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Le serie TV imperdibili del 2019

Argomenti di tendenza, supereroi immorali e amorali serial killer. Ecco, tra new entry e attesi ritorni, le serie assolutamente da non perdere nel 2019.

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Good Omens

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Una serie tv ispirata ad un'opera di Neil Gaiman.
Commedia, Fantasy - Gran Bretagna 2019. Durata 60 Minuti.
Una serie di Douglas Mackinnon. Con Adria Arjona, Ilan Galkoff, Frances McDormand, Michael Sheen, Sam Taylor Buck.

Vedremo nella prima età del 2019 la miniserie in sei parti ispirata all'opera letteraria Buona apocalisse a tutti! di Neil Gaiman (Sandman, American Gods) e del compianto Terry Pratchett. Good Omens è la favola satirica e cronaca degli sforzi di un buon diavolo (Crowley) e di un ingenuo angelo (Aziraphale) che cercano di scongiurare l'imminente fine del mondo. La produzione originariamente doveva risultare in un adattamento di Terry Gilliam e poi in uno show realizzato dall'inglese Bbc, ora presente in capacità minore. Nel panni dei protagonisti, lo scozzese David Tennant (Doctor Who) e il gallese Michael Sheen (Masters of Sex) in inedite versioni con chioma, rispettivamente, rossa e bionda. Nel cast anche Jon Hamm (Mad Men) nei panni di un arcangelo Gabriele dalla fastidiosa perfezione. Gaiman ha annunciato che ha già il materiale per il seguito, basato sugli appunti di Pratchett.

(Amazon Prime Video)

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In foto una scena della serie.

L'adattamento televisivo del fumetto cult di Moore e Gibbons.
Azione, Drammatico - USA 2019.
Una serie di Steph Green, Nicole Kassell, Andrij Parekh, Stephen Williams. Con Yahya Abdul-Mateen II, Adelaide Clemens, Frances Fisher, Louis Gossett Jr., Andrew Howard.

Il produttore Damon Lindelof (Lost, The Leftovers) continua a scegliere soggetti potenzialmente controversi per i suoi show. Questa volta si cimenta con la graphic novel di culto firmata dal vate del fumetto Alan Moore, il quale aveva già manifestato scarso apprezzamento per l'adattamento cinematografico del regista Zack Snyder. Watchmen è l'ucronia della recente Storia americana, dove le elezioni presidenziali di Nixon e il Vietnam sono andati diversamente e i supereroi esistono davvero ma sono sempre benevoli. La serie, prodotta dal pluripremiato canale Hbo, non sarà, nelle parole di Lindelof, né un reboot, né un sequel, né tantomeno la trasposizione dell'originale, bensì una sorta di "remix" con personaggi noti e altri inediti. Nel cast, Jeremy Irons, Don Johnson e Tom Mison (Sleepy Hollow).

(Hbo)

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In foto una scena della serie Watchmen.

Una magnetica Connelly spicca in una serie che si prende troppo sul serio.
Azione, Drammatico, Fantascienza - USA 2020.
Una serie di Scott Derrickson, James Hawes, Sam Miller, Helen Shaver, Frederick E.O. Toye, Everardo Gout. Con Jennifer Connelly, Daveed Diggs, Annalise Basso, Sasha Frolova, Niki Garcia.

Il futuro distopico di Snowpiercer, film di fantascienza prodotto da Park Chan-woo ambientato su un treno che sfreccia tra i ghiacci di un mondo annientato da una nuova era glaciale, diventa una serie. Dopo che la Terra è diventata troppo fredda per ospitare l'umanità, alcuni sopravvissuti vivono su un treno i cui compartimenti sono suddivisi a seconda dello status sociale degli ospiti. Originariamente affidato a Josh Friedman (l'ottimo sceneggiatore della sottovalutata Terminator: The Sarah Connor Chronicles), per divergenze artistiche lo show è passato all'altrettanto bravo Graeme Manson (Orphan Black). Nel cast, Jennifer Connelly (Phenomena) e Iddo Goldberg (Diario di una squillo per bene). Prodotto da Itv Studios e dal canale americano Tnt, in Italia verrà distribuito da Netflix nella prima metà dell'anno.

(Tnt)

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In foto una scena del film Snowpiercer, da cui la serie prende ispirazione.

Una vita da vampiro.
Commedia, USA 2019.
Una serie di Taika Waititi. Con Kayvan Novak, Harvey Guillen, Natasia Demetriou, Matt Berry, Mark Proksch.

Non aspettatevi grosse serie basate su idee originali, per questo 2019. Tutti le produzioni più promettenti sono figlie di film, serie, libri, fumetti già popolari, e questo vale anche per What We Do in the Shadows, ispirato all'omonimo, delizioso film horror comedy presentato al Torino Film Festival nel 2014. What We Do in the Shadows era diretto e interpretato dal neozelandese Taika Waititi (il regista che ha donato una vena comica al Dio - o meglio, Zio - del tuono in Thor: Ragnarok), e narrava la quotidianità grottesca e bizzarra di un gruppetto di vampiri conviventi nella Wellington contemporanea. L'azione, in questa trasposizione del canale pay statunitense Fx, si sposta a New York.

(Fx)

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In foto una scena della serie What We Do in the Shadow.

Una brillante parodia dell'universo dei supereroi.
Azione, Drammatico, Fantascienza - USA 2019. Durata 60 Minuti.
Una serie di Dan Trachtenberg, Jennifer Phang, Philip Sgriccia, Frederick E.O. Toye. Con Nathan Mitchell, Erin Moriarty, Jessie Usher, Karl Urban, Jennifer Esposito.

Dopo Preacher, fumetto dal seguito accanito adattato dal canale a pagamento americano (ma il cast è tutto britannico) Amc, un'altra opera dell'autore Garth Ennis subisce la trasposizione in serie. Seth Rogen, già produttore di Preacher, ed Eric Kripke, creatore dell'horror più longevo della tv (Supernatural), hanno trasposto per Amazon questa serie auspicabilmente ad alto tasso di violenza e sesso inizialmente progettata per Cinemax (il canale della stupenda serie... ad alto tasso di violenza e sesso Banshee). Lo show in otto episodi (sulla piattaforma nella prima metà del 2019) segue gli sforzi di un gruppetto di tipi tosti e poco amanti delle regole incaricati di contrastare gli abusi dei supereroi corrotti assuefatti alla fama e avvezzi a nascondere le proprie nefandezze dietro un'immagine di benevolenza studiata dai publicist. Nel cast Karl Urban (Judge Dredd), Simon Pegg (Star Trek) e Antony Starr (Banshee).

(Amazon Prime Video)

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In foto una scena della serie The Boys.

Una serie fantastica ambientata nel lontano Medioevo.
Azione, Avventura, Drammatico - USA 2011.
Una serie di Brian Kirk, Alan Taylor, Timothy Van Patten, Daniel Minahan, Neil Marshall, David Nutter, Alex Graves, Miguel Sapochnik, Mark Mylod, Jeremy Podeswa, Alik Sakharov, Michelle MacLaren, David Benioff. Con Lena Headey, Mark Addy, Ron Donachie, Nikolaj Coster-Waldau, Iain Glen.

L'ultima stagione, attesa come l'Apocalisse di Giovanni da un pubblico ormai giunto all'ossessione, giunge a un epilogo. L'ultima stagione della serie fantasy cult ispirata (in verità sempre meno nel corso delle ultime stagioni, causa mancanza di materiale originale letterario) ai romanzi di George Martin rivelerà finalmente chi sederà sul trono di spade. Dopo l'avvicinamento tra il Re del Nord Jon Snow e la regina dei Draghi Daenerys, si avvia alla conclusione la guerra per il controllo dei Sette Regni del mondo medievaleggiante popolato di streghe e draghi di Westeros, dopo sette stagioni (l'ultima divisa in due parti) segnate da morti variopinte e trucide di svariati potenziali eredi. I sei episodi finali arrivano ad aprile di quest'anno su Hbo (in Italia, su Sky Atlantic).

(Hbo)

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In foto una scena della serie Il trono di spade.

Un gioco di tradimenti e omicidi.
Drammatico, USA, Gran Bretagna 2017.
Una serie di Anders Engström, Kristoffer Nyholm. Con Tom Hardy, Oona Chaplin, Jonathan Pryce, Leo Bill, Richard Dixon.

Taboo (Bbc One)? Le serie in costume prodotta e interpretata da Tom Hardy e scritta da suo padre Chips è stata pianificata come una trilogia. Alla regia Steven Knight, il quale aveva già lavorato con Hardy nel bel dramma familiare presentato al Festival di Venezia Locke. Delaney, uomo dal passato sconfinatamente oscuro tornato nella natale Londra (una versione cupa e miserabile di quella dickensiana) per estinguere la propria sete di vendetta nei confronti della corrotta Compagnia delle Indie, alla fine di una prima stagione greve, oscura e violenta si lasciava il Regno Unito alle spalle per veleggiare verso le Americhe. Vedremo questa seconda parte della sua ricerca di redenzione per i propri peccati su Sky Atlantic, mentre in patria Taboo è appannaggio del canale dei period drama per eccellenza, Bbc.

(Bbc One)

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In foto una scena della serie Taboo.

Nella mente degli assassini.
Thriller, USA 2017.
Una serie di David Fincher, Andrew Douglas, Asif Kapadia. Con Jonathan Groff, Holt McCallany, Anna Torv, Cotter Smith, Tyler James Larkin.

La serie che indaga le menti dei (veri) omicidi seriali statunitensi è uno degli show rivelazione dell'anno scorso di Netflix. Basata sui resoconti del libro Mindhunter: La storia vera del primo cacciatore di serial killer americano, segue il peregrinare in lungo e in largo per le prigioni di massima sicurezza degli Stati Uniti per intervistare i maniaci seriali del giovane e intraprendente Holden Ford (Jonathan Groff, Glee) e del veterano della polizia Bil Tench (Holt McCallany, Lights Out). I due sono i primi a ricorrere alla profilazione degli assassini per prevedere schemi mentali e modus operandi dei serial killer ancora attivi. La seconda stagione della serie prodotta da David Fincher (Seven, Zodiac) si focalizzerà sui delitti di Atlanta alla fine degli Anni Settanta, ma si vocifera dell'immancabile e mefistofelica presenza di Charles Manson. Per certo, tornerà il giovane stupratore Monte Rissell (il suo interprete, l'inglese Sam Strike, è accreditato per il primo episodio).

(Netflix)

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In foto una scena della prima stagione di MINDHUNTER.

La chiusura di un cerchio che rivela la natura più umana dei suoi protagonisti invitando a liberare l'immaginazione.
Azione, USA 2016.
Una serie di Noah Hawley, John Cameron, Tim Mielants, Michael Uppendahl, Dana Gonzales, Dennie Gordon, Larysa Kondracki, Hiro Murai, Ana Lily Amirpour, Keith Gordon. Con Dan Stevens, Aubrey Plaza, Katie Aselton, Jean Smart, Hamish Linklater.

Dopo una prima stagione da annoverarsi tra i migliori debutti seriali della Storia della televisione, e una seconda annata parimenti epica, Legion è stata rinnovata per un terzo ciclo dal canale Fx che verrà trasmesso tra aprile e giugno (le riprese sono iniziate a novembre). Lo showrunner Noah Hawley, giù geniale autore della versione televisiva Fargo, ha trasformato i comics sugli X-Men incentrati su David Haller, figlio mutante e mentalmente instabile del Professor Xavier, in una psichedelica, perturbante e audace disamina della malattia mentale, poi evoluta in una parabola morale sul potere e il libero arbitrio. Alla fine della seconda stagione, David, fragile e timido giovanotto dai poteri incontrollabili, perdeva la pazienza e decideva di passare al lato oscuro: nella terza il pubblico scoprirà se esistono dei limiti alle sue capacità (tra telepatia, telecinesi, teletrasporto, etc) e al futuro della razza umana.

(Fx)

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In foto una scena della serie Legion.

Cillian Muprhy protagonista di una serie BBC.
Drammatico, Gran Bretagna 2013.
Una serie di Otto Bathurst, Tom Harper, Colm McCarthy, Tim Mielants, David Caffrey, Anthony Byrne. Con Cillian Murphy, Paul Anderson, Iddo Goldberg, Joe Cole, Sophie Rundle.

È diventata una delle serie più importanti del panorama seriale recente, il period drama britannico (lo show ambientato a Birmingham è di Bbc, in Italia è appannaggio di Netflix) che ha rivoluzionato i canoni delle serie in costume inglese col suo taglio duro e realistico da gangster movie newyorkese. La serie, che torna nel 2019 con la quinta stagione, è incentrata sulla famiglia criminale degli Shelby, guidata dall'introverso e inesorabile Tommy (l'eccezionale Cillian Murphy), veterano della Prima guerra mondiale. Tommy, il secondo di tre fratelli, la scaltra zia Polly e il loro clan sono diventati con l'astuzia e la risolutezza i signori fuorilegge di Birmingham e il giovane veterano sopravvissuto al fronte francese, negli ultimi episodi prodotti, è addirittura riuscito a conquistare un posto nel panorama politico. Il produttore di Peaky Blinders, Steve Knight, ha progettato sette stagioni per questa serie.

(Bbc Two)

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In foto una scena della serie Peaky Blinders.
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