Una popolare serie action comedy hongkonghese di questi anni, dedicata al gioco d'azzardo, si chiama From Vegas to Macau e unisce nello stesso titolo le due capitali del gioco d'azzardo di oriente e occidente.
Quasi a suggellare questo legame invisibile, l'ospite d'onore della terza edizione dell'International Film Festival di Macao è Nicolas Cage, che alla capitale del vizio deve almeno un Oscar, quello vinto nel 1995 per Via da Las Vegas. Da allora sono trascorsi 23 anni, durante i quali l'immagine di Cage è cambiata profondamente. Oggi Cage è ancora un punto di riferimento per i cinefili, ma in tutt'altra veste. Quella di eroe dell'eccesso e del grandguignol, a suo agio tanto come teschio avvolto dalle fiamme in Ghost Rider che come vendicatore allucinato e assetato di sangue nel recentissimo Mandy, già assurto a cult. È proprio Mandy il film che accompagna Cage come ospite del festival, ma oltre alla proiezione del film l'attore ha tenuto una masterclass, in cui ha raccontato le stranezze, i rischi e le meraviglie della bizzarra professione dell'interprete, introducendo ai misteri del "metodo" che Cage chiama "Nouveau Shamanic", paragonando la recitazione allo sciamanesimo.





