| Titolo originale | Ready or Not: Here I Come |
| Anno | 2026 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | USA |
| Durata | 108 minuti |
| Regia di | Tyler Gillett, Matt Bettinelli-Olpin |
| Attori | Samara Weaving, Kathryn Newton, Elijah Wood, Sarah Michelle Gellar, Shawn Hatosy David Cronenberg, Dan Beirne, Kevin Durand, Nestor Carbonell, Olivia Cheng (II), Varun Saranga, Masa Lizdek, Nadeem Phillip, Kara Wooten, Antony Hall, Maia Jae Bastidas, Grant Nickalls, Tiffany Deriveau. |
| Uscita | giovedì 9 aprile 2026 |
| Distribuzione | Walt Disney |
| MYmonetro | 3,11 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 10 aprile 2026
Il sequel dell'horror Finché morte non ci separi. In Italia al Box Office Finchè morte non ci separi 2 ha incassato nelle prime 11 settimane di programmazione 513 mila euro e 293 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Grace è sopravvissuta al sanguinario gioco a nascondino seguito al suo matrimonio e facente parte di una sorta di strano rituale sacrificale che aveva appreso con costernazione essere tradizione essenziale nell'ambito della facoltosa famiglia Le Domas. Ma dato che lei è l'unica sopravvissuta mentre tutti gli altri sono morti, si trova a dover dare delle difficili risposte alla polizia. Ciò comporta il forzato coinvolgimento della sorella Faith, con cui i rapporti non sono idilliaci. Ma quello che realmente diventa un problema per Grace (e per Faith) è che il "gioco" è ben lungi dall'essersi concluso e che anzi il fatto che Grace sia sopravvissuta ha aperto un altro e superiore livello che rimette in gioco una posizione di preminenza nel mondo e vede la partecipazione di diverse famiglie di ricconi simili ai Le Domas provenienti da varie parti del globo e pronte a tutto pur di conquistare il predominio. E Grace, volente e nolente, rimane la preda per tutti quanti.
Offrire qualcosa della stessa pietanza è la ricetta tipica di molti sequel. In questo caso, come avviene talvolta, la scelta è l'iperbole nella continuità.
Di fronte alla linearità e alla semplicità della
proposta narrativa del primo film, che vedeva la protagonista in pericolo e in fuga costante di fronte
a una famiglia che la voleva eliminare per seguire una propria tradizione necessaria per il
mantenimento della fortuna economica, c'è la moltiplicazione dei "cattivi" con diverse famiglie di
potenti a contendersi la vittoria e a cercare di eliminare la protagonista, stavolta accompagnata
dalla riluttante sorella minore con cui ha un rapporto conflittuale, ma con cui, anche, deve in
qualche modo fare fronte comune. Rimane quindi, amplificato nel volume ma non nella sostanza, il
sottotesto sociopolitico - facile, ma tutto sommato azzeccato - che contrappone il mondo degli
straricchi a quello delle persone normali a esemplificare in modo metaforico lo sfruttamento dei
capitalisti nei confronti dei lavoratori.
È però un sottotesto che vale quasi come foglia di fico
ideologica - comunque divertente nel tratteggio caricaturale dei ricchi e a suo modo acuta nel
dipingere un mondo governato più dall'idiozia che semplicemente dal Male - per dare spazio e
giustificazione soprattutto allo spettacolo di uno scontro cruento, movimentato e pieno di svolte
vivaci che garantisce una visione godibile e avvincente. In questo senso, il film mantiene quello
che promette e supplisce alla ripetitività dello schema narrativo con l'aumento della magnitudo del
conflitto e della caccia, dando sempre maggiore spazio a una violenza dai toni spesso ricchi di
gore e splatter, ma sempre nei limiti di una visione quasi cartoonesca e video-ludica.
Il duo registico composto da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, reduce tra gli altri film dal positivo rilancio di un franchise importante come quello di Scream, si dimostra ancora a sua volta a proprio agio nel maneggiare una materia ai limiti tra l'horror e la commedia, riuscendo a dare il giusto spazio ai vari elementi e a trovare il necessario amalgama per garantire l'efficacia di un racconto che, se non presenta caratteristiche significativamente innovative, è comunque interessante e ricco di verve e dinamismo, capace di evitare, anche e soprattutto a livello visuale, la mera ripetizione del prototipo, impantanandosi solo talvolta in qualche spiegazione un po' troppo didascalica. Samara Weaving riprende con sicurezza e abilità il suo ruolo di preda riluttante e decisa a tutto pur di sopravvivere, offrendo una prova vivace e convincente, ben supportata da Kathryn Newton (attrice con un sostanzioso background nell'horror da Paranormal Activity 4 a Lisa Frankenstein) nella parte della sorella e da un buon cast nel quale spiccano una brava e malefica Sarah Michelle Gellar (già famosa Buffy l'ammazzavampiri in Tv) e un simpaticamente (e burocraticamente) inquietante Elijah Wood, oltre al grande David Cronenberg, maestro dell'horror e non solo, in un significativo cameo.
In quest'epoca di pazzi ci mancavano gli idioti dell'orrore, così cantava con sardonico disprezzo Franco Battiato oltre quarant'anni or sono in Bandiera Bianca. Appare di certo perfino ingiustificato scomodare un capolavoro del pop italiano ed europeo per affrontare la disamina di Finché morte non ci separi 2, il film con cui ritorna alla regia il duo composto da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, [...] Vai alla recensione »
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