Il festival prosegue il 9 ottobre con il corto tedesco Beneath the Night di Maximilian Karakatsanis e In Person Only di Tereza Vejvodová, dedicati, rispettivamente, alle vicende di un autista della metropolitana alle prese con un’inattesa popolarità e alla storia di un programmatore solitario costretto, suo malgrado, a uscire dalla propria casa per entrare in contatto con il resto del mondo.
Il rapporto tra lavoro e intelligenza artificiale torna centrale in Sono sempre qui per te di Marco Pacchiana; mentre Mother Company e Visite en terre irradiée riflettono su temi come la devastazione ambientale, la salute pubblica e la povertà economica.
Ultimo film in programma per la giornata, The Case Against Space di Graeme Arnfield, viene presentato in anteprima italiana. Menzione speciale al festival Visions du réel 2026 di Nyon, il lungometraggio − girato in 16mm, Super8 e con videocamere di sorveglianza − ricostruisce le vicende del 1973, quando l’equipaggio dello Skylab, la prima nave spaziale della NASA, organizzò uno sciopero senza precedenti.
Chiude il festival il 10 ottobre Bulakna di Leonor Noivo. Il lungometraggio segue le vicende di alcune donne filippine in procinto di partire per intraprendere un lavoro all’estero, soffermandosi su ciò che raramente viene portato alla luce: quello che avviene prima della faticosa migrazione.