Un mistero che sconvolge un piccolo paese di montagna. Espandi ▽
Nel borgo montano immaginario di Vallata (in realtà Venzone), 127 anime (e si conoscono tutte) in Friuli Venezia Giulia, avviene uno smottamento, una frana che non raggiunge nemmeno l’abitato e non fa morti o feriti. Ma la popolazione si divide istantaneamente fra coloro che non hanno subìto alcun danno – soprattutto anziani e bambini – e coloro che invece lamentano sintomi strani: mal di testa, nausea, sonnolenza, e soprattutto un’amnesia che li riporta indietro di sei anni. L’esercito decide di mettere il paese in quarantena, isolandolo completamente dal resto del mondo, e i militari presidiano il territorio, impedendo a chiunque di uscirne. Ma il fotoreporter Matteo Basile e la dottoressa Alma Torrisi vogliono vederci chiaro e cominciano a raccogliere informazioni, coadiuvati da alcuni abitanti di Vallata, fra cui l’ex sindaco Renato e il medico militare prestata alla Protezione Civile Sandra. Che cosa ha causato l’amnesia con tutti i sintomi collaterali? Perché ha scelto alcune persone invece di altre? E perché nessuno sa dove si trovi la miniera in cui i paesani avevano lavorato per anni?
Memoriae è la serie RaiPlay in 12 puntate codiretta da Cosimo Alemà e da Isabella Aguilar, che è anche coproduttrice creativa e Head Writer, in quanto autrice e supervisionatrice della sceneggiatura scritta con Gaetano Colella e Andrea Simonetti.
Memoriae è una serie ricca di fantasmi e di visioni (che sembrano essere i ricordi di altri), e vede al centro il concetto di bisogno: di chi abbiamo bisogno, e chi ha bisogno di noi? Chi siamo diventati, e chi avremmo potuto diventare? La perdita della memoria è un handicap o l’opportunità di riallacciare dei fili e dipanare dei grovigli? La regia e la sceneggiatura procedono sicure e tengono alta la curiosità, e gli interpreti sono (chi più chi meno) in grado di sostenere la tensione narrativa.
Memoriae è un tentativo di percorrere strade poco battute dalla serialità italiana.