Essi vivono

Film 1988 | Horror, 97 min.

Regia di John Carpenter. Un film con Roddy Piper, Keith David, Meg Foster, George Buck Flower, Peter Jason. Cast completo Titolo originale: They Live. Genere Horror, - USA, 1988, durata 97 minuti. Uscita cinema lunedì 12 ottobre 2026 distribuito da Filmclub Distribuzione. - MYmonetro 3,42 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 25 settembre 2026

L'invasione degli "aliens" è già cominciata, anche se nessuno se n'è accorto.

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Consigliato sì!
3,42/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA
PUBBLICO 3,59
CONSIGLIATO SÌ
Una lucida accusa contro il capitalismo sfrenato in un Carpenter d'annata.
Recensione di Rudy Salvagnini
venerdì 25 settembre 2026
Recensione di Rudy Salvagnini
venerdì 25 settembre 2026

Nada, operaio, arriva a Los Angeles in cerca di lavoro. Proviene da Denver dove ha lavorato per dieci anni prima che la crisi economica lo rendesse disoccupato. Anche nella nuova città trova una situazione problematica: riesce a fatica a trovare un lavoro sottopagato in un cantiere edile. Un altro operaio, Frank, lo indirizza a un luogo dove i senzatetto come loro possono trovare cibo e riparo. La sistemazione non è comodissima, ma Nada si adatta volentieri. Scopre però che il capo del campo sta svolgendo una strana attività segreta nella vicina chiesa episcopale in collaborazione con un prete cieco che predica contro i mali della società. Quando la chiesa e il campo vengono attaccati dalla polizia, Nada si rende conto che il segreto dei cospiratori è rappresentato da occhiali da sole che permettono di vedere la realtà quale veramente è, con alieni mostruosi camuffati da umani che tendono le fila per il controllo del pianeta, sfruttando i terrestri senza che lo sappiano. Solo, in un clima ostile e in una situazione che sembra senza speranza, Nada inizia una lotta spietata per la libertà dell'umanità.

Gli anni '80 sono stati un periodo di grande fermento creativo per John Carpenter - regista innovativo come pochi altri - ed Essi vivono, pur nella sua quasi ricercata imperfezione, rappresenta una valida e simbolica conclusione della sua attività registica in quel decennio.

Il film è una semplice, ma potente metafora di un capitalismo feroce nella sua protervia e nella sua smisurata avidità, del tutto proteso a un sempre più completo sfruttamento dei lavoratori, ridotti in miseria e convinti a combattere tra loro in una miserabile lotta tra poveri per contendersi briciole di finta benevolenza. Sotto questo profilo, è evidente che Essi vivono resta di stringente attualità, anzi forse lo è oggi ancora più di quando uscì, rappresentando in modo efficace la realtà del disastro sociale nel regno del capitalismo senza freni e senza regole.

Per affrontare questa tematica ambiziosa, Carpenter inizia dapprima con un tono quasi dimesso e realistico introducendo uno dei suoi classici anti-eroi - un operaio che vorrebbe solo lavorare e farsi i fatti suoi - e inserendolo in una descrizione puntuale del deprimente risultato della crisi post-industriale con il campo di senzatetto che vivono ai margini dell'opulenza dei ricchi e ne forniscono le basi materiali senza averne alcun tornaconto. La carica della polizia che distrugge con la violenza la fragile cittadella dei poveri è rappresentata con grande forza espressiva, ma dal punto di vista simbolico è ancora più efficace il contrasto evidenziato nelle immagini del mattino dopo con i poveracci che cercano di recuperare il recuperabile delle loro masserizie mentre il loro televisore superstite mostra il lusso sfrenato di una sfilata di moda. In questo contesto, Carpenter piazza una trovata semplice, ma di notevole efficacia, degna di un episodio di Ai confini della realtà: gli occhiali che permettono di vedere la realtà così com'è davvero e non nella versione edulcorata e fasulla trasmessa dal potere.

A questo punto, il film cambia registro: la ferocia e l'acutezza della satira e della denuncia sociopolitica si declinano (e in parte si diluiscono) in un'estetica da B-movie tipicamente action che semplifica il tessuto narrativo e si concentra sulle imprese del protagonista e del suo collega Frank in uno scontro impari, ma vissuto con la sfrontatezza e la vivacità di chi sa di essere nel giusto e vuole menare le mani.

Emblematica di questo approccio è l'interminabile scena della scazzottata tra Nada e Frank con il primo che vuole costringere il riluttante secondo a indossare gli occhiali della verità. La scena sembra fermare il fluire della storia ed essere un elemento estraneo alle necessità del racconto, ma, pur sicuramente esagerata nelle modalità, è un'affermazione dell'estetica che Carpenter ha deciso di adottare per la sua storia e, forse, con un po' di ironia, anche una rappresentazione grafica della difficoltà di convincere la popolazione sottomessa a guardare in faccia concretamente la realtà e a risvegliarsi dal torpore.

In ogni caso, Carpenter maneggia con abilità la vicenda e, sia pure mantenendosi su un registro poco complesso dal punto di vista delle svolte narrative e del tratteggio dei personaggi, è capace di sostenere l'interesse dello spettatore sino a un finale che recupera almeno in parte la forza della denuncia.

Roddy Piper, stella del wrestling (e la suddetta scena di lotta è forse anche un tributo di Carpenter alla sua professione), è un credibile anti-eroe, dalla gamma espressiva limitata, ma tutto sommato sufficiente allo scopo, aiutata da una presenza scenica notevole e da alcune battute di dialogo fortemente iconiche. Keith David lo coadiuva alla perfezione e la gelida Meg Foster è altrettanto perfetta per il ruolo.

Sei d'accordo con Rudy Salvagnini?
Un horror dai risvolti politici e sociali.
Recensione di a cura della redazione

L'invasione degli "aliens" è già cominciata, anche se nessuno se n'è accorto. Se ne accorge per caso un giovanotto, quando, inforcato uno strano paio di occhiali vede orribili teschi (al posto delle sembianze del tutto umane che gli apparivano a occhio nudo). Gli "aliens" inoltre non sono venuti per scopi pacifici: vogliono dominare il mondo e l'unico a saperlo è il giovanotto. Un buon ritorno di John Carpenter dopo parecchie discutibili prove.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 9 febbraio 2010
Julien Sorel

E' il 1988 quando John Carpenter, giunto al suo tredicesimo lavoro, decide di realizzare questa pellicola. Conquistatosi oramai una maturazione e una qualità artistica largamente riconosciute, il regista si cimenta nella trasposizione di un breve racconto di Ray Nelson intitolato "Eight O'Clock in the Morning", storia divisa tra horror e fantascienza.

Frasi
Può darsi che siano sempre esistite, quelle scritte là. O forse se la godono a vederci odiare tra noi, a guardarci uccidere l'uno con l'altro: a poco a poco diventiamo insensibili a tutto.
Dialogo tra Nada (Roddy Piper) - Frank (Keith David)
dal film Essi vivono
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venerdì 18 settembre 2026
 

Regia di John Carpenter. Un film con Roddy Piper, Keith David, Meg Foster, George Buck Flower, Peter Jason. Dal 12 al 14 ottobre al cinema in versione restaurata. Guarda il trailer »

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