The Boys

Film 2019 | Azione, Drammatico, Fantascienza 60 min.

Regia di Dan Trachtenberg, Jennifer Phang, Philip Sgriccia, Frederick E.O. Toye. Una serie con Nathan Mitchell, Erin Moriarty, Jessie Usher, Karl Urban, Jennifer Esposito. Cast completo Titolo originale: The Boys. Genere Azione, Drammatico, Fantascienza - USA, 2019, STAGIONI: 1 - EPISODI: 8

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Una squadra della CIA formata da persone poco raccomandabili lotta contro la forza più pericolosa della Terra: la superpotenza! La serie ha ottenuto 1 candidatura a Satellite Awards, 1 candidatura a SAG Awards, 1 candidatura a Writers Guild Awards, 1 candidatura a ADG Awards, ha vinto 4 Critics Choice Super,

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES N.D.
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,33
CONSIGLIATO N.D.
Una brillante parodia dell'universo dei supereroi.

In un mondo dove gli eroi in costume si librano nel cielo e vigilanti mascherati si aggirano nella notte, qualcuno deve assicurarsi che i "Super" non oltrepassino la linea. E qualcuno lo farà! Billy Butcher, Wee Hughie, Mother's Milk, il Francese, e la Femmina sono The Boys: una squadra della CIA formata da persone molto pericolose, ognuna dedicata alla lotta contro la forza più pericolosa della Terra - la superpotenza! Alcuni supereroi devono essere guardati. Alcuni devono essere controllati. E alcuni di loro, a volte, devono essere tolti dai piedi.
Seth Rogen, già produttore di Preacher, ed Eric Kripke, creatore dell'horror più longevo della tv (Supernatural), hanno trasposto per Amazon questa serie ad alto tasso di violenza e sesso, inizialmente progettata per Cinemax.

Episodi: 8

Cresce il budget e migliora visibilmente la qualità. La seconda stagione è un commento al vetriolo sul mondo della comunicazione, tra escapismo e derive fasciste.

Recensione di Andrea Fornasiero

Ricercati dal governo, nascosti in uno scantinato e privati del loro leader, Hughie, Frenchie, Mother's Milk e Kimiko continuano nonostante tutto a combattere i piani della Vought. Mentre Hughie lavora con Starlight, per portare allo scoperto la verità sulla droga che dà origine ai superpoteri, gli altri cercano di arginare un'organizzazione criminale che fa uso di persone mutate dal Composto V. Butcher invece se la deve vedere con le conseguenze della rivelazione su sua moglie. Ai Seven infine si aggiunge un nuovo membro: Stormfront, abilissima nell'usare i social media e decisa a spingere verso posizioni sempre più estreme tanto la Vought quanto Homelander.

Con un budget visibilmente accresciuto e con un taglio più politicizzato, la nuova stagione di The Boys è un commento al vetriolo sul mondo della comunicazione, tra escapismo e derive fasciste.

La facilità con cui Stormfront scavalca a destra i media manager dei Seven e incita la folla verso un'ideologia sempre più xenofoba e rabbiosa, è un inquietante specchio della nostra realtà, nemmeno troppo deformata dai superpoteri. A ben poco serve che i blockbuster dedicati ai Seven si aprano all'inclusione delle istanze progressiste LGBTQ+, perché la loro dimensione è quella di essere una fuga dalla realtà, mentre i messaggi livorosi di Stormfront fanno leva sulle frustrazioni reali e propongono una vera e propria chiamata alle armi. Nella parodia del mondo hollywoodiano e dei suoi dintorni entra poi in scena anche un'organizzazione simile a Scientology, che dimostra interesse per il membro dei Seven caduto in disgrazia, Deep.

Naturalmente non viene dimenticata la sottotrama del figlio di Homelander, così come l'arrivo di Giancarlo Esposito aggiunge un ulteriore ostacolo al Superman della serie, che non può prendere a pugni la logica economica di una corporazione.

In tutta questa carne al fuoco ci sono anche i super terroristi, utilizzati come spauracchio per accrescere le paure della gente e portare a un assetto politico sempre più di destra e più proficuo per gli affari. The Boys insomma è una serie attualissima, che non teme di mettere tra i suoi temi anche il razzismo americano (seppur lo faccia attraverso la scappatoia un po' facile dell'ascendenza nazista).

Una serie però non è fatta solo di temi e anche quest'anno non tutto fila liscio in termini di scrittura. Se il maggior budget permette episodi on the road e una ricca varietà di location, i personaggi sono però sempre gli stessi e per esempio il nero Mother's Milk rimane poco più di uno stereotipo. Va meglio a Frenchie, che ha finalmente flashback tutti per lui a dargli un po' di spessore drammatico. Anche Kimiko ha spazi di approfondimento, mentre il rapporto tra Hughie e Starlight continua a essere la sottotrama più banale della serie, forse anche perché pure i due attori sembrano sempre al seguito degli altri.

Il meglio lo danno ancora una volta Karl Urban e Antony Starr, nemici giurati e con personaggi violentemente sopra le righe. Ottimo anche l'inquietante inserimento di Aya Cash nei panni di Stormfront, ma la sua presenza toglie ulteriore spazio agli altri Seven. Vero che i loro personaggi stanno da sempre nel terreno della parodia e come tali non hanno bisogno di approfondimento, ma su Maeve gli autori hanno altre ambizioni ed emergono grossi limiti. Non solo perché la sua trama è la più schematica possibile e sembra un'aggiunta male appiccicata al resto della serie, ma pure perché il vero potere di Maeve negli ultimi episodi è quello di apparire dove fa comodo alla sceneggiatura.

In due puntate si contano ben tre entrate in scena a sorpresa a dir poco improbabili, un tropo narrativo largamente in uso proprio nelle storie di supereroi che The Boys vorrebbe incenerire con la propria satira, ma che poi finisce per scimmiottare nemmeno troppo bene. Nel complesso comunque, per la serie forse più popolare di Amazon Prime Video, va comunque registrato un piccolo passo avanti.

Episodi: 8
Regia di Dan Trachtenberg, Jennifer Phang, Philip Sgriccia, Frederick E.O. Toye.

Un assalto frontale e dissacrante al successo che i supereroi hanno ottenuto nell'immaginario collettivo

Recensione di Andrea Fornasiero

Hughie è un ragazzo normale, con la passione per i supereroi e un lavoro da tecnico sottopagato presso una catena di negozi di elettronica, ma la sua vita è stravolta quando la sua ragazza viene travolta dal superveloce A-Train, che letteralmente la fa a pezzi nell'impatto. A Hughie viene proposto un risarcimento così che A-Train possa sfuggire alle responsabilità del crimine. Il suo rancore è un'occasione perfetta per Billy Butcher, che vuole piazzare una microspia nel quartier generale dei Seven, i supereroi più potenti del mondo. Il piano però non va come previsto e il conflitto di Hughie, Billy e i suoi compagni Mother's Milk e il Francese, contro i Seven e la società che sta dietro di loro ha inizio...

The Boys, tratto dal fumetto iconoclasta di Garth Ennis e Darick Robertson, è un assalto frontale al successo che i supereroi hanno ottenuto nell'immaginario collettivo, un'opera dissacrante che ne fa figure raccapriccianti.

A fumetti non era una cosa nuova, ed Ennis stesso più volte aveva affrontato i supereroi in modi analoghi, ma in questo caso era andato più a fondo con un'intera serie di oltre settanta numeri per farne figure grottesche, portando all'estremo l'idea di Stan Lee che i supereroi debbano avere superproblemi e dando loro personalità a dir poco disturbate, maniacali, egoiste e qualsiasi altro difetto possa venire in mente, incluso lo sfruttamento della schiavitù sessuale e persino la pedofilia. La serie Tv per ora non si spinge a tanto e allarga invece la satira al merchandising che vive intorno ai supereroi anche nel mondo reale, tra pupazzi, film, cartoni animati e via dicendo, dietro cui c'è il crescente accumulo di potere di una enorme corporation (difficile non pensare alla Disney...). E se poi i superpoteri sono in fondo superarmi, ecco che la Voight vuole prendersi anche la più succulenta fetta dell'industria americana, quella militare.

I salvataggi di persone in pericolo e le azioni contro il crimine sono per lo più messe in scena, anche perché quando praticate nella realtà rischiano di avere un effetto controproducente in termini di immagine e di dare vita a cause legali per eccesso di forza. The Boys racconta quindi in sostanza un fenomeno culturale basato su continue fake news, dove la manipolazione dell'opinione pubblica è la chiave per arrivare al potere. Il che naturalmente passa anche per la religione, con alcuni eroi in realtà molto dissoluti che però si professano virtuosi e fanno ipocritamente prediche religiose. Tra loro c'è un'eroina che ci crede davvero, Starlight, che vivrà una complicata relazione con Hughie, iniziata mentre entrambi sono all'oscuro dei rispettivi ruoli.

La serie, prodotta da Seth Rogen ed Evan Goldberg come già Preacher tratta sempre da un fumetto di Ennis, è in realtà opera principalmente dello showrunner Eric Kripke, infatti nonostante il materiale scioccante di partenza The Boys non si avvicina mai alle vette di esilarante cattivo gusto di Preacher. E neppure vanta la follia comica dell'altra serie di Rogen e Goldberg, Future Man, del resto Kripke, che pure in quanto autore di Supernatural non difetta di sense of humour, non è un comico e anzi nei commenti spiega come veda The Boys soprattutto quale racconto morale, sul tema della vendetta. Tanto Hughie quando Billy Butcher hanno subito cose terribili dai supereroi, ma Hughie è incline alla speranza e cerca di resistere ai suoi impulsi peggiori, Billy invece è perso in una spirale oscura autodistruttiva.

L'interpretazione di Karl Urban (già assassino di poche parole in The Bourne Supremacy) nei panni di Billy trasuda carisma e vanta anche un accento ricchissimo, che valorizza da solo la visione in lingua originale. Rispetto alle altre produzioni di Rogen e Goldberg, dove i due si sono cimentati anche nella regia, qui la messa in scena è affidata a veterani della Tv e meno vivace (il pilot in particolare è l'episodio più debole), ma il budget permette comunque effetti speciali notevoli e alcune scene di massa ben riuscite. La color correction infine tende verso il giallo, come a rendere figurativamente la golden age dell'era degli eroi che è poi la patina fasulla contro cui si battono Billy e i suoi.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 17 dicembre 2020
wolvie

STAGIONE II Subito si spinge l' accelleratore sullo splatter. Patriota, sempre più psichicamente instabile, trova una nuova compagna nella manipolatrice e xenofoba Stormfront, ex nazista hitleriana ancora in circolazione. Nel finale che non ti aspetti (una sorta di #MeToo supereroistico), qualche comprimario deve essere sfoltito. Continua il successo di questa visione distopica dove [...] Vai alla recensione »

domenica 14 giugno 2020
wolvie

Serie televisiva statunitense ideata dall' Eric Kripke (writer of "Supernatural")basata sull' omonimo fumetto creato da Garth Ennis ("Punisher") e che annovera tra i produttori , regalandosi un cameo, Seth Rogen. I supereroi sono superstar acclamate, gestiti dalla potentissima multinazionale Vought American. Fruttano miliardi di dollari, ma in realtà sono personaggi malevoli, spietati, viziati e corrotti [...] Vai alla recensione »

domenica 31 maggio 2020
Sentenza

Idea geniale. Dissacrare nel modo più umano possibile il sacro olimpo dei supereroi, renderli brutti, sporchi e cattivi, oltre che avidi, subdoli, costruiti, deboli e così maledettamente umani. Non fosse solo per i superpoteri. Gli antieroi in questa serie diventano eroi pur rimanendo antieroi, personaggi a loro volta cattivi ma con le loro dannatamente buone ragioni, fenomeni da baraccone [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 26 luglio 2019
Nicoletta Scatolini
Sentieri Selvaggi

E se i supereroi fossero più impegnati ad analizzare le percentuali di profitto, a contare i like, ad apparire affascinanti nelle interviste e ad agguantare followers nei rescue video, che a combattere il crimine? Quali sarebbero le sorti di un mondo che scinde nettamente tra dèi e adoratori, monopolizzato da chi ha poteri fuori dall'ordinario, di vita e di morte? La nuova serie targata Amazon Prime [...] Vai alla recensione »

NEWS
PRIME VIDEO
lunedì 24 agosto 2020
Andrea Fornasiero

Budget più alto per 8 nuovi episodi che promettono grande intensità (anche emotiva). Dal 4 settembre su Prime Video. Vai all'articolo »

TRAILER
mercoledì 5 agosto 2020
 

Regia di Dan Trachtenberg, Jennifer Phang, Philip Sgriccia. Una serie con Nathan Mitchell, Erin Moriarty, Jessie Usher, Karl Urban, Jennifer Esposito. Dal 4 settembre su Amazon Prime.  Guarda il trailer »

VIDEO RECENSIONE
lunedì 2 settembre 2019
 

Su Amazon Prime Video la serie tratta dalla celebre graphic novel di Garth Ennis, anima sovversiva del fumetto americano. Testo di Tommaso Tocci, legge Veronica Bitto. Guarda la video recensione »

PRIME VIDEO
lunedì 2 settembre 2019
Tommaso Tocci

Stufi di storie di supereroi in cui il mantello conferisce un paradigma morale? La nuova serie The Boys, ora su Amazon Prime Video, stupisce per come riesce a metterci nei panni di chi nulla può di fronte a dei superpoteri utilizzati per il male, invece [...]

PRIME VIDEO
martedì 25 giugno 2019
 

In un mondo dove gli eroi in costume si librano nel cielo e vigilanti mascherati si aggirano nella notte, qualcuno deve assicurarsi che i "Super" non oltrepassino la linea. E qualcuno lo farà! Billy Butcher, Wee Hughie, Mother's Milk, il Francese, e la [...]

winner
miglior serie tv di supereroi
Critics Choice Super
2021
winner
miglior villain in una serie tv
Critics Choice Super
2021
winner
miglior attore in una serie tv di supereroi
Critics Choice Super
2021
winner
miglior attrice in una serie tv di supereroi
Critics Choice Super
2021
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