La ricerca della felicità

Film 2006 | Drammatico +13 117 min.

Titolo originaleThe Pursuit of Happyness
Anno2006
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata117 minuti
Regia diGabriele Muccino
AttoriWill Smith, Thandie Newton, Jaden Smith, Cecil Williams, Kurt Fuller, Brian Howe James Karen, Dan Castellaneta, Takayo Fischer, Kevin West, George Cheung, David Michael Silverman, Domenic Bove, Geoff Callan, Joyful Raven, Scott Klace.
Uscitavenerdì 12 gennaio 2007
DistribuzioneMedusa
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,11 su 327 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Gabriele Muccino. Un film con Will Smith, Thandie Newton, Jaden Smith, Cecil Williams, Kurt Fuller, Brian Howe. Cast completo Titolo originale: The Pursuit of Happyness. Genere Drammatico - USA, 2006, durata 117 minuti. Uscita cinema venerdì 12 gennaio 2007 distribuito da Medusa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,11 su 327 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Tratto da una storia vera, il film racconta di un americano, Chris Gardner, rimasto da un giorno all'altro senza lavoro e senza famiglia, che cerca in tutti i modi di ricominciare a vivere. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar e 2 candidature a Golden Globes. In Italia al Box Office La ricerca della felicità ha incassato 15,6 milioni di euro .

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Consigliato sì!
3,11/5
MYMOVIES 2,75
CRITICA 2,80
PUBBLICO 3,74
CONSIGLIATO SÌ
Sentimenti quotidiani per l'esordio americano di Muccino.
Recensione di Marzia Gandolfi
venerdì 12 gennaio 2007
Recensione di Marzia Gandolfi
venerdì 12 gennaio 2007

Chris Gardner è un brillante venditore senza fortuna nella San Francisco degli anni '80. Padre affettuoso di Christopher, un vivace bambino di cinque anni, e marito di una scontrosa compagna, Chris fatica a sbarcare il lunario. La moglie, incapace di reggere la crisi, abbandona marito e figlio per cercare fortuna a New York. Rimasto solo Chris cerca tenacemente e ottiene un posto da stagista non retribuito presso una società di consulenza finanziaria. Senza stipendio, sfrattato dall'appartamento e poi dalla stanza di un infimo motel, Chris e il suo bambino cercheranno di sopravvivere dormendo nei ricoveri per i senza tetto o nei bagni pubblici della metropolitana. Indossando sempre il suo abito migliore e l'orgoglio di chi non vuole mollare, Chris troverà una porzione di felicità.
Gabriele Muccino ricomincia dall'America, lasciando a casa il suo cinema d'interni, di famiglie borghesi in crisi e di dialoghi urlati, accelerati e quasi sempre travolti dalla musica. A restare sono invece i sentimenti, calati questa volta nella realtà americana e rinnovati da quella stessa realtà. Dietro l'energia della messa in scena e il ritmo del racconto non ci sono corna, separazioni o crisi adolescenziali, non ci sono nemmeno yuppie meschini che riscoprono la spontaneità attraverso la fuga. C'è piuttosto un padre che resta e decide di sognare per sé e suo figlio, realizzando l'ambizione di desiderare un po' della felicità del titolo. La sceneggiatura solida procede per accumulo di disgrazie, sfiancando lo spettatore fino all'happy end "in discesa", che risolve la vita dei protagonisti e muove alla commozione.
Muccino realizza un film intelligente e finalmente emancipato dal manierismo sociologico della sua filmografia. Merito da condividere col divo Will Smith, che doppia il semidivo Accorsi, in una performance straordinariamente drammatica che riduce e modera la sua maschera comica. L'altra metà del cielo riconferma (ahimè) il modello femminile di Muccino, ancora una volta isterico, risentito e mai solidale dentro un quotidiano che diventa materia del dramma. Ispirato dalla storia vera di Chris Gardner, Muccino sogna in italiano il sogno (materialista) americano.

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LA RICERCA DELLA FELICITÀ
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 15 ottobre 2010
Sixy89

Un muccino tutto nuovo per un film che sarebbe stato da oscar. Un film commovente, drammatico, retorico, filosofico, ma molto molto umano e realistico. Film tratto da una storia vera, il che rende ancora più forte l'impatto umano dello spettatore con la storia. Un grandissimo Will Smith in un brillante e geniale assolo del cinema. Il messaggio del film è la vera forza, il nesso [...] Vai alla recensione »

sabato 8 ottobre 2011
fra007

Chris, uomo ambizioso e padre modello percorre la strada verso il successo. Una strada difficile e ricca di esperienze drammatiche. dopo il buio la luce! Muccino sorprendentemente dirige un film di spessore e di tutto rispetto.

martedì 31 agosto 2010
weachilluminati

Un uomo nasce,e non  sa perchè? Poi si damanda: . c'e' spazio per  me ? Non trova quasi mai risposte definitive ,anche per il fatto che ad un certo punto quello spazio si chiude....e non c'è proprio spazio. Ebbene questo è la storia de"Alla ricerca della felicità" Il connubio fra Will Smith e Gabriele Mucino è felice , con buona [...] Vai alla recensione »

lunedì 31 gennaio 2011
ibracadabra 8

LA PELLICOLA DI MUCCINO, E IL SOGNO AMERICANO, OTTIMO FILM che tocca il cuore e l'anima, il REGISTA NOSTRANO dopo l'ultimo bacio(CARINO) sforna,un gioiellino di pellicola tenera ,intensa, e molto toccante e commovente CON UN SUPERLATIVO WILL SMITH(BRAVISSIMO PURE IL FIGLIO),,,,,,,,,,,,,,,,,gli ostacoli,le ingiustizie  della vita, e la tenacia di quell'uomo(storia vera) ammirazione [...] Vai alla recensione »

venerdì 30 marzo 2012
brando fioravanti

Un uomo vende sofisticati apparecchi per ambulatori, ma i medici li considerano troppo lussuosi e le vendite non vanno come sperate. Trovandosi in gravi condizioni economiche punta verso l'unico lavoro redditizio per chi non ha un buon titolo di studio, fare il broker per una grande azienda. Il protagonista sa di essere molto inteliggente. Il film è ambientato negli anni ottanta dove [...] Vai alla recensione »

martedì 20 novembre 2012
IoSonoSilvia! =D

"La ricerca della felicità" è un film basato sulla volontà d'animo di un uomo, Chris Gardner, che cerca in tutti i modi di sbarcare il lunario, nonostante la moglie, stanca del lavoro precario del marito, decide di abbandonarlo e di trasferirsi altrove. Chris trova la forza e la gioia di andare avanti grazie alla vicinanza del figlioletto Christopher, un bambino molto [...] Vai alla recensione »

domenica 13 febbraio 2011
weachilluminati

Eyes wide shut ed il suo intimo rapporto con la colonna sonora Tutto parte dal seguente assunto:qualcuno ha detto del grande maestro che è stato immenso perché ha saputo ipnotizzare ed ipnotizzarsi con la musica;che  quando la musica cominciò a diventare centrale nella sua produzione   e viaggiare  insieme alle immagini questa scelta  fu il mezzo che consent&ig [...] Vai alla recensione »

giovedì 20 ottobre 2016
AlexManfrex

L'America è la terra dei sogni ... per chi riesce a realizzarli !! Mentre per chi rimane in dietro, nonostante il proprio talento, diventa quasi una trappola insopportabile. Chris è un giovane venditore di San Francisco. Non conduce una vita particolarmente agiata, ma il suo costante ottimismo lo porta a godere di semplici momenti passati assieme alla moglie e al figlioletto, in [...] Vai alla recensione »

lunedì 18 aprile 2016
rodeo85

Un film davvero toccante tratto da una storia vera; la vera differenza l'ha fatta Will Smith attore di una classe infinita che sa interpretare qualsiasi ruolo alla perfezione. il film narra l'amore di un padre che sceglie di non abbandonare suo figlio neanche per mezzo secondo nonnostante non abbia le capacità economiche di sostenerlo ma anche la storia di un uomo che non si arrende mai trattando [...] Vai alla recensione »

sabato 28 dicembre 2013
cinemamoremio

A meno di 40 anni d'età Gabriele Muccino dirige un vero e proprio capolavoro, un ragazzone di appena 40 anni riesce a realizzare un'opera che forse nemmeno tanti blasonati barbogi di santoni registi sarebbero riusciti a fare. La storia vera di uno sfigato con il suo adorato cucciolo (il VERO figlio di Will Smith) incassa tutti gli schiaffi che la Società (ed anche la sfortuna!) gli da.

giovedì 5 agosto 2010
chriss

Chris Gardner ha gli occhi lucidi e trattiene a stento le lacrime...Ma non ha tempo di piangere: la vita è troppo breve anche per questo. Bisogna andare avanti...Chris Gardner è stato appena assunto come broker ( intermediario del mercato finanziario ) da una società importante, la Dean Witter, il cui scopo è far abboccare "i pesci grandi coi soldi veri".  [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 settembre 2012
Bruce Harper

Premetto. Non ho mai nutrito una stima particolare per il cinema di Gabriele micio-micio-Muccino. Un cinema animato da uno spirito puttaniere, retorico e spudoratamente sentimentale (e non drammatico,beninteso). Eccezion fatta, questo sì, per il suo battesimo del fuoco, opera seminale ma di curiosa vitalità. Detesto quell'universo logoro di macchiette stereotipate e isteriche che [...] Vai alla recensione »

venerdì 21 ottobre 2011
Lalli

un bel film commovente e ahimè oggi più che mai molto realista. Bravissimi i due Smith, delizioso il piccolo.

mercoledì 21 settembre 2011
lipour

io credo ke sia uno dei film drammatici piu belli che abbia mai visto, nn nascondo che un 19enne  come me abbia pianto guardando qst film.... perfettisimo secondo il mio parere.... sopratt il bambino è uno spettacolo... lo amo.. grande will smith e "grande" il piccolino

lunedì 21 febbraio 2011
Alex_23

.. per capire che siamo alla soglia del capolavoro. Toccante.

martedì 20 novembre 2012
IoSonoSilvia! =D

FIlm capolavoro, emozionante, coinvolgente, esempio concreto di come la vita DEBBA essere vissuta in maniera piena, fino in fondo, con coraggio, forza, tenacia, gioia e...felicità.

martedì 19 maggio 2009
ornella

ho fatto per anni la rappresentante di prodotti telefonici, sono laureata e le porte prese in faccia sono ancora tante...oggi ho un lavoro..."mediocre" ma ce l'ho... il film è di certo un capolavoro.... si ho pianto. lo rivedrei ancora.... lo sogno di notte. la tenacia e l'amore di un padre...MERAVIGLIOSO.

martedì 12 maggio 2009
ilfossato

veramente un gran bel film. commovente e azzeccato in tutto.

giovedì 10 novembre 2011
carlo

da un senso a vivere

venerdì 27 novembre 2009
taniamarina

Nei primi minuti del lungometraggio, Muccino costringe gli attori americani ad impersonarsi in una cinematografia italiana che non appartiene loro, e si vede. Non sembra vero a Muccino di poter portare a Holliwood la frenensia e l'amarezza di una coppia, cose che evidentemente ama molto sottolineare e che, a dirla tutta, hanno stancato non poco. Ma i mezzi potenti americani, gli attori, la storia e [...] Vai alla recensione »

mercoledì 13 maggio 2009
Georgia

mi ha commosso più volte bellissimo bella storia, bravissimi attori, ottimo regista

venerdì 17 aprile 2009
Bart89

Non è il genere di film che a me piace perchè di solito guardo più film horror che film drammatici...ma posso dire che questo film è veramente un capolavoro mi ha lasciato senza parole, davvero stupendo!!!

giovedì 4 marzo 2010
Paolo-42

ma neppure il capolavoro che ci si aspetterebbe leggendo certi commenti entusiastici! :-D

venerdì 3 novembre 2017
Ennio

Anche senza avere letto il libro si intuisce come il film sia piuttosto fedele ad esso, quindi il film è ben riuscito nonostante, sottolineo nonostante, l'esigenza di adattarsi ad una storia già scritta. Grazie anche all' indubbia classe poliedrica di Will Smith. Mi è rimasta una curiosità insoddisfatta: quello scanner per radiografie, vero co-protagonista del [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 aprile 2010
Grid alien

Brutto, brutto davvero. Will Smith regala una performance ottima, nulla da dire... peccato che il resto del film sia spazzatura moralista di buoni sentimenti con una regia statica e banale. Il film è profondamente populista: fa leva sui sentimenti del pubblico più ingenuo e meno esperto di cinema, a quanto pare riuscendoci...che tristezza. Ridicole poi le velleità documentaristiche e crude della [...] Vai alla recensione »

sabato 1 agosto 2009
LUCIDO71

Ho aspettato molto prima di visionare questo film, di cui avevo tanto sentito parlare... mi aspettavo sinceramente di più dopo tutto il battage pubblicitario, di Muccino Stell&Strisce... film emozionante, certo, ma da 2,5 stellette: è uno dei pochi film dove il papà è protagonista al centro della storia, ma il film resta lento e quasi inconcludente, sì, un ottima coppia Smith, ma null'altro.

martedì 22 settembre 2009
toty bottalla

E' una storia comune raccontata tra migliaia non raccontate, lo svolgimento del film è estenuante per lo spettatore che rimane comunque incollato alla poltrona sentendosi coinvolto in qualche modo. Tuttavia la mancanza di primi piani alla SERGIO LEONE, limita la facile commozione a cui il film si presta. La mia impressione, è che dal soggetto si poteva ricavare qualcosa di più.

giovedì 7 maggio 2009
pakypaky

Sinceramente, credo che tante critiche sopravvalutino il film . Che è ben recitato, d'accordo, però si vedono per 2 ore le stesse situazioni (tristi, lente) e solo al finale in 5 minuti il film svolta. Bel film , ma troppo lento e noioso. Peccato si poteva fare meglio

mercoledì 5 giugno 2013
Edienne

Muccino trasferisce negli USA la stessa dinamica di Ladri di biciclette ma, dopo aver fatto correre W. Smith per mille strade, conclude con una mediocre apologia del sistema finanziario USA

martedì 9 marzo 2010
Giammarco

Indimenticabile capolavoro di Muccino. Poetico, serio e di grande spunti riflessivi. Da non perdere soprattutto in questo periodo di grande difficoltà nel mondo del lavoro. Splendido.

domenica 13 dicembre 2009
Fulvia

Avevo sentito lodi e apprezzamenti, riguardo questo film, perciò ho voluto vederlo a tutti i costi: lui corre, è in ritardo, perde la metro, si precipita verso il treno, perde il macchinario costosissimo che portava in mano...passa una macchina, lo butta sotto. Perde una scarpa,scalzo corre al lavoro:è in ritardo. Telefonate a raffica, senza riagganciare la cornetta per non sprecare 8 minuti al giorno...di [...] Vai alla recensione »

domenica 23 ottobre 2011
alias13

Il film parte bene ma poi cade rovinosamente in un finale da serie B. Peccato

giovedì 24 dicembre 2009
cinephiles

Esasperato, retorico, banale, americano(nel senso negativo del termine), in una sola parola: Mucciniano, e non basta la bravura di Will Smith, che bravo lo è davvero, a sollevare il film dalle paludi della mediocrità e del già visto. E' un peccato che sia proprio Muccino Gabriele a esportare il cinema italiano oltre oceano, ma fortunatamente non è l'unico.

Frasi
Il padre: Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa..neanche a me! Ok?
Il figlio: ... ok
Il padre: Se hai un sogno, tu lo devi proteggere, quando le persone non sanno fare qualcosa lo dicono a te che non lo sai fare, se vuoi qualcosa… vai lì e inseguila!
Una frase di Chris Gardner (Will Smith)
dal film La ricerca della felicità - a cura di **__Ro&Ca__**
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Massimo Lastrucci
Ciak

Muccino ha trovato l'America. Con merito e grazie a un divo dalle spalle larghe, le orecchie un po' a sventola e un talento straripante anche perché esercitato in totale souplesse. Che dire di fronte ai rischi (schivati) di un'impresa in cui altri cineasti nazionali - forse più sfortunati o forse meno dotati - avevano "toppato" alla grande? Solo bravo e grazie, perché La ricerca della felicità è un [...] Vai alla recensione »

martedì 20 febbraio 2007
Giona A. Nazzaro
Rumore

Non è un mistero per nessuno che da queste parti Muccino non è amato. Volto vincente del neocinema italiano, ora anche in formato d'esportazione, non prometteva niente di buono con la sua prima trasferta oltreoceano. Eppure La ricerca della felicità è forse il primo film davvero accettabile del regista romano. Sponsorizzato da Will Smith, uno dei divi più acuti e interessanti degli ultimi anni, Muccino [...] Vai alla recensione »

mercoledì 14 febbraio 2007
Marco Lodoli
Diario

Vorrei fare un test sui contenuti del film di Gabriele Muccino, che tutti gli spettatori americani e italiani mettessero una crocetta su una sola di queste due opzioni: 1. La ricerca della felicità mi ha colpito perché indica chiaramente che negli Stati Uniti ogni persona, anche la più umile, ha sempre una possibilità per emergere, fare una barca di quattrini e lasciare agli altri tutti i problemi. [...] Vai alla recensione »

Natalino Bruzzone
Il Secolo XIX

Papà Will, ovvero Chris Gardner, nella San Francisco di inizio anni Ottanta, abbandonato dalla moglie e con il conto in banca in rosso, frequenta un corso non retribuito per operatore di Borsa che gli dovrebbe garantire il futuro. Lacrime, sangue, sudore e fame in attesa del lieto fine che verrà non per scelta buonista del copione, ma perché quella di Chris Gardner è una storia vera e documentata da [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Registi italiani a Hollywood? Prima di Gabriele Muccino, c'era stato Franco Amurri, che sposò Susan Sarandon; che divorziò da Susan Sarandon; ma che fuori dallo stato civile lasciò solo Flashback (1990) e Il mio amico Zampalesta (1994). Con La ricerca della felicità, Muccino lo supera di slancio. Questa riproposta, in epoca bushiana, di ideali rooseveltiani ambientata in epoca reaganiana; questa miscela [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

C'era grande attesa per La ricerca della felicità, primo film americano di Gabriele Muccino presentato ieri alla stampa e da oggi nei cinema di tutta Italia. I giornalisti si sono divisi fra commossi e perplessi. Non poteva andare altrimenti. Perché La ricerca della felicità, interpretato da Will Smith e ispirato alla vera storia del miliardario ex povero Chris Gardner, ha due livelli di lettura in [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Cuori di pietra contro cuori di zucchero. Antiamericani contro filoamericani. Cinefili artisti contro cinefili edonisti. Se il dibattito sull'esordio hollywoodiano di Gabriele Muccino si ponesse in questi termini basterebbe premere un bottone. Un film, peraltro, è un film e il suo calibro si può (si deve) valutare su almeno tre spessori, quelli del soggetto, dello stile e del coinvolgimento emotivo [...] Vai alla recensione »

Natalia Aspesi
La Repubblica

Cuore di pietra tra altri cuori di pietra, non una lacrima si è materializzata nel nostro gruppo di cinici brontoloni, mentre si attendeva che il buon protagonista di colore, senza un dollaro in tasca, padre esemplare di un adorabile piccino tutto ricci e nessun capriccio, scendesse sempre più in basso nella crudeltà e indifferenza della grande città, in questo caso San Francisco.

Roberto Silvestri
Il Manifesto

Chris Gardner (Will Smith) è il perfetto african-american anni 80. Possiede le qualità e le cravatte giuste per emergere: un talento matematico innato, creatività, sorriso e istinto (ottimizzabile) per gli affari. Inoltre è convinto che nessuno, neanche chi a Chinatown deforma «happiness» in «happyness», potrà mai impedirgli di rinunciare al «suo sogno di felicità» tutelato, ma non garantito, dalla [...] Vai alla recensione »

mercoledì 14 febbraio 2007
Filippo Zavatti
L'Avanti!

Era dai tempi dell'Ultimo imperatore di Bertolucci che non si vedeva un regista italiano sbarcare a Hollywood. Va dunque salutata con gioia la grande occasione di Gabriele Muccino di dirigere La ricerca della felicità, il film ispirato alla storia vera di un self-made già premiato al botteghino Usa. L'uomo in questione è Chris Gardner (sullo schermo Will Smith), broker afroamericano con un passato [...] Vai alla recensione »

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Non lo credevamo possibile. A momenti abbiamo avuto nostalgia di Apocalypto, che nel genere "difenderò la carne della mia carne dalle brutture del mondo, cercando un nuovo inizio" aveva un altro ritmo e un'altra grinta. Là c'erano i sacrifici umani, qui il padrone di casa che ti insegue per l'affitto. Là bisognava affrontare i pericoli della foresta amazzonica, qui la giungla d'asfalto.

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Gabriele Muccino a Hollywood. Con tale felice risultato che il suo film, negli Stati Uniti, si è già inserito tra quelli che stanno avendo le migliori fortune al botteghino, con il consenso della critica. Il titolo e l'argomento, del resto, non potevano essere più tipici perché «la ricerca della felicità» è tra i diritti inalienabili dell'uomo sanciti da Thomas Jefferson nella sua «Dichiarazione di [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Gabriele Muccino, il regista quarantenne de L'ultimo bacio e di Ricordati di me, ha fatto a San Francisco un film riuscito e doppio: per metà il suo primo film americano (con amore tra padre e figlio piccolo, ambizioni del giovane uomo nero, caduta sfortunata, resurrezione, tenerezze) e per metà un film realistico italiano sulla difficoltà di vivere in America.

Roberta Ronconi
Liberazione

Arriva in Italia La ricerca della felicità il film "americano" firmato da Gabriele Muccino e fortemente voluto, oltre che interpretato, da Will Smith. Da oggi lo trovate in 430 sale (per la Medusa) e quindi difficilmente riuscirete a perdervelo. Del resto, sarebbe un errore e cerchiamo di dirvi perché. La storia narrata è quella – vera - di Chris Gardner, figlio di un ghetto nero di Milwaukee che, [...] Vai alla recensione »

Aldo Fittante
Film TV

Gabriele Muccino sbarca a Hollywood e azzera il suo tratto. Affidandosi alla narrazione classica e al tema del Sogno Americano. The Pursuit of Happiness è infatti ispirato alla storia vera di Chris Gardner, abbandonato dalla moglie con un figlio a carico e un lavoro precario, ma caparbiamente convinto di potere, un giorno, risolvere tutti i problemi e raggiungere, seppur parzialmente, qualche istante [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 febbraio 2007
Luca Castelli
Il Mucchio

C'era una volta una cosa chiamata sogno americano. E c'è ancora, se vogliamo credere a La ricerca della felicità, esordio a Hollywood di Gabriele Muccino. Dopo avere elevato a massimo sistema le incertezze dei trentenni (L'ultimo bacio) e aver seppellito sotto tonnellate di cinismo l'intera famiglia (Ricordati di me), il regista romano si mette alla prova con l'industria cinematografica che conta, [...] Vai alla recensione »

Serafino Murri
XL

Cosa ci fa il Muccino Nazionale a Hollywood? Con toni melò narra la vera storia di Chris Gardner, piazzista black mollato dalla moglie con figlioletto al seguito, che diventa senza tetto a San Francisco, ma continua a credere e sperare e studia per diventare broker (!) finché non la spunta. Will Smith è un papà forte e credibile, l'involucro estetico (o cosmetico?) è perfetto: più americano degli americani. [...] Vai alla recensione »

Manohla Dargis
The New York Times

Favola camuffata da storia realistica, La ricerca della felicità è quel genere di film che va giù tranquillamente ma finisce per piazzarsi sullo stomaco. Ispirato a una storia vera, come ormai amano dire a Hollywood, racconta le peripezie di Chris Gardner, i cui sforzi per salvare la sua famiglia dall'abisso della povertà si evolvono in una lotta sociale di proporzioni darwiniane.

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