Il Cileno

Film 2026 | Biografico, Drammatico, Storico, 100 min.

Regia di Sergio Castro San Martín. Un film Da vedere 2026 con Camilo Arancibia, Sara Serraiocco, Andrew Bargsted, Gaetano Bruno, Lorenzo Richelmy. Cast completo Genere Biografico, Drammatico, Storico, - Svizzera, Cile, Italia, 2026, durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 27 agosto 2026 distribuito da Fandango. Oggi tra i film al cinema in 16 sale cinematografiche - MYmonetro 3,28 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 25 agosto 2026

Il film si ispira liberamente alla vera storia di Aldo Marín, figura simbolo dell'intreccio tra i movimenti rivoluzionari cileni e italiani degli anni Settanta. Il Cileno è 27° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 1.530,00 e registrato 7.752 presenze in totale.

Consigliato sì!
3,28/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,60
PUBBLICO 3,75
CONSIGLIATO SÌ
Un film in cui i meccanismi del genere thriller sono tutti al posto giusto.
Recensione di Tommaso Tocci
giovedì 9 luglio 2026
Recensione di Tommaso Tocci
giovedì 9 luglio 2026

1976, nel Cile che è appena passato sotto la stretta dittatoriale di Pinochet dopo il colpo di stato. Aldo è un minatore esperto di esplosivi che per sfuggire all'esercito decide di lasciare la moglie e il figlio piccolo per scappare in Italia, a Torino. Con lui c'è l'amico Chapa, e i due cercano di ricominciare trovandosi un lavoro in fabbrica. Ma Torino, e l'Italia tutta, è a sua volta scossa dalle tensioni degli anni di piombo, e Aldo finisce per entrare in contatto con un gruppo di anarchici che hanno bisogno del suo talento per gli esplosivi. Sarà Luciana, una dottoressa che insegna all'università e aiuta le donne ad abortire clandestinamente, a fare da tramite con il cileno e a far sfumare l'uno nell'altro i destini dolorosi di due paesi.

Affondando nel terreno fertile di un periodo storico di grande interesse, la regia di Sergio-Castro San Martín si tramuta in un limbo sporco e maledetto, popolato da rivoluzionari lasciati a piedi alla fine del tempo e disillusi dalla loro stessa lotta tra un continente e l'altro.

Se l'avvio in Cile, sfrontato e temerario, sembra quello di un western, l'arrivo in una Torino ambrata e claustrofobica relativizza la storia trasformandola in un malinconico tentativo di traduzione tra due mondi, in cui oltre a imparare i nomi dei colori bisogna affrontare il loro significato politico, dall'amarillo dell'ignavia al plomo della violenza. Il compromesso personale di Aldo - accettare di fabbricare le bombe per chi fa gli attentati ma senza installarle in prima persona - è quel tipo di flebile linea arbitraria destinata a non durare a lungo.

I meccanismi del genere thriller sono tutti al loro posto ma - di proposito - non vengono mai percorsi da quell'elettricità necessaria a romanzare il sottobosco criminale. Quello de Il cileno è uno sguardo avulso, sufficientemente "fuori asse" da restituirci una visione storica alternativa, diversa da come la ricordiamo (di nuovo, una traduzione). Ed è giusto che sia così quando ci si apre alla commistione e al mescolamento tra voci diverse.

Nel materiale elaborato dal regista assieme a Simona Nobile c'è un'intera epoca piena di spunti, soprattutto per quanto riguarda il legame che si instaurò tra la cultura italiana e quella cilena a seguito del golpe: un grande momento di accoglienza e vicinanza verso un popolo di esuli, che oggi ci sembra incredibile sia da un punto di vista politico che umano. In mani più autoriali si sarebbe potuta allargare la lente interpretativa del periodo, ma non è questa la storia privata di Aldo e del suo rapporto con Luciana. Le loro sono anime perdute i cui gesti simbolici finali sono ancora una volta un atto comunicativo a distanza, entrambi di vuota tragicità.

Tutti i film da € 1 al mese

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 27 agosto 2026
no_data

Non mi ha preso, il personaggio principale poteva essere interessante ma invece era piatto

Frasi
"Mi permetta di darle un piccolo consiglio, signor Marin: stia molto attento. Perché a volte - sa - nella vita basta un attimo di disattenzione... e quell'attimo può essere fatale..."
Russo (Gaetano Bruno)
dal film Il Cileno - a cura di Henry G.
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 28 agosto 2026
Giovanni Guidi Buffarini
Corriere Adriatico

Ispirato alla vita del minatore Aldo Marín, che scappò dal Cile di Pinochet (lasciando indietro moglie e figlia) e arrivò in Italia come tanti connazionali - si veda il bel doc di Nanni Moretti: Santiago, Italia - e a Torino si legò a un gruppo di estrema sinistra in guerra con lo Stato. Aldo sapeva fare le bombe, per i nuovi compagni fece le bombe (senza piazzarle lui per non sporcarsi le mani di [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
lunedì 24 agosto 2026
 

Un film dolente e sincero. I commenti del pubblico alle prime proiezioni del film. Dal 27 agosto al cinema. Vai all'articolo »

GUARDA L'INIZIO
venerdì 21 agosto 2026
 

Una figura simbolo dell’intreccio tra i movimenti rivoluzionari cileni e italiani degli anni Settanta. Dal 27 agosto al cinema. Guarda l'inizio »

NEWS
lunedì 17 agosto 2026
 

La vera storia di Aldo Marín, figura simbolo dell'intreccio tra i movimenti rivoluzionari cileni e italiani degli anni Settanta. Vai all'articolo »

TRAILER
martedì 14 luglio 2026
 

Regia di Sergio Castro San Martín. Un film con Lorenzo Richelmy, Sara Serraiocco, Gaetano Bruno, Camilo Arancibia, Jacopo Demetrio Massara. Da giovedì 27 agosto al cinema. Guarda il trailer »

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