Un anno di novità e di franchise che si riorganizzano e cambiano pelle. Dentro universi consolidati, reboot, revival, sequel e prequel che trasformano marchi storici in campi di prova per una nuova idea di serialità.
di Gabriele Prosperi
Questa volta partiamo dalle novità, forse meno curiose rispetto al resto di questo elenco delle serie imperdibili del prossimo anno, perché quelle vere del 2026 non sono tanto i titoli mai visti prima, quanto il modo in cui i franchise – vecchi e nuovi – si riorganizzano e cambiano pelle. Da una parte arrivano serie che nascono già dentro universi consolidati, come American Love Story nell’ecosistema murphiano, i due nuovi progetti dei Duffer dopo Stranger Things o il ritorno di Agatha Christie in versione Netflix; dall’altra, reboot, revival, sequel e prequel trasformano marchi storici (dagli 883 a Scrubs, da Yellowstone a Game of Thrones) in campi di prova per un’idea di serialità sempre più ereditata anziché originale. È qui, in questo incrocio tra nuove proposte e vecchi mondi riaperti, che passa davvero la linea di confine del 2026.
Un biopic contemporaneo.
Biografico, Drammatico - USA 2026.
Una serie di Max Winkler. Con Naomi Watts, Grace Gummer, Alessandro Nivola, Sarah Pidgeon.
Si tratta del tassello romantico dell’universo American Story di Ryan Murphy… ma sotto il melodramma biografico c’è un’operazione molto più ambigua: il racconto del rapporto tra John F. Kennedy Jr. e Carolyn Bessette-Kennedy, dalla fascinazione mediatica degli anni Novanta al logoramento sotto lo sguardo morboso dei tabloid, fino alla tragedia dello schianto aereo del 1999. Con Sarah Pidgeon e Paul Kelly trasformati nei “nuovi” JFK Jr. e Carolyn, e Naomi Watts nel ruolo di Jackie, la serie promette di stare esattamente nel punto più scomodo del biopic contemporaneo: tra la volontà di restituire una storia d’amore e l’accusa (già forte, da parte dei Kennedy) di sfruttare un lutto ancora molto presente.
Dove e quando vederla: su Star/Disney+, da febbraio 2026
Una serie che mette in scena molto bene le ombre della politica. Facendoci riflettere sul presente.
Thriller, 2024.
Una serie di Pierre Schoeller, Guillaume Senez. Con Francesca Domenichini, Swann Arlaud, Melvil Poupaud, Karin Viard.
Uno dei political thriller più interessanti della recente serialità francese. Tratta dal romanzo cofirmato dall’ex primo ministro Édouard Philippe e ambientata nel pieno di una campagna presidenziale, segue lo spin doctor César Casalonga, costretto a difendere la candidatura del suo leader quando emergono sospetti di brogli alle primarie. Una serie che lavora più sulle zone grigie del potere (e sul cinismo della comunicazione politica) che sui colpi di scena, e che arriva in Italia proprio nel momento in cui la serialità politica europea cerca nuovi modi per raccontare la crisi delle democrazie occidentali.
Dove e quando vederla: su MYmovies ONE, dal 19 dicembre 2025
Stratificata e pop insieme, una serie capace di parlare a tutti. Una caccia tutta europea al senso della realtà.
Thriller, Spagna 2023.
Una serie di Marco A. Castillo, Fran Parra. Con Yon González, Francisco Ortiz, Olivia Baglivi, Carlota Baró.
Sempre su MYmovies ONE arriva nel catalogo italiano uno dei noir seriali più solidi prodotti dalla televisione spagnola degli ultimi anni. La serie mette in scena la caccia all’uomo tra l’ispettore Ramiro Sancho e il serial killer Augusto, un sociopatico colto che trasforma ogni delitto in un pezzo d’arte citando poesie e canzoni, e che lascia cadaveri nella città di Valladolid come se fosse una pagina da scrivere.
Dove e quando vederla: su MYmovies ONE, dal 2 gennaio 2026
Le due nuove serie prodotte dai Duffer Brothers dopo Stranger Things hanno l’aria di essere il vero “dopo Hawkins” del duo. La prima è un sci-fi corale ambientato in una residenza per anziani nel deserto del New Mexico: un gruppo di pensionati scopre che dietro la quiete del posto si nasconde una minaccia sovrannaturale pronta a rubare l’unica cosa che non possono permettersi di perdere: il tempo.
La seconda, invece, prende la forma di un horror atmosferico che si svolge nella settimana precedente a un matrimonio destinato a finire malissimo: Camila Morrone e Adam DiMarco sono gli sposi, circondati da parenti e amici in una progressiva escalation di presagi, tensioni familiari e segreti che trasformano il ricevimento in un incubo. Messa così, la coppia di serie sembra dichiarare una linea chiara: prendere il DNA di Stranger Things (persone comuni travolte da eventi straordinari) e spostarlo su target e immaginari diversi, dall’horror adult alla fantascienza malinconica.
Dove e quando vederle: su Netflix
Un classico intriso di umorismo inglese.
Drammatico, Thriller - Gran Bretagna 2025.
Una serie di Chris Sweeney. Con Mia McKenna-Bruce, Helena Bonham Carter, Alex MacQueen, Martin Freeman.
Il grande ritorno della regina del giallo, ma con un taglio molto preciso: Chris Chibnall, ex showrunner di Doctor Who e creatore di Broadchurch, porta in serie "The Seven Dials Mystery", romanzo del 1929 che mescola country house mystery e società segrete. Ambientata nell’Inghilterra del 1925, la storia ruota intorno a un gruppo di giovani aristocratici, a una morte apparentemente accidentale e a un enigma scandito da sette misteriosi quadranti. Troviamo Helena Bonham Carter e Martin Freeman a guidare un cast molto britannico! È uno di quei titoli che, se ben riusciti, possono diventare il nuovo comfort crime internazionale.
Dove e quando vederla: su Netflix, dal 15 gennaio 2026
Il dramma familiare incontra la distopia in una serie tv che trova i suoi momenti migliori quando lascia emergere il sentimento.
Drammatico, Danimarca, Svezia, Gran Bretagna 2024.
Una serie di Thomas Vinterberg. Con David Dencik, Nikolaj Lie Kaas, Thomas Bo Larsen, Asta Kamma August.
Thomas Vinterberg dirige una serie in sette episodi in cui il dramma familiare incontra la distopia: senza effetti speciali, ma con l'analisi degli effetti che un futuro chissà quanto speciale potrebbe avere sulle vite di persone normali come noi...La trama è ambientata in un futuro poco lontano, quando la Danimarca ha interrotto ogni tentativo di arginare l'innalzamento delle acque e deciso di evacuare il paese. Milioni di abitanti saranno ricollocati in Europa a seconda delle disponibilità economiche e lavorative. Fra queste conosceremo una ricca famiglia di Copenhagen.
Quando e dove vederla: su MYmovies ONE, 2026
Commedia, Italia 2025.
Una serie di Sydney Sibilia, Francesco Capaldo, Alice Filippi. Con Elia Nuzzolo, Matteo Oscar Giuggioli, Davide Calgaro, Roberta Rovelli.
È la seconda stagione di Hanno ucciso l’Uomo Ragno. Sì, avremmo dovuta metterla nel blocco successivo, ma ci aspettiamo grandi cose! La serie riprende la storia di Max Pezzali e Mauro Repetto nel momento in cui il progetto 883 esplode davvero, con l’album Nord Sud Ovest Est che li trasforma da promessa di provincia a fenomeno nazionale. Il passaggio dagli esordi alla consacrazione è perfetto per un secondo capitolo che appare più come un sequel da coming-of-age musicale: da una parte c’è la nostalgia anni ’90, dall’altra la pressione dell’industria discografica, dei tour, delle amicizie che si incrinano. È uno di quei revival italiani che funzionano perché non sono solo operazione di memoria, ma raccontano anche il costo – umano e creativo – del diventare icone pop.
Dove e quando vederla: su Sky e NOW
Commedia, USA 2026. Durata 30 Minuti.
Una serie di Zach Braff. Con Sarah Chalke, Vanessa Bayer, Judy Reyes, John C. McGinley.
Qui voliamo: è la definizione stessa di comfort revival. A quindici anni dalla fine della serie originale, JD, Turk, Elliot, Carla e Cox tornano al Sacro Cuore, più stanchi, più cinici, ma sempre immersi in una medicina fatta di turni massacranti e risorse al ribasso. La nuova stagione, guidata ancora da Bill Lawrence come executive producer, punta esplicitamente sul corto circuito tra nostalgia e presente: da un lato il fan service (camici, corridoi), dall’altro un sistema sanitario post-pandemico, algoritmi diagnostici, burnout e nuove generazioni di specializzandi che vivono la vita d’ospedale come un flusso TikTok continuo. Se funziona, è quel raro tipo di reboot che fa ripartire davvero tutto.
Quando e dove vederla: su Disney+, dal 25 febbraio 2026
L’espansione dell’universo Yellowstone esce definitivamente dai cancelli del ranch per trasformarsi in un franchise corale. Marshals segue Kayce Dutton che, venduta buona parte della terra di famiglia, si reinventa U.S. Marshal in un’unità speciale che pattuglia zone rurali e marginali degli Stati Uniti. The Madison sposta invece il fuoco su una nuova famiglia trasferita dalla East Coast alla valle del Madison River, in Montana: un neo-western più domestico, in cui lutto, gentrificazione rurale e conflitti di proprietà vengono riletti alla maniera di Taylor Sheridan.
Quando e dove vederle: su Paramount+
Azione, Avventura - USA 2026. Durata 60 Minuti.
Una serie di Sam Miller. Con Jensen Ackles, Raphael Sbarge, Mason Dye, Mark Pellegrino.
Prequel che completa l’operazione The Boys (guarda la video recensione) trasformandola in vera e propria saga a più epoche. Ambientata decenni prima della serie principale, racconta l’ascesa di Soldier Boy e dei primi super sponsorizzati da Vought durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale: propaganda, esperimenti sul Composto V, costruzione di un immaginario supereroistico patriottico come arma di marketing e controllo sociale. È il tassello di world-building che può rendere The Boys (guarda la video recensione) una storia larga sul secolo americano.
Dove e quando vederla: su Prime Video, 2026
Fantascienza, Fantasy - USA 2026.
Con Lauren Lapkus, Kevin Sussman, Brian Posehn, Rich Ting.
Ci siamo, la serie che riporterà The Big Bang Theory nel territorio dichiarato della fantascienza, con un’idea che i personaggi originali avrebbero adorato: Stuart, il proprietario del negozio di fumetti, rompe per sbaglio un dispositivo costruito da Sheldon e Leonard e scatena un’Armageddon multiversale che deve cercare di riparare con l’aiuto di Denise, Bert e Kripke. È il quarto capitolo ufficiale del franchise, ma il primo pensato fin dall’inizio per lo streaming e per un pubblico che si aspetta CGI, linee temporali alternative e cameo “varianti” dei personaggi storici. Se riuscirà a mantenere il ritmo da sitcom dentro una struttura da sci-fi seriale, potrebbe essere uno degli spin-off più curiosi del 2026.
Dove e quando vederla: su HBO Max, 2026
Quando la fantascienza abbraccia il coming of age.
Fantascienza, USA 2026.
Una serie di Alex Kurtzman. Con Stephen Colbert, Holly Hunter, Bella Shepard, Kerrice Brooks.
È il tentativo più esplicito di riportare il franchise nel territorio teen/young adult senza rinunciare all’orizzonte utopico. Ambientata nel XXXII secolo, nello stesso futuro di Discovery, segue la prima nuova classe di cadetti dopo un secolo di crisi della Federazione: ragazzi e ragazze di mondi diversi che devono imparare i valori della Flotta Stellare in un’istituzione ancora in ricostruzione, guidata dalla cancelliera interpretata da Holly Hunter. Meno esplorazione episodica e più coming-of-age accademico, con dinamiche da campus drama e la promessa di usare i conflitti generazionali per interrogare la stessa idea di utopia trekiana nell’era del trauma e della precarietà.
Quando e dove vederla: su Paramount+, dal 15 gennaio 2026
Un prequel della saga de Il trono di spade.
Fantasy, Azione, Drammatico - USA 2025. Durata 60 Minuti.
Una serie di Owen Harris, Sarah Adina Smith. Con Daniel Ings, Sam Spruell, Finn Bennett, Bertie Carvel.
La serie porta il mondo di Game of Thrones indietro di novant’anni rispetto alla serie madre e alle guerre dei Targaryen di House of the Dragon. La prima stagione adatta Il cavaliere di Granwinter e segue Ser Duncan l’Alto e il suo scudiero Egg in uns Westeros meno apocalittica, ma già attraversata da tensioni dinastiche, tornei truccati e ingiustizie di classe. Dopo anni di prequel pesanti, l’aspettativa è che sia la serie più luminosa e avventurosa del filone, quasi una fiaba cavalleresca con dentro i semi delle tragedie future.
Quando e dove vederla: HBO Max, dal 18 gennaio 2026; in Italia su Sky / NOW
La serie tv sequel del film Blade Runner 2049.
Fantascienza, USA 2026.
Una serie di Jeremy Podeswa, Jonathan van Tulleken. Con Wil Coban, Michelle Yeoh, Hunter Schafer, Dimitri Abold.
Forse quest’anno ce la faremo, dopo le tante posticipazioni: la fantascienza d’autore si misura con il formato seriale continuando il discorso aperto da Blade Runner 2049 (guarda la video recensione). Ambientata mezzo secolo dopo il film di Villeneuve, la miniserie creata da Silka Luisa promette di spostare ancora più avanti la timeline del mondo dei replicanti, in un pianeta in cui l’urbanizzazione smisurata e il collasso ambientale hanno reso ancora più labile la distinzione tra umano e artificiale.
Quando e dove vederla: su Prime Video, nel 2026?
Rimanendo sul campo dei supereroi, il 2026 è anche l’anno in cui il genere prova a riorganizzarsi, più che a espandersi all’infinito. Da un lato c’è Spider-Noir (Prime Video), variazione “anni ’30” con Nicolas Cage nei panni di un investigatore privato sgualcito nella New York della Grande Depressione. Sul versante Disney+, invece, Wonder Man arriva il 27 gennaio come miniserie meta-televisiva: un attore fallito con superpoteri, il ritorno di Trevor Slattery e un tono da commedia sullo showbusiness supereroistico che si inserisce in quella linea Marvel sempre più interessata a ridere di sé stessa. A chiudere il blocco “ragnesco”, Il vostro amichevole Spider-Man di quartiere torna con la seconda stagione animata verso fine 2026, collocandosi nella fascia young adult e portando in scena Venom, Gwen Stacy/Spider-Gwen e persino Daredevil, in una sorta di laboratorio di continuity alternativa rispetto ai film.
Sul fronte dell’animazione adulta, ancora, X-Men ’97 (Disney+) conferma il proprio ruolo di serie-ponte tra nostalgia anni Novanta e serialità contemporanea: la seconda stagione, attesa per l’estate 2026, riparte direttamente dal finale iper-drammatico della prima e promette viaggi nel tempo, linee temporali multiple e un Apocalypse sempre più centrale. Dall’altra parte del campo, la risposta DC passa da Lanterns (HBO Max): un crime investigativo cosmico con Hal Jordan e John Stewart; otto episodi previsti tra fine estate e inizio autunno, con i due Corpi delle Lanterne impegnati a indagare un omicidio nel Midwest che si allarga a cospirazione planetaria. Messo insieme, questo “capitolo supereroi” fotografa bene il momento: meno titoli-fiume e più progetti mirati, spesso ibridi di generi (noir, commedia meta, teen animation, crime investigativo), che cercano di tenere vivo un immaginario stanco senza ricorrere soltanto all’ennesimo multiverso.
Il ritorno di Berlino... e del Professore.
Azione, Spagna 2026. Durata 60 Minuti.
Una serie di David Barrocal, Albert Pintó, Geoffrey Cowper. Con Pedro Alonso, Michelle Jenner, Tristán Ulloa, Begoña Vargas.
Il 2026 mette subito sul tavolo una seconda stagione dall’alto tasso di attesa. Spin-off de La casa di carta, Berlino torna con nuovi colpi lungo l’asse Madrid-Sevilla e con il rientro del Professore come guest star, a conferma di quanto Netflix continui a spremere – e al tempo stesso a raffinare – l’immaginario della sua heist series di punta.
Quando e dove vederla: su Netflix, 2026
Continua la Danza dei Draghi.
Azione, Avventura - USA 2026. Durata 60 Minuti.
Una serie di Clare Kilner, Geeta Vasant Patel. Con Matt Smith, Fabien Frankel, Steve Toussaint, Emma D'Arcy.
Sul versante HBO, il 2026 è l’anno in cui due titoli pivot tornano a occupare il centro della conversazione. La prima - House of the Dragon - arriva alla terza stagione con un’uscita prevista per l’estate 2026, e poi la sempre più noir Euphoria in primavera, con una stagione che promette un salto ancora più marcato verso l’esistenzialismo.
Quando e dove vederle: su Sky / NOW, estate 2026
Ma è nelle quarte stagioni di quest’anno che troviamo forse il blocco più omnicomprensivo della serialità contemporanea: dal prestige dramedy al workplace drama fino al melodramma in costume. The White Lotus cambia ancora scenario e si sposta in Francia, tra Parigi e la Costa Azzurra; Industry torna l’11 gennaio con una stagione che promette di spingere ancora oltre la rappresentazione tossica e adrenalinica della finanza globale; e ovviamente Bridgerton, che trasforma l’arco di Benedict e Sophie in un grande romanzo rosa mascherato da fantasy aristocratico.
Quando e dove vederle:
The White Lotus 4: su Sky / NOW, 2026
Industry 4: su Sky / NOW, dall'11 gennaio 2026
Bridgerton 4: su Netflix, 29 gennaio 2026
Il capitolo finale della serie.
Azione, 2026.
Una serie di Dan Trachtenberg, Jennifer Phang, Philip Sgriccia, Frederick E.O. Toye. Con Nathan Mitchell, Erin Moriarty, Jessie Usher, Karl Urban.
Finalmente The Boys (guarda la video recensione) che entra nella sua quinta e ultima stagione, attesa nel corso del 2026 e già annunciata come un vero e proprio finale di serie ma non di franchise, come abbiamo visto, preparando il terreno ai vari spin-off (Gen V, Vought Rising) che ne prolungheranno l’universo.
Quando e dove vederla: su Prime Video, 2026
Sul fronte italiano, il 2026 ha una fisionomia chiarissima: è l’anno in cui la serialità nazionale rimette al centro giustizia, memoria e trasformazioni del Paese. Da un lato ci sono due “serie civili” ad altissimo tasso d’autore che rielaborano l’errore giudiziario di Enzo Tortora e la lunga latitanza di Matteo Messina Denaro; dall’altro una coppia di legal drama molto diversi, che esplorano, a partire dai romanzi, ingranaggi e storture del sistema giudiziario italiano. Accanto a loro, Motor Valley porta su Netflix il mito motoristico emiliano come grande racconto industriale-pop, mentre Prima di noi si ritaglia il ruolo di saga storica che attraversa il Novecento per parlare dell’Italia di oggi.
Il resoconto impietoso di una vicenda infame in cui Bellocchio ficca il muso non risparmiando nessuno.
Drammatico, Italia 2025.
Una serie di Marco Bellocchio. Con Fabrizio Gifuni, Lino Musella, Romana Maggiora Vergano, Barbora Bobulova.
È la serie-evento italiana dell’anno: Marco Bellocchio, dopo Esterno notte, torna a intrecciare storia, televisione e giustizia raccontando il caso Enzo Tortora, il conduttore amato da mezzo Paese travolto da una falsa accusa di collusione con la Camorra. Sei episodi, Fabrizio Gifuni nei panni di Tortora, anteprima alla Mostra di Venezia 2025 e una distribuzione globale sulla nascente HBO Max italiana: tutto indica un’operazione pensata come grande romanzo nazionale sulla gogna mediatica, la cecità dei giudici e la responsabilità collettiva di un Paese che all’epoca guardò e non vide.
Quando e dove vederla: su HBO Max, 2026
Tratta dal romanzo "Perdenti. La prima indagine dell'avvocato Ligas".
Drammatico, Italia 2026.
Una serie di Fabio Paladini. Con Luca Argentero, Barbara Chichiarelli, Cristina Marino, Flavio Furno.
Qui il legal drama entra davvero nel campo Sky Original. Tratta dal romanzo Perdenti. La prima indagine dell’avvocato Ligas di Gianluca Ferraris, la serie in sei episodi affida a Luca Argentero il ruolo di un penalista affascinante, geniale, ma spregiudicato e allergico alle regole, diviso tra casi-limite e una vita privata caotica. L’interesse, qui, non è solo nel carisma del protagonista, ma nell’idea di un legal all’italiana che prova a tenere insieme glamour da serie internazionale e materiali molto concreti – periferie, imputati “perdenti”, zone grigie del penale – in un sistema televisivo che finora ha raccontato più spesso i magistrati che gli avvocati.
Quando e dove vederla: su Sky / NOW, dal 6 marzo 2026
L'amore per l'auto e l'adrenalina.
Drammatico, Italia 2026.
Una serie di Matteo Rovere. Con Luca Argentero, Andrei Nova, Giulia Michelini, Caterina Forza.
È l’altra grande scommessa “di sistema”: una serie sulle corse ambientata nel distretto dei motori tra Emilia-Romagna e Toscana, di nuovo Luca Argentero, accompagnato da Giulia Michelini e Caterina Forza nei panni dei membri di una scuderia da rimettere in piedi. È pensata come mix tra drama sportivo e racconto industriale: piste, box, sponsor e prove al simulatore convivono con il racconto di un territorio in cui Ferrari, Lamborghini, Ducati e tutto l’indotto hanno trasformato la passione per i motori in brand globale. Se funziona, può essere per Netflix quello che Mare fuori è stato per Rai: un titolo italiano abbastanza riconoscibile da viaggiare bene anche all’estero.
Quando e dove vederla: su Netflix, 2026
La saga dell’avvocato Guido Guerrieri di Gianrico Carofiglio arriva in tv grazie ad Alessandro Gassmann, che interpreta un penalista brillante, ironico e profondamente fragile, appassionato di boxe e costretto a muoversi ogni giorno tra codice, dubbi morali e compromessi. La serie, in sei episodi, adatta tre romanzi e promette un legal dal punto di vista dell’avvocato, con ritmo da thriller ma attenzione alle storture quotidiane della giustizia italiana.
Ma è Prima di noi la grande saga familiare del palinsesto: tratta dal romanzo pluripremiato di Giorgio Fontana, prodotta da Wildside e diretta da Daniele Luchetti con Valia Santella e Giulia Calenda alla scrittura, segue quattro generazioni della famiglia Sartori dal 1917 al 2012, dal Friuli rurale alla Torino industriale. È un racconto di formazione collettivo che attraversa guerre, fabbriche, militanze politiche, scuola e boxe, e che per Rai può diventare il nuovo riferimento nel filone delle epopee familiari.
L’invisibile è l’altra serie-evento a cavallo tra thriller e racconto civile. Diretta da Michele Soavi, scritta da Pietro Valsecchi con Salvatore De Mola e Luca Vendruscolo, prodotta da CamFilm, racconta gli ultimi anni della caccia a Matteo Messina Denaro dal punto di vista del colonnello Lucio Arcidiacono, a capo del ROS incaricato di trovarlo. Lino Guanciale guida un cast che include anche Ninni Bruschetta nei panni del boss: l’obiettivo dichiarato è tenere insieme la tensione del procedural con una riflessione sul rapporto tra Stato, opinione pubblica e mitologia del latitante imprendibile. In coppia con Portobello, è il titolo che meglio racconta la voglia – e il rischio – della fiction italiana di trasformare le ferite ancora aperte della cronaca in narrazione condivisa.
Quando e dove vederle: su RaiUno, 2026