Caos calmo

Film 2007 | Drammatico 112 min.

Regia di Antonello Grimaldi. Un film Da vedere 2007 con Nanni Moretti, Valeria Golino, Alessandro Gassman, Isabella Ferrari, Blu Yoshimi. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 2007, durata 112 minuti. Uscita cinema venerdì 8 febbraio 2008 distribuito da 01 Distribution. - MYmonetro 2,83 su 225 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un giorno d'estate Lara se ne va all'improvviso, ma suo marito Pietro non è con lei, il destino l'ha spinto verso il mare per salvare la vita a un'altra donna, una sconosciuta. Il film ha ottenuto 8 candidature e vinto 4 Nastri d'Argento, 17 candidature e vinto 4 David di Donatello, In Italia al Box Office Caos calmo ha incassato 5,4 milioni di euro .

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Consigliato sì!
2,83/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA 2,80
PUBBLICO 3,02
CONSIGLIATO SÌ
Un ripiegamento dell'ego morettiano al servizio di una lucida indagine sull'insostenibile leggerezza del dolore.
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 4 febbraio 2008
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 4 febbraio 2008

Pietro Paladini ha fatto una promessa. Ha promesso alla sua bambina di aspettarla davanti alla scuola fino alla fine delle lezioni. Lara, sua moglie, è morta improvvisamente l'estate scorsa e Pietro non sa decidersi a soffrire, non sa decidersi a ripartire. Seduto su una panchina, giorno dopo giorno riceve le visite e le rivelazioni dolorose dei colleghi, turbati da una fusione aziendale, e dei familiari, preoccupati per il suo stato di "arresto". Trasgredite le regole dell'efficienza e della produttività e abitato da una sorprendente calma, Pietro resta in attesa del dolore e della vita dopo il dolore.
Caos Calmo, tratto dal romanzo omonimo di Sandro Veronesi, non è un film "autosufficiente" perchè per afferrarlo è necessario affiancare alla visione una ricognizione della fonte letteraria. Eppure proprio in questa "dipendenza", in questa assenza di "autarchia" cara al Moretti in Super8, risiede il valore del film di Antonello Grimaldi. Troppe pagine di Veronesi non corrispondono esattamente al cinema, troppe cose che sono nominate non possono essere viste, perché tutto accade nella testa del personaggio, è Pietro Paladini a prevalere sull'intreccio e l'intreccio non esiste se non attraverso la sua costruzione.
Primo ostacolo per Grimaldi è stata l'esteriorizzazione dell'interiorità, che non ricorre mai o quasi mai alla soluzione più ovvia della voce fuori campo. Ecco allora che il paesaggio interiore di Paladini, impossibile da palesare, si costituisce indirettamente attraverso una scelta marcata e ricca di conseguenze sul piano narrativo: Nanni Moretti, la cui presenza attoriale raccorda il film di Grimaldi alle sue opere. Moretti ha costruito il suo cinema come un sistema di segni e di rinvii (le scarpe, un bicchiere d'acqua, un aforisma), che si configura come un linguaggio per iniziati, qualcosa che costantemente si implica e si richiama. Moretti si muove dentro un orizzonte di aspettative condivise da una parte del pubblico italiano, che si imbarazza per la "scena di sesso" con la Ferrari, già sconcertato da quella con la Morante (La stanza del figlio). Impegnati a dissertare sulla sua incompetenza copulatoria, ai detrattori è sfuggito il vistoso ripiegamento dell'ego morettiano, che non predica più e non ha più certezze ma che ha bisogno di fare ordine, di compiere, muovendosi da fermo, un percorso di conoscenza e di indagine razionale sulla insostenibile leggerezza del dolore.
L'inestricabile garbuglio interiore di Paladini/Moretti e il caotico pasticcio della varia umanità che si confessa sulla sua panchina trasformano il dolore in momento dialettico. Se nella Stanza del figlio la cognizione del dolore è asociale, in Caos Calmo è precipitato in uno spazio di socialità. Dove c'era nichilismo e chiusura adesso c'è apertura al possibile. E dopo gli abbracci è il tempo della differenza: Pietro Paladini potrà fare i conti fino in fondo col significato che ha il (non) dolore per lui. L'unica sequenza che non ha bisogno di essere integrata col romanzo è quella "occupata" da Roman Polanski. La sua entrata in scena è la semplice e geniale risposta di Grimaldi al silenzio della pagina scritta. Perché Polanski è immagine che parla.

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CAOS CALMO
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 23 febbraio 2012
Intra

Mentre e' in alto mare per salvare una sconosciuta che rischia di affogare, Pietro Palatini perde la moglie Lara, colta a casa da un improvviso malore. Una coincidenza spiazzante che rende la perdita della moglie ancora piu' sconvolgente. Ma Pietro, di fronte al dolore che non arriva, vive sospeso dalla realta'.  Nello smarrimento dovuto al dramma, assume una calma apparente, [...] Vai alla recensione »

lunedì 28 novembre 2011
Silvio Pammelati

La storia di Caos Calmo è nota. Una figlia perde genitore. Necessità fa si che il genitore sopravvissuto (interpretato da Nanni Moretti) non puo farr altro che prenderla alle 16.30 Fa comunque presenza fuori dalla scuola cosa che non gli viene vietata. Se anche l'altro genitore fosse sopravvissuto la figlia oltre a vivere un'altra presenza preziosa sarebbe uscita all'orario di pranzo.

venerdì 2 giugno 2017
mardou_

 L’invasione dei film della Generazione Moccia e l’inutile ripetitività dei cinepanettoni di stagione sembrano aver paralizzato il cinema italiano, come un cancro che dilaga silenzioso, distraendoci con la panacea degli incassi record. E’quindi confortante scoprire che ci sono ancora idee nuove in circolazione e registi che hanno voglia di raccontarle…In modo [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 luglio 2015
Barolo

Originale il racconto di questo dolore vissuto nel più strano dei modi,un'elaborazione del lutto fatta su una panchina,dove si avvicendano persone,storie,vite, lasciando il protagonista passivo, ma presente.Questa presenza dovrebbe assicurare protezione  e dare tranquillità alla figlia rimasta senza madre,ma in reltà serve a lui per la sua catarsi.

domenica 11 luglio 2010
Storyteller

Laddove la trama non è che una scusante per mettere in scena le doti attoriali del sempre ottimo Moretti (e di un cast di tutto rispetto, in cui si distinguono Orlando, Gassman e pure la Smutniak), la sceneggiatura brilla per freschezza e ironia. Una ventata di umorismo sottile che attraversa tutta la pellicola, sfociando a volte nel surrealismo, ma senza sbracare: sembra quasi di ritrovarsi nella [...] Vai alla recensione »

martedì 29 marzo 2011
Dandy

Trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo di Sandro Veronesi,il cui protagonista trova un interprete azzeccatissimo in Moretti.La cui scelta ha rimescolato le carte di una sceneggiatura non originalissima(firmata tra gli altri da Moretti stesso)innescando una fusione proficua tra Pietro Palladini e il suo interprete rendendo così accessibile allo spettatore la sua insensibilità [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 novembre 2010
surfersparadise

Lento, insipido, pallido, incolore, insomma grigio come Nanni Moretti!

mercoledì 24 febbraio 2010
blaze

Ho davvero apprezzato questo film. Quello che invece non ho apprezzato, anzi mi lascia di stucco, è vedere come il pubblico italiano si manifesta per quello che è da sempre: superficiale e ostentatore di (inesistente) cultura. In una pellicola, che tutto vuole essere tranne che materiale, la scena più criticata, più famosa, quella che ha raggiunto più pagine di quotidiani, [...] Vai alla recensione »

lunedì 24 giugno 2013
Luigi Chierico

Dopo essere riuscito a leggere il libro ( premio Strega !! ) ho trovato il coraggio di vedere il film, nella speranza di salvare qualcosa; sono sopravissuto! Meglio se Pietro fosse annegato, non ci avrebbe offerto una esperienza inenarrabile, inverosimile, in acqua e fuori dall’acqua! La vicenda non sta in piedi, non ha una morale, non ha sentimento, il tentativo di voler dare all’intera storia [...] Vai alla recensione »

sabato 26 maggio 2012
ser-jo

Moretti recita come un cane, ha credibilita' zero. L'unico merito del film e' di avermi incuriosito nel leggere il libro

sabato 26 maggio 2012
ser-jo

Moretti recita come un cane, ed rende una credibilita' nulla ad ogni suo personaggio.  Comunque il merito del film e' che leggero' il libro

domenica 11 settembre 2011
McMara

Come al solito... quando il libro è bellissimo è difficile che il film riesca ad essere all'altezza..

mercoledì 8 aprile 2009
Giammarco

Non l'ho trovato per niente troppo impegnato o intelletualoide. Interessante a volte simpaticamente ironico. Ti fa riflettere sulla qualità della nostra vita..bellissima la scena del bambino down che ogni giorna saluta la macchina. Moretti è un personaggio speciale, come sempre, (ed io non sono di sinistra9. Ottimo film, ottimi attori..tutti.Guardatelo.

sabato 26 maggio 2012
Giuliana 1939

Secondo me il film è molto significativo perchè non tutti siamo disposti a guardare il dolore faccia a faccia e preferiamo vari tipi di fuga. Sono stata coinvolta nel film. Mi è piaciuta la partecipazione di Polanski. Ho tovato bavissimo Alessandro Gassman, ho ivalutato questo attore che ho sempre visto  in film meno impegnati. Giuliana.

mercoledì 12 agosto 2009
sissy65

Sono semplicemente stanca di vedere Moretti piangere per qualche morto, che provenga dalla stanza del figlio o da un'improbabile villa al mare di un manager in vacanza. Moretti: quando tornerai a confrontarti con le nevrosi vere, quelle che non abbisognano di un lutto come facevi ai tempi di Bianca, tuo capolavoro?

martedì 7 luglio 2009
MarlaSinger

Applausi a Nanni Moretti, ma storia non meritevole di tanta attenzione. Comunque piacevole da guardare.

Frasi
I topi non avevano nipoti
Una frase di Claudia (Blu Yoshimi)
dal film Caos calmo - a cura di Simone
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Sorpresa: Nanni Moretti esce da sé stesso. Solo un poco ma quanto basta a diventare un altro. E lo fa due volte, come personaggio e come artista, abbandonando la responsabilità totalizzante dell'autore-attore per concedersi il piacere di farsi dirigere da un altro nel film tratto dal libro scritto da un altro ancora. Spiazzamento: seduto tutto il giorno sulla panchina davanti alla scuola di sua figlia, [...] Vai alla recensione »

Roberta Ronconi
Liberazione

A distanza di poche ore una donna muore e un'altra viene salvata dalle acque. A collegarne le esistenze un uomo, Pietro Paladini, marito della seconda, salvatore della prima. L'incipit di film e libro sono identici, così come il resto della narrazione. Con Caos calmo libro Sandro Veronesi ha vinto il Premio Strega nel 2006 (Bompiani). Una storia ben pensata di cui sembra si siano innamorati in tanti, [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
L'Espresso

Al mare, Nanni Moretti e suo fratello Alessandro Gassman salvano la vita a due donne in pericolo. A casa, la moglie di Moretti improvvisamente muore. Lui ha momenti di tristezza, ma è sempre controllato. Non prova dolore. Non soffre. Forse condiziona la sua bambina di dieci anni, che pure lei non soffre abbastanza. Lui, imperturbabile, si concentra sulla figlia: ogni mattina l'accompagna a scuola, [...] Vai alla recensione »

Marianna Ventre
L'Avanti!

"Caos calmo", l'ultimo film di Antonello Grimaldi, spopola di curiosità nelle sale gremite di gente abilmente attirata dalla scena "osé" tra Nanni Moretti e Isabella Ferrari. Alcuni critici hanno citato il mitico "Eyes wide shut" dell'ultimo geniale Kubrick, ma non scherziamo neppure su paragoni irriverenti e quanto mai inappropriati, come su Moretti-Cassavetes nella souplesse di passare dietro o [...] Vai alla recensione »

Natalia Aspesi
La Repubblica

C'è sul volto di Nanni Moretti l'attesa spaesata del dolore: un dolore che non arriva, che si è incastrato da qualche parte nei suoi pensieri e non lo afferra, lasciandolo stupito, allarmato, separato dalla vita di sempre, incapace di riadattarsi a ciò che pareva importante e adesso non conta più. È il Pietro Paladini di «Caos calmo», il film di Antonello Grimaldi (e Moretti è tra gli sceneggiatori, [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

E allora, seggio o panchina? Impegno nel mondo o scavo interiore? La crisi di governo e la storia di Nanni Moretti rischiano di sbilanciare in senso politico la metafora potente e leggera architettata da Sandro Veronesi nel suo romanzo. Sarebbe un peccato perché dietro questa fiaba furente, che sullo schermo acquista invece echi quasi zen, sta una meditazione sul dolore, sul tempo, sulla responsabilità [...] Vai alla recensione »

Maria Pia Fusco
La Repubblica

I voyeur più incalliti, sollecitati dal gran parlare di calde, spericolate acrobazie erotiche di Nanni Moretti e Isabella Ferrari in "Caos calmo", potrebbero rimanere delusi. Nel film di Antonello Grimaldi dal best-seller di Sandro Veronesi il sesso c'è, ma, dice Moretti, "è una scena normale, di quelle che succedono nella vita e nei film. Mi sembra riuscita ma non ricordo come l'abbiamo fatta".

Lee Marshall
Condé Nast Traveller

A Berlino gli occhi di tutti i giornalisti italiani erano puntati su Caos calmo. Non era il miglior film in concorso né il peggiore. Ma se il film di Grimaldi non ha retto il confronto con un capolavoro come Il petroliere, almeno non ha fatto brutta figura. È basato su una trovata originale – il potere taumaturgico del non far niente – e la recitazione di Moretti è notevole.

Enzo Natta
Famiglia Cristiana

D'estate, al mare. Mentre la moglie muore, stroncata da un infarto, Pietro Paladini sta salvando una sconosciuta colta da improvviso malore in mezzo alle onde. Comincia l'anno scolastico. Pietro accompagna a scuola la figlia di 10 anni, ma invece di recarsi al lavoro decide di aspettare la fine delle lezioni nella piazzetta antistante l'edificio scolastico.

Valerio Caprara
Il Mattino

Moretti sa interpretare (molto bene) solo se stesso. Ma il protagonista di «Caos calmo» coincide in partenza con l'intenso e invadente personaggio: basta scorrere, alla fine del romanzo di Sandro Veronesi da cui è tratto, l'elenco dei ringraziamenti dove il suo nome svetta tra gli amici-testimonial dello scrittore fiorentino. Il fatto che il congegno del romanzo e della sceneggiatura paghi sin dalla [...] Vai alla recensione »

Giovanni Valerio
Ticino7

Pietro Paladini è ricco, realizzato, felice. Ha un ottimo lavoro di dirigente televisivo, una moglie che l'ama, una figlia. Un pomeriggio d'estate al mare, tutto cambia. La moglie ha un malore e muore sola, in casa, mentre lui è lontano, tra le onde del Tirreno, a salvare la vita a una sconosciuta che rischia di morire annegata. Pietro piomba così in un limbo esistenziale.

Paolo Boschi
Scanner

Il caos calmo è quello che si verifica nei dintorni di una scuola qualunque, completamente deserta finché non cominciano ad arrivare i genitori per riprendersi i figli. Ma è anche la situazione emotiva che sta vivendo Pietro Paladini, il protagonista di Caos calmo, dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi, di cui il regista Antonio Luigi Grimaldi ha realizzato un’incisiva e toccante traslazione sul [...] Vai alla recensione »

Valerio Guslandi
Ciak

Visto quello che è successo intorno a questo film, più che di "'caos calmo"' verrebbe da dire che non solo il caos è totale, ma anche — basta anagrammare la parola — che si è voluto farne un caso. Prima il lancio di marketing della scena "'scandalosa"' fra Moretti e Isabella Ferrari, poi l'incertezza sul visto di censura, quindi l'intervento della Conferenza episcopale italiana a sconsigliarne la [...] Vai alla recensione »

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Dal romanzo di Sandro Veronesi. L'icona del film è la silhouette di Nanni Moretti su una panchina, di spalle. Di fronte, nel vuoto bianco, c'è la vita di un manager che, impegnato a salvare una donna in mare, perde la moglie per un infarto a casa. Quando, dopo il funerale, accompagna a scuola la figlia, succede qualcosa... Cesare Pavese, che ne sapeva di lutti, scrive che «non ci si libera di una cosa [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

Il rischio è che tutti vadano al cinema aspettando solo la scena di sesso. E che nell'attesa (arriva dopo circa 90 minuti di proiezione, su 112) si incazzino e non si accorgano che di fronte a loro, sullo schermo, sta scorrendo un film. Un buon film. Soprattutto, un film che non parla di sesso né di papa Ratzinger né di Telepiù & Sky, gli argomenti «apparenti», i convitati di pietra che stamane occupano [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

C'è un sentimento dentro al romanzo "Caos calmo" di Sandro Veronesi, e lo si trova forse solo dopo aver scavato un po' (quello che ha fatto Nanni Moretti per fare suo il personaggio di Paladini?). Oltre a spiegare la suggestione e la tentazione esercitate su chi ha rischiosamente (un uomo, una panchina, una piazzetta davanti a una scuola) ambìto a concretizzarlo in cinema, suona anche come un'indicazione [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

«Caos calmo» di Sandro Veronesi era un romanzo faticoso da leggersi, affollato a dismisura di personaggi secondari però incentrato su un protagonista, anche voce narrante, che morta all'improvviso sua moglie, temendo conseguenze negative di quella perdita sulla figlia decenne, lasciava un alto incarico in un'impresa di prestigio e se ne stava sulla sua auto tutto il giorno di fronte alla scuola della [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

Mentre Berlino apre nel segno dei Rolling Stones in Italia arriva Caos calmo, che verrà al Filmfest il 13. Ispirato a un romanzo di successo di Sandro Veronesi, il film racconta la storia di Pietro Paladini, manager in una pay-tv che rimane improvvisamente vedovo. Sua moglie muore mentre lui è al mare con il fratello, impegnato a salvare una donna che sta per annegare.

Francesco Bolzoni
Avvenire

Un film originale, insolito nel cinema italiano: Caos calmo. Segna, prima di tutto, l'ingresso in scena di un regista che, dopo alcune prove minori, si appresta a recitare un suo ruolo nel cinema di qualità: Antonello Grimaldi. Il suo film, ricavato da un romanzo di Sandro Veronesi e prodotto dalla Fandango di Domenico Procacci, propone come protagonista un Nanni Moretti assai ben controllato, fedele [...] Vai alla recensione »

Luca Mastrantonio
Il Riformista

"Caos Calmo" di Antonello Grimaldi, presentato ieri al Nuovo Sacher di Roma con un Nanni Moretti cinematograficamente e politicamente post-Caimano (salvo una battuta politica regalata al Tg3 sul ritorno anomalo di Berlusconi), è un film decisamente riuscito. Nell'intento, dichiarato e difficile, di "ridurre" cinematograficamente un romanzone, voluminoso e di gran qualità, offrendo una trasposizione [...] Vai alla recensione »

Paul Bompard
Times Higher Education

Un dirigente d'azienda, in crisi esistenziale dopo la morte della moglie, decide di passare tutte le sue giornate nei giardini pubblici davanti alla scuola della figlia di undici anni. Azzera i rapporti di lavoro e sociali e vive in un mondo che lui stesso crea nei giardini. A poco a poco, tutti, colleghi di lavoro, amici e parenti, vanno a trovarlo lì.

Oscar Iarussi
La Gazzetta del Mezzogiorno

Le statistiche snocciolano dati positivi per il cinema italiano che nel 2007 ha attirato circa un terzo degli spettatori, il trentadue per cento del mercato nazionale. Esultano produttori e distributori, esercenti, e convegnisti di complemento, sportelli bancari e divette. Merito dei «cinepanettoni» natalizi e dei penultimi baci e delle pizze sopra il cielo, però non solo, se nelle stesse tabelle s'intraved [...] Vai alla recensione »

Jean-Luc Douin
Le Monde

"Caos Calmo" : la belle leçon de lucidité sociale d'un patron du show-biz L'insouciance, la futilité, la rivalité gamine de deux hommes jouant à la balle sur une plage, en été, suggèrent le calme. Le chaos surgit juste après. Deux femmes sont en train de se noyer dans les vagues, les deux sportifs se précipitent à l'eau et parviennent à tirer les nageuses hors des flots.

Roberta Ronconi
Liberazione

Pagine di un romanzo che diventano film. Ne è pieno il cinema, italiano e internazionale. Il segreto è uno solo, ovvio. Lo ripete, giustamente, Sandro Veronesi, il cui romanzo Caos Calmo (vincitore del premio Strega nel 2006) la Fandango di Domenico Procacci ha appena trasformato in film per la regia di Antonello Grimaldi. «Il segreto è aprire le pagine e cercarvi il cinema».

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

L'icona del film è la silhouette di Nanni Moretti seduto su una panchina, di spalle, con le braccia aperte. Nell'immobilità, nella quiete, si allude alla riflessione. Di fronte, nel vuoto bianco, c'è la vita di un manager che, mentre era impegnato a salvare una donna in mare, ha perso la moglie per un infarto a casa. Quando, dopo il funerale, accompagna a scuola la figlia, succede qualcosa.

Nicola Arrigoni
La Provincia di Cremona e Crema

Il caos calmo é quello che creano i bambini all'uscita di scuola. Ma é anche la situazione che vive Pietro Paladini, 43 anni, vedovo (Nanni Moretti). Un giorno d'estate sua moglie Lara muore all'improvviso. Lui non è con lei, in quel momento è in mare e per uno strano gioco del destino, sta salvando la vita a un'altra donna (Isabella Ferrari), una sconosciuta.

Massimiliano Zampini
Ventiquattrominuti

Un dolore che non arriva e che ti rende un uomo sospeso. La condizione di Pietro Paladini, protagonista di Caos Calmo, bestseller di Sandro Veronesi da cui Antonello Grimaldi ha tratto il film con Nanni Moretti. Mentre salva una sconosciuta (Isabella Ferrari) che annega in mare, muore la moglie. Resta con la figlia Claudia e il primo giorno di scuola decide di aspettarne l'uscita su una panchina.

A. O. Scott
The New York Times

The wanton slaughter of mothers and the consequent struggles of grieving single dads has been an epidemic in Hollywood for a long time, and not only in movies starring John Cusack. “Quiet Chaos,” a new film from the Italian director Antonello Grimaldi, demonstrates that the sad-dad melodrama is a global (or at least a midlevel European art film) phenomenon.

Silvia Colombo
Film TV

Quando si chiama Nanni Moretti per interpretare un film non si cerca un attore. Semplicemente, si vuole Nanni Moretti. Figura che al cinema è uno strano miscuglio tra ciò che vive sullo schermo e qualcosa di più familiare, come qualcuno che pensiamo di conoscere, di cui serbiamo un ricordo che viene da lontano. Comunque eccolo lì: si impegna in una scena d’azione, duetta con Valeria Golino e Alessandro [...] Vai alla recensione »

Filippo La Porta
Il Riformista

La cosa più bella più poetica del film di Antonello Grimaldi tratto da «Caos calmo»? Direi la luce della piazza dove si svolge quasi l'intera vicenda. Una luce molto romana da mezza stagione: accogliente, discreta malinconica. Per il resto il film, che è esplicitamente una «riduzione» del romanzo e non un suo equivalente, usa un linguaggio più piatto, a tratti perfino televisivo rispetto al modello [...] Vai alla recensione »

Luisa Cotta Ramosino
Il Domenicale

Esaurita la curiosità per la scena di sesso Moretti-Ferrari, banale e un po' triste specchietto per le allodole riservato a stampa e spettatori (esattamente come, possiamo scommetterci, il fantomatico ritardo nella concessione del visto di censura che ha portato all'annullamento dell'anteprima per il pubblico); Caos Calmo affronta le sale e poco dopo le luci del Festival di Berlino, dove è chiamato [...] Vai alla recensione »

Franco Colombo
L'Eco di Bergamo

Caos calmo, sembra una dicotomia destinata a elidersi. Come può esserci calma, quiete, nel disordine, tanto più grande quando questo disordine è una scossa morale:, insensibilità verso gli altri, mancanza di cuore (e di scrupoli). Il caos è fuori di noi, nella società atona, lucidamente assente in cui viviamo; la pace dobbiamo trovarla dentro i nostri cuori, nella nostra mente.

Federica Lamberti Zanardi
Il Venerdì di Repubblica

«Credo di girare la scena di sesso almeno due birre Nanni Moretti se le sia bevute». Antonello Grimaldi, 52 anni, regista di Caos Calmo, unico film italiano in concorso al festival di Berlino che apre i battenti il 7 febbraio, racconta così l'imbarazzo che si respirava sul set durante la scena d'amore fra Moretti e Isabella Ferrari. Scena che, ancor prima dell'uscita del film l'8 febbraio, suscita [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Bellissimo titolo, Caos calmo si adatta all'Italia, a questo periodo? Forse no: basta pensare a Napoli (manifestazioni, blocchi), a Roma-Montecitorio sonante di urla e polemiche, alle autostrade impercorribili per i cortei di metalmeccanici; alle ferrovie impraticabili, alla posta che s'accumula a quintali non distribuita. Niente calma: invece ira, furore, proteste collettive.

Lietta Tornabuoni
La Stampa

L'unica scena di sesso è goffa: Nanni Moretti tocca un capezzolo di Isabella Ferrari come se premesse il campanello dell'interno sei; lo sforzo maggiore di tutti è di non lasciar vedere neppure mezza natica, il che toglie all'insieme slancio e necessità. Caos calmo di Antonello Grimaldi, tratto dal romanzo di Sandro Veronesi (Bompiani) comincia come un bel film, poi si perde un po': è il tentativo [...] Vai alla recensione »

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

La scopata tra Nanni Moretti e Isabella Ferrari ricorda un video porno girato in casa, quando i mezzi tecnici diedero il via al pecoreccio autarchico. Saranno le autoreggenti, sarà la biancheria nera, saranno le collane, sarà Nanni Moretti senza i boxer, o forse il suo modo di maneggiare il capezzolo - scrive Lietta Tornabuoni - "come se suonasse il campanello dell'interno 6".

Roberto Silvestri
Il Manifesto

Pietro (Nanni Moretti), manager televisivo romano di qualche anno fa, un tipetto che non te ne fa passare neanche una liscia, perfino giocando a pelota sulla spiaggia, in vista della tempesta aziendale principe, una fusione (Telepiù-News corp?), preferisce operare seguendo la mossa del cavallo. O, come Maspes, attua la tattica del «fermo in moto», del surplace, per far partire prima gli altri e superarli [...] Vai alla recensione »

Dimitri Buffa
L'Opinione

Non si riesce ad immaginare qualcosa di meno trasgressivo e di più banale del film "Caos calmo" (e del libro di Sandro Veronesi da cui la pellicola è tratta) diretto da Aurelio Grimaldi e interpretato da Nanni Moretti, Isabella Ferrari e Valeria Golino, neanche facendo uno sforzo ciclopico e un doppio salto mortale all'indietro. La storia e la regia sono nannimorettiane, Grimaldi è solo preso a prestito [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Dopo La stanza del figlio, Nanni Moretti visita La stanza della moglie, come dovrebbe intitolarsi Caos calmo, film firmato (e poco più) da Antonello Grimaldi, ma da Moretti sceneggiato e interpretato. A ben guardare, il sottotitolo potrebbe essere Ultimo tango a Roma, data la somiglianza fra ciò che qui accade al personaggio di Moretti e ciò che nel film di Bertolucci accadeva al personaggio di Brando. Fer [...] Vai alla recensione »

NEWS
CELEBRITIES
martedì 9 settembre 2008
Stefano Cocci

Un burbero dagli occhi buoni Sarà forse per gli occhi buoni da napoletano sognatore che ti fanno pensare ad un individuo con un animo grande oppure gli spigoli del volto e il naso aquilino che, invece, ti fanno intuire una personalità nervosa e ostica. [...]

NEWS
lunedì 11 febbraio 2008
Andrea Chirichelli

C'è Caos Calmo in testa alla classifica italiana e in senso letterale! Il film di Grimaldi con Nanni Moretti ottiene il primo posto, superando al fotofinish la mega produzione francese Asterix alle Olimpiadi.

RUBRICHE
venerdì 8 febbraio 2008
Chiara Renda

Italiani letterari Finalmente è giunto il momento di Caos calmo, atteso in questi giorni anche a Berlino (dove verrà presentato in concorso). Dopo tante discussioni riguardo alla scena erotica che vede coinvolti Nanni Moretti e Isabella Ferrari, i curiosi [...]

NEWS
mercoledì 16 gennaio 2008
Chiara Renda

Gli attesissimi Questo febbraio di 29 giorni si preannuncia ricco di pellicole di ogni genere, molte delle quali firmate da grandi cineasti, come ad esempio il Woody Allen di Sogni e delitti, nuovo dramma londinese che richiama atmosfere e suggestioni [...]

winner
miglior attore non protag.
Nastri d'Argento
2008
winner
miglior colonna sonora
Nastri d'Argento
2008
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miglior canzone
Nastri d'Argento
2008
winner
miglior sonoro in presa diretta
Nastri d'Argento
2008
winner
miglior attore non protag.
David di Donatello
2008
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miglior colonna sonora
David di Donatello
2008
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miglior canzone
David di Donatello
2008
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miglior musica
David di Donatello
2008
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