Meryl StreepDiavolo di una StreepNome: Mary Louise Streep60 anni, 22 Giugno 1949 (Cancro), Summit (New Jersey - USA) |
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![]() Non hai la minima idea dello stile e del senso della moda... no, non era una domanda…
dal film Il diavolo veste Prada (2006)
Meryl Streep è Miranda Priestly
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Da oltre tre decenni, il suo nome è diventato sinonimo di eleganza e stile. La sublime raffinatezza interpretativa, originata da quell'animo di artista sensibile, ha fatto della divina Meryl Streep la migliore attrice vivente. La straordinaria determinazione di questa diva la si può vedere scolpita in quel profilo così sofisticato, il cui punto di forza è contraddistinto da un setto nasale deviato e da uno sguardo particolarmente suadente. Una donna il cui fascino magnetico non ha eguali; una star che, grazie al maniacale perfezionismo e manierismo, ha saputo ritrarre con mano sicura una sfaccettata galleria di volti femminili, spaziando dal melodramma alla commedia, della quale è la regina incontrastata.
Le origini, gli studi e il debutto come attrice
Mary Louise vede la luce nel tiepido mattino del 22 giugno 1949; la mamma che tanto ama chiamarla Meryl porta il medesimo nome della figlia. Casalinga con la passione per la pittura, la madre possiede radici anglo-svizzere e irlandesi. Il padre, invece, annovera origini olandesi nonché ebreo-ispaniche. Harry William Streep jr. è alla testa di una grossa compagnia farmaceutica. La piccola cresce in una famiglia borghese nella suburbana Bernardsville, New Jersey, assieme ai fratelli Dana e Harry. Quando non è occupata a gestire lo studio d'arte vicino casa, sua mamma adora cantare accompagnata al pianoforte dal marito, abile musicista.
Meryl eredita dalla signora Streep una bella voce da soprano che verrà potenziata con le estenuanti lezioni di canto che la donna impartirà alla bimba dodicenne. Frequenta la Harding Township Middle School, diplomandosi presso la Bernards High School dove l'adolescente diviene cheerleader e reginetta del ballo studentesco. La sua aspirazione è quella di trasformarsi in un'interprete di musical: studia dunque al Dartmouth College, ricevendo, nel 1971, il Bachelor of Arts in dramma al Vassar College e il Master of Fine Arts all'Università di Yale, quattro anni dopo.
Ormai risoluta a tramutarsi in un'attrice a tuttotondo, la ragazza attinge dai preziosi insegnamenti di Stella Adler presso l'Actor's Studio di New York. Calca il palcoscenico del Public Theatre recitando, tra gli altri, Shakespeare, Ibsen, Shaw e Pirandello. Notata da Fred Zinnemann mentre declama un testo di Tennessee Williams e uno di Arthur Miller nella stessa sera, la fanciulla viene scritturata dal regista inGiulia, dramma femminile sullo sfondo della seconda guerra mondiale. È il 1977: al suo debutto cinematografico si aggiunge anche quello televisivo, con le pellicole Secret Service e The Deadliest Season.
Il cacciatore, Kramer contro Kramer e il primo premio Oscar
Nei ventiquattro mesi che seguono, la Streep ottiene la prima candidatura agli Academy, come Miglior Attrice non Protagonista, per l'intenso ruolo della fidanzata abbandonata che ritrova l'amore ne Il Cacciatore Robert De Niro. Durante le riprese del capolavoro post-Vietnam diretto da Michael Cimino, l'artista incontra il collega John Cazale: gli starà accanto fino alla sua scomparsa, sopraggiunta per un cancro il 12 marzo 1978. Nel settembre di quello stesso anno, convola a nozze con lo scultore Don Gummer. La coppia ha quattro figli: Henry, Mamie, Grace Jane e Louisa. Nel 1980 conquista l'ambita statuetta a colpi di acuminate battute rivolte a discapito di Dustin Hoffman, nel lacerante Kramer contro Kramer. Il doppiaggio ci ha purtroppo impedito di verificare una delle maggiori doti di Meryl, e cioè la capacità di cambiare costantemente accento, proprio come accade nel 1981 quando si cimenta nella duplice parte de La Donna del Tenente Francese, dove parla sia con l'inflessione inglese che con quella americana.
Il secondo Oscar e gli anni ottanta
Il 1983 la trova a impugnare il secondo premio Oscar, conseguito grazie all'eccelsa e straziante performance di una prigioniera polacca scampata al lager nazista ne La Scelta di Sophie. Sin dall'infanzia, la diva ha tratto ispirazione da un mito come Bette Davis, la stessa che in quel periodo le invia una lettera complimentandosi per i suoi successi. Al contrario, si narra che un'altra leggenda chiamata Katharine Hepburn sostenne che la Streep non fosse nulla di eccezionale. Operaia combattiva nel denunciatorio Silkwood, la stella rimane vittima del 'mal d'Africa' ne La Mia Africa, fino a "ridursi" a fare la clochard in Ironweed. Successivamente è accusata dell'uccisione della sua neonata in Un Grido nella Notte, stila peccaminosi romanzi rosa nella vendicativa comedy She - Devil - Lei il Diavolo e riceve Cartoline Dall'Inferno (1990) da un'insopportabile genitrice come Shirley MacLaine.
Un'attrice consapevole e versatile
Lontana dallo star-system e dai pettegolezzi made in Hollywood, Meryl è sempre stata in pole position nella battaglia accusatoria contro la Fabbrica dei Sogni che, per lungo tempo, ha scarseggiato di consistenti personaggi femminili da assegnare alle interpreti. Tra il 1992 e il '99, sorseggia il siero della giovinezza ne La morte ti fa bella, posa per l'obiettivo di Clint Eastwood ne I Ponti Di Madison County e lotta contro la malattia ne La Voce dell'Amore. Il nuovo millennio fregia la diva della 12esima nomination al caro, vecchio zio Oscar per La Musica del Cuore in cui incarna una maestra di violino che desidera insegnare ai ragazzi disadattati di Harlem. Per poter dare il massimo sul set, la sua scrupolosa professionalità la induce a studiare lo strumento per sei ore al giorno per otto settimane. In seguito, redige per Nicolas Cage Il Ladro Di Orchidee, psicoanalizza Uma Thurman in Prime, indossando abiti ultra-griffati ne Il Diavolo Veste Prada.
Il 2007 la vede a capo della CIA nella spy-story Rendition - Detenzione illegale, nei panni di una giornalista in Leoni per Agnelli, nonché in quelli di madre nel romance Evening.
Eccola, inoltre, in Dark Matter: pellicola che prende spunto dalla strage del Virginia Tech Istitute.
Nel 2008 gira, sulle note degli ABBA, il musical Mamma Mia!, si mette ai fornelli nel culinario Julie & Julia. A fianco di Philip Seymour Hoffman in Il dubbio interpreta magistralmente una rigida madre superiora direttrice di una scuola privata restituendo le mille sfumature di un carattere complesso nascosto sotto l'apparente rigidità dell'aspetto esteriore.
Le attuali artiste del grande schermo che predilige sono Cate Blanchett, Emily Blunt, Helen Mirren e Nicole Kidman. Con le sue diciotto nomine ai Golden Globe, di cui quattro messe a segno, Meryl Streep è una delle attrici più premiate nel mondo della celluloide. Al momento detiene il record di candidature agli Academy Awards, quattordici addirittura (ne ha vinti due), superando il primato di Katharine Hepburn, rimasta a quota dodici.
Sempre del 2008 è presente nel documentario di John Walter sull'allestimento di Madre coraggio di Bertolt Brecht, interpretata da Meryl nel teatro all'aperto di Central Park a New York intitolato Theater of War.
Golden Globes 2010
Golden Globes 2010
Golden Globes 2010
BAFTA 2010
Premio Oscar 2010
Golden Globes 2009
Golden Globes 2009
Premio Oscar 2009
Golden Globes 2007
Golden Globes 2007
Premio Oscar 2007
Golden Globes 2005
Golden Globes 2004
Golden Globes 2003
Golden Globes 2003
Festival di Berlino 2003
Premio Oscar 2002
Golden Globes 2000
Golden Globes 1999
Premio Oscar 1998
Golden Globes 1997
Golden Globes 1996
Golden Globes 1995
Premio Oscar 1995
Golden Globes 1993
Golden Globes 1991
Golden Globes 1990
Premio Oscar 1990
Golden Globes 1989
Festival di Cannes 1989
Premio Oscar 1988
Premio Oscar 1987
Golden Globes 1986
David di Donatello 1986
David di Donatello 1985
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Golden Globes 1984
Golden Globes 1983
Premio Oscar 1983
Premio Oscar 1982
Golden Globes 1982
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Golden Globes 1980
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Premio Oscar 1979
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È complicato
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Genere Commedia, - USA 2009. Uscita 19/03/2010. |
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Fantastic Mr. Fox
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Genere Animazione, - USA, Gran Bretagna 2009. Uscita 02/04/2010. |
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Tutto esaurito per quello che sicuramente è l'evento più atteso di tutto il Festival del Film di Roma: l'incontro di Meryl Streep con il pubblico. Sala gremita fino all'inverosimile e persone sedute sulle gradinate per accogliere la più grande attrice vivente. Lei, si presenta in abito nero e comincia un piccolo e moderato show fatto di racconti, battute e spiegazioni sul suo lavoro imbeccata dalle domande di Mario Sesti e Antonio Monda e da alcuni spezzoni scelti nel mare delle sue prestazioni memorabili.
Su tutto però regna quel modo di prendere la vita da Meryl Streep, a metà tra il sorpreso e il rilassato, un'ottica che l'attrice non esita a definire quasi zen e che secondo lei è propria degli attori: "Tutti siamo molto incerti nella vita ma più invecchio più penso che gli attori la capiscano davvero. Non si può mai dire cosa accadrà e gli attori sono più a loro agio con questa condizione poichè ci convivono costantemente. Se fai bene questo mestiere non anticipi nulla e riesci ad essere davvero sorpreso anche al trentaseiesimo ciak".
Maestra di eleganza e bravura, oggi la grandiosa Meryl Streep compie sessant'anni. Una Hollywood in festa, e non solo, rende merito all'attrice americana che in questi anni ha saputo sorprenderci e farsi apprezzare per i suoi innumerevoli lavori. Applausi e fans a parte, Meryl ha concretamente "memorizzato" il suo successo con 2 premi Oscar, 15 nomination (attualmente detiene il record di nomination al Premio Oscar), diversi Golden Globe, David di Donatello, un Orso d'Oro e molto altro...per non parlare del prossimo Marc'Aurelio d'oro che riceverà ad ottobre in occasione del Festival Internazionale del Film di Roma.
Presentato a New York Doubt, il nuovo film di John Patrick Shanley che vede nel cast, tra gli altri, Meryl Streep, Philip Seymour Hoffman e Amy Adams. Ambientato in una scuola cattolica del Bronx nel 1964, Doubt è incentrato sui sospetti di una suora (Meryl Streep) nei confronti di un prete (Philip Seymour Hoffman), accusato di aver abusato di uno studente.
A quasi sessant'anni, canta e balla come una indiavolata le canzoni degli ABBA, scritte e interpretate nei mitici anni Settanta, quando Meryl Streep, strepitosa protagonista del musical Mamma mia!, stava affinando il metodo dell'Actor's Studio. Sarà per questo motivo che nel film di Phyllida Lloyd sembra avere l'argento vivo addosso, come quando battagliava con Roseanne Barr in She-devil, una vera diavolessa che le rovinava la vita. Oggi, Meryl Streep detiene il record di nomination all'Oscar (ben quattordici con due vittorie) e, se nella seconda metà degli anni Novanta la sua stella iniziò ad oscurarsi, è riuscita a rilanciarsi ulteriormente negli ultimi anni, partecipando a piccoli gioielli come The Hours e Il diavolo veste Prada.
Oggi Meryl Streep può essere considerata come l'attrice più importante e significativa della storia recente del cinema: non bellissima ma di un talento cristallino che, negli anni, è riuscita sempre di più ad affinare e valorizzare. Ed ora che canta e balla, chi la ferma più?
È bella e radiosa come se il tempo, al suo passaggio, avesse scelto di non colpirla, affascinato dalla luce che il suo viso emana. Meryl Streep, classe 1949, una carriera iniziata a teatro, circa cinquanta film all'attivo, un record imbattibile (quattordici le nomination ricevute dall'Academy), due Oscar e sei Golden Globe ne fanno uno dei pilastri del cinema americano. Capace di affrontare qualsiasi ruolo e di sorprendere sempre per la sua incredibile interpretazione, l'attrice si rimette in gioco mostrando un'altra faccia, quella della generazione flower power e dell'amore in Mamma Mia!, il musical nato sotto il segno degli ABBA. "Partecipare a questo film rappresenta una delle migliori cose che ho fatto nella mia vita professionale" ha confessato. "Non avrei mai creduto che a questo punto della carriera qualcuno mi potesse offrire un ruolo del genere, in cui avrei dovuto ballare e cantare all'interno di un musical ambientato su un'isola greca e per di più in compagnia di tre uomini affascinanti come Pierce, Stellan e Colin. È stato come un sogno che si realizzava".
A nne Hathaway assieme al presidente dell'Academy of Motion Picture Arts e Sciences, Tom Sherak, ha annunciato in diretta dal Samuel Goldwin Theater di Beverly Hills le nomination ufficiali dell'82° edizione della cerimonia degli Oscar che si terrà domenica sette marzo.
Da quest'anno saranno dieci le pellicole che concorreranno nella categoria di miglior film, che comprendono con piacevole sorpresa District 9 e Up, che concorreranno contro Avatar, An Education, The Hurt Locker, Bastardi senza gloria, Precious, A Serious Man, Tra le nuvole e ultimo ma non ultimo The Blind Side, che probabilmente deve la sua candidatura al successo ottenuto dalla pellicola in questi ultimi due mesi, e per la quale Sandra Bullock è candidata come miglior attrice.
Fortunatamente l'Academy si è ricordata di Jeremy Renner (The Hurt Locker) nella categoria di miglior attore protagonista, mentre delude la mancata nomination di Sam Rockwell per Moon, Woody Harrelson è stato nominato come miglior attore non protagonista per The Messenger, A Serious Man di Ethan e Joel Coen si aggiudica la candidatura come miglior sceneggiatura originale, mentre In the Loop, An Education e District 9 sono candidati per la miglior sceneggiatura non originale.
Com'era prevedibile Avatar e The Hurt Locker conducono le nomination e concorrono entrambi sia per la miglior regia che come miglior film e molto probabilmente sarà uno dei due a vincere la statuetta, sarà James Cameron fresco del suo successo ai Golden Globes o la Bigelow, premiata pochi giorni fa dalla Director's Guild of America come miglior regista?
Anche se Baarìa non è entrato nella cinquina del miglior film straniero l'Italia si è aggiudicata ben tre nomination: per il trucco di Aldo Signoretti e Vittorio Sodano per Il Divo, la fotografia di Mauro Fiore per Avatar e la sceneggiatura con Alessero Camon, uno dei due scrittori di The Messenger.
R omola Garai e Matthew Goode hanno annunciato le nomination per la 63° edizione del British Academy Film Television Awards (BAFTA), la cui cerimonia verrà trasmessa il 21 febbraio alla Royal Opera House di Londra.
Avatar, An Education e The Hurt Locker si sono aggiudicati otto nomination, District 9 sette, Bastardi senza gloria e Tra le nuvole sei, mentre Coco Avant Chanel, Precious ed Up si sono aggiudicati quattro nomination. A contendersi il premio come miglior film sono Precious, Tra le nuvole, Avatar, An Education e The Hurt Locker. Moon è stato candidato assieme a Nowhere Boy, Fish Tank e In the Loop come miglior film inglese.
All'inizio del mese erano state annunciati gli attori candidati per l'Orange Rising Star Award, Jesse Eisenberg, Nicholas Hoult, Carey Mulligan, Tahar Rahim e Kristen Stewart. Si tratta di un premio votato dal pubblico inglese e viene consegnato ad un attore o un attrice che ha mostrato un eccezionale talento.
Sul tappeto rosso sotto una pioggia battente si sono presentate tutte le grandi star che hanno partecipato alla 67° edizione dei Golden Globes Awards: la maggior parte dei grandi divi presenti alla serata ha indossato una spilla per mostrare il supporto per Haiti devastata dal terremoto, e durante la trasmissione sono stati fatti dei richiami per donare soldi ed aiutare la popolazione.
Una serata di eleganza e glamour che non si è fatta mancare nemmeno i consueti pettegolezzi (fra cui la presenza di Elisabetta Canalis al fianco di George Clooney).
I pronostici che vedevano Avatar vincitore sono stati rispettati, visto che il film ha vinto il premio sia per il miglior film drammatico sia per la miglior regia. La vera sorpresa della serata pare essere però Una notte da leoni che ha vinto come miglior commedia: davvero film sorpresa 2009, superando il record di Beverly Hills Cop piazzandosi al primo posto al box office come commedia con rating r di tutti i tempi, e battendo il record come commedia su dvd più venduta con 8,6 milioni di pezzi. Un sorpreso Todd Phillips assieme al cast ha ritirato il premio. Migliore attore nel film drammatico è stato Jeff Bridges per Crazy Heart che ha ritirato il premio con tutto il pubblico in sala in piedi ad applaudirlo; miglior attrice drammatica è risultata Sandra Bullock per The Blind Side, un film che è stato una sorpresa negli Usa, superando già i 200 milioni di dollari al botteghino; per la sezione commedia hanno vinto Robert Downey Jr. per Sherlock Holmes e Meryl Streep per Julie & Julia.
Per la sezione miglior film straniero, presentata da Sophia Loren, il nostrano Baaria è stato battuto da Il nastro bianco.
Seconda clip inedita, esclusiva per MYmovies, tratta da È complicato, il nuovo film diretto da Nancy Meyers con protagonisti Meryl Streep, Steve Martin e Alec Baldwin. La scena è il continuo di quella precedente: ritroviamo la Streep, sconvolta per un tiro d'erba, che approfitta della confusione mentale per lasciarsi andare e domandare al povero Steve Martin tutto quello che le passa per la testa.
A quanto pare, mentre scriveva il copione, Nancy Meyers ha sempre avuto in mente Meryl Streep per il ruolo della poco più che 50enne Jane, imprenditrice di successo che sente di aver finalmente superato il divorzio, e a giudicare dalle prime immagini del film a nostra disposizione capiamo bene il perchè.
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