Bianca come il latte, rossa come il sangue

Film 2012 | Commedia 102 min.

Regia di Giacomo Campiotti. Un film con Filippo Scicchitano, Aurora Ruffino, Gaia Weiss, Luca Argentero, Romolo Guerreri. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2012, durata 102 minuti. Uscita cinema giovedì 4 aprile 2013 distribuito da 01 Distribution. - MYmonetro 3,02 su 50 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Quando Leo riesce ad avvicinarsi a Beatrice, scopre che la ragazza è scossa da un grande dolore. Si troverà così a fare delle scelte importanti. Il film ha ottenuto 2 candidature e vinto un premio ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Bianca come il latte, rossa come il sangue ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 3,2 milioni di euro e 1,2 milioni di euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,02/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,07
PUBBLICO 3,51
CONSIGLIATO SÌ
Percorso di formazione che affronta la crescita attraverso la morte.
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 27 marzo 2013
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 27 marzo 2013

Leo ha sedici anni, poca voglia di studiare e tanta di dichiararsi a Beatrice, la ragazza dai capelli rossi che frequenta il suo liceo. Perdutamente innamorato, prova in tutti i modi ad avvicinarla ma ogni volta non sembra mai quella buona. Esitante e maldestro, Leo chiede aiuto all'amico Niko e all'amica Silvia, invaghita di lui dalle medie e da una gita a Venezia. Inciampato dentro a un cinema e a un passo da lei, il ragazzo riesce finalmente a strapparle la promessa di rivedersi presto a scuola ma in aula Beatrice non tornerà più perché la leucemia le ha avvelenato il sangue e compromesso il futuro. Sconvolto ma risoluto, Leo decide di prendersi cura di lei e di accompagnarla nella malattia, allacciando con Beatrice una tenera amicizia che contemplerà il buio e la luce. Tra una partita di calcetto e un brutto voto da riparare, Leo imparerà la vita, la morte e l'amore.
Non è la prima volta che Giacomo Campiotti gira un film carico di morte che parla della vita. Otto anni fa con Mai + come prima aveva trattato la perdita corredandola a un periodo dell'esistenza qual è l'adolescenza, piena di novità e trasformazione. Allo stesso modo Bianca come il latte, rossa come il sangue è un percorso di formazione che affronta la crescita attraverso la morte. Al centro del film, trasposizione del romanzo omonimo di Alessandro d'Avenia, un adolescente che vede il mondo bianco e rosso, incosciente delle sfumature. Bianca è la paura della responsabilità da scansare e scaricare sui genitori e i professori, rosso è il desiderio di essere visto (e amato) come Charlie Brown dalla ragazza dai capelli rossi.
Alla maniera della Beatrice dantesca, di cui porta il nome e la grazia, la protagonista muove Leo a una vita nuova. Beatrice è iter a Deum, cammino verso dio, corsa (a perdifiato) verso 'fin'. Perché dio non è morto come canta Guccini o 'corregge' il T9, software di scrittura facilitata per sms che converte dio in 'fin'. Se è a dio che si affida Beatrice attraverso un diario, è a fin che rivolge le sue preghiere Leo chiedendo più tempo per quell'amore sbocciato tra attivismo e passività, tra energia senza sosta e inerzia, tra impazienza e timore di cambiare, tra la smania di prendere in mano la propria vita e l'inquietudine di diventare più visibili e ingombranti.
Bianca come il latte, rossa come il sangue ribadisce la sensibilità di Campiotti per l'adolescenza intesa come periodo di lutto, perché include un sentimento di vivo dolore per la fine dell'infanzia e del senso d'identità riparato e narcisistico. Ma a Leo spetterà in sorte un dolore più grande di quello di vedere scomparire il bambino che era prima. La sua ribellione passerà per la morte di Beatrice e approderà a un'immagine nuova di sé, a un'identità e a un corpo altri, in un mondo finalmente policromo. Leo farà esperienza della finitudine e frequenterà il dolore trasformandolo in amore dentro un film semplice come sanno essere le storie vere, quelle che nascono dall'urgenza dell'autenticità. Adolescenza, lutto, solidarietà che muove il desiderio comune di guarigione non trovano però nella messa in scena una commisurata corrispondenza, sfumando nella convenzionalità la sensibilità e la spontaneità che annunciavano.
Bianca come il latte, rossa come il sangue finisce per arrendersi agli schematismi di una narrazione dal respiro irrimediabilmente corto e prevedibile, che 'sentenzia' attraverso le battute del professor Luca Argentero e della paziente Gaia Weiss. Su tutto e tutti i picchi emotivi governano dispotiche le note dei Modà. Ridondanti e 'in levare' suturano il film, riempiendo insostenibilmente ogni fotogramma, eccedendo il bel sorriso di Filippo Scicchitano e gravando l'irriducibile leggerezza dell'adolescenza.

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BIANCA COME IL LATTE, ROSSA COME IL SANGUE
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 9 aprile 2013
Nino Pell.

"Bianca come il latte, rossa come il sangue" è un film di alto spessore narrativo ed emozionale. Non ci si lasci ingannare da una buona parte del primo tempo in cui sembra di assistere ad una pellicola che parla di adolescenti in maniera comica e vivace e dove si trattano temi quali il senso di oppressione di vari giovani e il conseguente desiderio di evadere dai consueti schemi educativi restrittivi [...] Vai alla recensione »

sabato 6 aprile 2013
Angelo Bottiroli - Giornalista

Non ho letto il libro ma se l’equazione libro=meglio del film forse è possibile tirare un sospiro di sollievo perché se ho pianto (e non mi vergogno a scriverlo) nel vedere alcune scene di  “Bianca come il latte, rossa come il sangue”   non oso immaginare cosa sarebbe successo nel leggere il libro. Il film, infatti, è molto commovente, a tratti straziante, [...] Vai alla recensione »

domenica 7 aprile 2013
Flyanto

 Film tratto dall'omonimo romanzo, divenuto un best seller, di Alessandro D' Avenia, in cui si racconta di un ragazzo liceale che si innamora perdutamente di una compagna di scuola più grande di lui che ha come caratteristiche il colore bianchissimo della pelle ed i capelli rosso tiziano. Non appena riuscirà dopo varie traversie e titubanze ad avvicinarla scoprirà [...] Vai alla recensione »

domenica 7 aprile 2013
Mickey97

Leo è un ragazzo di sedici anni, il quale attribuisce alla vita due colori: il bianco e il rosso. Il bianco indica il vuoto, il silenzio, la solitudine e quindi la noia, che fa paura, invece il rosso rappresenta il sangue che pulsa nelle vene prima di una partita di calcetto, è il colore dei capelli di Beatrice, la ragazza di cui è follemente innamorato, alla quale non riesce a [...] Vai alla recensione »

domenica 7 aprile 2013
renato volpone

"La scuola è un inutile intervallo tra entrata e uscita": esordisce così questo film e dalle prime battute sembra troppo adolescenziale per essere sopportabile ad un pubblico adulto, ma questo intervallo serve allo spettatore, gli spezza un po' il cuore e lo fa crescere dentro. Forse aspettarsi tanto è un po' troppo, ma sicuramente è un racconto che fa [...] Vai alla recensione »

lunedì 29 aprile 2013
rosy.vt

"Bianca come il latte rossa come il sangue" e' un film di Giacomo Campiotti ed e' il romanzo d'esordio di  Alessandro D'Avenia pubblicato dalla casa editrice Mondadori nel 2010. E' un film forte e commovente.Racconta in primis di un sedicenne come tanti,Leo, che pero', oltre a vivere intensamente tutti gli aspetti della fase adolescenziale,compreso il rapporto [...] Vai alla recensione »

martedì 30 maggio 2017
Francesco Marziani

E' la trasposizione cinematografica tratta dal romanzo di Alessandro D'avenia: Bianca come il latte, rossa come il sangue. La vicenda vede come protagonista Leo, un ragazzo di sedici anni come tanti; che ama il calcetto, non studia, che è innamorato di Beatrice, una ragazza più grande di lui; che va nella sua stessa scuola. Cerca di fare alcuni tentativi per dirglielo, però [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 gennaio 2015
enzo70

La vita vista con gli occhi di un adolescente, Leo, poca voglia di studiare, bello ed insicuro quanto basta per essere adorabile. Per Silvia, la sua migliore amica, ma non per Beatrice, la ragazza di cui è perdutamente innamorata, dai capelli rossi e, addirittura, francese. Ma alla storia semplice di un amore giovane si affianca un percorso diverso, quello della malattia e, poi, della morte [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 marzo 2014
Liuk

Un filmetto di serie b, passabile in televisione, con qualche spunto interessante e dai buon sentimenti, per addormentarsi contenti. Ottima la colonna sonora dei Modá ed altrattanto buona la performance di Argentero, forse nella sua migliore interpretazione. Adatto a tutti ma soprattutto ai ragazzini.

lunedì 8 aprile 2013
Sbrillina

Film decisamente brutto la storia è priva di senso e mi sambra che ridicolizzi un problema cosi importante come la leucemia.

domenica 7 aprile 2013
Valeciao

Quando ho letto il libro speravo non arrivasse mai l'ultima pagina! Mi ha trasmesso davvero delle emozioni forti, quando ho saputo dell'uscita del film ero entusiasta! Mi aspettavo qualcosa di emozionante visto la qualità del libro! Invece è un banalissimo film per "adolescenti" mal presi!! Oltretutto ho 17 anni e i film "leggeri" mi piaciucchiano, ma la delusione è tanta! Per la mia età mi posso [...] Vai alla recensione »

domenica 7 aprile 2013
Federicocx1

Quando improvvismanete succede l'inasoettato, quando credi in te stesso e sei felice. Ti capita nella vita qualcosa che te la sconvolge, sei costretto a maturare all'improvviso. Questo succede a Leonardo il protagonista di quest'opera, giubbino colorato, scarpe converse, tanta voglia di vivere e sopratutto innamorato, innamorato di un amore rosso, come la passione positivà di ogni giovine.

domenica 7 aprile 2013
simun dla ramasa

Il film è troppo altalenante e così non riesce a trovare la sua vera natura. Troppi stereotipi ,campi semantici e la storia si fa molto prevedibile . L inizio è terrificante,tanto che ho ppensato di evadere ..poi quando Beatrice s a amammala ,migliora e si fa seguire. Peccato poteva esser molto meglio ,semplicemente se avesse trovato il suo vero essere.

giovedì 11 aprile 2013
HelenaLongo

Il best-seller di Alessandro D'Avenia si fa film. Il libro made in Sicily, famoso in tutta Italia (e oltre) piomba al cinema, quasi senza preavviso e con discrezione. Ennesima pellicola tra i banchi di scuola ma con una marcia in più: dite addio alle smancerie e alle love story firmate Moccia! L'amore impossibile c'è: Leo (Filippo Scicchitano, già visto in Scialla!) ama Beatrice (Gaia Weiss) affetta [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 aprile 2013
Chiaschi

Un film veramente incredibile ed emozionante, ricco di mille significati e molti punti di riflessione........su tutto....come....Amore.....Amicizia........Malattia.....mi ha fatto capire tante cose e me ne ha insegnate altre ... Trovo che non sia un semplice film ma molto di più e lo rivedrei mille e mille volte ancora......

venerdì 12 aprile 2013
AntoCe

Io ho letto il libro ripetute volte, ma dopo aver visto il cast di questo film in particolare Filippo schicchitano non mi sono fatta scrupoli a farci ottime aspettative ... HO FATTO BENISSIMO! Film commuovente che affronta l'adolescenza un periodo molto diffil ile della vita dI tutti... CAPILAVORO

martedì 16 aprile 2013
federico qiu

 

lunedì 15 aprile 2013
Sibyc

Siamo andati a vedere questo film con nostra figlia di 12 anni. Ci è' piaciuto tantissimo,  tante emozioni nello stesso film. Ne abbiamo parlato anche dopo la visione perché' fornisce spunti di riflessione anche per preadolescenti. Bravi tutti gli attori, il cinema era pieno di ragazzi che hanno apprezzato il film. Una spaccato della scuola realistico.

lunedì 18 novembre 2013
Birillo67

Da vedere senza alcun dubbio. Il libro è meglio, ma averne di comunicatori come D'Avenia per i nostri giovani! Ottimo come contenuto e molto buona anche la confezione.

venerdì 26 aprile 2013
Simen79

Finalmente un bel film legato al mondo adolescenziale...assolutamente da vedere: emozionante, delicato nel trattare certi temi, commovente ed educativo.

lunedì 22 aprile 2013
mangaefilmYT

Un'ottima sceneggiatura ricca di DETTAGLI. E' questo il punto di forza di questo grande film, che racconta una storia a dir poco commuovente, magistralmente diretta da Giacomo Campiotti e superbamente recitata da un cast molto giovane ma assolutamente promettente!  Infatti tutti gli attori principali hanno dimostrato di essere all'altezza delle parti a loro affidate.

sabato 5 ottobre 2013
lapianista

Davvero toccante la storia e anche il libro di D'avenia che ho letto in pochi giorni.Leo trasmette bene l'amore che prova per Beatrice,bella la regia,sceneggiatura,.Infatti hocomprato il dvd nei giorni scorsi e l'ho rivisto ieri.

martedì 9 luglio 2013
Frenk87

Decisamente fantastico.. Non ci sono altre parole per descrivere questo film veramente.. Recitato benissimo in tutto e per tutto con ottima prova degli attori.. Trama fantastica ambienti fantastici storie fantastiche non c'è altro da dire.. L'ho visto per la prima volta domenica 7-07-2013 perchè nel mio cinema è stato proiettato in questa settimana e devo dire che mi sono [...] Vai alla recensione »

giovedì 20 giugno 2013
Davide Bellacicco

consiglio vivamente la visione. ottimo per cineforum. pecca un po' l'inizio: troppo agganciato a schemi surreali del mondo della scuola. magistrale luca argentero. bene flavio insinna, forse poco sfruttato. spero nella trasposizione cinematografica anche della seconda opera di d'avenia. 

giovedì 3 luglio 2014
sabry01

questo film è bellissimo e strappa lacrime, è una storia d' amore stuenda. GUARDATELO!

lunedì 10 giugno 2013
J.kkkk

Il film è stato scritto per un target di giovani,forse per la parte introduttiva raccontata dagli occhi del protagonista,ma il dramma di Leo potrebbe essere riadattato anche alla vita di un adulto.In fondo ,chi di noi,grandi e piccoli,sarebbe riuscito ad accettare la malattia di una persona cara?Nel libro la figura del“sognatore“ha un ruolo fondamentale mentre nel film sembra [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 maggio 2013
monga66

Questo film , nonostante la storia di Leo pazzamente innamorato di Beatrice, condotta precocemente alla morte da una malattia incurabile mi è piaciuto molto per diversi aspetti. Il primo è quello di essermi fatto un'idea degli adolescenti attuali, molto diversi da quelli della mia generazione ( telefonino, amici prima di ogni cosa) e dell'adolescenza che è un'età molto difficile ragione per cui i docenti [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 aprile 2013
lukgambs

"Bianca come il latte, rossa com il sangue" racconta di un amore platonico adolescenziale e del dramma della morte. Il film inizia come un film attribuibile, nel far un complimento, a Moccia, poi si approfondisce tanto da non sembrare la mano dello stesso regista. Pecca è la prevedibilità degli svolgimenti. Le faccie sono perfette, ma la scadenza della capacità recitativa [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 aprile 2013
Sweet__Star

Personalmente avrò pianto almeno una ventina di volte in questo film, ma non per il film in se, quanto per aver letto il libro e perchè il film stesso tratta temi così importanti e commoventi. Certamente da moltissimi spunti di riflessione su cose che normalmente non teniamo in minimo conto, perchè quando stiamo bene non ci interessa assolutamente della mallattia, della [...] Vai alla recensione »

mercoledì 17 aprile 2013
Lalli

sicuramente un film un po' adoloscenziale...ma nonostante questo mi ha cmq emozionato...

lunedì 27 luglio 2015
francy99

ottimo passaggio dal libro al film, accompagnato da un buon cast e sostenuto da una buona regia.

domenica 22 giugno 2014
Vittorio Dornetti

Canpiotti è sempre stato un buon regista. Qui si sente la sua mano, anche se forse gli premeva un po' più del solito il mercato (altrimenti perché filmare un best seller). Si tratta di un classico film di cui si può anche dire malissimo, visto che la scelta di fare un film "popolare" con tutti i luoghi comuni del genere è addirittura esibita (e c'è sempre quello più intelligente degli altri che si [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 dicembre 2013
Arianna07

Prima di andare al cinema ho letto il libro, su consiglio di una mia amica, e devo dire che ho pianto leggendolo. Devo essere sincera:la prima volta che ho visto il film non mi è sembrato niente di che, perché avevo da poco letto il libro e ce lo avevo tutto in testa, ma, qualche mese fa l'ho rivisto e mi sono ricreduta, mi è sembrato davvero molto bello!! Gli attori li trovo molto azzeccati per le [...] Vai alla recensione »

martedì 11 marzo 2014
alemrg

Difficile dare un giudizio, il film è ben fatto ed è anche commovente in alcuni punti ma non nascondo di essermi spesso innervosito durante il film. Il film parla di adolescenti ma è anche destinato ad un pubblico di adolescenti e io non lo sono.

sabato 11 maggio 2013
pensierocivile

L'asticella si alza, un regista non male viene coinvolto, ma alla fine il risultato è sempre lo stesso, così come il livello. Nonostante il tentativo di colorare la storiella scolastica con tocchetti di dramma e giochi di tintura, il cinema italiano, ancora una volta mostra l'attuale inadeguatezza nell'affrontare la commedia all'italiana "media", riproponendo i soliti, infiniti difetti.

mercoledì 10 aprile 2013
miomodestoparere

Daniele Beccati Leo è un sedicenne che come tanti ragazzi della sua età passa il tempo tra scuola,amici e calcetto! Odia il bianco perchè secondo lui rappresenta il nulla assoluto,e ama il rosso! Rosso come il sangue e come i capelli della tagazza che ama! Si troverà però a capire (troppo presto per un sedicenne) che la vita non è solo amici scuola e calcetto! Troverà,nella [...] Vai alla recensione »

mercoledì 10 aprile 2013
Spike

Film girato con talento e una certa dose di furbizia. La storia non può lasciare il pubblico indifferente ma le frasi da bacio perugina stonano. Ottimo cast, gli attori giovani in Italia non mancano. 

domenica 7 aprile 2013
98napoli

un film più per i giovani devo dire anche dal titolo si capirebbe mio voto e un 6

domenica 27 ottobre 2013
SENSOBENE

E questo sarebbe il regista che dovrebbe rialzare le sorti del nostro cinema . Mi stupisco di Pontiggia che è un critico che stimo e leggo spesso . Trovo il film poco riuscito e la regia davvero mediocre Inviterei piuttosto lo scrittore D'Avenia ha suggerire coloro che hanno preso i diritti del romanzo una serie di ottimi registi del nostro cinema italiano.

venerdì 12 aprile 2013
Alfred792

premetto che il libro non l'ho letto, ma me ne hanno parlato bene ed è il tipo di storia che è facile rendere bella nei libri. ma chiunque sia il regista è stato capace di rendere questo film scontato dal primo minuto, e di levare a tutti i personaggi un minimo di personalità, dunque: il professore, luca argentero, che ruolo ha? cosa fa di importante? che tipo di rapporto c'è tra insegnante alternativo [...] Vai alla recensione »

domenica 7 aprile 2013
Enricoroma

Film davvero bello, rivisto più volte al cinema. La forza del film è nell'essere non troppo simile al libro ma avere una sua anima. Come quando un cantante fa una cover di un pezzo storico, in questo caso il libro, ma comunque ci mette del suo. I questo caso i pensieri di D'Avenia prendono vita. Film da vedere assolutamente se già si è letto il libro

lunedì 8 aprile 2013
Monchèri

Ieri sera ho visto il film "Bianca come il latte e rossa come il sangue" di Giacomo Campiotti, tratto dall'omonimo best seller di Alessandro D'Avenia, con un Luca Argentero in gran spolvero, Filippo Scicchitano adolescente inquieto ma genuino (indimenticabile teenager di Scialla!) e Flavio Insinna, padre di borgata finalmente lontano dai soliti Pacchi.

mercoledì 27 marzo 2013
ralfy

Incredibilmente è piaciuto all'anteprima con i giornalisti, i quali erano inizialmente scettici. Assolutamente da vedere al Cinema, le scene del trailer, già anticipate nel video della canzone dei Modà ("Se si potesse non morire"), fanno pensare a un gran film da godersi su maxi-schermo. Perfetto per passare una serata di quelle che si ricordano! Inoltre il 4 aprile al cinema, in diverse sale [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Una vita senza sogni è un giardino senza fiori, ma una vita di sogni impossibili è un giardino di fiori finti..."
Una frase di Leo (Filippo Scicchitano)
dal film Bianca come il latte, rossa come il sangue
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Dario Zonta
L'Unità

Filippo Scicchitano è il protagonista di questo film giovanilista tratto dall'omonimo romanzo di D'Avenia, un caso editoriale. È un sedicenne romano trasferitosi a Torino che vede il mondo in bianco e nero, anzi in bianco e rosso, e altro non sente che il suo impulso amoroso per una ragazza dell'ultimo anno e del quarto piano, la classica «impossibile», bella e lontana.

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Terrificante commedia giovanilistica che affastella tutti i luoghi comuni sul primo amore, aggiungendovi, a tradimento, un tumore senza speranza. Il sedicenne Leo (Filippo Scicchitano), figlio di romani trapiantati a Torino, frequenta di malavoglia la terza liceo, dove freme per la rossa di quarta Beatrice, ma non osa dichiararsi. Senza accorgersi della stracotta compagna di classe Silvia.

Alessandra Levantesi
La Stampa

Come i musicarelli di una volta, è lanciato sul titolo di un successo dei Modà; ma al pari del best seller dì Alessandro D'Avenia da cui è tratto, Bianca come il latte, rossa come il sangue è in realtà un piccolo romanzo di formazione, protagonista un liceale pazzo d'amore per una studentessa che neppure conosce. Ma Beatrice, dalla rossa chioma e dalla candida pelle, è malata di un male incurabile; [...] Vai alla recensione »

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Leo (Filippo Scicchitano) ha 16 anni, non equamente divisi tra i battiti del cuore, il calcetto e il fancazzismo a scuola. Ha un'amica speciale (Aurora Ruffino), un professore sognatore (Luca Argentero) e, come Dante, la sua Beatrice (Gaia Weiss), una bella ragazza dai lunghi capelli rossi di cui è perdutamente innamorato. Quando finalmente la conosce, Beatrice s'è ammalata di leucemia e ha perso i [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Film sui giovani e per i giovani: sembra che non ce ne siano mai abbastanza. Purtroppo, però, anche l'ultimo arrivato, «Bianca come il latte rossa come il sangue», sfonda porte aperte; si sa già e ci fa piacere che il box office gli sta dando soddisfazione, ma il regista Campiotti e lo sceneggiatore Bonifacci di sforzi ne hanno fatti pochini per conferire alla trasposizione dell'omonimo bestseller [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

«A sedici anni il tiepido non esiste» dice il regista Giacomo Campiotti per riassumere lo spirito del film che ha ricavato dal romanzo di Alessandro D'Avenia Bianca come il latte rossa come il sangue. Scritto con Fabio Bonifacci bravo sceneggiatore di commedie (genere sul quale sta lasciando il segno: da Si può fare a Benvenuto Presidente!), il film è rivolto con evidente intenzione al segmento di [...] Vai alla recensione »

Giona A. Nazzaro
Il Manifesto

Ma quanto sono vecchi e manierati i «gggiovani» secondo Campiotti. Tratto dal romanzo di Alessandro D'Avenia, Bianca come il latte, rossa come il sangue, il film non possiede né densità pastosa del primo, né la violenza sensuale del secondo. Prodotto dalla Lux Vide, cui probabilmente si deve la connotazione da anime in pena in cerca di luce «divina» degli adolescenti (tutti quei movimenti ad avvicinarsi [...] Vai alla recensione »

winner
premio "guglielmo biraghi"
Nastri d'Argento
2013
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