La Truffa dei Logan

Film 2017 | Commedia +13 119 min.

Titolo originaleLogan Lucky
Anno2017
GenereCommedia
ProduzioneUSA
Durata119 minuti
Regia diSteven Soderbergh
AttoriChanning Tatum, Adam Driver, Riley Keough, Katie Holmes, Hilary Swank, Daniel Craig Sebastian Stan, Katherine Waterston, Seth MacFarlane, David Denman, Jim O'Heir, Macon Blair.
Uscitagiovedì 31 maggio 2018
TagDa vedere 2017
DistribuzioneLucky Red
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Regia di Steven Soderbergh. Un film Da vedere 2017 con Channing Tatum, Adam Driver, Riley Keough, Katie Holmes, Hilary Swank, Daniel Craig. Cast completo Titolo originale: Logan Lucky. Genere Commedia - USA, 2017, durata 119 minuti. Uscita cinema giovedì 31 maggio 2018 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

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Un'agente dell'FBI va all'inseguimento di due criminali che stanno organizzando un furto durante una gara Nascar. Al Box Office Usa La Truffa dei Logan ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 27,8 milioni di dollari e 8,1 milioni di dollari nel primo weekend.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Un'apologia dell'alterità e della sovversione sparata contro i prepotenti attraverso i tubi pneumatici.
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 1 novembre 2017
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 1 novembre 2017

Jimmy Logan, ex quarterback con una gamba offesa, e Clyde Logan, veterano dell'Iraq senza un braccio, decidono di organizzare una rapina. Separato dalla consorte e licenziato dal boss l'uno, single con pub l'altro, i Logan vivono nell'America rurale, collezionano una sfortuna eterna e perpetuano una maledizione familiare. Ma quella superstizione, esemplificata dal corso disastroso delle loro esistenze, diventa la loro chance: una buona copertura (chi accuserebbe mai due storpi?) e una buona occasione (giunti a questo punto, i Logan non hanno niente da perdere).

Regista della squadra offensiva, Jimmy recluta col fratello, la sorella Mellie, impiegata in un negozio di parrucchiere, e Joe Bang, il miglior scassinatore del Paese detenuto nel carcere locale. Concessa creativamente l'ora d'aria a Joe Bang, l'obiettivo è rubare l'incasso di una prestigiosa gara NASCAR.

Dopo un impossibile addio al cinema (quattro anni fa) e una riconversione ragguardevole alla serie (The Knick), Steven Soderbergh ritorna (alla) grande in sala. Affondato nell'America repubblicana, dove una folle quasi esclusivamente bianca si leva intonando "America the Beautiful" prima di una corsa automobilistica, le ragazzine sognano di diventare reginette di bellezza e la copertura medica lascia a desiderare, La truffa dei Logan segna la fine della sua assenza e guadagna al suo cinema l'oscillazione emozionale e politica. Ma cominciamo dal piacere. Dalla ballata di apertura alla 'bicchierata' finale, c'è un entusiasmo comunicativo che attraversa La truffa dei Logan.

L'entusiasmo di filmare, di raccontare, di avere scelto quegli attori, di commettere l'ennesima rapina. Benché sia terreno di conquista, Soderbergh non (si) ripete mai. Perché il furto faraonico, condotto senza tempi morti, racconta un'altra cosa: il quotidiano di un'America profonda che può contare ormai solo su stessa per uscire dal ristagno economico e sociale. Interrogandosi sottilmente sulla linea che separa la stupidità dalla genialità, Soderbergh adotta con affetto franco due fratelli spezzati dalla vita.

L'autore si affida volontariamente alle apparenze goffe dei suoi personaggi per salutare meglio il gesto virtuoso di un'impresa in apparenza impraticabile. Così se i fratelli Logan appaiono al debutto la caricatura dei looser del Sud profondo, il disoccupato storpio lasciato dalla moglie, il barman monco e la shampista del paesino remoto, i nostri si rivelano in corsa dei winner competenti. L'idiota, d'altra parte, non è figura di predilezione dell'autore che cambia la categoria sociale dei suoi eroi e rigenera l'heist-movie. Appesi al chiodo i professionisti in abito sartoriale di Ocean, Soderbergh pesca in West Virginia, lavorando lungo orizzonti più reali e contemporanei. Quello che da principio sembra un film di rapina regolato come un orologio ben oliato, finisce per svelare coi trucchi che nasconde la dimensione che fa la differenza.
La differenza tra numero virtuoso e commedia alta. La differenza tra il piccolo commercio e la grande arte. La truffa dei Logan sembra un film come gli altri, si sforza di essere come gli altri, si diverte ad essere più degli altri, recitando l'ordinario e rendendo impossibile distinguere nei personaggi la nullità e la prodezza. All'impavido e geniale fratello di Adam Driver risponde il duro ossigenato e sbrecciato di Daniel Craig, che prende la sua immagine in contropiede. Al centro il solido e opaco Channing Tatum, portatore di una carica emozionale propriamente fordiana, e alla guida la sorellina Logan di Riley Keough. Un mucchio selvaggio che domina con virtuosità le rispettive disabilità, una banda di stereotipi che l'autore estrae dalla realtà e su cui costruisce il suo film. Se in Bubble filmava le stesse persone come marziani, in La truffa dei Logan manifesta un'empatia, la più sincera, che non esclude mordente e lucidità politica. Dietro alla facciata e al prisma del divertissement, alla cultura popolare e al suo folklore, ai concorsi per Miss e alle kermesse a quattro ruote, La truffa dei Logan è un'apologia dell'alterità e della sovversione sparata contro i prepotenti attraverso i tubi pneumatici. La riuscita del film nasce dalla dialettica tra la ripugnanza per un Paese votato all'eccesso e l'affezione per la (sua) gente, compresa quella che abita nel Sud rurale, bastione di tutti i conservatorismi. In faccia a una realtà che è impossibile ignorare e di cui l'elezione di Trump è il fatto più evidente, Soderbergh sceglie un cinema di denuncia (la disintegrazione del movimento sindacale, la deindustrializzazione, il fallimento del sistema sanitario) e insieme di diplomazia, che non riposa più sul riconoscimento di una frattura irreparabile tra le diverse Americhe e frequenta i fossati che le dividono. A immagine dei suoi personaggi, Steven Soderbergh è pieno di risorse.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 7 febbraio 2018
CineLady

Riusciranno i fratelli Logan, con l'aiuto di un'improbabile banda, a portare a termine la rapina del secolo, nonostante la "maledizione" che perseguita la loro famiglia? Il film è ben congegnato e ha dalla sua dei personaggi (perdenti) costruiti alla perfezione, e intrepretati da un ottimo cast, con una citazione speciale per Daniel Craig e Hilary Swank, e un'ottima ambientazio [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
martedì 22 maggio 2018
A cura della redazione

Jimmy Logan, ex quarterback con una gamba offesa, e Clyde Logan, veterano dell'Iraq senza un braccio, decidono di organizzare una rapina. I Logan vivono nell'America rurale, collezionano una sfortuna eterna e perpetuano una maledizione familiare.

TRAILER
giovedì 22 marzo 2018
 

Nel tentativo di risollevare le sorti della famiglia, i fratelli Jimmye Clyde Logan si organizzano per mettere a segno una rapina alla Charlotte Motor Speedway, durante la leggendaria gara di auto Coca-Cola 600 e per attuare l'ambizioso piano ricorrono [...]

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