Gli anni Ottanta sarebbero stati il decennio che avrebbe portato ancora cambiamenti, soprattutto dal punto di vista artistico che tecnico. Sarebbero nate le prime soap opere, quindi i primi prodotti seriali per la tv che avrebbero un po’ sopraffatto i film rendendo di conseguenza il doppiaggio più incline a doversi ancora una volta adattare a queste esigenze. Con la diffusione di questi prodotti era cresciuta anche l'offerta di lavoro, quindi il bisogno di nuove voci giovani e adatte al ritmo più frenetico rispetto agli anni precedenti. Nascono così, a cavallo degli anni Settanta e Ottanta, la quarta generazione che avrebbe portato ulteriore freschezza al panorama del doppiaggio, gente come: Tonino Accolla, grande allievo di Renato Izzo che, prima col gruppo Trenta, poi autonomamente, avrebbe portato ulteriore rivoluzione nel mondo del doppiaggio, sia come attore che come direttore di doppiaggio. Sua la voce su Tom Hanks in film come Turner e il casinaro, Splash - Una sirena a Manhattan e Graffiti Bridge, Ralph Fiennes in Strange Days, Mickey Rourke in 9 Settimane e 1/2 e Angel Heart, Hugh Grant in Nine Month, Jim Carrey in Ace Ventura - L’acchiappanimali e Missione Africa, Io, me e Irene e Una settimana da Dio, Billy Crystal in Harry ti presento Sally e Scappo dalla città, Kenneth Branagh in Enrico V e Molto rumore per nulla, ma soprattutto Eddie Murphy, con cui inaugurerà un sodalizio voce-volto da 48 ore in poi (in tutti i suoi film cult Beverly Hills Cop, Il principe cerca moglie, Il professore matto) inventando quella celebre risata che tanto ha fatto ridere noi pubblico italiano. Sua anche la voce del famoso Homer Simpson della celeberrima saga animata.
Claudio Sorrentino, partito come bambino attore prodigio, doppiando negli anni settanta Ron Howard nella serie cult Happy Days fino ad arrivare a diventare voce ufficiale e ricorrente di attori come Mel Gibson (Arma letale, Braveheart, Il Patriota e tanti altri), John Travolta (Staying Alive, Pulp Fiction, Mad City, Get Shorty), Bruce Willis (Die Hard, Ancora vivo, Alpha Dog), Jeff Bridges (Iron Man, Tucker), Sylvester Stallone (Copland).
Paolo Buglioni, voce di Nick Nolte, Alec Baldwin e Samuel L. Jackson, Oreste Rizzini, voce di Michael Douglas e Bill Murray (nei Ghostbusters, Lost in Translation e Broken Flowers), Mino Caprio (famoso oggi per la voce di Peter Griffin nella serie I Griffin), Romano Malaspina, voce famosa negli anime giapponese cult come Jeeg Robot d’acciaio e UFO Robot Goldrake. Roberto Pedicini, voce suadente di attori come Mickey Rourke in Rusty il selvaggio, Patrick Swayze in Dirty Dancing, Bruce Willis in Trappola di cristallo, Tom Hulce (Mozart) in Amadeus, ma soprattutto voce ufficiale di attori come Kevin Spacey (American Beauty, I soliti sospetti, House of cards), Jim Carrey (Batman forever, The Truman Show, The Majestic, Eternal Sunshine of the Spotless Mind), Woody Harrelson (Assassini nati, Now you see me), Javier Bardem (Carne tremula, Non è un paese per vecchi, Vicky Cristina Barcelona), Ralph Fiennes (Schindler’s list (guarda la video recensione), Red Dragon) e di personaggi animati come Pippo e Gatto Silvestro.
Le sorelle Izzo, figlie di Renato Izzo, ovvero Simona Izzo (Kim Basinger), Giuppy Izzo (Renée Zellweger), Rossella Izzo (Meryl Streep, Rene Russo) e Fiamma Izzo, che diventerà in seguito una delle più importanti direttrici del doppiaggio.
I fratelli Rossi, ovvero Massimo Rossi (Sean Penn, Charlie Sheen), Emanuela Rossi (Michelle Pfeiffer, Rene Russo, Carrie-Anne Moss, Emma Thompson), Riccardo Rossi (Ben Affleck, Adam Sandler, Johnny Depp, Christian Slater, Christian Bale, Mark Ruffalo, Sam Rockwell).
I fratelli Acerbo, ovvero Sandro (Michael J.Fox, Brad Pitt, Robert Downey Jr, Will Smith) e Rossella (Drew Barrymore); i fratelli Ward, ovvero il più famoso Luca (Russell Crowe, Pierce Brosnan, Jean-Claude Van Damme, Antonio Banderas, Gerard Butler, Hugh Grant, Samuel L. Jackson), e Andrea Ward e Monica Ward, famosi soprattutto per personaggi come Ratman e Lisa Simpson e Steve Hurkel di Otto sotto un tetto
I fratelli Boccanera, Laura (Jodie Foster, Julia Roberts, Sandra Bullock, Candy in Candy Candy) e Fabio (Johnny Depp, Colin Farrell, Ben Affleck)
Francesco Pannofino, oggi popolare attore, che inizia la sua carriera doppiando il personaggio del contabile nel film Gli intoccabili fino ad arrivare a doppiare negli anni novanta mostri del calibro di Denzel Washington, George Clooney, Jean-Claude Van Damme, Kurt Russell, Michael Madsen
Carlo Valli, voce di tanti attori come Kurt Russell, Bill Pullman, ma soprattutto di Robin Williams in tutte le sue famose interpretazioni, dividendosi il leggio con Marco Mete, voce oltre che di Williams anche di Bruce Willis in molte interpretazioni, Kevin Bacon e di personaggi come Daffy Duck e Roger Rabbit
Cristina Boraschi, voce ufficiale di Julia Roberts, Sandra Bullock, Meg Ryan
Luca Biagini, voce di Michael Keaton, John Malkovich, Hugh Laurie, Colin Firth, Stanley Tucci e tanti altri. Fino agli anni Settanta il doppiaggio si era svolto prevalentemente a Roma, ma negli anni Ottanta e Novanta sarebbe nato (e soprattutto diffuso) anche al nord, soprattutto a Milano, con l’avvento della Fininvest (futura Mediaset) di Silvio Berlusconi. Cominciano ad arrivare sempre più cartoni animati, soprattutto giapponesi (che già erano popolari negli anni precedenti, ma in quel periodo ci sarebbe stata una vera invasione) e nascono società importanti come la Merak, lo studio P.V., LogoSound e tante altre. Nasce una squadra milanese destinata a rendere iconici tanti personaggi amati da quella generazione: Ivo De Palma (voce di Pegasus dei I cavalieri dello Zodiaco, Vernon in Tartarughe Ninja alla riscossa, Mahoney in Scuola di polizia, Robin Hood in Robin Hood, Mirko in Kiss Me Licia), Marco Balzarotti (Batman nelle serie animate dagli anni novanta in poi, Milord in Sailor Moon, Shredder in Tartarughe Ninja alla riscossa, Syrio/Dragone in I cavalieri dello zodiaco, Elisabetta Spinelli (Usagi Bunny Tsukino in Sailor Moon, Kiki in Dragon Ball), Emanuela Pacotto (Bulma in Dragon Ball, Jessie in Pokemon), Davide Garbolino (Johnny in È quasi magia Johnny, Ash in I pokemon, Michelangelo in Tartarughe Ninja alla riscossa, Robin/Dick Graison in Batman TAS), Pietro Ubaldi (Taz in Tazmania, Pelle Ossa, Conte Dacula e tanti altri), Debora Magnaghi (Amy/Sailor Mercury in Sailor Moon), Luca Bottale (Red Ranger in Power Rangers, Usop in One Piece), Patrizio Prata (Ghinta in Piccoli problemi di cuore, Zoro in One Piece), Paolo Torrisi (Andrea in Kiss Me Licia, Goku adulto in Dragon Ball), Patrizia Scianca (Goku piccolo in Dragon Ball), Marcella Silvestri (Rossana in Rossana, Crilin in Dragon Ball), Simone D’Andrea (che avrebbe avuto un grandissimo successo a Roma dagli anni 2000 in poi diventando voce di Colin Farrell e Matt Damon) e tantissimi altri.
La curiosità dei cartoni di quell’epoca è che, sia che venissero doppiati a Roma che a Milano, venivano non solo parecchio censurati, ma cambiati e adattati per il pubblico italiano, forse per timore che la cultura giapponese all’epoca non venisse compresa. Molti nomi giapponesi infatti vengono cambiati in italiano o addirittura in inglese, lingua più commerciale e facilmente comprensibile (es. Capitan Tsubasa in italia diventa Oliver Artom e il protagonista assoluto diventa coprotagonista assieme al portiere Genzo, che si trasforma in Benji Price). Vengono persino cambiate alcune storie, rispetto all’originale. Ad esempio Mila Azuki, altra protagonista assoluta, non solo diventa anch’ella coprotagonista assieme al suo amore Shiro (in realtà poco più che comparsa nella serie) ma viene anche trasformata in cugina di Mimì Hahiuara, altra protagonista di un cartone precedente, per questioni commerciali. Ma anche molte serie tv iconiche degli anni Novanta avrebbero subito pesanti modifiche, ad esempio La tata, sitcom del 1993: Fran, di origini ebraica, diventa Francesca, di origini italiane e addirittura cambiano le parentele dei personaggi di contorno; altro esempio Will The Fresh Prince of Bel Air, che diventa Willy, il principe di Bel Air, cambiando il nome per renderlo più simpatico al pubblico italiano. Libertà che spesso il doppiaggio, in fase di direzione e di adattamento si è sempre preso in passato: ad esempio i nomi dei personaggi di Star Wars (Han Solo diventa Ian Solo, Darth Vader Darth Fener, Leia Leila, RD2 C1P8), o Archie ne La spada nella roccia, che diventa Anacleto nella versione italiana. Ma questa “libertà artistica” si sarebbe sempre più dissolta con l’avvento del dvd, dei canali satellitari e della scoperta da parte del pubblico della lingua originale.