Ennio Doris - C'è anche Domani

Film 2024 | Biografico, +13 122 min.

Anno2024
GenereBiografico,
ProduzioneItalia
Durata122 minuti
Regia diGiacomo Campiotti
AttoriMassimo Ghini, Lucrezia Lante Della Rovere, Daniel Santantonio, Emma Benini Alessandro Bressanello, Elles Case, Anis Gharbi, Alessandro Bertolucci, Eugenio Franceschini, Luigi Diberti, Maurizio Donadoni.
Uscitalunedì 15 aprile 2024
DistribuzioneMedusa
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Regia di Giacomo Campiotti. Un film con Massimo Ghini, Lucrezia Lante Della Rovere, Daniel Santantonio, Emma Benini. Cast completo Genere Biografico, - Italia, 2024, durata 122 minuti. Uscita cinema lunedì 15 aprile 2024 distribuito da Medusa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 2,5 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

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Ultimo aggiornamento sabato 13 aprile 2024

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 2,50
CRITICA
PUBBLICO
CONSIGLIATO NÌ
Tre archi temporali, da bambino, da giovane e da adulto, per un biopic sulla figura del 'banchiere gentile' Ennio doris.
Recensione di Pedro Armocida
giovedì 11 aprile 2024
Recensione di Pedro Armocida
giovedì 11 aprile 2024

Ennio Doris, il fondatore di Banca Mediolanum, il giorno dell'epocale fallimento della banca d'affari newyorchese Lehman Brothers decide di rimborsare tutti gli 11.000 clienti che avevano acquistato quelle obbligazioni che non valevano più niente. Quel settembre del 2008 è lo spunto per raccontare la storia di questo "banchiere gentile", dall'infanzia povera e felice a Tombolo, nel padovano, alla fondazione di Banca Mediolanum e ai successi internazionali. 

Il regista Giacomo Campiotti torna al cinema portando sul grande schermo la biografia "Ennio Doris - C'è anche domani" con Massimo Ghini che restituisce con adesione la figura del "banchiere gentile" amico e socio di Silvio Berlusconi.

All'inizio Giacomo Campiotti sceglie di soffermarsi su un episodio particolare ma universale, anche perché epocale. La notte/alba del 15 settembre 2008, quando Lehman Brothers, una delle più grandi banche d'affari di New York, dichiarò il fallimento. Siamo però in Italia e vediamo Ennio Doris, già ideatore e fondatore con Silvio Berlusconi di Banca Mediolanum, che gioca a carte con gli amici nella piazza del paesino in cui è nato, Tombolo nel padovano.

Raggiunto dalla notizia, rientra di corsa in elicottero a Milano. Il tempo di arrivare e la sua vita passa davanti a suoi occhi e a quelli degli spettatori. Ecco i tre ampi archi temporali che fanno da architrave al film, con Ennio Doris da bambino (Carlo Favero), con una facilità a 'giocare' con i numeri, da giovane (Daniel Santantonio), con la sua visione innovativa dei consulenti assicurativi che dovevano andare dal cliente e non viceversa, e da adulto, interpretato da Massimo Ghini con un'adesione leggera, rispettosa e mai gigionesca, alle prese con la crisi bancaria mondiale.

Il linguaggio utilizzato dal regista varesino, che torna al cinema più di dieci anni dopo Bianca come il latte, rossa come il sangue, è però spiazzante. Non tanto per i limiti del biopic, tratto dall'omonima biografia scritta con Leopoldo Gasbarro e pubblicata da Sperling & Kupfer, con appunto tutti i passaggi da pagina di Wikipedia della vita di un uomo che effettivamente dal nulla ha costruito un impero finanziario, quanto per l'inserimento di tutti gli espedienti narrativi e linguistici volti a creare una specie di santino di un personaggio che, alla fine, non sembra avere alcun'altra sfaccettatura.

Certo non era facile per Campiotti, alla sceneggiatura con Carlo Mazzotti, giustapporre a dei 'chiari' (non ultima la volontà del banchiere di rimborsare tutti i suoi undicimila correntisti a cui aveva consigliato quei fondi rivelatisi velenosi, peraltro riuscendoci), degli 'scuri' che non sembrano appartenere alla figura di quest'uomo, il quale, fin da giovane, è animato da curiosità, passione, altruismo e tantissima positività.

In quest'ottica dunque del racconto radicale, e a suo modo estremo, del "banchiere gentile" (un ossimoro paradigmatico), va dato atto al regista di averlo fatto in estrema libertà e senza sprezzo del pericolo (l'uso del ralenti, del trucco e parrucco barocco, la musica enfatica in crescendo piazzata in ogni snodo narrativo per amplificarlo e drammatizzarlo). Utilizzando una fotografia pastello (Stefano Ricciotti) da libro Cuore (non nella sua accezione negativa) per il passato remoto, colori più da boom economico per gli inizi lavorativi del protagonista fino alla fotografia lucida e patinata della Milano, più bevuta che da bere, dei primi anni del nuovo millennio.

Curiosamente sembra che il regista sia più a suo agio nel racconto del Doris giovane. Probabilmente è più interessato a questa parte di costruzione del protagonista, memore anche dei suoi due felici film d'esordio, Corsa di primavera e Come due coccodrilli, e poi naturalmente della serie tv Braccialetti rossi con il suo strepitoso successo, mentre, ad esempio, la descrizione di un personaggio come quello di Silvio Berlusconi (interpretato da Alessandro Bertolucci) si avvicina pericolosamente alla macchietta.

Questa attenzione al mondo dell'operosa provincia padana, che il regista conosce bene, a cavallo tra il passato agricolo (con l'onestà del padre di Ennio Doris che vendeva i buoi e successivamente risarciva gli agricoltori in presenza di una malattia) e il futuro in mano alla finanza più spregiudicata (ma il "banchiere gentile" risarcisce i suoi correntisti), è comunque autentica anche (o forse proprio per questo) nel suo idealizzare il concetto della famiglia (imprenditoriale) unita, qualsiasi cosa accada all'esterno.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 12 aprile 2024
Michele Anselmi
Close-up

Confesso di aver vacillato sulla poltrona quando, in sottofinale, sono partite le note di Uomini soli dei Pooh, laddove s'alza l'acuto Dio delle città e dell'immensità. Lo so, da giorni su Facebook si celia su Ennio Doris - C'è anche domani, la cine-biografia di colui che fondò la banca Mediolanum insieme a Silvio Berlusconi: per via del sottotitolo, che sembra fare il verso al film di Paola Cortellesi, [...] Vai alla recensione »

martedì 9 aprile 2024
Rocco Moccagatta
Film TV

C'è chi ha l'epopea della Nike e delle sue Air e chi la storia di Ennio Doris, banchiere gentile e dalla chioma d'angelo fin da infante, quello della banca "tutta intorno a noi" che negli spot tv disegnava cerchi sulla sabbia. Insomma, ognuno ha gli eroi del capitalismo che si merita. Ennio (dopo Morricone il secondo Ennio nostrano a guadagnarsi un film) sfiora la santità, sempre positivo, sempre illuminato [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
giovedì 11 aprile 2024
Andrea Chirichelli

Debutto in anteprima vincente per il film sul fondatore di Banca Mediolanum: incassa 150mila euro e fa meglio di Scarface (ottimo secondo) e Un mondo a parte. Scopri la classifica »

TRAILER
mercoledì 27 marzo 2024
 

Regia di Giacomo Campiotti. Un film con Alessandro Bressanello, Massimo Ghini, Lucrezia Lante Della Rovere, Elles Case, Anis Gharbi. Dal 15 al 17 aprile al cinema. Guarda il trailer »

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