| Anno | 2026 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | USA |
| Durata | 108 minuti |
| Al cinema | 220 sale cinematografiche |
| Regia di | Curry Barker |
| Attori | Michael Johnston (II), Inde Navarrette, Cooper Tomlinson, Megan Lawless Andy Richter, Haley Fitzgerald, Darin Toonder, Chloe Breen, Justice (II). |
| Uscita | giovedì 14 maggio 2026 |
| Tag | Da vedere 2026 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 3,31 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento giovedì 28 maggio 2026
Dopo aver spezzato il misterioso "Salice dei Desideri" per conquistare il cuore della persona per cui ha una cotta, un romantico senza speranza si ritrova a ottenere esattamente ciò che aveva chiesto. In Italia al Box Office Obsession ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 3,4 milioni di euro e 605 mila euro nel primo weekend.
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Dopo aver spezzato il misterioso bastoncino del desiderio per conquistare il cuore della ragazza che ama, un romantico senza speranza ottiene esattamente ciò che ha chiesto ma presto scopre che alcuni desideri hanno un prezzo sinistro e pericoloso. È il momento di un nuovo 'elevated horror', accompagnato dalla casa di produzione Blumhouse, che conferma il talento dell'astro nascente Curry Barker, regista (e interprete) di una decina di corti e del mediometraggio Milk & Serial.
Proprio Milk & Serial è l'anello di congiunzione con Obsession dal momento che la dimensione del gioco e dello scherzo iniziale, che poi prende ovviamente altre pieghe, è presente anche in questo lungometraggio che però ha, fin dall'inizio, un tono molto diverso, direi quasi un po' malato. Forse a rispecchiare quella Generazione Z, di cui il regista fa parte, le cui modalità relazionali sono ben rappresentate dal gruppo dei quattro protagonisti, due ragazzi e due ragazzi, che lavorano tutti in un negozio di articoli musicali e che sono così amici da stare insieme anche nel tempo libero.
Ognuno dei due ragazzi ha un'attenzione particolare verso una delle due ragazze, Nikki,
splendidamente interpretata da Inde Navarrette, nuova stella del firmamento di questo specifico
tipo di horror insieme, ad esempio, alle colleghe Mia Goth, Sosie Bacon e Sophie Thatcher. Ma
nessuno dei due ragazzi si è mai aperto con lei, men che mai il protagonista assoluto, Baron
"Bear" Bailey interpretato da Michael Johnston che capiamo subito avere parecchi problemi per la
quantità di pasticche presenti nel mobiletto del bagno.
La sua mente corre veloce a immaginare
una storia con Nikki, condividendo il momento migliore per dichiararsi con l'amico Ian che,
apparentemente, lo aiuta ma nel fondo è geloso della ragazza. C'è poi l'altra amica, Sarah,
probabilmente invaghita di "Bear" ma chi lo sa, tanto qui nessuno si dice niente come forse è
capitato e capita in qualsiasi comitiva, anche al di fuori della Generazione Z.
Il regista costruisce sapientemente questo crescendo di incomunicabilità e poi di irrazionalità nelle
vite dei quattro ragazzi il cui destino sembrerebbe già deciso e circoscritto alle quattro pareti del
negozio musicale che, seppur molto grande, li ingabbia. Al di fuori di lì ci sono solo i giochi collettivi
al pub o con gli altri amici. Mentre le università li schifano. E poi c'è il misterioso bastoncino dei
desideri che "Bear" trova in un negozio new age che sembra la raffigurazione plastica del dark
web. Questo spunto classico, con un oggetto maledetto che qui richiama il sempiterno incantesimo
d'amore, arriva molto presto nel film e dà modo al regista di giocarci per tutta la durata. Ma non
tanto per soffermarsi sui suoi poteri controversi - esaudisce un solo desiderio per ogni singola
persona (un po' come nell'episodio "Monkey's Paw" de I Simpson) e dunque non è possibile
tornare indietro esprimendone un altro - quanto piuttosto per disegnare il perimetro
dell'ossessione del titolo. Rivoltando pericolosamente la narrazione abituale che vede il maschio
come l'autore principale delle ossessioni amorose.
Qui la "pozione d'amore" fa sì che Nikki diventi
improvvisamente un'altra amando "Bear" di un amore sempre più tossico. La regia segue questo
percorso trasformando il classico riassunto con musichetta di quando i due stanno fanno tutto
insieme e si amano in un efficace mini corto romcom per poi far deflagrare tutta la follia d'amore di
Nikki. Ma se il gioco dello scambio dei ruoli sulla carta sembra funzionare, l'impatto sul grande
schermo fa sì che lo spettatore prenda le parti del 'povero' "Bear" di fronte alla 'pazza' Nikki (da
sottolineare la performance dell'interprete Inde Navarrette costretta a un tour de force di facce
diverse nella stessa scena). E così il giusto racconto di come le relazioni d'amore possano
diventare improvvisamente tossiche si ribalta in uno sguardo che produce inevitabilmente della
misoginia con tanto di fotografia più nera che c'è (a volte è così buia che non si distingue il volto
della protagonista).
Certo il finale del film è più complesso, anche perché si spinge alle estreme conseguenze essendo
quindi positivamente estremo e definitivo, dando conto che i nostri sogni d'amore possono
confinare con i nostri peggiori incubi.
Obsession,o meglio,Ossessione.A prima vista,l'immagine di questo film dell'orrore uscito nelle sale da alcuni giorni,colpisce per il volto insanguinato dell'attore che assomiglia non poco al protagonista di Psycho,Anthony Perkins.Il titolo,non è per niente originale,cosi come neanche la trama.In ogni modo e senza tirarla troppo per le lunghe,Bear è un giovane introverso [...] Vai alla recensione »
In un negozio di cianfrusaglie, Bear compra un bastoncino del desiderio. La commessa lo mette in guardia: «Alcuni clienti si sono lamentati». Bear non la ascolta. Spezza il bastoncino come da istruzioni: «Fa' che Nikki mi ami più di ogni altra cosa al mondo». Nikki, che da sempre lo considera solo un amico, da quel momento lo ama più di ogni altra cosa al mondo.