Caos calmo

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Consigliato nì!
2,59/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * 1/2 - -
   
   
   
Un giorno d'estate Lara se ne va all'improvviso, ma suo marito Pietro non è con lei, il destino l'ha spinto verso il mare per salvare la vita a un'altra donna, una sconosciuta.
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primo piano
Un ripiegamento dell'ego morettiano al servizio di una lucida indagine sull'insostenibile leggerezza del dolore
Marzia Gandolfi     * * * - -

Pietro Paladini ha fatto una promessa. Ha promesso alla sua bambina di aspettarla davanti alla scuola fino alla fine delle lezioni. Lara, sua moglie, è morta improvvisamente l'estate scorsa e Pietro non sa decidersi a soffrire, non sa decidersi a ripartire. Seduto su una panchina, giorno dopo giorno riceve le visite e le rivelazioni dolorose dei colleghi, turbati da una fusione aziendale, e dei familiari, preoccupati per il suo stato di "arresto". Trasgredite le regole dell'efficienza e della produttività e abitato da una sorprendente calma, Pietro resta in attesa del dolore e della vita dopo il dolore.
Caos Calmo, tratto dal romanzo omonimo di Sandro Veronesi, non è un film "autosufficiente" perchè per afferrarlo è necessario affiancare alla visione una ricognizione della fonte letteraria. Eppure proprio in questa "dipendenza", in questa assenza di "autarchia" cara al Moretti in Super8, risiede il valore del film di Antonello Grimaldi. Troppe pagine di Veronesi non corrispondono esattamente al cinema, troppe cose che sono nominate non possono essere viste, perché tutto accade nella testa del personaggio, è Pietro Paladini a prevalere sull'intreccio e l'intreccio non esiste se non attraverso la sua costruzione.
Primo ostacolo per Grimaldi è stata l'esteriorizzazione dell'interiorità, che non ricorre mai o quasi mai alla soluzione più ovvia della voce fuori campo. Ecco allora che il paesaggio interiore di Paladini, impossibile da palesare, si costituisce indirettamente attraverso una scelta marcata e ricca di conseguenze sul piano narrativo: Nanni Moretti, la cui presenza attoriale raccorda il film di Grimaldi alle sue opere. Moretti ha costruito il suo cinema come un sistema di segni e di rinvii (le scarpe, un bicchiere d'acqua, un aforisma), che si configura come un linguaggio per iniziati, qualcosa che costantemente si implica e si richiama. Moretti si muove dentro un orizzonte di aspettative condivise da una parte del pubblico italiano, che si imbarazza per la "scena di sesso" con la Ferrari, già sconcertato da quella con la Morante (La stanza del figlio). Impegnati a dissertare sulla sua incompetenza copulatoria, ai detrattori è sfuggito il vistoso ripiegamento dell'ego morettiano, che non predica più e non ha più certezze ma che ha bisogno di fare ordine, di compiere, muovendosi da fermo, un percorso di conoscenza e di indagine razionale sulla insostenibile leggerezza del dolore.
L'inestricabile garbuglio interiore di Paladini/Moretti e il caotico pasticcio della varia umanità che si confessa sulla sua panchina trasformano il dolore in momento dialettico. Se nella Stanza del figlio la cognizione del dolore è asociale, in Caos Calmo è precipitato in uno spazio di socialità. Dove c'era nichilismo e chiusura adesso c'è apertura al possibile. E dopo gli abbracci è il tempo della differenza: Pietro Paladini potrà fare i conti fino in fondo col significato che ha il (non) dolore per lui. L'unica sequenza che non ha bisogno di essere integrata col romanzo è quella "occupata" da Roman Polanski. La sua entrata in scena è la semplice e geniale risposta di Grimaldi al silenzio della pagina scritta. Perché Polanski è immagine che parla.

Premi e nomination Caos calmo MYmovies
Caos calmo recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Caos calmo
Primo Weekend Italia: € 1.517.000
Incasso Totale* Italia: € 5.376.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 7 settembre 2008
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Premi e nomination Caos calmo

premi
nomination
Nastri d'Argento
3
8
David di Donatello
3
19
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Il mio occhio rivendica ancora la sua parte

domenica 10 febbraio 2008 di Gio!_

Mi sono trovata a vedere questo film quasi per caso, quindi non avevo letto ne recensioni ne il libro da cui è tratto, solo visto il trailer qualche tempo fa.. Proprio perchè visto senza aspettative la delusione è stata tremenda: La trama sembra inizialmente vertere sulla questione del lutto, almeno per la prima parte, forse poco più riuscita della seconda. Abbiamo sullo sfondo delle "questioni secondarie" come la fusione in ambito lavorativo, o i vari parenti, ognuno alle prese con i propri problemi.. Questa continua »

* - - - -

Una brutta fiction

domenica 10 febbraio 2008 di gimondi

C'è tanta fiction italica in questo film. Nel non recitare, nel non dirigere, nel non scrivere la sceneggiatura. Tutto ruota in una trama scontata-scombinata dove un uomo (purtroppo c'era già anche un orrido libro) che ha tradito la moglie (che muore, fa molto fiction, il vedovo commuove) e non sa come elaborarne il lutto. Frutto di una forte identità morale (è un dirigente di pay-tv e gira in BMW) non vuol favorire la fusione tra la rete e un un colosso dei media americano. (Telepiù - ora Sky continua »

* * - - -

Calma(piatta) caotica

lunedì 18 febbraio 2008 di Franz

Rispetto al romanzo il film è migliore. Il romanzo è ridicolo nel 1 capitolo, nella scena del salvataggio a colpi di c... , una delle cose più cretine mai lette da me. Vero è che, togliendo questa parte nel film, si toglie anche tutta la storia della "necessità" della sodomizzazione, ma tutto non si può avere... Il film una volta si sarebbe definito borghese,ora come definirlo? mi ha infastidito questa storia di gente con un sacco di soldi che "recupera il suo tempo", il personaggio di Moretti continua »

* - - - -

Furbo, ammiccante, senza pathos

venerdì 15 febbraio 2008 di adalberto

Forse, per ragioni produttive, Nanni Moretti non ha voluto far “suo” questo film (in fondo è una produzione RAI Cinema, perché impegnarsi di più?), che rimane comunque un film decisamente ‘morettiano’. E per chi lo ha apprezzato in passato, come me, non è un complimento! Oltretutto, quando è esclusivamente attore ha due espressioni fondamentali: in piedi e seduto. Un film dello sceneggiatore (Moretti) e del produttore (Procacci), che hanno affidato ad Antonello Grimaldi il ruolo di “tecnico continua »

Palindromo imparato da Claudia, la figlia di Pietro
I topi non avevano nipoti
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Claudia rivolgendosi al papà
La cosa che mi ha più impressionato nella mia vita è quando ho scoperto che mia nonna era anche tua mamma
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Claudia
I topi non avevano nipoti
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DVD | Caos calmo

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 8 ottobre 2008

Cover Dvd Caos calmo A partire da mercoledì 8 ottobre 2008 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Caos calmo di Antonello Grimaldi con Nanni Moretti, Valeria Golino, Alessandro Gassmann, Isabella Ferrari. Distribuito da 01 Distribution. Su internet Caos calmo è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 6,50 €
Aquista on line il dvd del film Caos calmo

SOUNDTRACK | Caos calmo

La colonna sonora del film

Disponibile on line da venerdì 8 febbraio 2008

Cover CD Caos calmo A partire da venerdì 8 febbraio 2008 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Caos calmo del regista. Antonello Grimaldi Distribuita da Radio Fandango.

INCONTRI | Antonello Grimaldi traduce con empatia l'opera letteraria di Sandro Veronesi.

L'elaborazione del lutto

venerdì 1 febbraio 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi

Caos calmo: l'elaborazione del lutto Un percorso doloroso, quello dell'elaborazione del lutto, che porta a fare i conti con se stessi e con la vita. Ognuno sceglie come affrontare il dolore della perdita, affossandolo o semplicemente aspettando che si manifesti per poi incamminarsi verso la guarigione. Nonostante si sia parlato di una sola scena del nuovo film di Antonello Grimaldi, Caos calmo è una riflessione intimista sulla morte e sulla vita attraverso lo sguardo "distaccato" di Pietro Paladini (interpretato magistralmente da Nanni Moretti).

"Caos calmo", film senza regia

di Roberta Ronconi Liberazione

A distanza di poche ore una donna muore e un'altra viene salvata dalle acque. A collegarne le esistenze un uomo, Pietro Paladini, marito della seconda, salvatore della prima. L'incipit di film e libro sono identici, così come il resto della narrazione. Con Caos calmo libro Sandro Veronesi ha vinto il Premio Strega nel 2006 (Bompiani). Una storia ben pensata di cui sembra si siano innamorati in tanti, tra cui anche due (ex) magnifici quarantenni come Nanni Moretti e Domenico Procacci. Il primo però - così dichiara - sente di essere attratto dalla storia non per farne la regia ma per interpretarla, nel ruolo del protagonista di cui sopra, Pietro. »

In quel "viaggio da fermo" uno sguardo nuovo e tagliente

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Sorpresa: Nanni Moretti esce da sé stesso. Solo un poco ma quanto basta a diventare un altro. E lo fa due volte, come personaggio e come artista, abbandonando la responsabilità totalizzante dell'autore-attore per concedersi il piacere di farsi dirigere da un altro nel film tratto dal libro scritto da un altro ancora. Spiazzamento: seduto tutto il giorno sulla panchina davanti alla scuola di sua figlia, il dirigente tv Pietro Paladini (Moretti appunto) diventa a sua insaputa un simbolo, forse un eroe, comunque qualcuno che resiste all'andazzo generale, si mette di traverso, impone regole nuove. »

Moretti, fa bene stare in panchina per un po'

di Paolo D'Agostini La Repubblica

C'è un sentimento dentro al romanzo "Caos calmo" di Sandro Veronesi, e lo si trova forse solo dopo aver scavato un po' (quello che ha fatto Nanni Moretti per fare suo il personaggio di Paladini?). Oltre a spiegare la suggestione e la tentazione esercitate su chi ha rischiosamente (un uomo, una panchina, una piazzetta davanti a una scuola) ambìto a concretizzarlo in cinema, suona anche come un'indicazione generale. E' il sentimento, o la condizione della pausa. La storia di Paladini contiene l'invito a fermarsi, a guardarsi, dentro di sé e ciascuno in faccia all'altro. »

di Mariarosa Mancuso Il Foglio

La scopata tra Nanni Moretti e Isabella Ferrari ricorda un video porno girato in casa, quando i mezzi tecnici diedero il via al pecoreccio autarchico. Saranno le autoreggenti, sarà la biancheria nera, saranno le collane, sarà Nanni Moretti senza i boxer, o forse il suo modo di maneggiare il capezzolo - scrive Lietta Tornabuoni - "come se suonasse il campanello dell'interno 6". Pagato il pegno ai chiacchieratissimi minuti, diciamo che il difetto sta nel protagonista, Pietro Paladini. Altero e saputo, reso più rigido dalla vedovanza, risulta simpatico soltanto quando si nannimorettizza. »

Caos calmo | Indice

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