Caos calmo

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Un film di Antonello Grimaldi. Con Nanni Moretti, Valeria Golino, Alessandro Gassman, Isabella Ferrari, Blu Yoshimi.
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Drammatico, durata 112 min. - Italia 2007. - 01 Distribution uscita venerdì 8 febbraio 2008. MYMONETRO Caos calmo * * 1/2 - - valutazione media: 2,83 su 225 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
gio!_ domenica 10 febbraio 2008
il mio occhio rivendica ancora la sua parte Valutazione 1 stelle su cinque
75%
No
25%

Mi sono trovata a vedere questo film quasi per caso, quindi non avevo letto ne recensioni ne il libro da cui è tratto, solo visto il trailer qualche tempo fa.. Proprio perchè visto senza aspettative la delusione è stata tremenda: La trama sembra inizialmente vertere sulla questione del lutto, almeno per la prima parte, forse poco più riuscita della seconda. Abbiamo sullo sfondo delle "questioni secondarie" come la fusione in ambito lavorativo, o i vari parenti, ognuno alle prese con i propri problemi.. Questa prima parte sembra portarci lentamente verso un'analisi interiore (un bilancio di Pietro?) spesso scandita da elenchi, verso il riappropiarsi del proprio quotidiano con la figlia attraverso graduali passaggi. [+]

[+] caduta (di alberto)
[+] interpretazione superficiale (di rug)
[+] ... (di reiver)
[+] trasparenze (di ghost in the shell)
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gimondi domenica 10 febbraio 2008
una brutta fiction Valutazione 1 stelle su cinque
79%
No
21%

C'è tanta fiction italica in questo film. Nel non recitare, nel non dirigere, nel non scrivere la sceneggiatura. Tutto ruota in una trama scontata-scombinata dove un uomo (purtroppo c'era già anche un orrido libro) che ha tradito la moglie (che muore, fa molto fiction, il vedovo commuove) e non sa come elaborarne il lutto. Frutto di una forte identità morale (è un dirigente di pay-tv e gira in BMW) non vuol favorire la fusione tra la rete e un un colosso dei media americano. (Telepiù - ora Sky che ora produce fiction) Che fa? Si mette in panchina e si fa cercare da un improbabile stuolo di depressi familiari amici colleghi (fa molto serial) dalla recitazione che più fiction non si può. Per far crescere il sentimento ci metton le scene con la bambina (che fa tanto "Medico di famiglia" dove Scarpati era vedovo. [+]

[+] bravissimo gimondi! (di anquetil)
[+] non l' ho visto ma sono stato sul set e mi fido!! (di andrea)
[+] d'accordo con gimondi (di snaporàz)
[+] quando un parere "fa fiction". (di julca)
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franz lunedì 18 febbraio 2008
calma(piatta) caotica Valutazione 2 stelle su cinque
76%
No
24%

Rispetto al romanzo il film è migliore. Il romanzo è ridicolo nel 1 capitolo, nella scena del salvataggio a colpi di c... , una delle cose più cretine mai lette da me. Vero è che, togliendo questa parte nel film, si toglie anche tutta la storia della "necessità" della sodomizzazione, ma tutto non si può avere... Il film una volta si sarebbe definito borghese,ora come definirlo? mi ha infastidito questa storia di gente con un sacco di soldi che "recupera il suo tempo", il personaggio di Moretti mi è parso morettiano ma stancamente morettiano, e ,più che positivo nel suo desiderio di proteggere la figlia, mi è parso patologico.Sì,certo, poi alla fine c'è la catarsi, il superamento del passato,ma insomma non è mica tanto originale e la narrazione è spesso condotta in modo banale. [+]

[+] @ franz (di stefano f.)
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adalberto venerdì 15 febbraio 2008
furbo, ammiccante, senza pathos Valutazione 1 stelle su cinque
75%
No
25%

Forse, per ragioni produttive, Nanni Moretti non ha voluto far “suo” questo film (in fondo è una produzione RAI Cinema, perché impegnarsi di più?), che rimane comunque un film decisamente ‘morettiano’. E per chi lo ha apprezzato in passato, come me, non è un complimento! Oltretutto, quando è esclusivamente attore ha due espressioni fondamentali: in piedi e seduto. Un film dello sceneggiatore (Moretti) e del produttore (Procacci), che hanno affidato ad Antonello Grimaldi il ruolo di “tecnico addetto alle riprese”. Ruolo che, anche in passato, ha sempre svolto con attenzione e professionalità. CAOS CALMO è un film ‘furbo’, ammiccante, senza pathos (nonostante l’argomento), scontato. Con una pletora di personaggi di contorno che sembrano figurine di un album ormai fuori tempo massimo e senza un gran costrutto per il corpus dell’opera. [+]

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chiari alessandro domenica 10 febbraio 2008
ore 10: calma piatta Valutazione 2 stelle su cinque
78%
No
22%

Mi sembra che spesso le stellette assegnate dal pubblico diano ai film delle valutazioni migliori rispetto a quelle dei critici professionisti ed ho anche una mia teoria sui motivi che determinano tale situazione: i critici sono “obbligati” a vedere tutti i film, il pubblico vede solo quelli che gli interessano (per il regista, gli attori, la trama o altro). Il risultato, in termini di stelline, è facilmente intuibile. Io non sono un critico, ma ho “dovuto” ugualmente accettare la visione del film e questo mi ha forse reso prevenuto. Chiedo scusa se mi permetto di affermare che la recitazione di Moretti mi sembra mono-tona e che alcune scene mi sembrano forzate (possibile che in spiaggia tutti se ne fregassero del fatto che stavano per affogare due persone? possibile che tutti abbiano avuto una paura talmente dannata da non dare una mano di aiuto ai nostri eroi sino a quando non sono arrivati dove l’acqua era alta circa 10 cm? possibile che un padre talmente attento alla figlia da rinunciare quasi completamente alla propria vita decida consapevolmente di avere un focoso rapporto sessuale sapendo che nella stanza accanto dormiva proprio quella bambina che ogni tanto – forse per la vicina morte della mamma - si svegliava di notte? possibile che la donna del rapporto sia apparsa quasi come per magia dal cilindro del prestigiatore?). [+]

[+] obiettivo mancato (di iena78)
[+] errore di montaggio (di marziana)
[+] t'appoggio (di cercasi spiegazioni)
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marta76 venerdì 15 febbraio 2008
moretti forever Valutazione 3 stelle su cinque
63%
No
37%

Ho letto il libro in tempi non sospetti e devo dire che il personagio di Paladini non mi era molto piaciuto. Nel libro infatti Paladini passa dal lutto al c.d. risveglio senza mai un cedimento al dolore che, nell'elaborare un lutto, per ciascuno di noi ritengo sia un passaggio necessario anche se è proprio il momento in cui "si tocca il fondo" prima di rialzarsi. Il Paladini di Moretti è Moretti stesso. Nel film il personaggio ha una marcia in più non solo perchè Paladini "cede" (la scena di dolore in macchina di notte è intensa e toccante), ma anche perchè Moretti è stato in grado di interpretare un uomo colpito dal classico "palo in fronte" che cerca di fare la cosa che ci viene meglio in questi casi: concentrarsi a proteggere da un dolore uguale al nostro, coloro che amiamo. [+]

[+] chi ti paga per giustificare questo brutto film (di beniamino)
[+] bello il ruolo di mm..oretti? macchè scherziamo? (di 6 oggettivamente di parte)
[+] film molto bello.... (di fabio1972)
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dodo lunedì 18 febbraio 2008
parentesi Valutazione 3 stelle su cinque
64%
No
36%

Parentesi è il termine che affiora se ripenso a questo film: l’elaborazione del lutto, l’analisi delle dinamiche relazionali nella famiglia o nei rapporti di lavoro, il tema insistente del ricordo, con le sue difficoltà, non fanno altro che ruotare intorno a una scelta strana, poco probabile, almeno nella nostra società, del protagonista. Pietro apre una parentesi che chiuderà solo alla fine del film. E in mezzo alle parentesi ci si mette lui, uscendo dal flusso caotico della vita, per ritrovare (ricordare) sé stesso (le proprie emozioni). “E’ una bella giornata e si sta bene”, tanto basta per giustificare un gesto inconcepibile secondo le categorie cui siamo abituati, tant’è che la segretaria lascia intendere con la sua espressione, che solo un grande dolore come il lutto potrebbe portare un manager a decidere di rimanere tutto il giorno sulla panchina ad aspettare che la figlia esca da scuola. [+]

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intra giovedì 23 febbraio 2012
un dolore sospeso Valutazione 3 stelle su cinque
80%
No
20%

Mentre e' in alto mare per salvare una sconosciuta che rischia di affogare, Pietro Palatini perde la moglie Lara, colta a casa da un improvviso malore. Una coincidenza spiazzante che rende la perdita della moglie ancora piu' sconvolgente. Ma Pietro, di fronte al dolore che non arriva, vive sospeso dalla realta'.  Nello smarrimento dovuto al dramma, assume una calma apparente, una specie di autoanestesia che non lascia filtrare i sentimenti, anzi li congela. Smette di andare in ufficio e si concentra sulla bambina di dieci anni, a tal punto che, per non farla sentire troppo sola, ogni mattina la accompagna a scuola e la attende sino alla fine delle lezioni, seduto su una panchina o dentro l'auto in un giardinetto davanti all'edificio. [+]

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silvio pammelati lunedì 28 novembre 2011
i genitori e la scuola Valutazione 3 stelle su cinque
67%
No
33%

La storia di Caos Calmo è nota. Una figlia perde genitore. Necessità fa si che il genitore sopravvissuto (interpretato da Nanni Moretti) non puo farr altro che prenderla alle 16.30 Fa comunque presenza fuori dalla scuola cosa che non gli viene vietata. Se anche l'altro genitore fosse sopravvissuto la figlia oltre a vivere un'altra presenza preziosa sarebbe uscita all'orario di pranzo. Una vita sicuramente migliore.

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lemillebolleblu sabato 1 marzo 2008
caos intorno al film di moretti Valutazione 3 stelle su cinque
60%
No
40%

Di Marianna Sansone Pietro Paladini rincasa dopo una giornata al mare con il fratello, durante la quale hanno salvano due donne dalle onde, e trova la moglie riversa sul pavimento del giardino. Arriva giusto in tempo per vedere che la coprono con un telo bianco e per calmare la figlia Claudia che continua a ripetergli “Dov’eri papà?”. Inizia così “Caos Calmo” film drammatico e discusso, tratto dall’omonimo libro di Sandro Veronesi vincitore del Premio Strega 2006. Il protagonista della trasposizione cinematografica diretta da Antonello Grimaldi, è Nanni Moretti. In questa sua interpretazione, dai più definita “monocorde”, Moretti tira fuori l’essenza del suo personaggio: un uomo con un buon lavoro e una buona posizione, che si ritrova nel lutto apparentemente a non soffrire. [+]

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