| Anno | 2026 |
| Genere | Azione, Drammatico, Sportivo, |
| Produzione | USA, Australia |
| Durata | 114 minuti |
| Al cinema | 24 sale cinematografiche |
| Regia di | Tyler Atkins |
| Attori | Russell Crowe, Mojean Aria, Daniel MacPherson, Nathan Phillips, Kelly Gale Bren Foster, Luke Hemsworth, Josh McKenzie, Matt Nable, Eliza Matengu, Herb Dean, Rockie Frigerio. |
| Uscita | giovedì 1 ottobre 2026 |
| Distribuzione | Plaion Pictures |
| MYmonetro | 2,05 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 28 settembre 2026
Un action drama ambientato nel mondo delle arti marziali miste. Beast è 49° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 842,00 e registrato 13.454 presenze in totale.
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CONSIGLIATO NÌ
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Ex campione di MMA e ora pescatore indebitato, Patton James è costretto a tornare sul ring quando il fratello Malon si caccia nei guai. Affiancato nuovamente dal suo vecchio allenatore Sammy, decide di rimettersi in gioco per un'ultima sfida: affrontare Xavier Grau, campione in carica della ONE Championship, in quello che potrebbe essere il combattimento più importante della sua vita.
C'è qualcosa di commovente nell'assoluta serietà con cui Beast affronta una storia che sembra vecchia di almeno trent'anni.
Un film australiano che non si vergogna di essere un B movie, anzi ne rivendica con disarmante ingenuità ogni eccesso: l'eroe ferito, il ritorno alla vita, il corpo da rimettere in forma, l'allenatore burbero, il cattivo senza sfumature, la palestra come luogo di redenzione e naturalmente la grande sfida finale. Russell Crowe presta il proprio peso specifico da star a un racconto che sembra costruito apposta per ricordarci che, nel cinema di combattimento, quasi tutto è già successo.
Nel 2026 però è difficile accettare Beast come se il calendario si fosse fermato. L'idea di riproporre una sorta di Rocky australiano trasportato nel mondo delle MMA potrebbe anche avere un suo fascino vintage, se il film trovasse un modo personale di confrontarsi con quei cliché. Invece li attraversa uno dopo l'altro con una fiducia quasi infantile, senza particolari tentativi di decostruirli o aggiornarli. L'ex combattente che deve ritrovare se stesso, la disciplina come terapia, il ring come tribunale morale, il corpo martoriato che diventa strumento di riscatto: tutto è esattamente dove dovrebbe essere.
Una mancanza di malizia che costituisce insieme il pregio e il limite del film. Beast non è furbo, non cerca di nobilitare il proprio materiale con una patina autoriale e non finge di essere altro da quello che è. Quando deve arrivare la scena madre, arriva la scena madre; quando serve l'eccesso, non lesina né in botte, né in sudore, né in melodramma.
Russell Crowe, del resto, è perfetto per questo tipo di operazione: il suo stesso corpo, lontano dalla fisicità levigata dell'eroe action tradizionale, porta sullo schermo il peso di un passato che il film vuole trasformare in materia drammatica. È una presenza (dal minutaggio troppo scarso) più che un personaggio, e contribuisce a quella sensazione da cinema popolare d'altri tempi, nel quale la star deve incarnare prima di tutto una storia di caduta e riscatto.
Basta l'ingenuità a produrre nostalgia e quindi interesse nello spettatore? Un nuovo Rocky dovrebbe almeno trovare una ragione per esistere oltre la riproposizione della formula: il mondo delle MMA offre possibilità narrative, fisiche e persino sociologiche enormi, ma qui sembra soprattutto un nuovo involucro per un racconto che abbiamo già visto innumerevoli volte. Rimane convincente e contagiosa la dedizione fisica di Daniel MacPherson nel ruolo di Patton James, oltre al coraggio di ritrarre un contendente statunitense come incarnazione di codardia e crudeltà, come un tempo nel cinema capitava solo con gli ufficiali nazisti o le spie russe. Per qualcuno può anche bastare.
Il rapporto con Cinderella Man (2005) è inevitabile, anche se qui Crowe non deve più salire sul ring. Sono passati più di vent'anni dal film di Ron Howard e, se allora interpretava un pugile costretto a tornare a combattere per mantenere la propria famiglia, questa volta si limita a preparare qualcun altro anche se Beast non sembra avere la stessa ambizione del film del 2005.
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