Perfetti sconosciuti

Film 2016 | Commedia +13 97 min.

Anno2016
GenereCommedia
ProduzioneItalia
Durata97 minuti
Al cinema1 sala cinematografica
Regia diPaolo Genovese
AttoriGiuseppe Battiston, Anna Foglietta, Marco Giallini, Edoardo Leo, Valerio Mastandrea Alba Rohrwacher, Kasia Smutniak.
Uscitagiovedì 11 febbraio 2016
TagDa vedere 2016
DistribuzioneMedusa
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,50 su 149 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Paolo Genovese. Un film Da vedere 2016 con Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Marco Giallini, Edoardo Leo, Valerio Mastandrea. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2016, durata 97 minuti. Uscita cinema giovedì 11 febbraio 2016 distribuito da Medusa. Oggi tra i film al cinema in 1 sala cinematografica Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,50 su 149 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il film è stato scritto dallo stesso regista insieme a Filippo Bologna, Paolo Costella, Paola Mammini e Rolando Ravello. Il film ha ottenuto 7 candidature e vinto 5 Nastri d'Argento, 10 candidature e vinto 2 David di Donatello. In Italia al Box Office Perfetti sconosciuti ha incassato 17,3 milioni di euro .

Perfetti sconosciuti è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato sì!
3,50/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,30
PUBBLICO 3,72
CONSIGLIATO SÌ
Una "cena delle beffe" che guarda all'attualità e vanta una scrittura precisa, disincantata e comica al punto giusto.
Recensione di Paola Casella
martedì 2 febbraio 2016
Recensione di Paola Casella
martedì 2 febbraio 2016

Quante coppie si sfascerebbero se uno dei due guardasse nel cellulare dell'altro? È questa la premessa narrativa dietro la storia di un gruppo di amici di lunga data che si incontrano per una cena destinata a trasformarsi in un gioco al massacro. E la parola gioco è forse la più importante di tutte, perché è proprio l'utilizzo "ludico" dei nuovi "facilitatori di comunicazione" - chat, whatsapp, mail, sms, selfie, app, t9, skype, social - a svelarne la natura più pericolosa: la superficialità con cui (quasi) tutti affidano i propri segreti a quella scatola nera che è il proprio smartphone (o tablet, o pc) credendosi moderni e pensando di non andare incontro a conseguenze, o peggio ancora, flirtando con quelle conseguenze per rendere tutto più eccitante. I "perfetti sconosciuti" di Genovese in realtà si conoscono da una vita, si reggono il gioco a vicenda e fanno fin da piccoli il gioco della verità, ben sapendo che di divertente in certi esperimenti c'è ben poco. E si ostinano a non capire che è la protezione dell'altro, anche da tutto questo, a riempire la vita di senso.
Paolo Genovese affronta di petto il modo in cui l'allargarsi dei cerchi nell'acqua di questi "giochi" finisca per rivelare la "frangibilità" di tutti: e la scelta stessa di questo vocabolo al limite del neologismo, assai legato alla delicatezza strutturale di strumenti così poco affidabili e per loro stessa natura caduchi come i nuovi media, indica la serietà con cui il team degli sceneggiatori ha lavorato su un argomento che definire spinoso è poco, visto che oggi riguarda (quasi) tutti. Per una volta il numero degli sceneggiatori (cinque in questo caso, fra cui lo stesso Genovese, senza contare l'intervento importante degli attori che si sono cuciti addosso i rispettivi dialoghi) non denota caos e debolezza strutturale, ma sforzo corale per raccontare una storia che è intrinsecamente fatta di frammenti (verrebbe da dire di bit, byte e pixel), corsa ad aggiungere esempi sempre più calzanti tratti dal reale.
Il copione lavora bene sugli incastri e sugli snodi narrativi che rimangono fondamentalmente credibili, instilla verità nei dialoghi (che certamente verranno riecheggiati sui social e nelle conversazioni da salotto, perché questo fanno certe "conversazioni": l'eco), descrive tipi umani riconoscibili. Il cast, anch'esso corale, fa onore al testo, e ognuno aggiunge al proprio ruolo una parte di sé, un proprio timore reale. Perché questa società così liquida da tracimare di continuo, sommergendo ogni nostra certezza, fa paura a tutti, e tutti ne portiamo già le cicatrici, abbiamo già assunto la posizione del pugile che incassa e cerca di restare in piedi (o sopravvivere, come canta il motivo di apertura sopra i titoli di testa).
Il tono è adeguato alla narrazione: non melodrammatico (alla L'ultimo bacio), non romanticamente nostalgico (alla Il nome del figlio), non farsesco, non cinico, ma comico al punto giusto, con sfumature sarcastiche e iniezioni di dolore. Questa "cena delle beffe" attinge a molto cinema francese e americano, ma la declinazione dei rapporti fra i commensali è italiana, con continui riferimenti a un presente in cui il lavoro è precario, i legami fragili e i sogni impossibili. La scrittura è crudele, precisa, disincantata, e ha il coraggio di lasciare appese alcune linee narrative, senza la compulsione televisiva a chiudere ogni scena. C'è anche una coda alla Sliding Doors che mostra come il "gioco" (prima che diventi al massacro) sia gestibile solo con l'ipocrisia e l'accettazione di certe regole non scritte: ed è questa la strada che più spesso scelgono gli esseri "frangibili".
Quello che ancora manca, a ben guardare, è quella profondità abissale, quella vertigine di consapevolezza regalata agli spettatori senza preavviso dal miglior cinema italiano, su tutti quello di Ettore Scola (non a caso anche qui c'è una terrazza). Ma questa non è colpa degli sceneggiatori o del regista, è segno dei tempi, giacchè la "frangibilità" delle identità e dei rapporti consente al massimo la rivelazione di qualche doppiofondo, non quella sospensione sull'orlo dell'abisso che, come canta il bardo della nostra epoca inconsistente, "non è paura di cadere ma voglia di volare".

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PERFETTI SCONOSCIUTI
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 14 febbraio 2016
robroma66

Come diceva Marquez, ognuno ha tre vite: una privata, una pubblica e una segreta. Immaginate: una sera a cena a casa di amici si decide, per gioco, di condividere con tutti i presenti i contenuti del proprio cellulare. L'effetto per i sette amici di lunga data -protagonisti del film- è dirompente, scompagina le loro vite, rimescola le carte.

venerdì 12 febbraio 2016
Pfei69

Veramente bello. Erano anni che non vedevo un film così, tutto azzeccato, idea, sceneggiatura, interpretazione. L'idea è buona pur non essendo originalissima ma poi tutto si svolge in maniera brillante ed azzeccata. Alcune coppie si ritrovano per una cena a casa di una di loro, l'arrivo di qualche sms su di un cellulare ed ecco che il film si accende ruotando attorno ai loro smatphones o meglio attorno [...] Vai alla recensione »

martedì 29 marzo 2016
Lupo67

Come cinefilo sono un tipo più da buona forchetta che buongustaio, perciò quando guardo un film non mi pongo molti interrogativi, non faccio molto caso ai dettagli tecnici, né ad aspetti quali i custumi o il trucco. Mi lascio trasportare e prendere dalla storia e me la godo, per rimandare le considerazioni più specifiche in un secondo momento; sovente, in particolar modo quando il film è complicato [...] Vai alla recensione »

domenica 14 febbraio 2016
fabriziog

 Erano anni (a parte il Premio Oscar La grande bellezza di Paolo Sorrentino) che nelle sale italiane non approdava un film di autentico valore artistico e contenutistico. “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese avrebbe bisogno di un saggio o, magari, di un piccolo trattato, per poter essere approfondito sino ai minimi dettagli . Credo sia elevata la possibilità che vinca il [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 febbraio 2016
Alex2044

Il film è gradevole , simpatico , praticamente senza pause ,come idea non proprio originale , forse un po' generazionale quindi non per tutti ma sostanzialmente riuscito . Gli attori sono tutti bravi . Con una citazione per Battiston e Giallini , i più in palla anche perchè i loro personaggi sono i più positivi . Il primo è protagonista del momento drammaturgicament [...] Vai alla recensione »

domenica 1 gennaio 2017
Roby 82

Tranquilli non farò spoiler. Ma Perfetti sconosciuti si può tranquillamente definire il film Italiano più bello del 2016. Un cast fantastico, anche se il sottoscritto personalmente non ama ne la Smutniak ne Valerio Mastrandrea, ma in questo film reggono bene, anzi Mastrandrea riesce anche a far ridere con delle battute (incredibile ma sorride anche).

giovedì 12 maggio 2016
giajr

Il crudo perbenismo, spogliato di ogni architettura e di ogni maschera. L'occasione è sempre l'incontro domestico per eccellenza: la cena tra amici. Ricordate: - il film del 2012 "CENA TRA AMICI" di Alexandre de La Patelliere, con Patrick Bruel e Valerie Bruel? - e ancora, avete mai visto il film italiano "IL NOME DEL FIGLIO" del 2014 di Francesca Archibugi [...] Vai alla recensione »

sabato 13 febbraio 2016
Giampituo

"Perfetti sconosciut"i. Ancora italiano. Ma sembra francese. Il protagonista lo smartphone o se preferite il cellulare. Ma forse è riduttivo. Forse superficiale. Protagonista sei tu. Tu che stai seduto lì nella poltrona e pensi se capitasse a te. Cosa? Partecipare al gioco al massacro. In una cena con i migliori amici lasciare ciascuno sulla tavola imbandita  il proprio [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 gennaio 2017
Marce84

Perfetti Sconosciuti è un bellissimo film corale interpretato da un cast di attori italiani in ottima forma. Il film riprende il filone già visto di recente ed in particolare nel fortunato Il nome del figlio in cui un gruppo di amici si ritrovano a cena e in una sera esplodono conflitti, rancori, ipocrisie, contrasti sino a quel momento solamente repressi e nascosti.

venerdì 12 agosto 2016
LBavassano

Sempre approfittando della rassegna estiva sono andato a vedere "Perfetti sconosciuti" di Paolo Genovese, opera, nata sulla scia del meritatissimo successo de "Le Prénom", più che discreta, a differenza dell'insulso remake di Francesca  Archibugi. Merito degli interpreti. Merito soprattutto degli sceneggiatori, caso rarissimo nella cinematografia italiana [...] Vai alla recensione »

martedì 23 febbraio 2016
gaecup

I panni sporchi si lavano in famiglia,si sa. Ma anche in quel surrogato  di famiglia che è costituito da un gruppo di amici storici, che decidono  non di lavare i panni sporchi ma di correre il rischio di farlo, il che è ancora peggio, perche davvero non si sa cosa quale tipo di  sporco  potrebbe apparire nell acqua . Una roulette russa: Quei telefoni poggiati sul tavolo somigliano vagamente a pistole [...] Vai alla recensione »

lunedì 15 febbraio 2016
Frasmel

 Questa commedia che potrebbe essere benissimo teatrale, si sviluppa con un andamento crescente di emozioni passando dalla comicità iniziale a momenti di curiosita' e tensione fino esplodere in una tragedia emotiva dove vengono messi in luce argomenti profondi della nostra contemporneita'.L'eclissi di luna accompagna metaforicamente il tutto.

giovedì 18 agosto 2016
Kyashan

Dal regista di "Immaturi" e "Tutta colpa di Freud" Paolo Genovese ecco una commedia drammatica più che mai attuale, capace di trattare i più discussi cliché dell'odierna società (i matrimoni di comodo, l'asservimento ai telefoni cellulari, i comuni e torbidi tradimenti tra marito e moglie, l'intolleranza, ecc.

mercoledì 2 marzo 2016
no_data

Pensavo di annoiarmi, ed invece no. Certo la vicenda fa cadere le braccia, ebbasta con queste cene fra amici dove succede di tutto! Per fortuna qui ci sono signore piacenti, bravi attori ed una idea non male che viene ai protagonisti: rendere pubblici i messaggi e le conversazioni che arrivano ad ogni smartphone (nessuno ha più l'onesto cellulare, sono rimasto l'unico al mondo?).

domenica 1 gennaio 2017
cinasky

Ci sono film che fanno bene al cinema. Perfetti sconosciuti è uno di questi. La storia semplice, ma attuale. Un gioco della verità dagli esiti imprevedibili. Una banale cena tra amici che diventa un gioco al massacro. Quello che è assolutamente coinvolgente è il tempo coi quali gli attori interagiscono. Perfetti da sembrare l'interazione di elementi di un orologio che [...] Vai alla recensione »

domenica 10 luglio 2016
williamd

Può una spensierata cena tra amici diventare il preludio di una catastrofe sentimentale? Ebbene questo è ciò che accade quando Eva propone ai commensali un giochetto potenzialmente intrigante: per tutta la durata della cena, i cellulari devono essere posti sul tavolo e ogni loro squillo (che sia chiamata o messaggio) deve essere condiviso con il resto del gruppo.

sabato 19 marzo 2016
enrico danelli

Niente di nuovo. Il messaggio è trito e ritrito: vizi privati e pubbliche virtù. L'accelaratore di emozioni (cellulare, ipad, etc.) deve per forza entrare in gioco prepotentemente per far effetto sullo spettatore (soprattutto sul suo lato consciamente inconfessabile che lo porta per forza ad identificarsi nella vicenda per qualche aspetto).

giovedì 17 marzo 2016
mauro

E' un film agghiacciante perchè scava in una realtà moderna fatta di disumanità, di egoismo, di disperato bisogno di qualcosa che non si riesce a volte nemmeno a definire e per il quale si rovinano rapporti, si mettono in discussione affetti molto veri, importanti. Questo è un film sulla gente che tutti i giorni si aspetta la botta dalla vita che non riesce ad accettare [...] Vai alla recensione »

lunedì 14 marzo 2016
RAFFELE

è il film più realistico e drammatico che abbia mai visto: realistico perché è tutto vero, drammatico perché pesa come la pietra dura d’un significato spietato: la lealtà fra le persone è una finzione quotidiana, e questa finzione non necessita di circostanze supreme che ci mettano a dura prova: si nutre delle tentazioni leggere di tutti i giorni per l’appunto.

domenica 22 gennaio 2017
Nazza3

Ritmi piuttosto lenti, soprattutto in avvio, che fanno presagire ad un film che potrebbero risultare noioso e banale. Col passare del tempo però è facilissimo ricredersi. Il film assume un dinamismo concettuale notevole, non mancano le risate ma al tempo stesso è ben improntato a trasmettere una lezione sui pregiudizi, sulla fiducia e sui rapporti sia in ambito di amicizia, d'amore [...] Vai alla recensione »

domenica 27 novembre 2016
Eleonora Panzeri

Una storia semplice, quotidiana, quasi ordinaria. Un gruppo di amici di vecchia data si ritrova per una cena di gruppo. Ormai oltre la trentina sono quasi tutti sposati, fidanzati o con figli. Si percepisce sin dall'inizio che dietro ai sorrisi tirati, ogni famiglia nasconde i suoi problemi, tuttavia  nessuno ne parla. Ogni cosa resterebbe così immutata, in bilico su [...] Vai alla recensione »

sabato 19 novembre 2016
toty bottalla

Quello che potrebbe accadere o forse già accade senza saperlo, la manìa del cellulare come scatola nera di noi stessi non è male usata come metafora, il film di Paolo Genovese è un esempio raro di riuscita corale di un racconto surreale che scorre a ritmi incalzanti, lo svolgimento iniziale e il caldo ritrovo tutti insieme mi ha ricordato molto "Regalo Di Natale" [...] Vai alla recensione »

domenica 7 agosto 2016
Luis23

Le differenze tra il vero e la finzione. Intendiamoci, Pirandello ha parlato di maschere molti anni fa anche Freud ha toccato, per così dire , il tema. Insomma non è nuovo l’argomento. Oggi la tecnologia, gli smartphone i cosiddetti social (social ?) amplificano e rendono più mostruose non tanto le maschere che continuiamo ad indossare, mostruosi sono le possibilità [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 marzo 2017
no_data

Leggere critiche a questo film è paradossale. I dialoghi sono eccellenti e l'attenzione alla sceneggiatura (finalmente!) lo eleva nettamente al di sopra di molti altri film italiani che restano sempre un po' incompiuti. La storia parte da un assunto già visto, la cena fra amici, ma si dipana in qualcosa di diverso e a tratti molto profondo.

mercoledì 7 giugno 2017
Diabolik0

Internet e i cellulari ci hanno cambiato la vita.Profondamente,radicalmente.Quando ero ragazzo e volevo sapere un'informazione, dovevo raggiungere casa,consultare l'enciclopedia TRECCANI, quella cartacea, la digitale ovviamente non esisteva ancora e forse avrei trovavo la risposta.Quando uscivo di casa,i miei mi chiedevano di fare perlomeno una telefonata, nell'arco della serata,per sapere [...] Vai alla recensione »

mercoledì 11 gennaio 2017
Portiere Volante

Non è proprio originalissimo diciamo la verità,queste cene tra amici o parenti che poi prendono una brutta piega sono televisivamente all'ordine del giorno. Di contro fa un certo piacere vedere pellicole concentrarsi quasi essenzialmente sui dialoghi e sulla bravura degli attori senza effetti speciali o ambientazioni da budget illimitato che spesso catturano l'attenzione [...] Vai alla recensione »

mercoledì 27 aprile 2016
ralphscott

Film molto buono,non abbastanza cattivo per essere ottimo. Insomma,c'è comunque sempre un po' di indulgenza come nella miglior tradizione della commedia di casa nostra. La sceneggiatura è il pregio più evidente: l'idea di rappresentare cosa succederebbe se...è una bella ed originale trovata. I tempi sono quelli giusti e gli attori rendono come collettivo. [...] Vai alla recensione »

lunedì 22 febbraio 2016
noillusions

nulla di nuovo nella struttura della storia, che è teatrale da atto unico. alle solite, un gruppo di persone (parenti o amici) che pensano di conoscersi da anni si ritrovano in un posto per una ricorrenza; immancabilmente, un fatto scatenante (uno qualsiasi, in questo caso un gioco idiota) fa venir fuori rancori, tradimenti, incomprensioni, segreti, ecc.

martedì 16 febbraio 2016
tavololaici

Non andro' mai e poi mai a vedere sto horror -ho gusti delicati e non all'ingrosso, e non gradisco troppo e troppo da vicino l'orrore............... Ma lo segnalo attraverso questa bella recensione/presentazione di LETTERA 43, colta e per nulla banale, oltre che molto, molto letteraria. Volgere Altrove Le corna di Perfetti sconosciuti? Sono un film horror Su Whatsapp seppelliamo [...] Vai alla recensione »

mercoledì 17 gennaio 2018
stefano capasso

Tre coppie e un single si incontrano a cena per il consueto ritrovo tra amici. E’ prevista l’eclissi di luna per quella sera e c’è attesa per l’evento. Quando il discorso cade sulle identità che ognuno può nascondere viene proposto di fare un gioco; condividere con tutti ogni messaggio, notizia e notifica che arriva sul proprio telefono.

giovedì 9 giugno 2016
Robi14

Trovo che il film sia molto ben recitato, ben diretto, sono state create delle situazioni che trasformano il sorriso in amarezza. L'argomento che da il "la" al film, il gioco di telefonini è scontato, non avebbe potuto portare ad altro che ad una situazione tale, tra l'altro, paradossalmente, l'unico che, alla fine, risolve il film è proprio colui che non ha nulla da nascondere, che, anzi, dimostra [...] Vai alla recensione »

venerdì 8 aprile 2016
sev7en

Ognuno di noi vive tre vite contemporaneamente: una pubblica, una privita ed… una segreta ma e’ proprio quando quest’ultima diventa di pubblico dominio che si scopre la nostra reale personalita’ La commedia italiana torna finalmente alla ribalta, lontano dai grassi saturi dei cinepanettoni o delle sguaiate e scurrili-produzioni fagioli-basate, con la regia di Paolo Genovese ed un cast convincente [...] Vai alla recensione »

giovedì 31 marzo 2016
redrose

Campione d’incassi dopo Checco Zalone. Eccoci qua. “Perfetti Italiani direi”. Commediola brillante, simpatica, qualche buona battuta, risate (molto) amare. Un cast di tutto rispetto che tiene alta l’attenzione. Ah c’è anche lo sliding doors. Probabilmente il segreto di tanto successo è che si sono tutti immedesimati e l’effetto catartico ha fatto una [...] Vai alla recensione »

giovedì 10 marzo 2016
RONGIU

Il regista Paolo Genovese con gli altri sceneggiatori  \ Filippo Bologna, Paola Mammini, Paolo Costella e Rolando Ravello / hanno dato vita ad una scrittura intrigante ed avvincente oltre che appassionante; per i contenuti proposti ed il modo. Un lavoro del genere, come tanti altri, non nasce all’improvviso. Ma, è frutto di una ricerca più o meno lunga, associata all’azione. [...] Vai alla recensione »

domenica 28 febbraio 2016
maggie69

Il film per i primi 3/4 é scontato, poi ottimo. Tutti bravissimi, Giallini su tutti ermejo.. Una precisazione: gli analisti che fanno analisi sono i freudiani, le cui terapie durano anni e l'esito non é certo. Ad oggi esistono moooolte altre "terapie", di tipo cognitivo e/o comportamentale che sono brevi ed efficaci. Chi la pratica si chiama psicologo o psicoterapeuta e il percorso si chiama terapia. [...] Vai alla recensione »

lunedì 22 febbraio 2016
Martinagh

Un film davvero di ottimo livello, da ogni punto di vista. Eccellente interpretazione da parte del cast, che contribuisce a coinvolgere il pubblico per tutta la durata del film, nonostante sia praticamente basato su un lungo dialogo tra amici seduti attorno ad un tavolo. Leggero e impegnato al tempo stesso, riesce a soddisfare le esigenze di tutte le categorie di spettatore.

sabato 20 febbraio 2016
Holden60

Genovese è in questo film più che mai in passato un assemblatore di pezzi di cinema di altri e di gag del repertorio degli attori del cast, senza alcuna originalità. Cinema brutto e senz'anima con un soggetto e una sceneggiatura imbastiti sui luoghi comuni più banali della nostra epoca. a titolo di esempio: 1 - è meglio scoprire un comune tradimento eterosessuale [...] Vai alla recensione »

mercoledì 20 aprile 2016
Fabio_66

Il modello "Le prenom" cioè amici chiusi in una stanza che si scannano è sempre una difficile sfida. difficile perchè servono una grande sceneggiatura e bravissimi attori, poichè il dialogo e le sfumature dei toni sono essenziali. un paluso anche al regista poichè nel mix riesce a mantenere il ritmo dal primo all'ultimo minuto.

martedì 19 aprile 2016
Red Screen

Era da tempo che volevo vedere questo film e non posso che essere felice di esserci finalmente riuscito. Una commedia basata su di una valida e solida sceneggiatura... cosa rara di questi tempi sopratutto perché Italiana. Complimenti quindi agli autori che sono riusciti a creare, riuscendo nella difficle impresa di far ridere il pubblico in molte occasioni, a darci un profondo spaccato dei protagonis [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 marzo 2016
aratos

Ci sono parecchi motivi per cui varrebbe la pena vedere questo film. In primis, è un valido film italiano, e lo è qualitativamente e oggettivamente, ben diretto, con attori capaci e, nella sua semplicità, non presenta lacune. In secondo luogo è un film meravigliosamente (e pericolosamente) attuale e reale. Dopo averlo visto, migliaia di coppie si guarderanno per un momento negli occhi e balzerà a [...] Vai alla recensione »

martedì 16 febbraio 2016
Filippo Catani

Un gruppo di amici si ritrova per una cena in compagnia. Si decide di fare un gioco: si mettono tutti i telefonini sul tavolo e si risponde in vivavoce alle chiamate e si leggono ad alta voce i messaggi su whatsup. Il gioco non produrrà niente di buono. Dopo l'americano Carnage e il francese Cena tra amici e il successo del remake italiano Il nome del figlio, ecco un'altra pellicola [...] Vai alla recensione »

mercoledì 24 agosto 2016
Sally1994

Me lo ero perso al cinema, ed allora ho deciso di comprarlo in dvd. Che dire, un film bellissimo, modernissimo, che riflette i tempi che viviamo e che mi ha lasciato decisamente soddisfatta. Cosa succederebbe se potessimo leggere i segreti che stanno sul cellulare altrui? E quali segreti nascondiamo noi stessi? La sceneggiatura (ma tutto funziona: regia, attori, montaggio.

lunedì 4 luglio 2016
francesca romana cerri

Lo spunto è buono e anche il ritmo, l'idea moderna attualissima di mostrare la vita parallela che si svolge tra le persone e che coinvolge altri dentro un cellulare non può non tenere inchiodati gli spettatori. Il cast è ben diretto, tuttavia lo spessore nella sceneggiatura è fragile, i casi che si aprono non hanno una profondità dovuta, non c'è legame profondo tra le situazioni psicosociali dei protagonist [...] Vai alla recensione »

sabato 20 febbraio 2016
joker 91

Genovese firma un'altra pellicola tratta dal sociale... un film fatto di macchiette all'Italiana che vorrebbe farci capire l'Italica società ormai persa nell'inutile. Un film sociale che per certi versi ricorda Polansky ma all'Italiana.... una pellicola che si avvale di ottimi attori tra cui i sempre-positivi Giallini Mastandrea,tuttavia il film non convince.

domenica 10 aprile 2016
goldy

Il film nella prima parte sembra essere un'apologia dell'ipocrisia, nel senso che senza  è impossibile vivere. . Nella seconda, toccato un fondo dal quale sembra impossibile risalire, la magia della parola fa affiorare verità e opera  il miracolo. Eva (psicologa) che finalmente scopre  di avere un marito come si deve.

mercoledì 16 marzo 2016
Deborah

Premetto che non apprezzo molto spesso i film italiani, ma per questa pellicola mi sono proprio dovuta ricredere! Credo che sia stata sviluppata davvero molto bene.. i dialoghi sono continui, non lasciano spazio a tempi morti o a banalità! Tra un discorso e l'altro (si parla di moltissimi argomenti: lavoro, figli, matrimonio, omosessualità, analisi.

lunedì 7 marzo 2016
garfy

Mettiamola così: quattro sceneggiatori (dico quattro tanto per dire) si mettono a tavolino e, con lo scopo di far ridere di più (ma con la malcelata ambizione anche di dire anche cose profonde) creano una trama irreale e banale, inscenando una cena tra amici (così si risparmia anche sugli esterni, che non servono). Ognuno degli amici ha qualcosa da nascondere agli altri in un intreccio [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 febbraio 2016
Vipera Gentile

Un cast d’eccezione per questo film di Genovese: Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Marco Giallini, Alba Rohrwacher, Sonia Smutniak e Valerio Mastandrea. Particolarmente brillanti gli attori, più appannate le interpreti. Quattro coppie si riuniscono per la cena e qualcuno propone di mettere sul tavolo i rispettivi cellulari; così tutti possono vedere i messaggi che arrivano o rispondere [...] Vai alla recensione »

lunedì 22 febbraio 2016
PINTAZ

Sette amici di lunga data intorno al tavolo per la consueta cena di ritrovo. Serata assolutamente traumatica e dirompente. Cambia (occhio al finale...) forse, per sempre, le loro vite. Un chirurgo (Marco Giallini) estetico "tre al prezzo di due" con la moglie psicanalista di famiglia snob (Kasia Smutniak); una coppia innamoratissima sposata da poco (Edoardo Leo e Alba Rohrwacher); un’altra profondamente [...] Vai alla recensione »

sabato 13 febbraio 2016
Mario Nitti

Bel film. Sette amici, tre coppie e un single, si trovano a cena e una delle mogli lancia una sfida; ognuno deve mettere il suo telefonino sul tavolo, rispondere in viva voce alle chiamate e leggere pubblicamente messaggi e email che arrivano durante la serata. Tanto si conoscono da una vita: cosa potrebbe mai succedere? Il film è assolutamente attuale, è recitato molto bene e i dialoghi [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
domenica 14 febbraio 2016
Roy Menarini

Fanno quasi tenerezza, i protagonisti di Perfetti sconosciuti, quando accusano gli oggetti tecnologici di aver modificato in peggio la loro vita. A volte sembra anche la tesi del regista, Paolo Genovese, ma non possiamo saperlo, visto che le frasi in questione sono messe in bocca a personaggi che sortiscono una magra figura. Fanno tenerezza perché si tratta della classica giustificazione demagogica per giustificare i propri limiti: tutti i segreti che via via vengono a galla a causa di messaggini e chiamate sarebbero comunque emersi nel giro di poco tempo grazie a indiscrezioni, chiacchiere, pettegolezzi e passi falsi (non si parlava infatti di villaggio globale, all'inizio dell'era tecnologica?). Il telefono cellulare, nel cinema italiano, ha fatto la sua comparsa a cavallo tra anni Ottanta e Novanta, oggetto di paradossali risate per la sua ingombrante grandezza e bersaglio di sarcasmo in quanto status symbol. Verdone, da sempre osservatore di mode e comportamenti umani, lo faceva squillare persino al matrimonio di uno dei suoi "alias" in Viaggi di nozze, ma già qualche anno dopo - con i film di Gabriele Muccino - diventava un vero e proprio fattore ansiogeno (e dunque ritmico) del racconto.
A modo suo, Perfetti sconosciuti diventerà epocale, perché rappresenterà una tappa, non tanto della tecnologia mobile al cinema, quanto del nostro rapporto simbolico con i device elettronici (proprio quest'anno Tornatore ha cercato di produrre una riflessione filosofica sull'argomento in La corrispondenza, senza grandi risultati). Siamo pronti a scommettere che ci saranno remake all'estero, tanto ghiotta è l'idea di partenza.

Perché così tante pellicole italiane recenti sono ossessionate dall'incontro claustrofobico tra amici come momento di svelamento impudico, come eiezione dei rimossi ed esplosione virulenta delle frustrazioni?

La commedia italiana contemporanea, quando si vena di cattiveria e malinconia, rimanda all'epoca d'oro del filone. Lo fa anche Genovese, pur non avendo nulla a che spartire con i maestri per messa in scena e figure attoriali. Il suo merito, anzi, è di aver chiuso nella stessa stanza volti del cinema comico e facce da cinema d'autore, un mix simboleggiato da Edoardo Leo e Alba Rohrwacher, coppia improbabilissima ma proprio per questo riuscita.
Si tratta, con tutta evidenza, di un progetto che contiene il suo potenziale commerciale in questa stessa fusione. Se i recenti film di Rubini (Dobbiamo parlare) e Archibugi (Il nome del figlio) erano infatti segnati troppo chiaramente dall'appartenenza al milieu del cinema d'autore borghese, e - per quanto volontariamente pessimisti - finivano col parlare a un pubblico troppo predeterminato, la scommessa di Genovese è allargarlo a un rispecchiamento sociale ben più ampio.
Perfetti sconosciuti conta quindi sulla facilità di immedesimazione del pubblico, e sarebbe curioso poi monitorare eventuali emulazioni da parte di cene tra spettatori successive alla visione del film. Un meccanismo di suspense, insomma, in cui all'apparente spontaneità del dialogo si affianca un fuoco di fila di rivelazioni sempre più imbarazzanti.

Frasi
- "Però una cosa importante l'ho imparata."
- "Cosa ?"
- "Saper disinnescare."
- "Cioè ?"
- "Non trasformare ogni discussione in una lotta di supremazia. Non credo che sia debole chi è disposto a cedere, anzi, è pure saggio. Le uniche coppie che vedo durare sono quelle dove uno dei due, non importa chi, riesce a fare un passo indietro. E invece sta un passo avanti. Io non voglio che finiamo come Barbie e Ken: tu tutta rifatta e io senza palle."
Dialogo tra Eva (Kasia Smutniak) - Rocco (Marco Giallini)
dal film Perfetti sconosciuti - a cura di Demetrio Ventre
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Ognuno di noi ha una vita pubblica, una privata e una segreta» affermava, a ragione, Gabriel Garcia Marquez e ragionando su questa sacrosanta constatazione Paolo Genovese ha cotruito una delle commedie italiane più divertenti, ben recitate e ricche di trovate degli ultimi anni. Una sorpresa inaspettata perché raramente, anche dalle parti di Hollywood, si era vista una sceneggiatura così brillante (scritta [...] Vai alla recensione »

Claudio Trionfera
Panorama

Metti, una sera a cena. Sette amici. Tre coppie e un single. E un «gioco» che irrompe inaspettato, rovinando l'incantesimo di una notte fatta per vedere un'eclisse lunare. Ciascuno mette in tavola il proprio cellulare giocando a carte scoperte, messaggi e telefonate senza segreti. L'idillio conviviale si spezza. Frantumando matrimoni, fertilizzando sospetti, rivelando tradimenti e armadi debordanti [...] Vai alla recensione »

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Cena con delitto. Il morto? La privacy. Arma del delitto, il telefonino. Fa piacere incontrare una volta ogni tanto una commedia italiana dotata di equilibrio tra satira sociale, struttura di scena, coralità. Superato l'improbabile accordo per un gioco al massacro (chi ci starebbe, veramente, a mettere per due ore il suo telefono alla mercé di moglie e amici intimi?), tre coppie ricevono sui cellulari [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Nell'arco di un anno o poco più ne abbiamo visti almeno tre di film italiani fondati sul medesimo stereotipo. Dobbiamo parlare di Sergio Rubini, I nostri ragazzi di Ivano De Matteo e Il nome del figlio di Francesca Archibugi. Stessa convenzione della cena come detonatore e rivelatore, stessa opposizione tra tipologie di personaggi, negli ultimi due casi persino gli stessi attori, Alessandro Gassmann [...] Vai alla recensione »

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Pasto della sera; le vivande che lo costituiscono". Ovvero, "pasto della sera, e l'insieme delle vivande che lo formano". il dizionario non rende giustizia. Per trovare la dimensione conviviale, amicale, dunque sociale che altribuiamo comunemente alla cena, dobbiamo scendere (Treccani) al diminutivo cenetta o cenettina: "S'intende per lo più una cena allegra in compagnia di amici, e può essere anche [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
martedì 29 maggio 2018
Andrea Chirichelli

Solo: A Star Wars Story (guarda la video recensione) si avvicina ai 2 milioni di euro complessivi, grazie ai 141mila euro incassati ieri; è l'unico film a restare sopra ai 100mila euro tra quelli in classifica.

INFINITY
domenica 11 febbraio 2018
 

Quante coppie si sfascerebbero se uno dei due guardasse nel cellulare dell'altro? È questa la premessa narrativa dietro la storia di un gruppo di amici di lunga data che si incontrano per una cena destinata a trasformarsi in un gioco al massacro.

VIDEO RECENSIONE
venerdì 4 agosto 2017
 

Quante coppie si sfascerebbero se uno dei due guardasse nel cellulare dell'altro? È questa la premessa narrativa dietro la storia di un gruppo di amici di lunga data che si incontrano per una cena destinata a trasformarsi in un gioco al massacro.

PREMI
sabato 14 maggio 2016
 

Settant'anni speciali per i Nastri d'Argento con i primi sette Nastri annunciati a Cannes dai Giornalisti Cinematografici. Li riceveranno a Taormina i Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese: Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Marco Giallini, Edoardo [...]

[LINK] FESTIVAL
venerdì 22 aprile 2016
 

A quattro giorni dalla consegna dei David di Donatello, Perfetti sconosciuti inizia alla grande il suo percorso internazionale. Dal Tribeca Film Festival, la kermesse di New York ideata da Robert De Niro e appuntamento ormai ben noto e influente anche [...]

BOX OFFICE
sabato 5 marzo 2016
Andrea Chirichelli

Un film già visto, quello andato in onda ieri nelle sale italiane con Perfetti Sconosciuti sempre in testa (viaggia alla media di 200mila euro al giorno) e Zootropolis che con l'avvicinarsi del weekend alza la testa e gli incassi (è secondo con 165mila [...]

BOX OFFICE
venerdì 4 marzo 2016
Andrea Chirichelli

Arrivano nuovi film in sala ma a Perfetti sconosciuti fanno un baffo: il film di Paolo Genovese vince anche il giovedì e, salvo un paio di giorni in cui ha ceduto lo scettro, è in testa da un mese filato.

[LINK] FESTIVAL
giovedì 3 marzo 2016
 

Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese approda al Tribeca Film Festivla (in programma dal 13 al 24 aprile) nella sezione International Narrative Competition del Festival newyorcheese fondato dall'attore Robert De Niro.

BOX OFFICE
sabato 27 febbraio 2016
Andrea Chirichelli

Venerdì da sogno per l'inarrestabile Perfetti Sconosciuti, che aggiunge quasi 400mila euro al suo totale di 9,3 milioni complessivi con quasi 1,5 milioni di spettatori. Completano il podio le uscite della settimana scorsa Deadpool e Zootropolis, [...]

BOX OFFICE
giovedì 25 febbraio 2016
Andrea Chirichelli

Oggi giornata di nuove uscite nei cinema italiani con qualche dato inaspettato. Il film più diffuso è Tiramisù, di e con Fabio de Luigi, che Medusa distribuisce in oltre 400 copie. L'atteso Lo chiamavano Jeeg Robot invece ne avrà a disposizione solo 250, [...]

BOX OFFICE
mercoledì 24 febbraio 2016
Andrea Chirichelli

Giorno memorabile, ieri, per Perfetti sconosciuti: il film conserva il primo posto, aggiungendo 255mila euro al suo totale che supera gli 8 milioni e gli permette di diventare il miglior incasso italiano dell'anno dopo Quo vado? e di entrare nella top [...]

BOX OFFICE
sabato 20 febbraio 2016
Andrea Chirichelli

Testa a testa appassionante tra Deadpool, ieri miglior incasso con 440mila euro e Perfetti sconosciuti che raccoglie 412mila euro ma più spettatori (65mila contro 64mila). Da notare che Perfetti sconosciuti è in crescita rispetto alla settimana scorsa, [...]

BOX OFFICE
mercoledì 17 febbraio 2016
Andrea Chirichelli

Perfetti Sconosciuti corre e supera i 4 milioni di euro in meno di una settimana di programmazione: più di 600mila persone hanno già visto il film ed il passaparola pare molto positivo. Tarantino ieri, per la prima volta, ha sofferto la concorrenza, ed [...]

BOX OFFICE
domenica 14 febbraio 2016
Andrea Chirichelli

In un sabato dominato dalla finale del Festival di Sanremo e dal big match Juventus - Napoli, si fa largo con quasi un milione di euro Perfetti sconosciuti, che si avvia a vincere il weekend, davanti a The Hateful Eight, che continua a viaggiare su cifre [...]

BOX OFFICE
sabato 13 febbraio 2016
Andrea Chirichelli

Il film italiano Perfetti Sconosciuti la spunta per 407mila euro contro 311mila, con il film di Tarantino arrivato a quota 5,3 milioni di euro. Buone ma non eccezionali performances per Zoolander 2, terzo con 169mila euro (ma dopo tutta la grancassa mediatica [...]

winner
miglior commedia
Nastri d'Argento
2016
winner
premio per il miglior cast
Nastri d'Argento
2016
winner
miglior canzone
Nastri d'Argento
2016
winner
miglior canzone
Nastri d'Argento
2016
winner
miglior canzone
Nastri d'Argento
2016
winner
miglior film
David di Donatello
2016
winner
miglior scenegg.ra
David di Donatello
2016
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