La valle dei sorrisi

Film 2025 | Drammatico, V.M. 14 122 min.

Anno2025
GenereDrammatico,
ProduzioneItalia, Slovenia
Durata122 minuti
Regia diPaolo Strippoli
AttoriMichele Riondino, Giulio Feltri, Paolo Pierobon, Romana Maggiora Vergano Sergio Romano, Anna Bellato, Sandra Toffolatti, Gabriele Benedetti, Roberto Citran.
Uscitamercoledì 17 settembre 2025
TagDa vedere 2025
DistribuzioneVision Distribution
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 3,71 su 20 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Paolo Strippoli. Un film Da vedere 2025 con Michele Riondino, Giulio Feltri, Paolo Pierobon, Romana Maggiora Vergano. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, Slovenia, 2025, durata 122 minuti. Uscita cinema mercoledì 17 settembre 2025 distribuito da Vision Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 3,71 su 20 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 16 settembre 2025

Remis, un luogo misterioso e nascosto tra le montagne che al tempo stesso isolano e proteggono i suoi abitanti. In Italia al Box Office La valle dei sorrisi ha incassato 359 mila euro .

Passaggio in TV
il film è stato trasmesso mercoledì 25 marzo 2026 ore 8,40 su SKYCINEMA1

Consigliato assolutamente sì!
3,71/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,20
PUBBLICO 3,93
CONSIGLIATO SÌ
Tra naturale e soprannaturale, tra sacro e profano. Un'opera originale e intensa.
Recensione di Pedro Armocida
domenica 31 agosto 2025
Recensione di Pedro Armocida
domenica 31 agosto 2025

Il nuovo insegnante di educazione fisica, Sergio Rossetti, arriva a Remis, un paesino nascosto in una valle isolata tra le montagne. Lì trova i suoi abitanti tutti insolitamente felici. Grazie all'incontro con Michela che lavora nella locanda del paese, il professore scopre che, dietro questa apparente serenità, si cela un inquietante rituale: una notte a settimana, gli abitanti si radunano per abbracciare Matteo Corbin, un adolescente capace di assorbire il dolore degli altri. Il tentativo di Sergio di salvare il giovane risveglierà il lato più oscuro di colui che tutti chiamano l'angelo di Remis.

Paolo Strippoli, dopo Piove, si ritrova perfettamente a suo agio nel cinema di genere e costruisce un intenso racconto di crescita personale portandolo fino alle sue estreme conseguenze.

Dopo A Classic Horror Story, diretto insieme a Roberto De Feo nel 2021, e l'esordio di Piove nel 2022, Paolo Strippoli è riuscito a portare a compimento, nel giro di pochi mesi, altri due progetti che aveva scritto da tempo e che si muovono sempre all'interno del genere del thriller psicologico - è il caso di L'estranea ancora al montaggio - magari venato da tinte horror come questo La valle dei sorrisi che conferma lo straordinario talento del giovane regista pugliese.

La vicenda di un paese che si stringe, letteralmente, intorno al corpo di un adolescente che credono una specie di santo, suo malgrado, capace di incamerare il loro dolore, non senza spiacevoli conseguenze fisiche, restituendogli i sorrisi, vive di una messa in scena precisa ed efficace nel descrivere la provincia italiana.

Nell'idillio di una società di montagna, chiusa e autarchica, che ha trovato la felicità allontanando il dolore mettendosi in fila la sera per abbracciare il giovane Matteo, ecco che arriva l'elemento esterno, dirompente, impersonato dall'insegnante, pure sui generis, Sergio Rossetti con la caratterizzazione, tra lo stupito e l'arrabbiato, di Michele Riondino che arriva a Remis con un trauma profondo ancora non elaborato.

La sceneggiatura, scritta dal regista con Jacopo Del Giudice e Milo Tassone, cesella la storia prendendosi tutto il suo tempo e presentando ogni singolo personaggio con il dovuto approfondimento, quasi da singoli spin-off (per esempio il ruolo della locandiera interpretato da Romana Maggiora Vergano), per far entrare piano piano lo spettatore in un mondo ambiguo e inquietante, premendo l'acceleratore nell'ultima parte del film, eccessiva (evviva!) ed esplosiva.

Ma non sono i tempi di un film che, dal thriller, si trasforma in horror, pur essendo in definitiva un dramma, a interessare il regista quanto piuttosto tutta la caratterizzazione del personaggio del giovane 'benefattore' Matteo Corbin, interpretato da un sorprendente Giulio Feltri al suo straordinario debutto sul grande schermo, a cui basta un tocco di albinismo su una ciglia e su una frezza per inquietare immediatamente lo spettatore.

La sceneggiatura si spinge però molto oltre, introducendo elementi queer del protagonista, lavorando sul rapporto padre-figlio, problematizzando il ruolo del prete del Paese, interpretato splendidamente e con la giusta dose di orrore da Roberto Citran, che gestisce il rituale degli abbracci serali a cui il giovane Sergio inizia a essere sempre più insofferente, non solo perché lo svuota fisicamente oltre che essere sovrastato, anche violentemente, dalla folla (viene da pensare a Gesù sopraffatto dalle richieste dopo aver miracolato il lebbroso tanto che, come è scritto nel Vangelo, «non poteva più entrare pubblicamente in una città»). Il suo è un corpo sacrificale ma è anche quello di un ragazzo nel suo momento più vivo, quello dell'adolescenza, le cui pulsioni e attitudini naturali vengono risvegliate dalla figura dell'insegnante.

Questa continua tensione tra naturale e soprannaturale, tra sacro e profano, tra padri putativi e religiosi, porta il livello del racconto a toccare questi temi con una problematicità che non si riscontra facilmente in un 'classico' film italiano. Ancora una volta, dopo Piove, il regista sceglie di raccontare i temi della famiglia - in questo caso di una famiglia allargata a un'intera comunità, cosa che la rende ancora più inquietante - scandagliando in profondità le sue ipocrisie e aberrazioni grazie all'utilizzo del genere cinematografico che però non è un lasciapassare (ricordiamo che il primo divieto ai minori di 14 anni di Piove fu poi alzato, dalla commissione ministeriale preposta, a 18 anni per tornare a 14 in seguito al ricorso al Tar dai produttori).

Strippoli dirige il suo secondo film con sicurezza e con originalità, oltre che con una grande capacità di dirigere gli attori (dopo averli scelti sapientemente), perché gli echi dell'universo narrativo di Stephen King o visivo di film come Midsommar, rimangono solo tali.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 22 settembre 2025
Imperior Max

(Il voto sarebbe di 4,5/5 stelle)LA VALLE DEI SORRISI.Alle superiori la prof di storia prese come spunto il film d?animazione Il gobbo di Notre Dame raccontandoci del perch? durante la Festa dei Folli si preparava un contingente di guardie pronte a mandar via gli organizzatori a fine spettacolo. E cio? per via del fatto che nel XV secolo si credeva nella fuoriuscita dell?anima dal corpo con la risata [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 27 settembre 2025
Lucio D'Auria
La Gazzetta di Parma

Una valle isolata, uno «straniero» che arriva con un suo carico di misteri che si aggiungono a quelli del luogo. L'incipit classico, gli elementi giusti al posto giusto, tensione, paura vera: l'horror italiano è vivo e «lotta insieme a noi», scuotendo, seminando tracce nascoste, portando alla luce incubi atavici e terrore latente. Sergio, insegnante di educazione fisica (che ha il volto di Michele [...] Vai alla recensione »

NEWS
[LINK] FESTIVAL
lunedì 15 dicembre 2025
 

Assegnati tutti i premi di questa edizione dell’evento che si è conclusa sabato 13 dicembre. Vai all’articolo »

GUARDA L'INIZIO
lunedì 15 settembre 2025
 

Un intenso racconto di crescita personale portato fino alle sue estreme conseguenze. Presentato Fuori Concorso a Venezia e dal 17 settembre al cinema. Guarda l'inizio del film »

NEWS
martedì 9 settembre 2025
 

Remis, un luogo misterioso e nascosto tra le montagne che al tempo stesso isolano e proteggono i suoi abitanti. Vai all'articolo »

MOSTRA DI VENEZIA
domenica 31 agosto 2025
Pedro Armocida

Uno sguardo che raramente si vede nel nostro cinema. In anteprima alla Mostra di Venezia. Da mercoledì 17 settembre al cinema. Vai all'articolo »

TRAILER
venerdì 12 settembre 2025
 

Un film che ci porta a Remis, un luogo misterioso e nascosto tra le montagne che al tempo stesso isolano e proteggono i suoi abitanti.  Dal 17 settembre al cinema. Guarda il trailer »

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