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venerdì 25 aprile 2014

Alba Rohrwacher

Io sono l'Alba del cinema italiano

35 anni, 27 Febbraio 1979 (Pesci), Firenze (Italia)
occhiello
e tutte le cose che mi dicevi, che.. che basta volerle le cose.. volerle davvero con tutta te stessa e accadono...
dal film Il papà di Giovanna (2008) Alba Rohrwacher è Giovanna Casali
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Alba Rohrwacher
David di Donatello 2011
Nomination miglior attrice per il film La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo

Nastri d'Argento 2011
Nomination miglior attrice per il film La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo

Nastri d'Argento 2011
Premio miglior attrice per il film La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo

David di Donatello 2010
Nomination miglior attrice non protagonista per il film L'uomo che verrà di Giorgio Diritti

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attrice per il film Cosa voglio di più di Silvio Soldini

David di Donatello 2009
Nomination miglior attrice per il film Il papà di Giovanna di Pupi Avati

Nastri d'Argento 2009
Nomination miglior attrice per il film Il papà di Giovanna di Pupi Avati

Nastri d'Argento 2009
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Due partite di Enzo Monteleone

David di Donatello 2009
Premio miglior attrice per il film Il papà di Giovanna di Pupi Avati

David di Donatello 2008
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Giorni e nuvole di Silvio Soldini

David di Donatello 2008
Premio miglior attrice non protagonista per il film Giorni e nuvole di Silvio Soldini

Nastri d'Argento 2008
Nomination miglior attrice per il film Riprendimi di Anna Negri



Le meraviglie

Un film di Alice Rohrwacher. Con Maria Alexandra Lungu, Sam Louwyck, Alba Rohrwacher, Sabine Timoteo, Agnese Graziani.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2014. Uscita 22/05/2014.

All'attrice fiorentina il Nastro d'argento come miglior attrice protagonista.

Alba Rohrwacher, fragilità e talento

martedì 28 giugno 2011 - Giovanni Bogani cinemanews

Alba Rohrwacher, fragilità e talento Ha quella continua esitazione, quella timidezza che è diventata charme, arma di seduzione. Gli occhi chiarissimi, la pelle diafana, la voce che è un filo sottilissimo. Dà la sensazione di una grande sensibilità, e di una fragilità estrema. Eppure, Alba Rohrwacher è una donna forte. È riuscita, in pochi anni, a diventare un’icona del cinema italiano.
La ragazza nata a Firenze e cresciuta in Umbria, la ragazza esile con quel cognome così difficile, per chi vuol essere ricordato dal pubblico italiano che riesce adesso, a fatica a dire “Ozpetek”, si è costruita un percorso tutto suo, di film indipendenti, mai banali, fino ad essere contesa dai registi cult del nostro cinema.
Una corsa verso l’altro: il David di Donatello vinto come migliore attrice non protagonista per Giorni e nuvole di Silvio Soldini, e poi Mio fratello è figlio unico di Luchetti, dove è sorella del fascista per caso Elio Germano, Caos calmo insieme a Moretti, Io sono l’amore di Guadagnino, Il papà di Giovanna di Pupi Avati. E ora, il Nastro d’argento come miglior attrice protagonista per La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo. Incontriamo Alba Rohrwacher a Taormina, a margine della cerimonia del più antico premio cinematografico italiano.

   

Cinque donne e un festival.

5x1: A Roma, la festa delle donne

martedì 13 ottobre 2009 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: A Roma, la festa delle donne A pochi giorni dall'inizio dell'ormai ex festa veltroniana si può dire che il Festival Internazionale del Film di Roma sta finalmente assumendo una sua dimensione. Lontana dal padre putativo – e anche dalla madre adottiva Goffredo Bettini che lo ha diretto agli inizi – la quarta edizione può essere considerata quella dello slancio in avanti definitivo. Messe da parte velleità autoriali e appetito da aperitivo accanto al tappeto rosso, la selezione in concorso del 2009 si dimostra sobria ma anche attenta alle esigenze del pubblico, come dimostra Up in the air di Reitman con Clooney, e le ricche selezioni parallele, tra documentari e voglia di sperimentare.
Scartabellando tra le pieghe del Festival tra ruggiti di vecchi leoni come Ivory, Littin e Hallstrom, fa piacere leggere i nomi di donne, giovani e meno giovani, che rappresentano il passato, il presente e soprattutto il futuro del nostro cinema. Con madrina del festival Margherita Buy e l'opera prima di Stefani Sandrelli regista, a Roma sfileranno sul tappeto rosso cinque stelle emergenti – ma anche un po' di più – della celluloide del Belpaese: Maya Sansa, Isabella Ragonese, Valeria Solarino, Alba Rohrwacher e Moran Atias. Ed è il caso di esclamare: è veramente un bel cinema.

I protagonisti del film di Guadagnino si raccontano.

Io sono l'amore: la Swinton e Guadagnino di nuovo insieme

lunedì 7 settembre 2009 - Marlen Vazzoler cinemanews

Io sono l'amore: la Swinton e Guadagnino di nuovo insieme Presentato nella sezione Orizzonti di Venezia 66, Io sono l'amore di Luca Guadagnino rivede collaborare di nuovo insieme il regista e l'attrice Tilda Swinton, in questo film anche nei panni di produttrice. La famiglia Recchi fa parte della borghesia lombarda. L'impresa di famiglia comanda le strategie di successione interna e il consolidamento degli altri ruoli. La passione che sboccerà tra Emma e Antonio porterà allo spezzarsi dei legami e degli equilibri. Il prezzo da pagare è altissimo e l'unica forma di redenzione è l'amore.

Una "shooting star" dal cognome impronunciabile.

Alba Rohrwacher, 30 anni di candidi ritratti

venerdì 27 febbraio 2009 - Lisa Meacci cinemanews

Alba Rohrwacher, 30 anni di candidi ritratti In occasione dei suoi trent'anni, vogliamo regalare questo piccolo omaggio ad Alba Rohrwacher, una delle attrici italiane più apprezzate del momento.
Applaudita all'ultimo Festival di Berlino, Alba può vantare di essere stata selezionata tra le dieci "shooting stars" (gli attori più promettenti del 2009) in una kermesse dove già essere italiani ed essere presenti era una rarità. Ma è di questi giorni anche la notizia che l'attrice dal candido ritratto, questa estate sarà a Trieste come ospite della decima edizione del festival Maremetraggio: la manifestazione ha intenzione di dedicarle una "retroprospettiva", uno spazio ad hoc per raccontare attraverso il cinema e la sua voce, quello che è stato il suo percorso formativo e i desideri per il futuro.

Nelle sale con Il papà di Giovanna, la timida attrice si racconta.

Alba Rohrwacher: intervista esclusiva

martedì 16 settembre 2008 - Marianna Cappi cinemanews

Alba Rohrwacher: intervista esclusiva La chiamano Lucia, Alice, Giovanna, Liz, Violetta oppure Elisabetta, ma il suo nome è Alba Caterina Rohrwacher. Nata sotto il segno dei pesci, da piccola avrebbe voluto scappare con un circo francese ma è rimasta ad arricchire il cinema italiano. Capace di "giorni" e di "nuvole", di commedie e di drammi, è portatrice sana di un creativo "caos calmo".
La vedremo nel futuro prossimo in Due Partite, il film che Enzo Monteleone ha tratto dalla pièce omonima di Cristina Comencini, Io sono l'amore, per la regia di Luca Guadagnino, e In carne ed ossa di Christian Angeli. Qui parla di sé, del suo lavoro e dei suoi (già) tanti personaggi: una storia di studio e di passione.

Pupi Avati e gli attori presentano il film al Festival di Venezia.

Il papà di Giovanna: un film che arriva al cuore

lunedì 1 settembre 2008 - Désirée Colapietro Petrini cinemanews

Il papà di Giovanna: un film che arriva al cuore Con l'obiettivo puntato sull'Italia della prima metà del Novecento, Avati offre, con Il papà di Giovanna, il minuzioso ritratto della sua città natale, Bologna, in cui un drammatico fatto di cronaca cambia e rivoluziona la vita di Michele Casali (Silvio Orlando), da molti anni sposato a una donna costretta ad amarlo, Delia (Francesca Neri), e padre dell'adolescente Giovanna (Alba Rorhwacher). Siamo sul finire degli anni Trenta e, anche qui, come nel film di Ozpetek, si parla di un terribile incidente di cronaca: la ragazza uccide per gelosia la sua compagna di banco e, giudicata inferma di mente e ricoverata in un manicomio, viene abbandonata da una madre che improvvisamente rinnega tutta la famiglia. "Il personaggio di Delia", ha spiegato Francesca Neri, "è una madre terribile e calarmi nei suoi panni è stata un'esperienza interessante che però mi ha anche fatto soffrire molto. Pupi mi ha fatto capire che non si può giudicare dall'esterno, certe situazioni bisogna viverle ed è per questo che alla fine, proprio grazie a lui, Delia mi fa quasi tenerezza. Vivere la sua difficoltà è stato un viaggio di sofferenza. Non la giustifico, ma in qualche modo oggi capisco. Capisco che una madre possa vivere questo dolore con un certo distacco".

Anna Negri gira un "documentario" sentimentale sul precariato e la sua influenza sui comportamenti sociali.

Riprendimi: in principio era amore

lunedì 7 aprile 2008 - Marzia Gandolfi cinemanews

Riprendimi: in principio era amore Presentato in concorso al Sundance Film Festival 2008, Riprendimi è un film a basso costo, che riflette sulla precarietà lavorativa e sentimentale di una giovane coppia (dis)occupata nel mondo dello spettacolo. Due documentaristi, un cameraman e un fonico, decidono di pedinare le giornate di Lucia e Giovanni e di registrare la loro imminente crisi. L'espediente narrativo del film di Anna Negri, che torna alla regia dopo otto anni, è quello del mockumentary, un finto testo che utilizza i codici e le pratiche linguistiche del documentario per rappresentare un soggetto finzionale. Riprendimi si prende comicamente gioco dei codici del documentario ma anche del sistema culturale popolare in cui si inserisce. Così Anna Negri, parodiando il documentario e tutte quelle forme di rappresentazione della realtà fintamente realiste, pone l'attenzione del pubblico su una coppia che non riesce a crescere (emotivamente e socialmente), mettendo in scena il suo "atto di accusa" nei confronti della "società liquida" (una società che non mantiene la stessa forma per lungo tempo), e della capacità del cinema di mettere in scena la verità. Un'ibridazione tra cinema e realtà che scopre col sorriso il gusto pieno e amaro della vita.

Via Castellana Bandiera

* * * - -
(mymonetro: 3,04)
Un film di Emma Dante. Con Emma Dante, Alba Rohrwacher, Elena Cotta, Renato Malfatti, Dario Casarolo.
continua»

Genere Drammatico, - Italia, Svizzera 2013. Uscita 19/09/2013.

Ernest & Celestine

* * * * -
(mymonetro: 4,00)
Un film di Stéphane Aubier, Vincent Patar, Benjamin Renner. Con Lambert Wilson, Anne-Marie Loop, Pauline Brunner, Claudio Bisio, Alba Rohrwacher.
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Genere Animazione, - Francia 2012. Uscita 20/12/2012.

Il comandante e la cicogna

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,70)
Un film di Silvio Soldini. Con Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston, Claudia Gerini, Luca Zingaretti.
continua»

Genere Commedia, - Italia, Svizzera, Francia 2012. Uscita 18/10/2012.

Bella addormentata

* * * - -
(mymonetro: 3,39)
Un film di Marco Bellocchio. Con Toni Servillo, Isabelle Huppert, Alba Rohrwacher, Michele Riondino, Maya Sansa.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2012. Uscita 06/09/2012.

Tormenti - Film disegnato

* * * - -
(mymonetro: 3,44)
Un film di Filiberto Scarpelli. Con Alba Rohrwacher, Luca Zingaretti, Valerio Mastandrea, Elio Pandolfi, Omero Antonutti
Genere Animazione, - Italia 2011. Uscita 03/11/2011.
Filmografia di Alba Rohrwacher »
Via Castellana Bandiera (2013) Ernest & Celestine (2012)
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