| Anno | 2025 |
| Genere | Drammatico, Storico, |
| Produzione | Italia, Francia |
| Durata | 110 minuti |
| Regia di | Damiano Michieletto |
| Attori | Tecla Insolia, Michele Riondino, Andrea Pennacchi, Fabrizia Sacchi, Hildegard De Stefano Cosima Centurioni, Federica Girardello, Rebecca Antonaci, Chiara Sacco, Miko Jarry, Valentina Bellè, Stefano Accorsi. |
| Uscita | giovedì 25 dicembre 2025 |
| Distribuzione | Warner Bros Italia |
| MYmonetro |
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Ultimo aggiornamento venerdì 5 dicembre 2025
Il film liberamente tratto dal romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa.
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CONSIGLIATO N.D.
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Venezia. 1716. L'orfanotrofio dell'Ospedale della Pietà, il più grande della città, è una formidabile palestra di giovani musiciste. Tra loro spicca la ventenne Cecilia, una "putta", che di giorno strabilia con il violino e di notte scrive lettere alla madre mai conosciuta. Nel frattempo sciupa il suo talento esibendosi da dietro una grata con una maschera in volto per ricchi mecenati. La sua grigia quotidianità è stravolta, però, dall'avvento di don Antonio Vivaldi, nuovo insegnante di violino della struttura che ne diventa subito confidente e protettore, rendendola anche il primo violino dei suoi concerti, a patto che lei rinunci a sposarsi. Questa e altre imposizioni spingeranno via via Cecilia a ribellarsi per cercare la sua libertà senza abbandonare la musica.
Innestando l'Amadeus di Forman nella sensibilità femminista della cultura contemporanea, Damiano Michieletto firma la sua seconda regia dopo una fulgida carriera di opere liriche che lo ha portato a dirigere, tra i tanti teatri, alla Scala di Milano, alla Royal Opera House di Londra, all'Opera di Parigi e alla Staatsoper di Berlino.
Contrariamente a quanto si è scritto, infatti, Primavera è stato preceduto da Gianni Schicchi, esordio cinematografico del 2021 ispirato all'omonima opera comica di Puccini, in cui diresse Giancarlo Giannini insieme a cantanti di opera lirica.
Il regista - nato a circa trenta chilometri da quella Venezia dove si ambienta la storia e dove ha diretto sin dal 2009 molte opere liriche presso il Teatro La Fenice - guida un'ambiziosa operazione industriale: il film, girato tra la laguna e Roma, è una coproduzione italo-francese capitanata da Indigo Film e Warner Bros. Il soggetto è l'acclamato romanzo Premio Strega 2009 "Stabat Mater" di Tiziano Scarpa, edito in Italia da Einaudi l'anno prima e tradotto in più di venti paesi stranieri.
Sceneggiata dello stesso operista con Ludovica Rampoldi (anche lei dedicatasi di recente alla regia con una Breve storia d'amore, che condivide con questo film il compositore Capogrosso), l'opera è fotografata da Daria D'Antonio, ormai fida collaboratrice di Sorrentino, che ha attinto a fonti pittoriche del Settecento per illuminare gli ambienti quasi esclusivamente con delle candele. L'emergente Walter Fasano lo ha montato, Gaspare De Pascali, dopo Duse, altro biopic "veneziano", ha scenografato gli ambienti oscuri e opprimenti dell'orfanotrofio, mentre i costumi d'epoca sono cuciti dalla decana Maria Rita Barbera che vanta collaborazioni pluriennali, tra gli altri, con Bellocchio, Andò, Moretti e Mazzacurati.
Lo sforzo produttivo (quasi otto milioni di budget) ha prodotto per ora, dopo l'Audience Award al Chicago International Film Festival e l'anteprima mondiale in concorso a Toronto 2025 (sezione "Special Presentations"), la vendita del film, curata da Paradise City Sales, in più di venticinque paesi esteri (numero destinato a salire nelle prossime settimane).
Primavera, infatti, scommette sulla capacità di richiamo internazionale del regista combinata alla notorietà globale di cui gode ancora oggi Antonio Vivaldi tra gli appassionati di musica. Tuttavia, nonostante l'allusività polisemantica del titolo, "non è assolutamente un biopic del compositore, anche se la parte musicale è ovviamente molto forte" ha chiarito Michieletto che ha affidato a Michele Riondino la parte del violinista veneziano. L'astro nascente del nostro cinema Tecla Insolia, invece, conclude un intenso biennio recitativo con il romanzo di formazione della protagonista Cecilia: dopo L'arte della gioia che gli è valso il David come miglior attrice protagonista del 2025 e ha propiziato il David Rivelazioni italiane, dal 2024 è apparsa in Familia (film che rappresenterà l'Italia nella corsa all'Oscar per il miglior film in lingua straniera), L'albero e Amata. Il duo principale è affiancato dalla sempre ottima Valentina Bellè e dal padovano Andea Pennacchi, senza dimenticare Fabrizia Sacchi e Stefano Accorsi.
Il rapporto esclusivo e ambivalente tra Cecilia e il suo maestro catalizzerà una trama che verosimilmente evidenzierà il coraggio, il talento e la spregiudicatezza di una giovane donna chiamata a liberarsi ad imposizioni e soprusi di una società profondamente patriarcale, simboleggiata tanto dal rigido microcosmo dell'orfanotrofio quanto da un Vivaldi dominante e ambiguo, alle prese con un momento di appannamento creativo.
Primavera è la proposta autoriale - qualcuno l'ha definito "l'anti-cinepanettone" - su cui punta Warner Bros Italia per sbancare il botteghino natalizio: sarà nelle nostre sale dal 25 dicembre 2025.