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Leonardo DiCaprio

L'inaffondabile Leonardo DiCaprio

Nome: Leonardo Wilhelm DiCaprio
35 anni, 11 Novembre 1974 (Scorpione), Los Angeles (California - USA)
Messaggio Pubblicitario
occhiello
Rose: Quando la nave attraccherà, io scenderò con te
Jack: Ma è da pazzi!
Rose Lo so, non ha senso..per questo ci credo!

dal film Titanic (1997) Leonardo DiCaprio è Jack Dawson
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Leonardo DiCaprio
Golden Globes 2009
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film Revolutionary Road di Sam Mendes

Golden Globes 2007
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film Blood Diamond - Diamanti di sangue di Edward Zwick

Golden Globes 2007
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film The Departed - Il bene e il male di Martin Scorsese

Premio Oscar 2007
Nomination miglior attore per il film Blood Diamond - Diamanti di sangue di Edward Zwick

Golden Globes 2005
Premio miglior attore in un film drammatico per il film The Aviator di Martin Scorsese

Premio Oscar 2004
Nomination miglior attore per il film The Aviator di Martin Scorsese

Golden Globes 2003
Nomination miglior attore per il film Prova a prendermi di Steven Spielberg

Golden Globes 1998
Nomination miglior attore per il film Titanic di James Cameron

Festival di Berlino 1997
Premio miglior attore per il film Romeo + Giulietta di William Shakespeare di Baz Luhrmann

Golden Globes 1994
Nomination miglior attore non protagonista per il film Buon compleanno, Mr. Grape di Lasse Hallström

Premio Oscar 1993
Nomination miglior attore non protagonista per il film Buon compleanno, Mr. Grape di Lasse Hallström



Fenomenologia di un divo e di una diva destinati a perdersi e ritrovarsi eternamente.

Kate Winslet e Leonardo Di Caprio: due sulla strada

giovedì 29 gennaio 2009 - Marzia Gandolfi cinemanews

Kate Winslet e Leonardo Di Caprio: due sulla strada È stato oggetto del desiderio di tutti, Leo DiCaprio. Di donne in Pronti a morire, di uomini in Ritorno dal nulla e in Poeti dall'inferno. Sarà per quel volto innocente composto di angoli gentili, per quella fronte illuminata dai tramonti del Titanic, per quella abbassata del Re Sole (La maschera di ferro) o per quella corrugata nel bene e nel male (The Departed). Candido e privo di ambiguità, l'attore americano è stato all'alba della sua carriera l'interprete ideale del ruolo romantico e rassicurante. È stato l'anello di congiunzione tra etero e omosessualità. Senza sfumature, senza una vitalità dirompente da mettere in gioco, senza il dolore ardente di River Phoenix o la bellezza imperfetta di Matt Dillon. Poi un giorno ha acquistato un biglietto di terza classe, si è imbarcato su un transatlantico spettacolare, ha sostenuto l'amata sull'orlo dell'abisso e si è immerso nel profondo, riemergendo da una mare nero come inchiostro a nuova vita e a nuovo cinema. Quello esotico di Danny Boyle, quello in fuga di Spielberg, quello esaltato di Scott, quello esistenziale di Mendes e una, due e tre volte quello "meanstreets" di Scorsese. Dopo l'inabissamento e dopo gli occhi di Jack che dipinge gli occhi di Rose, DiCaprio contraddice coraggiosamente il suo fisico da eroe romantico scegliendo personaggi ambigui come il contrabbandiere di diamanti di Blood Diamond, sgradevoli come l'agente della CIA di Nessuna verità o ancora patologici come l'Howard Hughes di The Aviator, alternandoli ad altri decisamente più convenzionali. Perduto l'aspetto efebico e raggiunta la definizione sessuale, DiCaprio costruisce ruoli di luci e ombre attraverso una recitazione "naturale", vagamente nevrotizzata, che cerca la psicologia del personaggio e che pretende una verità psicologica al personaggio. Lavorando all'interno e giocando sulle sfumature che spaziano dall'underplaying all'overplaying, l'attore che con una macchinetta in bocca urlava straziante l'altrove in Mr. Grape, ha sancito il commiato dagli adolescenti innamorati, dai poeti amanti, dai pittori di terza classe per abbracciare "quei bravi ragazzi" con la faccia d'angelo che compiono azioni cattive. Produce allora personaggi per cui la morale è un arnese obsoleto. Sollecita lo spettatore ad abitare la spaccatura esistenziale dell'agente infiltrato di un infernal affairs o la progressiva arcatura autodistruttiva di Howard Hughes, miliardario eccentrico, capitalista impavido, sognatore megalomane del Sogno Americano, metafora leggendaria di un destino di distruzione precipitato dal cielo sulla Mecca hollywoodiana. L'eterno adolescente si sbriglia nel titanismo ambizioso di Hughes e raggiunge la maturità sui marciapiedi di Boston, incoraggiato da Frank Costello (e da Martin Scorsese) a frequentare la luce chiara della legge e insieme il buio clandestino del crimine. Muovendosi nell'oscurità del non essere pienamente se stessi e nella normalità di un asfissiante sopportazione, DiCaprio guida fino alla Revolutionary Road. Sull'uscio di una casa a due piani lo aspettano April, Rose e Kate, sopravvissute al naufragio del Titanic e "affondate" nelle loro stanze. In una notte senza luna, in un giorno senza sole, in una vita senza Frank, Jack, Leo.

Altro che Titanic: tornano insieme DiCaprio e Winslet ma è tutta un'altra storia.

5x1: L'amore al tempo del cinema

martedì 27 gennaio 2009 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: L'amore al tempo del cinema Il 2008 si è chiuso all'insegna del romanticismo un po' fantasy di Twilight, con l'amore di un vampiro per un'umana, che ha conquistato il pubblico e il box office. Il 2009 si è aperto con un ritorno al classicismo hollywoodiano, con la passione australiana tra Nicole Kidman e Hugh Jackman, entrambi belli, avventurosi ed innamorati sullo sfondo dei paesaggi "down - under". Gennaio, invece, si conclude all'insegna di un altro tipo di amore, anzi, con il racconto di un rapporto che lentamente cede ai colpi dei sogni infranti e delle speranze deluse. È il ritorno di Sam Mendes, del suo viaggio dentro la famiglia americana: dopo American Beauty, Revolutionary Road è ambientato in un'altra epoca, gli anni Cinquanta, è tratto da un romanzo dal successo clamoroso degli anni Sessanta, che per primo squarciò il velo dell'ipocrisia della famiglia, e della società, perfetta americana: Frank e April Wheeler tentano di lottare contro il qualunquismo della provincia, pensano e credere di essere qualcosa in più di una casa in ordine, un'auto e dei figli da crescere, ma, presto, faranno i conti con la realtà. Il film è bellissimo, struggente e interpretato magistralmente. I protagonisti sono una delle coppie "romantiche" più amate e di maggior successo della storia del cinema: Jack e Rose che naufragano con il Titanic, alias Leonardo DiCaprio e Kate Winslet. Tornano insieme e stavolta non sono più i brividi della passione – oltre che dell'oceano ghiacciato – a scuoterli ma i dubbi e le paure di una famiglia borghese. Se Australia e Revolutionary Road sono i due poli dell'amore e del romanticismo attorno a cui ruota il nuovo anno appena iniziato, il cinema ha sempre offerto spunti e riflessioni sull'amore romantico, in qualsiasi forma fosse pensato e vissuto.

Il film di Sam Mendes uscirà in Italia il 30 gennaio.

Revolutionary Road: la premiere di Los Angeles

mercoledì 17 dicembre 2008 - a cura della redazione cinemanews

Revolutionary Road: la premiere di Los Angeles A più di dieci anni dall'affondamento del Titanic tornano a lavorare insieme Leonardo DiCaprio e Kate Winslet. In Revolutionary Road interpretano una coppia middle class di New York, divisa tra l'esigenza di assecondare i propri desideri e le pressioni del conformismo sociale e dell'ipocrisia imperante negli anni cinquanta negli States. Il film, presentato lunedì 15 dicembre a Los Angeles, uscirà in Italia il 30 gennaio. Al Mann Village Theatre, dove si è svolta la serata, era presente anche Russell Crowe.

Esce in sala il nuovo film di Ridley Scott, "impegnato" in Medio Oriente contro il terrorismo.

Nessuna verità: American Spies

venerdì 21 novembre 2008 - Marzia Gandolfi cinemanews

Nessuna verità: American Spies Dopo la luce noir di New York e dei sui american gangsters, che l’eroina se l’andavano a prendere direttamente nel Sud-Est asiatico, dopo i poliziotti corrotti e quelli integerrimi, dopo l’affresco iperreale e il documento antropologico della faccia buia del sogno americano, Ridley Scott sposta i suoi (ennesimi) duellanti nell’assolato e luminoso Medio Oriente. Gli “americani” questa volta sono agenti della CIA, uomo in action Roger Ferris e stratega perennemente al telefono Ed Hoffman, che devono fare fronte a una lunga serie di attentati terroristici e stanare Al-Saleem, cuore e motore di una letale cellula islamica. Ispirato al romanzo omonimo di David Ignatius, in Nessuna verità c’è qualcosa che non va, qualcosa che non funziona. Se nella New York nera e noir di Frank Lucas e Richie Roberts, personaggi speculari eppure necessariamente complici, l’osservazione e gli appostamenti diventavano illuminazione e messa a fuoco e il soggetto sfuggente finiva per cadere nella trappola della luce, in Nessuna verità non c’è corpo da riportare alla luce. Dietro al cinema di patina e di solleticamento del nervo ottico non c’è niente (di nuovo). Da vero (ex) pubblicitario, Ridley Scott si illude che si possa vedere meglio e sempre di più ma da molto tempo ad Hollywood girare bene non è più un merito. Nessuna verità è un ottimo blockbuster che si regge su temi e strutture visive tipiche del regista inglese e su due attori, anzi tre, incomparabili ma che riprende, senza reinventare, situazioni stereotipate del genere. Niente di nuovo sul fronte orientale, insomma: l’agente della CIA Di Caprio ha un problema da risolvere in un contesto spaziale, la Giordania, sterminato e disseminato di amici, nemici e antagonisti. Se l’imbolsito Hoffman di Russell Crowe ordisce le sue strategie al computer, il più giovane Di Caprio sviluppa il suo personaggio attraverso l’azione. Scott dimostra in questo senso di aver imparato la grande lezione della serialità televisiva, capace di costruire personaggi tanto profondi quanto costantemente calati nell’azione. Nonostante ciò in Nessuna verità non c’è nulla che non sia già stato visto, non c’è storia che non sia già stata raccontata, non c’è personaggio che non abbiamo già incontrato, senza (però) l’eroismo del gladiatore, senza l’aura epica di Frank Lucas.

In Nessuna verità interpreta un uomo dei servizi segreti americani.

5x1: Leonardo DiCaprio e il suo doppio

martedì 18 novembre 2008 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Leonardo DiCaprio e il suo doppio Quando si pensa a Leonardo DiCaprio si fatica a disgiungerlo dal titolo di uno dei più grandi successi planetari del cinema degli ultimi 50 anni. Titanic rispolverò il mito di Ben Hur, fece incetta di statuette agli Oscar, condannò Céline Dion a cantare per sempre "My heart will go on" e i suoi giovani attori divennero prigionieri di quel trionfo. Mentre Kate Winslet ha impiegato del tempo ad uscirne, non si può negare che Leonardo DiCaprio abbia continuato incessantemente a lavorare, a costruire uno stile e perfezionarsi scegliendo dei registi di prima classe a cui affidarsi. Così, dopo Spielberg e Scorsese, cade nelle braccia di un altro maestro di Hollywood, Ridley Scott, e con Nessuna verità fronteggia un altro mostro sacro del cinema, Russell Crowe. Bella prova di personalità, dopo aver affiancato Tom Hanks in Prova a prendermi, Daniel Day-Lewis in Gangs of New York, Jack Nicholson in The Departed, tutte prove di livello, assorbendo tutto quello che c'era da imparare da questi miti, ma non rinunciando alla propria cifra stilistica e a una chiave interpretativa: l'uomo, l'icona ma anche il suo doppio, il rovescio della medaglia, l'immagine riflessa nello specchio.

Di passaggio a Roma regista e attore hanno presentato Nessuna verità, il film che vede Leo interpretare un agente della CIA.

Ridley Scott e Leonardo DiCaprio: storie di spie

giovedì 6 novembre 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Ridley Scott e Leonardo DiCaprio: storie di spie All'indomani della vittoria di Barack Obama eletto a Presidente degli Stati Uniti d'America, abbiamo incontrato Ridley Scott e Leonardo DiCaprio. Il primo posato, composto, il secondo visibilmente stanco per aver passato la nottata davanti alla tv, ma decisamente eccitato. "Sono orgoglioso del mio paese e di essere un cittadino americano, in questo momento" ha dichiarato commentando la notizia. "Tutto il mondo stava aspettando questa transizione e con la sua vittoria sento di essermi tolto un peso dalle spalle. Oggi è un giorno meraviglioso". A Roma per presentare Nessuna verità, attore e regista hanno narrato la genesi di un film che vede DiCaprio interpretare un agente della CIA. "Del mio personaggio mi ha attratto il fatto che fosse un patriota che ama il proprio paese e desidera porre fine alla guerra in Medio Oriente. Sebbene la sua missione venga spesso messa a repentaglio proprio dal paese che dovrebbe proteggerlo, cerca sempre di fare la cosa giusta. Inoltre cerca di capire il contesto in cui si trova e di offrire soluzioni su lunga distanza, al contrario della CIA che vuole risultati immediati. È stato facile identificarsi con lui".

Revolutionary Road

* * 1/2 - - (mymonetro: 2,98)
Un film di Sam Mendes. Con Kate Winslet, Leonardo DiCaprio, Kathryn Hahn, David Harbour, Ryan Simpkins.
continua»

Genere Drammatico, - USA, Gran Bretagna 2008. Uscita 30/01/2009.

Nessuna verità

* * 1/2 - - (mymonetro: 2,78)
Un film di Ridley Scott. Con Leonardo DiCaprio, Russell Crowe, Mark Strong, Golshifteh Farahani, Oscar Isaac.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2008. Uscita 21/11/2008.

Blood Diamond - Diamanti di sangue

* * * - - (mymonetro: 3,22)
Un film di Edward Zwick. Con Leonardo DiCaprio, Jennifer Connelly, Djimon Hounsou, Michael Sheen, Arnold Vosloo
Genere Drammatico, - USA 2006. Uscita 26/01/2007. 14

The Departed - Il bene e il male

* * * * - (mymonetro: 4,05)
Un film di Martin Scorsese. Con Leonardo DiCaprio, Matt Damon, Jack Nicholson, Mark Wahlberg, Martin Sheen.
continua»

Genere Hard boiled, - USA 2006. Uscita 27/10/2006.

The Aviator

* * * 1/2 - (mymonetro: 3,56)
Un film di Martin Scorsese. Con Leonardo DiCaprio, Cate Blanchett, Kate Beckinsale, Adam Scott, Kelli Garner.
continua»

Genere Biografico, - USA, Giappone 2004. Uscita 28/01/2005.
Filmografia di Leonardo DiCaprio »

lunedì 26 ottobre 2009 - Il genio di Scorsese, la bravura di Di Caprio.

Gangs of New York: appuntamento stasera sul piccolo schermo

Lisa Meacci cinemanews

Gangs of New York: appuntamento stasera sul piccolo schermo Se questa sera non avete la minima intenzione di sorbirvi l'inizio dell'ennesimo reality, ma non resistete al binomio divano-tv, vi proponiamo una valida alternativa: a otto anni di distanza dall'uscita nelle sale cinematografiche di Gangs of New York, il kolossal di Martin Scorsese torna in tv (Rete4, ore 23:15) con tutta la bravura di Leonardo DiCaprio e di Cameron Diaz.
Ambientato nella seconda metà dell'800 a New York, il film racconta lo scontro tra due gang rivali, una di immigrati irlandesi e una di immigrati italiani…

   

giovedì 22 ottobre 2009 - Scorsese, Garrone, Lynch e Burton nella prossima settimana televisiva.

Film in tv: una settimana d'autore

Gianmarco Mariotti cinemanews

Film in tv: una settimana d'autore Il pomeriggio domenicale si apre con un'apologia dell'intrigo e della tensione vecchio stampo firmata da quell'abile mano, che è un'assicurazione, di Alfred Hitchcock il quale in L'uomo che sapeva troppo (La7, 13.30) insieme a Leslie Banks e Peter Lorre ci porta fra rapimenti e studiati inseguimenti dentro alle trame di un complotto ai danni di un politico inglese. Appena il tempo di riprendere fiato con Guillermo del Toro e il suo fumettistico divertissement Hellboy (Italia 1, 19.00), con il quale ci si può rilassare e divertire in un classico pastone yankee di effetti speciali e buoni sentimenti, che già va riaccesa l'attenzione per godere appieno del nostro orgoglio nazionale Gomorra (Sky Mania 21.00) che con la mente di Garrone e il volto camaleontico di Toni Servillo riesce a renderci consapevoli e partecipi dei loschi meccanismi della malavita di casa nostra, attraverso cinque storie ritratte con stile raffinato e innovativo; una pellicola di importanza capitale per la nostra cinematografia recente. Il lunedì ci aspetta un palinsesto altrettanto ricco di stimoli che inizia e si conclude in compagnia di un Martin Scorsese in due diverse età: per gli anni '80, Toro Scatenato (Sky Cinema Mania, 13.50), la storia del pugile Jake LaMotta e della sua tormentata vicenda che ha valso l'Oscar a un De Niro in una delle sue più alte interpretazioni, fra monologhi ormai divenuti iconici e scene di lotta che hanno trasformato indelebilmente il genere. Più tardo, 2002, il crudo e vertiginoso Gangs of New York (Rete 4, 23.15) dove con sanguinarie lotte territoriali tra americani e irlandesi, Leonardo DiCaprio e il sempre in forma Daniel Day-Lewis ci trascinano con veemenza verso l'atavico concetto della violenza come fonte dei popoli. Fortuna che fra le due pellicole c'è il tempo di svagarsi con Non è mai troppo tardi (Premium Cinema, 21.00), una frizzante commedia dove Jack Nicholson e Morgan Freeman, entrambi malati terminali, fanno divertire con classe e spensieratezza tentando di realizzare tutti i sogni che in vita non hanno avuto il coraggio di realizzare.

mercoledì 21 ottobre 2009 - Michael Caine descrive la sua scena.

Inception: Cilliam Murphy dice che è molto complesso

Marlen Vazzoler cinemanews

Inception: Cilliam Murphy dice che è molto complesso Per assecondare il desiderio di Christopher Nolan sul mantenere il silenzio sul film Inception, gli attori che hanno partecipato alle riprese della pellicola durante le interviste hanno sempre mantenuto le labbra cucite.
Ma in un'intervista uscita qualche giorno fa, Cilliam Murphy ha parlato ad MTV di Inception “Questo è il mio terzo film con Chris, mi ha mostrato l'intera sceneggiatura che è molto complessa ed interessante. Sono molto eccitato per il prossimo anno per quando uscirà la pellicola”. L'attore non ha poi aggiunto sulla storia “È concettuale. Non si adatta a nessun genere. Ci sono elementi che appartengono a diversi tipi di cose ma proviene tutto dall'immaginazione di Chris. Non ho mai letto niente di simile prima”.
Michael Caine in un'intervista ad Empire ha rivelato che il suo ruolo è molto piccolo, poco più grande di un cameo e non gli hanno fatto vedere l'intero script “Non hanno voluto farmi leggere la sceneggiatura. Ho avuto solo la mia pagina, sono davvero misteriosi!”. Per quanto riguarda la sua scena Caine ha detto “DiCaprio sta per partire per un esperimento scientifico e mi parla prima di andare”.
Nel teaser trailer uscito a fine agosto non sono stati mostrati i personaggi di Caine e Murphy e al momento non sono stati ufficializzati i dettagli sulla trama che sono usciti questa estate. Le riprese del film sono ancora in corso, il 16 ottobre si sono svolte sulle spiagge di Malibu e qualche giorno dopo DiCaprio e la Page hanno girato nel centro di Los Angeles.

mercoledì 21 ottobre 2009 - La pellicola potrebbe essere il prossimo progetto di Ridley Scott.

Gucci: la Jolie e DiCaprio possibili candidati

Marlen Vazzoler cinemanews

Gucci: la Jolie e DiCaprio possibili candidati Nel dicembre del 2007 era stato annunciato che Ridley Scott aveva intenzione di dirigere un film biografico sull'impero Gucci, che raccontasse le cronache della famiglia durante gli anni settanta e ottanta quando i loro 153 negozi fatturavano 500 milioni di dollari all'anno e la storia di Maurizio il nipote del fondatore Guccio Gucci che fu ucciso nel 1995 poco prima del debutto della prima collezione di Tom Ford sotto il marchio Gucci.
Nel corso degli anni la notizia è rimbalzata più volte e Scott nel frattempo si è dedicato ad altri progetti. Oggi sia Variety che EW riportano la notizia che la biografia su Gucci sarà il prossimo film del regista che pare stia cercando di convincere Angelina Jolie ad interpretare Patrizia Gucci, condannata a 29 anni in carcere per aver pianificato la morte dell'ex marito Maurizio e Leonardo DiCaprio per interpretare il magnate della casa di moda. Al momento nessuno dei due attori sta trattando ufficialmente per i presunti ruoli.
Nonostante sia stata condannata per aver avuto un ruolo centrale nell'omicidio di Maurizio, Patrizia ha dichiarato di essere stata coinvolta contro il suo volere e prima della sentenza ha detto: "Sono stata un'ingenua al punto di essere stupida". Patrizia ha affermato che è stato il suo sensitivo personale a contattare gli assassini che l'ha poi ricattata e coinvolta nel piano.
Variety riporta che verrà assunto un nuovo scrittore per scrivere una nuova sceneggiatura che andrà a sostituire quella di Charles Randolph. Al momento Scott è impegnato nella post-produzione di Robin Hood interpretato da Russell Crowe e Cate Blanchett, ma si presume che le riprese di Gucci inizieranno nel 2010.

   

martedì 13 ottobre 2009 - Il film è basato sull'articolo e il romanzo di Jason Kersten.

The Art of Making Money: D.J. Caruso e Chris Pine in trattative

Marlen Vazzoler cinemanews

The Art of Making Money: D.J. Caruso e Chris Pine in trattative La Paramount è in trattative con il regista D.J. Caruso (Eagle Eye, Disturbia) per la regia e Chris Pine (Star Trek) per il ruolo di protagonista per il film The Art of Making Money basato su un articolo del 2005 pubblicato sulla rivista Rolling Stone e sul romanzo The Art of Making Money: The Story of a Master Counterfeiter, entrambi scritti da Jason Kersten.
La storia racconta di Art Williams nato nel 1972 a Chicago che fu abbandonato dal padre e cresciuto da una madre mentalmente malata che diventò un ladro prima che un falsario lo introdusse all'arte della falsificazione. Williams con spavalderia, ingenuità e una moglie devota produsse milioni di dollari falsi per quattordici anni fino a quando non fu catturato dai servizi segreti.
La storia di Williams ricorda quella di Frank Abagnale Jr., raccontata da Steven Spielberg in Prova a prendermi ed interpretata da Tom Hanks e Leonardo DiCaprio. La sceneggiatura è stata scritta da Frank Baldwin e faceva parte della Black List del 2007 assieme a The Road, The Wrestler e Zombieland, una lista redatta ogni anno che comprende le migliori sceneggiature non prodotte.

   

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Inception (2010) Shutter Island (2009)
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