Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto

Film 1970 | Poliziesco +16 118 min.

Regia di Elio Petri. Un film Da vedere 1970 con Gian Maria Volonté, Florinda Bolkan, Orazio Orlando, Gianni Santuccio, Salvo Randone. Cast completo Genere Poliziesco - Italia, 1970, durata 118 minuti. Uscita cinema lunedì 8 aprile 2013 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 4,51 su 60 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un commissario di polizia uccide l'amante che lo sta tradendo con uno studente contestatore, ma non si cura di nascondere le tracce del delitto. Il film ha ottenuto 2 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha vinto 3 Nastri d'Argento, ha vinto 2 David di Donatello,

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Consigliato assolutamente sì!
4,51/5
MYMOVIES 3,92
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,53
ASSOLUTAMENTE SÌ
Una lucida e amara analisi del Potere.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Il 'dottore', appena promosso da capo della Sezione Omicidi a capo della Sezione Politica, uccide, sgozzandola, l'amante con cui aveva un rapporto sadomasochistico e che, come ha scoperto, lo tradiva con uno studente che appartiene alla contestazione attiva. Invece di cercare di occultare le prove le rende sempre più evidenti, convinto come è che il Potere gli può consentire di continuare ad essere al di sopra di ogni sospetto. Premio Oscar al miglior film straniero più che meritato quello andato a un film che, se risentiva a tratti del clima politico del tempo, ha purtroppo assunto una dimensione sempre più profetica nelle cronache politico-giudiziarie dei decenni successivi. La sceneggiatura, scritta da Petri con Ugo Pirro, mette in scena un uomo tanto apparentemente potente quanto intimamente fragile (l'amante lo taccia di 'infantilismo sessuale'). La scena dell'interrogatorio dello studente resta negli annali del cinema come sintesi di un delirio di onnipotenza di chi, nella confusione più totale e con pretese di cultura, mentre umilia chi ha di fronte si proclama socialista e cita Petrarca. Per un soggetto così complesso e con un finale che avrebbe fatto la gioia di Freud, anche se parte della critica lo trovò confuso, occorreva un attore capace di dare realismo a un coacervo di tensioni psicologiche convogliate su un unico personaggio. Gian Maria Volonté, con la maniacale capacità di immedesimarsi nei ruoli si rivela la scelta più giusta ma lo è anche Florinda Bolkan, attrice assolutamente in grado di incarnare l'ambiguità e, al contempo, portata a una recitazione che non aveva nulla del metodo proprio del suo partner. Nato con all'origine l'idea dostoevskiana dell'assassino che sfida la giustizia il film venne accusato da alcuni gruppi extraparlamentari di essere addirittura a favore della polizia avendo avuto troppo successo. Se lo si ripensa dopo il G8 di Genova e le riflessioni che in materia anche il cinema ci ha offerto (Diaz. Non pulire questo sangue) ci si accorge di come i temi trattati siano ancora di estrema attualità.

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Costruzione all'americana per il primo film italiano sulla polizia, con un ottimo Volonté.

Un commissario di polizia uccide l'amante che lo sta tradendo con uno studente contestatore, ma non si cura di nascondere le tracce del delitto. Anzi, lascia molti indizi in modo che i suoi colleghi siano obbligati a risalire a lui. Uomo di potere, vuol vedere fino a che punto il potere protegge i suoi rappresentanti.

Recensione di Stefano Lo Verme

Nel giorno della sua promozione all'ufficio politico, l'ispettore capo della squadra omicidi di Roma uccide la propria amante, Augusta Terzi; subito dopo l'omicidio, l'uomo lascia sul luogo del delitto una serie di indizi che riconducono direttamente a lui ed infine telefona alla polizia. Le indagini hanno inizio, ma nessuno dei suoi colleghi arriva a sospettare che il loro capo possa essere implicato nel caso.
Primo capitolo della cosiddetta "trilogia sul potere" firmata da Elio Petri, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto è stato presentato al Festival di Cannes del 1970, dove è stato accolto dalle lodi della critica ed ha ricevuto il Gran Premio della Giuria. Sceneggiata dallo stesso Petri ed Ugo Pirro, autori anche del soggetto, ed interpretata da un formidabile Gian Maria Volonté (già diretto da Petri in A ciascuno il suo nel 1967), questa pellicola rappresenta una delle opere più importanti nella carriera del celebre regista romano, oltre che uno dei titoli maggiormente significativi del cinema italiano degli anni '70, al punto da essersi aggiudicata il premio Oscar come miglior film straniero.
È difficile classificare il film di Petri in un singolo genere: Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto è, al tempo stesso, un poliziesco, un thriller psicanalitico, un "giallo alla rovescia", una commedia nera ed un pamphlet satirico. L'intera trama, del resto, è costruita su un'invenzione paradossale: un alto dirigente della polizia italiana (Volonté), ispettore capo della squadra omicidi di Roma, si reca a casa della sua amante, Augusta Terzi (l'attrice brasiliana Florinda Bolkan), e durante un gioco erotico la uccide con spietata freddezza. Quindi si fa una doccia, si riveste, e dissemina per l'intera abitazione tracce della propria presenza, per poi avvertire lui stesso la polizia. Lo spettatore si ritrova così a seguire le indagini degli inquirenti, che pur avendo fra le mani decine di indizi non riescono a concepire che il colpevole possa essere un rappresentante della legge, un "cittadino al di sopra di ogni sospetto".
Il protagonista, un personaggio senza nome perfettamente cosciente del proprio ruolo, arriverà a sfidare con temeraria audacia i suoi colleghi, convinto com'è di essere assolutamente intoccabile, in quanto il Potere (quel potere del quale lui è l'incarnazione) è al di sopra perfino della legge. Intanto, lo svolgimento delle indagini si alterna ai flashback della relazione fra l'uomo e la sua vittima: un rapporto contrassegnato da una latente frustrazione sessuale da parte dell'ispettore, il cui motto di fronte ai suoi sottoposti è costituito dalla frase "Repressione è civiltà". Il tono grottesco impiegato da Petri si rivela decisamente funzionale alla narrazione, sempre sospesa sul filo di una tagliente ironia e capace di dar vita ad alcune scene impagabili (come l'episodio delle cravatte). E alla fine l'ispettore, neppure sfiorato dalla macchina della giustizia, dichiarerà ad alta voce la propria colpevolezza, in una confessione dai connotati onirici che forse non è mai avvenuta. Indimenticabile la colonna sonora, composta da Ennio Morricone.

Sei d'accordo con Stefano Lo Verme?
INDAGINE SU UN CITTADINO AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 14 agosto 2010
ralphscott

Geniale,dall'inizio ai meravigliosi finale e pre-finale. Tutto ciò si deve in gran parte al mostro di bravura che è Volonté:chi é capace di passare da un registro autoritario (v.come tratta i suoi sottoposti)a tener la coda tra le gambe,un attimo dopo,con tanta efficacia? La Bolkan,ancora una volta,in un ruolo scabroso,libera e bella come poche altre attrici.

martedì 28 settembre 2010
G. Romagna

Un reazionario poliziotto di elevato rango (Gian Maria Volontè), a capo della squadra omicidi ed in procinto di passare al timone di quella politica, si rende protagonista del delitto della propria amante (rea di prendersi gioco di lui e di tradirlo con Alessandro Pace, giovane rivoluzionario) e dissemina volontariamente la scena del delitto e delle indagini di indizi a suo carico in modo da [...] Vai alla recensione »

mercoledì 7 agosto 2013
Nick Simon

Film visionario nel suo ritratto sociale ed estremamente coraggioso, considerato il convulso panorama dell’Italia di fine anni ’60 in cui si collocò. Il capo della Squadra Omicidi di Roma uccide l’amante e, seminando indizi e autoaccusandosi, sfida il potere che egli stesso rappresenta. La pellicola deve gran parte della sua incisività all’eccezionale interpretazione [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 febbraio 2012
drintro

Splendida interpretazione di Volonté. Grandioso film tra i miei preferiti del genere. Un bel cinque stelle per me!

mercoledì 12 ottobre 2011
Gianni Lucini

Elio Petri e Ugo Pirro, autori del soggetto e della sceneggiatura di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto sono ampiamente debitori nei confronti di Franz Kafka e non fanno niente per nasconderlo visto che affidano la chiusura della narrazione filmica proprio a una lapidaria e caustica considerazione dello scrittore praghese: «Qualunque impressione faccia su di noi, egli è [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 gennaio 2014
Leonard Moonlight

Il film rappresenta e analizza in maniera sorprendentemente innovativa e a tratti geniale l'ambiguità del potere, di chi deve far rispettare le leggi e di come chi lo rappresenta possa abusare di esso. Il protagonista, direttore del reparto della squadra investigativa omicidi, che per tutta la vita si è identificato con il potere (al di fuori di esso non è che un bambino) nella convinzione della [...] Vai alla recensione »

venerdì 26 luglio 2013
Filippo Catani

Il capo della sezione omicidi di Roma decide di uccidere la sua amante lasciando evidenti tracce che portano a lui. Nessuno però sembra convinto che possa essere successa una cosa del genere. Se la legge sia o no uguale per tutti è purtroppo diventata una domanda retorica in quanto troppo spesso vediamo come esistano due pesi e due misure.

mercoledì 17 agosto 2011
ANDURGHELLO

“La repressione è il nostro vaccino. Repressione è civiltà.” Con queste parole il capo dell’ufficio politico (Gian Maria Volontè) conclude il suo discorso di insediamento. Proprio la stessa mattina, durante un amplesso aveva tagliato la gola alla sua amante Augusta Terzi (Florinda Bolkan), disseminando la scena del crimine di prove a suo carico con la volontà di dimostrare che, come rappresentante [...] Vai alla recensione »

lunedì 17 gennaio 2011
catullo

Elio Petri,regista politico,inizia bene la sua triologia contro il potere col suo film capolavoro "indagine..."che vincerà l'oscar e coinciderà con una delle più splendide interpretazioni di Volontè corroborato da una delle migliori colonne sonore di Morricone (di cui si innamorò Kubrick) Film girato nel 70 subito dopo la strage di piazza Fontana a cui seguirono i drammarici anni della così detta strategia [...] Vai alla recensione »

domenica 12 marzo 2017
elgatoloco

"Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto"è, oltre che uno dei film migliori di Elio Petri, un capolavoro dell'epoca ma non solo, con lo smascheramento del potere, di cui però, dato che non se ne può fare a meno(illusioni anarchiche o anarcoidi a parte), piuttosto che rifiutarlo in blocco, conviene, come fa Petri rilevare le faglie/le contraddizioni. Vai alla recensione »

lunedì 16 marzo 2015
IuriV

Il film inizia subito con l'omicidio che ne caratterizzerà la trama. Da qui si dipana la vicenda del dottore, uomo a capo della sezione omicidi e poi dell'ufficio politico della polizia, nel duplice tentativo di scagionarsi e farsi trovare come autore del delitto. La cosa che più colpisce nella costruzione del personaggio principale è la destrutturazione che ne viene fatta.

lunedì 15 agosto 2011
molenga

UNO DEI FILM PIù IMPORTANTI DEL NOSTRO CINEMA. Volontè-Petri, la pellicola è d'autore: denuncia che annuncia gli anni di piombo attraverso la figura kafkiana-non è casuale la citazione finale- del capo della sezione politica della polizia di Roma che, uccisa la sua amante-ricca e bella, pure nobile, colpevole di giocare con lui come si fa con un bambino e di averlo [...] Vai alla recensione »

martedì 9 febbraio 2010
Elvis shot JFK

grandissimo Gian Maria Volontè.  Questo film si deve vedere solo per la sua recitazione.

lunedì 6 settembre 2010
ambrogio99

un film che non cambia mai bellissimo non e brutto a me piace per le scene poi mi piace anche il finale ma per me e un film duro ma rimane sempre bello

sabato 26 aprile 2014
sverin

...forse sarà vero che in qualche episodio di 40-45 anni fa la polizia abbia ecceduto.......ma col tempo la polizia mi sembra che sia diventata più vittima che carnefice. Nelle manifestazioni sono più gli agenti ricoverati dei manifestanti che possono fare i teppisti senza essere arrestati  o se arrestati,  subito rilasciati.

mercoledì 26 settembre 2012
Gibutanx

Bellissimo!

lunedì 6 settembre 2010
ambrogio99

questo film non e una schifezza e un capolavoro

mercoledì 15 aprile 2009
I'Para

Non è assolutamente un film fascista o di destra. E' un film che si scaglia contro la polizia e tutte quelle cariche che sono sottoposte alla legge, un film contro tutti i "servi" della legge. La credenza, che io sostengo in pieno, che un la credenza che la legge protegga tutti i suoi "servi" (poliziotti, impiegati, funzionari, politici) e che quindi essi possano fare tutto quello che vogliono senza [...] Vai alla recensione »

venerdì 23 ottobre 2015
davidino.k.b.

film cult, encomiabile, capolavoro di Petri con un Volontè insuperabile............Meritato successo

sabato 26 aprile 2014
sverin

cinque stelle per l'interpretazione di volontè ma confermo le tre per il messaggio che il regista vuole inviare al pubblico.

domenica 18 marzo 2012
Marx2

Questo capolavoro del cinema italiano riguardandolo ci fa capire due cose che questo film e ancora molto attuale e che nella STORIA del CINEMA non c 'e attore migliore di volonte

mercoledì 12 ottobre 2011
Gianni Lucini

Nell’Italia del 1970, in un periodo in cui non soltanto gli intellettuali, ma gran parte dell’opinione pubblica e i grandi movimenti studenteschi e operai stanno denunciando i rischi di deriva autoritaria e repressiva del paese, Elio Petri porta sullo schermo un film il cui protagonista afferma sicuro «Il popolo è minorenne, la città è malata.

Frasi
Lo sai chi sono io?
Per me, tu eri l'amante della signora del piano di sotto, quella che hanno assassinato.
Da chi e quando?
Per me le signora l'hai ammazzata TU il pomeriggio di domenica 24 agosto.
A che ora?
Per me puoi averla ammazzata tra le 17 e... e le 19, l'ora in cui ci siamo incontrati al cancello, come sai.
Visto che per te è tutto così chiaro, denunciami.
Ti piacerebbe.
Denunciami!
Qui ci sei e qui ci rimani, un criminale a dirigere la repressione è PER-FET-TO, è PER-FET-TO, è PER-FET-TO, è PER-FET-TO!
Denunciami, tu mi devi denunciare, tu mi devi denunciare, io ho sbagliato, ma io voglio pagare capisci? E non gridare, non gridare!
Fai il tuo lavoro!
Tu mi devi denunciare, perché io sono una persona p...
Aprite! E alla prossima azione, ti telefono! Ti tengo in pugno, tiè!
Una frase di Antonio Pace (Sergio Tramonti)
dal film Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Adelio Ferrero
Cinema Nuovo

L'interesse per chi sta dall'"altra" parte, quella dell'istituzione e del potere, è sempre stato molto vivo nel cinema italiano di denuncia e di opposizione (più presunta che effettiva): dal Germi di In nome della legge allo Zampa di Processo alla città e de Il magistrato - nomi e titoli di per sé eloquenti dell'ambiguità e reticenza di certe operazioni - sino al Rosi di Salvatore Giuliano e de Le [...] Vai alla recensione »

winner
miglior film straniero
Premio Oscar
1970
winner
gran premio della giuria
Festival di Cannes
1970
winner
miglior regia
Nastri d'Argento
1971
winner
miglior attore
Nastri d'Argento
1971
winner
miglior soggetto originale
Nastri d'Argento
1971
winner
miglior attore
David di Donatello
1970
winner
miglior produzione
David di Donatello
1970
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