Magic in the Moonlight

Film 2014 | Commedia +13 98 min.

Regia di Woody Allen. Un film Da vedere 2014 con Eileen Atkins, Colin Firth, Marcia Gay Harden, Hamish Linklater, Simon McBurney. Cast completo Genere Commedia - Francia, USA, 2014, durata 98 minuti. Uscita cinema giovedì 4 dicembre 2014 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,96 su 71 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Una commedia romantica che narra di un grande prestigiatore che prova a smascherare una sedicente medium. In Italia al Box Office Magic in the Moonlight ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 3,5 milioni di euro e 1,5 milioni di euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
2,96/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,75
PUBBLICO 3,13
CONSIGLIATO SÌ
Una 'comédie au champagne', dove si accetta il soccorso dell'illusione delle immagini, dei giochi di prestigio e di qualche nota jazz sul nero.
Recensione di Marzia Gandolfi
domenica 23 novembre 2014
Recensione di Marzia Gandolfi
domenica 23 novembre 2014

Berlino, 1928. Wei Ling Soo è un celebre prestigiatore cinese in grado di fare sparire un elefante o di teletrasportarsi sotto gli occhi meravigliati di un pubblico acclamante. Ma dietro la maschera e dentro il suo camerino, Wei Ling Soo rivela Stanley Crawford, un gentiluomo inglese sentenzioso e insopportabile che accetta la proposta di un vecchio amico: smascherare una presunta medium, impegnata a circuire una ricchissima famiglia americana in vacanza sulla riviera francese. Ospite dei Catledge sulla Costa azzurra e sotto falsa identità, si fa passare per un uomo d'affari; Stanley incontra la giovane Sophie Baker ed è subito amore. Ma per un uomo cinico e sprezzante come lui è difficile leggere dietro alle vibrazioni di Sophie un sentimento sincero. Un temporale e il ricovero della zia adorata, faranno crollare il razionalismo e le resistenze di Stanley: il soprannaturale esiste eccome e si chiama amore.
Non va mai preso alla leggera un film di Woody Allen, anche se si presenta fresco ed estivo come una promenade lungo la Costa Azzurra. Perché il gusto che avvertiamo dopo averne goduto è sempre più complesso di quello inizialmente percepito. Nel suo cinema sono sempre i dettagli o le presenze marginali ad aprire gli spiragli che fanno intravedere la profondità di senso. Dietro alle coppe di champagne e alle maniere sofisticate, dentro i vestiti bianchi e le automobili decappottabili, sotto i cappellini a cloche, i temporali estivi e la comédie au champagne, quella dove lui e lei si conoscono, si detestano e poi finiscono col capitolare l'uno nelle braccia dell'altro, si prepara in fondo il crepuscolo della Jazz Age fitzgeraldiana e il collasso della Germania sotto i colpi della crisi e del nazismo. E Magic in the Moonlight apre proprio sul 'palcoscenico' di Berlino e davanti a un pubblico che a breve non vedrà più l'elefante nella stanza perché sceglierà di ignorarlo, ignorando col pachiderma una tragedia evidente. Nemmeno la magia può volatilizzare un elefante e una verità, la sparizione è soltanto un'illusione prodotta da un prestigio, una rimozione dal campo visivo che prima o poi ricompare, proprio come la madre di Sheldon-Woody nell'Edipo derelitto. Lo sa bene il mago very british di Colin Firth, che come il film possiede tutta la malinconia e l'esotismo di una cartolina postale.
Non è certo la prima volta che Allen ricorre alla magia, che ha giocato d'altra parte un ruolo rilevante nella sua filmografia. Magia (Stardust Memories, New York Stories, Alice, Ombre e nebbia, La maledizione dello scorpione di giada, Scoop) e divinazione (Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni) si impongono in primo piano e dentro le sue commedie, sublimando la dimensione comica e rivelando uno dei temi principali della poetica alleniana: la scelta. Il cinema di Allen arriva sempre al vicolo cieco dell'alternativa tra "orribile o miserrimo" (Io e Annie) o come per Magic in the Moonlight tra la vita vera e la sua illusione. Come ogni altro personaggio alleniano nemmeno Stanley Crawford troverà una risposta perché per il regista è più importante continuare a porsi nuove domande. Il protagonista di Colin Firth, un'implosione raffinata di cinismo e arroganza, sceglie allora lo slancio vitale, l'impulso irrazionale di agire e reagire dentro l'universo, "un luogo assolutamente freddo". Come l'arroseur arrosè dei Lumière, il prestigiatore finisce annaffiato dal suo stesso annaffiatoio e da un'avventuriera americana che sembra barare meglio di lui, provando che la magia non si trova sempre dove noi pensiamo. Così il suo razionalismo implacabile capitolerà sotto la luce brillante di Darius Khondji e lo charme preveggente di Emma Stone che, come il mago cinese di Alice, lo stana dalla codardia e lo porta a consapevolezza. Se i pessimisti sostengono che il nostro passaggio sulla terra è un disastro, l'avvenire non può essere che funesto e "l'eternità troppo lunga, specialmente verso la fine", esibendo soltanto la loro insofferenza e il loro malessere scoraggiante e lamentoso, gli ottimisti da par loro sono dei cretini assoluti, totalmente irragionevoli e privi di logica e di buon senso, proprio come la vecchia coppia sulla panchina di Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni. Così non resta che gettare la maschera cartesiana e ammettere di essere proprio come Sophie, non un essere candido magari ma nemmeno infame, che esercita la suggestione per ingannare e proteggere, la magia per rendere più piacevole la vita degli altri, il potere mistificatorio per richiamare i morti in vita, non quelli seppelliti ma quelli che vivono temporaneamente fuori dalla partita. Non datevi pensiero perciò se vedrete l'impostore rivelato pregare e implorare addirittura la misericordia divina in un momento di sconforto, è solo una boutade. Woody Allen non accetta mai il soccorso della religione ma non smette mai di trovarlo nell'illusione. L'illusione delle immagini, dei vecchi giochi di prestigio, di una bolla di champagne e di qualche nota jazz sul nero.

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MAGIC IN THE MOONLIGHT
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 25 dicembre 2014
maopar

guardare alla luna con la magia dell'amore Valutazione 5 stelle su cinque Sì 68% No 32% Quando all'uscita dalla sala i giudizi sul film sono estremi e contrastanti...vuol dire che siamo stati coinvolti... manifestando un rifiuto o come per me una totale condivisione emotiva perché sei in "sintonia" con l'autore. Addirittura hai potuto anche anticipare il regista(quando Stanley sperimenta la [...] Vai alla recensione »

domenica 7 dicembre 2014
Maurizio.Meres

Ancora lui ,dal suo genio questa volta esce una magia fatta di eleganza raffinatezza e amore ,in un ambientazione vellutata così come era quel tipo di borghesia con il paraocchi e un indifferenza sociale radicata di quel periodo ,scenari della bellissima costa azzurra stupendi ,atmosfera fantastica visto il tema del film direi magica .Dialoghi come suo solito accattivanti,coinvolgenti,che proiettano [...] Vai alla recensione »

martedì 9 dicembre 2014
Wounded Knee

Non sarà il miglior film di Woody Allen, ma continua senz’altro tutte le tematiche del suo pensiero. Non ultimo il concetto che “non esiste il bianco o il nero nella vita, ma molte sfumature di grigio”. Il protagonista, interpretato da un Colin Firth, sempre all’altezza della situazione (e oltre), cinico e disincantato, viene “folgorato” da colei [...] Vai alla recensione »

sabato 20 dicembre 2014
SamueleMei

Ogni anno durante le feste natalizie il grande pubblico affolla le sale cinematografiche per assistere ai blockbuster hollywoodiani o ai cinepanettoni nostrani. Ma ogni dicembre c’è anche una ristretta cerchia di appassionati che, con sentita devozione, in una sala semideserta si gode l’ennesimo film di Woody Allen. Dalle grandi sale proviene un brusio continuo e un meccanico cric-croc di popcorn. Vai alla recensione »

martedì 2 dicembre 2014
Cristina T. Chiochia

I temi di questo film girato nel sud della Francia nel luglio 2013, con panorami estivi mozzafiato quindi, sono quelli che ci si aspetta da questo regista, fedele al suo talento ed a sè stesso. Sono i temi affrontati da Allen in molti suoi ilm: dalla crisi esistenziale personale (il protagonista, un Colin Firth pienamente nelle corde del personaggio), degli ambienti intellettuali (i fascinosi ritrovi [...] Vai alla recensione »

domenica 1 febbraio 2015
camiglia

Un "mago" cinese dà dimostrazioni di magia. Si tratta in realtà di Stanley, aristocratico inglese, razionale e materialista, Stanley dichiara apertamente che i maghi sono truffatori e chi crede nella magia è almeno un ingenuo. Intende dimostrare soprattutto che in quella zona ove si trova, Costa Azzurra alla fine degli anni '20,non  è altro che una abile [...] Vai alla recensione »

martedì 10 febbraio 2015
Frankdamiano

 Il mio caro Woody non si smentisce neanche questa volta. Non è il suo miglior film dicono, forse è vero, anche se non capisco perché il film successivo deve essere migliore di quello precedente, è come chiedere a una coppia appena sposata di avere la stessa passione dei primi tempi, giorno dopo giorno, sappiamo invece che, ahimè, avverrà l'esatto [...] Vai alla recensione »

sabato 13 dicembre 2014
Filippo Catani

Fine degli anni Venti a Berlino. Un celebre prestigiatore inglese accetta l'invito di un amico a smascherare una presunta sensitiva che sta letteralmente imperversando nella Francia del sud presso una ricca famiglia. Woody Allen ci regala una piacevole commedia che ha sicuramente nell'ambientazioni, nei costumi e nelle musiche d'epoca i suoi tratti distintivi.

domenica 8 marzo 2015
Soviet Rossija

Magic In The Moonlight si presenta sullo scenario del cinema attuale come una boccata d'aria fresca dal sapore arcaico e pulito. Si tratta di un'opera,se non brillante,almeno degna di nota e leggera(ma non troppo) mostrando un Woody Allen equamente lontano sia dai successi romantico-umoristico-filosofici degli ultimi anni sia dai dissacranti film del suo periodo recitativo.

martedì 3 febbraio 2015
Frankdamiano

Il caro Woody Allen non si smentisce neanche questa volta. Non è il suo miglior film dicono, forse è vero, anche se non è chiaro perché il film successivo deve essere migliore di quello precedente, è come chiedere a una coppia appena sposata di la stessa passione carnale dei primi tempi, giorno dopo giorno, sappiamo invece che, ahimè, avverrà l'esatto contrario.

venerdì 2 gennaio 2015
iolanda la carrubba

Tra illusionismo e magia alla scoperta dell’Io in cerca di un D’io in questo rocambolesco “romantic psyco-thriller” dai solipsistici ricordi di Interiors, all’entusiasmo barocco della Maledizione dello scorpione di giada. In Magic in the moonlight, Woody Allen riaffronta il tema dell’illusionismo, ambientando l’intricato svolgersi dell’intera vicenda, negli anni ’20.

mercoledì 10 dicembre 2014
Fabian T.

Storia frizzante, scorrevole, leggera, funzionale ed efficace. Tutto il film si avvale di splendide scenografie dai meravigliosi tocchi cromatici e dalla lodevole cura dei dettagli. L'ottima recitazione e la perfetta struttura dialogica, costituita da un'arguta e irresistibile sintassi fraseologica, rendono questo delizioso film un piccolo grande capolavoro.

martedì 3 marzo 2015
KillBillvol2

 I risultati di Woody Allen, nell'ultimo decennio, come tutti ben sanno, sono stati a dir poco altalenanti. Però, dopo l'abbaglio italiota preso con To Rome With Love (dopo il quale si inneggiava alla totale degenerazione del suo talento), aveva stupito con un atto di accusa e denigrazione di tutta la società e l'umanità col bellissimo Blue Jasmine.

giovedì 18 dicembre 2014
Antonietta DAmbrosio

 Magic in the moonlight – recensione   Il titolo già lasciava presagire che l’ultimo film di Woody Allen ci avrebbe trascinato in un’atmosfera romantica e deliziosa. Siamo ancora una volta in Europa, tra la Provenza ed una raffinatissima e folgorante Costa Azzurra degli anni Venti, rifinita da Allen in ogni dettaglio, ed il bianco dei costumi, le note jazz, i salotti [...] Vai alla recensione »

lunedì 15 dicembre 2014
Maria F.

Ci sono alcuni film che lasciano senza fiato per il contenuto dei dialoghi, ti attanagliano, non ti permettono di non riflettere, impongono un’analisi e tu sei letteralmente coinvolta, cullata, ciondolante, altre volte, turbata, tormentata, in ogni caso sempre arricchita. Questo film è indubbiamente ben fatto, magnifici colori pastello, bellezze naturali ma, ahimè, per quanto si ravvisi che l’argomento [...] Vai alla recensione »

lunedì 15 dicembre 2014
Marcello Bardini

C'era una volta.... — Un bravo regista! — diranno subito i miei piccoli lettori. — No, ragazzi, avete sbagliato. C'era una volta un signore che faceva film ogni volta che usciva di casa, come Stephen King e Andrea Vitali scrivono un romanzo nuovo alla settimana. Anche io dico la mia su “Magic in the moonlight”, il nuovo film di Woody Allen. Qualora non aveste voglia di arrivare alla fine di questo [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 gennaio 2015
ElefanteElefante

Il titolo che ho scelto non è casuale.Il mio rapporto con Woody Allen vorrebbe essere solo di amore ma a volte costringe anche ad esserci dell'odio(To rome with Love).Il fillm inizia con il grande prestigiatore Wei ling Soo (Colin Firth)che viene coinvolto dall suo amico di sempre a scovare l'ennesima veggente truffatrice (Emma Stone),L'ambientazione anni 20 è molto amata [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 dicembre 2014
Donato Prencipe

 La Francia degli anni '30 diventa l'ultima location del film di Woody Allen, il regista abbandona nuovamente la tanto amata Manhattan per realizzare la sua nuova commedia in Provenza, tra sole e profumo di lavanda, che la rendono una delle mete più suggestive in cui voler vivere. La trama e il significato del film è tutta nel titolo “Magic in the moonlight” (la [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 dicembre 2014
MAURIDAL

quando l'artista esprime il suo mondo attraverso le sue opere ,allora a volte accade che può riproporre per contenuti e linguaggio la stessa visione del mondo , nel cinema è accaduto per i grandi maestri, bergman, ford, fellini, anche per woody allen accade con il suo film magic moonlight dove racconta sempre del  complicato rapporto degli uomini con [...] Vai alla recensione »

sabato 10 marzo 2018
Renato C.

All'inizio sembra una commediola divertente, ma se si presta attenzione bisogna stare attenti ai messaggi! Woody Allen da quanto ho visto mi sembra ateo, e non lo nasconde. Anche in questo film lotta contro l'esistenza del soprannaturale, infatti quando la zia è in fin di vita, lo scettico protagonista non esita a pregare Iddio, ma poi quando la zia guarisce si ricrede per non parlare [...] Vai alla recensione »

venerdì 20 gennaio 2017
enzo70

  Da qualche anno la narrazione di Woody Allen ha cambiato ritmo; il regista newyorkese si è sempre più allontanato dell’irriverenza dei primi film che lo ha reso uno dei più celebri autori del mondo per passare ad un racconto più semplice ed elegante, nella traccia della tradizione degli autori letterari nordamericani.

lunedì 31 agosto 2015
ValeQueen

Commedia divertente ma allo stesso tempo profonda: è la storia di Stanley Crawford (Colin Firth), di professione illusionista, che viene invitato un giorno da un suo collega ad incontrare una medium americana (Emma Stone) ritenuta all’unanimità una vera e propria maga, al fine di verificare gli effetti dei “poteri” di quest’ultima su di un uomo come Stanley il quale, in una vita divisa tra cuore (la [...] Vai alla recensione »

venerdì 13 marzo 2015
Sabrina Lanzillotti

 Berlino, 1928. Il più grande illusionista del mondo, Wei Ling Soo, nome d’arte di Stanley Crawford, ha appena terminato il suo spettacolo quando il suo amico d’infanzia Howard Burkan lo ingaggia per smascherare una sedicente medium di nome Sophie Baker. Incuriosito dalla descrizione che ne fa il compagno, l’uomo si reca nel sud della Francia, dove la ragazza è [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 dicembre 2014
MAURIDAL

quando l'artista esprime il suo mondo attraverso le sue opere ,allora a volte accade che può riproporre per contenuti e linguaggio la stessa visione del mondo , nel cinema è accaduto per i grandi maestri, bergman, ford, fellini, anche per woody allen accade con il suo film magic moonlight dove racconta sempre del  complicato rapporto degli uomini con [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 dicembre 2014
Antonietta DAmbrosio

 Magic in the moonlight – recensione   Il titolo già lasciava presagire che l’ultimo film di Woody Allen ci avrebbe trascinato in un’atmosfera romantica e deliziosa. Siamo ancora una volta in Europa, tra la Provenza ed una raffinatissima e folgorante Costa Azzurra degli anni Venti, rifinita da Allen in ogni dettaglio, ed il bianco dei costumi, le note jazz, i salotti [...] Vai alla recensione »

sabato 13 dicembre 2014
Angelo Bottiroli - Giornalista

Forse come uomo non sarà granché, ma è innegabile che come sceneggiatore e regista, Woody Allen è sicuramente un talento come ce ne sono pochi. I  suoi film, infatti, sono riconoscibili lontano un miglio. A volte, come capita spesso, è sufficiente anche vedere le prime immagini di un trailer per capire che dietro la macchina da presa c’è lui.

martedì 9 dicembre 2014
Flyanto

 Film in cui si narra di un famoso illusionista (Colin Firth) che viene incaricato di smascherare una pseudo veggente (Emma Stone) la quale sta imbrogliando con le sue previsioni, dopo essersi conquistata la loro fiducia,  tutti i membri di una facoltosa famiglia americana in vacanza sulla Costa Azzurra.  L'illusionista, molto scettico, cinico e pure arrogante è abituato a [...] Vai alla recensione »

lunedì 8 dicembre 2014
Andrea Diatribe

Woody Allen incrementa la sua filmografia, giungendo quasi alla cinquantina di titoli diretti e sceneggiati. L’ultimo suo film, Magic in the Moonlight, prosegue il filone d’ambientazione europea. Dopo Barcellona, Parigi, Londra e Roma, il regista newyorkese sceglie la Costa Azzurra degli anni Venti per una commedia sofisticata che ondeggia tra magia, scienza e un romanticismo nuovo per [...] Vai alla recensione »

lunedì 22 dicembre 2014
Maramaldo

Periodicità: un annetto o giù di lì. Caratteristiche : non lascia tracce, dopo breve apparizione si perde nel meritato oblio. Come si forma: per alcuni a seguito di una o più sponsorizzazioni raccolte a cui si applica attorno una vicenda; favorito il Made in Italy; un indizio stavolta si trova osservando il muso delle vintage car, luccicanti anche dopo aver corso negli allora [...] Vai alla recensione »

lunedì 8 dicembre 2014
Luigi Chierico

Una colossale delusione,a salvarlo soltanto delle magnifiche riprese in grandangolo,a schermo pieno.Posti bellissimi,incantevoli,o,per dirla con Woody Allen,magici.Di magico non c’è altro, uno spicchio di luna attraverso un enorme caleidoscopio appena aperto su un infinito firmamento non ha proprio nulla di magico,molto meglio in “Ricordami ancora”.

lunedì 8 dicembre 2014
Vincenzo Ambriola

Un famoso prestigiatore è chiamato in causa per smascherare una giovane veggente che sta imperversando sulla Costa Azzurra, dove opera insieme a sua madre a danno di facoltosi creduloni. L'abilità della veggente è tale da sconvolgere il prestigiatore e a fargli rinnegare anni di scientifica scetticità verso l'arcano, la fede e tutto ciò che non ricade sotto l'ala protettrice della scienza e della razionalit [...] Vai alla recensione »

venerdì 23 gennaio 2015
ultimoboyscout

Costa Azzurra, anni '20: a un distinto gentiluomo inglese, di professione illusionista di gran successo, scettico all'inverosimile, viene affidato l'arduo incarico di smascherare una medium di cui si dice abbia doti divinatorie. Ma l'uomo è fermamente convinto che sia solo una delle tante ciarlatane in circolazione e che ha già sbugiardato in passato, solo più affascinan [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 gennaio 2015
Cesare Premi

Magic in the moonlight presenta indubbiamente qualche elemento di interesse nell'idea generale e nelle scene iniziali, che ci mettono di fronte a sbalorditivi spettacoli di magia, sparizione, levitazione. Interessante anche il filo narrativo principale del film, ovvero il tentativo da parte del famoso mago e prestigiatore Stanley Crawford di smascherare l'ennesima sedicente medium (la giovane e attraente [...] Vai alla recensione »

domenica 7 agosto 2016
Great Steven

MAGIC IN THE MOONLIGHT (USA, 2014) diretto da WOODY ALLEN. Interpretato da COLIN FIRTH, EMMMA STONE, SIMON MCBURNEY, HAMIS LINKLATER, EILEEN ATKINS, MARCIA GAY HARDEN, JACKI WEAVER, ERICA LEERHSEN Stanley Crawford è un famoso illusionista che gira l'Europa portando in giro gli spettacoli nei quali smaterializza e rimaterializza animali e persone dietro pannelli e all'interno di [...] Vai alla recensione »

domenica 7 dicembre 2014
Fexy96

Una commedia leggera e rilassante. Un divertente spaccato di una surreale situazione. Un film che fa bene all'animo e che fa staccare da ogni pensiero. Un film di cui ci si innamora. Emma Stone e Colin Firth superbi, a volte purtroppo affiancati da attori non all' altezza. Woody più leggero del solito, ma comunque con dialoghi densi di significato e degni del miglior filosofo. Consigliatissimo.

domenica 7 dicembre 2014
johnny1988

A dispetto di quella che si può considerare una stagione tipicamente grama di titoli come il mese di Dicembre, in cui si accumulano cinepanettoni, cartoons e prodotti commerciali freschi di festival, questo Natale ci riserva titoli con distribuzioni di rado reperibili nelle sale, come Microcinema, Parthenos, Good Films. Con l'impressione - da qui a un po' di tempo - di percepire un risveglio culturale [...] Vai alla recensione »

domenica 7 dicembre 2014
Flaw54

Stessa musica, stessi colori, stessi dialoghi:una noia mortale! Allen non sa più essere se stesso e ripete ormai sempre lo stesso film. I tempi di Crimini e misfatti e soprattutto fi Match point sono ormai lontani. Il filo della storia è assai tenue ( e questo è un eufemismo), gli attori ormai sono interscambiabili, tanto non hanno più una loro identità.

domenica 7 dicembre 2014
maopar

Quando all'uscita dalla sala i giudizi sul film sono estremi e contrastanti...vuol dire che siamo stati coinvolti... manifestando un rifiuto o come per me una totale condivisione emotiva perché sei in "sintonia" con l'autore. Addirittura hai potuto anche anticipare il regista(quando Stanley sperimenta la preghiera....).I personaggi sono azzeccatissimi,l'illusionista Stanley il più bravo del mondo [...] Vai alla recensione »

domenica 14 dicembre 2014
Maurizio D'Anna

Il solito Woody Allen, niente di nuovo, vero... ma il suo standard rimane molto alto. Illusione, magia, razionalità, religione, bisogno d'Amore e di Credo. I suoi dialoghi sono, al solito, psicopatologici e dialetticamente molto sofisticati (grazie anche ad un grande Colin Firth e non solo). Il tutto scorre su una patinatura che nasconde molto di più.

mercoledì 10 dicembre 2014
Alessandro Surza

Premettendo che la mia conoscenza dei film di Allen si riduce, ahimè, a "Manhattan", "Scoop", "Blue Jasmine", "Midnight in Paris" e forse poco altro, posso comunque ammettere che il suo spaziare da un genere all'altro, da uno serio a uno più o meno comico, gli permette di non cadere quasi mai nella banalità. In ogni caso, lunedì 8 ho approfittato del giorno di festa e sono andata al cinema a vedere [...] Vai alla recensione »

martedì 30 dicembre 2014
gioinga

Film delizioso sulla complessità della vita umana, e sul difficile equilibrio tra razionalità e inconscio. Fattura impeccabile: musiche, fotografia e attori meravigliosi!

domenica 14 dicembre 2014
jacopo b98

 Nel 1928 il prestigiatore Stanley Crawford (Firth), noto al grande pubblico come Wei Ling Soo, si reca nel sud della Francia su richiesta di un amico (McBurney), prestigiatore anch’egli, per smascherare quella che ritiene essere una falsa sensitiva (Stone). Ma quando Stanley assiste ad una seduta spiritica rimane colpito: non sembra davvero esserci nessun trucco e la ragazza sembra inoltre [...] Vai alla recensione »

domenica 14 dicembre 2014
mtosco

Noioso, ridondante. Un Woody Allen che sembra aver smarrito la magia di cui ci aveva abituato. Un film che potrebbe durare 30 minuti, ma la tira lunga senza coinvolgere o catturare lo spettaroe. Ad un certo punto ti chiedi:" e quindi?" ma la risposta non arriva e quando arriva è troppo tardi perché ti sei già annoiato.

giovedì 11 dicembre 2014
Michele

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venerdì 12 dicembre 2014
Alex2044

Ho scritto un breve commento su questo film ma è presto scomparso . Perchè ?

lunedì 8 dicembre 2014
BARONE DI FIRENZE

Woody nella maturità da il massimo di se stesso in questo film, a prescindere dalle questioni esistenziali oramai un fil rouge dei suoi film, questa volta si parla di superstione, illusionismo e religione e lo fa in modo garbato un una corona di una storia di amore. Ambientazione costumi e locatione eccezionali, Colin Firth, ineguagliabile come sempre, la piccola pigmea Eileen atkins che io [...] Vai alla recensione »

mercoledì 25 gennaio 2017
Callularossi

Guardo il film in lingua originale per cui sento di poter valutare la recitazione degli attori in toto che trovo di tutti eccelsa. Colin Flirth, mamma mia!  Naturalmente, avendo già diversi recensori svelato addirittura qual'è il finale non devo ripetere nulla ma confessare che proprio quello lo trovo perfetto. Naturalmente ogni opinione è personale.

venerdì 26 dicembre 2014
Francesco Izzo

W.Allen, regista semi-pedofilo (la sua attuale "compagna" è la giovanissima ragazza cinese adottata dalla moglie) continua a proporci curatissimi film (quanto a bellezza degli attori protagonisti,raffinatezza dei dialoghi ,scenari e musiche) che poco o nulla hanno a che fare con la realtà. Se è vero infatti che lo stile disprezza-compra del protagonista per riuscire [...] Vai alla recensione »

lunedì 15 dicembre 2014
MAURIDAL

quando un autore di cinema, regista sceneggiatore anche attore ripropone se stesso nella sua opera ,possiamo mai definirlo ripetitivo?noioso ?inutile? credo che nell'arte in genere l' opere dell' artista rispecchi nella gran parte il proprio vissuto semmai cercando  la chiave di interesse universale e più la trova  più riesce ad essere grande, e patrimonio di tutti. [...] Vai alla recensione »

lunedì 15 dicembre 2014
ombri

Stanley Crawford (un Colin Firth più in parte che mai) è un mago, anzi IL mago, un vero genio del palcoscenico. Travestito e truccato da cinese esegue numeri di illusionismo straordinari ed è apprezzato in tutto il mondo; vanta una casa lussuosissima, una fidanzata affascinante, colta e raffinata, ed un carattere bisbetico, misantropo ed egocentrico che gli consente di appassionarsi [...] Vai alla recensione »

Frasi
Quello che non ci uccide, il più delle volte ci frega.
Una frase di Zia Vanessa (Eileen Atkins)
dal film Magic in the Moonlight - a cura di Mariella
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Woody Allen torna in Francia (qui nel Sud), sperando di ripetere il successo del suo irresistibile Midnight in Paris e lo fa con il solito sguardo nostalgico verso il passato, confezionando, non a caso, una commedia romantica che sembra uscita da una cineteca degli Anni Trenta. Niente di clamoroso, purtroppo, e non certo all'altezza del precedente Blue Jasmine.

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Fine anni 20. Stanley (Eirth), alias Wei Ling Soo, è il mago più celebre al mondo, l'unico capace di far scomparire un elefante. Ma non è magia, bensì raziocinio: Stanley è uno scienziato e un pessimista cosmico, poco incline a illudersi e godersi la bella vita. Eppure, i tempi sono maturi: viene chiamato in Costa Azzurra affinché smascheri una bella ragazza americana, Sophie (Emma Stone), che si accredita [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Se si guarda a Magic in the Moonlight come a un'ulteriore commedia romantica di Woody Allen, resta difficile non catalogarla opera minore; per carità, firmata, godibile, lussuosamente ambientata nella cornice di un'incantata Costa Azzurra Anni '20 e interpretata da un'ottima coppia di attori, il carismatico Colin Firth e la deliziosa Emma Stone. Ma alcuni personaggi secondari sono disegnati con inconsueta [...] Vai alla recensione »

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