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John Lennon

John Lennon è un attore inglese, regista, produttore, produttore esecutivo, scrittore, musicista, è nato il 9 ottobre 1940 a Liverpool (Gran Bretagna) ed è morto il 8 dicembre 1980 all'età di 40 anni a New York City, New York (USA).

John Lennon è un luogo

A cura di Fabio Secchi Frau

Nonostante tutto quello che è successo nel mondo, la magia della musica di John Lennon non è mai mancata. In coppia con Paul McCartney ha composto la maggior parte delle canzoni rock più famose di quel gruppo musicale chiamato Beatles, diventando una delle band più importante della storia del XX secolo. Un uomo che merita una pagina importante nella storia umana, per aver regalato emozioni, raccontando nella musica la verità della vita. John Lennon non è stato solo il casinista di Liverpool, il cantautore dalle provocazioni facili, il musicista-manifesto che scrive rock con la magia delle note, il pacifista sfegatato e la personalità britannica più importante di tutti i tempi. Emblema del potere ammaliante dell'arte sulla vita, nel gioco di specchi dell'esistenza, si è sciolto in sangue davanti alla pazzia della violenza. Ma John Lennon non è neanche una persona, un poeta, un attivista, un attore. È un luogo. Un luogo dove si respira l'emozione della musica. Solo qui, per decenni di incredibile splendore, il reale e l'immaginario si sovrappongono, così come l'impegno e l'arte, la tradizione e il futuro. Qui, la musica è stata raccontata e ha inventato il suo domani fra immagini, campi di fragole, sentimenti, twist, urli e karma.

Julia, Paul e i Bealtes
John Lennon nasce a Liverpool il 9 ottobre del 1940. Non è un giorno come un altro. È un pomeriggio freddo e la città è minacciata da un raid tedesco, nel pieno della seconda guerra mondiale. Di origini irlandesi (O'Leannain), John Lennon viene alla luce al Maternity Hospital, figlio della giovanissima Julia Stanley e del marinaio Alfred Lennon. È la donna a scegliere il nome John per il figlio, aggiungendoci quel Winston in onore dell'allora primo ministro inglese Winston Churchill che aveva promesso a tutto il popolo britannico la tanto sognata pace e la fine della guerra. Cresciuto nell'assenza paterna (suo padre era spesso via per lunghi viaggi oltremanica), John ha però una sorella, Victoria Elizabeth, nata nel giugno del 1945, da una relazione fedifraga che la madre ebbe con un soldato gallese. Costretta a darla in adozione dalla propria famiglia, la bambina cambiò il suo nome con quello di Ingrid. Quanto alla madre di Lennon, giudicata troppo stupida e immatura per badare ad un bambino, fu costretta a dare John alla sorella Mimi nella primavera del 1946. Furono Mimi e suo marito George a educare il bambino, sperando di restituirlo alla madre qualora avesse dimostrato più responsabilità materna. Non volendo privarsi di suo figlio, Julia divorziò da Alfred e decise di trasferirsi con John e il suo nuovo compagno, John "Bobby" Dykins, altrove, sottraendo il suo bambino dalle mani della sorella. Disgraziatamente, tutto questo si rivelò vano. Bastò una visita di Mimi all'appartamento della sorella, perché John tornasse dalla zia. Nel contempo, Julia diede alla luce altre due figlie: il 5 marzo 1947, Julia Dykins, e il 26 ottobre 1949, Jacqueline Dykins. Fra le due nascite il trasferimento a Penny Lane e quello a Springwood. Iscritto alla Dovedale Primary School, John emerge fin da subito come un bambino molto creativo ed eccentrico, tanto da preoccupare un po' la zia che, terminate le scuole dell'infanzia, gli fece frequentare (senza ottimi risultati) la Quarry Bank High School e poi il Liverpool College of Art, dove John si specializzò nel disegno. Ma fu la musica a rapirlo maggiormente. Autodidatta, imparò a suonare un'armonica a bocca, regalatagli da uno studente in pensione sotto lo stesso loro tetto. Furono artisti come Bill Haley, Lonnie Donegan e Elvis Presley a fargli nascere dentro la voglia di imparare a suonare la chitarra, che si fece regalare dalla madre. Fu Julia, entrata ancora una volta nella sua vita, a farlo appassionare alla musica, insegnandogli i primi accordi per chitarra e banjo.
Nel 1956 John forma la sua prima band: i Quarrymen. La zia Mimi, ancora una volta storse il naso all'idea di un nipote musicista: «La chitarra va bene, John, ma non ti darà di che vivere». A John non importa, continua per la sua strada, suonando con gli amici. Nel 1953, però, accade la disgrazia. Sua madre Julia, con la quale aveva ripreso i rapporti, viene investita da un agente di polizia ubriaco. Lennon dirà: «Ho perso mia madre due volte. Una volta da bambino a cinque anni e poi ancora a 17. Mi ha dato molta, molta amarezza interiore. Avevo appena iniziato a ristabilire una relazione con lei quando fu uccisa». Il dolore lo porta ancora una volta alla musica, alla chitarra dono della madre, agli accordi e va così lontano che riesce a trovare anche qualche esibizione nei locali di Liverpool. Ed è proprio durante una delle performance dei Quarrymen che John incontra un ragazzino di nome Paul McCartney, con il quale condivideva il lutto materno (anche sua madre era morta, ma per un tumore al seno nel 1956). Tornato a casa della zia Mimi, John vive con lei fino al 1963, dandosi completamente alla scrittura e alla composizione di canzoni insieme a Paul. Una volta riusciti a ottenere un contratto discografico con la Parlophone, pubblicano il loro primo singolo: "Love Me Do". E inizia la storia del rock dei Beatles. Cambia tutto. A questo singolo si aggiungono "Please Please Me" (ispirata alle ballate di Roy Orbison) e "She Loves You" con il ritornello "yeah yeah" che divenne presto un tormentone. Nasce la Beatlemania che viene esportata fuori dall'Inghilterra e diventa mondiale.

John Lennon e il cinema
I Beatles vengono chiamati ovunque. Anche il cinema li corteggia, imponendoli come attori in Tutti per uno (1964) di Richard Lester, per il quale saranno nominati ai BAFTA come miglior promesse. Paul McCartney, John Lennon, George Harrison e Ringo Starr diventano indivisibili. Lennon partecipa ad altri film di Lester: Aiuto! (1965) con Eleanor Bron (che poi ispirerà loro la canzone "Eleanor Rigby") e Come vinsi la guerra (1967). Tenta anche la strada della scrittura con i libri "In His Own Write" e "A Spaniard in the Works", all'interno del quale si mette in luce per tutto il suo umorismo dissacrante nei confronti delle istituzioni e dello status quo, emergendo come il più polemico e intellettuale fra i quattro musicisti. Ma il loro genere musicale non si ferma al rock. I Beatles sperimentano, cercano nuovi suoni, a volte orientali, a volte elettrici, psichedelici. Arrivano canzoni come "Nowhere Man", "Girl", "In My Life", "Run for Your Life", "Norwegian Wood" e tante altre. Arriva anche un cartone animato Yellow Submarine (1968).

L'Oscar per "Let It Be"
Negli anni Settanta, arriva la bellissima "Let It Be" che fa vincere loro l'Oscar per la migliore canzone originale. Non potendo essere presenti per ritirare il premio, delegano Quincy Jones che lo farà al loro posto.

Il periodo da solista
Ma un incontro è fondamentale nella vita di Lennon, quello con l'artista giapponese Yoko Ono che spinge John Lennon a usare la propria popolarità per scopi umanitari. Con un tale culto dell'individualismo, i Beatles non resistono. Cominciano i primi contrasti, fino alla rottura nell'aprile del 1970. John diventa solista, ma talvolta registra dei pezzi accompagnandosi a Yoko Ono. I pezzi di Lennon da spensierati, felici, leggeri, si fanno politicamente impegnati, autobiografici, a difesa del proletariato e psicanalitici. Lennon, in effetti, accetta di andare in terapia da uno psicanalista ed è proprio da questa esperienza che nascono canzoni come "Mother", "My Mummy's Dead" e "Julia", dove affronta il trauma dell'assenza materna.
Nel 1971, si trasferisce in America, dove regista il singolo "Power to the People". Lennon diventa il simbolo della sinistra americana, del pacifismo, dell'opposizione a una guerra sbagliata come quella del Vietnam. Come il suo omonimo Winston, vuole portare la pace nel mondo. E crea un inno per questo sogno utopico: "Imagine". Non gli basta, vuole imporsi anche con una canzone che celebri il Natale, non per il materialismo consumistico, ma per quello che dovrebbe portare, la serenità e la tenerezza: "Happy Xmas (War Is Over)". Vestito come un santone, bianco da capo a piedi, circondato da mobili lattei (persino il pianoforte) Lennon continua a comporre album prodotti da Phil Spector.

La morte
L'8 dicembre 1980, la vita di John Lennon viene stroncata. Ha solo 40 anni. A poche settimane dall'uscita del suo ultimo disco "Double Fantasy", alle 22.51, mentre sta per entrare con Yoko Ono al Dakota Building (dove viveva), viene raggiunto da quattro colpi di pistola. Mark Chapman, un giovane di venticinque anni, gli spara. Soccorso da una pattuglia di polizia, Lennon perde conoscenza durante la corsa verso il Roosevelt Hospital, dove muore. Per sua volontà, il corpo viene cremato e le sue ceneri sono sparse nell'Oceano Atlantico.

Matrimoni
John Lennon è stato sposato due volte. Dal primo matrimonio, con Cynthia Powell, John ebbe il suo primogenito Julian. Dal secondo matrimonio, con Yoko Ono, nacque invece Sean. Entrambi i figli seguono la carriera artistica del padre.

Ultimi film

Documentario, (USA - 2020), 129 min.
Biografico, (USA - 2010), 115 min.

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