| Titolo originale | Tarot |
| Anno | 2024 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | USA |
| Durata | 92 minuti |
| Regia di | Spenser Cohen, Anna Halberg |
| Attori | Harriet Slater, Adain Bradley, Avantika Vandanapu, Jacob Batalon, Olwen Fouere Humberly González, Larsen Thompson, Wolfgang Novogratz, James Swanton, Suncica Milanovic, Alan Wells, Joss Carter, Anna Halberg. |
| Uscita | giovedì 9 maggio 2024 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 2,47 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 10 maggio 2024
Quando un gruppo di amici viola incautamente la sacra regola della lettura dei Tarocchi, scatenano inconsapevolmente un male indicibile intrappolato nelle carte maledette. In Italia al Box Office La profezia del male ha incassato 1,1 milioni di euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Un gruppo di sette amici si ritrova in una vecchia villa isolata, appositamente affittata, per un weekend spensierato. L'occasione è data dal compleanno di una di loro, Elise. Ma, finita anzitempo la birra, i ragazzi perlustrano la villa alla ricerca di alcolici e finiscono con lo scovare, in una stanza in cui sarebbe interdetto l'ingresso, un vecchio mazzo di tarocchi. Per passare il tempo, Elise non trova di meglio che invitare l'amica Haley a mostrare la sua conoscenza dei tarocchi leggendo a ciascuno il proprio destino. Haley, saggiamente, avvisa che usare un mazzo di tarocchi di qualcun altro porta sfortuna, ma, dato che siamo in un film horror, non solo nessuno le crede, ma la circostanza porta in effetti davvero una sfortuna nera dato che, usando il misterioso mazzo di tarocchi, gli sprovveduti vacanzieri si mettono in guai molto seri, causati da un'antica maledizione.
Il genere horror è popolato, anzi direi sovrappopolato, di oggetti che, per qualche motivo, albergano in loro entità maligne e di persone che, per qualche altro motivo, fanno in modo di liberarli subendone poi le conseguenze.
Unito a ciò, c'è anche la fascinazione per carte e tarocchi che anche nella vita reale - quella che scorre al di fuori dei film horror - molte persone, per qualche imperscrutabile motivo, ritengono possano indicare (o addirittura determinare) il futuro.
Questo film utilizza tutto ciò al fine di creare una classica situazione di pericolo che partendo da una premessa molto semplice - la lettura dei tarocchi - consenta di dare il via a una serie di siparietti mortali. La prevedibilità di una simile costruzione è evidente ed è anche una circostanza molto comune nell'horror.
In questi casi, il valore principale che può assumere un film è direttamente proporzionale all'inventiva anche e soprattutto visuale dei fatti di sangue, che si connotano come caratteristica saliente, in assenza di altre che sarebbero chiaramente benvenute - tipo la caratterizzazione dei personaggi e la costruzione narrativa - e sono invece assenti o carenti.
Qui, i personaggi sono in genere poco interessanti ed è anche poco interessante il loro destino, ma le scene clou presentano una buona vivacità e sono realizzate con una certa inventiva e l'ausilio di apprezzabili effetti speciali in modo da garantire una buona resa spettacolare.
In questo, è d'aiuto l'efficace design delle creature mostruose derivanti dai tarocchi, oltre al fatto che la narrazione procede a un ritmo discretamente sostenuto, fatti salvi ridondanti flashback e spiegoni, seguendo lo schema tipico degli slasher con l'accumulo di una morte dietro l'altra mentre i sempre più sparuti sopravvissuti cercano una ragione a quanto accade e un modo per sfangarla.
Spenser Cohen e Anna Halberg esordiscono nella regia di un lungometraggio per il grande schermo dimostrando buone qualità visuali, ma senza brillare in originalità. L'uso dei tarocchi è sicuramente suggestivo, come nell'horror ben si sa sin dai tempi dell'enigmatico e sinistro personaggio interpretato dal grande Peter Cushing in Le cinque chiavi del terrore, ma pecca in questo caso nei contenuti risultando in definitiva un rutilante esercizio nell'esteriorità del terrore.
Due registi, esordienti totali allo sbaraglio, Spenser Cohen e Anna Halberg, una trama scontata già vista mille volte e un cast mediocre di giovani attori imberbi, più la banalità di dialoghi intrisi di una comicità alla Scooby Doo, fanno di questo horror paranormale, sovrannaturale, adolescenziale un b-movie, a tratti assai noioso, assolutamente da dimenticare o meglio da non vedere mai.
Gruppo di amici. Casa isolata. Gioco spiritico. Film curioso, La profezia del male, che usa tutti i cliché del genere horror di serie b o z, a seconda da dove si guarda, nella prima parte, e che, nella seconda, non sviluppa mai le premesse di scene potenzialmente avvincenti. Un gruppo di amici decide di leggere i Tarocchi per divertimento, ma il mazzo di carte si rivela sinistro e maledetto.