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giovedì 28 luglio 2016

Keira Knightley

Stregati da una perla nera

31 anni, 26 Marzo 1985 (Ariete), Teddington (Gran Bretagna)
occhiello
Solo il vero amore potrà condurmi al matrimonio, ragion per cui morirò zitella.
dal film Orgoglio e pregiudizio (2005) Keira Knightley è Elizabeth Bennet
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Keira Knightley
Golden Globes 2015
Nomination miglior attrice non protagonista per il film The Imitation Game di Morten Tyldum

BAFTA 2015
Nomination miglior attrice non protagonista per il film The Imitation Game di Morten Tyldum

Premio Oscar 2015
Nomination miglior attrice non protagonista per il film The Imitation Game di Morten Tyldum

European Film Awards 2013
Nomination miglior attrice europea per il film Anna Karenina di Joe Wright

Golden Globes 2008
Nomination miglior attrice in un film drammatico per il film Espiazione di Joe Wright

Golden Globes 2006
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film Orgoglio e pregiudizio di Joe Wright

Premio Oscar 2005
Nomination miglior attrice per il film Orgoglio e pregiudizio di Joe Wright



Collateral Beauty

Un film di David Frankel. Con Kate Winslet, Will Smith, Keira Knightley, Helen Mirren, Edward Norton.
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Genere Drammatico, - USA 2016. Uscita 05/01/2017.

1999. Esordisce nella galassia stellare di George Lucas, ha sedici anni e la stoffa della regina.
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Keira Knightley, la forza della leggerezza

martedì 15 dicembre 2015 - Marzia Gandolfi cinemanews

Keira Knightley, la forza della leggerezza Occhi ardenti e allure aristocratico, Keira Knightley esordisce nel 1999 con un inganno. Doppio e ancella di Natalie Portman nella galassia stellare di George Lucas (Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma), ha sedici anni e la stoffa della regina. Ma Naboo non è il suo regno. La somiglianza con la Portman, di pochi anni più vecchia di lei, è tuttavia la chance per entrare a 'corte', fare un giro di valzer e sedurre Hollywood. Il suo dominio è di là da venire e verrà, oltre i confini del mondo e bagnato da un mare di effetti speciali. Continua »

   

Il regista canadese presenta tra gli applausi il suo A Dangerous Method.

A Venezia la terapia Cronenberg

venerdì 2 settembre 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

A Venezia la terapia Cronenberg Ha 68 anni nel 68º anniversario della Mostra, aperta da un film, Le Idi di Marzo, «che guarda caso è proprio il giorno del mio compleanno». Chissà se David Cronenberg crede alle coincidenze o resiste alla tentazione, come nel suo A Dangerous Method ripete più volte (e sempre meno convinto) il protagonista Carl Jung. Applaudito stamattina dalla stampa, a conferma del trend positivo dei film programmati nelle prime mattine del concorso, Cronenberg è stato accolto al Lido come una star, scortato dal supercast del film (Viggo Mortensen, Keira Knightley, Michael Fassbender, Vincent Cassel e Sarah Gadon) in uno stato di particolare grazia e armonia. «Tutto merito della psicanalisi – scherza il Maestro – costringerli a girare un film su Freud e Jung è stato un modo dolce per curarli dalla pazzia». Continua »

Johnny Depp e Penelope Cruz presentano a Cannes il quarto capitolo della saga.

Cannes affonda i pirati

domenica 15 maggio 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Cannes affonda i pirati «L'ultima nave è salpata da un pezzo»: con un ferale articolo, diffuso nel Palais poche ore prima dell'arrivo di Johnny Depp e Penelope Cruz a Cannes, la rivista Screen ha platealmente stroncato il quarto capitolo dei Pirati dei Caraibi, pellicola fuori concorso al cinema dal 18 maggio e primo sequel del franchise interamente in 3D. Un'opinione confermata dalla tiepida risposta ricevuta dal film in sala e persino dai suoi interpreti, attesi come star sul tappeto rosso della Croisette ma accolti con freddezza dalla stampa: scarsa la chimica tra i protagonisti Depp e Cruz, distanti sullo schermo come nella vita, ben poco carismatici (anche) dal vivo i nuovi acquisti della saga, Sam Claflin e la francese Astrid Berges-Frisbey, nell'ingrato ruolo di rimpiazzo dei transfughi Orlando Bloom e Keira Knightley. A guidare la pattuglia il produttore Jerry Bruckheimer e il regista Rob Marshall, subentrato al veterano Gore Verbinski, assenti ingiustificati gli sceneggiatori Terry Rossio e Ted Elliott, che avrebbero lavorato allo script del film insieme allo stesso Johnny Depp: «Questo film è il film di Depp», sottolinea Bruckheimer aprendo l'incontro con i giornalisti. Una frase che più che un complimento, suona come un sinistro avvertimento.

Capitan Jack Sparrow: Johnny Depp

Dopo 8 anni nei panni di Jack Sparrow, come si è preparato al ruolo?
Sparrow è un personaggio talmente complesso che si può sviluppare praticamente all'infinito. Mi sono preparato come faccio sempre, cioè guardando moltissimi cartoni animati. Mi piace pensare il Capitano come una specie di Bugs Bunny.
Da dove arriva la maggiore ispirazione per il suo personaggio?
C'è in lui qualcosa di Marlon Brando, un attore che è la mia ispirazione in tutto, in ogni cosa che faccio. E poi direi che Sparrow è un buffo mix tra una rockstar alla Keith Richards e una puzzola romantica.
A proposito. Keith Richards ha un cameo nel film: com'è stato recitare con lui?
Bellissimo. Per lui è stata un'occasione per esplorare il mondo del cinema, per noi un'esperienza di vita. Mi piacerebbe scriverci un libro.
In che modo è intervenuto sulla sceneggiatura?
Mi ritengo molto fortunato, perché mi è stato chiesto di partecipare al processo creativo e io l'ho fatto. Ma in una storia ci sono tanti ingredienti, non saprei dire quali idee siano mie e quali degli sceneggiatori.
L'ha mai tentata l'idea di produrre un capitolo de I Pirati?
No, non ce la farei mai, è un impegno che mi annienterebbe. L'unico in grado di fare una cosa del genere è Jerry Bruckheimer, un vero mago.
Ha improvvisato sul set?
L'ho fatto con Geoffrey Rush... ma più in generale un personaggio come Sparrow si presta all'improvvisazione, non lo puoi controllare in nessun modo.
Fa vedere i suoi film in famiglia?
La mia famiglia vede sempre i miei film: ne hanno visti più loro di me. Ho testato segretamente i personaggi su mia figlia, ci giocavo insieme con le Barbie e facevo le vocine finché non mi diceva basta. Mi ha aiutato a capire cosa funzionava di più.
Come ha lavorato con la sua partner, Penelope Cruz?
Spendidamente. Penelope è un regalo della natura, un'attrice talentuosa, sveglia e capace, una gran donna, un'amica fidata.
Quali sono per lei le qualità di un buon pirata?
Essere pronto a farsi sparare addosso. Avere una buona ciurma. Essere ignorante e ostinato.
Gli Oscar possono cambiare una carriera?
Non sono la persona più adatta a rispondere, io che gli Oscar sono più abituato a perderli che a vincerli. È bello quando il tuo lavoro viene riconosciuto, ma non è per questo, cioè per i premi, che si lavora. La professione dell'attore la si sceglie per creare, per esplorare nuovi mari e divertirsi con i compagni di set.
Meglio un piccolo film indipendente o un blockbuster sui pirati?
In vita mia ho fatto piccoli e grandi film. Sono felice per il successo de I Pirati, ma sono anche contento di aver costruito una carriera su molti flop. Uno dei miglior film, Liberty, praticamente non l'ha visto nessuno.
Ha paura dei critici?
Sì. Molta.
La emoziona essere al Festival di Cannes?
Sono onorato e felice. E credo che i Pirati piacerà anche al pubblico di Cannes, perché è un film fatto proprio per l'audience, per la gente. È divertente, nuovo.
Ci sarà un quinto capitolo de I Pirati dei Caraibi?
Se non ci si stanca dei personaggi, e il processo creativo mantiene la sua forza senza sottostare alle ragioni del movie business, le possibilità ci sono. Io sono disposto a tornare.

Angelica la piratessa: Penelope Cruz

Si è trovata a suo agio in un film colossale come I Pirati dei Caraibi?
Certamente. Mi sono sentita perfettamente inserita, a mio agio anche nei panni di una donna bugiarda e manipolatrice come Angelica. Sono onorata di aver diviso tempo e scene con un attore come Johnny Depp, con cui avevo lavorato già 12 anni fa. Il suo livello di creatività è cresciuto. È una creatura unica.
Girare un action movie in gravidanza è stato impegnativo?
Ho fatto due mesi di training con il team del film e poi ho lavorato in sicurezza, non ho fatto niente di pericoloso, mi hanno sempre protetta. In alcune inquadrature mi ha sostituita mia sorella Monica.
Da spagnola, trova difficile recitare in inglese?
Mi piace recitare in lingue diverse e ho avuto un bravo coach che mi ha aiutata sul set. Credo di essere migliorata, la prima volta che ho recitato con Depp mi perdevo la metà di quello che diceva...
L'Oscar per Vicky Cristina Barcelona, nel 2009, le ha cambiato la vita?
Non ha cambiato i motivi per cui scelgo o scarto un film. L'Oscar lo conservo in casa e ogni volta che lo guardo penso a tutte le persone che mi hanno aiutata a realizzare il sogno di diventare attrice.
Jack Sparrow cerca la fonte della giovinezza. E lei, l'ha trovata?
Ogni giorno penso al mio futuro e no, io non cerco la fonte. L'invecchiamento lo voglio celebrare, sono curiosa di esplorare nuove età, non ho paura di cambiare, non ho questo tipo di ossessione.
Che effetto le fa trovarsi a Cannes?
Sono molto contenta di essere qui. Ho letto la sceneggiatura del film in concorso di Almodovar e credo sia una delle migliori cose che abbia mai fatto: spero tanto che vinca almeno un premio...

Al timone: Rob Marshall, Jerry Bruckheimer e la ciurma

Qual è la maggiore sfida affrontata dal film?
Bruckheimer: Trovare la storia giusta. Ci sono voluti anni, ma con un capitano come Marshall al timone e con Depp alla sceneggiatura, il progetto è riuscito al meglio.

Un film come I Pirati richiede un impegno particolare al regista?
Marshall: Io venivo dall'esperienza di Nine, dove ho avuto un grande cast tra cui la stessa Cruz, quindi ero in parte allenato. Ho avuto la fortuna di lavorare qui con grandi attori che sono anche persone fantastiche: Johnny Depp, per esempio, è un vero genio della commedia.

E gli attori? Come si sono calati nei loro personaggi?
Geoffrey Rush: Io, per Barbossa, confesso di essermi ispirato a Barbara Streisand. Non ho problemi a passare da film come Il discorso del re, con un budget da 12 milioni, a film dal budget incalcolabile come I Pirati dei Caraibi: anche se hai 800 persone a pranzo, e 18 camion nel parcheggio, il tuo lavoro resta sempre lo stesso.
Ian McShane: per Barbanera mi sono preparato ascoltando Bob Dylan... il mio è un personaggio iconico, ma più che cattivo lo chiamerei complicato. Barbanera è un pirata standard: ti guarda negli occhi mentre impugna la spada, solo che la sua è lunga il triplo di quelle degli altri.
Astrid Berges-Frisbey: Sono molto emozionata di aver trovato il mio posto in questo kolossal. Non parlavo inglese, ma per fortuna sono stata aiutata da tutta la troupe sia con la lingua, sia con il mio personaggio: è difficile calarsi nei panni di una sirena...
Sam Claflin: Questo è il mio primo film in assoluto e ho un personaggio difficile, uno che non perde mai la fede in Dio nonostante le mille tentazioni. Posso dire che come lui anche io faccio fatica a resistere alle belle ragazze...

Non lasciarmi esplora i possibili turbamenti dei giovani corpi-involucro.

Opinioni di un clone

mercoledì 23 marzo 2011 - Edoardo Becattini cinemanews

Opinioni di un clone Che il tema del doppio fosse materia peculiare per tutte le narrazioni e le elucubrazioni sul cinema è cosa nota dai tempi dell'Espressionismo tedesco. Eppure, mossi da una fascinazione perversa per catastrofi, apocalissi e cospirazioni, i film che si sono confrontati con i doppi biologici e che hanno lanciato ipotesi sul futuro degli esperimenti sulla clonazione, hanno più che altro sfruttato il potenziale dell'eugenetica per creare narrazioni distopiche. Al cinema, quindi, la levatura del dibattito bioetico si limita alle paranoie relative ai vari Ultracorpi che hanno invaso i racconti di fantascienza dalla Guerra Fredda a oggi, con l'aggiunta del fracasso di fondo di film come The Island di Michael Bay o Il sesto giorno con Schwarzenegger. In questo scenario sotto più punti di vista catastrofico, un film come Non lasciarmi raffredda le macerie con un soffio algido di sensibilità.
Sulla carta, o meglio sulla base dei nomi coinvolti (visto che sulla carta vera e propria c'è un romanzo dell'autore anglo-nipponico Kazuo Ishiguro), il film lascerebbe presagire un forte ascendente giovanilista. Sceneggiatura firmata da Alex Garland, autore di The Beach e 28 giorni dopo, e conduzione affidata a uno dei registi più noti nel mondo dei videoclip come Mark Romanek, che negli ultimi vent'anni ha lavorato con Madonna, Michael Jackson, Nine Inch Nails e Coldplay. Nelle loro mani, oltre all'icona glamour Keira Knightley, giovani volti in continua ascesa popolare come la Carey Mulligan di An Education e Wall Street 2 e Andrew Garfield, socio co-fondatore di Facebook in The Social Network e novello Spider-Man nel prossimo remake-reboot firmato da Marc Webb. Eppure, ciò che nasce da questo embrione potenzialmente molto teen perde nello sviluppo qualsiasi facile ammiccamento, canzone pop in voga o rimando all'estetica frenetica di Mtv.

Keira Knightley approda a Venezia e dichiara di non essere interessata a "Pirati dei Caraibi 4".

Espiazione, un dramma in tempo di guerra

mercoledì 29 agosto 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Espiazione, un dramma in tempo di guerra Briony è una ragazzina di buona famiglia con una fervida immaginazione. A causa della sua giovane età fraintende il comportamento amoroso della sorella e di Robbie, il figlio della domestica, e inizia a fantasticare sulla sua presunta mania sessuale. Quando la cuginetta Lola, di qualche anno più grande, viene sedotta da un uomo nel buio della notte, Briony, pur non avendo visto il villano in volto, incolpa Robbie cambiando per sempre le sorti di tutti i protagonisti implicati nella storia. Tratto dall'omonimo romanzo di Ian McEwan, Espiazione è un film dove la bellezza della campagna inglese viene violentata dalla tragedia che travolge la vita di Robbie (James McAvoy) e della sua amata Cecilia (Keira Knightley) conducendoli verso la Seconda Guerra Mondiale, dopo la quale nulla sarà più lo stesso. L'opera cinematografica di Joe Wright, che torna a dirigere la Knightley dopo Orgoglio e pregiudizio, è stata presentata a Venezia dove abbiamo incontrato regista e cast.

Everest

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,91)
Un film di Baltasar Kormákur. Con Josh Brolin, Jason Clarke, John Hawkes, Robin Wright, Emily Watson.
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Genere Drammatico, - USA 2015. Uscita 24/09/2015.

The Imitation Game

* * * - -
(mymonetro: 3,46)
Un film di Morten Tyldum. Con Benedict Cumberbatch, Keira Knightley, Matthew Goode, Mark Strong, Rory Kinnear.
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Genere Biografico, - Gran Bretagna, USA 2014. Uscita 01/01/2015.

Tutto può cambiare

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,95)
Un film di John Carney. Con Keira Knightley, Mark Ruffalo, Adam Levine, Hailee Steinfeld, James Corden.
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Genere Commedia drammatica, - USA 2013. Uscita 16/10/2014.

Anna Karenina

* * * - -
(mymonetro: 3,07)
Un film di Joe Wright. Con Keira Knightley, Jude Law, Aaron Johnson, Kelly MacDonald, Matthew MacFadyen.
continua»

Genere Drammatico, - Gran Bretagna 2012. Uscita 21/02/2013.

Cercasi amore per la fine del mondo

* * - - -
(mymonetro: 2,37)
Un film di Lorene Scafaria. Con Keira Knightley, Steve Carell, Melanie Lynskey, T.J. Miller, Adam Brody.
continua»

Genere Drammatico, - USA, Singapore, Malesia, Indonesia 2012. Uscita 17/01/2013.
Filmografia di Keira Knightley »

martedì 5 luglio 2016 - In prima serata alle 21.10 un film corale sull'amore con un cast d'eccezione e una sceneggiatura che funziona.

Love Actually stasera su La 5

a cura della redazione cinemanews

Love Actually stasera su La 5 Pochi giorni a Natale in una Londra dove l'amore è dappertutto. Dieci storie di ogni risma si intrecciano a formarne una sola: Hugh Grant è il nuovo Premier appena insediatosi e si innamora di una ragazza del suo staff; sua sorella è convinta di essere cornificata dal marito che in effetti è molto attratto da una collega, che già aveva fatto perdere la testa ad uno scrittore, il quale fugge in Francia per dimenticarla e lì... Si avvicina il Natale, verso cui convergono tutte queste storie. Non è facile parlare d'amore al cinema affrontando l'argomento come base di un film che non voglia essere solo puro intrattenimento. Richard Curtis c'è riuscito grazie a un cast davvero ben selezionato e a una sceneggiatura che funziona. Due elementi di cui molte produzioni pensano di poter fare a meno. Il film ha un cast d'eccezione di attori già allora popolari come Hugh Grant o Emma Thompson o prossimi a diventare delle vere star internazionali. Tra questi ultimi spicca Keira Knightley, protagonista di una delle scene memorabili del film: il migliore amico di suo marito, innamorato di lei da una vita, dichiara il suo amore attraverso una serie di dolci frasi scritte su fogli bianchi.

Love Actually - L'amore davvero andrà in onda stasera in prima serata alle 21:10 su La 5.

   

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