Rémi è un uomo di mezza età che vende metrature di finto prato e non hai mai superato il fatto di essere stato lasciato dalla donna che amava. Per non incorrere nel rischio di ulteriori delusioni, ha preferito così rinunciare ad incontrare altre donne e si è dotato della compagnia di una bambola alta, bionda, magra e muta, che ha chiamato Audrey. Quando il collega che divide con lui la scrivania si deve assentare per beneficiare del congedo di paternità, al suo posto arriva una donna, Patricia, e la stessa sera, come per magia, Audrey prende vita. Lo schivo Rémi si trova così a dover interagire con ben due esseri di sesso femminile in carne ed ossa, in casa e sul lavoro.
Esordio nel lungometraggio di Sophie Beaulieu, La bambola parte da una premessa assurda per riflettere sul rapporto uomo-donna, sulle dinamiche relazionali e sulle differenze di genere.
"Divertente e geniale", commenta qualcuno alle prime proiezioni del film. "Tratta con leggerezza dei rapporti tra uomo e donna, dicendo verità e cercando soluzioni alternative".
"Davvero molto carino. Recitato benissimo da ottimi attori. Il tema di fondo anche se trattato in modo leggero è serio. Le differenze di genere, le discriminazioni, i ruoli assegnati dalla società", scrive qualcun altro.
Diretto da Sophie Beaulieu e interpretato da Vincent Macaigne e Cécile de France, La bambola sarà al cinema dal 15 ottobre.
Ecco le prime reazioni del pubblico alla visione del film:
- Semplice e simpatico. Mette in scena le paure di una relazione in modo originale ed inaspettato.
- Film delizioso, ironico e intelligente.
- Esilarante, intelligente, bellissimo!!!!
- Davvero molto carino. Recitato benissimo da ottimi attori. Il tema di fondo anche se trattato in modo leggero è serio. Le differenze di genere, le discriminazioni, i ruoli assegnati dalla società.
- Una divertente commedia francese.
- Geniale. Tutte le potenzialità per essere una vera baggianata, invece è non solo divertente ma portatore di messaggi validi.
- Commedia piacevole, brillante, ottime interpretazioni femminili.
- Divertente e geniale. Tratta con leggerezza dei rapporti tra uomo e donna, dicendo verità e cercando soluzioni alternative.
- Commedia leggera e surreale con un fondo di verità per quanto riguarda la difficoltà di relazionarsi con il prossimo che serpeggia nella nostra società.
- Umorismo alla francese, carino e divertente con qualche nota amara che fa riflettere.
- Veramente molto carino, ironico e ben fatto.
- Spunto originale e anche lo sviluppo è piacevole. Evidenzia la banalità di certi dialoghi che si devono sostenere in società e l'ipocrisia delle sovrastrutture borghesi
- Leggero e divertente. Avevo immaginato un finale diverso, ancora più folle, ma bene così.
- Carino, divertente e meno banale di quanto possa sembrare.
- Piacevole divertimento alla francese.
- Leggero, ironico, tratta il tema dei ruoli di genere in modo non banale e il trucco della bambola che prende vita, benché assolutamente non credibile, funziona
- Se la tua "Moglie Bambola" ti lascia per divetare "Donna" Tu soffri così tanto al punto di doverti costruire una "donna bambola" che faccia solo ciò che tu vuoi. Ecco la schiavitù che la donna ha subito fino alla rivoluzione femminista che avrebbe dovuto liberarla dalla sudditanza alla figura maschile. Purtoppo, invece, ha commesso l'errore di voler scimmiottare quella figura tornando ad essere la bambola della società. Il film simpaticamente introduce una vera donna libera per far capire all'uomo il vero significato dell'amore relegando la figura della bambola alle falsità religiose.
- Interessante la sceneggiatura che affronta temi legati al machismo ma non va oltre la rappresentazione della commedia sociale. Buona recitazione senza sorprese.