| Anno | 2026 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | USA |
| Durata | 106 minuti |
| Al cinema | 5 sale cinematografiche |
| Regia di | Kristoffer Borgli |
| Attori | Robert Pattinson, Zendaya, Alana Haim, Mamoudou Athie, Hailey Gates Sydney Lemmon, Hannah Gross, Michael Abbott Jr., YaYa Gosselin, Peyton Jackson, Jordyn Curet, Tierre Diaz, Shawn Fogarty, Echo Campbell, Legacy Jones, Zoe Winters. |
| Uscita | mercoledì 1 aprile 2026 |
| Tag | Da vedere 2026 |
| Distribuzione | I Wonder Pictures |
| MYmonetro | 3,02 su 35 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 31 marzo 2026
Pochi giorni prima delle nozze, il rapporto di una coppia viene scosso quando uno dei due partner scopre verità inquietanti sull'altro. The Drama - Un Segreto è per Sempre è 154° in classifica al Box Office. giovedì 28 maggio ha incassato € 40,00 e registrato 700.752 presenze in totale.
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CONSIGLIATO SÌ
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Emma e Charlie si incontrano in un bar, lui cerca un approccio ma non si accorge che lei è sorda da un orecchio, e dall'altro sta ascoltando musica. Così, una volta attirata l'attenzione della ragazza, deve ripetere il discorso che si era preparato, e la loro storia comincia con quel "ricomincio da capo". La coppia arriva alla vigilia del matrimonio, ma appena prima del grande evento ha l'infelice idea di partecipare, insieme ad una coppia di amici, a un gioco assai pericoloso: raccontarsi l'un l'altro la cosa peggiore che abbiano mai fatto nella loro vita fino a quel momento. Ed Emma rivela qualcosa che attirerà su di lei la diffidenza tanto della coppia di amici, quanto soprattutto di Charlie, che inizierà a chiedersi se davvero sia opportuno legarsi per tutta la vita a quella giovane donna.
The Drama - Un segreto è per sempre è il quarto film di un regista anomalo e interessante come il norvegese Kristoffer Borgli, già autore di titoli inquietanti e grotteschi come Sick of Myself e Dream Scenario.
Anche in The Drama Borgli sfodera le sue cifre distintive: una narrazione ai limiti del disturbante, in questo caso sotto le mentite spoglie di una commedia romantica hollywoodiana con un cast di superstar; e la volontà di mettere in discussione le morali della contemporaneità. A queste si aggiunge una predilizione per i fluidi corporei - qui vomito e sangue - messi in mostra con generosità e a scopo spiazzante.
Per la verità The Drama sembra un aggregato di vari film: da Perfetti sconosciuti, per la premessa esplosiva e le confessioni inaspettate che ne derivano, a Festen e The Square per la volontà di mettere in scena una "cena delle beffe" dai risvolti tragicomici, fino al recente Confidenza (dubitiamo che Borgli l'abbia visto, ma forse era a conoscenza del romanzo di Domenico Starnone, autore conosciuto anche all'estero). È ben presente anche il gusto scandinavo per il sarcasmo e l'assurdo di Östlund, von Trier e Vinterberg, così come la predilizione Dogma per rompere la facciata delle convenzioni sociali e gettare lo scompiglio nei salotti buoni.
Il tono di The Drama è dunque quello di commedia surreale, e i due interpreti, Zendaya e Robert Pattinson, si prestano al gioco, sacrificando il loro glamour per dare di sé la versione meno attraente, a tratti rendendosi persino fisicamente respingenti. La confezione è volutamente distonica, e inserisce continuamente dissonanze sia in termini di montaggio spezzettato e brusco (di Joshua Raymond Lee, che segue chiaramente le indicazioni di Borgli, di solito montatore dei suoi film) che in termini sonori, con un commento musicale (di Daniel Pemberton) che alterna silenzi improvvisi a musica diegetica e rumori di scena.
L'obiettivo di Borgli, come al solito anche autore del soggetto e della sceneggiatura, è quello di spiazzare, e le sensibilità oniriche e perturbanti sono affini a quelle di Ari Aster, qui produttore come lo è stato del precedente Dream Scenario, e forse questo binomio non è un bene, perché i due si rafforzano a vicenda nel cercare lo straniamento a tutti i costi. In particolare il personaggio di Rachel, la moglie del miglior amico di Charlie nonché damigella d'onore della sposa, interpretato da Alana Haim, è privo di sfumature e risulta meramente strumentale al racconto.
Dietro all'intera storia c'è la paura atavica maschile del matrimonio ("il pensiero di sposarla è spaventoso", dirà Charlie, e la sensazione è che lo sarebbe anche senza la rivelazione al centro della trama), e in generale la paura di ognuno di noi nell'affidare il futuro ad una persona che non conosciamo veramente, e di farlo per sempre. La vicenda è permeata anche di quella violenza sottesa che appartiene ad un Paese come gli Stati Uniti in cui le armi sono a disposizione di chiunque e le sparatorie all'ordine del giorno.
The Drama è una storia di specchi in cui cercare il nostro riflesso insieme ai protagonisti, e racconta la necessità di ognuno di noi di inventarsi una storia, anche d'amore, per sfuggire ad un presente senza certezze. Se l'amore vero deve essere accettazione totale dell'altro e atto di fede, sembra dire Borgli, lo è anche perché siamo circondati da un mondo assai poco accogliente, in cui dobbiamo cercare rifugio, sperando che il nostro compagno non diventi il nostro carceriere.
Ma c'è un po' troppo di già visto e di retorico nella vicenda di Emma e Charlie, e il compromesso fra l'ispirazione radicale di Borgli e le esigenze commerciali di Hollywood annacqua l'efficacia della sua poetica, nei suoi film scandinavi improntata ad una critica sociale ben più penetrante.
Dicembre 2025. Tra gli annunci di matrimonio del The Boston Globe compare l'immagine di una coppia composta da volti piuttosto noti del mondo del cinema: Zendaya e Robert Pattinson. La data della cerimonia? Il 3 aprile 2026, giorno di uscita di The Drama, il film in cui due attori interpreteranno dei futuri sposini.
Dopo Die My Love, Robert Pattinson torna infatti protagonista di un dramma romantico incentrato sulle difficoltà di una coppia sull'orlo di una crisi.
Se nel film prodotto da Martin Scorsese a tenere in mano un minaccioso coltello era Jennifer Lawrence, in The Drama troviamo una Zendaya al contempo divertita e indispettita, intenta a impugnare l'arma che preannuncia il dramma suggerito dal titolo.
I toni della storia non sono tuttavia quelli del thriller psicologico di Die My Love, ma quelli più scanzonati di una commedia tragica dal ritmo serrato costruita sul dialogo e, soprattutto, su un montaggio sincopato che conferisce alla narrazione un gusto ansiogeno e imprevedibile. Jump cut, immagini distorte e conversazioni stralunate sono gli elementi di una commedia che mette al centro le turbolenze di una relazione di coppia alle prese con l'ansia prematrimoniale.
La storia è quella di Emma Harwood (Zendaya) e Charlie Thompson (Robert Pattinson): lei, laureata in inglese, lavora in una libreria di Baton Rouge; lui, storico dell'arte, dirige un museo di Londra. Dopo anni felici trascorsi insieme, i due si apprestano a compiere il grande passo: il matrimonio è alle porte ma qualcosa sembra non andare per il verso giusto. I futuri coniugi devono posare per un servizio fotografico di coppia, eppure sembrano voler evitare a tutti i costi il contatto fisico. Cosa sarà accaduto? Alcune rivelazioni scioccanti rischiano di mandare in fumo il romantico idillio.
Quanto conosciamo davvero la persona amata? E scoprire qualcosa di inatteso sul suo conto, quanto può incrinare un rapporto che si credeva solido e duraturo? Infine, può la paura di un imminente futuro insieme incidere su tutto questo? - Sono soltanto alcuni degli interrogativi al centro di The Drama, il film prodotto dall'ormai iconica A24 in collaborazione con la casa di produzione fondata da Ari Aster, Square Peg. Per l'occasione, A24 torna a collaborare con il regista Kristoffer Borgli dopo la commedia satirica con Nicolas Cage candidata ai Golden Globes Dream Scenario (2023). Se nel 2023 Borgli applicava il suo sguardo tagliente a una storia che rifletteva sul tema della celebrità e sul ruolo dell'immaginario collettivo, con The Drama il regista norvegese si sofferma su una vicenda più intima e familiare, ambientata in un microcosmo abitato da un nucleo ristretto di personaggi.
A popolare questo universo, insieme a Zendaya e Pattinson, troviamo Alana Haim (Licorice Pizza, Una battaglia dopo l'altra), Mamoudou Athie (Jurassic World - Il dominio, Kinds of Kindness) e Hailey Gates (Challengers, Marty Supreme).
L’inizio è bellissimo. E nasce tutto da una menzogna.
Charlie incontra Emma in un caffè. Lei sta leggendo un libro – un libro che non esiste, "The Damage" di Harper Ellison, e che sembra echeggiare "Il danno", il film di Louis Malle. Charlie lo fotografa di nascosto; si informa in fretta, si avvicina alla ragazza, fingendo di adorare quel libro. Una bugia piccola. Una bugia da commedia romantica.
E infatti The Drama - Un segreto è per sempre comincia così: come una rom-com. Lui si espone, prova a sedurre. Lei non lo ascolta: è sorda da un orecchio. Il film allora si riavvolge, riparte, gli concede un secondo tentativo.
Sembra un gioco, un gioco da cinema indie: il montaggio scompagina il racconto, tutto quello che stiamo vedendo è un flashback, lui sta scrivendo il discorso matrimoniale. E lo fa come se stesse costruendo una sceneggiatura, cancellando e riscrivendo, rimontando. E il montaggio di Joshua Raymond Lee segue questi spezzettamenti, monta e smonta. Non sono passati neanche cinque minuti, e siamo già dentro un film cubista.
Partono i titoli di testa, e anche quelli moltiplicano i nomi dei protagonisti in cento angoli dello schermo, come i volti nello specchio rotto, nel finale della Signora di Shangai di Orson Welles. Abbiamo già capito, in qualche modo, che tutto sarà rotto, tutto sarà frantumato. Sì, ma che cosa?
Tirare giù i pantaloni dell'altro scherzosamente durante una furiosa litigata può essere un'ottima via di fuga dal dramma e strappare una risata. È una delle lezioni di The Drama - Un segreto è per sempre, anti-commedia romantica dal cast stellare che finge di cavalcare il trend delle rom-com, salvo mostrarne tutto il lato oscuro.
Non è affatto una wedding comedy, ma la cronistoria emotiva di come si possa finire per rovinare irreverisibilmente anche il più perfetto piano di matrimonio. Come perfetti sembrano i due protagonisti, Emma e Charlie, e i loro migliori amici: ragazzi perbene che lavorano, si impegnano, leggono (The Damage, soprattutto), si dedicano all'altro, sono mentalmente aperti...
Almeno fino al fatale gioco dei segreti che tutto rovescia (e che al pubblico italiano può ricordare quello di Perfetti Sconosciuti, la struttura è la stessa: di fronte a un tavolo degli amici svelano i loro inconfessabili segreti e dopo nulla sarà più come prima, benché stavolta i cellulari non c'entrino).
Lungi dallo spoilerare il segreto che è il vero colpo di scena del film, drammatico ma capace di spunti di umorismo, vale la pena soffermarsi sulla riflessione più interessante e originale che The Drama incoraggia a fare. Non tanto sui dubbi prematrimoniali, o su quanto sappiamo veramente della persona che amiamo, ma sulla violenza giovanile e all'abuso di armi negli Stati Uniti, di cui si fa insospettabile denuncia.
Hollywood non perdona. A volte ingabbia in un personaggio l’attore di turno e lo divora. Si tratta di dinamiche in parte casuali perché dipendono anche da come gli attori stessi riescono a gestire la fama, soprattutto se acquisita in giovane età, a non bruciarla e, in definitiva, a non impazzirne.
In questo senso un vero e proprio caso studio è quello di Robert Pattinson, il britannico attore oggi trentanovenne che a 19 anni ha esordito al cinema interpretando Cedric Diggory in Harry Potter e il calice di fuoco mentre tre anni dopo è stato scelto dalla regista Catherine Hardwicke per il ruolo del vampiro Edward Cullen nella saga cinematografica di Twilight.
Cinque film che hanno trasformato l’algido Pattinson in un fenomeno globale con, tra l’altro, la dote di una delle star più pagate al mondo. Un personaggio, quello dell’esangue rubacuori, che poteva condizionarlo per sempre mentre invece, appena dopo tre scelte così e così, figlie dell’ansia di staccarsi da Edward Cullen, Remember Me, che gli è valso la candidatura ai Razzie Awards come peggiore interprete dell’anno insieme a, o per colpa di, The Twilight Saga: Eclipse, poi Come l'acqua per gli elefanti e infine il non memorabile Bel Ami - Storia di un seduttore, ecco che arriva nel 2012 David Cronenberg che, in Cosmopolis, lo blinda dentro una limousine bianca e ne risalta ancora una volta l’aspetto gelido, quello di un miliardario forastico (lo stesso attore ebbe modo di dichiarare che un po’ ci si riconosceva: «Non sono mai stato particolarmente socievole») sull’orlo della caduta dell’impero capitalistico.
Il perturbante socializzato non lascia scampo: non c'è nulla di più vischioso della paranoia di gruppo, insidiosa come un virus che si diffonde tra i vicini di vita e lavora ai fianchi le relazioni di coppia. Nelle società, il perturbante evoca mostri da esorcizzare, nella cerchia affettiva delle relazioni sociali trasforma il senso morale in moralismo, nelle coppie instilla il sospetto e l'insicurezza... [...] Vai alla recensione »