Meryl StreepDiavolo di una StreepNome: Mary Louise Streep60 anni, 22 Giugno 1949 (Cancro), Summit (New Jersey - USA) |
|
| Messaggio Pubblicitario |
![]() Non hai la minima idea dello stile e del senso della moda... no, non era una domanda…
dal film Il diavolo veste Prada (2006)
Meryl Streep è Miranda Priestly
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
Da oltre tre decenni, il suo nome è diventato sinonimo di eleganza e stile. La sublime raffinatezza interpretativa, originata da quell'animo di artista sensibile, ha fatto della divina Meryl Streep la migliore attrice vivente. La straordinaria determinazione di questa diva la si può vedere scolpita in quel profilo così sofisticato, il cui punto di forza è contraddistinto da un setto nasale deviato e da uno sguardo particolarmente suadente. Una donna il cui fascino magnetico non ha eguali; una star che, grazie al maniacale perfezionismo e manierismo, ha saputo ritrarre con mano sicura una sfaccettata galleria di volti femminili, spaziando dal melodramma alla commedia, della quale è la regina incontrastata.
Le origini, gli studi e il debutto come attrice
Mary Louise vede la luce nel tiepido mattino del 22 giugno 1949; la mamma che tanto ama chiamarla Meryl porta il medesimo nome della figlia. Casalinga con la passione per la pittura, la madre possiede radici anglo-svizzere e irlandesi. Il padre, invece, annovera origini olandesi nonché ebreo-ispaniche. Harry William Streep jr. è alla testa di una grossa compagnia farmaceutica. La piccola cresce in una famiglia borghese nella suburbana Bernardsville, New Jersey, assieme ai fratelli Dana e Harry. Quando non è occupata a gestire lo studio d'arte vicino casa, sua mamma adora cantare accompagnata al pianoforte dal marito, abile musicista.
Meryl eredita dalla signora Streep una bella voce da soprano che verrà potenziata con le estenuanti lezioni di canto che la donna impartirà alla bimba dodicenne. Frequenta la Harding Township Middle School, diplomandosi presso la Bernards High School dove l'adolescente diviene cheerleader e reginetta del ballo studentesco. La sua aspirazione è quella di trasformarsi in un'interprete di musical: studia dunque al Dartmouth College, ricevendo, nel 1971, il Bachelor of Arts in dramma al Vassar College e il Master of Fine Arts all'Università di Yale, quattro anni dopo.
Ormai risoluta a tramutarsi in un'attrice a tuttotondo, la ragazza attinge dai preziosi insegnamenti di Stella Adler presso l'Actor's Studio di New York. Calca il palcoscenico del Public Theatre recitando, tra gli altri, Shakespeare, Ibsen, Shaw e Pirandello. Notata da Fred Zinnemann mentre declama un testo di Tennessee Williams e uno di Arthur Miller nella stessa sera, la fanciulla viene scritturata dal regista inGiulia, dramma femminile sullo sfondo della seconda guerra mondiale. È il 1977: al suo debutto cinematografico si aggiunge anche quello televisivo, con le pellicole Secret Service e The Deadliest Season.
Il cacciatore, Kramer contro Kramer e il primo premio Oscar
Nei ventiquattro mesi che seguono, la Streep ottiene la prima candidatura agli Academy, come Miglior Attrice non Protagonista, per l'intenso ruolo della fidanzata abbandonata che ritrova l'amore ne Il Cacciatore Robert De Niro. Durante le riprese del capolavoro post-Vietnam diretto da Michael Cimino, l'artista incontra il collega John Cazale: gli starà accanto fino alla sua scomparsa, sopraggiunta per un cancro il 12 marzo 1978. Nel settembre di quello stesso anno, convola a nozze con lo scultore Don Gummer. La coppia ha quattro figli: Henry, Mamie, Grace Jane e Louisa. Nel 1980 conquista l'ambita statuetta a colpi di acuminate battute rivolte a discapito di Dustin Hoffman, nel lacerante Kramer contro Kramer. Il doppiaggio ci ha purtroppo impedito di verificare una delle maggiori doti di Meryl, e cioè la capacità di cambiare costantemente accento, proprio come accade nel 1981 quando si cimenta nella duplice parte de La Donna del Tenente Francese, dove parla sia con l'inflessione inglese che con quella americana.
Il secondo Oscar e gli anni ottanta
Il 1983 la trova a impugnare il secondo premio Oscar, conseguito grazie all'eccelsa e straziante performance di una prigioniera polacca scampata al lager nazista ne La Scelta di Sophie. Sin dall'infanzia, la diva ha tratto ispirazione da un mito come Bette Davis, la stessa che in quel periodo le invia una lettera complimentandosi per i suoi successi. Al contrario, si narra che un'altra leggenda chiamata Katharine Hepburn sostenne che la Streep non fosse nulla di eccezionale. Operaia combattiva nel denunciatorio Silkwood, la stella rimane vittima del 'mal d'Africa' ne La Mia Africa, fino a "ridursi" a fare la clochard in Ironweed. Successivamente è accusata dell'uccisione della sua neonata in Un Grido nella Notte, stila peccaminosi romanzi rosa nella vendicativa comedy She - Devil - Lei il Diavolo e riceve Cartoline Dall'Inferno (1990) da un'insopportabile genitrice come Shirley MacLaine.
Un'attrice consapevole e versatile
Lontana dallo star-system e dai pettegolezzi made in Hollywood, Meryl è sempre stata in pole position nella battaglia accusatoria contro la Fabbrica dei Sogni che, per lungo tempo, ha scarseggiato di consistenti personaggi femminili da assegnare alle interpreti. Tra il 1992 e il '99, sorseggia il siero della giovinezza ne La morte ti fa bella, posa per l'obiettivo di Clint Eastwood ne I Ponti Di Madison County e lotta contro la malattia ne La Voce dell'Amore. Il nuovo millennio fregia la diva della 12esima nomination al caro, vecchio zio Oscar per La Musica del Cuore in cui incarna una maestra di violino che desidera insegnare ai ragazzi disadattati di Harlem. Per poter dare il massimo sul set, la sua scrupolosa professionalità la induce a studiare lo strumento per sei ore al giorno per otto settimane. In seguito, redige per Nicolas Cage Il Ladro Di Orchidee, psicoanalizza Uma Thurman in Prime, indossando abiti ultra-griffati ne Il Diavolo Veste Prada.
Il 2007 la vede a capo della CIA nella spy-story Rendition - Detenzione illegale, nei panni di una giornalista in Leoni per Agnelli, nonché in quelli di madre nel romance Evening.
Eccola, inoltre, in Dark Matter: pellicola che prende spunto dalla strage del Virginia Tech Istitute.
Nel 2008 gira, sulle note degli ABBA, il musical Mamma Mia!, si mette ai fornelli nel culinario Julie & Julia. A fianco di Philip Seymour Hoffman in Il dubbio interpreta magistralmente una rigida madre superiora direttrice di una scuola privata restituendo le mille sfumature di un carattere complesso nascosto sotto l'apparente rigidità dell'aspetto esteriore.
Le attuali artiste del grande schermo che predilige sono Cate Blanchett, Emily Blunt, Helen Mirren e Nicole Kidman. Con le sue diciotto nomine ai Golden Globe, di cui quattro messe a segno, Meryl Streep è una delle attrici più premiate nel mondo della celluloide. Al momento detiene il record di candidature agli Academy Awards, quattordici addirittura (ne ha vinti due), superando il primato di Katharine Hepburn, rimasta a quota dodici.
Sempre del 2008 è presente nel documentario di John Walter sull'allestimento di Madre coraggio di Bertolt Brecht, interpretata da Meryl nel teatro all'aperto di Central Park a New York intitolato Theater of War.
Golden Globes 2009
Golden Globes 2009
Premio Oscar 2009
Golden Globes 2007
Golden Globes 2007
Premio Oscar 2007
Golden Globes 2005
Golden Globes 2004
Golden Globes 2003
Golden Globes 2003
Festival di Berlino 2003
Premio Oscar 2002
Golden Globes 2000
Golden Globes 1999
Premio Oscar 1998
Golden Globes 1997
Golden Globes 1996
Golden Globes 1995
Premio Oscar 1995
Golden Globes 1993
Golden Globes 1991
Golden Globes 1990
Premio Oscar 1990
Golden Globes 1989
Festival di Cannes 1989
Premio Oscar 1988
Premio Oscar 1987
Golden Globes 1986
David di Donatello 1986
David di Donatello 1985
Premio Oscar 1985
Golden Globes 1984
Golden Globes 1983
Premio Oscar 1983
Premio Oscar 1982
Golden Globes 1982
Premio Oscar 1981
Golden Globes 1980
Golden Globes 1979
Premio Oscar 1979
Premio Oscar 1978
|
It's Complicatedcontinua»
Genere Commedia, - USA 2009. Uscita 19/03/2010. |
|
|
Fantastic Mr. Foxcontinua»
Genere Animazione, - USA 2009. Uscita 02/04/2010. |
|
Tutto esaurito per quello che sicuramente è l'evento più atteso di tutto il Festival del Film di Roma: l'incontro di Meryl Streep con il pubblico. Sala gremita fino all'inverosimile e persone sedute sulle gradinate per accogliere la più grande attrice vivente. Lei, si presenta in abito nero e comincia un piccolo e moderato show fatto di racconti, battute e spiegazioni sul suo lavoro imbeccata dalle domande di Mario Sesti e Antonio Monda e da alcuni spezzoni scelti nel mare delle sue prestazioni memorabili.
Su tutto però regna quel modo di prendere la vita da Meryl Streep, a metà tra il sorpreso e il rilassato, un'ottica che l'attrice non esita a definire quasi zen e che secondo lei è propria degli attori: "Tutti siamo molto incerti nella vita ma più invecchio più penso che gli attori la capiscano davvero. Non si può mai dire cosa accadrà e gli attori sono più a loro agio con questa condizione poichè ci convivono costantemente. Se fai bene questo mestiere non anticipi nulla e riesci ad essere davvero sorpreso anche al trentaseiesimo ciak".
Maestra di eleganza e bravura, oggi la grandiosa Meryl Streep compie sessant'anni. Una Hollywood in festa, e non solo, rende merito all'attrice americana che in questi anni ha saputo sorprenderci e farsi apprezzare per i suoi innumerevoli lavori. Applausi e fans a parte, Meryl ha concretamente "memorizzato" il suo successo con 2 premi Oscar, 15 nomination (attualmente detiene il record di nomination al Premio Oscar), diversi Golden Globe, David di Donatello, un Orso d'Oro e molto altro...per non parlare del prossimo Marc'Aurelio d'oro che riceverà ad ottobre in occasione del Festival Internazionale del Film di Roma.
Presentato a New York Doubt, il nuovo film di John Patrick Shanley che vede nel cast, tra gli altri, Meryl Streep, Philip Seymour Hoffman e Amy Adams. Ambientato in una scuola cattolica del Bronx nel 1964, Doubt è incentrato sui sospetti di una suora (Meryl Streep) nei confronti di un prete (Philip Seymour Hoffman), accusato di aver abusato di uno studente.
A quasi sessant'anni, canta e balla come una indiavolata le canzoni degli ABBA, scritte e interpretate nei mitici anni Settanta, quando Meryl Streep, strepitosa protagonista del musical Mamma mia!, stava affinando il metodo dell'Actor's Studio. Sarà per questo motivo che nel film di Phyllida Lloyd sembra avere l'argento vivo addosso, come quando battagliava con Roseanne Barr in She-devil, una vera diavolessa che le rovinava la vita. Oggi, Meryl Streep detiene il record di nomination all'Oscar (ben quattordici con due vittorie) e, se nella seconda metà degli anni Novanta la sua stella iniziò ad oscurarsi, è riuscita a rilanciarsi ulteriormente negli ultimi anni, partecipando a piccoli gioielli come The Hours e Il diavolo veste Prada.
Oggi Meryl Streep può essere considerata come l'attrice più importante e significativa della storia recente del cinema: non bellissima ma di un talento cristallino che, negli anni, è riuscita sempre di più ad affinare e valorizzare. Ed ora che canta e balla, chi la ferma più?
È bella e radiosa come se il tempo, al suo passaggio, avesse scelto di non colpirla, affascinato dalla luce che il suo viso emana. Meryl Streep, classe 1949, una carriera iniziata a teatro, circa cinquanta film all'attivo, un record imbattibile (quattordici le nomination ricevute dall'Academy), due Oscar e sei Golden Globe ne fanno uno dei pilastri del cinema americano. Capace di affrontare qualsiasi ruolo e di sorprendere sempre per la sua incredibile interpretazione, l'attrice si rimette in gioco mostrando un'altra faccia, quella della generazione flower power e dell'amore in Mamma Mia!, il musical nato sotto il segno degli ABBA. "Partecipare a questo film rappresenta una delle migliori cose che ho fatto nella mia vita professionale" ha confessato. "Non avrei mai creduto che a questo punto della carriera qualcuno mi potesse offrire un ruolo del genere, in cui avrei dovuto ballare e cantare all'interno di un musical ambientato su un'isola greca e per di più in compagnia di tre uomini affascinanti come Pierce, Stellan e Colin. È stato come un sogno che si realizzava".
Mancano poche settimane all'inizio delle riprese newyorchesi di Black Swan, il quinto film diretto dal regista Darren Aronofsky (The Wrestler), Black Swan, un film drammatico sovrannaturale ambientato nel mondo del balletto di New York.
Natalie Portman interpreta Nina, una ballerina professionista che si trova bloccata in uno scontro con una danzatrice rivale, Lilly interpretata da Mila Kunis, per ottenere il ruolo di Odette, la regina dei cigni nella prossima produzione del Lago dei cigni, mentre la posta in gioco e i colpi di scena aumentano man mano che si avvicina l'attesa performance. Una storia all'apparenza forse banale o già sentita altre volte che invece presenta un'interessante punto di svolta, in quanto il personaggio della Portman non è sicuro se la sua rivale è in realtà un'apparizione sovrannaturale o se sta avendo delle illusioni. Inoltre dalle prima indiscrezioni sulla sceneggiatura è stato anticipato che ci sarà una sequenza tra le due attrici in cui ci sarà una scena di sesso aggressivo.
Oltre alla Portman e alla Kunis fanno parte del cast Vincent Cassel che interpreterà il bello ma sinistro Yevna, il regista della nuova produzione, Winona Ryder sarà invece Beth, una specie d'amica che è stata la protagonista in tutte le produzioni della scuola ma che è vicina alla fine della sua carriera e Barbara Hershey (Ritratto di signora) interpreterà la madre di Nina, per questo ruolo ci sono state un tempo delle voci di Meryl Streep in trattative ma l'attrice ma altre fonti hanno negato che le sia mai stato offerto il ruolo.
Non ero a Roma, avevo altri impegni, e poi ero sicuro che... non mi sarei molto divertito. Tuttavia ero quotidianamente informato, dai redattori di MYmovies, dai giornali, dalla letteratura che accompagna i titoli. Che quella manifestazione non sia ... indispensabile lo si dice da quando è nata e alla fine le sensazioni sono quelle, che vengono riconfermate anno dopo anno: la quasi-continuità rispetto a Venezia, quella grottesca excusatio dell'antagonismo sempre negato, e poi la qualità, sempre in subordine proprio a Venezia, visto che spesso i film presenti sono "scarti" di quella mostra. Così com'erano stati scartati i titoli che hanno ottenuto i premi più importanti a a href="http://www.mymovies.it/festival/roma/2009/">Roma, Broderskab (miglior film), di Nicolo (accento sulla i) Donato, danese, e L'uomo che verrà (gran premio Marc'Aurelio d'argento) di Giorgio Diritti. Broderskab è la storia d'amore di due neonazisti "con scene reali e crude" dice una didascalia. A Venezia devono aver pensato che dopo il Leone d'oro ai cow boys gay di Brokeback Mountain (ma guarda che assonanza) quattro anni fa, forse non era opportuno insistere sull'argomento. Anche il film di Diritti è una rinuncia di Venezia, che voleva inserirlo nella sezione B, "Orizzonti", fuori concorso. Il regista ha preferito cimentarsi in gara, e ha vinto. L'uomo che verrà è stato sponsorizzato da buona parte della critica, a cominciare dal titolare del maggior quotidiano nazionale, un competente, uno che fa testo. Lo stesso titolare aveva indicato anche A Serious Man, dei Coen, che invece è stato ignorato dalla giuria presieduta da Milos Forman. Tendo a fidarmi del titolare detto sopra più che di quella giuria. Un altro dato di fatto, certo accreditato è la qualità: a Roma non ci sono mai grandi film, anche perché i grandi film, nell'era recente, sono molto rari.
L'opera prima del regista italo-danese Nicolo Donato, Brotherhood, vince la quarta edizione del Festival del Cinema di Roma e si aggiudica il Marc'Aurelio d'Oro per il miglior film assegnato dalla giuria della Sezione ufficiale presieduta dal regista Milos Forman (Amadeus) e composta da Gabriele Muccino, Gae Aulenti, Jean-Loup Dabadie, Pavel Lungin e Senta Berger. L'ex fotografo di moda ha debuttato con quella che è stata considerata la pellicola più controversa del Festival che racconta una storia d'amore gay all'interno di un gruppo neonazista che organizza raid punitivi contro arabi e omosessuali.
L'uomo che verrà di Giorgio Diritti, uno dei film favoriti per la vittoria di questa edizione assieme a Triage, Tra le nuvole e The Last Station si è invece aggiudicato il Gran Premio della Giuria Marc'Aurelio d'Argento.
Nella sala Sinopoli dell'Auditorium di Roma sono stati inoltre consegnati il Premio Marc'Aurelio d'Argento della Giuria ad Helen Mirren come migliore attrice in The Last Station di Michael Hoffman dove ha interpretato la Contessa Sofa, la devota moglie di Tolstoj mentre Sergio Castellitto ha vinto il Premio Marc'Aurelio d'Argento della Giuria come migliore attore per il film diretto da Alessandro Angelini, Alza la testa, come da pronostico.
Carlo Verdone ha premiato con il Marc'Aurelio d'oro del pubblico al miglior film-BNL , il film più votato dal pubblico della sezione ufficiale con una tessera gratta e vinci, L'uomo che verrà.
Durante la serata presentata da Vanessa Incontrada sono stati inoltre resi noti i vincitori delle altre sezioni del Festival. Le due giurie di giovani scelti sul territorio nazionale per la sezione Alice nella città hanno consegnato il Marc'Aurelio d'Argento Alice nella città sotto i 12 anni al film Last Ride di Glendyn Ivin mentre il Premio Marc'Aurelio d'Argento Alice nella città sopra i 12 anni è andato a Oorlogswinter di Martin Koolhoven. Vegas di Gunnar Vikene ha invece ricevuto una mezione speciale.
Mentre Folco Quilici, Francesco Conversano, Salvo Cuccia, Giovanna Gagliardo, Gianfranco Pannone, Franco Piavoli e Sherin Salvetti hanno premiato con il Marc'Aurelio d'Argento il film Sons of Cuba di Andrew Lang come miglior documentario per la sezione L'Altro Cinema/Extra, i film Fratelli d'Italia e Severe Clear si sono entrambi aggiudicati una menzioni speciale.
A fine serata Giuseppe Tornatore ha consegnato il Marc'Aurelio d'Oro alla Carriera a Meryl Streep, che nelle edizioni precedenti è andato a Sean Connery, Sophia Loren e Al Pacino.
A chi va al cinema solo perché fuori è brutto tempo, a chi tenta di abbattere la noia, o ancora a chi cerca il proprio beniamino sul grande schermo, questo weekend vogliamo dare un motivo in più per andare a vedere un film. Dopo una lunga e tormentata attesa, esce nelle sale Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo, il film diretto dal visionario Terry Gilliam che vede l'ultima, unica, interpretazione di Heath Ledger. Scomparso proprio durante le riprese della pellicola, Heath ha lasciato in sospeso non solo la sua vita ma anche questa storia immaginaria e fantastica, che ha trovato comunque la forza di riemergere grazie al volere del regista, il quale ha ripensato la trama senza perdere la magnifica interpretazione che la sua star aveva già regalato al film.
Si racconta la favolosa storia di Parnassus, un dottore dalle doti straordinarie che attraverso il suo spettacolo itinerante realizza magicamente i sogni del pubblico. Un dono così speciale gli fu fatto dal Diavolo in persona che in cambio chiese l'anima della figlia, se mai l'avesse avuta, allo scoccare del sedicesimo compleanno. Ora che la bella Valentina ha proprio sedici anni, arriva il tempo di mantenere le promesse ma anche di rispolverare gli inganni.
Presentato fuori concorso al Festival di Roma, arriva anche la commedia tutta italiana Oggi Sposi di Luca Lucini con l'intrattenimento di quattro coppie che si ritrovano a un passo dalle nozze. Inizialmente separate, le vicissitudini del variopinto cast si incastreranno (all'italiana) grazie alla scintillante interpretazione di Luca Argentero, Moran Atias, Dario Bandiera, Gabriella Pession, Isabella Ragonese e Filippo Nigro.
Vai, Up vai! Vola il nuovo film della Pixar che, in men che non si dica, fa dimenticare l'insuccesso, tutto italiano purtroppo, di Wall-E l'anno scorso. Quasi 5 milioni di euro permettono al capolavoro di Pete Docter e Bob Peterson di far segnare il miglior esordio di sempre per una pellicola Pixar nel nostro paese. In America Up è andato meglio de L'Era Glaciale 3, grazie al passaparola. Se la cosa dovesse ripetersi nel nostro paese potremmo assistere a performance spettacolari. Ne sapremo di più la prossima settimana. Non esaltano invece le altre nuove entrate horrorifiche della settimana: sia Halloween II che Orphan non riescono a superare quota 400mila euro e ancora peggio fanno gli italiani Lo spazio bianco e Viola di mare, al quale non è servito il lancio del Festival di Roma. A picco Funny People, che incassa meno di 100mila euro anche se gli stessi distributori, intuendo lo scorso potenziale della pellicola, avevano tagliano il numero di sale in cui trovarlo. Eccellenti sono invece le gambe di Baaria e Bastardi senza gloria che corrono a perdifiato: Tarantino sta ancora sopra il milione, è prossimo a superare i 7 milioni totali e fa il suo record personale in Italia, Tornatore, che incassa altri 800mila euro, si avvicina velocemente a quota 10 milioni. Ottimo anche Allen, sopra i 4,5 milioni. Escono invece dalla top ten sia Barbarossa (flop) che La Doppia ora (superflop). La prossima settimana arrivano Brüno, La battaglia dei tre regni, il Leone d'oro a Venezia Lebanon, Parnassus con il compianto Heath Ledger, Julie & Julia con la Streep che chiuderà il Festival di Roma e Oggi sposi.
Classifica aggiornata al 18/10/2009
| Fantastic Mr. Fox (2009) | It's Complicated (2009) |
| Prossimamente al cinema | Oggi al cinema | Novità in dvd | Film in tv |
|
venerdì 27 novembre La dura veritàDorian Gray Triage (500) Giorni Insieme Meno male che ci sei La cosa giusta Cado dalle nubi Francesca Senza amore giovedì 3 dicembre A Christmas Carolvenerdì 4 dicembre Ninja AssassinA Serious Man Il mio amico Eric Altri coming soon Senti chi dice messaLa Papessa 1 Salvage 20th Century Boys 2: The Last Hope Goemon Il Racconta Storie |
venerdì 20 novembre Planet 51La prima linea Segreti di famiglia Valentino - The Last Emperor Il viaggio di Jeanne Ce n'è per tutti Poesia che mi guardi mercoledì 18 novembre The Twilight Saga: New Moonvenerdì 13 novembre 2012Gli abbracci spezzati Un alibi perfetto Good Morning Aman venerdì 6 novembre Nemico Pubblico - Public EnemiesL'uomo che fissa le capre Anno uno Berlin Calling Marpiccolo Alza la testa Popieluszko |
mercoledì 18 novembre I Love Radio RockAlieni in soffitta martedì 17 novembre Harry Potter e il principe mezzosa...L'amore nascosto Look Both Ways - Amori e disastri mercoledì 11 novembre Una notte al museo 2 - La fugaPonyo sulla scogliera Crossing Over Ritorno a Brideshead La casa sulle nuvole La misma luna Alibi e sospetti Trilli e il tesoro perduto mercoledì 4 novembre Moonacre - I segreti dell'ultima lunamartedì 3 novembre Transformers - La vendetta del cadutoFeisbum - Il Film Complici del silenzio Valzer |
oggi sabato 21 novembre Reaper(20,05 MTV) Walker Texas Ranger(20,30 Rete4) Cold Case – Omicidi ...(21,05 RaiDue) Zathura - Un'avventu...(21,10 Italia 1) 58 minuti per morire(21,30 Rete4) L'Ispettore Barnaby(21,35 La7) Piedone l'africano(23,10 RaiUno) The Covenant(23,15 Italia 1) Porte aperte(23,30 La7) Che fine ha fatto Ba...(1,45 RaiTre) Febbre da Rigore(2,15 RaiUno) La ragnatela(2,25 RaiDue) domenica 22 novembre NCIS(21,00 RaiDue) Distretto di Polizia 9(21,30 Canale 5) Don Camillo(21,30 Rete4) Il giorno della civetta(21,35 La7) Criminal Minds(21,50 RaiDue) Siesta(23,15 7Gold) E allora mambo!(0,30 Italia 1) Sorrisi asmatici - F...(1,50 RaiTre) Camelot – Squadra em...(2,45 Canale 5) |
| Altri film » | Altri film » | Altri film » | Altri film » |
|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|
|