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gioved 26 aprile 2018

Colin Firth

L'importanza di chiamarsi Firth

57 anni, 10 Settembre 1960 (Vergine), Grayshott (Gran Bretagna)
occhiello
Sono in vita i genitori?
Io li ho persi entrambi.
Perderne uno, signor Worthing, pu essere considerata una disgrazia. Ma perderli entrambi sbadataggine!

dal film L'importanza di chiamarsi Ernest (2002) Colin Firth Jack
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Colin Firth
Golden Globes 2011
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film Il discorso del re di Tom Hooper

Golden Globes 2011
Premio miglior attore in un film drammatico per il film Il discorso del re di Tom Hooper

Premio Oscar 2011
Nomination miglior attore per il film Il discorso del re di Tom Hooper

BAFTA 2011
Nomination miglior attore per il film Il discorso del re di Tom Hooper

Premio Oscar 2011
Premio miglior attore per il film Il discorso del re di Tom Hooper

European Film Awards 2011
Nomination miglior attore europeo per il film Il discorso del re di Tom Hooper

European Film Awards 2011
Premio miglior attore europeo per il film Il discorso del re di Tom Hooper

Golden Globes 2010
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film A Single Man di Tom Ford

BAFTA 2010
Nomination miglior attore per il film A Single Man di Tom Ford

Premio Oscar 2010
Nomination miglior attore per il film A Single Man di Tom Ford

BAFTA 2010
Premio miglior attore per il film A Single Man di Tom Ford

Festival di Venezia 2009
Premio coppa volpi migliore interpretazione maschile per il film A Single Man di Tom Ford



I due attori sono gli intensi protagonisti di Il mistero di Donald C., storia vera di un naufragio esistenziale. Regia di James Marsh. Dal 5 aprile al cinema.

Rachel Weisz e Colin Firth: l'isola e il mare aperto

luned 2 aprile 2018 - Marzia Gandolfi cinemanews

Rachel Weisz e Colin Firth: l'isola e il mare aperto Per raccontare la storia vera di Donald Crowhurst, navigatore amatoriale imbarcato in mare nel 1968 per un tour solitario e senza scalo, e quella della sua consorte, moglie devota e madre appassionata dei loro figli, servivano due attori discreti. Perch contrariamente al potenziale che sottende (un giro del mondo avventuroso), Il mistero di Donald C. un film confidenziale che naufraga l'epica in un interno, la casa in cui Clare Crowhurst non ha mai smesso di attendere il suo consorte. James Marsh arruola per questa ragione Colin Firth e Rachel Weisz, rappresentanti naturali di un'eleganza di tradizione anglosassone che si distingue per la sua tendenza a evocare piuttosto che a mettere in mostra. Portatori di una sensibilit drammatica che il regista dispone in mare e in terraferma, Colin Firth e Rachel Weisz sono la base e il cuore di un dramma incentrato su un'impasse (esistenziale). La loro bellezza si fonda sul fascino discreto dei dettagli. I loro personaggi mai in piena luce, restituiscono allo spettatore contorni appena decifrabili che covano la solitudine di un uomo e di una donna separati e impegnati in una navigazione parallela e solitaria. Se altri attori ne fanno una questione di metodo, loro ne fanno una questione di stile, producendo un incanto aristocratico nella maniera in cui trattengono le emozioni davanti alle intemperanze della natura (Donald) o della stampa (Clare). Volti dallo charme rtro, declinati tra blockbuster e cinema in costume, hanno proposto negli anni una propria e riconoscibile cifra stilistica impressa con singolare persistenza nell'occhio dello spettatore.

I protagonisti 'gentleman' del film di Matthew Vaughn.

Kingsman - Secret Service, intervista a Colin Firth e Taron Egerton

luned 2 febbraio 2015 - Marianna Cappi cinemanews

Kingsman - Secret Service, intervista a Colin Firth e Taron Egerton Per Colin Firth non la prima volta, ma un ritorno su un sentiero gi esplorato. Firth, infatti, gi stato una spia, nell'intenso noir di Tomas Alfredson del 2011, La talpa. Per Taron Egerton, invece, o meglio, per il suo personaggio, i servizi segreti sono un'assoluta novit e richiedono un duro programma di addestramento e il superamento dei compagni nelle prove preparatorie. Harry Hart (Colin Firth) fa il tifo per lui: il suo pupillo, oltre che il figlio di un compagno perduto sul campo.
Dove accade tutto questo? In Kingsman - Secret Service, il film di Matthew Vaughn ispirato al fumetto di Mark Millar e Dave Gibbons.
Abbiamo incontrato i due interpreti a Roma, in occasione della presentazione del film alla stampa.

   

Con La Talpa arrivano al Lido gli 007 di Alfredson.

Dalla Svezia con furore

luned 5 settembre 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Dalla Svezia con furore Gli 007 svedesi piacciono, eccome, alla Mostra di Venezia. Accolto da un lungo applauso in sala stampa, il regista di Stoccolma Tomas Alfredson e il produttore Tim Bevan hanno portato oggi in concorso Tinker, Taylor, Soldier, Spy (in Italia a gennaio con il titolo La Talpa), che lo sceneggiatore Peter Straughan ha tratto dal romanzo capolavoro sul mondo delle spie di John Le Carr. Gi adattato per il piccolo schermo nel 1979 in una miniserie in 7 puntate, La Talpa ha portato al Lido anche un cast di altissimo livello: Colin Firth, John Hurt, Benedict Cumberbatch, Mark Strong e Gary Oldman, che nel film di Alfredson veste i panni del personaggio interpretato trentanni fa da Alec Guinness nella miniserie tv. Se Guinness potesse vedere la prova dattore di Oldman ha detto il regista sarebbe il primo a fargli una standing ovation. Continua

Anne Hathaway e James Franco animano e "svecchiano" l'ottantatreesima Notte degli Oscar.

Oscar, trionfa Il discorso del re

luned 28 febbraio 2011 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Oscar, trionfa Il discorso del re Ha avuto inizio nella Parigi di Inception l'83sima notte degli Oscar, con un montaggio a effetti speciali che ha visto gli ospiti della serata Anne Hathaway e James Franco entrare e uscire dalle scene madri dei film nominati. Subito dopo Tom Hanks ha aperto la premiazione annunciando i vincitori nelle categorie art direction e fotografia (andati rispettivamente ad Alice in Wonderland e Inception), ma il primo momento emozionante stato quando Melissa Leo, introdotta da un Kirk Douglas in vena di scherzi, salita sul palco a ritirare il premio come miglior attrice non protagonista per The Fighter.Cos, per il secondo anno consecutivo, ha vinto un'interprete femminile che ha portato sul grande schermo la figura di una madre padrona. Quanto all'attore non protagonista, finalmente Christian Bale riuscito a ottenere la sua prima candidatura all'Oscar per The Fighter e a impugnare la prestigiosa statuetta d'oro. A svecchiare ulteriormente l'edizione numero ottantatr della notte degli Oscar stata la vittoria di Trent Reznor (e Atticus Ross) per la miglior colonna sonora originale realizzata per The Social Network. Tutto questo sta accadendo realmente., Ha iniziato cos il discorso di ringraziamento il leader dei Nine Inch Nails che per l'occasione ha indossato il suo abito migliore. D'altronde, secondo l'Internazionale, l'oroscopo di Trent diceva: Le prossime settimane saranno un ottimo momento per essere pi audace nellesprimere la tua bellezza e fare in modo che le persone a cui tieni la vedano in tutto il suo splendore. Invece Randy Newman si portato a casa il premio per la miglior canzone originale, We Belong Together, scritta per Toy Story 3.

Nomi, cose, citt, attrici e attori
Danimarca batte Messico 1 a 0 nel momento in cui Susanne Bier viene chiamata a ritirare il premio come miglior film straniero per In un mondo migliore. Sebbene facessimo il tifo per Biutiful di Alejandro Gonzlez Irritu, siamo felici e fieri del fatto che abbia vinto una donna. E se l'anno scorso una donna vinceva per la prima volta l'Oscar come miglior regista, sempre lei, la stessa Kathryn Bigelow, a premiare Tom Hooper nella categoria miglior regia per la direzione di Il discorso del re. Poco dopo, Jeff Bridges ad annunciare le cinque candidate come migliori attrici, e a premiare la visibilmente imbarazzata e commossa Natalie Portman, magnifica ballerina dalla doppia personalit in Il cigno nero, per la quale facevamo tutti il tifo. La signora in rosso Sandra Bullock ha invece avuto l'onore di presentare i candidati nella categoria miglior attore protagonista che ha visto premiare Colin Firth, il reale balbuziente di Il discorso del re. Infine, a chiudere una notte leggera, divertente ed emozionante stato il re di Hollywood Steven Spielberg, chiamato a tenere banco per annunciare il miglior film dell'anno: Il discorso del re. Forse l'unica scelta vecchia di un premio che a ottantatr anni sempre pi giovane.

Colin Firth spiega come riuscito a dare forma al suo personale re Giorgio.

Ho lavorato solo d'istinto

gioved 17 febbraio 2011 - Giovanni Bogani cinemanews

Ho lavorato solo d'istinto E non balbetta neanche un po! Il re Colin parla tranquillo, con la sua forza ostinata, da traino Scania. Dodici nomination, tra cui quella a lui come miglior attore, devono dare un bel po di fiducia. Lui per gioca al ribasso, com giusto: larte dellunderstatement non lhanno inventata gli inglesi? Io sono a scoppio ritardato: pu darsi che tiri i pugni in aria a maggio e che stappi una bottiglia di champagne a settembre, per la felicit che vivo oggi, ha detto pochi giorni fa, a chi gli ha chiesto come si senta, nellimminenza degli Oscar.

Lui arriva, e sembra il remake della conferenza di Venezia, quando venne con A Single Man. Sembra vestito da Tom Ford. Impeccabile, giacca nera, camicia bianca, cravatta nera. Premiato come miglior attore ai Golden Globes, arriva qui a Berlino giusto per spalmare un po di glamour su una Berlinale a basso tasso divistico. Il suo film fuori concorso.

Quanto stato difficile imparare a balbettare per il film? No, non stato difficile imparare a balbettare, risponde. che, per un po, dopo il film, ho parlato con ancora maggiore difficolt che di solito! Per prepararmi, ho guardato film documentari su veri balbuzienti. Ma non sono un esperto di balbuzie: abbiamo fatto tutto da noi, per costruire i personaggi. Mia sorella una terapista della voce, ma non mi ha aiutato con consigli tecnici.

Comunque prosegue non stato un lavoro intellettuale, ma solo un lavoro d'istinto. Quello che ho cercato di evitare? Il lato povero me del personaggio. Non volevo che fosse compatito; il pericolo era solamente lautoindulgenza e il sentimentalismo, che avrebbero ucciso la storia. Io e Tom, il regista, abbiamo lavorato molto perch non ci fosse questo aspetto. Cercando di mettere insieme umanit e ironia.

Cera poi un altro aspetto apparentemente difficile, conclude. Io sono molto dissimile dal vero re George, che era magro e piccolo. Ma penso che le nuove generazioni non sappiano molto del reale aspetto del re George.

Il film candidato a dodici Oscar, e uno quello come miglior attore, che la riguarda in prima persona. Che cosa significherebbe per lei vincere? La tradizione degli Oscar meravigliosa, ed gi un privilegio farne parte. Su tutto quello che succeder quella notte, credo che ci penser nei sei mesi successivi, comunque vada. Adesso non riesco proprio a pensarci.

I due attori inglesi festeggiano il loro cinquantesimo compleanno.

Hugh Grant e Colin Firth: tanti auguri a quei due

mercoled 8 settembre 2010 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Hugh Grant e Colin Firth: tanti auguri a quei due Uno nato il 9 settembre, l'altro il 10. Uno alto un metro e ottanta, l'altro uno e ottantasette. Uno scapolo, l'altro sposato. Uno si specializzato nelle commedie romantiche, l'altro ha saputo entrare e uscire dal genere come attore ha interpretato il celebre pittore Vermeer in La ragazza con l'orecchino di perla e si quasi portato a casa l'Oscar come protagonista del film drammatico di Tom Ford, A Single Man nonch come produttore del documentario adottato da Amnesty International Tutta la mia vita in prigione. Sul grande schermo hanno entrambi offerto il volto a personaggi letterari nati dalla penna di Nick Hornby (il primo vestendo i panni di uno scapolo benestante in About a Boy - Un ragazzo, il secondo interpretando un tifoso dell'Arsenal in Febbre a 90), hanno cantato l'amore (rispettivamente in Scrivimi una canzone e Mamma Mia!), si sono contesi la stessa ragazza (nell'adattamento cinematografico del diario di Bridget Jones) e si sono calati nei panni di un primo ministro e di uno scrittore nella commedia corale Love Actually - L'amore davvero. "Il mio rapporto con Hugh Grant? Come quello tra Bette Davis e Joan Crawford" ha dichiarato scherzosamente Colin Firth, nato nello stesso anno del collega, sotto il segno della vergine.

Dopo una carriera spesa in film e ruoli romantici, Colin Firth cambia genere con L'ultima legione.

5x1: Colin Firth ci prova con la spada

marted 11 settembre 2007 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Colin Firth ci prova con la spada Con un volto classicamente inglese e un atteggiamento romantico e scostante, Colin Firth sembra nato per recitare; in particolare decisamente adatto alle atmosfere vittoriane dell'autrice Jane Austen. Non un caso che il suo primo e importante successo sia coinciso con una produzione televisiva del noto romanzo, "Orgoglio e pregiudizio". Tale fu l'apprezzamento e la eco della sua interpretazione che Helen Fielding, l'autrice de "Il diario di Bridget Jones", penser proprio a lui nel descrivere il suo protagonista, il bello e tenebroso Mark Darcy. In questa ottica sorprende la sua partecipazione a L'ultima legione. Nel film di Doug Lefler, tratto da un libro di Valerio Massimo Manfredi, Firth Aurelio, comandante della quarta legione sopravvissuto alla deposizione del legittimo imperatore, che parte alla ricerca di Romolo Augusto, e della nona legione in Britannia, l'ultima rimasta fedele a Roma. Un ruolo inusuale per Colin, che ci ha abituato ai suoi modi eleganti e le battute a effetto, ora si ritrova a combattere per la sua sopravvivenza e quella dell'Impero romano, nel fango e nel sangue.

The Happy Prince

* * * - -
(mymonetro: 3,14)
Un film di Rupert Everett. Con Rupert Everett, Colin Firth, Colin Morgan, Edwin Thomas, Emily Watson.
continua»

Genere Commedia, - Italia, Belgio, Germania, Gran Bretagna 2018. Uscita 12/04/2018.

Il mistero di Donald C.

* * - - -
(mymonetro: 2,25)
Un film di James Marsh. Con Colin Firth, Rachel Weisz, David Thewlis, Ken Stott, Jonathan Bailey.
continua»

Genere Biografico, - Gran Bretagna 2018. Uscita 05/04/2018.

Kingsman - Il cerchio d'oro

* * * - -
(mymonetro: 3,17)
Un film di Matthew Vaughn. Con Colin Firth, Julianne Moore, Taron Egerton, Mark Strong, Halle Berry.
continua»

Genere Azione, - USA 2017. Uscita 20/09/2017.

Genius

* * * - -
(mymonetro: 3,03)
Un film di Michael Grandage. Con Colin Firth, Jude Law, Nicole Kidman, Laura Linney, Guy Pearce.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2016. Uscita 09/11/2016.

Bridget Jones's Baby

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,86)
Un film di Sharon Maguire. Con Rene Zellweger, Colin Firth, Patrick Dempsey, Jim Broadbent, Gemma Jones.
continua»

Genere Commedia, - Gran Bretagna 2016. Uscita 22/09/2016.
Filmografia di Colin Firth »

luned 23 aprile 2018 - Tom Ford esplora la sottile linea che separa amore e crudelt, vendetta e redenzione. Ora su Infinity.

Animali notturni, una storia sulla perdita e sul valore della lealt

Alessandro Buttitta cinemanews

Animali notturni, una storia sulla perdita e sul valore della lealt Susan una rigida gallerista di Los Angeles che, nel lavoro, ha molto successo. Lo stesso non si pu dire nella vita privata: il suo matrimonio procede senza sussulti, per inerzia, provocandole molta insoddisfazione e una certa indifferenza nei confronti di chi la circonda. Un giorno l'ex marito, Edward, le invia un manoscritto dal titolo Animali notturni. L'uomo, che la donna non vede da almeno vent'anni, scrive un romanzo cupo ambientato nel Texas dove rapimenti e vendette si consumano nel sangue. Procedendo nella lettura, Susan ripensa alla relazione troncata con l'ex marito. Alla fine del libro prende una decisione che mette in discussione la sua vita di apparenze. Animali notturni il secondo film diretto da Tom Ford dopo l'ottimo esordio di A single man (2009). Per uno stilista di fama mondiale, balzato agli onori della cronaca per il rilancio in grande stile del marchio Gucci, il salto dalle passerelle ai set cinematografici stato assai felice. Del resto, come conferma il Gran Premio della Giuria alla 73a edizione della Mostra del Cinema di Venezia, Ford un regista raffinato, capace di dare profondit ai personaggi da lui tratteggiati in thriller psicologici dotati di rara eleganza.

Strutturato su pi livelli temporali con sequenze dai pochi dialoghi nelle quali lo sguardo assoluto protagonista, il film rivisita i temi del dramma borghese con personaggi che mostrano le proprie insicurezze e debolezze, capaci di far prender vita tanto ai propri rimorsi quanto ai propri rimpianti. " una storia sulla perdita, sul valore della lealt, sull'importanza delle persone che abbiamo accanto", ha dichiarato il regista presentando la sua opera.
Animali notturni, che ha ricevuto nomination e premi ai pi importanti premi cinematografici, tratto da Tony & Susan, un romanzo scritto da Austin Wright nel 1993. Il libro, in Italia, stato pubblicato da Adelphi. Ford ha lavorato molto sulla sceneggiatura per trasporre sul grande schermo una storia cos complessa e stratificata. In tal senso, per il regista americano, il film ha rappresentato una prova di assoluta difficolt che ha messo in mostra tutta la sua sensibilit.

Se A single man poteva contare sulla bravura di Colin Firth, Animali notturni poggia le sue fortune su un cast molto pi ricco. I protagonisti sono Amy Adams (American Hustle, Big Eyes, Arrival) e Jake Gyllenhaal (Donnie Darko, I segreti di Brokeback Mountain, Lo sciacallo - The Nightcrawler). Tuttavia, a ben vedere, uno degli interpreti pi performanti di questo film Michael Shannon, gi noto al pubblico pi attento per i ruoli in Revolutionary Road e in Boardwalk Empire, serie HBO acclamata dalla critica. Completa il quadro Aaron Taylor-Johnson (Kick-Ass, Le belve), vincitore di un Oscar come Migliore Attore Non Protagonista nell'edizione del 2017.

   

gioved 5 aprile 2018 - Il regista inglese torna al cinema di finzione con Il mistero di Donald C., dramma marittimo interpretato da Colin Firth e Rachel Weisz. Ora in sala.

James Marsh, sensibile osservatore dell'umanit

Francesca Ferri cinemanews

James Marsh, sensibile osservatore dell'umanit Dai documentari ai film di finzione, ci che conta per James Marsh osservare l'umanit attraverso la sua telecamera. Il regista inglese che ha debuttato con i documentari per la BBC ed ricordato dai pi per La teoria del tutto, ha sempre oscillato tra televisione e cinema, passeggiando avanti e indietro, come il funambolo Philippe Petit del suo Man on Wire, tra la captazione diretta della realt e la narrazione di un mondo immaginario. Due diverse forme di drammatizzazione, dunque, che per il regista della Cornovaglia tendono a coincidere in un cinema che sempre fonte di grande dibattito. Ora in sala, Il mistero di Donald C. la sua ultima opera che lancia Marsh in un'avventura marittima dal tono melodrammatico. "Fino a che punto sei disposto a spingerti per dare un senso alla vita?" Nel dilemma del protagonista sentiamo l'eco del regista che non smette di testare i suoi limiti. Ispirato alla storia vera di Donald Crowhurst, Marsh ripercorre la prima corsa di vela solitaria intorno al mondo senza scalo che l'imprenditore e navigatore inglese intraprese nel 1968. Deciso a provare il suo valore, il velista prende il largo convinto di meritare le prime pagine dei giornali, ma il mare non fa sconti e Donald scopre a sue spese il prezzo dell'ambizione e del dilettantismo. Il dramma marittimo, interpretato da Colin Firth, sembra lontanissimo dal suo debutto televisivo, ma James Marsh ha sempre esplorato diversi argomenti e tecniche di narrazione. Nel 1990 esordisce con The Animator of Prague, un documentario per la tv sul cinema di animazione del disegnatore surrealista ceco, Jan Svankmajer. Nel 1996 sposta la sua attenzione sulla musica con The Burger & the King: The Life & Cuisine of Elvis Presley, un documentario sull'affaire pubblico e privato della famosa rockstar con la cucina. Sempre nella realt Marsh continua a cercare l'ispirazione che trova poi nella storia dello squartatore dello Yorkshire, raccontata in Red Riding: 1980 (2009). Sempre sul filo del thriller il regista metter in scena, poi, il conflitto nordirlandese a Belfast negli anni '70 con Clive Owen e Gillian Anderson in Doppio gioco (2012). Ma stato Wisconsin Death Trip (1999), che ha fatto conoscere Marsh al grande pubblico con un film che rimane pur sempre ispirato a una storia vera. Il racconto inquietante dei disastri che accadono in un paesino del Wisconsin alla fine dell'ottocento , infatti, un adattamento dell'omonimo libro di Michael Lesy, entrambi basati sulle cronache del giornale Black River Falls.

venerd 30 marzo 2018 - La storia vera di Donald Crowhurst, velista amatoriale che nel 1968 partecip alla regata in solitaria intorno al mondo. Dal regista premio Oscar de La teoria del tutto, con i premi Oscar Colin Firth e Rachel Weisz. Dal 5 aprile al cinema.

Il mistero di Donald C., guarda l'inizio del film

a cura della redazione cinemanews

Il mistero di Donald C., guarda l'inizio del film Nell'autunno del 1968, Donald Crowhurst, padre di famiglia e uomo d'affari inglese, prende il largo. Appassionato di vela e deciso a provare il proprio valore, partecipa senza esperienza al Golden Globe Challenge, la prima corsa di vela solitaria intorno al mondo senza scalo. Sostenuto dalla moglie e dai tre figli, si lancia in questa incredibile avventura attraverso i mari e i suoi rovesci convinto di meritare il premio e le pagine del "The Sunday Time". Ma il mare non fa sconti e Donald scopre a suo spese il prezzo dell'ambizione e del dilettantismo. Dal regista premio oscar de La teoria del tutto, con i premi oscar Colin Firth e Rachel Weisz. La storia vera di Donald Crowhurts, velista amatoriale che nel 1968 partecip alla regata in solitaria intorno al mondo organizzata dal Sunday Times. La sua impresa stata, per anni, avvolta nel mistero. In attesa dell'uscita al cinema, in programma gioved 5 aprile, MYmovies.it presenta in anteprima i primi 5 minuti di Il mistero di Donald C.. Nel cast, diretti da James Marsh, troviamo tra gli altri Colin Firth (nel ruolo di Donald Crowhurst), Rachel Weisz (Clare Crowhurst) e David Thewlis (Rodney Hallworth).

mercoled 21 marzo 2018 - Rupert Everett alla regia di un inedito ritratto del lato pi intimo di un genio che visse e mor per amore. Presentato alla Berlinale e dal 12 aprile al cinema.

The Happy Prince, il poster del film su Oscar Wilde

a cura della redazione cinemanews

The Happy Prince, il poster del film su Oscar Wilde Nella stanza di una modesta pensione di Parigi, Oscar Wilde trascorre gli ultimi giorni della sua vita e come in un vivido sogno i ricordi del suo passato riaffiorano, trasportandolo in altre epoche e in altri luoghi. Non era lui un tempo l'uomo pi famoso di Londra? L'artista idolatrato da quella societ che l'ha poi crocifisso? Oggi Wilde ripensa con malinconia alle passioni che l'hanno travolto e con tenerezza al suo incessante bisogno di amare incondizionatamente. Rivive la sua fatale relazione con Lord Alfred Douglas e le sue fughe attraverso l'Europa, ma anche il grande rimorso nei confronti della moglie Constance per aver gettato lei e i loro figli nello scandalo dopo l'estrema condanna per la sua omosessualit. Ad accompagnarlo in questo ultimo viaggio solo l'amore e la dedizione di Robbie Ross, che gli resta accanto fino alla fine nel vano tentativo di salvarlo da s stesso e l' affetto del suo pi caro amico Reggie Turner. The Happy Prince un inedito ritratto del lato pi intimo di un genio che visse e mor per amore. Diretto da Rupert Everett e presentato alla Berlinale, The Happy Prince - di cui mostriamo in anteprima il poster italiano - sar al cinema da gioved 12 aprile. Nel cast, oltre allo stesso Everett, troviamo tra gli altri Colin Firth, Colin Morgan,Emily Watson,Tom Wilkinson edEdward Fox.

   

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