Ennio Doris - C'è anche Domani

Film 2024 | Biografico, +13 122 min.

Regia di Giacomo Campiotti. Un film con Massimo Ghini, Lucrezia Lante Della Rovere, Daniel Santantonio, Emma Benini. Cast completo Genere Biografico, - Italia, 2024, durata 122 minuti. Uscita cinema lunedì 15 aprile 2024 distribuito da Medusa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,69 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento sabato 13 aprile 2024

In Italia al Box Office Ennio Doris - C'è anche Domani ha incassato 755 mila euro .

Consigliato nì!
2,69/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 1,58
PUBBLICO 4,00
CONSIGLIATO NÌ
Tre archi temporali, da bambino, da giovane e da adulto, per un biopic sulla figura del 'banchiere gentile' Ennio doris.
Recensione di Pedro Armocida
giovedì 11 aprile 2024
Recensione di Pedro Armocida
giovedì 11 aprile 2024

Ennio Doris, il fondatore di Banca Mediolanum, il giorno dell'epocale fallimento della banca d'affari newyorchese Lehman Brothers decide di rimborsare tutti gli 11.000 clienti che avevano acquistato quelle obbligazioni che non valevano più niente. Quel settembre del 2008 è lo spunto per raccontare la storia di questo "banchiere gentile", dall'infanzia povera e felice a Tombolo, nel padovano, alla fondazione di Banca Mediolanum e ai successi internazionali. 

Il regista Giacomo Campiotti torna al cinema portando sul grande schermo la biografia "Ennio Doris - C'è anche domani" con Massimo Ghini che restituisce con adesione la figura del "banchiere gentile" amico e socio di Silvio Berlusconi.

All'inizio Giacomo Campiotti sceglie di soffermarsi su un episodio particolare ma universale, anche perché epocale. La notte/alba del 15 settembre 2008, quando Lehman Brothers, una delle più grandi banche d'affari di New York, dichiarò il fallimento. Siamo però in Italia e vediamo Ennio Doris, già ideatore e fondatore con Silvio Berlusconi di Banca Mediolanum, che gioca a carte con gli amici nella piazza del paesino in cui è nato, Tombolo nel padovano.

Raggiunto dalla notizia, rientra di corsa in elicottero a Milano. Il tempo di arrivare e la sua vita passa davanti a suoi occhi e a quelli degli spettatori. Ecco i tre ampi archi temporali che fanno da architrave al film, con Ennio Doris da bambino (Carlo Favero), con una facilità a 'giocare' con i numeri, da giovane (Daniel Santantonio), con la sua visione innovativa dei consulenti assicurativi che dovevano andare dal cliente e non viceversa, e da adulto, interpretato da Massimo Ghini con un'adesione leggera, rispettosa e mai gigionesca, alle prese con la crisi bancaria mondiale.

Il linguaggio utilizzato dal regista varesino, che torna al cinema più di dieci anni dopo Bianca come il latte, rossa come il sangue, è però spiazzante. Non tanto per i limiti del biopic, tratto dall'omonima biografia scritta con Leopoldo Gasbarro e pubblicata da Sperling & Kupfer, con appunto tutti i passaggi da pagina di Wikipedia della vita di un uomo che effettivamente dal nulla ha costruito un impero finanziario, quanto per l'inserimento di tutti gli espedienti narrativi e linguistici volti a creare una specie di santino di un personaggio che, alla fine, non sembra avere alcun'altra sfaccettatura.

Certo non era facile per Campiotti, alla sceneggiatura con Carlo Mazzotti, giustapporre a dei 'chiari' (non ultima la volontà del banchiere di rimborsare tutti i suoi undicimila correntisti a cui aveva consigliato quei fondi rivelatisi velenosi, peraltro riuscendoci), degli 'scuri' che non sembrano appartenere alla figura di quest'uomo, il quale, fin da giovane, è animato da curiosità, passione, altruismo e tantissima positività.

In quest'ottica dunque del racconto radicale, e a suo modo estremo, del "banchiere gentile" (un ossimoro paradigmatico), va dato atto al regista di averlo fatto in estrema libertà e senza sprezzo del pericolo (l'uso del ralenti, del trucco e parrucco barocco, la musica enfatica in crescendo piazzata in ogni snodo narrativo per amplificarlo e drammatizzarlo). Utilizzando una fotografia pastello (Stefano Ricciotti) da libro Cuore (non nella sua accezione negativa) per il passato remoto, colori più da boom economico per gli inizi lavorativi del protagonista fino alla fotografia lucida e patinata della Milano, più bevuta che da bere, dei primi anni del nuovo millennio.

Curiosamente sembra che il regista sia più a suo agio nel racconto del Doris giovane. Probabilmente è più interessato a questa parte di costruzione del protagonista, memore anche dei suoi due felici film d'esordio, Corsa di primavera e Come due coccodrilli, e poi naturalmente della serie tv Braccialetti rossi con il suo strepitoso successo, mentre, ad esempio, la descrizione di un personaggio come quello di Silvio Berlusconi (interpretato da Alessandro Bertolucci) si avvicina pericolosamente alla macchietta.

Questa attenzione al mondo dell'operosa provincia padana, che il regista conosce bene, a cavallo tra il passato agricolo (con l'onestà del padre di Ennio Doris che vendeva i buoi e successivamente risarciva gli agricoltori in presenza di una malattia) e il futuro in mano alla finanza più spregiudicata (ma il "banchiere gentile" risarcisce i suoi correntisti), è comunque autentica anche (o forse proprio per questo) nel suo idealizzare il concetto della famiglia (imprenditoriale) unita, qualsiasi cosa accada all'esterno.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 30 dicembre 2025
Cine-presa

La storia in sè è interessante. Ma dopo aver visto il film ho dovuto chiamare il mio dentista con urgenza perché mi sono venute diverse carie. Troppo zucchero, davvero. Il ritmo è bradipesco. Le canzoni, da Semplice di Gianni Togni a Uomini soli dei Pooh, potrebbero fare da efficace contrappunto ma sono troppo ovvie e scontate.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 2 maggio 2024
Gianluca Pelleschi
Gli Spietati

Il film si apre con Ennio Doris che, in un tardo sabato sera, gioca a carte davanti al classico Bar Centrale di paese (l'insegna sembra scritta 5-6 minuti prima dell'inizio delle riprese, con un pennarello indelebile, su una tavola di compensato acquistata da OBI la mattina stessa). Ennio è il più elegante di tutti ma ostenta casualità, avete presente, le maniche della camicia arrotolate, cose così. [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
martedì 7 maggio 2024
Andrea Chirichelli

Il film con Massimo Ghini ottiene 175mila dollari e riesce a entrare nella top ten con la terza migliore media per sala. Vai all'articolo »

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giovedì 18 aprile 2024
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Non cambia la classifica, con Ghostbusters - Minaccia glaciale e Un mondo a parte a completare il podio. Oggi in arrivo tanti nuovi film. Scopri la classifica »

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mercoledì 17 aprile 2024
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Il biopic rimane primo in classifica con buon margine sugli inseguitori. I 94mila euro incassi ieri portano il totale a oltre 350mila. Scopri la classifica »

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martedì 16 aprile 2024
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Il film torna primo con 82mila euro di incasso. Sul podio restano Ghostbusters - Minaccia glaciale e Un mondo a parte. Scopri la classifica »

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giovedì 11 aprile 2024
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Debutto in anteprima vincente per il film sul fondatore di Banca Mediolanum: incassa 150mila euro e fa meglio di Scarface (ottimo secondo) e Un mondo a parte. Scopri la classifica »

TRAILER
mercoledì 27 marzo 2024
 

Regia di Giacomo Campiotti. Un film con Alessandro Bressanello, Massimo Ghini, Lucrezia Lante Della Rovere, Elles Case, Anis Gharbi. Dal 15 al 17 aprile al cinema. Guarda il trailer »

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