| Titolo originale | The Odyssey |
| Anno | 2026 |
| Genere | Avventura, Drammatico, Fantasy, |
| Produzione | USA, Gran Bretagna |
| Durata | 172 minuti |
| Al cinema | 362 sale cinematografiche |
| Regia di | Christopher Nolan |
| Attori | Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Zendaya Charlize Theron, Lupita Nyong'o, Ryan Hurst, Mia Goth, James Remar, Nick E. Tarabay, Jon Bernthal, Bill Irwin, Jovan Adepo, John Leguizamo, Benny Safdie, Elliot Page, Samantha Morton, Logan Marshall-Green, Josh Stewart, Himesh Patel, Elyes Gabel, Will Yun Lee, Corey Hawkins, Niko Nicotera, Shiloh Fernandez, Jamie Harris, Iddo Goldberg, Maurice Compte, Rafi Gavron, Adam Croasdell, Jesse Garcia, Michael Vlamis, Jimmy Gonzales, Markie Farnsley, Anthony Molinari, Stephen Murphy (II), Matt Lasky, Jarreth J. Merz. |
| Uscita | giovedì 16 luglio 2026 |
| Tag | Da vedere 2026 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| MYmonetro | 3,78 su 27 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento giovedì 30 luglio 2026
Dopo la guerra di Troia, Ulisse affronta un pericoloso viaggio di ritorno a Itaca, incontrando lungo il cammino creature come il ciclope Polifemo, le Sirene e Circe. Odissea è 2° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 542.248,00 e registrato 5.863.506 presenze in totale.
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Ulisse, eroe degli achei di proteiforme ingegno, ha ideato lo stratagemma del cavallo di Troia per porre fine ai dieci anni di assedio della città e finalmente conquistarla. La vittoria gli permette di partire verso casa, all'isola di Itaca, ma la sua flotta incontra diverse sventure e il suo viaggio lo porta a confrontarsi con minacce sovrannaturali, a visitare l'Ade e a una lunga sosta sull'isola della ninfa Calipso. Nel mentre suo figlio Telemaco, ormai cresciuto, cerca di proteggere la madre Penelope e il trono di Itaca dai proci che si fanno avanti come pretendenti della regina rimasta senza marito. Tra loro Antinoo, aiutato dalla serva di Penelope, Melanto, insidia pericolosamente Penelope.
L'epica si fa cinema in Odissea di Christopher Nolan, con impressionanti mezzi produttivi e sforzi tecnici, ma pure con una intelligente e attuale rilettura.
Attraversa l'intera opera, costantemente citata, la xenia, la legge di Zeus, ossia la sacralità dell'ospite, non importa quanto umile, dietro al quale potrebbe nascondersi un dio. Inoltre la pratica di onorare i morti, a sua volta cruciale nella cultura greca, è più volte chiamata in causa con nefaste conseguenze. Odisseo è infatti formalmente un campione di questa civiltà ma è allo stesso tempo un uomo spregiudicato che all'occorrenza infrange questi due tabù. Per questo è anche un uomo perso, colpevole di aver portato alla morte nemici così come alleati, si ritiene indegno di tornare a casa e diventerà davvero determinato a farlo solo quando verrà a conoscenza delle insidie che minacciano sua moglie Penelope.
Come Il cavaliere oscuro, anche Ulisse è un eroe che deve rinunciare a far parte della società, che accetta su di sé il peso di scelte estreme, ma a differenza di Batman la sua storia è assai più rilevante, moderna e ancestrale al tempo stesso. In un mondo contemporaneo ancora dilaniato dalla guerra, il viaggio di Odisseo è il percorso di pentimento e redenzione di un reduce, che ha partecipato a una guerra crudele e ingiusta e viene costretto a riconoscerlo, accettando il peso degli orrori del conflitto così come la punizione che ne consegue.
Odissea è ambientata in un'era lontana ma ne racconta la fine, come Oppenheimer è attraversata dallo spettro dell'Apocalisse, che anche in questo caso è alle porte non per il nemico ma per le azioni degli stessi "eroi". Il cavallo di Troia, come la bomba atomica, è una violazione dei codici sacri del conflitto, è la rottura delle leggi - divine o meno che siano - che costituiscono il tessuto stesso della civiltà. Odissea, per quanto non manchi di numerosi passaggi fantastici e di nominare gli dèi, li fa intervenire assai meno che nel mito greco, anzi diremmo che non li fa intervenire per niente. È nelle sue figure tragicamente umane che si compie la profezia dell'arrivo degli uomini dal mare, che segna la fine della civiltà per ragioni del tutto interne.
Emblematica è in questo senso la sorte di Agamennone, il vincitore della guerra che sarà ucciso per il sacrificio commesso per avere la vittoria. Nel racconto di Omero, come nelle Eumenidi di Eschilo, non è negata la colpa di Ulisse, ma l'intervento di Atena ristabilisce l'equilibrio della società civile, mentre nella versione di Nolan non c'è alcun "deus ex machina" a scongiurare i peggiori presagi. Ulisse, come Oppenheimer, è diventato un distruttore di mondi.
Se la rilettura tiene egregiamente i molti fili narrativi della storia, adattata anche nelle sue parti meno avventurose e con pochi tagli, la visione spettacolare di Nolan regala molte scene memorabili. In particolare la visita all'Ade, la caduta di Troia e una Circe interpretata da Samantha Morton, che pratica trasformazioni secondo una estetica sorprendentemente body horror. Il film trova non solo messaggi pacifisti ma pure femministi, perché questa è la caduta di una società patriarcale di cui le donne per prime vedono i limiti, ma si tratta di passaggi che pur suonando molto moderni - ma poi nemmeno tanto se si ripensa alle tragedie come Medea - non interrompono mai il flusso del racconto.
Un parziale inceppo in Odissea, come già in Dunkirk ma meno grave, è nel senso di scala: la flotta di Ulisse è infatti qui di sole tre navi, perché a Nolan non garba moltiplicarle in digitale e nemmeno può ricostruirne una dozzina. Comunque poco male, perché chiunque conosca la storia sa che le navi saranno presto ridotte a una sola. Un altro limite è nelle discutibili coreografie d'azione, dove il regista si affida ancora una volta a un montaggio confuso, buono per la caduta di Troia, ma non per altri duelli. Le riprese in IMAX a 70mm, per la prima volta per un intero film oltretutto lungo quasi tre ore, compensano però ampiamente queste piccole cadute spettacolari.
È da tempo tra i film più attesi del 2026 (il più atteso?) e, fin dal primo trailer, sono iniziate le polemiche sui social soprattutto per quanto riguarda il cast. La prima accusa che è stata mossa a Odissea, il nuovo film di Christopher Nolan nelle sale dal prossimo 16 luglio, è l'uso di un accento troppo americano da parte degli attori, compresi Robert Pattinson e Tom Holland che invece sono inglesi. Ma ad essere criticate sono state soprattutto le scelte di Lupita Nyong'o nel ruolo di Elena di Troia e di Elliot Page in quelli di Achille che hanno innescato accuse di revisionismo "woke". Lo stesso Elon Musk è intervenuto su X scrivendo che "Nolan ha profanato l'Odissea per poter essere eleggibile per un premio Oscar". In più, ci sono state discussioni sui costumi visti nelle prime immagini del film ritenuti storicamente imprecisi, mentre il regista ha difeso a sua volta questo approccio che coniuga realismo e interpretazione artistica.
In un cinema che sfida sempre di più i confini della messinscena, con la trasposizione del celebre poema di Omero il cineasta londinese, al suo tredicesimo lungometraggio, è andato oltre. Intanto, con 250 milioni di dollari di budget, è il film più costoso di tutta la filmografia di Nolan assieme a Il cavaliere oscuro. Il ritorno.
Inoltre, è stato realizzato integralmente con cineprese IMAX 70 mm, un
nuovo modello più compatto e soprattutto più silenzioso, proprio per potenziare la dimensione epica
di Odissea, ridare forma al Mito e l'imponenza dei paesaggi; Nolan ha infatti spesso scelto degli
ambienti naturali per i suoi film e anche nel caso di Odissea ha preferito girare gran parte delle
scene nelle location reali piuttosto nei teatri di posa. Le riprese infatti si sono svolte in Grecia, in
Sicilia, in Marocco, in Islanda e in Scozia come per ricreare il percorso geografico del viaggio di
Ulisse.
Seguendo le tracce del poema omerico, Odissea racconta il viaggio verso Itaca di Ulisse dopo la
guerra di Troia. Durante questo suo percorso verso casa, dove ad attenderlo c'è la moglie Penelope,
incrocia creature mitologiche come il ciclope Polifemo, le Sirene e la Maga Circe. Nel ruolo di
Ulisse c'è Matt Damon, alla terza collaborazione con Nolan dopo Interstellar ed Oppenheimer
mentre Penelope è interpretata da Anne Hathaway. Anche per l'attrice si tratta del terzo incontro col
regista dopo Il cavaliere oscuro. Il ritorno e Interstellar. Ma anche il resto del cast è pieno di star.
Oltre ad Holland e Pattinson, nei panni rispettivamente di Telemaco e Antinoo, ci sono tra gli altri,
anche Zendaya (Atena), Charlize Theron (Calipso), Benny Safdie (Agamennone) e Mia Goth
(Melanto).
Il poema di Omero ha dialogato col cinema quasi sin dalle origini. Il primo film, diretto da
Giuseppe De Liguoro, Francesco Bertolini e Adolfo Padovan, risale al 1911 ma tra le versioni più
spettacolare c'è Ulisse di Mario Camerini con Kirk Douglas nei panni del protagonista. Ed anche se
non si ricollega direttamente a Odissea, c'è un altro recente kolossal diretto da Wolfgang Petersen,
Troy, con protagonista Brad Pitt che porta sullo schermo Achille. Di questo gruppo, vanno citate le
versioni personali di Franco Piavoli come Nostos. Il ritorno e soprattutto lo sceneggiato televisivo
della Rai del 1968, intitolato appunto Odissea, per la regia di Franco Rossi ma dove c'è stata anche
la collaborazione di Mario Bava, che ha diretto l'episodio di Polifemo e curato gli effetti speciali
assieme a Carlo Rambaldi.
Nolan era da tempo che pensava a questo progetto. Tra l'altro inizialmente era lui che avrebbe
dovuto dirigere Troy, ma poi aveva deciso di girare su Batman Begins. Odissea è sempre stato uno
dei suoi progetti dei sogni. Aspettava solo il momento giusto per farlo. L'attesa è quasi finita. Ma è
stata alimentata da un lancio pubblicitario imponente, con la prevendita dei biglietti per le
proiezioni IMAX 70mm in tutto il mondo iniziata il 17 luglio 2025, esattamente un anno prima
l'uscita al cinema. Anticipato dalla scritta in bronzo del logo Universal, con Odissea partirà un'altra
grande avventura del cinema di Nolan.
Dopo la guerra di Troia, Ulisse affronta un viaggio lungo e insidioso per tornare a Itaca, attraversando mostri, tentazioni e naufragi. Ma nell'Odissea di Christopher Nolan il ritorno non è soltanto geografico: è soprattutto una lenta riconquista della propria identità, di ciò che resta di un uomo dopo la guerra e dopo le scelte che lo hanno definito.
Nolan prende il gran poema e lo fa proprio, lo sposta nel suo mondo nel suo cinema, come è bene faccia un artista quando all'opera altrui si rivolge, sciocco gridare alla lesa maestà, Omero resta lì inscalfibile, pronto alla rilettura. Dunque Nolan riduce (quasi) a zero la presenza degli dèi in cui più non crediamo, incupisce le tinte, questa è una Odissea nordica, frantuma la cronologia e di Ulisse [...] Vai alla recensione »
Il riesame e il controllo editoriale dei contenuti del presente sito sono affidati al team di MYmovies e al direttore responsabile.
Per contatti, scrivere al seguente indirizzo email: live@mymovies.it