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mercoledì 19 giugno 2013

Leonardo DiCaprio

L'inaffondabile Leonardo DiCaprio

Nome: Leonardo Wilhelm DiCaprio
38 anni, 11 Novembre 1974 (Scorpione), Los Angeles (California - USA)
occhiello
Rose: Quando la nave attraccherà, io scenderò con te
Jack: Ma è da pazzi!
Rose Lo so, non ha senso..per questo ci credo!

dal film Titanic (1997) Leonardo DiCaprio è Jack Dawson
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Leonardo DiCaprio
Golden Globes 2013
Nomination miglior attore non protagonista per il film Django Unchained di Quentin Tarantino

Golden Globes 2012
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film J. Edgar di Clint Eastwood

Golden Globes 2009
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film Revolutionary Road di Sam Mendes

Golden Globes 2007
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film Blood Diamond - Diamanti di sangue di Edward Zwick

Golden Globes 2007
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film The Departed - Il bene e il male di Martin Scorsese

Premio Oscar 2007
Nomination miglior attore per il film Blood Diamond - Diamanti di sangue di Edward Zwick

Golden Globes 2005
Premio miglior attore in un film drammatico per il film The Aviator di Martin Scorsese

Premio Oscar 2004
Nomination miglior attore per il film The Aviator di Martin Scorsese

Golden Globes 2003
Nomination miglior attore per il film Prova a prendermi di Steven Spielberg

Golden Globes 1998
Nomination miglior attore per il film Titanic di James Cameron

Festival di Berlino 1997
Premio miglior attore per il film Romeo + Giulietta di William Shakespeare di Baz Luhrmann

Golden Globes 1994
Nomination miglior attore non protagonista per il film Buon compleanno, Mr. Grape di Lasse Hallström

Premio Oscar 1993
Nomination miglior attore non protagonista per il film Buon compleanno, Mr. Grape di Lasse Hallström



Fenomenologia di un divo e di una diva destinati a perdersi e ritrovarsi eternamente.

Kate Winslet e Leonardo Di Caprio: due sulla strada

giovedì 29 gennaio 2009 - Marzia Gandolfi cinemanews

Kate Winslet e Leonardo Di Caprio: due sulla strada È stato oggetto del desiderio di tutti, Leo DiCaprio. Di donne in Pronti a morire, di uomini in Ritorno dal nulla e in Poeti dall'inferno. Sarà per quel volto innocente composto di angoli gentili, per quella fronte illuminata dai tramonti del Titanic, per quella abbassata del Re Sole (La maschera di ferro) o per quella corrugata nel bene e nel male (The Departed). Candido e privo di ambiguità, l'attore americano è stato all'alba della sua carriera l'interprete ideale del ruolo romantico e rassicurante. È stato l'anello di congiunzione tra etero e omosessualità. Senza sfumature, senza una vitalità dirompente da mettere in gioco, senza il dolore ardente di River Phoenix o la bellezza imperfetta di Matt Dillon. Poi un giorno ha acquistato un biglietto di terza classe, si è imbarcato su un transatlantico spettacolare, ha sostenuto l'amata sull'orlo dell'abisso e si è immerso nel profondo, riemergendo da una mare nero come inchiostro a nuova vita e a nuovo cinema. Quello esotico di Danny Boyle, quello in fuga di Spielberg, quello esaltato di Scott, quello esistenziale di Mendes e una, due e tre volte quello "meanstreets" di Scorsese. Dopo l'inabissamento e dopo gli occhi di Jack che dipinge gli occhi di Rose, DiCaprio contraddice coraggiosamente il suo fisico da eroe romantico scegliendo personaggi ambigui come il contrabbandiere di diamanti di Blood Diamond, sgradevoli come l'agente della CIA di Nessuna verità o ancora patologici come l'Howard Hughes di The Aviator, alternandoli ad altri decisamente più convenzionali. Perduto l'aspetto efebico e raggiunta la definizione sessuale, DiCaprio costruisce ruoli di luci e ombre attraverso una recitazione "naturale", vagamente nevrotizzata, che cerca la psicologia del personaggio e che pretende una verità psicologica al personaggio. Lavorando all'interno e giocando sulle sfumature che spaziano dall'underplaying all'overplaying, l'attore che con una macchinetta in bocca urlava straziante l'altrove in Mr. Grape, ha sancito il commiato dagli adolescenti innamorati, dai poeti amanti, dai pittori di terza classe per abbracciare "quei bravi ragazzi" con la faccia d'angelo che compiono azioni cattive. Produce allora personaggi per cui la morale è un arnese obsoleto. Sollecita lo spettatore ad abitare la spaccatura esistenziale dell'agente infiltrato di un infernal affairs o la progressiva arcatura autodistruttiva di Howard Hughes, miliardario eccentrico, capitalista impavido, sognatore megalomane del Sogno Americano, metafora leggendaria di un destino di distruzione precipitato dal cielo sulla Mecca hollywoodiana. L'eterno adolescente si sbriglia nel titanismo ambizioso di Hughes e raggiunge la maturità sui marciapiedi di Boston, incoraggiato da Frank Costello (e da Martin Scorsese) a frequentare la luce chiara della legge e insieme il buio clandestino del crimine. Muovendosi nell'oscurità del non essere pienamente se stessi e nella normalità di un asfissiante sopportazione, DiCaprio guida fino alla Revolutionary Road. Sull'uscio di una casa a due piani lo aspettano April, Rose e Kate, sopravvissute al naufragio del Titanic e "affondate" nelle loro stanze. In una notte senza luna, in un giorno senza sole, in una vita senza Frank, Jack, Leo.

Altro che Titanic: tornano insieme DiCaprio e Winslet ma è tutta un'altra storia.

5x1: L'amore al tempo del cinema

martedì 27 gennaio 2009 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: L'amore al tempo del cinema Il 2008 si è chiuso all'insegna del romanticismo un po' fantasy di Twilight, con l'amore di un vampiro per un'umana, che ha conquistato il pubblico e il box office. Il 2009 si è aperto con un ritorno al classicismo hollywoodiano, con la passione australiana tra Nicole Kidman e Hugh Jackman, entrambi belli, avventurosi ed innamorati sullo sfondo dei paesaggi "down - under". Gennaio, invece, si conclude all'insegna di un altro tipo di amore, anzi, con il racconto di un rapporto che lentamente cede ai colpi dei sogni infranti e delle speranze deluse. È il ritorno di Sam Mendes, del suo viaggio dentro la famiglia americana: dopo American Beauty, Revolutionary Road è ambientato in un'altra epoca, gli anni Cinquanta, è tratto da un romanzo dal successo clamoroso degli anni Sessanta, che per primo squarciò il velo dell'ipocrisia della famiglia, e della società, perfetta americana: Frank e April Wheeler tentano di lottare contro il qualunquismo della provincia, pensano e credere di essere qualcosa in più di una casa in ordine, un'auto e dei figli da crescere, ma, presto, faranno i conti con la realtà. Il film è bellissimo, struggente e interpretato magistralmente. I protagonisti sono una delle coppie "romantiche" più amate e di maggior successo della storia del cinema: Jack e Rose che naufragano con il Titanic, alias Leonardo DiCaprio e Kate Winslet. Tornano insieme e stavolta non sono più i brividi della passione – oltre che dell'oceano ghiacciato – a scuoterli ma i dubbi e le paure di una famiglia borghese. Se Australia e Revolutionary Road sono i due poli dell'amore e del romanticismo attorno a cui ruota il nuovo anno appena iniziato, il cinema ha sempre offerto spunti e riflessioni sull'amore romantico, in qualsiasi forma fosse pensato e vissuto.

Il film di Sam Mendes uscirà in Italia il 30 gennaio.

Revolutionary Road: la premiere di Los Angeles

mercoledì 17 dicembre 2008 - a cura della redazione cinemanews

Revolutionary Road: la premiere di Los Angeles A più di dieci anni dall'affondamento del Titanic tornano a lavorare insieme Leonardo DiCaprio e Kate Winslet. In Revolutionary Road interpretano una coppia middle class di New York, divisa tra l'esigenza di assecondare i propri desideri e le pressioni del conformismo sociale e dell'ipocrisia imperante negli anni cinquanta negli States. Il film, presentato lunedì 15 dicembre a Los Angeles, uscirà in Italia il 30 gennaio. Al Mann Village Theatre, dove si è svolta la serata, era presente anche Russell Crowe.

Esce in sala il nuovo film di Ridley Scott, "impegnato" in Medio Oriente contro il terrorismo.

Nessuna verità: American Spies

venerdì 21 novembre 2008 - Marzia Gandolfi cinemanews

Nessuna verità: American Spies Dopo la luce noir di New York e dei sui american gangsters, che l’eroina se l’andavano a prendere direttamente nel Sud-Est asiatico, dopo i poliziotti corrotti e quelli integerrimi, dopo l’affresco iperreale e il documento antropologico della faccia buia del sogno americano, Ridley Scott sposta i suoi (ennesimi) duellanti nell’assolato e luminoso Medio Oriente. Gli “americani” questa volta sono agenti della CIA, uomo in action Roger Ferris e stratega perennemente al telefono Ed Hoffman, che devono fare fronte a una lunga serie di attentati terroristici e stanare Al-Saleem, cuore e motore di una letale cellula islamica. Ispirato al romanzo omonimo di David Ignatius, in Nessuna verità c’è qualcosa che non va, qualcosa che non funziona. Se nella New York nera e noir di Frank Lucas e Richie Roberts, personaggi speculari eppure necessariamente complici, l’osservazione e gli appostamenti diventavano illuminazione e messa a fuoco e il soggetto sfuggente finiva per cadere nella trappola della luce, in Nessuna verità non c’è corpo da riportare alla luce. Dietro al cinema di patina e di solleticamento del nervo ottico non c’è niente (di nuovo). Da vero (ex) pubblicitario, Ridley Scott si illude che si possa vedere meglio e sempre di più ma da molto tempo ad Hollywood girare bene non è più un merito. Nessuna verità è un ottimo blockbuster che si regge su temi e strutture visive tipiche del regista inglese e su due attori, anzi tre, incomparabili ma che riprende, senza reinventare, situazioni stereotipate del genere. Niente di nuovo sul fronte orientale, insomma: l’agente della CIA Di Caprio ha un problema da risolvere in un contesto spaziale, la Giordania, sterminato e disseminato di amici, nemici e antagonisti. Se l’imbolsito Hoffman di Russell Crowe ordisce le sue strategie al computer, il più giovane Di Caprio sviluppa il suo personaggio attraverso l’azione. Scott dimostra in questo senso di aver imparato la grande lezione della serialità televisiva, capace di costruire personaggi tanto profondi quanto costantemente calati nell’azione. Nonostante ciò in Nessuna verità non c’è nulla che non sia già stato visto, non c’è storia che non sia già stata raccontata, non c’è personaggio che non abbiamo già incontrato, senza (però) l’eroismo del gladiatore, senza l’aura epica di Frank Lucas.

In Nessuna verità interpreta un uomo dei servizi segreti americani.

5x1: Leonardo DiCaprio e il suo doppio

martedì 18 novembre 2008 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Leonardo DiCaprio e il suo doppio Quando si pensa a Leonardo DiCaprio si fatica a disgiungerlo dal titolo di uno dei più grandi successi planetari del cinema degli ultimi 50 anni. Titanic rispolverò il mito di Ben Hur, fece incetta di statuette agli Oscar, condannò Céline Dion a cantare per sempre "My heart will go on" e i suoi giovani attori divennero prigionieri di quel trionfo. Mentre Kate Winslet ha impiegato del tempo ad uscirne, non si può negare che Leonardo DiCaprio abbia continuato incessantemente a lavorare, a costruire uno stile e perfezionarsi scegliendo dei registi di prima classe a cui affidarsi. Così, dopo Spielberg e Scorsese, cade nelle braccia di un altro maestro di Hollywood, Ridley Scott, e con Nessuna verità fronteggia un altro mostro sacro del cinema, Russell Crowe. Bella prova di personalità, dopo aver affiancato Tom Hanks in Prova a prendermi, Daniel Day-Lewis in Gangs of New York, Jack Nicholson in The Departed, tutte prove di livello, assorbendo tutto quello che c'era da imparare da questi miti, ma non rinunciando alla propria cifra stilistica e a una chiave interpretativa: l'uomo, l'icona ma anche il suo doppio, il rovescio della medaglia, l'immagine riflessa nello specchio.

Di passaggio a Roma regista e attore hanno presentato Nessuna verità, il film che vede Leo interpretare un agente della CIA.

Ridley Scott e Leonardo DiCaprio: storie di spie

giovedì 6 novembre 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Ridley Scott e Leonardo DiCaprio: storie di spie All'indomani della vittoria di Barack Obama eletto a Presidente degli Stati Uniti d'America, abbiamo incontrato Ridley Scott e Leonardo DiCaprio. Il primo posato, composto, il secondo visibilmente stanco per aver passato la nottata davanti alla tv, ma decisamente eccitato. "Sono orgoglioso del mio paese e di essere un cittadino americano, in questo momento" ha dichiarato commentando la notizia. "Tutto il mondo stava aspettando questa transizione e con la sua vittoria sento di essermi tolto un peso dalle spalle. Oggi è un giorno meraviglioso". A Roma per presentare Nessuna verità, attore e regista hanno narrato la genesi di un film che vede DiCaprio interpretare un agente della CIA. "Del mio personaggio mi ha attratto il fatto che fosse un patriota che ama il proprio paese e desidera porre fine alla guerra in Medio Oriente. Sebbene la sua missione venga spesso messa a repentaglio proprio dal paese che dovrebbe proteggerlo, cerca sempre di fare la cosa giusta. Inoltre cerca di capire il contesto in cui si trova e di offrire soluzioni su lunga distanza, al contrario della CIA che vuole risultati immediati. È stato facile identificarsi con lui".

Il grande Gatsby

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,91)
Un film di Baz Luhrmann. Con Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire, Carey Mulligan, Joel Edgerton, Isla Fisher.
continua»

Genere Drammatico, - Australia, USA 2013. Uscita 16/05/2013.

Django Unchained

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,69)
Un film di Quentin Tarantino. Con Jamie Foxx, Christoph Waltz, Leonardo DiCaprio, Samuel L. Jackson, Kerry Washington.
continua»

Genere Western, - USA 2013. Uscita 17/01/2013.

Titanic

* * * * -
(mymonetro: 4,19)
Un film di James Cameron. Con Leonardo DiCaprio, Kate Winslet, Billy Zane, Kathy Bates, Frances Fisher.
continua»

Genere Drammatico, - USA 1997. Uscita 06/04/2012.

J. Edgar

* * * - -
(mymonetro: 3,21)
Un film di Clint Eastwood. Con Leonardo DiCaprio, Naomi Watts, Armie Hammer, Josh Lucas, Judi Dench.
continua»

Genere Biografico, - USA 2011. Uscita 04/01/2012.

Inception

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,72)
Un film di Christopher Nolan. Con Leonardo DiCaprio, Ken Watanabe, Joseph Gordon-Levitt, Marion Cotillard, Ellen Page.
continua»

Genere Azione, - USA, Gran Bretagna 2010. Uscita 24/09/2010.
Filmografia di Leonardo DiCaprio »

domenica 16 giugno 2013 - La grande bellezza, Il grande Gatsby: così diversi, così simili.

ONDA&FUORIONDA

Pino Farinotti cinemanews

ONDA&FUORIONDA Cultura mediterranea e cultura anglosassone, diciamo così. L'australiano Luhrmann e l'italiano Sorrentino, in nome del cinema, si incrociano, si specchiano e si... intrattengono. Non esistono storie più diverse da quelle di Jay Gatsby e di Jep Gambardella: accostamento certo improprio, parlo di popolarità, di mito e di tutto il resto, ma strumentale. Sono comunque storie che raccontano fallimento e dolore, sogno infranto, con peso drammatico diverso naturalmente. Un comune denominatore, per cominciare: le feste di New York e le feste di Roma. Attribuendo, certo con arbitrio, a Fitzgerald una sintesi del film di Luhrmann, il regista che ha preso in mano l'adorata, dallo scrittore, storia di Jay Gatsby, qualche settimana fa ho scritto:

   

domenica 19 maggio 2013 - Questo Gatsby non mi offende. Di Francis Scott Fitzgerald.

ONDA&FUORIONDA

Pino Farinotti cinemanews

ONDA&FUORIONDA Una premessa: conosco il cinema. Ho lavorato anni a Hollywood, i peggiori della mia vita. È vero, e MYmovies.it lo ha colto qualche tempo fa, che il cinema mi ha ucciso.
Avevo dei timori per questo nuovo derivato del mio romanzo. Sempre lo scrittore teme il regista, soprattutto quando il regista intende sostituirsi allo scrittore riducendo il romanzo a propria immagine e somiglianza. Il "Gatsby" di questo Baz Luhrmann, rilevo, ha raccolto molte critiche, scarsi favori, ma io dico che... non mi offende. Iperbole, carnevale, eccesso, magniloquenza, sfarzo, frenesia, ipertrofia: tutto questo è stato attribuito al film, ed è legittimo, non c'è dubbio, ma dico anche che trattasi di contorno, certo eclatante e invasivo, della sostanza. Ma la sostanza, la scrittura, mi sia concesso, possiedono troppa potenza e perfezione per essere stravolte. Sì, il mio romanzo è davvero impossibile contaminarlo, incrinarlo, deformarlo: tutto questo non è a mia discrezione, è accreditato, è "storico". Per sua natura il cinema tutto può permettersi. Il leone della Metro Goldwyn Mayer - ero là - è il modello perfetto della formula del cinema e della sua imperfezione: un leone ruggente contornato da un nastro di pellicola che reca parole latine "ars gratia artis", una sproporzione di estetica, di cultura, ma anche una promessa di spettacolo che potrà essere di qualità. Com'è questo "Gatsby", dove tutto ingigantisce e assume colori violenti e contro natura: charleston e fox trot accelerano come un'animazione, le bottiglie di champagne sono grandi come umani e i diamanti grandi come il Ritz, le tende ondeggiano come falene giganti, l'orchestra suona su una piattaforma che conterrebbe dieci Madison, i camerieri si muovono come danzatori discreti di seconda fila, la pioggia evita di bagnare il trucco e le scarpine delle dame. Ogni carattere e ogni vicenda sono spinti all'estremo. Tom Buchanan, che sposa Daisy, io lo descrivo come uno dei "patrimoni più cospicui del middle west", nel film diventa l'erede della più grande fortuna d'America.

   

giovedì 16 maggio 2013 - Oggi si aprono il Concorso e Un Certain Regard.

Cannes 66, la giornata di Ozon e Sofia Coppola

Chiara Renda cinemanews

Cannes 66, la giornata di Ozon e Sofia Coppola Dopo un'inaugurazione in grande stile ma sotto la pioggia con il sontuoso Il grande Gatsby, rappresentato sulla Croisette dagli attori Leonardo DiCaprio, Carey Mulligan, Tobey Maguire, Elizabeth Debicki e dal regista Baz Luhrmann, oggi si apre ufficialmente il concorso di questa 66. edizione del Festival di Cannes. Ad inaugurarlo un autore francese, Francois Ozon, che presenta con lo scandaloso Jeune et Jolie una nuova storia al femminile, quella di una ragazza di 17 anni che si prostituisce per puro piacere ritmata attraverso quattro stagioni. Nel cast, oltre alla conturbante protagonista Marine Vacth, anche Charlotte Rampling.
In concorso oggi anche la storia di corruzione e violenza di Heli, diretta dal messicano Amat Escalante (già presentato ieri alla stampa), ma a farsi notare sarà sicuramente (nella sezione Un Certain Regard) il film di Sofia Coppola The Bling Ring, con Emma Watson, storia tratta dalla realtà che racconta i furti compiuti a Beverly Hills da un gruppo di adolescenti ossessionati dalla moda e dalla celebrità. Sconvolgente la trasformazione di Emma Watson dalla dolce Hermione di Harry Potter alla furba e sexy ladra Nicki.
Da segnalare nella giornata di oggi (nella sezione Quinzaine des Réalisateurs) anche The Congress di Ari Folman (Valzer con Bashir): basato sul racconto breve "The Futurological Congress" di Stanislaw Lem (autore di "Solaris") il film (in parte in live action) segue la vita dell'attrice Robin Wright in un futuro in cui la tecnologia digitale ha preso il sopravvento. Quando la donna deciderà di realizzare un ultimo lavoro per poter aiutare il figlio disabile, la sua vita e il suo futuro cambieranno drasticamente.

Fai clic QUI per vedere le foto della serata di ieri

mercoledì 15 maggio 2013 - Il grande Gatsby di Luhrmann apre la kermesse.

Festival di Cannes 2013, al via la 66. edizione

Chiara Renda cinemanews

Festival di Cannes 2013, al via la 66. edizione Si inaugura oggi con Il grande Gatsby (da domani al cinema) la 66. edizione del Festival di Cannes, in programma fino al 26 maggio con un cartellone ricchissimo. "Vivere il cinema con tutta la passione di un desiderio immortale", questo il messaggio lanciato quest'anno dal Festival attraverso un passionale manifesto che vede Joanne Woodward e Paul Newman protagonisti di un romantico bacio. E la passione è il filo conduttore di opere in concorso come La grande bellezza di Paolo Sorrentino, ma anche Only God Forgives di Nicolas Winding Refn (regista di Drive che su MYMOVIESLIVE! in questi giorni festivalieri viene omaggiato con le proiezioni della trilogia di Pusher e Bronson), Nebraska di Alexander Payne e Inside Llewyn Davis dei fratelli Coen, ispirato alla vita di Dave Van Ronk, cantante folk statunitense e ambientato nella scena musicale folk degli anni '60.
In concorso troveremo anche autori francesi come François Ozon (Jeune et Jolie, storia di un'adolescente che si prostituisce per piacere) e Abdellatif Kechiche (La vie d'Adele), e americani come Soderbergh (Behind the Candelabra, con Michael Douglas negli eccentrici panni dello showman omosessuale Liberace) e James Gray (The Immigrant).
Questa sera a farla da protagonista sarà però un'opera fuori concorso: la scintillante versione 3D del romanzo di Fitzgerald "Il grande Gatsby", portata questa volta sullo schermo dall'eccentrico regista australiano Baz Luhrmann (Moulin Rouge). Dopo la versione del '74, a vestire i panni che furono di Robert Redford sarà Leonardo DiCaprio, affiancato da Carey Mulligan e Tobey Maguire nei panni di Daisy e Nick. Staremo a vedere come questo autore ha interpretato uno dei classici fondamentali della letteratura americana contemporanea.
Madrina delle cerimonie d'apertura e chiusura sarà quest'anno la bellissima Audrey Tautou, mentre ad assegnare il palmarès il 26 maggio sarà il Presidente Steven Spielberg, affiancato da una giuria che vede spiccare tra gli altri Nicole Kidman, Ang Lee, Christoph Waltz e Daniel Auteuil.

   

lunedì 13 maggio 2013 - Negli Usa continua l'Iron Man mania. Exploit de Il grande Gatsby.

Box Office: Iron Man 3 primo, ma perde colpi

Andrea Chirichelli cinemanews

Box Office: Iron Man 3 primo, ma perde colpi Nessun cambiamento in testa alla classifica italiana, ma Iron Man 3 inizia a perdere colpi. Il Marvel movie non riesce a stare sopra al milione di euro e porta il suo totale a 14.5 milioni di euro, un ottimo risultato. Resiste in seconda posizione Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe, mentre dietro c'è la ressa delle new entry: La casa, Mi rifaccio vivo e L'uomo con i pugni di ferro, nessuno dei quali però, chiude con un dato particolarmente significativo. Che la stagione sia già finita? I dati parlano chiaro. In coda scendono Effetti collaterali, Viaggio sola e Attacco al potere - Olympus Has Fallen, mentre in coda troviamo, con somme deludenti, Fire with fire e 20 anni di meno. La prossima settimana occhi puntati su Il grande Gatsby, in arrivo assieme a A Lady in Paris, AmeriQua e Post Tenebras Lux.

   

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