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venerdì 21 luglio 2017

Nicolas Cage

Alla ricerca del Coppola perduto

Nome: Nicholas Kim Coppola
Altri nomi: Nicholas Cage / Nicolas Coppola
53 anni, 7 Gennaio 1964 (Capricorno), Long Beach (California - USA)
occhiello
Ecco qual è il problema col futuro, ogni volta che lo guardi cambia, perché lo hai guardato, e questo cambia tutto il resto…
dal film Next (2007) Nicolas Cage è Cris Johnson
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Nicolas Cage
Razzie Awards 2017
Nomination peggior attore non protagonista per il film Snowden di Oliver Stone

Razzie Awards 2013
Nomination peggior attore per il film Ghost Rider: Spirito di vendetta di Mark Neveldine, Brian Taylor

Razzie Awards 2012
Nomination peggior attore per il film Drive Angry 3D di Patrick Lussier

Razzie Awards 2012
Nomination peggior attore per il film L'ultimo dei Templari di Dominic Sena

Razzie Awards 2012
Nomination peggior attore per il film Trespass di Joel Schumacher

Razzie Awards 2012
Nomination peggior coppia sullo schermo per il film Drive Angry 3D di Patrick Lussier

Razzie Awards 2012
Nomination peggior coppia sullo schermo per il film L'ultimo dei Templari di Dominic Sena

Razzie Awards 2012
Nomination peggior coppia sullo schermo per il film Trespass di Joel Schumacher

Golden Globes 2003
Nomination miglior attore per il film Il ladro di orchidee di Spike Jonze

Premio Oscar 2002
Nomination miglior attore per il film Il ladro di orchidee di Spike Jonze

Golden Globes 1996
Premio miglior attore per il film Via da Las Vegas di Mike Figgis

Golden Globes 1996
Nomination miglior attore per il film Via da Las Vegas di Mike Figgis

Premio Oscar 1995
Premio miglior attore per il film Via da Las Vegas di Mike Figgis

Premio Oscar 1995
Nomination miglior attore per il film Via da Las Vegas di Mike Figgis

Golden Globes 1993
Nomination miglior attore per il film Mi gioco la moglie... a Las Vegas di Andrew Bergman

Golden Globes 1988
Nomination miglior attore per il film Stregata dalla luna di Norman Jewison



Negli ultimi 3 mesi l'automobile è stata la protagonista di ben 5 film.

Tornano le macchine al cinema

domenica 3 luglio 2011 - Gabriele Niola cinemanews

Tornano le macchine al cinema Dice William Friedkin che l’inseguimento è la forma più pura di cinema perchè l’unica non replicabile dagli altri media narrativi. Negli ultimi tre mesi abbiamo visto arrivare al cinema ben cinque pellicole che avevano al centro l’automobile, pronte per inseguire in tre di essi (Drive Angry 3D, Fast & Furious 5 e il cannense Drive) e animate in due (Cars 2, Transformers 3).
Macchine che scappano dagli inferi, che trainano caveau, che scortano criminali, che indagano crimini internazionali e che sventano una possibile conquista del pianeta Terra. Tra tutti gli usi possibili l’auto sembra trovare la vera centralità cinematografica non tanto quando è effettivamente centrale (Transformers 3 o Cars 2) ma quando è supporto d’eccezione a uomini d’eccezione. Che trasporti Nicolas Cage e il suo parrucchino, il silenzioso driver o il team-Toretto, il cinema delle automobili, solitamente garanzia di velocità in tutti i sensi (per questo Refn che gira inseguimenti raggelati, in grado di rispettare i limiti di velocità cittadini, è un genio), rimane uno dei generi americani più puri.

   

Nicolas Cage ha lavorato sopratutto sulla fisicità del suo personaggio.

Il cattivo tenente, un film estremo per Werner Herzog

venerdì 4 settembre 2009 - Marlen Vazzoler cinemanews

Il cattivo tenente, un film estremo per Werner Herzog Questa sera verrà proiettato uno degli ultimi film di Werner Herzog, Il cattivo tenente, il remake della pellicola omonima di Abel Ferrara, che il regista tedesco ha confessato di non aver mai visto. Herzog ha amato molto la sceneggiatura ma alla fine ha cambiato molte cose come l'inizio e la fine e ha aggiunto nella pellicola iguane, lucertole e coccodrilli, perché le ha trovate assurde, stupide e bizzarre.
Un tenente della polizia di New Orleans dopo essere rimasto ferito alla schiena nel salvataggio di un prigioniero durante l'uragano Katrina, viene promosso alla carica di tenente e gli vengono prescritti degli antidolorifici. Un anno dopo McDonagh è diventato dipendente dal Vicodil e dalla cocaina. Quando una famiglia di immigrati africani viene uccisa, decide di farsi assegnare il caso per dimostrare che è la persona giusta per risolvere l'omicidio commesso da uno spacciatore, Big Fate, che ha l'abitudine di far uccidere i testimoni.

Proyas prova a ridefinire la grammatica delle distruzioni digitali.

Segnali dal futuro: una nuova estetica della catastrofe

giovedì 3 settembre 2009 - Gabriele Niola cinemanews

Segnali dal futuro: una nuova estetica della catastrofe In una pellicola dove si prevedono disastri le distruzioni devono essere spettacolari e devastanti. C'è poco da fare. E dopo decenni in cui il cinema americano ci ha abituato ad esplosioni e botti di tutti i tipi Segnali dal futuro doveva trovare un modo diverso e personale per differenziare i suoi grandi incidenti rivelatori di un futuro tragico dalle più generiche catastrofi all'americana.
Proyas questo modo l'ha trovato in un approccio che parte dal documentarismo ("La macchina da presa deve stare lì sul luogo come se ci fosse capitata mentre l'evento si verifica. Niente 3D e solo macchina a mano") ma arriva subito al cinema utilizzando piani sequenza, componendo le immagini drammaturgicamente e cercando sempre di tenere teso il filo della storia anche quando si mostra unicamente il disastro nel suo verificarsi.
Dato però l'indispensabile utilizzo di una valanga di ritocchi ed aggiunte digitali per scene imponenti come il disastro aereo che avviene a poche centinaia di metri da dove si trova il protagonista o il deragliamento del treno, un grande vantaggio l'ha dato il fatto che il film è stato girato con la Red One, la camera digitale migliore disponibile al momento. In questo modo si è potuto lavorare su ogni singolo frame e non solo su quelli che la produzione accetta di far scannerizzare.

Il film potrebbe essere concepito come una storia di stampo internazionale.

Nicolas Cage parla del seguito di Ghost Rider

lunedì 20 luglio 2009 - Marlen Vazzoler cinemanews

Nicolas Cage parla del seguito di Ghost Rider Durante la promozione del film in 3D della Disney G-Force, Nicolas Cage ha parlato di un potenziale reboot di Ghost Rider nella sua intervista con MTV. Negli ultimi due anni Cage ed altri membri del film di Ghost Rider hanno dichiarato la loro volontà di continuare la franchise, nonostante gli scarsi risultati al botteghino. All'inizio di quest'anno la Columbia aveva ufficialmente sollecitato gli sceneggiatori per la realizzazione di una storia, di cui sembra nessuno vuole in realtà realizzare un seguito, lo stesso Cage sembra infatti essere dello stesso avviso "Mi piacerebbe fare una ri-concettualizzazione. Andare in una direzione completamente diversa, penso che sia di questo che stanno parlando. Farei in modo che la storia sembri di meno un western e che si sviluppi piuttosto come una storia di stampo internazionale".
Un reboot potrebbe essere molto probabilmente la situazione migliore, Cage a settembre aveva raccontato che la storia avrebbe potuto spostarsi in Europa e Ghost Rider avrebbe potuto lavorare per la chiesa, in una storia che fa dei riferimenti a Il Codice Da Vinci.

Gli hanno dato del raccomandato, quando iniziava a fare film. Eppure, non ne ha mai sbagliato uno. Con "Ghost Rider", Nicolas Cage realizza un sogno d'infanzia: interpretare un supereroe.

Nic in fiamme

giovedì 15 marzo 2007 - Claudia Resta cinemanews

Nic in fiamme A 8 anni i miei fumetti preferiti erano "Ghost Rider" e "Hulk". Adoravo i mostri e non capivo come qualcosa di così brutto potesse anche essere buono. Interpretarlo, quindi, non è stato difficile: come tornare bambino! Ho adorato il momento in cui la testa mi è andata a fuoco!

USS Indianapolis

* * - - -
(mymonetro: 2,00)
Un film di Mario Van Peebles. Con Nicolas Cage, Tom Sizemore, Thomas Jane, Matt Lanter, Weronika Rosati.
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Genere Azione, - USA 2016. Uscita 19/07/2017.

Cane mangia cane

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,63)
Un film di Paul Schrader. Con Nicolas Cage, Willem Dafoe, Christopher Matthew Cook, Omar J. Dorsey, Louisa Krause.
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Genere Azione, - USA 2016. Uscita 13/07/2017.

Snowden

* * * - -
(mymonetro: 3,10)
Un film di Oliver Stone. Con Joseph Gordon-Levitt, Shailene Woodley, Melissa Leo, Zachary Quinto, Tom Wilkinson.
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Genere Biografico, - USA, Germania 2016. Uscita 24/11/2016.

Pay the Ghost

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,50)
Un film di Uli Edel. Con Nicolas Cage, Sarah Wayne Callies, Veronica Ferres, Alex Mallari Jr., Jack Fulton.
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Genere Thriller, - USA 2015. Uscita 20/10/2016.

Left Behind - La profezia

* 1/2 - - -
(mymonetro: 1,51)
Un film di Vic Armstrong. Con Nicolas Cage, Chad Michael Murray, Cassi Thomson, Nicky Whelan, Lea Thompson.
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Genere Azione, - USA 2014. Uscita 29/07/2015.
Filmografia di Nicolas Cage »

lunedì 17 luglio 2017 - Dietro Spider-Man e The War c'è il vuoto.

Box Office, stagione finita

Andrea Chirichelli cinemanews

Box Office, stagione finita Stagione finita per il cinema italiano, e a confermarlo ulteriormente, dopo la debacle della settimana, accorre anche il weekend appena trascorso, che ha visto "dominare" i due unici blockbuster lanciati in pompa magna di recente (800 sale ciascuno, molte delle quali rimaste vuote o quasi). Spider-Man: Homecoming vince il weekend con poco più di un milione di euro, passa i 5 complessivi e stacca leggermente The War - Il Pianeta delle Scimmie, che chiude il suo primo weekend di programmazione con 1,1 milioni di euro. Dopo, il vuoto. Solo Transformers - L'ultimo cavaliere cerca di mantenere una qualche sorta di dignità commerciale, ma per il resto è davvero calma piatta. Tutte le new entry della settimana finiscono con un incasso inferiore ai 100mila euro: Black Butterfly va meglio di Wish Upon e Cane mangia cane, ma in generale c'è poco di che rallegrarsi. Questa settimana in sala arrivano USS Indianapolis con Nicolas Cage, CHIPs, ispirato alla serie degli anni '80 e già flop negli USA, Operation Chromite e Prima di domani, nessuno dei quali nutre particolari ambizioni. Prima di vedere degli incassi decenti bisognerà aspettare ancora un mese quando Annabelle 2, La Torre Nera e Atomica bionda daranno il via alla prossima stagione. La classifica finale di quella attuale, che analizzeremo meglio nei prossimi giorni, è quindi definita, con la vittoria de La Bella e la Bestia, con 20,4 milioni di euro, davanti a Alla ricerca di Dory e Animali fantastici e dove trovarli. Nessun film italiano è presente nella top ten finale.

   

sabato 15 luglio 2017 - Paul Schrader affronta il suo lavoro in maniera profondamente ironica e con un solo piano in mente: non dare nessun appiglio allo spettatore. Al cinema.

Cane mangia cane, un film che spiazza in ogni suo minuto

Roy Menarini cinemanews

Cane mangia cane, un film che spiazza in ogni suo minuto Quella di Paul Schrader è a dir poco una carriera diseguale. Sceneggiatore di fiducia di Martin Scorsese per molti anni, ma già precedentemente critico e raffinato studioso di cinema, protagonista della New Hollywood, l'autore statunitense va considerato una delle più rare figure di veri intellettuali americani dentro l'industria contemporanea. Certo, se American Gigolo ha modificato forse per sempre un certo trattamento dell'immagine nel cinema americano - patinata, per qualcuno, in verità ispirata ai maestri del cinema europeo e mescolata col pop a stelle e strisce - lo stesso forse non si può dire di altri film della sua carriera. Vittima dei cambiamenti industriali che egli stesso ha contribuito a mettere in moto (Richard Gere, Giorgio Armani, e così via), Schrader si è trasformato in qualcosa a metà tra un reduce della golden age e un regista fieramente indipendente. Anche negli anni Novanta e Duemila non sono mancati acuti, come Affliction, Autofocus e il controverso (a dir poco) The Canyons - peraltro flop annunciato. Poi altre disavventure produttive e infine questo, ultra indipendente e battagliero, Cane mangia cane. Basta guardare attentamente il film per capire con quale spirito il regista abbia affrontato la materia, quindi in maniera profondamente ironica e con un solo piano in mente, non dare nessun appiglio allo spettatore: passare dal comico al noir, dal raggelante al religioso, dall'action allo slapstick, dallo sperimentale al triviale ogni dieci minuti, il tutto senza scivolare per forza nella parodia postmoderna in stile tarantinesco anni Novanta. O meglio, qualche volta Cane mangia cane sembra uno studio su quel cinema, più che una imitazione.

venerdì 23 giugno 2017 - Zhang Yimou lo ha fatto di recente con The Great Wall. Ecco i precedenti.

Dall'Oriente agli USA. Chi sono i registi che hanno tentato l'avventura americana?

Andreina Di Sanzo cinemanews

Dall'Oriente agli USA. Chi sono i registi che hanno tentato l'avventura americana? Zhang Yimou torna in veste colossal dopo il drammatico Lettere di uno sconosciuto, con The Great Wall, un film pirotecnico che racconta il mistero della costruzione della grande muraglia, eretta non solo per tenere lontani i mongoli ma per altre ragioni ben più spaventose. Matt Damon è William Garin che, insieme al suo amico Pero Tovar (Pedro Pascal), arriva in Cina per recuperare la "polvere nera", una polvere da sparo dell'antichità, e portarla in Occidente. Catturati dalle truppe imperiali viene impedito loro di scappare proprio attraverso la muraglia, forse eretta per fermare la fuga dei prigionieri. Mostri verdi, coreografie spettacolari, sequenze di effetti speciali di grande impatto e grandiose scene di massa, la produzione cino-americana, punta al massimo del blockbuster, mettendo al servizio uno dei registi asiatici più vicini al system hollywoodiano. The Great Wall è disponibile finalmente in Digital HD dal 6 giugno 2017 e in DVD, Blu-ray(TM), Blu-ray(TM) 3D e 4K Ultra HD(TM) dal 20 giugno 2017 con Universal Pictures Home Entertainment Italia e Legendary Pictures. I contenuti extra del film contengono scene eliminate, informazioni ulteriori sulla grafica e gli effetti speciali, backstage su Matt Damon in Cina e sul regista Zhang Yimou.

Una produzione da cifre stratosferiche che sottolinea ancora una volta il desiderio della Cina di prendere parte a imprese di tale portata per farsi strada nell'industria cinematografica. Tanti registi asiatici intraprendono questa strada creando un cinema di confine che rende possibile l'incontro di culture diverse e di diversi modi di realizzare un film, a volte per ragioni economiche, a volte per esigenze artistiche. Molti sono gli autori orientali che hanno tentato l'avventura americana o che si sono stabiliti nel regno del cinema, di seguito selezionati per voi quattro film di quattro registi asiatici a Hollywood.

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