Dizionari del cinema
Quotidiani (1)
Periodici (1)
Miscellanea (1)
Collegamenti
Media & Link
Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
mercoledì 19 maggio 2021

Dustin Hoffman

Il piccolo grande uomo di Hollywood

Nome: Dustin Lee Hoffman
83 anni, 8 Agosto 1937 (Leone), Los Angeles (California - USA)
occhiello
Po: Maestro shifu non morire…
Maestro Shifu: Non sto morendo idiota!

dal film Kung Fu Panda (2008) Dustin Hoffman  Shifu (voce nella versione originale)
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Dustin Hoffman
Golden Globes 2009
Nomination miglior attore in un film brillante per il film Oggi è già domani di Joel Hopkins

Golden Globes 1998
Nomination miglior attore per il film Sesso e potere di Barry Levinson

Premio Oscar 1998
Nomination miglior attore per il film Sesso e potere di Barry Levinson

SAG Awards 1998
Nomination miglior attore per il film Sesso e potere di Barry Levinson

Golden Globes 1992
Nomination miglior attore per il film Hook - Capitan uncino di Steven Spielberg

Premio Oscar 1989
Nomination miglior attore per il film Rain Man - L'uomo della pioggia di Barry Levinson

Premio Oscar 1989
Premio miglior attore per il film Rain Man - L'uomo della pioggia di Barry Levinson

David di Donatello 1989
Premio miglior attore straniero per il film Rain Man - L'uomo della pioggia di Barry Levinson

Golden Globes 1989
Premio miglior attore per il film Rain Man - L'uomo della pioggia di Barry Levinson

Golden Globes 1989
Nomination miglior attore per il film Rain Man - L'uomo della pioggia di Barry Levinson

David di Donatello 1989
Nomination miglior attore straniero per il film Rain Man - L'uomo della pioggia di Barry Levinson

Golden Globes 1983
Nomination miglior attore per il film Tootsie di Sydney Pollack

Premio Oscar 1983
Nomination miglior attore per il film Tootsie di Sydney Pollack

Golden Globes 1983
Premio miglior attore per il film Tootsie di Sydney Pollack

Premio Oscar 1980
Nomination miglior attore per il film Kramer contro Kramer di Robert Benton

Premio Oscar 1980
Premio miglior attore per il film Kramer contro Kramer di Robert Benton

Golden Globes 1980
Premio miglior attore per il film Kramer contro Kramer di Robert Benton

David di Donatello 1980
Nomination miglior attore straniero per il film Kramer contro Kramer di Robert Benton

Golden Globes 1980
Nomination miglior attore per il film Kramer contro Kramer di Robert Benton

David di Donatello 1980
Premio miglior attore straniero per il film Kramer contro Kramer di Robert Benton

David di Donatello 1977
Nomination miglior attore straniero per il film Il maratoneta di John Schlesinger

Golden Globes 1977
Nomination miglior attore per il film Il maratoneta di John Schlesinger

David di Donatello 1977
Premio miglior attore straniero per il film Il maratoneta di John Schlesinger

Golden Globes 1975
Nomination miglior attore per il film Lenny di Bob Fosse

Premio Oscar 1975
Nomination miglior attore per il film Lenny di Bob Fosse

Premio Oscar 1970
Nomination miglior attore per il film Un uomo da marciapiede di John Schlesinger

David di Donatello 1970
Premio miglior attore straniero per il film Un uomo da marciapiede di John Schlesinger

David di Donatello 1970
Nomination miglior attore straniero per il film Un uomo da marciapiede di John Schlesinger

Premio Oscar 1968
Nomination miglior attore per il film Il laureato di Mike Nichols



Nel film l'attrice doppia la principessa Pea.

Emma Watson alla premiere di The Tale of Despereaux

mercoledì 10 dicembre 2008 - a cura della redazione cinemanews

Emma Watson alla premiere di The Tale of Despereaux Presentato a Los Angeles The Tale of Despereaux, il racconto di tre improbabili eroi, un topo disadattato che legge libri, un ratto infelice che cerca di lasciare le segrete e una piccola domestica domestica. La loro missione sarà quella di salvare la principessa Pea. Tratto da un romanzo di Kate Dicamillo e diretto da Sam Fell (Giù per il tubo), The Tale of Despereaux annovera un cast di doppiatori di tutto rispetto: Emma Watson, Dustin Hoffman, Stanley Tucci, William H. Macy, Sigourney Weaver, Christopher Loyd. In uscita a Natale sugli schermi americani, in Italia lo vedremo il 24 aprile del 2009.

Arriva ad agosto il nuovo film animato della Dreamworks, che "parla" cinese e pratica il kung fu.

Kung Fu Panda: un Po Panda un po' Black

giovedì 26 giugno 2008 - Marzia Gandolfi cinemanews

Kung Fu Panda: un Po Panda un po' Black Vorrebbe essere una furia del kung fu ma il padre, oca e chef, lo vuole pastaio e depositario della zuppa dall'ingrediente segreto. Vorrebbe avere la volontà di un guerriero ma ha soltanto un appetito insaziabile. Vorrebbe essere agile e letale ma è ingombrante e maldestro. Vorrebbe essere una tigre, un trampoliere o magari una scimmia e invece è un morbido panda destinato a realizzare un'antica profezia: sconfiggere il temibile Tai Lung e riportare la pace nella valle. Dopo Shrek, l'orco sovversivo che una moglie e il matrimonio riconducono alla norma, la Dreamworks pesca rispettosa nell'estetica dinamica e nelle acrobazie aeree dei gongfu-movie orientali. La struttura stessa del racconto prevede tutte le figure classiche del genere: il percorso morale e formativo del protagonista, il senso del dovere e di responsabilità, il tirocinio per arrivare al dominio di sè (per Po è decisamente il controllo sul suo appetito) e della propria disciplina, la relazione tra maestro e allievo (anziano-giovane) e la famiglia come modello comportamentale. Se l'idea che i personaggi animati debbano avere la gestualità di attori noti e voci altrettanto famose può essere divertente la prima volta e diventare alla lunga maniera fine a se stessa, non si può comunque rimproverare a Jeffrey Katzenberg la scelta di Jack Black per dare voce e corpo al Panda Po. Icona della comicità demenziale contemporanea, Jack Black ha una corporalità ridondante e scatenata, assimilabile a quella di Po, che riproduce nello splendore dell'animazione la sua mimica facciale, il suo fisico tondo e il suo umorismo selvaggio. La star immateriale bianca e nera questa volta deve molto, se non tutto, all'ipercinetico Black di Hermosa Beach.

L'uomo del labirinto

L'uomo del labirinto

* * - - -
(mymonetro: 2,01)
Un film di Donato Carrisi. Con Toni Servillo, Dustin Hoffman, Valentina Bellè, Vinicio Marchioni, Caterina Shulha.
continua»

Genere Thriller, - Italia 2019. Uscita 30/10/2019.
Kung Fu Panda 3

Kung Fu Panda 3

* * * - -
(mymonetro: 3,35)
Un film di Jennifer Yuh Nelson, Alessandro Carloni. Con Jack Black, Dustin Hoffman, Randall Duk Kim, Angelina Jolie, Lucy Liu.
continua»

Genere Animazione, - USA 2016. Uscita 17/03/2016.
The Program

The Program

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,73)
Un film di Stephen Frears. Con Ben Foster, Chris O'Dowd, Dustin Hoffman, Lee Pace, Jesse Plemons.
continua»

Genere Biografico, - Gran Bretagna 2015. Uscita 08/10/2015.
Chef - La ricetta perfetta

Chef - La ricetta perfetta

* * * - -
(mymonetro: 3,19)
Un film di Jon Favreau. Con Jon Favreau, Sofía Vergara, John Leguizamo, Scarlett Johansson, Dustin Hoffman.
continua»

Genere Commedia, - USA 2014. Uscita 30/07/2014.
Kung Fu Panda 2

Kung Fu Panda 2

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,66)
Un film di Jennifer Yuh Nelson. Con Jack Black, Angelina Jolie, Seth Rogen, Dustin Hoffman, Lucy Liu.
continua»

Genere Animazione, - USA 2011. Uscita 24/08/2011.
Filmografia di Dustin Hoffman »

giovedì 29 aprile 2021 - La Storia raccontata da Volker Schlöndorff: in programma ben 4 titoli del cineasta tedesco. E la forza del riscatto privato: da Solo a Il padre dei miei figli. In streaming dalle 14.00. ACCEDI AL FESTIVAL.

Bergamo Film Meeting su MYmovies, i film di giovedì 29 aprile

a cura della redazione cinemanews

Bergamo Film Meeting su MYmovies, i film di giovedì 29 aprile I riflettori oggi sono tutti puntati su Volker Schlöndorff, il cineasta tedesco al quale Bergamo Film Meeting ha dedicato quest'anno una retrospettiva. Sono ben 4 i titoli disponibili. Con Il colpo di grazia facciamo un bel passo indietro nel tempo e raggiungiamo il 1917, quando i rivolgimenti provocati dalla rivoluzione russa nei paesi baltici causarono numerosi dissidi sociali. Con The Ninth Day invece siamo a Dachau nel 1944 per assistere ad un lungo duello - realmente accaduto - tra un ufficiale delle SS e la sua vittima (un prete cattolico). Poi raggiungiamo il 1970 con Strike, dove una donna combatte tenacemente per i suoi diritti al lavoro. E infine Morte di un commesso viaggiatore, tratto dall'omonima opera teatrale di Arthur Miller, con Dustin Hoffman e John Malkovic.

Mia Hansen-Løve presenta invece Il padre dei miei figli, la sua opera seconda. Mentre di Jerzy Skolimowski abbiamo la possibilità di vedere Walk Over sulla storia di Andrzej che si guadagna da vivere disputando incontri di pugilato in provincia.

Dalla sezione Visti da vicino ma Fuori Concorso oggi vediamo Solo sulla vicenda di un ragazzo che cerca di tornare alla vita dopo un periodo trascorso in un ospedale psichiatrico.

E infine Technoboss, l'originale film del regista portoghese João Nicolau, in cui vediamo un uomo trascorrere le giornate cantando all'interno della macchina.

Tutti i film saranno disponibili in streaming a partire dalle 14.00.

   

lunedì 19 aprile 2021 - Un programma ricchissimo che abbraccia tutte le coordinate del cinema internazionale di qualità. In streaming dal 24 aprile al 2 maggio.
SCOPRI IL PROGRAMMA COMPLETO 

Bergamo Film Meeting 2021, un ritorno in pompa magna su MYmovies

Tommaso Tocci cinemanews

Bergamo Film Meeting 2021, un ritorno in pompa magna su MYmovies Tra i primi eventi a essere stati condizionati nel 2020 dall’avvento della pandemia, il ritorno di Bergamo Film Meeting con un’edizione in pompa magna per il 2021 è una notizia particolarmente gioiosa anche per la storia recente della città che la ospita. In un appuntamento che giunge alla trentanovesima edizione, il programma è ricco e come di consueto ampio nell’abbracciare tutte le coordinate del cinema internazionale di qualità. La piattaforma online di MYmovies ospiterà le varie sezioni in streaming a beneficio degli abbonati (disponibili tre profili di abbonamento, che oltre a quello base con i soli film - al costo di 30 euro - aggiungono via via delle ulteriori ricompense per gli appassionati) o degli spettatori che decidono di acquistare i biglietti singoli a 5 euro, per un’offerta che include i due concorsi principali, le retrospettive e i focus individuali sui registi. Un totale di più di cento film disponibili dal 24 aprile fino al 2 maggio.
 

SCOPRI IL PROGRAMMA COMPLETO
Doveroso partire alla scoperta del programma dalla Mostra Concorso, la sezione principale e dedicata a nuovi autori da scoprire del cinema internazionale. Saranno sette i lungometraggi per questo 2021, tutti per la prima volta nel nostro paese e contraddistinti dall’originale cifra stilistica e dalla freschezza della prospettiva. Prima segnalazione è per un esordio alla regia rumeno-ungherese: Cecília Felméri firma con Spirál una delle opere più suggestive e d’atmosfera della passata stagione, tutta ambientata in una casa su un lago con un piccolo allevamento ittico. Parabola dalla spiccata presenza sensoriale sui cicli della vita e delle relazioni umane, con l’aggiunta di un sottile mistero e di ottime prove attoriali, a partire dall’enigmatico protagonista Bence (un “mastroiannesco” Bogdan Dumitrache). Ghost tropic merita invece perché è un ulteriore passaggio nella filmografia di un regista che negli ultimi anni si è rivelato cantore incisivo e un po’ oscuro di Bruxelles, Bas Devos. Qui l’occasione è il viaggio a ritroso di una donna attraverso la città a partire dal capolinea del treno.

Sempre dal Belgio viene Une vie démente, tra drama e commedia, su una giovane coppia che invece di un figlio è costretta a occuparsi di una madre con un disturbo neurodegenerativo. Gli amanti della storia potranno invece scoprire la vicenda poco nota di Stan Ulam, matematico polacco che finì a lavorare sulla bomba atomica negli Stati Uniti, in Adventures of a mathematician. Mentre un tuffo nella Bosnia contemporanea è offerto da Full moon di Nermin Hamzagi, storia da “tutto in una notte” in un commissariato di polizia.

Il secondo concorso è quello di Visti da vicino, che si concentra sulle nuove frontiere del documentario, in alcuni casi tanto ibridato e particolare da far chiedere allo spettatore cosa sia effettivamente un documentario. Chi è incuriosito dalla domanda farà bene a iniziare da My mexican bretzel, gioiello spagnolo di Nuria Giménez Lorang sul racconto e l’affabulazione, su verità e menzogna, e sul rapporto stesso tra l’immagine e la finzione cinematografica. Il suo opposto e complementare è Amor fati, in cui al posto dell’artificio, la verità è rivelata attraverso il quotidiano nell’osservazione dei volti di diverse coppie, amici e familiari. Regia della portoghese Cláudia Varejão. E poi Solo di Artemio Benki, su un pianista argentino rinchiuso in un ospedale psichiatrico, My piece of the earth che offre una puntata nel vivacissimo cinema georgiano, o il docu-thriller My father, the spy, storia di una famiglia in piena guerra fredda in cui il peso dello spionaggio internazionale dei padri ricade sui figli.

Ricchissimo è il panorama degli omaggi e delle retrospettive che avranno luogo a Bergamo. Per chi ancora non la conoscesse, Mia Hansen-Løve è la regista francese dal talento cristallino che ha già al suo attivo diversi grandi successi. La sezione Europe, Now!, dedicata al cinema europeo contemporaneo, la omaggia assieme al portoghese João Nicolau, mostrando le sue opere a partire dai corti di inizio carriera e passando per il delizioso romanticismo dei suoi film sull’adolescenza (su tutti Un amore di gioventù ed Eden), arrivando anche ai titoli più recenti in cui cresce la fascia d’età assieme alla complessità (L’avenir, straordinario capolavoro con Isabelle Huppert).

L’omaggio a Jerzy Skolimowski è invece l’occasione di avvicinarsi alle opere del maestro polacco, che ha attraversato i decenni in nome della sperimentazione visiva, in film come 11 minut che “fotografa” Varsavia e tutte le persone che si incrociano in una manciata di giri d’orologio. L’urgenza del momento cruciale ritorna attraverso la sua carriera, come nei classici degli anni sessanta: da Rysopis, sulla decisione di partire per il servizio militare, all’esitazione notturna di Barriera, fino alle tinte politiche di Mani in alto! che fu a lungo censurato in patria. Per finire con la curiosità di Essential Killing, film durissimo e austero in una collaborazione a sorpresa con il ribelle americano Vincent Gallo che gli valse un premio della giuria a Venezia nel 2010. La Polonia ha una vastissima cultura delle arti grafiche e visive, come testimonia anche la rassegna dedicata a Izabela Pluci?ska con il suo cinema inventivo di animazione, con tecniche in plastilina da stropicciarsi gli occhi.

Altro grande maestro è Volker Schlöndorff, protagonista del cinema tedesco a cui è dedicata la retrospettiva con tutti i film più significativi, come Il tamburo di latta che gli valse Oscar e Palma d’oro a Cannes nel 1979, le numerose trasposizioni letterarie di Musil, Proust e perfino Margaret Atwood, di cui adatta The handmaid’s tale nel 1990, famoso ai giorni nostri per la serie TV omonima. E poi Il caso Katharina Blum che fotografa le tensioni politiche degli anni settanta, e il passaggio in America, con film come Morte di un commesso viaggiatore, ancora un adattamento prestigioso con Dustin Hoffman.
   

Altre news e collegamenti a Dustin Hoffman »
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
martedì 11 maggio
Favolacce
Mi chiamo Francesco Totti
mercoledì 28 aprile
La prima donna
martedì 27 aprile
L'agnello
Imprevisti Digitali
martedì 13 aprile
Burraco fatale
Lei mi parla ancora
Genesis 2.0
giovedì 1 aprile
Il concorso
martedì 23 marzo
Easy Living - La vita facile
Altri prossimamente » Altri film al cinema » Altri film in dvd » Altri film in tv »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | Accedi | trailer | TROVASTREAMING |
Copyright© 2000 - 2021 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità