| Titolo originale | The Talented Mr. Ripley |
| Anno | 1999 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | USA |
| Durata | 139 minuti |
| Regia di | Anthony Minghella |
| Attori | Matt Damon, Gwyneth Paltrow, Jude Law, Cate Blanchett, Philip Seymour Hoffman Jack Davenport, James Rebhorn, Sergio Rubini, Philip Baker Hall, Celia Weston, Rosario Fiorello, Stefania Rocca, Gianfranco Barra, Ivano Marescotti, Anna Longhi, Alessandro Fabrizi, Pierpaolo Lovino. |
| MYmonetro | 3,58 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 19 novembre 2024
Ripley, un ladro d'identità, si innamora di un elegante americano in Italia. Ma verrà respinto e le consegue saranno tragiche. Il film ha ottenuto 5 candidature a Premi Oscar, 5 candidature a Golden Globes, Al Box Office Usa Il talento di Mr. Ripley ha incassato 81,3 milioni di dollari .
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CONSIGLIATO SÌ
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Il grande Minghella di Il paziente inglese si misura con un soggetto memorabile tratto da un romanzo di Patricia Highsmith, la miglior giallista, se la definizione ha un senso, del Novecento - dopo Christie naturalmente-. A lei si deve, nell'ambito della stessa saga, il grande L'amico americano di Wenders. Matt Damon è Ripley, un eroe negativo, un ladro d'identità. Si innamora di un elegante transfuga americano in Italia. Respinto, lo uccide. È solo l'inizio di una spirale sempre più inquietante e violenta. Tensioni alte e immagini magnifiche. Davvero si sente "sotto" il grande scrittore. Il film é ambientato negli anni Cinquanta.
A New York, il giovane e spiantato Tom Ripley viene incaricato dal milionario Herbert Greenleaf di recarsi in Italia per convincere il suo viziato figlio Dickie a tornare in America. L'uomo accetta la proposta e arriva a Mongibello, dove conquista la fiducia e l'amicizia di Dickie e della sua fidanzata, Marge Sherwood; ma con il passare del tempo, Ripley finisce per insinuarsi sempre più nelle loro vite...
Il talento di Mr. Ripley è l'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo della celebre scrittrice americana Patricia Highsmith, il primo libro del ciclo dedicato al personaggio di Tom Ripley, dal quale nel 1960 il regista René Clément aveva già tratto il film Delitto in pieno sole, interpretato da Alain Delon. Questa volta, a cimentarsi con il magnifico thriller della Highsmith è il regista e sceneggiatore Anthony Minghella, vincitore del premio Oscar per Il paziente inglese, che mantiene una discreta fedeltà rispetto alla fonte letteraria e ricostruisce in maniera molto accurata l'Italia degli anni '50, con location distribuite fra Roma, Ischia e Venezia. Ad interpretare il ruolo-chiave di Tom Ripley, l'antieroe di tanti romanzi della Highsmith, è l'attore Matt Damon (Will Hunting), che presta il suo viso sorridente da bravo ragazzo ad un personaggio quanto mai ambiguo e sgradevole.
L'intera pellicola è incentrata proprio sulla figura di Ripley, in apparenza un giovanotto timido e perbene, ma che nasconde in realtà un insospettabile "talento": il suo talento è la capacità di mentire, di annullare se stesso per fingersi qualcun altro, fino a "diventare" qualcun altro. Il tema centrale della vicenda di Ripley è proprio l'assenza di un'identità: un'assenza causata da un senso di inadeguatezza esplicato su vari livelli - sociale, psicologico, affettivo. Ed è proprio su questo versante che il film di Minghella si distacca maggiormente dal testo di partenza: nel libro della Highsmith il protagonista era un criminale cinico e calcolatore, che pianificava con precisione i propri delitti spinto da un feroce desiderio di arricchirsi e dalla prospettiva di una vita agiata. Nel film, al contrario, Ripley è un ragazzo insicuro e schiavo dei suoi complessi d'inferiorità, che tenta con ostinazione di spezzare la propria solitudine e, quando si scopre tradito e respinto, si trasforma in uno psicopatico e dà libero sfogo alla sua furia repressa.
Matt Damon è estremamente convincente nel portare alla luce l'intima sofferenza del proprio personaggio, il quale riversa il suo disperato bisogno di affetto nell'attrazione omoerotica per Dickie Greenleaf (Jude Law), il giovane rampollo bello, vanesio e superficiale che prima concede a Ripley la sua amicizia e poi, quando si stanca di lui, non esita a metterlo da parte, nello stesso modo in cui è solito mettere da parte la fidanzata Marge Sherwood (Gwyneth Paltrow) per inseguire le sue amicizie frivole e le sue avventure libertine. Nella prima parte, dunque, il film rende esplicita l'omosessualità di Ripley (che invece rimane sottaciuta nel libro), mentre nella seconda assume i toni serrati di un thriller scandito dalle azioni criminose del protagonista, rese necessarie dal succedersi degli eventi, in un processo di reiterazione che corrisponde alla progressiva distorsione della realtà di una mente malata. Ottimo il cast: oltre a Damon e la Paltrow, si segnalano Jude Law, perfetto nella sua parte, e in ruoli secondari Philip Seymour Hoffman e Cate Blanchett.
Ieri sera ho visto il film per la seconda volta. La prima non conta, dato che ero abbastanza piccola. Forse accecata da quello che per me è l'uomo più affascinante della terra, Jude Law, forse colpita in prima persona da certe tematiche sui demoni interiori, dico che il film è bellissimo. Lunga la prima parte (ante omicidio), ma necessaria per svolgere bene tutte le sfaccettature dei complessi personaggi, [...] Vai alla recensione »
L'ultima fatica cinematografica del pluripremiato regista de Il paziente inglese è tratta da Deep Water di Patricia Highsmith, di cui lo stesso Minghella ha curato la sceneggiatura: un romanzo già traslato sul grande schermo nel 1959 dal regista francese René Clement in Delitto in pieno sole, interpretato da un giovane Alain Delon. Il film di Anthony Minghella ha riportato il regista americano in Italia, [...] Vai alla recensione »