| Titolo originale | I Wish You All the Best |
| Anno | 2024 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 93 minuti |
| Regia di | Tommy Dorfman |
| Attori | Alexandra Daddario, Cole Sprouse, Amy Landecker, Lena Dunham, Judson Mills Corey Fogelmanis, Lisa Yamada, Brian Michael Smith, Lexi Underwood, Miles Gutierrez-Riley, Harrison Cone. |
| Uscita | giovedì 18 giugno 2026 |
| Distribuzione | Notorious Pictures |
| MYmonetro | 3,34 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 15 giugno 2026
La storia di Ben, un adolescente che, nel momento più fragile della sua vita, trova il coraggio di dire finalmente chi è. In Italia al Box Office Ti Auguro ogni Bene ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 16,3 mila euro e 9,3 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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L'istante in cui il 16enne Ben annuncia ai genitori di essere non binario viene cacciato da casa. Ad ospitarlo è la sorella maggiore Hannah, sposata e con un figlio piccolo, che a sua volta se ne è andata da casa dieci anni prima dopo un violento litigio con quegli stessi genitori bigotti e conservatori. Ben si iscrive al liceo locale, dove incontra un gruppo di ragazzi di vario orientamento sessuale che lo accolgono con affetto, e un'insegnante di arte che lo spinge ad esprimersi attraverso la pittura, dato che sa disegnare bene, anche se fino a quel momento i suoi migliori risultati scolastici sono stati in matematica. Il suo compagno di liceo, Nathan, è apertamente gay e chiede a Ben di aiutarlo con i compiti. L'amicizia si trasformerà presto in amore e anche grazie a Nathan Ben comincerà una transizione che lo avvicinerà alla sua natura più profonda.
Ti auguro ogni bene è l'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo young adult di Mason Deaver e segna il debutto alla regia dell'attrice trans Tommy Dorfman, che firma anche la sceneggiatura e la coproduzione.
Appare subito evidente che la regista investe molto del suo vissuto personale nella messa in scena di un coming of age dove la ricerca della propria identità passa principalmente attraverso il genere. Dorfman sposa da subito il punto di vista di Ben, condividendone la ricerca carica di incertezze e passi falsi. Anche il dolore del rifiuto da parte dei genitori è raccontato in maniera vivida e palpabile. Dorfman non nega al suo protagonista qualche reazione antipatica nei confronti della sorella e del cognato, nonché un ingiusto ghosting verso Nathan, molto più risolto di lui anche grazie alla madre progressista, e una irresponsabile fuga da un incarico di lavoro.
Ti auguro ogni bene è il racconto di una giovane crisalide (così infatti l'insegnante d'arte, interpretata dall'attrice e autrice poliedrica Lena Dunham, ha soprannominato Ben) che dovrà effettuare una muta completa prima di riconoscersi come farfalla. Intorno a lui il gruppetto di amici lo accompagna in un percorso non facile di (auto)accettazione, e noi spettatori veniamo calati progressivamente nel suo nuovo mondo, in una scuola definita come "woke" (non senza una punta di derisione), e assistiamo al graduale ampliarsi dei suoi orizzonti. È un peccato che il film non dia più spazio, e un maggiore spessore umano, ai genitori di Ben, che vengono raffigurati come macchiette sadiche e grottesche (benché esistano genitori altrettanto retrogradi, purtroppo): dare loro più nuance, e magari una back story, avrebbe reso il loro ruolo drammaturgicamente più efficace.
Ben si descrive come "socialmente incapace", non sa più chi è, né cosa possa o debba fare, l'immagine che vede riflessa nello specchio non "corrisponde a quella che ha in testa", non sa dove collocarsi né quale sia il suo posto nel mondo, e questa ricerca è comune a molti adolescenti, indipendentemente dalla loro identità di genere.
Il suo percorso, comprese le prime esperienze sessuali abbastanza esplicite, o la scoperta delle droghe leggere, procede per tentativi, è costellato di dubbi e sensi di colpa, e la regista lo racconta in modo sincero e diretto, all'interno di una cornice solo apparentemente "Disney movie" (del resto Dorfman era apparsa come attrice nella prima dramedy gay della Disney, Love, Victor). E lascia aperta la possibilità che Ben possa "passare la vita a fare coming out".
Corey Fogelmanis, che incarna Ben, è un bellissimo fauno aggraziato che nella vita si identifica come queer, così come Miles Gutierrez-Riley è apertamente gay anche nella realtà: una precisa scelta, da parte della regista e produttrice, per dare visibilità e spazio ai giovani talenti della comunità LGBTQIA+.
Sono la regista e il protagonista di Ti auguro ogni bene, il film indipendente che vede fra i suoi protagonisti anche Lena Dunham, Alexandra Daddario e Cole Sprouse, e narra il coming of age di un ragazzo che scopre di essere gay o forse trans e viene per questo cacciato di casa dai genitori. Si trasferirà dalla sorella maggiore ed entrerà a far parte di un gruppo di nuovi amici aperti alla differenza.
Tommy Dorfman, è attrice, regista e autrice trans e Corey Fogelmanis è attore dichiaratamente queer. Insieme accompagnano l’anteprima di Ti auguro ogni bene al Festival di Taormina, dove il film partecipa fuori concorso, prima dell’uscita il 18 giugno con Notorious Pictures.
Tommy, quanto è autobiografico il film?
Tommy: È basato su un libro scritto da Mason Deaver; quindi è un lavoro di finzione, ma avendo attraversato esperienze simili a quelle di Ben, il protagonista di Ti auguro ogni bene, che compie un percorso di genere con molti dubbi e un grande senso di smarrimento, sono stata in grado di infondere la mia esperienza personale in proposito dal punto di vista emotivo. Tra l’altro anche io come Ben vengo dal sud degli Stati Uniti, quindi quando ho letto il libro mi sono molto identificata in lui e ho subito voluto trasformarlo in un film.
C'è molto dolore in questa storia, un dolore che non deve essere stato facile interpretare…
Corey: Tommy è stato fondamentale nel sostenermi in ogni passo di questo processo. Mentre giravamo abbiamo avuto molte conversazioni su che cosa voglia dire attraversare un percorso di genere doloroso come quello che attraversa Ben. Ci ho visto molto di me ma anche di altre persone che conosco e verso le quali provo una grande empatia, e ho provato a riprodurre le loro emozioni.
Tommy: Dopo le riprese più dolorose facevamo sempre una gran festa, ballando e suonando per riprenderci e tirarci su di morale (ride). Il punto del film è proprio il mix di commedia e di dramma, lasciando che entrambi fossero liberi di manifestarsi, così come succede nella vita.
Voi due avete recitato in prodotti televisivi Disney - Tommy nella dramedy Love, Victor e Corey nella sitcom Girl Meets World - ma il vostro film è solo all’apparenza un Disney movie: in realtà è quasi un cavallo di Troia infilato dentro un Disney movie!
Tommy: Sì, penso che ogni volta che ti trovi davanti ad un film per adolescenti o i cosiddetti young adults ti aspetti atmosfere Disney o al massimo i Netflix, qualcosa come Tutte le volte che ho scritto ti amo, e nel trailer di Ti auguro ogni bene abbiamo un po’ giocato con quelle aspettative, per poi sorprendere le persone con il film vero e proprio, che vuole andare più a fondo e restituire un’esperienza umana più autentica, uno studio più approfondito dei personaggi. Speriamo spero di essere stati in grado di deviare da ciò che si aspetta a prima vista, anche spingendoci in un territorio estremo. Spesso le persone si ritraggono di fronte ai problemi che li circondano, invece io ho voluto entrarci dentro, ance se è scomodo, pensando che da certi problemi si esce solo se li si affronta insieme.
Guardarsi allo specchio, senza riuscire a riconoscersi. Senza sapere davvero chi si è, con tutto il carico di sofferenza, isolamento e incertezza che va a sommarsi ai problemi dell'adolescenza. Esplora una doppia transizione «Ti auguro ogni bene». Si struttura come «coming of age». E ne sconta pure diversi difetti. Soprattutto, però, racconta la ricerca dell'identità da parte di una persona non binaria, [...] Vai alla recensione »