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sabato 18 aprile 2015

Will Smith

Il comune senso di Prince

Nome: Williard C. Smith II
46 anni, 25 Settembre 1968 (Bilancia), Filadelfia (Pennsylvania - USA)
occhiello
Dio ci ha messo sette giorni a creare il mondo…io ci ho messo sette secondi a distruggere il mio.
dal film Sette anime (2008) Will Smith è Ben Thomas
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Will Smith
Razzie Awards 2014
Nomination peggior attore non protagonista per il film After Earth - Dopo la fine del mondo di M. Night Shyamalan

Razzie Awards 2014
Nomination peggior coppia sullo schermo per il film After Earth - Dopo la fine del mondo di M. Night Shyamalan

Razzie Awards 2014
Premio peggior attore non protagonista per il film After Earth - Dopo la fine del mondo di M. Night Shyamalan

Razzie Awards 2014
Premio peggior coppia sullo schermo per il film After Earth - Dopo la fine del mondo di M. Night Shyamalan

Golden Globes 2007
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film La ricerca della felicità di Gabriele Muccino

Premio Oscar 2007
Nomination miglior attore per il film La ricerca della felicità di Gabriele Muccino

Golden Globes 2002
Nomination miglior attore per il film Alì di Michael Mann

Premio Oscar 2001
Nomination miglior attore per il film Alì di Michael Mann



Squadra che vince non si cambia: Gabriele Muccino conferma Will Smith e raddoppia.

Sette anime: la ricerca della redenzione

venerdì 9 gennaio 2009 - Marzia Gandolfi cinemanews

Sette anime: la ricerca della redenzione Dopo aver girato in America un dramma a sfondo sociale e a lieto fine, Gabriele Muccino conferma Will Smith e raddoppia con una storia d'amore e di solidarietà "estrema", che illumina un film cupo e drammatico. Trovata la felicità e il benessere, questa volta l'attore americano, che ha concretizzato (dentro e fuori dallo schermo) l'american dream, è deciso a inseguire la redenzione e accanito nell'espiare l'errore commesso. Si farà "letteralmente" in sette per rimediare e "donerà" cuore e speranza alla bella e delicata Emily di Rosario Dawson. Smith e Dawson hanno accompagnato il loro (e nostro) regista a Roma, dove hanno soddisfatto generosamente curiosità e (simpatiche) indiscrezioni sulla realizzazione di Sette Anime. Discusso e biasimato dalla critica americana, l'ultimo film di Gabriele Muccino (ri)cerca in Italia riscatto ed happine$$.

Confessioni di un supereroe a pezzi in cerca di redenzione in Hancock.

Will Smith, (Super)Man in black

giovedì 11 settembre 2008 - Marzia Gandolfi cinemanews

Will Smith, (Super)Man in black Era soprannominato Prince dai compagni di West Philadelphia per la grazia e lo charme con cui governava i rovesci della vita. Dopo un intervallo musicale da rapper guascone, è diventato principe nella Beverly Hills di Benny Medina, consacrandosi magnifico interprete di un cinema easy e scanzonato come il suo rap. Una presenza assoluta, sorgente di magnetismo, di carisma, di fascinazione. L'elegante e felina fisicità della sua recitazione ha sempre riscattato la qualità dei blockbuster interpretati. Un'energia fisica pronta a scatenarsi sul ring di Mann o a ridursi nella New York svuotata di Francis Lawrence. Dopo aver prestato il suo corpo alla noble art (Alì), con inusitata umiltà, e aver infranto la sua immagine "leggera", incarnando l'ultimo uomo della terra assediato e sconfitto, oggi è il super(anti)eroe (in)frangibile nell'ultimo film di Peter Berg. John Hancock, mutuato il nome del primo firmatario della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti, è un supereroe alcolizzato e maldestro che combatte la sua guerra contro il mondo dentro un paio di bermuda e sotto un berretto di lana, indizi di una vulnerabilità accentuata e di una definizione poco formale del supereroe. Sopra il cielo di Los Angeles, l'eroe casual di Will Smith mette a nudo la tristezza del supereroe quanto il bisogno, toccante, che i suoi cittadini hanno di credere in lui. Una massa pullulante di criminali, una distesa di esseri umani e indifesi in cerca di protezione. Il supereroe Hancock altro non è che un mediocre costretto a diventare l'anima del mondo intero, la terribile coscienza della sua odiosa combinazione di bene e male. Un supereroe nato al cinema e mai uscito dal mondo dei fumetti, un corpo stigmatizzato dalla cattiveria della gente che lo riconosce immediatamente come diverso, come nemico. Will Smith, "benedetto" dal sogno americano di Muccino e attraversato dal ritmo swing di Mann, è ancora una volta "leggenda", è ancora una volta il dolore eroico dell'essere. È l'inadeguatezza rispetto al destino, è la difficoltà di conoscere il proprio posto nel mondo, verso cui ostenta disinteresse e dove finisce per arrivare sempre primo e prima di tutti, garantendosi la via di uscita per continuare a mettersi in gioco.

Will Smith, leggenda anche di incassi ai botteghini, racconta la sua ultima avventura.

Will Smith, da mito a leggenda

mercoledì 9 gennaio 2008 - Claudia Resta cinemanews

Will Smith, da mito a leggenda Robert Neville (Will Smith) è uno scienziato brillante, che tuttavia non è stato in grado di fermare un terribile virus, creato dagli uomini. È però immune, in qualche modo, e si ritrova a essere l'ultimo sopravvissuto a New York City e, forse, nel mondo. Per tre anni, Neville ha mandato ogni giorno messaggi radio, alla disperata ricerca di altri sopravvissuti, senza ricevere risposta. Ma non è realmente solo: le vittime del virus sono mutate e si nascondono nelle ombre, osservando ogni sua mossa e attendendo un errore fatale. Resosi conto di essere l'ultima speranza dell'umanità, Neville decide di ricercare un modo per rendere reversibili gli effetti della mutazione, usando il proprio sangue. Il tempo è poco e i nemici, forse, sono troppi…

Metà attore e metà rapper, Smith non sbaglia un colpo al box office.

5x1: Will Smith, il principe dei blockbuster

martedì 8 gennaio 2008 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Will Smith, il principe dei blockbuster Musica, tv, cinema: l'ascesa di Will Smith è inarrestabile fin dall'età scolare quando, appena dodicenne, diede vita al duo rap Jazzy Jeff & The Fresh Prince. Oggi, l'attore nato a West Philadelphia. è una delle star globali più amate, uno dei tre attori a collezionare ben 7 blockbuster consecutivi da oltre cento milioni di dollari di incassi al botteghino, tanto potente da reclutare l'italiano Muccino per girare il "familiare" La ricerca della felicità in cui recita al fianco del figlio Jaden. Sebbene sia innegabile il talento di un attore che è riuscito a portare con tanta forza - fisica e psichica – Mohammed Ali sul grande schermo, il vero pregio di Will Smith è il fascino interrazziale di una star amata dai neri ma che è capace di affascinare anche il pubblico WASP della borghesia medio-alta USA, la fascia sociale da cui lui stesso proviene. Sebbene abbia scelto la musica dei ghetti per farsi conoscere – e malgrado dopo aver sconfitto al cinema Foreman e gli alieni, per nuotare abbia bisogno ancora oggi dei braccioli – Will Smith è tuttora una carta di credito ambulante per i produttori di sogni targati celluloide. I motivi per pensare che il prossimo Io sono leggenda non faccia eccezione ci sono tutti: tratto da un libro che ha fatto storia, prodotto con enorme profusione di mezzi e di effetti speciali e lui che da solo vale il prezzo del biglietto.

Focus - Niente è come sembra

* * - - -
(mymonetro: 2,37)
Un film di Glenn Ficarra, John Requa. Con Will Smith, Margot Robbie, Rodrigo Santoro, Gerald McRaney, B.D. Wong.
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Genere Thriller, - USA 2015. Uscita 05/03/2015.

Storia d'inverno

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,62)
Un film di Akiva Goldsman. Con Colin Farrell, Jessica Brown Findlay, Jennifer Connelly, Russell Crowe, William Hurt.
continua»

Genere Fantastico, - USA 2014. Uscita 13/02/2014.

After Earth - Dopo la fine del mondo

* * - - -
(mymonetro: 2,35)
Un film di M. Night Shyamalan. Con Jaden Smith, Will Smith, Sophie Okonedo, Zoë Kravitz, Isabelle Fuhrman.
continua»

Genere Fantascienza, - USA 2013. Uscita 06/06/2013.

Men in Black 3

* * * - -
(mymonetro: 3,21)
Un film di Barry Sonnenfeld. Con Will Smith, Tommy Lee Jones, Josh Brolin, Jemaine Clement, Michael Stuhlbarg.
continua»

Genere Azione, - USA 2012. Uscita 23/05/2012.

Sette anime

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,76)
Un film di Gabriele Muccino. Con Will Smith, Rosario Dawson, Woody Harrelson, Barry Pepper, Michael Ealy.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2008. Uscita 09/01/2009.
Filmografia di Will Smith »

lunedì 23 marzo 2015 - Negli USA The Divergent Series - Insurgent sul podio.

Box Office, Cenerentola oltrepassa i 10 milioni di incasso

Andrea Chirichelli cinemanews

Box Office, Cenerentola oltrepassa i 10 milioni di incasso Box Office Italia
In Italia Disney "spadroneggia" e Cenerentola sfonda il muro dei 10 milioni complessivi grazie agli oltre 3 milioni incassati questa settimana: considerando che Pasqua è imminente, il film potrebbe ambire a superare il traguardo dei 20 milioni. Buona partenza per The Divergent Series - Insurgent che raccoglie 1.3 milioni e per un soffio riesce a stare davanti a Ma che bella sorpresa, terzo con 1.2 milioni e 3.7 complessivi. Tra le new entry va bene Latin Lover di Cristina Comencini, quarto con poco più di 800mila euro, mentre sembra essersi sgonfiato l'effetto "soliti idioti", visto che La solita commedia - Inferno, fa flop con poco più di mezzo milione ma una media per sala deludente. In coda troviamo La prima volta di mia figlia, deludente con un incasso di poco superiore ai 100mila euro. Tutte fuori dalla top ten le altre pellicole uscite in settimana: Fino a qui tutto bene, Chi è senza colpa, Una nuova amica (che, fra queste, ha la migliore media per sala) e Vergine giurata. La prossima settimana l'unica uscita forte è il film d'animazione Home - A casa, che arriva nelle sale assieme a French Connection, La famiglia Bélier, L'ultimo lupo e Lettere di uno sconosciuto.

Box Office USA
In America The Divergent Series - Insurgent, sequel di Divergent ottiene esattamente lo stesso incasso del suo predecessore, 54 milioni di dollari, che bastano al film per ottenere la vetta della classifica, davanti a Cenerentola, che grazie ad un ottimo secondo weekend (34 milioni) arriva in America a 122 milioni (253 nel mondo). Molto deludenti le nuove entrate, in particolar modo The Gunman, che ottiene 5 milioni con un'imbarazzante media per sala di poco più di mille dollari: un altro super flop è servito. Meglio, almeno per quanto concerne la media sala, va il dramma Do You Believe? che raccoglie 4 milioni. In coda crollano Focus - Niente è come sembra, che si conferma come uno dei peggiori incassi di sempre per Will Smith, almeno negli States e Humandroid, anch'esso ben poco soddisfacente con il suo totale americano di 28 milioni.
Notizie dal mondo: Big Hero 6 è diventato il miglior film d'animazione del 2014, grazie alle ottime performance in Cina, dove ha raggiunto la terza posizione all-time per un film di animazione; vola in Corea del Sud Kingsman - Secret Service (40 milioni in sei settimane). Cenerentola ha esordito questo weekend in Francia, Australia, Brasile, Spagna e U.K e la settimana scorsa è partito fortissimo in Cina con 25 milioni di dollari. Humandroid invece va male un po' ovunque. In America la prossima settimana arrivano il film d'animazione Home - A casa e la commedia Duri si diventa, ma l'attesa è tutta per Fast & Furious 7, che uscirà il 3 aprile.

   

lunedì 9 marzo 2015 - Negli USA il podio va a Humandroid.

Box Office, in testa Focus - Niente è come sembra

Andrea Chirichelli cinemanews

Box Office, in testa Focus - Niente è come sembra Box Office Italia
Tre film capaci di stare sopra al milione di euro, questa settimana, nel box office italiano. In testa, a conferma del grande successo che Will Smith riscuote ancora nel nostro paese, c'è Focus - Niente è come sembra, che incassa 1.8 milioni, più che sufficienti per tenere a bada le ambizioni di Nessuno si salva da solo, secondo con 1.3 milioni. Continua a sorprendere Spongebob - Fuori dall'acqua, che incassa un altro milioni abbondante e arriva a sfiorare i 4 milioni complessivi. Poco mosso il resto della classifica, che vede però Cinquanta sfumature di grigio diventare ufficialmente il miglior film della stagione con 19.2 milioni di euro, davanti ad American Sniper: il film dovrebbe superare i 20 milioni già questa settimana e chiudere con un totale di 21-22 milioni complessivi. Unica altra new entry della settimana è il demenziale Superfast, Superfurious, ottavo con 400mila euro. Birdman è a 4 milioni. La prossima settimana tappeto rosso per Cenerentola e Ma che bella sorpresa, che dovrebbero surclassare tutte le altre new entry: Blackhat (fallimentare in America), Foxcatcher, Suite francese e Io sono Mateusz (il film sarà in streaming su MYmovieslive mercoledì 11 marzo).
Box Office USA
In America marzo, come prevedibile, inizia con ritmi molto compassati: in testa arriva Chappie (o Humandroid, com'è stato chiamato da noi) cui bastano appena 13 milioni di dollari per ottenere la leadership. Focus - Niente è come sembra è secondo con 10 milioni (e 34 totali, comunque vada sarà uno dei peggiori film di sempre per Will Smith), mentre sul podio sale Ritorno al Marigold Hotel. Perdono quota i protagonisti del ricco febbraio: Kingsman - Secret Service è prossimo a passare quota 100 milioni, mentre Spongebob - Fuori dall'acqua è a 148 e dovrebbe superare Cinquanta sfumature di grigio, fermo a 156, già entro la fine della prossima settimana. Catastrofico invece Affare fatto, nuovo film con Vince Vaughn, che è solo decimo con meno di 5 milioni di dollari e va ad aggiungersi ai numerosi superflop che hanno caratterizzato questo inizio di stagione. Nel mondo Cinquanta sfumature di grigio ha superato il mezzo miliardo di dollari ed è largamente in testa alla classifica annuale. American Sniper ha superato anch'esso i 500 milioni di dollari e Big Hero 6 i 600 (ennesimo centro per la Disney). La prossima settimana arriva il disneyiano Cenerentola, che dovrebbe facilmente sbaragliare la concorrenza e l'action Run All Night - Una notte per sopravvivere con Liam Neeson e Ed Harris.

   

domenica 8 marzo 2015 - Il film per la star come modello di Focus.

Tutto è come appare

Roy Menarini cinemanews

Tutto è come appare Per quanto frantumato in mille rivoli, e divorato da una "celebrity culture" multimediale e parcellizzata, il divismo contemporaneo continua ad essere uno dei tratti riconoscibili del cinema, o meglio uno degli elementi che lo distinguono dalle star televisive o del web. Ciò non significa che lo stardom cinematografico di oggi sia meglio o peggio di quello delle altre forme culturali: semplicemente è ancora vivo. Basta pensare al lavoro sull'icona così pervicacemente perseguito da George Clooney, che ha gestito la propria figura sospesa tra classicismo e modernità con grande acume, e con attenzione non meno studiata di quella di altri meno nobili prodotti del marketing comunicativo. Che poi Clooney sia anche un bravo attore, un discreto regista e un uomo decisamente intelligente, non guasta. Ma poco importa al tema della costruzione delle star.

   

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