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David Cronenberg

David Cronenberg (David Paul Cronenberg) è un attore canadese, regista, produttore, produttore esecutivo, scrittore, sceneggiatore, è nato il 15 marzo 1943 a Toronto (Canada). David Cronenberg ha oggi 79 anni ed è del segno zodiacale Pesci.

Sovrano nell'horror venereo, barone al sangue

A cura di Fabio Secchi Frau

E pensare che all'inizio non piaceva a nessuno, oggi, invece è uno dei più quotati e impeccabili autori del mondo. Insuperabile nel suo stile registico, che piace, e parecchio. Tanto è vero che c'è ancora chi ha voglia di correre sullo schermo per vedere quei film che l'inferocita Hollywood ha considerato dei veri e propri oltraggi. Mai stato un tipo coriaceo questo regista dalla sdegnosa faccia da schiaffi, che fra l'altro sembra essere fatta di gomma. Costantemente sospeso fra l'essere e il non essere... o l'essere qualcos'altro... ha saputo donare al cinema delle memorabili scene: dalle allucinazioni massmediali di Videodrome agli scontri automobilistici di Crash, con auto rivoltate e distrutte, barelle e luci soffuse che sono in realtà metafora di un eros d'acciaio. È il re della fenomenologia della mutazione, del melodramma che esplode in un delirio paranoico, è l'erede audiovisivo dello scrittore Burroughs che ha saputo dimostrare al mondo di poter fare benissimo a meno degli effetti speciali (come nel caso di M. Butterfly), ma non dell'autodistruzione dei suoi personaggi. L'Apocalisse, per Cronenberg, non arriverà sotto forma di quattro cavalieri scheletrici scesi dal cielo o per il collasso ambientale o universale. La vera scintilla di annientamento sarà l'uomo stesso.

Gli esordi
Figlio di un giornalista e scrittore e di una pianista, entrambi di religione ebraica, fratello della costumista Denise Cronenberg, David Cronenberg fin da bambino sviluppa uno strano gusto per il macabro, per l'orrore e il terrore, scrivendo a soli 12 anni, racconti brevi intrisi di mistero. Cresciuto, dopo gli studi liceali, frequenta l'Università di Toronto, dove si laurea in letteratura inglese, corso di studi che ha voluto fortemente frequentare dopo aver abbandonato gli studi universitari in Scienze.
Si accosta alla cinepresa producendo i primi cortometraggi Transfer (1966) e From the Drain (1967), seguiti poi da alcuni film indipendenti (Stereo, 1969). Sposato a Margaret Hindson (1970-1971), diventa padre dell'assistente regista Cassandra Cronenberg. Dal 1971 in poi, si farà autore di softcore e horror che evidenziano, da subito, il suo indubbio gusto per il sangue, il sesso e gli esperimenti mutageni. La sua fatica viene ricompensata quando, nel 1975, la stella dell'horror della Hammer, Barbara Steele, accetta di essere protagonista de Il demone sotto la pelle, pellicola che lo lancerà definitivamente fra gli autori del genere fantastico. Si risposa, nel 1979, con la produttrice e regista Caroline Zeifman, dalla quale ha due figli (entrambi addetti ai lavori cinematografici: Caitlin e Brandon Cronenberg.

Il successo
Scanners (1981) gli farà conquistare definitivamente la sua fetta di pubblico che rimane ammaliato dal suo linguaggio criptico, da una dimensione sostanzialmente ricca di realtà parallele, ma soprattutto dalla sua arte visiva che, soprattutto in questo film, "esplode" (letteralmente) all'interno della pellicola. Insomma, il mondo non rimane impassibile di fronte alla visione di teste che si gonfiano, si trasformano (deformandosi) e deflagrano come nella saga animata di Ken il guerriero. Scanners diventa il capostipite di una lunga, lunghissima serie di film dell'orrore, che il regista ovviamente screditerà. Così tanto talento, non può fare che gola a Hollywood, che gli offre la regia de Il ritorno dello Jedi (1983), ma lui declina e preferisce sfornare Videodrome (1983) con James Woods e La zona morta (1983) con Chistopher Walken, tratto dal romanzo omonimo di Stephen King. Il rifiuto hollywoodiano gli costa caro, si inimica tutto il sistema, ma a lui non importa perché riesce, comunque, ad avere il consenso e l'amicizia (oltre che la stima) dei suoi colleghi: uno su tutti John Landis che lo vorrà in un simpatico cameo in Tutto in una notte (1985).

La consacrazione... lontano da Hollywood
Lo schiaffo allo Star System e la vera e propria consacrazione arriva nel 1986, quando La mosca diventa un enorme successo internazionale che, oltre a lanciare ufficialmente Jeff Goldblum e Geena Davis, delinea la strada "biologica" che il cinema di Cronenberg prenderà da quel momento in poi. La storia è semplice ed è il remake de L'esperimento del dottor K (1958): un giovane scienziato, tentando di fare degli esperimenti sul teletrasporto tramite la smaterializzazione, ha un incidente di percorso. Il suo dna, infatti, si unirà - con una conseguente metamorfosi - a quello di una mosca, entrata per caso e per sbaglio, nel momento dell'esperimento. Arriva poi l'incubo ginecologico di Inseparabili (1988) con Jeremy Irons (che sarà uno degli attori che maggiormente ammirerà e amerà dirigere), seguito dal ruolo del serial killer del film dell'orrore Cabal, diretto dallo scrittore Clive Barker. Hollywood ci riprova, chiedendogli di dirigere Atto di forza (1990), ma Cronenberg (dopo essersi occupato della prima stesura della sceneggiatura) rinuncia ancora una volta per impegnarsi nella sua sfida più grande: portare sullo schermo quel delirio paranoico che è "Il pasto nudo" di William Burroughs. Sceglie Julian Sands, Ian Holm e Judy Davis come protagonisti e nel 1991 ecco il capolavoro: Il pasto nudo è diventato un film disarmante e spiazzante. Così come spiazzante, nel bel mezzo della sua carriera, è M. Butterfly (1993) con Irons. Storia di un diplomatico francese che si innamora di una cantante dell'Opera di Pechino, senza sapere che questi, oltre che una spia, è anche un uomo.
Dopo un altro piccolo ruolo da attore per Gus Van Sant (Da morire, 1995), Cronenberg ottiene finalmente il suo primo riconoscimento dopo anni di vuoto. Sullo scaffale di casa sua, fa bella mostra di sé il Premio Speciale della Giuria, vinto al Festival di Cannes per il drammatico Crash (1996) che esplora le perversioni amorose, meccaniche e mortali di un gruppo di persone magistralmente interpretate da Holly Hunter, Rosanna Arquette e James Spader.

Il capolavoro - eXistenZ - e gli ultimi anni
Nel 1999, è lui stesso il presidente della Giuria del Festival di Cannes e nel frattempo firma quello che è considerato il suo capolavoro più alto: eXistenZ (2000). Liquidato dalla maggior parte dei critici italiani, ma che affascina il pubblico che si confonde, si sperde fra un videogioco di realtà virtuale e il sogno. Un cult per tantissimi che conquista meritatamente un Orso d'Argento a Berlino.
Dopo essersi calato nella psicanalisi aracnoide di Spider (2002), appare nella serie Alias (2003) nel ruolo del Dr. Brezzel, poi dirige William Hurt, Viggo Mortensen e Maria Bello nel drammatico A History of Violence (2005) che lo conferma un terribile e quanto mai abile ragazzaccio del cinema. E tanta sarà la complicità con Mortensen che lo vorrà in Eastern Promises (2007), questa volta assieme a Vincent Cassel e Naomi Watts. Dopo il film sulla psicanalisi A Dangerous Method, nel quale ritrova Viggo Mortensen, accanto a Keira Knightley e Michael Fassbender, dirige Robert Pattinson e Juliette Binoche nel mistery Cosmopolis. Tra le ultime opere segnaliamo Maps to the Stars e Crimes of the future.
Con la preziosa complicità delle penne più terribili della letteratura fantascientifica e horror, Cronenberg diventa così l'insuperato artefice di inquietanti e personalissime parabole, dove tiene a battesimo anche attori che diverranno delle star: Jennifer Jason Leigh, Jude Law, Jeff Goldblum e via discorrendo. Ritorna alla leggenda dell'origine dell'uomo, che non parte dalla scimmia, ben inteso, ma dall'insetto, assunto come valenza simbolica del suo cinema viscerale e contaminato. Irascibile e appassionato, tenero e rabbioso, ben contento di essere soprannominato il "depravato sovrano dell'horror venereo, barone al sangue" da una Hollywood puritana, velenosa e un poco gelosa (sembra la favola della volpe e l'uva, in effetti) che gli ha incollato addosso questa definizione nella speranza di vederlo affondare e toglierselo di torno una volta per tutte. Ma non è stato così. Si è introdotto nella settima arte come un virus, e ha trionfato, impugnando la macchina da presa come fosse un bisturi, andando alla ricerca della morbosità della medicina e facendo addirittura della sala operatoria un vero e proprio tempio blood (come dimostrato dai camici rosso sangue usati in Inseparabili che sembrano quasi delle tuniche religiose). Ancora oggi, progetta film vischiosi, imprigionati in spazi claustrofobici e consunti come una casa, un paese, una stanza o la macchina della smaterializzazione dello scienziato de La mosca, cavia di se stesso. Ancora oggi, aggiunge incubi che per lui esistono anche nei videogiochi (eXistenZ) e intossica la mente di contagi, mutazioni corporee, perversi giochi di sesso dove ci si accoppia solo in relazione all'orrore e non più alla sensualità. Temi che volano sul suo lavoro, quelli dell'Eros e del Thanatos (non per niente, entrambe le figure mitologiche sono raffigurate alate nella mitologia greca), e che conducono lo spettatore ai confini dello splatter e del gore e lui, lui si fa Caronte di una discesa negli Inferi lungo uno Stige scellerato e assai poco limpido.

Ultimi film

Fantascienza, (USA - 2022), 107 min.
Drammatico, (Canada, USA - 2014), 111 min.
Drammatico, (Canada, Francia - 2012), 105 min.

Focus

MOSTRA DI VENEZIA
giovedì 19 aprile 2018
 

È stato attribuito a David Cronenberg il Leone d'oro alla carriera per un regista della 75. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (29 agosto - 8 settembre 2018). La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera. Ho sempre amato il Leone d'oro di Venezia

NEWS
martedì 20 maggio 2014
 

Bagno di folla ieri sulla Croisette per i protagonisti dell'ultimo atteso film diretto da David Cronenberg, Maps to the Stars, presentato ieri in concorso a Cannes e in uscita nelle sale italiane da domani, mercoledì 21 Maggio. Julianne Moore, Mia Wasikowska, Robert Pattinson, John Cusack hanno sfilato sulla Montèe des Marches al fianco del regista canadese, che a proposito del film ha dichiarato: "Racconto di un mondo in cui esisti o no a seconda della fama che hai

APPROFONDIMENTI
mercoledì 30 maggio 2012
Mauro Gervasini

Ad ogni nuovo film di David Cronenberg si scatena puntuale la caccia al quid d'autore. Con una poetica d'acciaio e un'estetica riconoscibile, non è difficile capire cosa sia o non sia cronenberghiano. Fino alle esagerazioni. Un po' come quando si definisce felliniana qualunque cosa abbia a che fare con il circo. Al cineasta canadese sono sempre piaciute le mutazioni. Quelle esplicite dei primi film (Il demone sotto la pelle, Rabid - Sete di sangue, Brood - La covata malefica) o di La mosca e quelle antropologiche di Videodrome, Il pasto nudo e eXistenZ; quelle implicite e cerebrali di Scanners e La zona morta, oppure esistenziali come in Inseparabili

INCONTRI
venerdì 2 settembre 2011
Ilaria Ravarino

Ha 68 anni nel 68º anniversario della Mostra, aperta da un film, Le Idi di Marzo, «che guarda caso è proprio il giorno del mio compleanno». Chissà se David Cronenberg crede alle coincidenze o resiste alla tentazione, come nel suo A Dangerous Method ripete più volte (e sempre meno convinto) il protagonista Carl Jung. Applaudito stamattina dalla stampa, a conferma del trend positivo dei film programmati nelle prime mattine del concorso, Cronenberg è stato accolto al Lido come una star, scortato dal supercast del film (Viggo Mortensen, Keira Knightley, Michael Fassbender, Vincent Cassel e Sarah Gadon) in uno stato di particolare grazia e armonia

NEWS
giovedì 24 settembre 2009
Marlen Vazzoler

Il regista David Cronenberg sta pianificando con la Fox un reboot del classico horror sci-fi del 1986, La mosca. La notizia che il regista canadese scriverà e sceneggerà un reboot del famoso classico sorprende gli addetti del settore visto che in passato Cronenberg ha rifiutato più volte di essere coinvolto in un remake del film prodotto dalla 20th Century Fox, ma pare che la recente versione operistica curata da Cronenberg alla quale ha lavorato il compositore Howard Shore, che è stata presentata a Parigi e a Los Angeles, sia stata la molla che gli ha fatto cambiare idea

News

Alberto Barbera lo ha definito «uno dei cineasti più audaci e stimolanti di sempre, un instancabile innovatore di forme...
I fratelli belgi tornano al Festival con Deux jours, une nuit.
Le molteplici metamorfosi del regista di Cosmopolis.
Dopo Mud l'attesa per la premiazione di stasera.
Sulla croisette sfilano John Hillcoat e il nutrito cast del suo ultimo lavoro.
Su MYMOVIESLIVE! il film celebrativo dei 60 anni di Cannes.
La premiere del film di Cronenberg al London Film Festival.
Dal 12 al 27 ottobre la città inglese accoglie il cinema internazionale.
In diretta o in differita, tutti alla Mostra del Cinema di Venezia.
Il regista canadese presenta tra gli applausi il suo A Dangerous Method.
Le foto del film di Cronenberg con Keira Knightley e Viggo Mortensen.
Anche il thriller di David Cronenberg verrà rifatto.
Cronenberg sta pensando di girare un seguito al film uscito nel 2007.
Il regista de La promessa dell'assassino incontra il pubblico.
Al via oggi Roma 2008 con l'attesissimo incontro con Al Pacino.
Il Palazzo delle Esposizioni dedica un omaggio al grande regista canadese.
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