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Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
mercoled 18 luglio 2018

Meryl Streep

Diavolo di una Streep

Nome: Mary Louise Streep
69 anni, 22 Giugno 1949 (Cancro), Summit (New Jersey - USA)
occhiello
Non hai la minima idea dello stile e del senso della moda... no, non era una domanda
dal film Il diavolo veste Prada (2006) Meryl Streep Miranda Priestly
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Meryl Streep
Golden Globes 2018
Nomination miglior attrice in un film drammatico per il film The Post di Steven Spielberg

Premio Oscar 2018
Nomination miglior attrice per il film The Post di Steven Spielberg

Premio Oscar 2017
Nomination miglior attrice per il film Florence di Stephen Frears

BAFTA 2017
Nomination miglior attrice per il film Florence di Stephen Frears

Golden Globes 2017
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film Florence di Stephen Frears

Golden Globes 2015
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Into the Woods di Rob Marshall

Premio Oscar 2015
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Into the Woods di Rob Marshall

Golden Globes 2014
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film I segreti di Osage County di John Wells [I]

Premio Oscar 2014
Nomination miglior attrice per il film I segreti di Osage County di John Wells [I]

Golden Globes 2013
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film Il matrimonio che vorrei di David Frankel

Golden Globes 2012
Nomination miglior attrice in un film drammatico per il film The Iron Lady di Phyllida Lloyd

Golden Globes 2012
Premio miglior attrice in un film drammatico per il film The Iron Lady di Phyllida Lloyd

BAFTA 2012
Nomination miglior attrice per il film The Iron Lady di Phyllida Lloyd

Premio Oscar 2012
Nomination miglior attrice per il film The Iron Lady di Phyllida Lloyd

BAFTA 2012
Premio miglior attrice per il film The Iron Lady di Phyllida Lloyd

Premio Oscar 2012
Premio miglior attrice per il film The Iron Lady di Phyllida Lloyd

NYFCCA 2011
Premio miglior attrice per il film The Iron Lady di Phyllida Lloyd

NYFCCA 2011
Nomination miglior attrice per il film The Iron Lady di Phyllida Lloyd

Golden Globes 2010
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film complicato di Nancy Meyers

Golden Globes 2010
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film Julie & Julia di Nora Ephron

Golden Globes 2010
Premio miglior attrice in un film brillante per il film Julie & Julia di Nora Ephron

BAFTA 2010
Nomination miglior attrice per il film Julie & Julia di Nora Ephron

Premio Oscar 2010
Nomination miglior attrice per il film Julie & Julia di Nora Ephron

Golden Globes 2009
Nomination miglior attrice in un film drammatico per il film Il dubbio di John Patrick Shanley

Golden Globes 2009
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film Mamma Mia! di Phyllida Lloyd

Premio Oscar 2009
Nomination miglior attrice per il film Il dubbio di John Patrick Shanley

Golden Globes 2007
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film Il diavolo veste Prada di David Frankel

Golden Globes 2007
Premio miglior attrice in un film brillante per il film Il diavolo veste Prada di David Frankel

Premio Oscar 2007
Nomination miglior attrice per il film Il diavolo veste Prada di David Frankel

Golden Globes 2005
Nomination miglior attrice non protagonista per il film The Manchurian Candidate di Jonathan Demme

Golden Globes 2004
Premio miglior attrice miniserie o film tv per il film Angels in America di Mike Nichols

Golden Globes 2004
Nomination miglior attrice miniserie o film tv per il film Angels in America di Mike Nichols

Golden Globes 2003
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Il ladro di orchidee di Spike Jonze

Golden Globes 2003
Premio miglior attrice non protagonista per il film Il ladro di orchidee di Spike Jonze

Golden Globes 2003
Nomination miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Festival di Berlino 2003
Premio miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Premio Oscar 2002
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Il ladro di orchidee di Spike Jonze

Golden Globes 2000
Nomination miglior attrice per il film La musica del cuore di Wes Craven

Golden Globes 1999
Nomination miglior attrice per il film La voce dell'amore di Carl Franklin

Premio Oscar 1998
Nomination miglior attrice per il film La voce dell'amore di Carl Franklin

Golden Globes 1997
Nomination miglior attrice per il film La stanza di Marvin di Jerry Zaks

Golden Globes 1996
Nomination miglior attrice per il film I ponti di Madison County di Clint Eastwood

Golden Globes 1995
Nomination miglior attrice per il film Il fiume della paura di Curtis Hanson

Premio Oscar 1995
Nomination miglior attrice per il film I ponti di Madison County di Clint Eastwood

Golden Globes 1993
Nomination miglior attrice per il film La morte ti fa bella di Robert Zemeckis

Golden Globes 1991
Nomination miglior attrice per il film Cartoline dall'inferno di Mike Nichols

Golden Globes 1990
Nomination miglior attrice per il film She-Devil - Lei, il diavolo di Susan Seidelman

Premio Oscar 1990
Nomination miglior attrice per il film Cartoline dall'inferno di Mike Nichols

Golden Globes 1989
Nomination miglior attrice per il film Un grido nella notte di Fred Schepisi

Festival di Cannes 1989
Premio miglior attrice per il film Un grido nella notte di Fred Schepisi

Premio Oscar 1988
Nomination miglior attrice per il film Un grido nella notte di Fred Schepisi

Premio Oscar 1987
Nomination miglior attrice per il film Ironweed di Hector Babenco

Golden Globes 1986
Nomination miglior attrice per il film La mia Africa di Sydney Pollack

David di Donatello 1986
Premio miglior attrice straniera per il film La mia Africa di Sydney Pollack

David di Donatello 1986
Nomination miglior attrice straniera per il film La mia Africa di Sydney Pollack

David di Donatello 1985
Nomination miglior attrice straniera per il film Innamorarsi di Ulu Grosbard

David di Donatello 1985
Premio miglior attrice straniera per il film Innamorarsi di Ulu Grosbard

Premio Oscar 1985
Nomination miglior attrice per il film La mia Africa di Sydney Pollack

Golden Globes 1984
Nomination miglior attrice per il film Silkwood di Mike Nichols

Golden Globes 1983
Premio miglior attrice per il film La scelta di Sophie di Alan J. Pakula

Premio Oscar 1983
Nomination miglior attrice per il film Silkwood di Mike Nichols

Golden Globes 1983
Nomination miglior attrice per il film La scelta di Sophie di Alan J. Pakula

Golden Globes 1982
Nomination miglior attrice per il film La donna del tenente francese di Karel Reisz

Premio Oscar 1982
Nomination miglior attrice per il film La scelta di Sophie di Alan J. Pakula

Premio Oscar 1982
Premio miglior attrice per il film La scelta di Sophie di Alan J. Pakula

Golden Globes 1982
Premio miglior attrice per il film La donna del tenente francese di Karel Reisz

Premio Oscar 1981
Nomination miglior attrice per il film La donna del tenente francese di Karel Reisz

Golden Globes 1980
Premio miglior attrice non protagonista per il film Kramer contro Kramer di Robert Benton

Golden Globes 1980
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Kramer contro Kramer di Robert Benton

Premio Oscar 1979
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Kramer contro Kramer di Robert Benton

Golden Globes 1979
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Il cacciatore di Michael Cimino

Premio Oscar 1979
Premio miglior attrice non protagonista per il film Kramer contro Kramer di Robert Benton

Premio Oscar 1978
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Il cacciatore di Michael Cimino



La tempistica il tema portante del film che Spielberg ha pensato e diretto come una sorta di instant movie all'indomani delle elezioni USA. Dal 1 febbraio al cinema.

Il tempismo di The Post, qual il momento giusto per agire?

luned 15 gennaio 2018 - Paola Casella cinemanews

Il tempismo di The Post, qual  il momento giusto per agire? Caratteristica precipua di The Post la tempistica, circostanza e tema portante del film diretto da Steven Spielberg. The Post infatti una sorta di instant movie, deciso e diretto in velocit da Spielberg all'indomani delle elezioni che hanno portato alla presidenza degli Stati Uniti quel Donald Trump che, nelle parole di Meryl Streep, "mostra ogni giorno ostilit nei confronti della stampa e delle donne". Streep e Tom Hanks sono saltati su quel treno in corsa, accantonando ogni impegno precedente per prestare il volto rispettivamente a Katharine Graham, editrice del Washington Post, e Ben Bradlee, direttore del quotidiano. Time's Up, ovvero "il tempo scaduto" (che sottintende " ora di cambiare"), anche il nome del fondo legale istituito, fra gli altri, da Meryl Streep e Steven Spielberg per finanziare le cause intentate da donne che denunciano molestie sessuali sul lavoro e non possono permettersi un costoso avvocato in un Paese in cui la giustizia spesso subordinata alle possibilit economiche e al potere personale di chi vi si rivolge. dunque perfettamente coerente che The Post racconti un momento cruciale destinato a fare epoca, momento in cui la domanda pi appropriata, nella celebre lista delle Five W, stata "when", quando. Quando il momento di far sentire la propria voce? Quando bisogna tirare la linea, e tenere la schiena dritta? Quando l'ora di rischiare tutto, affinch non si perda del tutto il diritto di rischiare?

L'attrice tre volte premio Oscar al festival (11-21 febbraio).

Meryl Streep presidente di giuria alla Berlinale 2016

gioved 15 ottobre 2015 - a cura della redazione cinemanews

Meryl Streep presidente di giuria alla Berlinale 2016 La pluripremiata attrice Meryl Streep sar alla guida della giuria della prossima edizione della Berlinale, in programma dall'11 al 26 febbraio 2016. Dopo aver conquistato l'Orso d'Oro alla carriera nell'edizione 2012 del Festival di Berlino, il direttore Dieter Kosslick ha richiamato la star di Hollywood per assegnare l'ambito Orso d'Oro della 66esima edizione.
Di recente protagonista al cinema, insieme alla figlia Mamie Gummer, di Dove eravamo rimasti di Jonathan Demme, l'attrice ha commentato la notizia affermando di essere "molto grata per l'onore" che le stato assegnato ed ha confessato di essere intimorita dalla responsabilit che la attende, dato che non mai stata Presidente di nulla.

   

Tutte le cattive dark del cinema. Chi la pi brava del reame?

Into the Woods, quella strega di Meryl Streep

venerd 3 aprile 2015 - Marianna Cappi cinemanews

Into the Woods, quella strega di Meryl Streep Se c' qualcuno che non ha ragione di temere i paragoni, quel qualcuno Meryl Streep. Resta il fatto che, accettando il ruolo di cattiva nel mash-up fiabesco Into The Woods, ha comunque dovuto posizionarsi in fondo alla fila. Nel giro di pochi mesi, infatti, dopo l'apripista Julia "Grimilde" Roberts, hanno indossato la maschera della perfidia anche Charlize Theron, Angelina Jolie (Maleficent), e, nemmeno due settimane fa, Cate Blanchett (Cenerentola).

Premi che recuperano la memoria e arretrano la rappresentazione del presente.

The Artist e Hugo, Oscar che fanno tendenza

luned 27 febbraio 2012 - Giancarlo Zappoli cinemanews

The Artist e Hugo, Oscar che fanno tendenza La notte degli Oscar si conclusa con una premiazione che, come sempre accade con gli Academy Awards, non tanto importante per il fatto che una statuetta sia andata o meno a questo o a quel film ma piuttosto per un altro (e complessivamente pi significativo) motivo. Ogni anno Hollywood, con questa serata, ci comunica una tendenza o, perlomeno, un'attenzione specifica. Ci dice cio l'orizzonte verso cui le major stanno puntando lo sguardo.

Non preoccupatevi. Non vedremo nel prossimo futuro solo film muti in bianco e nero o rievocazioni dei bei tempi andati in cui immergerci grazie alla 'magia' del 3D. Il segnale un altro. Le statuette andate a The Artist e quelle, pi tecniche ma comunque indicative, consegnate a Hugo Cabret segnalano una doppia attenzione. Da un lato comunicano il bisogno di recuperare la memoria del cinema in un mondo che, a tutti i livelli, sembra affidare la propria sopravvivenza alla cancellazione del passato. Se il giorno che terminato da poche ore gi collocato nell'inizio di un processo di oblio figuriamoci cosa pu accadere con i 'vecchi' film. Quando, al sorgere del nuovo millennio, si stilarono le classifiche dei film pi amati si scopr che gli intervistati non facevano lo sforzo di andare indietro nel tempo se non per pochissimi decenni. Un po' per amnesia e molto per mancata conoscenza dei film del passato. Tutti sanno qual il tema di Casablanca ma quanti hanno visto l'intero film e non solo la scena finale all'aeroporto o quella in cui si canta "As Time Goes By"? Molti di meno. Ecco allora che Hollywood si e ci ricorda che i 'classici' costituiscono tuttora la base su cui chi sa fare cinema si appoggia e che il bianco e nero (cos detestato dalla tv che colorizza biecamente anche Stanlio e Ollio) pu offrirci ancora il piacere della visione.

L'altro segnale che arriva da Los Angeles una specie di arretramento nei confronti della rappresentazione del presente. Se i premi alle attrici vanno a Meryl Streep per The Iron Lady e a Octavia Spencer (migliore non protagonista) per The Help appare chiaro che il richiamo all'oggi decisamente mediato da una collocazione storica retr. Lo stesso premio per la miglior sceneggiatura originale a Woody Allen per Midnight in Paris ne un'ulteriore prova che peraltro era gi possibile verificare nelle nomination. Le problematiche del presente, anche se declinate nel quotidiano, restano allora affidate al cinema 'lontano', distante da Hollywood. L'Oscar all'iraniano Una separazione l a testimoniarlo.

   

Il resonto dell'incontro con l'attrice.

Meryl Streep incontra il pubblico al Festival del Film di Roma

venerd 23 ottobre 2009 - Gabriele Niola cinemanews

Meryl Streep incontra il pubblico al Festival del Film di Roma Tutto esaurito per quello che sicuramente l'evento pi atteso di tutto il Festival del Film di Roma: l'incontro di Meryl Streep con il pubblico. Sala gremita fino all'inverosimile e persone sedute sulle gradinate per accogliere la pi grande attrice vivente. Lei, si presenta in abito nero e comincia un piccolo e moderato show fatto di racconti, battute e spiegazioni sul suo lavoro imbeccata dalle domande di Mario Sesti e Antonio Monda e da alcuni spezzoni scelti nel mare delle sue prestazioni memorabili.
Su tutto per regna quel modo di prendere la vita da Meryl Streep, a met tra il sorpreso e il rilassato, un'ottica che l'attrice non esita a definire quasi zen e che secondo lei propria degli attori: "Tutti siamo molto incerti nella vita ma pi invecchio pi penso che gli attori la capiscano davvero. Non si pu mai dire cosa accadr e gli attori sono pi a loro agio con questa condizione poich ci convivono costantemente. Se fai bene questo mestiere non anticipi nulla e riesci ad essere davvero sorpreso anche al trentaseiesimo ciak".

Dopo 15 nomination, 2 Oscar e innumerevoli altri premi, arriva anche il Marc'Aurelio d'oro.

Meryl Streep: Mamma mia, ho sessant'anni!

luned 22 giugno 2009 - Lisa Meacci cinemanews

Meryl Streep: Mamma mia, ho sessant'anni! Maestra di eleganza e bravura, oggi la grandiosa Meryl Streep compie sessant'anni. Una Hollywood in festa, e non solo, rende merito all'attrice americana che in questi anni ha saputo sorprenderci e farsi apprezzare per i suoi innumerevoli lavori. Applausi e fans a parte, Meryl ha concretamente "memorizzato" il suo successo con 2 premi Oscar, 15 nomination (attualmente detiene il record di nomination al Premio Oscar), diversi Golden Globe, David di Donatello, un Orso d'Oro e molto altro...per non parlare del prossimo Marc'Aurelio d'oro che ricever ad ottobre in occasione del Festival Internazionale del Film di Roma.

Il nuovo film di Meryl Streep uscir a febbraio 2009.

Doubt: la fotogallery della premiere a New York

marted 9 dicembre 2008 - a cura della redazione cinemanews

Doubt: la fotogallery della premiere a New York Presentato a New York Doubt, il nuovo film di John Patrick Shanley che vede nel cast, tra gli altri, Meryl Streep, Philip Seymour Hoffman e Amy Adams. Ambientato in una scuola cattolica del Bronx nel 1964, Doubt incentrato sui sospetti di una suora (Meryl Streep) nei confronti di un prete (Philip Seymour Hoffman), accusato di aver abusato di uno studente.

Un altro mitico prodotto dell'Actor's studio.

5x1: Meryl Streep, la divina

marted 30 settembre 2008 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Meryl Streep, la divina A quasi sessant'anni, canta e balla come una indiavolata le canzoni degli ABBA, scritte e interpretate nei mitici anni Settanta, quando Meryl Streep, strepitosa protagonista del musical Mamma mia!, stava affinando il metodo dell'Actor's Studio. Sar per questo motivo che nel film di Phyllida Lloyd sembra avere l'argento vivo addosso, come quando battagliava con Roseanne Barr in She-devil, una vera diavolessa che le rovinava la vita. Oggi, Meryl Streep detiene il record di nomination all'Oscar (ben quattordici con due vittorie) e, se nella seconda met degli anni Novanta la sua stella inizi ad oscurarsi, riuscita a rilanciarsi ulteriormente negli ultimi anni, partecipando a piccoli gioielli come The Hours e Il diavolo veste Prada.
Oggi Meryl Streep pu essere considerata come l'attrice pi importante e significativa della storia recente del cinema: non bellissima ma di un talento cristallino che, negli anni, riuscita sempre di pi ad affinare e valorizzare. Ed ora che canta e balla, chi la ferma pi?

In occasione dell'uscita del musical degli ABBA abbiamo incontrato Meryl Streep.

Mamma Mia! Una dancing queen a Roma

domenica 28 settembre 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Mamma Mia! Una dancing queen a Roma bella e radiosa come se il tempo, al suo passaggio, avesse scelto di non colpirla, affascinato dalla luce che il suo viso emana. Meryl Streep, classe 1949, una carriera iniziata a teatro, circa cinquanta film all'attivo, un record imbattibile (quattordici le nomination ricevute dall'Academy), due Oscar e sei Golden Globe ne fanno uno dei pilastri del cinema americano. Capace di affrontare qualsiasi ruolo e di sorprendere sempre per la sua incredibile interpretazione, l'attrice si rimette in gioco mostrando un'altra faccia, quella della generazione flower power e dell'amore in Mamma Mia!, il musical nato sotto il segno degli ABBA. "Partecipare a questo film rappresenta una delle migliori cose che ho fatto nella mia vita professionale" ha confessato. "Non avrei mai creduto che a questo punto della carriera qualcuno mi potesse offrire un ruolo del genere, in cui avrei dovuto ballare e cantare all'interno di un musical ambientato su un'isola greca e per di pi in compagnia di tre uomini affascinanti come Pierce, Stellan e Colin. stato come un sogno che si realizzava".

The Post

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,74)
Un film di Steven Spielberg. Con Meryl Streep, Tom Hanks, Sarah Paulson, Bob Odenkirk, Tracy Letts.
continua»

Genere Biografico, - USA 2017. Uscita 01/02/2018.

Manhattan

* * * * -
(mymonetro: 4,43)
Un film di Woody Allen. Con Michael Murphy, Diane Keaton, Woody Allen, Meryl Streep, Mariel Hemingway.
continua»

Genere Commedia, - USA 1979. Uscita 11/05/2017.

Florence

* * * - -
(mymonetro: 3,35)
Un film di Stephen Frears. Con Meryl Streep, Hugh Grant, Simon Helberg, Rebecca Ferguson, Nina Arianda.
continua»

Genere Biografico, - Gran Bretagna 2016. Uscita 22/12/2016.

Suffragette

* * * - -
(mymonetro: 3,09)
Un film di Sarah Gavron. Con Carey Mulligan, Helena Bonham Carter, Brendan Gleeson, Anne-Marie Duff, Ben Whishaw.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2015. Uscita 03/03/2016.

Dove eravamo rimasti

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,97)
Un film di Jonathan Demme. Con Meryl Streep, Mamie Gummer, Rick Springfield, Kevin Kline, Audra McDonald.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2015. Uscita 10/09/2015.
Filmografia di Meryl Streep »

mercoled 4 luglio 2018 - Prima di L'Affido altri avevano provato a raccontare al cinema la prospettiva dei bambini. Ecco alcuni esempi.

Storia di bambini in sette atti

Pino Farinotti cinemanews

Storia di bambini in sette atti arrivato nella sale L'affido (guarda la video recensione), diretto da Xavier Legrand, che racconta la vicenda di un bambino vittima del padre. "Minore" un lemma di moda, legato a vicende individuali o collettive, che possono riguardare normali famiglie nelle periferie, oppure il Mediterraneo, o il confine fra il Messico e gli USA. Il regista si rif a un suo corto, sviluppando l'argomento. L'undicenne Julien conteso dai genitori che si sono separati dopo essersi molto odiati. Come spesso accade, il bambino diventa l'oggetto e il pretesto di tutte le frustrazioni, in questo caso persino della violenza repressa del padre che, non avendo pi la moglie come bersaglio, si rif sul piccolo. Legrand, che aveva gi affrontato il tema della crisi famigliare con Avant que de tout perdre, mai arrivato sugli schermi italiani, applica i registri opportuni, rimanendo nei confini delicati di una violenza cos impari che non solo fisica, con Julien costretto ad assistere alle liti, mai risolte, anzi esasperate, dei genitori. Con quel padre sempre teso ad affermare un potere sulla famiglia che gli sfuggito e che non meritava, con qualsiasi mezzo. Il minore indifeso stato un modello molto frequentato dal cinema, in tutte le forme, anche in quelle positive, persino eroiche, e in questa chiave c' un titolo che si fa immediatamente largo nella memoria immediata, La vita bella (guarda la video recensione), di Benigni, dove un padre tutela il figlio in quel lager, cercando di trasformargli una delle peggiori violenze dell'umanit in un gioco. Un grande inganno sublimato che non tutti, allora, apprezzarono e capirono e che fu invece perfettamente compreso da quelli dell'Academy Awards che nel 1999 attribuirono al titolo ben tre Oscar -miglior film straniero, migliore attore, miglior colonna sonora-. A ritroso nel tempo ecco un piccolo gioiello, quasi un primo motore, I bambini ci guardano del 1943, firmato da Vittorio De Sica. Era la storia di del piccolo Pric. Anche la prospettiva di questa vicenda al altezza bambino. E cos Pric vede la sua famiglia disgregarsi perch la mamma ha un amante ed tanto coinvolta da abbandonare il piccolo a se stesso, su una spiaggia isolata. Dopo il suicidio del padre, Pric viene affidato a un convento. Quando la mamma lo va a trovare si stringe a un frate al quale si affezionato. Storia e sentimenti di un'epoca lontana.
Pi vicina e sempre attuale la storia del piccolo Billy Kramer, abbandonato dalla madre in Kramer contro Kramer, un titolo importante del 1979 di Robert Benton con Dustin Hoffman e Meryl Streep, premiato con ben 5 Oscar, tutti i pi importanti. Dustin, un pubblicitario ultra impegnato riesce a conciliare il lavoro col ruolo di padre. Fra i due "maschi" nasce un rapporto forte e quando Meryl si rif viva per riavere il bambino, sostenuta anche dalla giurisprudenza che sta sempre dalla parte della madre, si accorge che il piccolo Billy sar pi felice col pap.
C' un altro Billy, nel cinema, che fa testo, di cognome fa Elliot. Nel film omonimo, Jackie, il padre vorrebbe che Billy, undicenne, frequentasse una palestra di pugilato, ma il ragazzo ha la vocazione e anche il talento per la danza. Siamo negli anni ottanta, nell'ambiente dei minatori un ragazzo che vuol fare il ballerino classico desta qualche sospetto e Jackie ne ben conscio, tuttavia riesce a sorpassare i pregiudizi e ad assecondare il figlio. L'ultima sequenza del film mostra il giovane Billy ormai diventato un toile. Un "minore" fortunato Gloria, nel film Famiglia all'improvviso - Istruzioni non incluse del 2016, di Hugo Glin con Omar Sy, lo strampalato magnifico badante di Quasi amici. Samuel vive in un paesino della Francia del sud e pensa solo a divertirsi e a sedurre ragazze. Un giorno gli si presenta Kristin che gli mette in braccio una neonata e gli dice "si chiama Gloria, tua figlia", poi sparisce. Otto anni dopo, l'impenitente Samuel diventato un pap perfetto. Riprendendo De Sica: i bambini continuano a guardarci.

   

luned 25 giugno 2018 - Dai classici Disney agli horror cult, ecco tutti i titoli che 'torneranno' nei prossimi mesi al cinema.

Un anno di remake, reboot e sequel: le idee originali sono finite?

Francesca Ferri cinemanews

Un anno di remake, reboot e sequel: le idee originali sono finite? Remake, reboot o sequel, quel che conta rinnovare i classici. Il riciclo l'arte di Hollywood che negli ultimi anni, pi che mai, preferisce tornare alle vecchie certezze. I cult cos rinascono a nuova vita. Nonostante i passi falsi come il remake di Ben-Hur, si moltiplicano le nuove versioni dei classici: da Papillon a nata una stella, da Suspiria a Halloween, da Mary Poppins a Top Gun. Tra i primi ad arrivare, Papillon, il dramma carcerario di Michael Noer il nuovo adattamento interpretato da Charlie Hunnam e Rami Malek, tratto dal libro di memorie di Henry Charriere, che esce dopo 45 anni dal primo film con la coppia d'oro Steve McQueen - Dustin Hoffman. "Scegliamo di raccontare di nuovo questa storia come una storia d'amore - ha spiegato il regista - scritta con il sangue e con la paura". Dopo Janet Gaynor e Fredric March nel 1937, Judy Garland e James Mason nel 1954, Barbra Streisand e Kris Kristofferson nel 1976, sono Lady Gaga e Bradley Cooper a riportare al cinema nata una stella, diretto dallo stesso Cooper. C' gi grande attesa per la storia d'amore tra il divo in declino e la talentuosa aspirante artista. Ma il remake che ha suscitato pi stupore probabilmente quello di Suspiria, il classico horror di Dario Argento, rivisitato da Luca Guadagnino con protagonista Dakota Johnson. Un rifacimento che per il regista di Chiamami col tuo nome "un omaggio all'emozione incredibile e potentissima che il film mi ha suscitato quando lo vidi".

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