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mercoled 14 novembre 2018

Colin Firth

L'importanza di chiamarsi Firth

58 anni, 10 Settembre 1960 (Vergine), Grayshott (Gran Bretagna)
occhiello
Sono in vita i genitori?
Io li ho persi entrambi.
Perderne uno, signor Worthing, pu essere considerata una disgrazia. Ma perderli entrambi sbadataggine!

dal film L'importanza di chiamarsi Ernest (2002) Colin Firth Jack
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Colin Firth
Golden Globes 2011
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film Il discorso del re di Tom Hooper

Golden Globes 2011
Premio miglior attore in un film drammatico per il film Il discorso del re di Tom Hooper

Premio Oscar 2011
Nomination miglior attore per il film Il discorso del re di Tom Hooper

BAFTA 2011
Nomination miglior attore per il film Il discorso del re di Tom Hooper

Premio Oscar 2011
Premio miglior attore per il film Il discorso del re di Tom Hooper

European Film Awards 2011
Nomination miglior attore europeo per il film Il discorso del re di Tom Hooper

European Film Awards 2011
Premio miglior attore europeo per il film Il discorso del re di Tom Hooper

Golden Globes 2010
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film A Single Man di Tom Ford

BAFTA 2010
Nomination miglior attore per il film A Single Man di Tom Ford

Premio Oscar 2010
Nomination miglior attore per il film A Single Man di Tom Ford

BAFTA 2010
Premio miglior attore per il film A Single Man di Tom Ford

Festival di Venezia 2009
Premio coppa volpi migliore interpretazione maschile per il film A Single Man di Tom Ford



I due attori sono gli intensi protagonisti di Il mistero di Donald C., storia vera di un naufragio esistenziale. Regia di James Marsh. Dal 5 aprile al cinema.

Rachel Weisz e Colin Firth: l'isola e il mare aperto

luned 2 aprile 2018 - Marzia Gandolfi cinemanews

Rachel Weisz e Colin Firth: l'isola e il mare aperto Per raccontare la storia vera di Donald Crowhurst, navigatore amatoriale imbarcato in mare nel 1968 per un tour solitario e senza scalo, e quella della sua consorte, moglie devota e madre appassionata dei loro figli, servivano due attori discreti. Perch contrariamente al potenziale che sottende (un giro del mondo avventuroso), Il mistero di Donald C. un film confidenziale che naufraga l'epica in un interno, la casa in cui Clare Crowhurst non ha mai smesso di attendere il suo consorte. James Marsh arruola per questa ragione Colin Firth e Rachel Weisz, rappresentanti naturali di un'eleganza di tradizione anglosassone che si distingue per la sua tendenza a evocare piuttosto che a mettere in mostra. Portatori di una sensibilit drammatica che il regista dispone in mare e in terraferma, Colin Firth e Rachel Weisz sono la base e il cuore di un dramma incentrato su un'impasse (esistenziale). La loro bellezza si fonda sul fascino discreto dei dettagli. I loro personaggi mai in piena luce, restituiscono allo spettatore contorni appena decifrabili che covano la solitudine di un uomo e di una donna separati e impegnati in una navigazione parallela e solitaria. Se altri attori ne fanno una questione di metodo, loro ne fanno una questione di stile, producendo un incanto aristocratico nella maniera in cui trattengono le emozioni davanti alle intemperanze della natura (Donald) o della stampa (Clare). Volti dallo charme rtro, declinati tra blockbuster e cinema in costume, hanno proposto negli anni una propria e riconoscibile cifra stilistica impressa con singolare persistenza nell'occhio dello spettatore.

I protagonisti 'gentleman' del film di Matthew Vaughn.

Kingsman - Secret Service, intervista a Colin Firth e Taron Egerton

luned 2 febbraio 2015 - Marianna Cappi cinemanews

Kingsman - Secret Service, intervista a Colin Firth e Taron Egerton Per Colin Firth non la prima volta, ma un ritorno su un sentiero gi esplorato. Firth, infatti, gi stato una spia, nell'intenso noir di Tomas Alfredson del 2011, La talpa. Per Taron Egerton, invece, o meglio, per il suo personaggio, i servizi segreti sono un'assoluta novit e richiedono un duro programma di addestramento e il superamento dei compagni nelle prove preparatorie. Harry Hart (Colin Firth) fa il tifo per lui: il suo pupillo, oltre che il figlio di un compagno perduto sul campo.
Dove accade tutto questo? In Kingsman - Secret Service, il film di Matthew Vaughn ispirato al fumetto di Mark Millar e Dave Gibbons.
Abbiamo incontrato i due interpreti a Roma, in occasione della presentazione del film alla stampa.

   

Con La Talpa arrivano al Lido gli 007 di Alfredson.

Dalla Svezia con furore

luned 5 settembre 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Dalla Svezia con furore Gli 007 svedesi piacciono, eccome, alla Mostra di Venezia. Accolto da un lungo applauso in sala stampa, il regista di Stoccolma Tomas Alfredson e il produttore Tim Bevan hanno portato oggi in concorso Tinker, Taylor, Soldier, Spy (in Italia a gennaio con il titolo La Talpa), che lo sceneggiatore Peter Straughan ha tratto dal romanzo capolavoro sul mondo delle spie di John Le Carr. Gi adattato per il piccolo schermo nel 1979 in una miniserie in 7 puntate, La Talpa ha portato al Lido anche un cast di altissimo livello: Colin Firth, John Hurt, Benedict Cumberbatch, Mark Strong e Gary Oldman, che nel film di Alfredson veste i panni del personaggio interpretato trentanni fa da Alec Guinness nella miniserie tv. Se Guinness potesse vedere la prova dattore di Oldman ha detto il regista sarebbe il primo a fargli una standing ovation. Continua

Anne Hathaway e James Franco animano e "svecchiano" l'ottantatreesima Notte degli Oscar.

Oscar, trionfa Il discorso del re

luned 28 febbraio 2011 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Oscar, trionfa Il discorso del re Ha avuto inizio nella Parigi di Inception l'83sima notte degli Oscar, con un montaggio a effetti speciali che ha visto gli ospiti della serata Anne Hathaway e James Franco entrare e uscire dalle scene madri dei film nominati. Subito dopo Tom Hanks ha aperto la premiazione annunciando i vincitori nelle categorie art direction e fotografia (andati rispettivamente ad Alice in Wonderland e Inception), ma il primo momento emozionante stato quando Melissa Leo, introdotta da un Kirk Douglas in vena di scherzi, salita sul palco a ritirare il premio come miglior attrice non protagonista per The Fighter.Cos, per il secondo anno consecutivo, ha vinto un'interprete femminile che ha portato sul grande schermo la figura di una madre padrona. Quanto all'attore non protagonista, finalmente Christian Bale riuscito a ottenere la sua prima candidatura all'Oscar per The Fighter e a impugnare la prestigiosa statuetta d'oro. A svecchiare ulteriormente l'edizione numero ottantatr della notte degli Oscar stata la vittoria di Trent Reznor (e Atticus Ross) per la miglior colonna sonora originale realizzata per The Social Network. Tutto questo sta accadendo realmente., Ha iniziato cos il discorso di ringraziamento il leader dei Nine Inch Nails che per l'occasione ha indossato il suo abito migliore. D'altronde, secondo l'Internazionale, l'oroscopo di Trent diceva: Le prossime settimane saranno un ottimo momento per essere pi audace nellesprimere la tua bellezza e fare in modo che le persone a cui tieni la vedano in tutto il suo splendore. Invece Randy Newman si portato a casa il premio per la miglior canzone originale, We Belong Together, scritta per Toy Story 3.

Nomi, cose, citt, attrici e attori
Danimarca batte Messico 1 a 0 nel momento in cui Susanne Bier viene chiamata a ritirare il premio come miglior film straniero per In un mondo migliore. Sebbene facessimo il tifo per Biutiful di Alejandro Gonzlez Irritu, siamo felici e fieri del fatto che abbia vinto una donna. E se l'anno scorso una donna vinceva per la prima volta l'Oscar come miglior regista, sempre lei, la stessa Kathryn Bigelow, a premiare Tom Hooper nella categoria miglior regia per la direzione di Il discorso del re. Poco dopo, Jeff Bridges ad annunciare le cinque candidate come migliori attrici, e a premiare la visibilmente imbarazzata e commossa Natalie Portman, magnifica ballerina dalla doppia personalit in Il cigno nero, per la quale facevamo tutti il tifo. La signora in rosso Sandra Bullock ha invece avuto l'onore di presentare i candidati nella categoria miglior attore protagonista che ha visto premiare Colin Firth, il reale balbuziente di Il discorso del re. Infine, a chiudere una notte leggera, divertente ed emozionante stato il re di Hollywood Steven Spielberg, chiamato a tenere banco per annunciare il miglior film dell'anno: Il discorso del re. Forse l'unica scelta vecchia di un premio che a ottantatr anni sempre pi giovane.

Colin Firth spiega come riuscito a dare forma al suo personale re Giorgio.

Ho lavorato solo d'istinto

gioved 17 febbraio 2011 - Giovanni Bogani cinemanews

Ho lavorato solo d'istinto E non balbetta neanche un po! Il re Colin parla tranquillo, con la sua forza ostinata, da traino Scania. Dodici nomination, tra cui quella a lui come miglior attore, devono dare un bel po di fiducia. Lui per gioca al ribasso, com giusto: larte dellunderstatement non lhanno inventata gli inglesi? Io sono a scoppio ritardato: pu darsi che tiri i pugni in aria a maggio e che stappi una bottiglia di champagne a settembre, per la felicit che vivo oggi, ha detto pochi giorni fa, a chi gli ha chiesto come si senta, nellimminenza degli Oscar.

Lui arriva, e sembra il remake della conferenza di Venezia, quando venne con A Single Man. Sembra vestito da Tom Ford. Impeccabile, giacca nera, camicia bianca, cravatta nera. Premiato come miglior attore ai Golden Globes, arriva qui a Berlino giusto per spalmare un po di glamour su una Berlinale a basso tasso divistico. Il suo film fuori concorso.

Quanto stato difficile imparare a balbettare per il film? No, non stato difficile imparare a balbettare, risponde. che, per un po, dopo il film, ho parlato con ancora maggiore difficolt che di solito! Per prepararmi, ho guardato film documentari su veri balbuzienti. Ma non sono un esperto di balbuzie: abbiamo fatto tutto da noi, per costruire i personaggi. Mia sorella una terapista della voce, ma non mi ha aiutato con consigli tecnici.

Comunque prosegue non stato un lavoro intellettuale, ma solo un lavoro d'istinto. Quello che ho cercato di evitare? Il lato povero me del personaggio. Non volevo che fosse compatito; il pericolo era solamente lautoindulgenza e il sentimentalismo, che avrebbero ucciso la storia. Io e Tom, il regista, abbiamo lavorato molto perch non ci fosse questo aspetto. Cercando di mettere insieme umanit e ironia.

Cera poi un altro aspetto apparentemente difficile, conclude. Io sono molto dissimile dal vero re George, che era magro e piccolo. Ma penso che le nuove generazioni non sappiano molto del reale aspetto del re George.

Il film candidato a dodici Oscar, e uno quello come miglior attore, che la riguarda in prima persona. Che cosa significherebbe per lei vincere? La tradizione degli Oscar meravigliosa, ed gi un privilegio farne parte. Su tutto quello che succeder quella notte, credo che ci penser nei sei mesi successivi, comunque vada. Adesso non riesco proprio a pensarci.

I due attori inglesi festeggiano il loro cinquantesimo compleanno.

Hugh Grant e Colin Firth: tanti auguri a quei due

mercoled 8 settembre 2010 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Hugh Grant e Colin Firth: tanti auguri a quei due Uno nato il 9 settembre, l'altro il 10. Uno alto un metro e ottanta, l'altro uno e ottantasette. Uno scapolo, l'altro sposato. Uno si specializzato nelle commedie romantiche, l'altro ha saputo entrare e uscire dal genere come attore ha interpretato il celebre pittore Vermeer in La ragazza con l'orecchino di perla e si quasi portato a casa l'Oscar come protagonista del film drammatico di Tom Ford, A Single Man nonch come produttore del documentario adottato da Amnesty International Tutta la mia vita in prigione. Sul grande schermo hanno entrambi offerto il volto a personaggi letterari nati dalla penna di Nick Hornby (il primo vestendo i panni di uno scapolo benestante in About a Boy - Un ragazzo, il secondo interpretando un tifoso dell'Arsenal in Febbre a 90), hanno cantato l'amore (rispettivamente in Scrivimi una canzone e Mamma Mia!), si sono contesi la stessa ragazza (nell'adattamento cinematografico del diario di Bridget Jones) e si sono calati nei panni di un primo ministro e di uno scrittore nella commedia corale Love Actually - L'amore davvero. "Il mio rapporto con Hugh Grant? Come quello tra Bette Davis e Joan Crawford" ha dichiarato scherzosamente Colin Firth, nato nello stesso anno del collega, sotto il segno della vergine.

Dopo una carriera spesa in film e ruoli romantici, Colin Firth cambia genere con L'ultima legione.

5x1: Colin Firth ci prova con la spada

marted 11 settembre 2007 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Colin Firth ci prova con la spada Con un volto classicamente inglese e un atteggiamento romantico e scostante, Colin Firth sembra nato per recitare; in particolare decisamente adatto alle atmosfere vittoriane dell'autrice Jane Austen. Non un caso che il suo primo e importante successo sia coinciso con una produzione televisiva del noto romanzo, "Orgoglio e pregiudizio". Tale fu l'apprezzamento e la eco della sua interpretazione che Helen Fielding, l'autrice de "Il diario di Bridget Jones", penser proprio a lui nel descrivere il suo protagonista, il bello e tenebroso Mark Darcy. In questa ottica sorprende la sua partecipazione a L'ultima legione. Nel film di Doug Lefler, tratto da un libro di Valerio Massimo Manfredi, Firth Aurelio, comandante della quarta legione sopravvissuto alla deposizione del legittimo imperatore, che parte alla ricerca di Romolo Augusto, e della nona legione in Britannia, l'ultima rimasta fedele a Roma. Un ruolo inusuale per Colin, che ci ha abituato ai suoi modi eleganti e le battute a effetto, ora si ritrova a combattere per la sua sopravvivenza e quella dell'Impero romano, nel fango e nel sangue.

Mamma mia - Ci risiamo!

* * - - -
(mymonetro: 2,45)
Un film di Ol Parker. Con Christine Baranski, Pierce Brosnan, Dominic Cooper, Colin Firth, Andy Garcia.
continua»

Genere Musical, - USA 2018. Uscita 06/09/2018.

The Happy Prince

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(mymonetro: 3,18)
Un film di Rupert Everett. Con Rupert Everett, Colin Firth, Colin Morgan, Edwin Thomas, Emily Watson.
continua»

Genere Commedia, - Italia, Belgio, Germania, Gran Bretagna 2018. Uscita 12/04/2018.

Il mistero di Donald C.

* * - - -
(mymonetro: 2,25)
Un film di James Marsh. Con Colin Firth, Rachel Weisz, David Thewlis, Ken Stott, Jonathan Bailey.
continua»

Genere Biografico, - Gran Bretagna 2018. Uscita 05/04/2018.

Kingsman - Il cerchio d'oro

* * * - -
(mymonetro: 3,17)
Un film di Matthew Vaughn. Con Colin Firth, Julianne Moore, Taron Egerton, Mark Strong, Halle Berry.
continua»

Genere Azione, - USA 2017. Uscita 20/09/2017.

Genius

* * * - -
(mymonetro: 3,03)
Un film di Michael Grandage. Con Colin Firth, Jude Law, Nicole Kidman, Laura Linney, Guy Pearce.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2016. Uscita 09/11/2016.
Filmografia di Colin Firth »

marted 9 ottobre 2018 - Thomas Vinterberg mette in scena la tragedia dell'omonimo sottomarino russo avvenuta nel 2000. Presentato alla Festa del Cinema di Roma e prossimamente al cinema.

Kursk, il teaser poster italiano del film

a cura della redazione cinemanews

Kursk, il teaser poster italiano del film Il 10 agosto del 2000 il Kursk, un sottomarino grande il doppio di un jumbo jet e pi lungo di due campi da calcio, orgoglio "inaffondabile" della Flotta Settentrionale della Marina russa, intraprende la prima esercitazione in dieci anni e le manovre coinvolgono 30 navi e tre sottomarini. Due giorni dopo, due esplosioni, abbastanza potenti da venire registrate perfino dai sismografi in Alaska, affondano il sommergibile nelle gelide acque del Mare di Barents. Solo 23 dei 118 marinai a bordo sopravvivono e, nei nove giorni successivi, il mondo intero segue la drammatica vicenda con il fiato sospeso. Le operazioni di salvataggio risultano inefficaci e l'aiuto dei paesi stranieri viene rifiutato, lasciando il destino degli uomini a bordo appeso a un filo. Kursk ispirato alla storia vera del K-141 Kursk, un sottomarino russo a propulsione nucleare che affond nel Mare di Barents nell'agosto del 2000. Mentre 23 marinai lottavano per la sopravvivenza a bordo del sottomarino, le loro famiglie combattevano disperatamente contro gli ostacoli burocratici e le scarse probabilit di salvarli. Adattamento cinematografico del libro 'A Time to Die' di Robert Moore, il film - di cui presentiamo in anteprima il teaser poster italiano - diretto da Thomas Vinterberg ed interpretato da Matthias Schoenaerts, La Seydoux e Colin Firth. Il film sar presentato alla Festa del Cinema di Roma il 21 ottobre e in Italia sar in sala prossimamente distribuito da Videa.

   

venerd 5 ottobre 2018 - La 13esima edizione apre il 18 ottobre con 7 sconosciuti a El Royale di Drew Goddard. In concorso l'italiano Il vizio della speranza.

Festa del Cinema di Roma: donne, memoria e cinema del reale

Paola Casella cinemanews

Festa del Cinema di Roma: donne, memoria e cinema del reale "Le parole chiave, per questa 13esima edizione della Festa del cinema di Roma, sono tre: donne, memoria e cinema del reale", afferma Antonio Monda, direttore artistico, al primo anno del suo secondo mandato, della kermesse capitolina. Le donne sono numerose: 12 le registe in programma, molte le star premiate e molti i nomi femminili alla guida della Festa, da Laura Delli Colli, Vice Presidente della Fondazione Cinema per Roma, a Francesca Via, Direttore Generale della Fondazione, fino all'ufficio stampa Cristiana Caimmi. Alla memoria del passato italiano, anche quello pi drammatico, sono dedicati molti film e numerosi omaggi, e i documentari sono presenti in tutte le sezioni perch, afferma Monda, "non c' differenza fra fiction e cinema di realt quando la qualit alta", e spazieranno dalla politica - primo fra tutti Fahrenheit 11/9 di Michael Moore (in concorso), che porr la domanda: "Come possibile che nel mondo sia arrivata una presidenza Trump?" - alla musica. Monda raccomanda anche di tenere d'occhio il doc Three Identical Strangers di Tim Wardle (sempre in concorso), probabile vincitore ai prossimi premi Oscar.
Il budget per questa edizione "meno di tre milioni e mezzo", afferma Delli Colli, e le star saranno numerose: da Cate Blanchett, protagonista di Il mistero della casa del tempo di Eli Roth (in concorso) a Steve Coogan e John C. Reilly, gli Stanlio e Ollio del film dedicato alla celebre coppia comica; da Martin Scorsese, che racconter al pubblico della Festa i suoi film italiani preferiti, uno dei quali Il posto di Ermanno Olmi, e ricever il Premio alla carriera da Paolo Taviani, ad Alice e Alba Rohrwacher, che converseranno per la prima volta insieme in pubblico (e Alice affiancher anche Scorsese in una sua conversazione); da Sigourney Weaver, protagonista di un incontro pubblico, a Isabelle Huppert, anche lei Premio alla carriera.

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