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venerdì 24 marzo 2017

Matt Damon

Il talento di Mr. Damon

Nome: Matthew Paige Damon
46 anni, 8 Ottobre 1970 (Bilancia), Cambridge (Massachusetts - USA)
occhiello
Freud diceva che gli Irlandesi sono l'unica razza impenetrabile alla psicoanalisi.
dal film The Departed - Il bene e il male (2006) Matt Damon è Colin Sullivan
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Matt Damon
Golden Globes 2016
Nomination miglior attore in un film brillante per il film Sopravvissuto - The Martian di Ridley Scott

BAFTA 2016
Nomination miglior attore per il film Sopravvissuto - The Martian di Ridley Scott

Golden Globes 2016
Premio miglior attore in un film brillante per il film Sopravvissuto - The Martian di Ridley Scott

Premio Oscar 2016
Nomination miglior attore per il film Sopravvissuto - The Martian di Ridley Scott

BAFTA 2014
Nomination miglior attore non protagonista per il film Dietro i candelabri di Steven Soderbergh

Golden Globes 2014
Nomination miglior attore miniserie o film tv per il film Dietro i candelabri di Steven Soderbergh

Golden Globes 2010
Nomination miglior attore in un film brillante per il film The Informant! di Steven Soderbergh

Golden Globes 2010
Nomination miglior attore non protagonista per il film Invictus - L'Invincibile di Clint Eastwood

Premio Oscar 2010
Nomination miglior attore non protagonista per il film Invictus - L'Invincibile di Clint Eastwood

Golden Globes 2000
Nomination miglior attore per il film Il talento di Mr. Ripley di Anthony Minghella

Golden Globes 1998
Nomination miglior attore per il film Will Hunting genio ribelle di Gus Van Sant

Festival di Berlino 1998
Premio premio speciale per il film Will Hunting genio ribelle di Gus Van Sant

Premio Oscar 1997
Nomination miglior attore per il film Will Hunting genio ribelle di Gus Van Sant



Dal sublime al kitsch: Behind the Candelabra.

Il corpo è lo spettacolo

sabato 7 dicembre 2013 - Roy Menarini cinemanews

Il corpo è lo spettacolo Quello che Steven Soderbergh è diventato in questi anni (uno dei più grandi cineasti viventi) viene confermato, e anzi compendiato, in Dietro i candelabri. Nella storia di Liberace e della sua vita privata (che l'artista era riuscito abilmente a nascondere, almeno al grande pubblico), Soderbergh riesce miracolosamente a fare tante cose insieme: una storia dello spettacolo americano anni Settanta/Ottanta, una ricostruzione biografica degna di nota, uno studio del kitsch statunitense, una riflessione sulla cultura privata omosessuale, un lavoro teorico sugli attori (la mascolinità risaputa di Douglas e Damon ribaltata di segno), un repertorio di costumi e oggetti, una parabola sull'ipocrisia prima che il camp - con Madonna prima, e Lady Gaga poi - diventasse un fenomeno di massa.

   

La Mostra applaude Contagion.

Soderbergh, un paranoico film sulla pandemia

domenica 4 settembre 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Soderbergh, un paranoico film sulla pandemia I blog non sono giornali. Sono graffiti con la punteggiatura». Applaudito fuori concorso, il paranoico film di Steven Soderbergh sulla pandemia, Contagion, ha già vinto un primato: quello della battuta più ripetuta, e amata, dall’inizio della Mostra. Al Lido con un gruppo che più che una delegazione pareva una famiglia, al fianco del suo attore feticcio Matt Damon, degli interpreti Gwyneth Paltrow e Laurence Fishburne e dello sceneggiatore, amico e collaboratore di lunga data Scott Z. Burns, Soderbergh ha partecipato a una delle conferenze stampa più inquiete degli ultimi giorni, minata da una sottile e inconfessata paranoia. Perché è bastato un colpo di tosse in sala stampa perché il regista, divertito, affondasse sadico il colpo: «Quanta gente credete che abbia toccato quel microfono? Vi sentite davvero sicuri qua dentro?». E Burns, a rincarare la dose: «Quasi ogni settimana viene scoperto un nuovo virus. Significa che, ogni anno, ci sono 52 proiettili caricati in un fucile e puntati contro la razza umana».Continua »

I fratelli Coen riportano in auge il genere con Il Grinta.

C'era una volta il western

martedì 15 febbraio 2011 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

C'era una volta il western Questa sì che è una bella coincidenza. Che a poco meno di una settimana dalla mobilitazione "Se non ora, quando?" – che ha visto un milione di donne (e uomini) scendere in più di 200 piazze italiane e qualche capitale straniera per chiedere rispetto – esca Il grinta, una storia di onore e coraggio al femminile. Protagonista del film è infatti una ragazzina di quattordici anni che sfida tutto e tutti per vendicare la morte del padre mettendosi sulle tracce dell'uomo che lo ha assassinato per darlo in mano alla legge. È il far west secondo i fratelli Coen. Uno spazio immenso, polveroso, selvaggio e per questo ostile in cui da una parte uomini (e donne) morivano per mano di codardi e dall'altra si sostenevano e difendevano, talvolta fino alla morte, in nome dell'onore. Il grinta è, si diceva, una storia di coraggio al femminile, ma al fianco di questa giovanissima Lady Vendetta motivata dalle sacre scritture cavalcano due anomali giustizieri con i quali la ragazza instaurerà un rapporto di stima reciproca e amicizia, di quelle che durano tutta la vita. Non è il primo western della recente storia del cinema, già nel 2007 James Mangold aveva rimesso sui binari Quel treno per Yuma e l'anno successivo Ed Harris aveva presentato a Roma Appaloosa, entrambi degni di nota. Una menzione speciale inoltre lo merita l'australiano La proposta di John Hillcoat. Tuttavia l'ottimo risultato ai botteghini di Il grinta – ha superato persino Non è un paese per vecchi – le buonissime recensioni e le dieci nomination all'Oscar – tra le quali miglior film, miglior regia, miglior attore e miglior attrice – sembrano indicare una apertura al genere che potrebbe portare a un vero e proprio revival del western. D'altronde è da un po' che lo si attende.

Uomini e donne ai tempi del far west
"Tu non sei meno bravo di loro per come spari, quanto sei veloce o quanto sei forte. Il tuo problema è che hai dei sentimenti". È il cowboy Virgin Cole (Ed Harris) che parla rivolgendosi al più giovane Everett Hitch (Viggo Mortensen) nel western che Harris portò alla luce del proiettore nel 2008 ispirandosi al romanzo omonimo di Robert B. Parker. Appaloosa racconta la storia di Cole e Hitch, due eroi del far west ingaggiati dalla piccola cittadina del New Mexico per difenderla dal ranchero Randall Bragg, colpevole dell'assassinio dello sceriffo locale e di aver portato il caos (e la morte) ad Appaloosa. Se nel film dei Coen è una ragazzina di quattordici anni a dividersi le angherie e, in seguito, la stima e l'affetto dei due cowboy di Jeff Bridges e Matt Damon, nel western firmato Harris è una donna indipendente e determinata, l'Allison French di Renée Zellweger, a contendersi le attenzioni dei due uomini.

Uomini ammirabili, nel bene e nel male
In Quel treno per Yuma c'è un momento in cui non si sa da quale parte stare. È quando, sul finale, il villain di Russell Crowe si lascia prendere dall'eroe zoppo di Christian Bale, il miglior tiratore della città, perché questi possa fare colpo sul figlio che lo considera un inetto. "In generale i western raccontano sempre la stessa storia, o comunque hanno tutti degli elementi in comune; un paese che si sta aprendo al progresso, la costruzione di una ferrovia che avrebbe cambiato per sempre il profilo degli Stati Uniti. Pochi western hanno una storia o una prospettiva originali. Quello che mi affascina veramente, ed è il motivo che mi ha spinto a fare questo film" ha dichiarato Crowe, "sono gli esseri umani per quanto contorti, strani, onorevoli possano essere ed essere insieme tutte queste cose. Mi interessa quello che c'è nel cuore delle persone". In fondo è al cuore che Ramon deve sparare.

Jude Law sul set di Contagion a San Francisco.

Una pandemia alimentata da Twitter e dall'H1V1

martedì 15 febbraio 2011 - Marlen Vazzoler cinemanews

Una pandemia alimentata da Twitter e dall'H1V1 Sono cominciate la settimana scorsa a San Francisco, California, le riprese del film Contagion, il thriller d'azione diretto da Steven Soderbergh, basato sulla sceneggiatura di Scott Z. Burns (The Informant, The Bourne Ultimatum), che racconta della diffusione di un virus mortale a livello mondiale. Matt Damon, Jude Law e Gwyneth Paltrow hanno già terminato le riprese tenutesi a Hong Kong, Chicago, Atlanta, Londra, Ginevra e Marocco.

Il virus si diffonde in tutto il mondo
La storia comincia durante il week-end del Ringraziamento, uno dei periodi più caotici dell'anno in America, tra gente che torna a casa per celebrare la festa e il Black Friday, il giorno in cui i negozi vengono letteralmente presi d'assalto dai clienti a causa delle super offerte proposte in occasione del lancio del periodo natalizio. Beth Emhoff (Gwyneth Paltrow) torna in America, dopo un viaggio di lavoro. Sul suo aereo sono presenti una lavoratrice di un casinò di Hong Kong, Li fai, e una supermodella ucraina che vive a Londra, Irina Modelskova. Tutte e tre vengono colpite, quasi immediatamente, da una misteriosa affezione. Li Fai dopo aver contratto delle allucinazioni, muore per le strade del centro di Hong Kong. Nel frattempo Thomas (Matt Damon), il marito di Beth, si prende cura della moglie ammalata, le cui condizioni continuano a peggiorare.
Il virus comincia a diffondersi dapprima a Minneapolis, la città in cui vive Beth, poi si sposta a Chicago e nel resto degli Stati Uniti. Il contagio non si ferma alle sole Americhe e si diffonde anche in Cina, a Dubai, in Giappone, in Svizzera, in Gran Bretagna, in Iran, in Brasile, in Russia e in Malaysia.
Il dottor Ellis Cheever (Laurence Fishburne), il capo del CDC (Centro di Controllo delle Malattie) e la sua collega, la dottoressa Erin Mears (Kate Winslet), stanno cercando di trovare una cura. La Mears viene mandata a visitare la casa di Beth in Minnesota. Nel frattempo una dottoressa del Centro Mondiale della Salute, Leonora Orantes (Marion Cotillard), si dirige a Hong Kong ad investigare quello che sembra il punto in cui è nata la diffusione della malattia.
La situazione viene ulteriormente complicata dalla diffusione, in tutto il mondo, di notizie vere e false riguardanti il virus per mezzo di un giornalista, Alan Krumwiede (Jude Law), fissato con le teorie sulle cospirazioni. Mentre i dottori cercano una cura, collidono sulla loro strada interessi politici e quelli economici di grandi aziende, tutti interessati al vaccino.

Una detective story più che un film d'azione
Le pandemie sono state già trattate più volte sul grande schermo, Virus Letale con Al Pacino è uno degli ultimi esempi. Da quello che si evince dalla prima stesura della sceneggiatura di Burns, Contagion non si prospetta come una pellicola in cui l'azione è una componente molto marcata come nel film di Wolfgang Petersen, ma più un thriller/giallo in cui i protagonisti possono essere comparati a dei detective che devono cercare il vaccino e il paziente X.

3D o non 3D? La scelta delle RED camera
Soderbergh inizialmente aveva pensato di utilizzare il nuovo formato delle RED camera, le EPIC, per girare Contagion in 3D, ma lo scorso settembre il regista aveva dichiarato di non essere soddisfatto del nuovo prodotto a causa di alcuni inceppi tecnici, ed ha così deciso di utilizzare le RED ONE e conseguentemente ha abbandonato la scelta di filmare in 3D. Nel frattempo i problemi sembrano siano stati risolti visto che Jackson userà le EPIC per girare The Hobbit.

Le riprese a San Francisco
Nei giorni scorsi le riprese si sono concentrate in alcune città limitrofe di San Francisco, tra cui North Beach che domenica scorsa ha visto le sue strade ricoperte di biancheria e immondizia.
Le riprese a San Francisco, ultimo luogo in cui verranno girati degli esterni, si concluderanno mercoledì con una scena ambientata a Candlestick Park, trasformato in un gigantesco centro per il vaccino, dove per l'occasione sono stati fatti entrare veicoli militari, sono state erette delle tende, saranno presenti mille comparse e verrà fatto atterrare un elicottero. Le foto pubblicate in questi giorni da Just Jared, Accidental Sexiness e Laughuinsquid ritraggono per lo più il personaggio interpretato da Law, il giornalista Alan Krumwiede, vestito con una tuta hazmat e alcuni scorci di North Beach.

I progetti di Soderbergh per il futuro
Contagion è il terzultimo film che Soderbergh progetta di girare prima di ritirarsi dalle scene. I suoi prossimi lavori saranno il film biografico Liberace con Michael Douglas e The Man from U.N.C.L.E. probabilmente interpretato da George Clooney. “Qualsiasi cosa può accadere in questo ambiente” ha raccontato il regista durante un podcast per NFL Total Access, “Sono stato anche licenziato, chi lo sa”, ha aggiunto Soderbergh lasciando così una porta aperta sul suo ritiro programmato.

Ancora cinque anni per il prossimo capitolo con Damon.

Matt Damon dice che il prossimo Bourne potrebbe essere un prequel

lunedì 1 febbraio 2010 - Marlen Vazzoler cinemanews

Matt Damon dice che il prossimo Bourne potrebbe essere un prequel La realizzazione del quarto film di Jason Bourne è alquanto frastagliata. Per due anni si sono avvicendati vari sceneggiatori per scrivere il sequel di Bourne Ultimatum, lo scorso anno il regista Paul Greengrass ha abbandonato il progetto per problemi con la Universal per Green Zone e Matt Damon successivamente ha dichiarato che non avrebbe fatto una nuova pellicola di Bourne senza Greengrass.
Durante la premiere inglese di Invictus, Damon ha dato ad Empire un veloce aggiornamento sullo stato della franchise di Bourne: “Ci sarà probabilmente un prequel di qualche sorta con un altro attore e un altro regista prima che noi ne riusciremo a farne un altro [di film], penso che ci vorranno altri cinque anni prima che riusciremmo a farlo, dobbiamo trovare una sceneggiatura”. Ultimatum doveva essere la pellicola di chiusura della franchise ma considerando che questa è una delle poche franchise di successo dello studio, non vogliono mollare la serie. Ma è incredibile come la Universal non riesca ancora ad avere uno script su cui tutti siano d'accordo e Damon su questo punto a scherzato sul red carpet: “Se avete qualsiasi idea, chiamate la Universal. Amerebbero entrare in contatto con voi”.
A questo punto ci si domanda se la Universal abbia intenzione di fare un reboot di Bourne, meno problematico nella realizzazione visto che sarebbero sostituiti sia il regista che il protagonista, ma in questo caso il giovane Bourne che età dovrebbe avere? Damon non è invecchiato molto da quando è cominciata la franchise e nei flashback sull'inizio della storia, prima che fosse colpito dall'amnesia, era abbastanza vecchio da poter essere interpretato dallo stesso Damon. Cambiare attore significherebbe abbassare ulteriormente l'età di Bourne o rischiare di fare veramente un reboot... Curiosa è inoltre la conoscenza di Damon della creazione di un prequel di Bourne che dovrebbe riempire il buco temporale che lo separerebbe dal suo ritorno come protagonista in un nuovo film di Greengrass. A conti fatti sembra difficile che la Universal decida di fare prima un prequel del primo film poi un sequel del terzo, che vedrebbe il ritorno della coppia d'oro Greengrass/Damon. Dovremmo aspettare qualche comunicato ufficiale della Universal per sapere quanto questo progetto sia fattibile, ma finché non sarà pronta una sceneggiatura potremmo aspettare anche degli anni in entrambi i casi.

   

Un progetto in lavorazione da sette anni vede finalmente la luce.

The Informant: l'ultimo progetto della Sectionade

martedì 8 settembre 2009 - Marlen Vazzoler cinemanews

The Informant: l'ultimo progetto della Sectionade S teven Soderbergh: Era il 2001 e avevamo appena finito di girare il primo Ocean's, l'ho chiamato e gli ho detto che doveva leggere questo libro. La cosa positiva è che abbiamo impiegato così tanto a fare il film che quando abbiamo iniziato a girare Matt aveva ormai la stessa età del personaggio.
Matt, per te è stato difficile mettere su tutti quei chili?
Matt Damon: È stato molto, molto facile mettere su peso, molto, molto divertente. Probabilmente il periodo più divertente che abbia mai avuto lavorando perché ad esempio non dovevo andare in palestra dopo il lavoro. Praticamente ho mangiato tutto quello che potevo.
George Clooney è produttore esecutivo del film, qual è stato il suo contributo?
Steven Soderbergh: Questo progetto ci è venuto tra le mani nel 2001, ci è voluto così tanto tempo per iniziare il film che Sectionade ormai non esisteva più come compagnia. Era un gruppo di persone vicine e secondo me era appropriato che George avesse il suo nome nel film perché quando il progetto era stato sviluppato, lui faceva parte della squadra che stava lavorando sul materiale. Questo era l'ultimo film della Sectionade e volevo che il suo nome fosse presente come testamento di tutti gli anni che abbiamo trascorso lavorando insieme.

Matt Damon parla dell'ultimo film della trilogia, tra colpi di scena e acciacchi.

Jason Bourne scopre la sua vera identità!

martedì 30 ottobre 2007 - Claudia Resta cinemanews

Jason Bourne scopre la sua vera identità! Giunge finalmente sugli schermi il terzo capitolo delle avventure dell'agente segreto Jason Bourne (Matt Damon): la memoria azzerata e i servizi segreti che gli danno la caccia non gli impediranno di scoprire le proprie origini. Bourne dovrà così confrontarsi di nuovo con i suoi ex-colleghi e battersi con un nuovo nemico, in una folle corsa tra Europa e America.
Si chiude così la trilogia, con un'altra evoluzione del protagonista, anche se Matt Damon, in conferenza stampa, non esclude la possibilità di un sequel, magari molto distanziato nel tempo.

Geni, spie, pianisti spiantati, poliziotti corrotti e broker: ritratto di Matt Damon, attore a 360 gradi.

5x1: Matt Damon il duttile

martedì 30 ottobre 2007 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Matt Damon il duttile Con quella faccia da bravo ragazzo "acqua e sapone" Matt Damon poteva restare incastrato tutta la vita nel ruolo del puro e dell'innocente. Invece, leggendo con attenzione il curriculum vitae dell'attore nato a Cambridge, siamo sorpresi dallo scoprire una varietà così ampia di personaggi e caratteri. Le cronache di Hollywood lo hanno fatto conoscere quale sceneggiatore prima ancora che attore, in partnership con l'amico di infanzia Ben Affleck, incontrato a una recita scolastica all'età di 10 anni. Con lui scrisse quello che divenne Will Hunting, vinse l'Oscar e ottenne la candidatura quale miglior attore. Da allora Damon non si è più fermato, senza paura e senza posa, collezionando registi importanti (come Spielberg), nuove amicizie (con Clooney ad esempio) e flirt con le compagne di set (come quella con Claire Danes, tanto per citarne una). Lo abbiamo ammirato in film d'azione come nel caso di The Bourne Ultimatum, terzo capitolo della saga della spia che ha perso il suo passato; assassino crudele come in Il talento di Mr. Ripley; in ruoli leggeri come nei film su Danny Ocean. Insomma, Matt Damon non smette mai di stupire.

The Great Wall

* * * - -
(mymonetro: 3,39)
Un film di Zhang Yimou. Con Matt Damon, Tian Jing, Pedro Pascal, Willem Dafoe, Eddie Peng.
continua»

Genere Storico, - USA 2016. Uscita 23/02/2017.

Jason Bourne

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,50)
Un film di Paul Greengrass. Con Matt Damon, Alicia Vikander, Julia Stiles, Vincent Cassel, Tommy Lee Jones.
continua»

Genere Azione, - USA 2016. Uscita 01/09/2016.

The Zero Theorem

* * * - -
(mymonetro: 3,35)
Un film di Terry Gilliam. Con Christoph Waltz, Melanie Thierry, Matt Damon, Tilda Swinton, Ben Whishaw.
continua»

Genere Fantascienza, - USA, Gran Bretagna 2013. Uscita 07/07/2016.

Sopravvissuto - The Martian

* * * - -
(mymonetro: 3,38)
Un film di Ridley Scott. Con Matt Damon, Jessica Chastain, Kristen Wiig, Mackenzie Davis, Kate Mara.
continua»

Genere Fantascienza, - USA 2015. Uscita 01/10/2015.

Interstellar

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,93)
Un film di Christopher Nolan. Con Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain, Michael Caine, John Lithgow.
continua»

Genere Fantascienza, - USA 2014. Uscita 06/11/2014.
Filmografia di Matt Damon »

mercoledì 22 febbraio 2017 - A centro classifica Gimme Danger, ennesima sfida vinta da Nexo Digital.

Ballerina notevole performance, non molla il podio del box office

Andrea Chirichelli cinemanews

Ballerina notevole performance, non molla il podio del box office È sempre imbattibile Cinquanta sfumature di nero, che con i 316mila euro incassati ieri vola a quota 12,7 milioni di euro e mette nel mirino Pets - Vita da animali che dista solo 600mila euro di distanza. Il sorpasso dovrebbe avvenire già prima dell'inzio del weekend. L'unico altro film della top ten che supera i 100mila euro è Mamma o Papà?, ma resta notevole la performance di Ballerina, che non molla il podio e viaggia con ottime medie per sala. Dovrebbe essere protagonista anche del prossimo weekend. A centro classifica ci sono Resident Evil: The Final Chapter e Gimme Danger, ennesima sfida vinta da Nexo Digital, che ieri ha incassato 58mila euro. In coda i film da Oscar, che aspettano la cerimonia di domenica per portare a casa gli ultimi spiccioli. Ultimo posto per L'Ora Legale, arrivato a quota 10,1 milioni di euro e a cui mancano meno di ventimila euro per superare Mister Felicità e diventare il miglior incasso italiano di stagione. Domani escono Barriere, Beata Ignoranza, Jackie, La marcia dei pinguini 2, The Great Wall e Trainspotting 2. Negli USA il President Day porta in dote altri 10 milioni di dollari a Lego Batman - Il film che svetta con 107 milioni di dollari e stacca Cinquanta sfumature di nero che scende dal podio, occupato da The Great Wall e John Wick: Capitolo 2, con 91 milioni complessivi. Il film cinese con Matt Damon è a quota 21 milioni, quello con Keanu Reeves a 61.
Focus Oriente: in Cina domina xXx: The Return of Xander Cage che resta in testa con 26,4 milioni ed un incasso globale di ben 137 milioni di dollari. A completare un podio tutto americano ci sono Sing, che esordisce al secondo posto con 11,9 milioni e La La Land, arrivato dopo due settimane a 24 milioni di dollari, un ottimo risultato. I migliori film dell'anno sono per ora Kung Fu Yoga e Journey to the West: The Demons Strike Back con 244 e 237 milioni di dollari. In Corea esordio vincente per il locale The Trial, che apre con 5,5 milioni, davanti a Fabricated City e The Great Wall. Ancora indisponibili i dati giapponesi.
Ieri su MYmovies.it 682.523 visitatori: (+137,62% % vs Comingsoon.it). Fonte Audiweb - dati della giornata di martedì 21 febbraio 2017.

Box Office Italia del 21/02/2017
1. Cinquanta sfumature di nero: Euro 316.497
2. Mamma o Papà?: Euro 109.366
3. Ballerina: Euro 80.275
4. Resident Evil: The Final Chapter: Euro 59.193
5. Gimme Danger: Euro 58.212
6. La La Land: Euro 47.189
7. Manchester by the Sea: Euro 44.166
8. La battaglia di Hacksaw Ridge: Euro 36.185
9. Lego Batman - Il film: Euro 29.312
10. L'ora legale: Euro 24.891

venerdì 17 febbraio 2017 - La più grande produzione mai realizzata in Cina dalla Legendary e Universal Pictures, esempio di quale sia lo stato dell'arte oggi di mercati e box office.

The Great Wall, lo specchio dei tempi

Andrea Chirichelli cinemanews

The Great Wall, lo specchio dei tempi Il 23 febbraio arriva in Italia The Great Wall, l'ultimo film del regista di Lanterne Rosse Zhang Yimou, con protagonista Matt Damon, ispirato alla costruzione della Grande muraglia cinese. Si tratta della più grande produzione mai realizzata in Cina dalla Legendary e Universal Pictures e rappresenta, proprio per questa ragione, un esempio particolarmente efficace di quale sia lo stato dell'arte oggi in ambito "mercati & boxoffice cinematografici". La Cina è ormai stabilmente il secondo migliore mercato al mondo (vale circa 6 miliardi di dollari in soli biglietti staccati) e non sono pochi i film locali e hollywoodiani capaci di superare i 200 milioni d'incasso. Nel 2015 ben sette film sono riusciti nell'impresa, mentre l'anno scorso sono stati "solo" tre, ma tra questi va segnalato The Mermaid che da solo ha ottenuto più di mezzo miliardo di dollari. Quest'anno già due film (Journey to the West: The Demons Strike Back e Kung Fu Yoga) sono già riusciti nell'impresa, mentre The Great Wall si è fermato a 170 milioni di dollari, un dato notevolissimo ma per ora insufficiente per bilanciare le enormi spese di produzione.
Secondo Variety infatti, la realizzazione sarebbe costata ben 150 milioni di dollari, generando così il curioso paradosso di un film pensato per il pubblico cinese che necessita di soldi occidentali per andare in pareggio (negli ultimi anni è successo l'esatto contrario, col pubblico cinese che ha salvato parecchie produzioni hollywoodiane maltrattate in patria e nel resto del mondo).
The Great Wall, secondo gli analisti americani, non dovrebbe superare i 20 milioni di dollari nel suo primo weekend americano. Con un esordio del genere il film non dovrebbe incassare più di 50 milioni sul mercato a stelle e strisce e spetterebbe quindi all'Europa portare il film al pareggio...

   

giovedì 16 febbraio 2017 - Potrebbe diventare il miglior incasso assoluto di stagione.

Cinquanta sfumature incontenibile, in media 1 milione al giorno

Andrea Chirichelli cinemanews

Cinquanta sfumature incontenibile, in media 1 milione al giorno Cinquanta sfumature di nero viaggia alla media di quasi un milione di euro al giorno e tocca così quota 9 milioni di euro: entro al fine del weekend potrebbe essere diventato il miglior incasso assoluto di stagione. Ottimo risultato per Io, Claude Monet, il documentario di Nexo Digital che con 158mila euro migliora rispetto al giorno precedente e fa meglio di Mamma o Papà, con la coppia Cortellesi/Albanese. Sostanzialmente invariate le altre posizioni della classifica che oggi dovrebbe ricevere qualche scossone dall'arrivo dei nuovi film della settimana: arrivano Manchester by the Sea e Moonlight, con l'animato Ballerina e Resident Evil: The Final Chapter a completare il roster delle uscite. Prime stime degli analisti sui film in arrivo negli USA questa settimana. Sulla carta il migliore dovrebbe essere il kolossal cinese (con Matt Damon protagonista) The Great Wall, che in patria ha incassato 170 milioni di dollari e che gli analisti danno attorno ai 15-20 milioni negli States. Botte da Prof., la commedia con Ice Cube se la dovrebbe giocare quasi alla pari, con la stessa finestra d'incasso, anche se il film dovrebbe avere meno sale rispetto all'altro. Tutti concordano invece sulla scarsa attenzione nei confronti di La cura dal benessere, che non dovrebbe superare nemmeno i 10 milioni. Per la vetta non dovrebbe esserci alcun cambiamento con Lego Batman - Il Film davanti a Cinquanta sfumature di nero e John Wick: Capitolo 2 a lottare per restare sul podio.
Chiudiamo coi dati giapponesi: facce nuove in testa alla classifica con Aibou: The Movie IV primo e Survival Family secondo. Miss Peregrine è terzo, mentre dopo venticinque settimane di permanenza nella top 5, Your Name. scende al sesto posto con un incasso complessivo di 211 milioni di dollari e 18,6 milioni di spettatori.
Ieri su MYmovies.it 640.993 visitatori: (+153,50% vs Comingsoon.it). Fonte Audiweb - dati della giornata di mercoledì 15 febbraio 2017.

Box Office Italia del 15/02/2017
1. Cinquanta sfumature di nero: Euro 931.099
2. Io, Claude Monet: Euro 158.604
3. Mamma o Papà?: Euro 134.719
4. La La Land: Euro 89.858
5. Lego Batman - Il film: Euro 76.921
6. La battaglia di Hacksaw Ridge: Euro 66.345
7. Smetto quando voglio - Masterclass: Euro 53.845
8. Split: Euro 41.119
9. L'ora legale: Euro 35.696
10. Incarnate - Non potrai nasconderti: Euro 23.582

lunedì 13 febbraio 2017 - Il film chiude il 1° weekend con 860mila spettatori.

Cinquanta sfumature domina tutto. Anche il box office

Andrea Chirichelli cinemanews

Cinquanta sfumature domina tutto. Anche il box office Box Office Italia
Cinquanta sfumature di nero domina il weekend e chiude con 6,4 milioni di euro complessivi e 860mila spettatori e annichilendo tutta la concorrenza. Lego Batman - Il film, dopo una pessima partenza si riprende e riesce a superare il milione di euro, anche se di poco. Sempre ottimi gli incassi di La La Land, La battaglia di Hacksaw Ridge e degli italiani Smetto quando voglio - Masterclass e L'Ora Legale. Il film con Ficarra e Picone è ora a quota 9,6 milioni di euro, a mezzo milione da Mister Felicità, che resta, per ora, il miglior incasso italiano di stagione, all'ottavo posto della top ten stagionale. Poco incisivo Incarnate, mentre Sing e Split celebrano l'ultima settimana di presenza nella top ten. Questa settimana arrivano Mamma o papà? con la coppia Albanese/Cortellesi (domani, per San Valentino), mentre giovedì sarà la volta dei film da Oscar Manchester by the Sea e Moonlight, con l'animato Ballerina e Resident Evil: The Final Chapter a completare il roster delle uscite. Cinquanta sfumature di nero non dovrebbe avere difficoltà a mantenere la prima posizione e superare già in settimana quota 10 milioni di euro.

Box Office USA
Il miglior weekend del 2017 negli USA lo vince, molto a fatica, Lego Batman - Il film, che grazie a un bel recupero tra sabato e domenica, ottiene la leadership con 55,6 milioni di dollari, un dato però molto al di sotto delle aspettative degli analisti, che lo davano tra i 70 e gli 80 milioni. Ottimo secondo è Cinquanta sfumature di nero, che porta a casa 46,7 milioni di dollari, con un'ottima media per sala, anche se il dato è inferiore rispetto al prequel, in molti si aspettavano una cifra totale leggermente più bassa. Fantastica partenza per John Wick: Capitolo 2, che riesce nell'impresa di superare i 30 milioni di dollari, un netto margine in positivo rispetto al primo capitolo. A questo punto il terzo episodio è praticamente certo. Cali contenuti per gli altri film, con Split che porta a casa altri 9,3 milioni e supera quota 110 milioni. Sempre ottimi i dati per Il Diritto di contare e La La Land, mentre l'unico crollone della settimana è quello di The Ring 3, che passa dalla seconda alla settima posizione perdendo il 55%. Rogue One: A Star Wars Story, 12esimo, tocca quota 527 milioni di dollari ed ora a soli 3 milioni dal 56esimo posto della classifica all-time americana, occupato da L'Inferno di cristallo, film del 1974. La prossima settimana arrivano in sala il blockbuster cinese The Great Wall (con Matt Damon), Botte da Prof., commedia con Ice Cube e La cura dal benessere, sofisticato horror di Gore Verbinski, che ai critici locali non è piaciuto molto.

   

venerdì 10 febbraio 2017 - Tanti punti in comune tra i due film, ma sono le differenze a spiegare la trasformazione del Paese.

Manchester by the Sea dopo Gente Comune: come cambiano gli States

Paola Casella cinemanews

Manchester by the Sea dopo Gente Comune: come cambiano gli States È quasi impossibile, per chiunque abbia una memoria cinematografica abbastanza lunga, non paragonare Manchester by the Sea, scritto e diretto da Kenneth Lonergan, a Gente comune, il dramma diretto da Robert Redford nel 1980 e basato sul best seller omonimo di Judith Guest. Le somiglianze sono molte, a partire dal tema del lutto come forza distruttrice all'interno della famiglia, per proseguire con l'intensità emotiva del racconto e il tono sommesso e straziante delle interpretazioni. "Some films you watch, others you feel", era lo slogan sulla locandina di Gente comune, e anche questa caratteristica accomuna i due drammi, che richiedono una partecipazione emotiva viscerale non limitata allo sguardo ma estesa a tutti e cinque i sensi. Ci sono però anche molte differenze fra i due film, ed è su queste che vale la pena soffermarsi perché aiutano a capire come siano cambiati gli Stati Uniti dai primi anni Ottanta ad oggi.

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