| Anno | 2025 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia, Belgio |
| Durata | 110 minuti |
| Al cinema | 96 sale cinematografiche |
| Regia di | Francesca Archibugi |
| Attori | Jasmine Trinca, Michele Riondino, Angelina Andrei, Vittoria Puccini, Francesca Reggiani Aurora Quattrocchi, Filippo Timi, Alessandro Bartolini, Marius Bizau, Anastasia Doaga, Miko Jarry, Aleksandros Memetaj, Adriana Papana, Francesco Rossini, Antonio Scarpa, Marco Trotta, Carole Weyers. |
| Uscita | giovedì 7 maggio 2026 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| MYmonetro | 2,69 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 8 maggio 2026
A Perugia, la giovane moldava Rosa Lazar viene trovata viva dopo atroci violenze. Un procuratore e uno psicologo indagano su un caso che svela orrori e verità interiori. Illusione è 9° in classifica al Box Office. mercoledì 13 maggio ha incassato € 13.562,00 e registrato 28.031 presenze in totale.
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CONSIGLIATO NÌ
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Periferia di Perugia. In un fosso viene ritrovata una ragazzina che indossa un completo d'alta moda. La polizia sta per portare via il corpo, quando un sospiro la svela ancora viva: si chiama Rosa Lazar, è moldava e non ha nemmeno 16 anni. La sostituta procuratrice Cristina Camponeschi e lo psicologo Stefano Mangiaboschi sono immediatamente chiamati a occuparsi del caso. L'indagine è più complicata del previsto, perché Rosa non sembra avere coscienza delle brutali violenze subite e copre la verità dei fatti. Per la sostituta procuratrice Rosa diventerà la chiave per un'indagine internazionale su scenari inquietanti. Per lo psicologo sarà un altro tipo di indagine, interiore, che lo porterà a scoprire il vero enigma di Rosa Lazar.
Apparentemente Illusione è un peculiare detour nella filmografia di Francesca Archibugi ma il focus sulla misteriosa personalità della protagonista adolescente è sicuramente un altro tassello della sua personale affezione al racconto del mondo giovanile ispirato stavolta a un fatto realmente accaduto.
Certo a spiazzare è la complessità della narrazione e dei registri utilizzati perché il tentativo, non proprio riuscito, è quello dell'apologo morale attraverso tre (o più?) diverse linee narrative che includono il racconto della vita della protagonista imprigionata in un giro di prostituzione gestito da malviventi romeni che arriva anche ai piani alti del Parlamento Europeo di Bruxelles, c'è poi il ritrovamento di lei in fin di vita a Perugia e la sua convalescenza in una struttura protetta gestita in maniera folcloristica da suor Lucia interpretata da Aurora Quattrocchi e, infine, il suo rapporto morboso con lo psicologo (Michele Riondino) che a sua volta, complice un matrimonio che gli sta stretto con la moglie insicura (Vittoria Puccini) e la suocera invadente (personaggio molto comico che sembra scritto per Francesca Reggiani che fa Francesca Reggiani), ha un rapporto con l'algida e troppo meccanica sostituta procuratrice (Jasmine Trinca).
C'è anche una linea che non porta da nessuna parte, quella del vicequestore Pizzirò (Filippo Timi), utile solo ad aggiungere un po' di azzeccato thriller umbro - lo psicologo Mangiaboschi non la racconta forse del tutto giusta per via di uno screzio violento avuto da giovane - a una storia che arriva anche alle porte di Bucarest - troppo sommariamente messa in scena tra degrado e folclore - a rintracciare la madre della ragazza misteriosa soprannominata "la vergine moldava".
C'è dello spaesamento di fronte a tutto questo materiale eterogeneo e c'è l'impossibilità di empatizzare anche solo con un personaggio, neppure con la protagonista. Sono tutti - ognuno a fare i propri conti con se stesso - così diversamente respingenti da provocare un allontanamento progressivo dello spettatore anche se è chiaro che il mondo raccontato è torbido e nero e serve a far immaginare fin dove possono spingersi gli abissi umani.
Che appaiono però molto distanti dal cinema di Francesca Archibugi, un'autrice che, recentemente, ha dimostrato di saper governare bene anche la complessità e la coralità delle storie nella lunga serialità con Romanzo famigliare prima e con La storia poi. Ma l'indubbia capacità di raccontare il mondo dei più giovani, Francesca Archibugi l'ha dimostrato anche solo un anno fa con un corto di pochissimi minuti, Una giornata pazzesca del 2024 per Fondazione Telethon, dove riesce a condensare e a restituire l'autenticità dell'universo di una bambina di 10 anni affetta da atrofia muscolare spinale che incontra il presidente delle Repubblica. Forse è meglio rimanere concentrati, per non disunirsi.
“Illusione” di Francesca Archibugi è un film intenso – con qualche sbavatura e talvolta surreale - durante il quale lo spettatore non riesce a distrarsi sia per la trama che per la recitazione degli attori, tutti di ottima stoffa (Jasmine Trinca, Vittoria Puccini, Michele Riondino, Francesca Reggiani, Aurora Quattrocchi, Filippo Timi, Anastasia Doaga), una recitazione [...] Vai alla recensione »
Francesca Archibugi vira verso il noir. Così pare nelle prime scene: il cadavere di una ragazzina in un terreno incolto, vicino alla strada. I poliziotti la credono morta, l'astuto vicequestore Filippo Timi si accorge che ancora respira. Dice di chiamarsi Rosa Lazar, è rumena e sogna di fare la modella, tra Parigi e Place Vendôme, mentre la mamma rimasta nella casupola mangia le galline malate (il [...] Vai alla recensione »