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venerdì 6 marzo 2015

Alba Rohrwacher

Io sono l'Alba del cinema italiano

36 anni, 27 Febbraio 1979 (Pesci), Firenze (Italia)
occhiello
e tutte le cose che mi dicevi, che.. che basta volerle le cose.. volerle davvero con tutta te stessa e accadono...
dal film Il papà di Giovanna (2008) Alba Rohrwacher è Giovanna Casali
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Alba Rohrwacher
Festival di Venezia 2014
Premio coppa volpi migliore interpretazione femminile per il film Hungry Hearts di Saverio Costanzo

David di Donatello 2011
Nomination miglior attrice per il film La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo

Nastri d'Argento 2011
Nomination miglior attrice per il film La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo

Nastri d'Argento 2011
Premio miglior attrice per il film La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo

David di Donatello 2010
Nomination miglior attrice non protagonista per il film L'uomo che verrà di Giorgio Diritti

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attrice per il film Cosa voglio di più di Silvio Soldini

David di Donatello 2009
Nomination miglior attrice per il film Il papà di Giovanna di Pupi Avati

Nastri d'Argento 2009
Nomination miglior attrice per il film Il papà di Giovanna di Pupi Avati

Nastri d'Argento 2009
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Due partite di Enzo Monteleone

David di Donatello 2009
Premio miglior attrice per il film Il papà di Giovanna di Pupi Avati

David di Donatello 2008
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Giorni e nuvole di Silvio Soldini

David di Donatello 2008
Premio miglior attrice non protagonista per il film Giorni e nuvole di Silvio Soldini

Nastri d'Argento 2008
Nomination miglior attrice per il film Riprendimi di Anna Negri



Vergine giurata

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,50)
Un film di Laura Bispuri. Con Alba Rohrwacher, Flonja Kodheli, Lars Eidinger, Luan Jaha, Bruno Shllaku.
continua»

Genere Drammatico, - Italia, Albania, Svizzera, Albania, Germania, Kosovo 2015. Uscita 19/03/2015.

Tale of Tales - Il racconto dei racconti

Un film di Matteo Garrone. Con Salma Hayek, Vincent Cassel, Toby Jones, John C. Reilly, Alba Rohrwacher
Genere Drammatico, - Italia 2015. Uscita 14/05/2015.
Berlinale 2015, intervista ad Alba Rohrwacher e Laura Bispuri - In foto la regista Laura Bispuri abbracciata all'attrice Alba Rohrwacher durante il photocall per la premiere di <em>Vergine giurata</em>.
Berlinale 2015, Alba Rohrwacher sul red carpet - In foto il cast di <em>Vergine giurata</em>: da sinistra Flonja Kodheli, Alba Rohrwacher e Lars Eidinger. Applaudito alla proiezione per la stampa, il film è tratto dal romanzo omonimo di Elvira Dones.
Berlinale 2015, il giorno di Vergine giurata - In foto l'attrice protagonista di <em>Vergine giurata</em>,  Alba Rohrwacher, in una scena del film.
Il cuore altrove - In foto Alba Rohrwacher e Adam Driver in una scena del film <em>Hungry Hearts</em> di Saverio Costanzo.
Alba Rohrwacher e Adam Driver in una scena del film Hungry Hearts di Saverio Costanzo, presentato con successo al 27° TIFF nella sezione World Focus."> Tokyo Film Festival, applausi per Hungry Hearts - In foto <a href =Alba Rohrwacher e Adam Driver in una scena del film Hungry Hearts di Saverio Costanzo, presentato con successo al 27° TIFF nella sezione World Focus." src="http://pad.mymovies.it/cinemanews/2014/114271/cover1300_imm.jpg" />
Alba Rohrwacher (in foto) ritira la Coppa Volpi assegnatale dalla Giuria Internazionale della 71. Mostra del Cinema di Venezia per la sua splendida interpretazione in Hungry Hearts di Saverio Costanzo."> 71. Mostra del Cinema, Leone d'Oro al film di Roy Andersson - <a href =Alba Rohrwacher (in foto) ritira la Coppa Volpi assegnatale dalla Giuria Internazionale della 71. Mostra del Cinema di Venezia per la sua splendida interpretazione in Hungry Hearts di Saverio Costanzo." src="http://pad.mymovies.it/cinemanews/2014/112523/cover1300_imm.jpg" />
Toronto Film Festival, oggi il via - In foto Alba Rohrwacher e Adam Driver, protagonisti del film <em>Hungry Hearts</em> di Saverio Costanzo.
ONDA&FUORIONDA - In foto una scena del film <em>Le meraviglie</em> di Alice Rohrwacher.
Venezia 70, David Gordon Green presenta Joe - Alba Rohrwacher ed Elena Cotta sul red carpet di <em>Via Castellana Bandiera</em>.
Alba Rohrwacher, fragilità e talento - In foto l'attrice fiorentina Alba Rohrwacher, protagonista femminile del film <em>La solitudine dei numeri primi</em> di Saverio Costanzo.
In carne e ossa: anteprima web MYmovies LIVE! -
Intrappolato al centro di una ragnatela - Viola e Francois in una scena di <em>In carne e ossa</em>.
Intrappolato al centro di una ragnatela - Alba Rohrwacher interpreta Viola
Intrappolato al centro di una ragnatela - Alba Rohrwacher interpreta Viola
Intrappolato al centro di una ragnatela - Francois e Viola.
Venezia 67: il red carpet de La solitudine dei numeri primi - Alba Rohrwacher e Luca Marinelli non deludono
Venezia 67: il red carpet de La solitudine dei numeri primi - Alba Rohrwacher
Venezia 67: il red carpet de La solitudine dei numeri primi - Alba Rohrwacher
Venezia 67: il red carpet de La solitudine dei numeri primi - Alba Rohrwacher
A Venezia 2010 La solitudine dei numeri primi - Il confronto con il romanzo
A Venezia 2010 La solitudine dei numeri primi - Il cast alla darsena dell'Excelsior
Altre foto di Alba Rohrwacher »

Le protagoniste di Vergine giurata parlano del film.

Berlinale 2015, intervista ad Alba Rohrwacher e Laura Bispuri

venerdì 13 febbraio 2015 - Gabriele Niola cinemanews

Berlinale 2015, intervista ad Alba Rohrwacher e Laura Bispuri Alla base di Vergine giurata ci sono i cortometraggi di Laura Bispuri, da lì, da quel terzetto molto coerente e compatto (Passing time, Biondina e Salve Regina) qualcuno ha pensato di passare alla regista il libro "Vergine giurata", giudicandolo in linea con le sue opere. Lo era: "Mi ha folgorata. Ci ho visto molte somiglianze tra i personaggi dei corti, infatti nella fase di preparazione facevo leggere la sceneggiatura e insieme vedere i miei lavori, sperando che si potesse riconoscere un filo. Ora che il film è finito posso dire che questo filo c'è". Continua»

   

Oggi in concorso David Cronenberg e Bennett Miller.

Cannes 67, 11 minuti d'applausi per Le meraviglie

lunedì 19 maggio 2014 - a cura della redazione cinemanews

Cannes 67, 11 minuti d'applausi per Le meraviglie "Avevo molta voglia di raccontare il paesaggio agrario italiano e di farlo attraverso una famiglia. Non c'è gloria, né rabbia, è arrivato il momento del perdono e della tenerezza", così Alice Rohrwacher, unica regista a rappresentare l'Italia a Cannes, parla del suo ultimo fiabesco lavoro, Le meraviglie. Presentato ieri in concorso ed accolto con ben undici minuti di applausi al termine della première, il film è stato accompagnato sulla Croisette dalla regista e dagli interpreti Alba Rohrwacher, Sam Louwyck e una fotografatissima Monica Bellucci.

Oggi a farla da protagonista è il cinema americano. Al centro di questa sesta giornata del Festival troviamo, infatti, un habituè della kermesse, il canadese David Cronenberg che presenterà in concorso il suo ultimo attesissimo lavoro, Maps To the Stars (nelle sale italiane dal 21 maggio). Incentrato sullo star system hollywoodiano, il film racconta di una famiglia piegata dalle logiche dell'industria cinematografica, tra aspiranti attori frustrati e vecchi fantasmi del passato. Con un cast in cui svettano nomi del calibro di Julianne Moore, Robert Pattinson e Mia Wasikowska, il nuovo Cronenberg tenta di mettere tutti d'accordo dopo la tiepida accoglienza dei suoi ultimi film, A Dangerous Method e Cosmopolis. A portare la bandiera a stelle e strisce oggi sarà anche il candidato all'Oscar, Bennett Miller (Truman Capote: A sangue freddo), un novizio della manifestazione, che concorre per la Palma d'Oro con il suo Foxcatcher. Tratto dalla storia vera dell'uccisione di David Schultz, campione olimpico di wrestling, assassinato nel 1996 per mano dell'amico e allenatore John du Pont, il film vede come protagonisti Channing Tatum e Steve Carell (40 anni vergine, Little Miss Sunshine).

In scena per la Settimana della Critica vedremo il secondo film horror in gara (il primo è stato It Follows di David Robert Mitchell), When Animals Dreams, opera prima del danese Jonas Alexander Amby definito da Tesson come un film "protestante con un tocco femminista". Una ragazza adolescente vive in un piccolo villaggio di pescatori vittima di umiliazioni e soprusi. Quando scopre di essere un licantropo sarà finalmente libera di vendicare se stessa e la madre gravemente malata. Il film concorre anche per la Caméra d'Or al Miglior Debutto.

Per la rassegna Cannes liveScreen segnaliamo, infine, la programmazione streaming del film vincitore del Grand Prix Speciale Giuria 2012, Il ragazzo con la bicicletta di Jean-Pierre e Luc Dardenne, che sarà mostrato su MYMOVIESLIVE! questa sera alle ore 21.30.


Fai clic QUI per vedere le foto della giornata di ieri.

All'attrice fiorentina il Nastro d'argento come miglior attrice protagonista.

Alba Rohrwacher, fragilità e talento

martedì 28 giugno 2011 - Giovanni Bogani cinemanews

Alba Rohrwacher, fragilità e talento Ha quella continua esitazione, quella timidezza che è diventata charme, arma di seduzione. Gli occhi chiarissimi, la pelle diafana, la voce che è un filo sottilissimo. Dà la sensazione di una grande sensibilità, e di una fragilità estrema. Eppure, Alba Rohrwacher è una donna forte. È riuscita, in pochi anni, a diventare un’icona del cinema italiano.
La ragazza nata a Firenze e cresciuta in Umbria, la ragazza esile con quel cognome così difficile, per chi vuol essere ricordato dal pubblico italiano che riesce adesso, a fatica a dire “Ozpetek”, si è costruita un percorso tutto suo, di film indipendenti, mai banali, fino ad essere contesa dai registi cult del nostro cinema.
Una corsa verso l’altro: il David di Donatello vinto come migliore attrice non protagonista per Giorni e nuvole di Silvio Soldini, e poi Mio fratello è figlio unico di Luchetti, dove è sorella del fascista per caso Elio Germano, Caos calmo insieme a Moretti, Io sono l’amore di Guadagnino, Il papà di Giovanna di Pupi Avati. E ora, il Nastro d’argento come miglior attrice protagonista per La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo. Incontriamo Alba Rohrwacher a Taormina, a margine della cerimonia del più antico premio cinematografico italiano.

   

Cinque donne e un festival.

5x1: A Roma, la festa delle donne

martedì 13 ottobre 2009 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: A Roma, la festa delle donne A pochi giorni dall'inizio dell'ormai ex festa veltroniana si può dire che il Festival Internazionale del Film di Roma sta finalmente assumendo una sua dimensione. Lontana dal padre putativo – e anche dalla madre adottiva Goffredo Bettini che lo ha diretto agli inizi – la quarta edizione può essere considerata quella dello slancio in avanti definitivo. Messe da parte velleità autoriali e appetito da aperitivo accanto al tappeto rosso, la selezione in concorso del 2009 si dimostra sobria ma anche attenta alle esigenze del pubblico, come dimostra Up in the air di Reitman con Clooney, e le ricche selezioni parallele, tra documentari e voglia di sperimentare.
Scartabellando tra le pieghe del Festival tra ruggiti di vecchi leoni come Ivory, Littin e Hallstrom, fa piacere leggere i nomi di donne, giovani e meno giovani, che rappresentano il passato, il presente e soprattutto il futuro del nostro cinema. Con madrina del festival Margherita Buy e l'opera prima di Stefani Sandrelli regista, a Roma sfileranno sul tappeto rosso cinque stelle emergenti – ma anche un po' di più – della celluloide del Belpaese: Maya Sansa, Isabella Ragonese, Valeria Solarino, Alba Rohrwacher e Moran Atias. Ed è il caso di esclamare: è veramente un bel cinema.

I protagonisti del film di Guadagnino si raccontano.

Io sono l'amore: la Swinton e Guadagnino di nuovo insieme

lunedì 7 settembre 2009 - Marlen Vazzoler cinemanews

Io sono l'amore: la Swinton e Guadagnino di nuovo insieme Presentato nella sezione Orizzonti di Venezia 66, Io sono l'amore di Luca Guadagnino rivede collaborare di nuovo insieme il regista e l'attrice Tilda Swinton, in questo film anche nei panni di produttrice. La famiglia Recchi fa parte della borghesia lombarda. L'impresa di famiglia comanda le strategie di successione interna e il consolidamento degli altri ruoli. La passione che sboccerà tra Emma e Antonio porterà allo spezzarsi dei legami e degli equilibri. Il prezzo da pagare è altissimo e l'unica forma di redenzione è l'amore.

Una "shooting star" dal cognome impronunciabile.

Alba Rohrwacher, 30 anni di candidi ritratti

venerdì 27 febbraio 2009 - Lisa Meacci cinemanews

Alba Rohrwacher, 30 anni di candidi ritratti In occasione dei suoi trent'anni, vogliamo regalare questo piccolo omaggio ad Alba Rohrwacher, una delle attrici italiane più apprezzate del momento.
Applaudita all'ultimo Festival di Berlino, Alba può vantare di essere stata selezionata tra le dieci "shooting stars" (gli attori più promettenti del 2009) in una kermesse dove già essere italiani ed essere presenti era una rarità. Ma è di questi giorni anche la notizia che l'attrice dal candido ritratto, questa estate sarà a Trieste come ospite della decima edizione del festival Maremetraggio: la manifestazione ha intenzione di dedicarle una "retroprospettiva", uno spazio ad hoc per raccontare attraverso il cinema e la sua voce, quello che è stato il suo percorso formativo e i desideri per il futuro.

Nelle sale con Il papà di Giovanna, la timida attrice si racconta.

Alba Rohrwacher: intervista esclusiva

martedì 16 settembre 2008 - Marianna Cappi cinemanews

Alba Rohrwacher: intervista esclusiva La chiamano Lucia, Alice, Giovanna, Liz, Violetta oppure Elisabetta, ma il suo nome è Alba Caterina Rohrwacher. Nata sotto il segno dei pesci, da piccola avrebbe voluto scappare con un circo francese ma è rimasta ad arricchire il cinema italiano. Capace di "giorni" e di "nuvole", di commedie e di drammi, è portatrice sana di un creativo "caos calmo".
La vedremo nel futuro prossimo in Due Partite, il film che Enzo Monteleone ha tratto dalla pièce omonima di Cristina Comencini, Io sono l'amore, per la regia di Luca Guadagnino, e In carne ed ossa di Christian Angeli. Qui parla di sé, del suo lavoro e dei suoi (già) tanti personaggi: una storia di studio e di passione.

Pupi Avati e gli attori presentano il film al Festival di Venezia.

Il papà di Giovanna: un film che arriva al cuore

lunedì 1 settembre 2008 - Désirée Colapietro Petrini cinemanews

Il papà di Giovanna: un film che arriva al cuore Con l'obiettivo puntato sull'Italia della prima metà del Novecento, Avati offre, con Il papà di Giovanna, il minuzioso ritratto della sua città natale, Bologna, in cui un drammatico fatto di cronaca cambia e rivoluziona la vita di Michele Casali (Silvio Orlando), da molti anni sposato a una donna costretta ad amarlo, Delia (Francesca Neri), e padre dell'adolescente Giovanna (Alba Rorhwacher). Siamo sul finire degli anni Trenta e, anche qui, come nel film di Ozpetek, si parla di un terribile incidente di cronaca: la ragazza uccide per gelosia la sua compagna di banco e, giudicata inferma di mente e ricoverata in un manicomio, viene abbandonata da una madre che improvvisamente rinnega tutta la famiglia. "Il personaggio di Delia", ha spiegato Francesca Neri, "è una madre terribile e calarmi nei suoi panni è stata un'esperienza interessante che però mi ha anche fatto soffrire molto. Pupi mi ha fatto capire che non si può giudicare dall'esterno, certe situazioni bisogna viverle ed è per questo che alla fine, proprio grazie a lui, Delia mi fa quasi tenerezza. Vivere la sua difficoltà è stato un viaggio di sofferenza. Non la giustifico, ma in qualche modo oggi capisco. Capisco che una madre possa vivere questo dolore con un certo distacco".

Anna Negri gira un "documentario" sentimentale sul precariato e la sua influenza sui comportamenti sociali.

Riprendimi: in principio era amore

lunedì 7 aprile 2008 - Marzia Gandolfi cinemanews

Riprendimi: in principio era amore Presentato in concorso al Sundance Film Festival 2008, Riprendimi è un film a basso costo, che riflette sulla precarietà lavorativa e sentimentale di una giovane coppia (dis)occupata nel mondo dello spettacolo. Due documentaristi, un cameraman e un fonico, decidono di pedinare le giornate di Lucia e Giovanni e di registrare la loro imminente crisi. L'espediente narrativo del film di Anna Negri, che torna alla regia dopo otto anni, è quello del mockumentary, un finto testo che utilizza i codici e le pratiche linguistiche del documentario per rappresentare un soggetto finzionale. Riprendimi si prende comicamente gioco dei codici del documentario ma anche del sistema culturale popolare in cui si inserisce. Così Anna Negri, parodiando il documentario e tutte quelle forme di rappresentazione della realtà fintamente realiste, pone l'attenzione del pubblico su una coppia che non riesce a crescere (emotivamente e socialmente), mettendo in scena il suo "atto di accusa" nei confronti della "società liquida" (una società che non mantiene la stessa forma per lungo tempo), e della capacità del cinema di mettere in scena la verità. Un'ibridazione tra cinema e realtà che scopre col sorriso il gusto pieno e amaro della vita.

Hungry Hearts

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,63)
Un film di Saverio Costanzo. Con Adam Driver, Alba Rohrwacher, Roberta Maxwell, Al Roffe, Geisha Otero.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2014. Uscita 15/01/2015.

Le meraviglie

* * * - -
(mymonetro: 3,05)
Un film di Alice Rohrwacher. Con Maria Alexandra Lungu, Sam Louwyck, Alba Rohrwacher, Sabine Timoteo, Agnese Graziani.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2014. Uscita 22/05/2014.

Via Castellana Bandiera

* * * - -
(mymonetro: 3,03)
Un film di Emma Dante. Con Emma Dante, Alba Rohrwacher, Elena Cotta, Renato Malfatti, Dario Casarolo.
continua»

Genere Drammatico, - Italia, Svizzera 2013. Uscita 19/09/2013.

Ernest & Celestine

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,99)
Un film di Stéphane Aubier, Vincent Patar, Benjamin Renner. Con Lambert Wilson, Anne-Marie Loop, Pauline Brunner, Claudio Bisio, Alba Rohrwacher.
continua»

Genere Animazione, - Francia 2012. Uscita 20/12/2012.

Il comandante e la cicogna

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,70)
Un film di Silvio Soldini. Con Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston, Claudia Gerini, Luca Zingaretti.
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Genere Commedia, - Italia, Svizzera, Francia 2012. Uscita 18/10/2012.
Filmografia di Alba Rohrwacher »

giovedì 12 febbraio 2015 - L'attesa per l'attrice protagonista Alba Rohrwacher.

Berlinale 2015, il giorno di Vergine giurata

Gabriele Niola cinemanews

Berlinale 2015, il giorno di Vergine giurata È il giorno del cinema italiano e il vero simbolo della pattuglia italiana di Berlino è il nuoto sincronizzato, sport largamente ignorato nei nostri film che è invece presente (con delle bellissime scene) in due dei 5 film arrivati alla Berlinale. In Vergine giurata è un comprimario a praticarlo, in Cloro di Lamberto Sanfelice è invece la protagonista.
L'esordio nel lungometraggio di Laura Bispuri con Alba Rohrwacher come protagonista è ovviamente il capofila del gruppo e passa oggi in concorso, quasi contemporaneamente a quando nella sezione Culinary Cinema viene proiettato anche Il segreto di Otello di Francesco Ranieri Martinotti. Continua»

   

giovedì 12 febbraio 2015 - Le foto del red carpet di ieri.

Berlinale 2015, il giorno di Cinquanta sfumature di grigio

a cura della redazione cinemanews

Berlinale 2015, il giorno di Cinquanta sfumature di grigio I due protagonisti Dakota Johnson e Jamie Dornan di Cinquanta sfumature di grigio hanno sfilato ieri sera sul red carpet della Berlinale insieme alla regista Sam Taylor-Wood. Il film, tanto atteso al festival quanto in uscita nel resto del mondo (da oggi nei cinema italiani), ha ricevuto molta attenzione da parte della stampa, molti giornalisti sono rimasti fuori dalla proiezione. Meno glamour è stato il red carpet del film in concorso Eisenstein in Guanajuato di Peter Greenaway, per il quale hanno presenziato il regista insieme agli attori Luis Alberti e Elmer Bäck e quello di Aferim! del regista Radu Jude.
Oggi è il giorno del film italiano in concorso, Vergine giurata di Laura Bispuri, interpretato da Alba Rohrwacher.

Guarda la fotogallery »

martedì 10 febbraio 2015 - Laura Bispuri, la regista del film in concorso Vergine giurata.

Berlinale 2015, chi è l'italiana del festival?

Gabriele Niola cinemanews

Berlinale 2015, chi è l'italiana del festival? Sembra spuntata dal nulla Laura Bispuri, non si trovano molte informazioni su di lei e nemmeno foto, se non un paio in cui esibisce il suo placido sorriso. È questione ancora di pochi giorni perchè il suo nome diventi noto, già dal passaggio in concorso alla Berlinale con il suo primo lungometraggio, Vergine giurata, le sue storie di ragazze e donne fuori da ogni canone usciranno fuori dal circolo degli appassionati.
I più attenti avranno già avuto modo di assaggiare gli strani piatti cucinati dalla regista romana, come Passing Time, il cortometraggio vincitore del David di Donatello nel 2010, in cui una bambina elabora il lutto della perdita del nonno. Il lento svelarsi del rapporto particolare che esisteva tra i due mette già in mostra il suo stile asciutto e di poche parole.
Stesso anno secondo corto: Biondina, un'altra bambina quasi-ragazza si confronta con una donna più grande (Anita Caprioli), svelando lentamente un mondo interiore esclusivo e peculiare. Ma è con il successivo (e ultimo) che Laura Bispuri osa di più. Salve Regina lavora con il 3D e racconta con grande delicatezza e con grande economia di parole e profluvio di immagini un'amore tra due persone dai corpi inusuali e non concilianti. Continua»

   

domenica 8 febbraio 2015 - Uno dei film più importanti tra gli italiani presenti al festival.

Berlinale 2015, il viaggio di Cloro

Gabriele Niola cinemanews

Berlinale 2015, il viaggio di Cloro Partecipa a Generation 14+, una delle più importanti tra le 5 opere italiane presentate alla Berlinale: Cloro. Girato dall'esordiente Lamberto Sanfelice, è la storia di una ragazza sradicata da Ostia per finire in un paese dell'Abruzzo al seguito di un padre che ha perso tutto, dopo la scomparsa della moglie, e che cerca rifugio dal fratello. A Jenny, la protagonista, l'Abruzzo non piace, non gli piace la gente che vede, non si trova bene e trasferisce nel cambio di ambiente i dolori del cambio nella sua vita familiare, solo il nuoto sincronizzato sembra una dimensione in cui trovare serenità. "Mi piaceva molto che la protagonista praticasse il nuoto sincronizzato" ci ha raccontato Sanfelice durante la Berlinale "perchè è una disciplina in cui esiste un mondo della superficie, molto ordinato, e uno che sta sotto completamente diverso, più furioso e in un certo senso scomposto". Continua»

   

sabato 7 febbraio 2015 - Competizione tra le migliori attrici europee e le star di Hollywood.

Berlinale 2015, le attrici più glamour del Festival

Gabriele Niola cinemanews

Berlinale 2015, le attrici più glamour del Festival Aperto da Juliette Binoche (forse la più grande star moderna del cinema d'autore, l'unica a vantare premi per la miglior interpretazione a Berlino, Cannes e Venezia più un Oscar), proseguito con il volto più importante del cinema hollywoodiano degli anni 2000, Nicole Kidman, il festival di Berlino al terzo giorno ruota intorno a Diary of a Chambermaid di Benoit Jacquot e alla sua protagonista, l'astro nascente dello star system festivaliero: Lea Seydoux. Continua»

   

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