| Anno | 2025 |
| Genere | Horror, Drammatico, Fantastico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 89 minuti |
| Regia di | Alex Ullom |
| Attori | Phinehas Yoon, Akira Jackson, Noah Toth, Mitchell Cole . |
| Uscita | mercoledì 28 ottobre 2026 |
| Distribuzione | I Wonder Pictures |
| MYmonetro | Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 22 ottobre 2026
Dal produttore di Backrooms, un viaggio senza via di scampo, un orrore esistenziale inesorabile che punta, all'infinito, verso le nostre più profonde paure. Al Box Office Usa It Ends ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 814 mila dollari e 60,5 mila dollari nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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James, Fisher, Tyler e Day, giovani americani rispettivamente uno di origini coreane, due bianchi e una afroamericana, sono amici che non si frequentano più così assiduamente come una volta. Tyler, che è stato anche nell'esercito, li ha raccolti per un viaggio insieme sulla sua auto. Dopo aver imboccato la strada indicata dal navigatore per raggiungere l'autostrada, le cose prendono però una sinistra piega. Non solo non c'è traccia dell'ulteriore svolta che dovrebbero prendere, ma quando si fermano vengono aggrediti da una folla di disperati, che vuole prendere la loro auto.
Fuggono solo per realizzare di essere su una strada che pare senza fine, di certo senza uscite laterali, e ogni volta che si fermano hanno solo poco tempo prima di essere nuovamente assaliti. In compenso l'auto non consuma benzina, non si usura e loro non sentono stanchezza, né fame, né altri bisogni, tanto da chiedersi se sono ancora vivi e cosa abbiano mai fatto per finire in questa sorta di inferno.
It Ends, l'interessante opera prima del giovane Alexander Ullom, ha attraversato diverse vicissitudini prima di arrivare alla meritata distribuzione sulla scia di Backrooms.
Presentato al festival di Austin SXSW e poi in Europa arrivato anche a Sitges, il film datato 2025 era scomparso come avesse imboccato a sua volta una strada senza uscita. Invece ecco che Letterboxd, il social cinefilo, ha deciso lo scorso anno di lanciare un servizio di Video On Demand con singoli acquisti detto Letterboxd Video Store. It Ends era tra i primi titoli annunciati l'8 dicembre 2025 e, solo 10 giorni, dopo il distributore NEON ha annunciato di averne acquisito i diritti. Dopo un'uscita americana apprezzata dalla critica il film arriva così anche nelle sale italiane, dove sembrerà al pubblico una versione on the road di Backrooms anche se lo precede. O meglio precede il film di Kane Parsons, ma Ullom dichiara di essersi ispirato alla serie pubblicata da Parsons su YouTube, quindi si può dire che ne sia comunque figlio.
I quattro giovani, che attraversano uno spazio liminale e si ritrovano in un luogo senza senso, metafisico e infinito come le "stanze sul retro". Non si dividono come negli horror di routine per essere ammazzati uno a uno e anzi condividono uno stato di intimità forzata e prolungata. Viaggeranno infatti insieme per un tempo così lungo da percorrere più e più volte la circonferenza terrestre, addirittura il chilometraggio arriverà a superare quello di un viaggio sulla Luna e ritorno. Chiusi nell'abitacolo, in un luogo che se non è l'inferno è per lo meno un limbo, vivono una situazione simile a quella dei tre protagonisti di "A porte chiuse" di Sartre, e infatti come loro manifestano insofferenza verso il prossimo. In realtà però la morale è esattamente opposta e il film, dopo un tetro crescendo di angoscia, trova un finale beffardo.
Lo spettatore potrebbe facilmente sentirsi preso in giro e di certo Ullom si dev'essere fatto qualche risata mentre giocava a spiazzare le aspettative, ma c'è anche un senso più profondo ossia che l'ossessione per arrivare alla meta ci priva del piacere di trascorrere il tempo con gli altri. Ullom del resto riconduce il soggetto del film a un episodio personale, raccontando di aver attraversato un lungo periodo di depressione per uscirne solo quando un amico gli ha fatto una di quelle domande facete che tanto piacciono ai teenager maschi americani: chi vincerebbe in un combattimento tra un grizzly e un gorilla? Del resto la situazione creata dal film è troppo assurda perché possa ricevere qualsiasi spiegazione sensata, dunque va bene così, che la tensione si sciolga in poco, perché a volte basta davvero poco.
Il bello dei film fatti con quattro soldi è che, male che vada, nessuno pretenderà troppo e ogni cosa che viene è comunque un guadagno. It Ends fa anche di più. Non nasconde la sua genitura in economia ma sa sfruttare al massimo il potenziale metaforico di un intreccio elementare, facendo esplodere sottotesti, riflessioni, frattaglie culturali. Quattro ragazzi hanno appena finito il college e si preparano [...] Vai alla recensione »
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