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sabato 27 agosto 2016

Matt Damon

Il talento di Mr. Damon

Nome: Matthew Paige Damon
45 anni, 8 Ottobre 1970 (Bilancia), Cambridge (Massachusetts - USA)
occhiello
Freud diceva che gli Irlandesi sono l'unica razza impenetrabile alla psicoanalisi.
dal film The Departed - Il bene e il male (2006) Matt Damon è Colin Sullivan
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Matt Damon
Golden Globes 2016
Nomination miglior attore in un film brillante per il film Sopravvissuto - The Martian di Ridley Scott

BAFTA 2016
Nomination miglior attore per il film Sopravvissuto - The Martian di Ridley Scott

Golden Globes 2016
Premio miglior attore in un film brillante per il film Sopravvissuto - The Martian di Ridley Scott

Premio Oscar 2016
Nomination miglior attore per il film Sopravvissuto - The Martian di Ridley Scott

BAFTA 2014
Nomination miglior attore non protagonista per il film Dietro i candelabri di Steven Soderbergh

Golden Globes 2014
Nomination miglior attore miniserie o film tv per il film Dietro i candelabri di Steven Soderbergh

Golden Globes 2010
Nomination miglior attore in un film brillante per il film The Informant! di Steven Soderbergh

Golden Globes 2010
Nomination miglior attore non protagonista per il film Invictus - L'Invincibile di Clint Eastwood

Premio Oscar 2010
Nomination miglior attore non protagonista per il film Invictus - L'Invincibile di Clint Eastwood

Golden Globes 2000
Nomination miglior attore per il film Il talento di Mr. Ripley di Anthony Minghella

Golden Globes 1998
Nomination miglior attore per il film Will Hunting genio ribelle di Gus Van Sant

Festival di Berlino 1998
Premio premio speciale per il film Will Hunting genio ribelle di Gus Van Sant

Premio Oscar 1997
Nomination miglior attore per il film Will Hunting genio ribelle di Gus Van Sant



Dal sublime al kitsch: Behind the Candelabra.

Il corpo è lo spettacolo

sabato 7 dicembre 2013 - Roy Menarini cinemanews

Il corpo è lo spettacolo Quello che Steven Soderbergh è diventato in questi anni (uno dei più grandi cineasti viventi) viene confermato, e anzi compendiato, in Dietro i candelabri. Nella storia di Liberace e della sua vita privata (che l'artista era riuscito abilmente a nascondere, almeno al grande pubblico), Soderbergh riesce miracolosamente a fare tante cose insieme: una storia dello spettacolo americano anni Settanta/Ottanta, una ricostruzione biografica degna di nota, uno studio del kitsch statunitense, una riflessione sulla cultura privata omosessuale, un lavoro teorico sugli attori (la mascolinità risaputa di Douglas e Damon ribaltata di segno), un repertorio di costumi e oggetti, una parabola sull'ipocrisia prima che il camp - con Madonna prima, e Lady Gaga poi - diventasse un fenomeno di massa.

   

La Mostra applaude Contagion.

Soderbergh, un paranoico film sulla pandemia

domenica 4 settembre 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Soderbergh, un paranoico film sulla pandemia I blog non sono giornali. Sono graffiti con la punteggiatura». Applaudito fuori concorso, il paranoico film di Steven Soderbergh sulla pandemia, Contagion, ha già vinto un primato: quello della battuta più ripetuta, e amata, dall’inizio della Mostra. Al Lido con un gruppo che più che una delegazione pareva una famiglia, al fianco del suo attore feticcio Matt Damon, degli interpreti Gwyneth Paltrow e Laurence Fishburne e dello sceneggiatore, amico e collaboratore di lunga data Scott Z. Burns, Soderbergh ha partecipato a una delle conferenze stampa più inquiete degli ultimi giorni, minata da una sottile e inconfessata paranoia. Perché è bastato un colpo di tosse in sala stampa perché il regista, divertito, affondasse sadico il colpo: «Quanta gente credete che abbia toccato quel microfono? Vi sentite davvero sicuri qua dentro?». E Burns, a rincarare la dose: «Quasi ogni settimana viene scoperto un nuovo virus. Significa che, ogni anno, ci sono 52 proiettili caricati in un fucile e puntati contro la razza umana».Continua »

I fratelli Coen riportano in auge il genere con Il Grinta.

C'era una volta il western

martedì 15 febbraio 2011 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

C'era una volta il western Questa sì che è una bella coincidenza. Che a poco meno di una settimana dalla mobilitazione "Se non ora, quando?" – che ha visto un milione di donne (e uomini) scendere in più di 200 piazze italiane e qualche capitale straniera per chiedere rispetto – esca Il grinta, una storia di onore e coraggio al femminile. Protagonista del film è infatti una ragazzina di quattordici anni che sfida tutto e tutti per vendicare la morte del padre mettendosi sulle tracce dell'uomo che lo ha assassinato per darlo in mano alla legge. È il far west secondo i fratelli Coen. Uno spazio immenso, polveroso, selvaggio e per questo ostile in cui da una parte uomini (e donne) morivano per mano di codardi e dall'altra si sostenevano e difendevano, talvolta fino alla morte, in nome dell'onore. Il grinta è, si diceva, una storia di coraggio al femminile, ma al fianco di questa giovanissima Lady Vendetta motivata dalle sacre scritture cavalcano due anomali giustizieri con i quali la ragazza instaurerà un rapporto di stima reciproca e amicizia, di quelle che durano tutta la vita. Non è il primo western della recente storia del cinema, già nel 2007 James Mangold aveva rimesso sui binari Quel treno per Yuma e l'anno successivo Ed Harris aveva presentato a Roma Appaloosa, entrambi degni di nota. Una menzione speciale inoltre lo merita l'australiano La proposta di John Hillcoat. Tuttavia l'ottimo risultato ai botteghini di Il grinta – ha superato persino Non è un paese per vecchi – le buonissime recensioni e le dieci nomination all'Oscar – tra le quali miglior film, miglior regia, miglior attore e miglior attrice – sembrano indicare una apertura al genere che potrebbe portare a un vero e proprio revival del western. D'altronde è da un po' che lo si attende.

Uomini e donne ai tempi del far west
"Tu non sei meno bravo di loro per come spari, quanto sei veloce o quanto sei forte. Il tuo problema è che hai dei sentimenti". È il cowboy Virgin Cole (Ed Harris) che parla rivolgendosi al più giovane Everett Hitch (Viggo Mortensen) nel western che Harris portò alla luce del proiettore nel 2008 ispirandosi al romanzo omonimo di Robert B. Parker. Appaloosa racconta la storia di Cole e Hitch, due eroi del far west ingaggiati dalla piccola cittadina del New Mexico per difenderla dal ranchero Randall Bragg, colpevole dell'assassinio dello sceriffo locale e di aver portato il caos (e la morte) ad Appaloosa. Se nel film dei Coen è una ragazzina di quattordici anni a dividersi le angherie e, in seguito, la stima e l'affetto dei due cowboy di Jeff Bridges e Matt Damon, nel western firmato Harris è una donna indipendente e determinata, l'Allison French di Renée Zellweger, a contendersi le attenzioni dei due uomini.

Uomini ammirabili, nel bene e nel male
In Quel treno per Yuma c'è un momento in cui non si sa da quale parte stare. È quando, sul finale, il villain di Russell Crowe si lascia prendere dall'eroe zoppo di Christian Bale, il miglior tiratore della città, perché questi possa fare colpo sul figlio che lo considera un inetto. "In generale i western raccontano sempre la stessa storia, o comunque hanno tutti degli elementi in comune; un paese che si sta aprendo al progresso, la costruzione di una ferrovia che avrebbe cambiato per sempre il profilo degli Stati Uniti. Pochi western hanno una storia o una prospettiva originali. Quello che mi affascina veramente, ed è il motivo che mi ha spinto a fare questo film" ha dichiarato Crowe, "sono gli esseri umani per quanto contorti, strani, onorevoli possano essere ed essere insieme tutte queste cose. Mi interessa quello che c'è nel cuore delle persone". In fondo è al cuore che Ramon deve sparare.

Jude Law sul set di Contagion a San Francisco.

Una pandemia alimentata da Twitter e dall'H1V1

martedì 15 febbraio 2011 - Marlen Vazzoler cinemanews

Una pandemia alimentata da Twitter e dall'H1V1 Sono cominciate la settimana scorsa a San Francisco, California, le riprese del film Contagion, il thriller d'azione diretto da Steven Soderbergh, basato sulla sceneggiatura di Scott Z. Burns (The Informant, The Bourne Ultimatum), che racconta della diffusione di un virus mortale a livello mondiale. Matt Damon, Jude Law e Gwyneth Paltrow hanno già terminato le riprese tenutesi a Hong Kong, Chicago, Atlanta, Londra, Ginevra e Marocco.

Il virus si diffonde in tutto il mondo
La storia comincia durante il week-end del Ringraziamento, uno dei periodi più caotici dell'anno in America, tra gente che torna a casa per celebrare la festa e il Black Friday, il giorno in cui i negozi vengono letteralmente presi d'assalto dai clienti a causa delle super offerte proposte in occasione del lancio del periodo natalizio. Beth Emhoff (Gwyneth Paltrow) torna in America, dopo un viaggio di lavoro. Sul suo aereo sono presenti una lavoratrice di un casinò di Hong Kong, Li fai, e una supermodella ucraina che vive a Londra, Irina Modelskova. Tutte e tre vengono colpite, quasi immediatamente, da una misteriosa affezione. Li Fai dopo aver contratto delle allucinazioni, muore per le strade del centro di Hong Kong. Nel frattempo Thomas (Matt Damon), il marito di Beth, si prende cura della moglie ammalata, le cui condizioni continuano a peggiorare.
Il virus comincia a diffondersi dapprima a Minneapolis, la città in cui vive Beth, poi si sposta a Chicago e nel resto degli Stati Uniti. Il contagio non si ferma alle sole Americhe e si diffonde anche in Cina, a Dubai, in Giappone, in Svizzera, in Gran Bretagna, in Iran, in Brasile, in Russia e in Malaysia.
Il dottor Ellis Cheever (Laurence Fishburne), il capo del CDC (Centro di Controllo delle Malattie) e la sua collega, la dottoressa Erin Mears (Kate Winslet), stanno cercando di trovare una cura. La Mears viene mandata a visitare la casa di Beth in Minnesota. Nel frattempo una dottoressa del Centro Mondiale della Salute, Leonora Orantes (Marion Cotillard), si dirige a Hong Kong ad investigare quello che sembra il punto in cui è nata la diffusione della malattia.
La situazione viene ulteriormente complicata dalla diffusione, in tutto il mondo, di notizie vere e false riguardanti il virus per mezzo di un giornalista, Alan Krumwiede (Jude Law), fissato con le teorie sulle cospirazioni. Mentre i dottori cercano una cura, collidono sulla loro strada interessi politici e quelli economici di grandi aziende, tutti interessati al vaccino.

Una detective story più che un film d'azione
Le pandemie sono state già trattate più volte sul grande schermo, Virus Letale con Al Pacino è uno degli ultimi esempi. Da quello che si evince dalla prima stesura della sceneggiatura di Burns, Contagion non si prospetta come una pellicola in cui l'azione è una componente molto marcata come nel film di Wolfgang Petersen, ma più un thriller/giallo in cui i protagonisti possono essere comparati a dei detective che devono cercare il vaccino e il paziente X.

3D o non 3D? La scelta delle RED camera
Soderbergh inizialmente aveva pensato di utilizzare il nuovo formato delle RED camera, le EPIC, per girare Contagion in 3D, ma lo scorso settembre il regista aveva dichiarato di non essere soddisfatto del nuovo prodotto a causa di alcuni inceppi tecnici, ed ha così deciso di utilizzare le RED ONE e conseguentemente ha abbandonato la scelta di filmare in 3D. Nel frattempo i problemi sembrano siano stati risolti visto che Jackson userà le EPIC per girare The Hobbit.

Le riprese a San Francisco
Nei giorni scorsi le riprese si sono concentrate in alcune città limitrofe di San Francisco, tra cui North Beach che domenica scorsa ha visto le sue strade ricoperte di biancheria e immondizia.
Le riprese a San Francisco, ultimo luogo in cui verranno girati degli esterni, si concluderanno mercoledì con una scena ambientata a Candlestick Park, trasformato in un gigantesco centro per il vaccino, dove per l'occasione sono stati fatti entrare veicoli militari, sono state erette delle tende, saranno presenti mille comparse e verrà fatto atterrare un elicottero. Le foto pubblicate in questi giorni da Just Jared, Accidental Sexiness e Laughuinsquid ritraggono per lo più il personaggio interpretato da Law, il giornalista Alan Krumwiede, vestito con una tuta hazmat e alcuni scorci di North Beach.

I progetti di Soderbergh per il futuro
Contagion è il terzultimo film che Soderbergh progetta di girare prima di ritirarsi dalle scene. I suoi prossimi lavori saranno il film biografico Liberace con Michael Douglas e The Man from U.N.C.L.E. probabilmente interpretato da George Clooney. “Qualsiasi cosa può accadere in questo ambiente” ha raccontato il regista durante un podcast per NFL Total Access, “Sono stato anche licenziato, chi lo sa”, ha aggiunto Soderbergh lasciando così una porta aperta sul suo ritiro programmato.

Ancora cinque anni per il prossimo capitolo con Damon.

Matt Damon dice che il prossimo Bourne potrebbe essere un prequel

lunedì 1 febbraio 2010 - Marlen Vazzoler cinemanews

Matt Damon dice che il prossimo Bourne potrebbe essere un prequel La realizzazione del quarto film di Jason Bourne è alquanto frastagliata. Per due anni si sono avvicendati vari sceneggiatori per scrivere il sequel di Bourne Ultimatum, lo scorso anno il regista Paul Greengrass ha abbandonato il progetto per problemi con la Universal per Green Zone e Matt Damon successivamente ha dichiarato che non avrebbe fatto una nuova pellicola di Bourne senza Greengrass.
Durante la premiere inglese di Invictus, Damon ha dato ad Empire un veloce aggiornamento sullo stato della franchise di Bourne: “Ci sarà probabilmente un prequel di qualche sorta con un altro attore e un altro regista prima che noi ne riusciremo a farne un altro [di film], penso che ci vorranno altri cinque anni prima che riusciremmo a farlo, dobbiamo trovare una sceneggiatura”. Ultimatum doveva essere la pellicola di chiusura della franchise ma considerando che questa è una delle poche franchise di successo dello studio, non vogliono mollare la serie. Ma è incredibile come la Universal non riesca ancora ad avere uno script su cui tutti siano d'accordo e Damon su questo punto a scherzato sul red carpet: “Se avete qualsiasi idea, chiamate la Universal. Amerebbero entrare in contatto con voi”.
A questo punto ci si domanda se la Universal abbia intenzione di fare un reboot di Bourne, meno problematico nella realizzazione visto che sarebbero sostituiti sia il regista che il protagonista, ma in questo caso il giovane Bourne che età dovrebbe avere? Damon non è invecchiato molto da quando è cominciata la franchise e nei flashback sull'inizio della storia, prima che fosse colpito dall'amnesia, era abbastanza vecchio da poter essere interpretato dallo stesso Damon. Cambiare attore significherebbe abbassare ulteriormente l'età di Bourne o rischiare di fare veramente un reboot... Curiosa è inoltre la conoscenza di Damon della creazione di un prequel di Bourne che dovrebbe riempire il buco temporale che lo separerebbe dal suo ritorno come protagonista in un nuovo film di Greengrass. A conti fatti sembra difficile che la Universal decida di fare prima un prequel del primo film poi un sequel del terzo, che vedrebbe il ritorno della coppia d'oro Greengrass/Damon. Dovremmo aspettare qualche comunicato ufficiale della Universal per sapere quanto questo progetto sia fattibile, ma finché non sarà pronta una sceneggiatura potremmo aspettare anche degli anni in entrambi i casi.

   

Un progetto in lavorazione da sette anni vede finalmente la luce.

The Informant: l'ultimo progetto della Sectionade

martedì 8 settembre 2009 - Marlen Vazzoler cinemanews

The Informant: l'ultimo progetto della Sectionade S teven Soderbergh: Era il 2001 e avevamo appena finito di girare il primo Ocean's, l'ho chiamato e gli ho detto che doveva leggere questo libro. La cosa positiva è che abbiamo impiegato così tanto a fare il film che quando abbiamo iniziato a girare Matt aveva ormai la stessa età del personaggio.
Matt, per te è stato difficile mettere su tutti quei chili?
Matt Damon: È stato molto, molto facile mettere su peso, molto, molto divertente. Probabilmente il periodo più divertente che abbia mai avuto lavorando perché ad esempio non dovevo andare in palestra dopo il lavoro. Praticamente ho mangiato tutto quello che potevo.
George Clooney è produttore esecutivo del film, qual è stato il suo contributo?
Steven Soderbergh: Questo progetto ci è venuto tra le mani nel 2001, ci è voluto così tanto tempo per iniziare il film che Sectionade ormai non esisteva più come compagnia. Era un gruppo di persone vicine e secondo me era appropriato che George avesse il suo nome nel film perché quando il progetto era stato sviluppato, lui faceva parte della squadra che stava lavorando sul materiale. Questo era l'ultimo film della Sectionade e volevo che il suo nome fosse presente come testamento di tutti gli anni che abbiamo trascorso lavorando insieme.

Matt Damon parla dell'ultimo film della trilogia, tra colpi di scena e acciacchi.

Jason Bourne scopre la sua vera identità!

martedì 30 ottobre 2007 - Claudia Resta cinemanews

Jason Bourne scopre la sua vera identità! Giunge finalmente sugli schermi il terzo capitolo delle avventure dell'agente segreto Jason Bourne (Matt Damon): la memoria azzerata e i servizi segreti che gli danno la caccia non gli impediranno di scoprire le proprie origini. Bourne dovrà così confrontarsi di nuovo con i suoi ex-colleghi e battersi con un nuovo nemico, in una folle corsa tra Europa e America.
Si chiude così la trilogia, con un'altra evoluzione del protagonista, anche se Matt Damon, in conferenza stampa, non esclude la possibilità di un sequel, magari molto distanziato nel tempo.

Geni, spie, pianisti spiantati, poliziotti corrotti e broker: ritratto di Matt Damon, attore a 360 gradi.

5x1: Matt Damon il duttile

martedì 30 ottobre 2007 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Matt Damon il duttile Con quella faccia da bravo ragazzo "acqua e sapone" Matt Damon poteva restare incastrato tutta la vita nel ruolo del puro e dell'innocente. Invece, leggendo con attenzione il curriculum vitae dell'attore nato a Cambridge, siamo sorpresi dallo scoprire una varietà così ampia di personaggi e caratteri. Le cronache di Hollywood lo hanno fatto conoscere quale sceneggiatore prima ancora che attore, in partnership con l'amico di infanzia Ben Affleck, incontrato a una recita scolastica all'età di 10 anni. Con lui scrisse quello che divenne Will Hunting, vinse l'Oscar e ottenne la candidatura quale miglior attore. Da allora Damon non si è più fermato, senza paura e senza posa, collezionando registi importanti (come Spielberg), nuove amicizie (con Clooney ad esempio) e flirt con le compagne di set (come quella con Claire Danes, tanto per citarne una). Lo abbiamo ammirato in film d'azione come nel caso di The Bourne Ultimatum, terzo capitolo della saga della spia che ha perso il suo passato; assassino crudele come in Il talento di Mr. Ripley; in ruoli leggeri come nei film su Danny Ocean. Insomma, Matt Damon non smette mai di stupire.

The Zero Theorem

* * * - -
(mymonetro: 3,29)
Un film di Terry Gilliam. Con Christoph Waltz, Melanie Thierry, Matt Damon, Tilda Swinton, Ben Whishaw.
continua»

Genere Fantascienza, - USA, Gran Bretagna 2013. Uscita 07/07/2016.

Sopravvissuto - The Martian

* * * - -
(mymonetro: 3,40)
Un film di Ridley Scott. Con Matt Damon, Jessica Chastain, Kristen Wiig, Mackenzie Davis, Kate Mara.
continua»

Genere Fantascienza, - USA 2015. Uscita 01/10/2015.

Interstellar

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,93)
Un film di Christopher Nolan. Con Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain, Michael Caine, John Lithgow.
continua»

Genere Fantascienza, - USA 2014. Uscita 06/11/2014.

Monuments Men

* * - - -
(mymonetro: 2,48)
Un film di George Clooney. Con George Clooney, Matt Damon, Bill Murray, John Goodman, Jean Dujardin.
continua»

Genere Drammatico, - USA, Germania 2014. Uscita 13/02/2014.

Dietro i candelabri

* * * - -
(mymonetro: 3,28)
Un film di Steven Soderbergh. Con Michael Douglas, Matt Damon, Dan Aykroyd, Scott Bakula, Rob Lowe.
continua»

Genere Biografico, - USA 2013. Uscita 05/12/2013.
Filmografia di Matt Damon »

mercoledì 24 agosto 2016 - Il regista Paul Greengrass racconta l'umanità del personaggio creato da Robert Ludlum.

Jason Bourne, un uomo 'normale'

a cura della redazione cinemanews

Jason Bourne, un uomo 'normale'

martedì 2 agosto 2016 - Negli USA Jason Bourne non regge il passo dei suoi predecessori. Male anche Star Trek Beyond. In Italia la spuntano ancora le acchiappafantasmi.

Box Office, i sequel stanno perdendo appeal?

Andrea Chirichelli cinemanews

Box Office, i sequel stanno perdendo appeal?

domenica 31 luglio 2016 - In un quadro di scarso entusiasmo e tiepida partecipazione, anche gli artisti sono scesi in campo con energia minore.

Clinton, Trump e le star che li sostengono

Pino Farinotti cinemanews

Clinton, Trump e le star che li sostengono

venerdì 29 luglio 2016 - Negli USA è il giorno di Jason Bourne: record per la saga con 4mila schermi e numerose prevendite. Riuscirà a superare i 50 milioni di dollari?

Box office a sorpresa, La notte del giudizio batte Ghostbusters

Andrea Chirichelli cinemanews

Box office a sorpresa, La notte del giudizio batte Ghostbusters Non bastano le 460 sale e il 3D a Ghostbusters per ottenere la vetta della classifica italiana; in testa ieri, nel primo giorno di release, ci va La notte del giudizio - Election Year che ottiene 178mila euro in 250 schermi circa, contro i 158mila del reboot al femminile degli acchiappafantasmi. Devono cedere il passo Star Trek Beyond, terzo con 81mila euro e The Legend of Tarzan, quarto con 71 mila. Deludente la terza e ultima new entry settimanale (e stagionale) Skiptrace - Missione Hong Kong (partito fortissimo in Cina lo scorso weekend), che da noi raccoglie la miseria di 8mila euro, finendo sotto all'altro film con Jackie Chan già in classifica da un mese (e vecchio di un anno) La Battaglia degli imperi - Dragon Blade. In America è il giorno del ritorno di Jason Bourne, che apre in oltre 4mila schermi, un record per la saga. Il film è il 23esimo sequel del 2016 e finora, fatta salve poche eccezioni, tutti sono andati peggio o molto peggio rispetto ai titoli originali, con un calo stimato del 15% nel weekend d'apertura, percentuale che poi è andata ingrandendosi col passare delle settimane. Per Jason Bourne il vero dato da battere sono i 69,2 milioni con cui aprì The Bourn Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo, l'ultimo episodio con Matt Damon nel 2007. Il film pare abbia prevenduto molto bene e anche se le recensioni sono miste, non dovrebbe faticare a superare almeno i 50 milioni. Bad Moms, l'altra new entry settimanale dovrebbe aprire con una cifra attorno ai 20-25 milioni di dollari, mentre Nerve, il "teen thriller" con Dave Franco ed Emma Roberts ha esordito mercoledì con 3,7 milioni e dovrebbe chiudere il weekend con un incasso complessivo di 10-12 milioni. I due campioni d'incasso animati, Alla ricerca di Dory e Pets - Vita da animali, dovrebbero raggiungere rispettivamente quota 470 e 300 milioni di dollari.

Box Office Italia del 28/07/2016
1. La notte del giudizio - Election Year: Euro 178.385
2. Ghostbusters 3D: Euro 158.717
3. Star Trek Beyond: Euro 81.320
4. The Legend of Tarzan: Euro 70.442
5. Una spia e mezzo: Euro 15.999
6. Tartarughe Ninja - Fuori dall'ombra: Euro 11.937
7. Mr Cobbler e la bottega magica: Euro 9.939
8. La battaglia degli imperi - Dragon Blade: Euro 9.764
9. Skiptrace - Missione Hong Kong: Euro 8.720
10. La pazza gioia: Euro 7.436

martedì 26 luglio 2016 - Lo chiamavano Jeeg Robot rientra in gioco al sesto posto. A livello mondiale Alla ricerca di Dory ha battuto Deadpool.

Box Office, parità assoluta per Tarzan e Star Trek

Andrea Chirichelli cinemanews

Box Office, parità assoluta per Tarzan e Star Trek Parità assoluta, nella giornata di ieri, tra The Legend of Tarzan e Star Trek Beyond, che incassano 112mila euro a testa, con 500 euro stimati che fanno la differenza a favore del primo. Un margine così ristretto tra primo e secondo non si vedeva da un pezzo. The Legend of Tarzan raggiunge i 2,9 milioni e Star Trek Beyond il suo primo milione. Sul podio del lunedì sale Una spia e mezzo cui bastano meno di 30mila euro per mantenere la posizione. Il film "a sorpresa" del giorno è Lo chiamavano Jeeg Robot, che torna in classifica al sesto posto grazie ad un breve ritorno nei circuiti, mentre non ci sono altri sostanziali cambiamenti nella top ten. Dopodomani arrivano gli ultimi botti: Ghostbusters 3D e La notte del giudizio - Election Year, assieme a Skiptrace - Missione Hong Kong, dopo i quali si alzerà il sipario sulla nuova stagione...
Per quanto riguarda l'America avevamo fatto bene ieri a definire la classifica provvisoria, perchè i dati definitivi sono leggermente diversi da quanto stimato dalle case produttrici (quelle che vengono pubblicate la domenica sera sono stime).
Negli USA Star Trek Beyond è ovviamente primo con 59,2 milioni (il film ha esordito in 37 mercati ed è arrivato primo in 16, ottenendo 89 milioni worldwide), Pets - Vita da animali secondo con 29,6 milioni ma al terzo posto c'è Lights Out - Terrore nel buio, che ha ottenuto 21,6 milioni e che si è tenuto dietro sia L'era glaciale: in rotta di collisione (21,3 milioni) sia Ghostbusters 3D, fermo a 21 milioni esatti. Vale invece il discorso fatto per la qualità dei dati: pazzesca per Lights Out - Terrore nel buio, discreta per Ghostbusters 3D, mediocre per L'era glaciale: In rotta di collisione, che tuttavia è diventato il primo brand della storia dell'animazione a superare quota 3 miliardi di dollari mondiali. Gran performance per Hillary's America: The Secret History of the Democratic Party, nono con 3,7 milioni e visto che la convention democratica continua a riservare sorprese, non è detto che il film non cresca nei prossimi giorni. A livello mondiale Alla ricerca di Dory ha superato Deadpool, toccando quota 782,6 milioni complessivi, The Legend of Tarzan è a 262,3, L'era glaciale: In rotta di collisione è prossimo a superare i 200 (all'estero va benissimo) mentre Ghostbusters 3D è a quota 122. Questa settimana negli States arrivano Jason Bourne, il nuovo capitolo della saga che vede il ritorno di Matt Damon, la commedia Bad Moms e il thriller Nerve.

Box Office Italia del 25/07/2016
1. The Legend of Tarzan: Euro 112.521
2. Star Trek Beyond: Euro 112.043
3. Una spia e mezzo: Euro 29.403
4. Tartarughe Ninja - Fuori dall'ombra: Euro 23.623
5. Mr Cobbler e la bottega magica: Euro 21.796
6. Lo chiamavano Jeeg Robot: Euro 14.285
7. Cell: Euro 9.622
8. Top Cat e i gatti combinaguai: Euro 8.340
9. Bastille Day - Il colpo del secolo: Euro 8.309
10. La battaglia degli imperi - Dragon Blade: Euro 7.520

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