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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.33 - CONSIGLIATO SÌ
Un'avventura godibile - e una bella lettera d'amore per il cinema - che mantiene viva la natura surreale dei piccoli protagonisti.
Animazione,
USA 2026.
Durata 90 Minuti.
Uno scatenato capitolo che introduce personaggi inediti nella più grande franchise animata mondiale di sempre: Minions & Monsters. Espandi ▽
Scopriamo le avventure di due Minions - Harry e James - (e di tanti altri Minions) fin dagli albori della Settima arte, durante gli anni Venti e all'arrivo del sonoro. Harry è un filmmaker nato e James un grande inventore di storie, e i due uniranno le forze per creare un "monster movie" con cui Harry spera di vincere il massimo riconoscimento cinematografico (una banana dorata). Ma soprattutto sono amici per la pelle e si sostengono attraverso mille difficoltà.
Minions & Monsters è una sorta di prequel (o origin story) che non è solo l'ennesima avventura degli ometti gialli ma una cavalcata attraverso il grande cinema, soprattutto quello dell'epoca del muto.
C'è forse un po' troppa carne al fuoco e i mostri non sono particolarmente convincenti. Ma nel complesso
Minions & Monsters è un'avventura godibile che non tradisce la natura surreale dei beniamini dei più piccoli, e una lettera d'amore per il cinema.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.61 - CONSIGLIATO SÌ
Un ottimo thriller dall'eleganza concisa. Il racconto degli Anni Settanta in Cile, intriso delle preoccupazioni del presente.
Drammatico,
Italia,
Cile 2026.
Durata 83 Minuti.
Film d'esordio nella fiction del regista cileno Juan Pablo Sallato. Espandi ▽
Subito prima del colpo di stato che avrebbe posto fine al governo cileno di Salvador Allende e instaurato la dittatura di Pinochet, Jorge Silva è un capitano dell'aeronautica di cui si ricorda in gioventù il valore come paracadutista, e che ora dirige un centro di addestramento per cadetti alle porte di Santiago. La mattina dell'11 settembre 1973 riceve ordini dai suoi superiori di aprire le porte della base militare e favorire la detenzione dei tanti prigionieri catturati durante il golpe.
Stretto tra le pressioni dall'alto, in particolare del colonnello Jahn con il quale ha dei trascorsi, e il senso di responsabilità per le reclute che lo guardano con ammirazione come il giovane sergente Hernández, Silva dovrà fare i conti rapidamente con i propri imperativi morali.
Con eleganza concisa, il regista all'esordio Juan Pablo Sallato firma un ottimo thriller su un periodo storico ancora non ampiamente esplorato come i terribili anni settanta in Cile, epoca di brutali violenze e sopraffazioni la cui memoria è ancora viva e dolorosa.
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Cinema aderente all'iniziativa Cinema Revolution dal 19 giugno al 20 settembre. Biglietto a €3,50 per tutti i film italiani ed europei. cinemarevolution.it
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.50 - CONSIGLIATO NÌ
Il sesto capitolo del franchise mostra il suo debito al cinema di Raimi.
Horror,
USA 2026.
Durata 112 Minuti.
Un nuovo capitolo di ferocia e follia demoniaca: l'esperienza più selvaggia e terrificante del franchise fino ad oggi. Espandi ▽
Alice, una giovane donna francese e suo marito Will hanno appena litigato nel locale che gestiscono insieme. L'uomo, in preda alla collera, prende la sua auto, corre a tutta velocità, investe un Deadite che lo stava proprio cercando, e muore. Dopo il funerale, Alice si ritrova così nella lugubre e isolata casa di famiglia del defunto. I suoceri Edgar e Susan e Polly, la nonna di Will, hanno spesso nascosto a fatica l'ostilità nei suoi confronti mentre il cognato Joseph e la sua ragazza Thya si sono mostrati più comprensivi e amichevoli. Mentre sono tutti a tavola, la tensione sale e finisce per esplodere. Poco prima, all'obitorio la salma di Will esce dalla bara e il suo spirito demoniaco contagia prima Edgar e, successivamente, anche tutti gli altri membri della famiglia. Per sopravvivere, Alice deve schivare i loro attacchi e l'unica possibilità di sopravvivenza è un pugnale magico in grado di uccidere i Deadites.
Sam Raimi è solo il produttore di La casa - Il rogo del male, eppure in tutto il franchise composto di sei capitoli, ha sempre fatto sentire la sua presenza.
I primi tre (La casa, La casa 2 e L'armata delle tenebre) li ha diretti lui mentre nei film successivi (il remake diretto da Fede Alvarez del 2013 e il reboot La casa - Il risveglio del male per la regia di Lee Cronin) sono comunque influenzati da quell'atmosfera demoniaca da B-movie.
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MYMONETRO
Non ancora disponibile.
Tra tensioni familiari e caos politico, Renata dovrà lottare per salvare tutto ciò che ha costruito. Espandi ▽
L'onorevole Renata Innocenti è una deputata progressista in corsa per ricoprire l'incarico di Ministro della Pubblica Istruzione, nel caso la sua coalizione dovesse vincere le elezioni. La sera dello spoglio, la deputata e il suo team si riuniscono a casa in attesa dei risultati elettorali. I primi sondaggi danno i due principali schieramenti alla pari, lasciando presagire che l'esito del voto verrà deciso all'ultima scheda.
Quello che la deputata non può immaginare è che nelle stesse ore, il suo compagno, il giornalista sportivo Carlo De Santis, finisce al centro delle polemiche perché nel corso di un collegamento a bordo campo, litiga con un calciatore di origine africana e gli rivolge un insulto razzista. Quando la notizia viene fuori per la deputata si scatena il finimondo, in un crescendo di situazioni grottesche che le stravolgeranno la vita e la carriera politica.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.20 - CONSIGLIATO SÌ
Il film che segna il ritorno di Steven Spielberg al genere dedicato agli UFO. Espandi ▽
Mentre il mondo è sull'orlo del collasso per una serie di crisi geopolitiche, in particolare nella penisola coreana, Daniel Keller è braccato dagli agenti di una misteriosa organizzazione guidata dallo spietato Noah. Vogliono recuperare ciò che lui ha rubato e impedirgli di diffondere le informazioni ottenute grazie alle sue straordinarie capacità informatiche.
Nel frattempo Margaret Fairchild, volto delle previsioni meteo di Kansas City ma aspirante conduttrice, viene avvicinata da un uccellino, un cardinale rosso, e inizia a manifestare inspiegabili capacità linguistiche: prima parla russo, poi coreano, lingue che non ha mai studiato. Soprattutto, riesce a vedere nel cuore delle persone ed empatizzare con loro al punto da convincerle a non ostacolarla. I due sono destinati a incontrarsi, almeno secondo Hugo, che li sostiene insieme a un gruppo di ribelli fuoriusciti dall'agenzia di Noah.
Avvolto in fase promozionale da fitto mistero,
Disclosure Day è una sorta di rivisitazione in chiave moderna e thriller di Incontri ravvicinati del terzo tipo.
Tra le sequenze più sorprendenti spicca una fuga che culmina in uno scontro con un treno e in una sparatoria in movimento, degna di un action coreano. Il ritmo del montaggio, per tutta la parte thriller, conferma che siamo di fronte a un maestro della tensione.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.08 - CONSIGLIATO SÌ
Un'opera d'arte contemporanea sulla terrificante presenza dell'assenza.
Horror,
USA 2026.
Durata 111 Minuti.
Il fenomeno globale che ha terrorizzato il web approda al cinema. Espandi ▽
Da qualche parte nella Silicon Valley e negli anni Novanta, Clark aveva una moglie e il sogno di fare l’architetto ma il destino ha scelto altrimenti. Non gli resta che andare in analisi a cercare il ‘colpevole’ dei suoi scacchi. Lo accoglie e lo assiste la dottoressa Mary Kline, un trauma infantile alle spalle e una carriera di analista da ‘audio-cassette’ motivazionali per raggiungere la felicità e gli obiettivi personali. Clark le ascolta, invano, perché la sua vita è inchiodata a uno showroom di mobili che vende alla televisione vestito da pirata. Una notte, per risolvere l’ennesimo blackout, cerca la causa e trova un passaggio per un mondo parallelo. Al di là del muro uno spazio conduce a un altro spazio e poi corridoi infiniti, scale che non portano a niente e oggetti familiari accatastati o seppelliti come dopo un’apocalisse. Clark vuole esplorarlo e Mary finirà per seguirlo.
Nel gennaio 2022, Kane Parsons pubblica su YouTube “The Backrooms (Found Footage)” ed è subito horror post-moderno. Ha soltanto sedici anni quando seduto al computer della sua cameretta crea un mondo artificiale, ripetitivo e disincarnato. L’orrore ridotto alla sua essenza: una porta che dobbiamo attraversare. Dietro c’è uno spazio digitale e impersonale, un’architettura mentale del vuoto, con una porta d’entrata e senza via d’uscita. Dietro, la tensione è costante. Il post di Parson provoca uno shock e oltre venticinque milioni di “visualizzazioni”. Più che un film,
Backrooms è un’installazione, un’opera d’arte contemporanea fondata sull’incessante ripetizione della stessa cosa: la presenza dell’assenza, più terrificante di qualsiasi mostro.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.23 - CONSIGLIATO SÌ
La conferma del talento dell'astro nascente Curry Barker.
Horror,
USA 2026.
Durata 108 Minuti.
Dopo aver spezzato il misterioso "Salice dei Desideri" per conquistare il cuore della persona per cui ha una cotta, un romantico senza speranza si ritrova a ottenere esattamente ciò che aveva chiesto. Espandi ▽
Dopo aver spezzato il misterioso bastoncino del desiderio per conquistare il cuore della ragazza che ama, un romantico senza speranza ottiene esattamente ciò che ha chiesto ma presto scopre che alcuni desideri hanno un prezzo sinistro e pericoloso. È il momento di un nuovo 'elevated horror', accompagnato dalla casa di produzione Blumhouse, che conferma il talento dell'astro nascente Curry Barker, regista (e interprete) di una decina di corti e del mediometraggio Milk & Serial.
Proprio Milk & Serial è l'anello di congiunzione con Obsession dal momento che la dimensione del gioco e dello scherzo iniziale, che poi prende ovviamente altre pieghe, è presente anche in questo lungometraggio che però ha, fin dall'inizio, un tono molto diverso, direi quasi un po' malato. Forse a rispecchiare quella Generazione Z, di cui il regista fa parte, le cui modalità relazionali sono ben rappresentate dal gruppo dei quattro protagonisti, due ragazzi e due ragazzi, che lavorano tutti in un negozio di articoli musicali e che sono così amici da stare insieme anche nel tempo libero.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.78 - CONSIGLIATO SÌ
Woody, Buzz e gli altri affrontano nuove sfide tra giocattoli tradizionali e tecnologia moderna, in un'avventura Pixar piena di emozioni. Espandi ▽
Jessie è terrorizzata che la sua bambina, Bonnie, la abbandoni come avevano fatto a suo tempo l’amata Jennifer e poi Andy, perché quando i bambini crescono accantonano i giocattoli che avevano “da piccoli”. Ma adesso è arrivata una nuova, inattesa rivale: la tecnologia, che attraverso mille dispositivi ruba il tempo ai giovanissimi e impedisce loro di continuare a giocare nella realtà. L’era dei giocattoli sembra dunque proprio tramontata, e gli amici di Jessie – da Rex a Dollie, da Slinky Dog a Mr e Mrs Potato – temono un imminente destino di estinzione. Quando i genitori di Bonnie le regalano un tablet, Jessie si vede perduta e chiede l’aiuto di Woody e Buzz, nonché di tutti gli altri amici di sempre, a partire dal fido destriero Bullseye. Nel frattempo da un container escono decine di Buzz Lightyear che individuano in Jessie e la sua stella da sceriffa il comando stellare che sono destinati a incontrare. E il Buzz originario cerca il momento giusto per chiedere a Jessie di unirsi a lui per sempre.
Toy Story 5 affronta l’elefante in salotto, ovvero il modo in cui la tecnologia e i device hanno soppiantato non solo il gioco attivo e in presenza, ma la possibilità stessa di farsi degli amici che vogliano condividere lo spazio del gioco reale invece di quello virtuale. Come da tradizione, il quinto capitolo della saga ideata da John Lasseter, affronta le più grandi paure dei bambini (e non solo): l’abbandono, la solitudine, la mancanza di amici, il sentimento di estraneità rispetto a ciò che li circonda. Andrew Stanton e Kenna Harrris co-dirigono e firmano il quinto capitolo della saga rispettandone in pieno i topos e la natura profonda dei personaggi, la qualità delle interazioni e i temi essenziali – appartenenza, solidarietà, amicizia, crescita, fantasia, nostalgia.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.87 - CONSIGLIATO SÌ
A tratti leggero, a momenti ricco di pathos. Il film di Gillespie intrattiene senza essere dirompente.
Azione,
USA 2026.
Durata 107 Minuti.
Il film racconta le avventure della cugina di Superman, ovvero Supergirl. Espandi ▽
Quando un avversario inaspettato e spietato colpisce troppo vicino a casa, Kara Zor-El, alias Supergirl, è costretta a stringere un'improbabile alleanza intraprendendo un'epica avventura interstellare all'insegna della vendetta e della giustizia. Diretto da Craig Gillespie e prodotto da James Gunn e Peter Safran,
Supergirl vede protagonista Milly Alcock nel doppio ruolo di Supergirl/Kara Zor-El. Accanto a lei recitano Matthias Schoenaerts, Eve Ridley, David Krumholtz, Emily Beecham e Jason Momoa.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.40 - CONSIGLIATO SÌ
Una storia apparentemente piccola che diventa il frattale delle dinamiche alla base del nucleo sociale.
Drammatico,
Francia 2025.
Durata 96 Minuti.
Una donna sta aspettando un figlio ma a essere incinta è la sua compagna. Cerca il suo posto in questa famiglia. Espandi ▽
Francia, 2014. Nadia e Céline sono una coppia gay che ha potuto sposarsi grazie alla nuova legge Taubira che ha sancito il matrimonio omosessuale, e ora che Nadia è incinta tramite fecondazione eterologa avvenuta in Danimarca si preparano all'adozione, che potrà avvenire solo dopo la nascita. È stato deciso che la madre biologica fosse Nadia che ha 37 anni, mentre la più giovane Céline forse potrà vivere personalmente quell'esperienza più avanti. Ma non è facile calarsi nei rispettivi ruoli: la madre biologica che soffre tutte le difficoltà della gestazione e del parto, e quella di adozione che - esattamente come succede ai neopapà - si sente messa in secondo piano e si domanda se il suo attaccamento al neonato sarà un istinto naturale, come sembra esserlo per le neomamme.
In realtà il punto della storia di Love Letters, opera prima della regista Alice Douard che ha vissuto in prima persona l'esperienza che racconta, niente è necessariamente naturale nella genitorialità, anche perché sia Nadia che soprattutto Céline hanno avuto modelli per certi versi discutibili: la prima ha una madre delegittimante e un po' bigotta che ha fatto fatica ad accettare l'omosessualità della figlia, la seconda ha per mamma una celebre pianista che è andata per concerti delegando il ruolo genitoriale al marito, che però è morto per infarto quando la figlia era ancora piccola.
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Versione originale con sottotitoli:
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1.75 - CONSIGLIATO NO
Il tentativo di revival del franchise più scurrile di sempre è di una pochezza desolante.
Commedia,
Horror -
USA 2026.
Durata 95 Minuti.
Niente è sacro. Nessun cliché sopravvive. Ogni limite viene superato. Espandi ▽
Le gesta di Ghostface, assassino seriale mascherato, non accennano a fermarsi, così come la loro trasfigurazione cinematografica nella saga di Horror Movie. Ancora una volta la strada del killer si incrocia con quella di Cindy Campbell, sopravvissuta a molteplici massacri, e con l'immancabile Shorty Meeks, perennemente intontito dall'uso di cannabis. Ma stavolta il pericolo riguarda anche figli, nipoti e nuove generazioni, cresciute nell'ombra di una lunga genealogia di traumi e idiozie. O forse gli assassini sono proprio loro.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.00 - CONSIGLIATO SÌ
Commedia francese girata con brio fatta di equivoci, romanticismo e incroci familiari.
Commedia,
Francia 2025.
Durata 98 Minuti.
Marguerite e Sofiane, coppia felice, vedono la loro vita sconvolta da un assurdo: dover "divorziare di nuovo" in Vaticano per annullare il matrimonio cattolico. Espandi ▽
A Rouen, Marguerite vive serena con il compagno e la figlia adolescente, mantenendo al tempo stesso un rapporto amichevole con Fred, suo primo marito da cui ha divorziato. Un giorno l’uomo le annuncia di volersi risposare, e le chiede aiuto per una semplice pratica di annullamento anche della loro unione religiosa. Marguerite si mostra disponibile, ma la burocrazia della Chiesa complica le cose e la costringe a rimettere in esame la natura del suo rapporto con Fred, nonché la storia trascorsa insieme e la figlia che condividono. Il caso finirà per coinvolgere tutti i membri di questa strana famiglia allargata, portando la comitiva fino a confrontarsi con i vertici del Vaticano.
Classica commedia francese fatta di equivoci, romanticismo e incroci familiari,
C'est quoi l'amour è girato con brio da Fabien Gorgeart, il quale saggiamente lascia che a farla da padrone siano Laure Calamy e Vincent Macaigne: due attori protagonisti che sono forse il simbolo di questo particolare genere nel panorama transalpino contemporaneo. Insieme danno vita a un particolare esempio di
comédie de remariage che trova una chiave insolita per squarciare lo status quo relazionale e far (ri)partire la giostra.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.44 - CONSIGLIATO SÌ
Un film che porta tutti i segni del genio di Jude, con un'elegante struttura e il consueto gusto per l'assurdo.
Commedia,
Romania 2025.
Durata 109 Minuti.
Una donna è costretta a sfrattare un senzatetto. Questa azione le causerà una crisi. Espandi ▽
A Cluj, in Romania, si intrecciano le storie di un senzatetto che vaga per la città e di Orsolya, una donna di origini ungheresi che si è trasferita in Transilvania e qui ha messo su famiglia. Ora lavora per il comune come ufficiale giudiziario, e sarà lei a costringere il senzatetto a sgomberare l'alloggio che occupava irregolarmente. Per la donna sarà l'occasione di confrontarsi con il suo senso di colpa e di responsabilità, un processo grottesco, buffo e amaro al tempo stesso che la spingerà a cercare supporto nelle persone attorno a sé.
Pur meno caleidoscopico dei suoi capolavori recenti,
Kontinental '25 porta tutti i segni del genio di Jude, con un'elegante struttura bipartita e il consueto gusto per l'assurdo che lascia nella memoria immagini tanto ridicole quanto risonanti, capaci di far collassare le nozioni di alto e basso.
Ma è soprattutto attraverso la conversazione - motore instancabile che però gira a vuoto - che Jude mette in scena l'insoddisfazione e la frustrazione, confermandosi come l'autore del cinema europeo più rilevante della nostra epoca.
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Versione originale con sottotitoli:
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.25 - CONSIGLIATO NÌ
Una commedia dove la finzione domina troppo sulla realtà. Ma Greta Scarano è magnifica.
Drammatico,
Italia 2026.
Durata 102 Minuti.
La storia di Davide Lancia, un quarantenne raffinato e figlio di un potente costruttore romano. Espandi ▽
Davide Lancia è il figlio di un imprenditore edile che fa il bello e il cattivo tempo in città. Il padre gli regala un progetto immobiliare potenzialmente miliardario che comporta la necessità di abbattere una palazzina di periferia che sorge davanti a un terreno abbandonato che il Comune dovrebbe presto riqualificare, rendendo la proprietà appetibile a nuove gentrificazioni. Ma nella palazzina c'è un'inquilina che non se ne vuole andare e rifiuta qualsiasi notifica di sfratto: è Ursula, una giovane donna cieca che lavora come educatrice in un centro per ragazzi in difficoltà del quartiere. E quando Davide incontra Ursula, la sua vita comincia a cambiare, come per miracolo.
Piccolo miracolo nasce da un soggetto di Edoardo Leo, che è anche produttore, per la regia di Guido Chiesa.
La regia di Chiesa, cui il mestiere non manca, cerca qua e là di inserire inquadrature e movimenti di macchina che escano dal seminato della commedia romantica italiana contemporanea, genere ben lontano dalla tradizione, ma la finzione domina costantemente sulla realtà, e l'invenzione filmica finisce per soccomberle.
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MYMONETRO
Non ancora disponibile.
Cerlino debutta alla regia con un'opera molto sentita e ambiziosa. L'altra faccia di Gomorra.
Drammatico,
Italia 2025.
Durata 109 Minuti.
In un quartiere povero e violento, il piccolo Felice sogna di fuggire. Grazie alla maestra e all'esempio di Armstrong, trova il coraggio di credere in sé. Espandi ▽
Felice è un bambino sensibile che cresce in una periferia di Napoli negli anni Ottanta. Ha dalla sua una forte immaginazione e un talento nel cantare, ma anche un cuore puro. Gli saranno utili per farcela, costruirsi una vita diversa e poi tornare lì, nel posto in cui è nato, per chiudere con gli spettri del passato. È un coming of age tormentato che sa di preghiera,
Avemmaria. Il film segna il debutto alla regia cinematografica dell’attore Fortunato Cerlino, già regista teatrale, ed è tratto dal suo romanzo autobiografico “Se vuoi vivere felice”. Mira a essere una sorta di “altra faccia di Gomorra”, si parte dallo stesso contesto disperante in cui il piccolo protagonista cresce, tra disagi in strada e difficoltà in casa, ma il punto di arrivo è completamente diverso. Perché la scuola può salvare. Coltivare un sogno può salvare. Avere una maestra degna di questo nome può salvare. Quella di Cerlino si rivela un’opera prima molto sentita e ambiziosa, a cui si perdona volentieri qualche ingenuità, sbilanciamento e scena sopra le righe.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.52 - CONSIGLIATO NÌ
Il legittimo erede di una famiglia molto ricca decide di mettere in atto un piano molto particolare per ottenere tutta l'eredità. Un complotto omicida sembra la via più facile... Espandi ▽
Becket Redfellow è figlio della rampolla di una famiglia ricchissima, la quale a 18 anni è stata ripudiata per non aver abortito dopo una relazione con un musicista. Il musicista è morto e anche la donna subisce la stessa sorte quando Becket è ancora bambino: da lì comincia per lui un'odissea fra famiglie affidatarie cui sopravvive aggrappandosi alla frase che la madre gli ripeteva come un mantra. Infatti il bisnonno del ragazzo aveva stabilito ufficialmente che nessun componente della famiglia Redfellow avrebbe potuto perdere il diritto alla sua eredità, a patto che morissero prima di lui tutti gli eredi che lo precedevano nella linea di successione.
Ricchi...da morire è il remake di una commedia nera del 1949 che in Italia ha preso il titolo di Sangue blu, a sua volta basata sul un romanzo di inizio Novecento "Israel Rank: The Autobiography of a Criminal" di Roy Horniman.
Il film ha al centro un messaggio interessante e controcorrente rispetto ai nostri tempi, ovvero che "pensare in piccolo" a volte è una scelta più coraggiosa e coerente che inseguire a tutti i costi sogni megalomani e manie di grandezza. Ma al copione e all'esecuzione manca quella spinta satirica e quell'umorismo nero che avevano reso coinvolgente il suo predecessore cinematografico.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.07 - CONSIGLIATO SÌ
Una bambina fa amicizia con due coetanee che le insegneranno cosa significa veramente l'infanzia. Espandi ▽
1997, estate in una soporifera e residenziale Ferrara. La piccola Linda, di otto anni, si trasferisce al seguito della madre Eva. Qui incontra Azzurra e Marta, due sorelle spesso lasciate a loro stesse dalla madre, divisa tra il ruolo di infermiera e la passione per la fabbricazione di bambole, e da un padre distante. Finora hanno potuto contare sul fedele cane e su Carlino, il babysitter queer che si occupa di loro, ma con l’aggiunta di Linda formano una banda di ragazzine che in movimento perpetuo esplorano il quartiere, il mondo, e la possibilità di diventare grandi. Racconto d’infanzia che preme verso il suo limite estremo, il primo film a quattro mani delle sorelle Bertani è un trattato ipercinetico su un’età di passaggio. L’impianto estetico è vivo, originale e – armato di tutte le sue idiosincrasie – salutare per un cinema nazionale che ha bisogno di prospettive del genere. Il fatto che le autrici vengano dal mondo della pubblicità spiega forse perché lo stile sia già curatissimo e pienamente formato mentre la scrittura funzioni più come prova d’intento che come indagine davvero approfondita.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.59 - CONSIGLIATO NÌ
Un film in cui la formula è ormai logora, pensato solo per i fan più irriducibili.
Documentario,
Commedia -
USA 2026.
Durata 92 Minuti.
Johnny Knoxville e la sua banda tornano per un'ultima, gloriosamente idiota avventura. Espandi ▽
"Ciao, sono Johnny Knoxville". Il popolare stuntman e il resto del gruppo, a cui si aggiunge il robot umanoide Larry, ritornano con una serie di nuove avventure, acrobazie e scherzi intervallati da interviste al cast. Non c'è più invece Bam Margera, che era stato licenziato dalla produzione del precedente Jackass Forever per la sua dipendenza da alcol e droghe ma compare comunque nei filmati d'archivio. Si comincia con un video del gennaio del 1998 che non è stato mai mandato in onda da MTV con un colpo di pistola che ha lasciato solo una bruciatura nella maglietta per proseguire poi, tra gli altri, con gli sketch delle trombette sul campo da golf, della finta evasione dal carcere, di un bagno chimico lanciato in alto che fa esplodere tutte le feci, dello spettacolo di marionette, dello stunt che fa il salto con l'asta nudo, di un modellino di auto-giocattolo che compare in una lastra....
Il titolo è già una dichiarazione. Il quinto capitolo della saga di Jackass, iniziata al cinema del 2002 dopo aver spopolato dal 2000 su MTV con puntate di circa mezz'ora, ha l'obiettivo di mostrare le performances migliori ma mette anche la parola fine. Questo sarà infatti l'ultimo film. Così almeno affermano gli ideatori. Ma sarà vero? In più in Jackass: Best and Last c'è anche tanto materiale che nessun ha visto.
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MYMONETRO
Non ancora disponibile.
Una metafora del rischio che corre una società quando governanti potenti utilizzano la minaccia di nemici esterni come pretesto per controllare il popolo. Espandi ▽
Nico ha una decina di anni e (soprav)vive insieme al nonno Leksi in una terra distrutta dalle esplosioni nucleari. I due sono accampati fra le rovine di una zona di nessuno ma assai ben delimitata. La madre di Nico è stata uccisa "da quelli dell'altra parte" e non è lecito chiedere a Leksi informazioni su di lei. Del resto tutti sembrano avere dimenticato il passato, compreso l'evento devastante che Leksi ha vissuto quando aveva poco meno dell'età attuale di Nico. Quando una donna arriva da loro a partorire Leksi tollera lei e i suoi due accompagnatori e nascostamente medita un progetto che coinvolgerebbe solo la donna.
In un'estetica quasi steampunk, con una regia muscolare e molto fisica, Permeti dipinge un quadro devastato e devastante fatto di degrado umano prima ancora che architettonico, un mondo in cui il rapporto con la natura è stato cancellato e l'aspirazione a raggiungere il mare diventa una vana speranza. Le interpretazioni sono a completo servizio di questa storia laconica e lunare.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.45 - CONSIGLIATO SÌ
Un film semplice e nostalgico che guarda alla proverbiale estate italiana che forse non esiste più.
Drammatico,
Italia 2025.
Durata 90 Minuti.
Nico, bambino moderno e ribelle, passa l'estate con una zia siciliana rigida e religiosa. Scontri e diffidenze lasciano spazio a un legame profondo. Espandi ▽
Nico è un bambino di oggi, dipendente dal telefono e con lo smalto sulle unghie. All’improvviso viene strappato al suo mondo “del nord” per passare un mese d’estate in Sicilia, in compagnia di un’anziana zia, Gela. Nico e Gela, ognuno radicato nelle proprie certezze ma con dolori simili nel cuore, dovranno pian piano cercare un linguaggio comune. Prima volta nel lungometraggio per Margherita Spampinato, che con autoriale dolcezza scrive, dirige e monta un omaggio all’arcano mondo delle nonne, come ce lo ricordiamo tutti nella nostra memoria infantile. Gela e Nico non sono esattamente nonna e nipote, ma proprio per questo riescono a isolare e incarnare ancora meglio la dinamica di estrema differenza e di grande vicinanza che si crea in quel rapporto. È un film nostalgico, che guarda a un
milieu classico come la proverbiale “estate italiana”, che forse non esiste più se non filtrata attraverso l’immaginario collettivo.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.19 - CONSIGLIATO SÌ
Lanthimos gira un remake inglese della commedia sci-fi coreana Salviamo il pianeta verde!, un piccolo cult scritto e diretto da Jang Joon-hwan. Espandi ▽
Teddy lavora come imbustatore nella filiale di una grande azienda di spedizioni e vive in una casa disordinata. Teddy è convinto che gli alieni siano già tra noi e per dimostrarlo pone in atto il rapimento di Michelle Fuller, potente amministratrice delegata di una multinazionale farmaceutica. È sicuro che Fuller sia un'andromediana, anzi l'imperatrice degli Andromediani. Per la prigioniera Fuller, d'altro canto, Teddy è un malato psichiatrico, un uomo schiacciato dal dolore che ha trovato nel complottismo l'unica ragione di vita. Tra le due parti ha inizio uno scontro duro, fisico e psicologico.
Il remake in lingua inglese del film del 2003
Save the green planet del sudcoreano Jang Joon-hwan (che figura tra i produttori esecutivi) nelle mani di Yorgos Lanthimos, e nella riscrittura di Will Tracy, diventa un modo di raccontare l'America e in generale il mondo di oggi, da essa pesantemente influenzato.
Più commedia nera che thriller psicologico, il film, girato in Vista Vision, con una precisa scelta di colori primari, dal punto di vista formale è però meno sperimentale dei precedenti, e conta un'ultima sequenza lunga che sembra uscita da un fumetto, nella quale la componente divertita è definitivamente dichiarata.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.34 - CONSIGLIATO SÌ
Un'opera sci-fi sulla speranza. Che lascia spazio ai toni da favola.
Fantascienza,
USA 2026.
Durata 156 Minuti.
Il film è basato sul romanzo "Project Hail Mary" di Andy Weir, autore di "The Martian". Espandi ▽
Risvegliatosi dopo un lungo coma farmacologico su una astronave, Ryland Grace è un insegnante di scienze in una scuola media, ma in passato era un ricercatore universitario di biologia, con teorie controcorrente. A capo di una unità di crisi internazionale, che cerca di scongiurare una prossima glaciazione, Eva recluta Ryland e gli dà l'occasione di studiare gli astrofagi. Quindi gli affida il ruolo di astronauta scientifico in una missione diretta verso l'unica stella vicina che gli alieni non stanno prosciugando. Ryland sarà il solo sopravvissuto dell'equipaggio, ma arrivato a destinazione troverà un "collega": un extraterrestre giunto in cerca della soluzione al medesimo problema.
L'ultima missione: Project Hail Mary è tratto dal terzo romanzo dello scrittore di "The Martian", Andy Weir, e propone nuovamente una fantascienza con l'accento sulla scienza, questa volta però in chiave più favolistica. Gosling è al centro di ogni scena e può sfoggiare sia il suo charme da star hollywoodiana, sia la sua passione per la commedia fisica, il film infatti non manca di momenti slapstick.
La dinamica tra il suo personaggio e il roccioso alieno è al centro della seconda parte del film, che diventa così un'opera sulla collaborazione e la speranza.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.02 - CONSIGLIATO SÌ
Una commedia surreale che rompe le convenzioni sociali e parla a ognuno di noi. Con un cast di superstar.
Commedia,
USA 2026.
Durata 106 Minuti.
Pochi giorni prima delle nozze, il rapporto di una coppia viene scosso quando uno dei due partner scopre verità inquietanti sull'altro. Espandi ▽
Emma e Charlie si incontrano in un bar e si innamorano. La coppia arriva alla vigilia del matrimonio, ma appena prima del grande evento ha l'infelice idea di partecipare, insieme ad una coppia di amici, a un gioco assai pericoloso: raccontarsi l'un l'altro la cosa peggiore che abbiano mai fatto nella loro vita fino a quel momento. Charlie inizierà a chiedersi se davvero sia opportuno legarsi per tutta la vita a quella giovane donna.
In
The Drama Borgli sfodera le sue cifre distintive: una narrazione ai limiti del disturbante, in questo caso sotto le mentite spoglie di una commedia romantica hollywoodiana con un cast di superstar; e la volontà di mettere in discussione le morali della contemporaneità.
Il tono è quello di commedia surreale, e i due interpreti, Zendaya e Robert Pattinson, si prestano al gioco, sacrificando il loro glamour per dare di sé la versione meno attraente, a tratti rendendosi persino fisicamente respingenti.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.40 - CONSIGLIATO SÌ
1939. Due settimane dopo la fine della guerra civile spagnola, il generale Franco ordina una cena all'Hotel Palace. Ma l'hotel, riconvertito in ospedale da campo, non è pronto. Espandi ▽
Madrid, 1939. La Guerra Civile è finita da appena due settimane e il Generale Franco vuole organizzare una cena celebrativa presso il lussuoso Hotel Palace, simbolo della vittoria del nuovo regime. Manca però il personale; i cuochi migliori infatti sono repubblicani e stanno per essere fucilati. Genaro così ne ottiene il temporaneo rilascio per poter garantire un banchetto impeccabile. Quando il cuoco Antón si rifiuta di cucinare per il Generale, viene ucciso senza pietà dal falangista Alonso. Al suo posto viene chiamata Juana, un'esperta cuoca che fa parte della CNT (Confederación Nacional del Trabajo).
Il merito principale di
A cena con il dittatore è quello di dialogare spesso con la sua origine teatrale senza rimanerne imprigionato. In più l'affondo politico nella Storia della Spagna è più deciso di quanto appare.
Per questo i modelli cinematografici, non sono fini a se stessi ma diventano il punto di partenza per un'ulteriore variazione di un gioco di equivoci e malintesi mostrati attraverso un umorismo raffinato. Certo, un cinema vecchia scuola ma che nel caso di film come A cena con il dittatore è sempre un piacere da guardare.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.67 - CONSIGLIATO SÌ
L'indagine sull'uomo di Kore-eda sconfina nell'aldilà, in una riflessione originale sul significato dell'esistenza.
Drammatico,
Giappone 1998.
Durata 118 Minuti.
Una riflessione sul ruolo della memoria e sulla potenza dell'immaginazione. Espandi ▽
C'è un luogo di passaggio tra la vita e l'eternità, simile a un anonimo edificio amministrativo del Giappone del dopoguerra. Qui, le anime appena defunte vengono accolte da un gruppo di impiegati, anch'essi morti, con un compito molto particolare: scegliere un solo ricordo da portare con sé per sempre. Una settimana di tempo per decidere quale istante della propria esistenza meriti di diventare eterno. Una volta individuato, quel momento viene ricostruito come un set cinematografico e filmato. Sarà proprio quell'immagine a costituire il paradiso individuale di ciascuno.
Realizzato nel 1998, tra il folgorante esordio di
Maborosi e il successo internazionale di
Nobody Knows,
After Life occupa una posizione centrale nella filmografia di Hirokazu Kore-eda. È il film in cui il regista giapponese definisce con maggiore chiarezza i temi che attraverseranno tutta la sua opera: il rapporto tra memoria e identità, la fragilità dei legami umani, il confine sempre permeabile tra documentario e finzione. Ma soprattutto è il film in cui Kore-eda formula una domanda tanto semplice quanto vertiginosa: cosa resta davvero di una vita? Rivisto oggi, After Life appare come uno dei vertici del cinema di Kore-eda e uno dei più originali film sulla morte mai realizzati. Dove molta cinematografia occidentale tende a spettacolarizzare il passaggio tra i mondi o a trasformarlo in occasione di melodramma, il regista giapponese sceglie la sottrazione, la delicatezza, il silenzio. Non interessa immaginare cosa ci attenda dopo la fine, ma comprendere cosa renda degna una vita prima che finisca.
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Versione originale con sottotitoli:
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3.34 - CONSIGLIATO SÌ
Il rapporto con la realtà e l'eredità lasciata nel cinema mondiale: artisti e familiari ricordano l'autore di Umberto D.
Documentario,
Italia 2026.
Durata 100 Minuti.
Il documentario ripercorre la vita, l'opera e l'eredità di uno dei più grandi maestri del cinema mondiale. Espandi ▽
Di chi parliamo, quando parliamo di Vittorio De Sica? Dell'attore elegante che esordì nel cinema dei telefoni bianchi, il cantante languido di Lodovico e Parlami d'amore Mariù, di uno dei fondatori del Neorealismo, dello straordinario direttore di interpreti, del regista che portò l'Italia a fare conoscere le sue star e a vincere per la prima volta l'Oscar (Sciuscià, 1948), di un narratore e metteur en scène modello per i registi di ogni tempo? Di tutte queste anime, compresenti in una persona di indiscusso fascino e maestria, si occupa il lavoro di Francesco Zippel.
Con l'obiettivo di "andare al cuore stesso della sua visione", il documentarista specializzato in monografie costruisce il suo tributo principalmente sulla disponibilità dei discendenti, per la prima volta riuniti a creare un coro non tanto di accattivanti ricordi quanto piuttosto di affettuose risonanze tra la biografia e l'arte: la vita in scena, appunto.
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Un dramma sussurrato sull'implosione dei sentimenti e sul senso di impotenza.
Drammatico,
Italia 2025.
Durata 87 Minuti.
Quando la giovane Laura muore in un incidente di montagna, la famiglia perfetta di Mara e Pietro si sgretola, travolta da un dolore che corrode legami e certezze. Espandi ▽
Pietro ama la montagna e ha cresciuto i suoi figli secondo questa grande passione. I due ragazzi, Laura e Agostino, sono abituati a salire in montagna, Laura soprattutto. Lo sa la madre Mara, che insegna e conosce lo spirito ribelle e anticonformista degli adolescenti. Anche Laura non obbedirà fino in fondo alle raccomandazioni dei genitori e resterà insieme al fidanzato “bloccata” in un incidente. L’attesa del suo ritorno diventa sempre più angosciante e tutta la famiglia si sgretola, giorno dopo giorno, scavata dal dolore lancinante di questa assenza. Un dramma sussurrato, soffice e gelido come la neve della montagna. È
Separazioni di Stefano Chiantini, che negli anni ci ha abituato a una cinematografia con uno sguardo autoriale definito, ma mai invasivo, ingombrante, tanto meno urlato. È un dramma sull’implosione dei sentimenti, sul senso di impotenza che tutti abbiamo nei confronti della Natura, di cui il film sa restituire tutta la potenza evocativa.
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Cinema aderente all'iniziativa Cinema Revolution dal 19 giugno al 20 settembre. Biglietto a €3,50 per tutti i film italiani ed europei. cinemarevolution.it