| Anno | 2026 |
| Genere | Azione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 120 minuti |
| Al cinema | 135 sale cinematografiche |
| Regia di | Kitao Sakurai |
| Attori | Noah Centineo, Andrew Koji, Callina Liang, Joe Anoa'i, David Dastmalchian Cody Rhodes, Andrew Schulz, Eric André, Jason Momoa, 50 Cent, Mel Jarnson, Hirooki Goto, Vidyut Jamwal, Olivier Richters, Kyle Mooney, Antonio Alvarez, Kristy Best, Samantha Allsop. |
| Uscita | giovedì 15 ottobre 2026 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| MYmonetro | 2,75 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento giovedì 15 ottobre 2026
Torna al cinema Il nuovo adattamento del famoso videogioco della Capcom prodotto da Legendary Entertainment. Street Fighter è 15° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 8.582,00 e registrato 74.908 presenze in totale.
|
CONSIGLIATO SÌ
|
1993. Un'epoca di sale giochi, monete consumate e leggende nate a colpi di joystick. Ryu e Ken Masters, Street Fighters un tempo inseparabili, oggi sono lontani, divisi da scelte e ferite mai rimarginate. Il destino li richiama sul ring quando la misteriosa Chun-Li li arruola per il nuovo World Warrior Tournament: un torneo spietato dove i pugni decidono il futuro e la furia riscrive il destino.
Il tentativo è quello di riesumare e rilanciare una proprietà intellettuale legata a uno dei videogiochi più popolari degli anni '90 non prendendosi mai sul serio per rivolgersi a un pubblico generalista ma senza dimenticare i fan più accaniti.
C'è infatti un tono anche demenziale in questo nuovo tentativo di portare sul grande schermo il celebre videogame Street Fighter che aveva avuto una trasposizione quasi istantanea nel 1994 con Street Fighter - Sfida finale con Jean-Claude Van Damme diventato un cult suo malgrado cosa che non è successa con Street Fighter - La leggenda del 2009 accolto ancora peggio e senza riabilitazione di quei film che "fanno il giro". L'idea è mantenere i tempi, anche morti, gli spazi e il cazzeggio (scusate!) di chi ha perso tempo e denaro al videogioco ma inserendo la storia, che più elementare è difficile da immaginare, in una cornice fanta-realistica apprezzabile anche dai comuni mortali che non sanno cosa sia un Hadouken.
Operazione in genere rischiosa perché si rischia di non accontentare né gli uni né gli altri ma che qui, grazie alla regia adrenalinica di Kitao Sakurai, funziona alternando piani temporali diversi con i flashback di Ryu e Ken (ottimo il loro casting come quello di tutto il film con Noah Centineo e Andrew Koji) in una nostalgica animazione 2D che è uno degli aspetti più convincenti dell'intera operazione.
Perché non tutto si tiene in questo film il cui punto debole è nella scrittura delle motivazioni che spingono non solo i protagonisti a partecipare al World Warrior Tournament con i migliori picchiatori del pianeta messi insieme da Chun-Li (una interessantissima Callina Liang) ma, soprattutto, il principale antagonista, Bison, un criminale (interpretato con una certa immedesimazione da David Dastmalchian) che fa il verso a un dittatore nazista e che, come lui, ordisce di controllare l'intero globo terraqueo. La costruzione fin troppo ironica di questo personaggio classico del videogioco lo rende ancor meno credibile. Un aspetto che evidenzia le montagne russe di una sceneggiatura che a volte fatica a trovare il suo centro, improvvisamente troppo demenziale nelle situazioni più seriose e, al contrario, più trattenuta quando forse era il caso di esagerare (la battuta ripetuta - «Vivere è combattere» e «Combattere è vivere» - non sappiamo bene a che fase ascriverla).
Ma, nel caso di questo Street Fighter, non sono i singoli elementi a fare il film ma la sapiente miscela di ingredienti diversi e disparati che confondono lo spettatore trasportandolo per tutta la durata del film in un mondo altro, fatto di rimandi visivi eterogenei in cui però alcuni possono ritrovare qualcosa del loro passato, altri del loro presente grazie anche alla furbesca scelta di alcuni interpreti come Jason Momoa, Eric Andrè o 50 Cent.
L'intelligenza dell'operazione, perché di questo si tratta dal momento che, se rimarrete sui titoli di coda, è abbastanza esplicita l'idea di farne una nuova saga, sta proprio in questa predisposizione ad accogliere i pubblici più diversi senza però tradire lo zoccolo duro dei fan che ritroverà nella 'piattezza' dei combattimenti, dell'animazione, dei costumi, del trucco&parrucco un pezzo della loro immaginazione d'annata.
Nel film si racconta di inautenticità e verità. C'è una divertentissima satira contro gli imitatori delle antiche arti marziali; ma si racconta anche di un crimine di pazzia e sfruttamento. Giovani superficiali e inadeguati dediti a brutte e diseducative simulazioni si trovano a fronteggiare una logica non umana messa in campo da un uomo che vive di incubi e abdica al [...] Vai alla recensione »
1987. Ryu (Andrew Koji), un fortissimo combattente di arti marziali, batte l'inarrestabile Sagat vincendo il primo World Warrior Tournament, ma per riuscirci deve ricorrere al Dark Hado, un'energia spirituale oscura che rischia di trasformarlo in un demonio. 1993. Lord M. Bison bandisce la seconda edizione del torneo con la scusa di attirare Ryu, insieme a tutti i più forti combattenti del mondo al [...] Vai alla recensione »
Il riesame e il controllo editoriale dei contenuti del presente sito sono affidati al team di MYmovies e al direttore responsabile.
Per contatti, scrivere al seguente indirizzo email: live@mymovies.it