| Anno | 2026 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 93 minuti |
| Al cinema | 35 sale cinematografiche |
| Regia di | Berardo Carboni |
| Attori | Sara Ciocca, Raoul Bova, Donatella Finocchiaro, Sabrina Impacciatore, Darko Peric Mattia Garaci, Federico Cesari, Demetra Bellina, Federico Rosati, Roberta Palumbo. |
| Uscita | giovedì 6 agosto 2026 |
| Distribuzione | Vision Distribution |
| MYmonetro | 3,00 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento sabato 8 agosto 2026
Un film per famiglie diretto da Berardo Carboni e con un cast importante. Greta e le favole vere è 48° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 891,00 e registrato 6.051 presenze in totale.
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Al centro della storia c'è Greta, una bambina di dieci anni che guarda il mondo con occhi limpidi e determinati. Ispirata dalle battaglie ambientaliste di Greta Thunberg, decide che non basta più osservare: bisogna agire. Così, insieme all'amico Sauro, libera un cucciolo di orso polare tenuto prigioniero da due bracconieri. È un gesto istintivo, quasi ingenuo, ma destinato a cambiare tutto. Scoperti e braccati, i due bambini scelgono di non tornare indietro e si lanciano in un'impresa impossibile: riportare l'animale al Polo Nord. Da quel momento prende forma un viaggio che è insieme avventura e percorso di crescita, fatto di ostacoli, incontri e scelte che mettono continuamente alla prova il loro coraggio.
Quando arriva una favola ecologista adatta per tutta la famiglia è sempre una buona notizia per il cinema italiano che non sperimenta mai molto su questa strada.
I produttori poi ce l'hanno messa tutta nel dare al film una confezione molto curata anche nella fotografia (Sandro Chessa, Tani Canevari) e nel montaggio (Benni Atria, Marco Spoletini) oltre che nelle musiche (il cantautore Alessio Bonomo).
Così il regista Berardo Carboni, l'autore degli interessanti Shooting Silvio e Youtopia, cambia completamente genere e scrive, con Fabio Di Ranno e Valeria Giasi, un film che è insieme favola e fiaba rivolta ai più piccoli con un messaggio preciso legato alle cause ambientaliste di Greta Thunberg, espressamente evocata, portando linguisticamente alle estreme conseguenze ogni assunto di partenza. Il tentativo è, in qualche modo, coraggioso perché prevede l'utilizzo narrativo di un'insieme di tecniche che difficilmente stanno insieme in un lungometraggio narrativo classico. Ecco allora la computer grafica per realizzare interamente il cucciolo di orso polare bianco che appare così completamente irrealistico rispetto a tutto il resto ma che ha un suo senso legato proprio al lato favolistico e fiabesco che il film ben rappresenta. Così come l'animazione in un 2D più tradizionale continua a lavorare proprio su questi stilemi facendo risparmiare al film risorse e rispettando pure la sua stessa anima ecologista.
Paradossalmente però è proprio la parte che diremmo in live action a mettere a dura prova la sospensione dell'incredulità dello spettatore per come le vicende reali sono grottescamente rappresentate, ad esempio come vengono raccontati, in maniera troppo stereotipata, i volontari ecologisti alla Greta Thunberg con i loro abiti intonsi e molto colorati esattamente come i loro copricapi e gli striscioni improbabili. Certo, come in ogni favola che si rispetti tutto è esasperato, ci sono i cattivi con la coppia estrema interpretata dal serbo Darko Peric in una prova un po' più automatica e scontata di quella di Sabrina Impacciatore che rimane il fulcro comico e cinico più convincente di tutto il film. Sara Ciocca, nei panni della ragazzina che mette in moto la narrazione ecologista, è abbastanza centrata mentre invece ai genitori, interpretati da Raoul Bova e Donatella Fiocchiaro, spetta il compito più difficile di mantenere un lato raziocinante e 'normale' insieme a uno disincantato e molto distante dalle istanze della figlia unica. In mezzo lavorano con convinzione i personaggi di Nicola, interpretato da Federico Cesari, a cui spetta il compito di 'cantare' la favole e di Katy, la babysitter a cui dà corpo e voce Demetra Bellina sempre precisa quando si tratta di seguire con grazia il lato più ingenuo dei suoi personaggi.
Al netto di una scrittura troppo legata alla dittatura messaggio che si vuole mandare, Greta e le favole vere ha un'anima autentica e molto naïf cosa che, in questo caso, non ha un'accezione negativa.
Il peggior film no idee, recitazione da oratorio, effetti speciali veramente fatti male, il discorso ecologico quasi preso in giro, insomma ne carne ne psce... il cinema è un'altra cosa. Veramente brutto e noioso Un'ora e mezza buttati
Ambientata nella città di Roma, la storia ha per protagonista Greta, una bambina di 10 anni (Sara Ciocca) che, nella purezza fanciullesca, vive in una realtà tutta sua, ai limiti dello straniamento, difficile da accettare dai disincantati genitori (Raoul Bova e Donatella Finocchiaro). Ispirato alla figura di Greta Thunberg e alle battaglie ambientaliste, il film racconta la liberazione di un cucciolo [...] Vai alla recensione »
Il riesame e il controllo editoriale dei contenuti del presente sito sono affidati al team di MYmovies e al direttore responsabile.
Per contatti, scrivere al seguente indirizzo email: live@mymovies.it