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domenica 26 febbraio 2017

Alessandro Gassmann

Un volto di punta dell'attuale cinema italiano

52 anni, 24 Febbraio 1965 (Pesci), Roma (Italia)
occhiello
Voglio una famiglia, dei figli: io ho trent’anni ormai!
Ma io non li voglio dei figli, io non sono ancora pronto: ho solo trent’anni eh!!

dal film Uomini senza donne (1996) Alessandro Gassmann è Alex
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Alessandro Gassmann
David di Donatello 2015
Nomination miglior attore per il film Il nome del figlio di Francesca Archibugi

Nastri d'Argento 2015
Premio miglior attore per il film Il nome del figlio di Francesca Archibugi

Nastri d'Argento 2015
Nomination miglior attore per il film Il nome del figlio di Francesca Archibugi

David di Donatello 2008
Nomination miglior attore non protagonista per il film Caos calmo di Antonello Grimaldi

David di Donatello 2008
Nomination miglior attore per il film Caos calmo di Antonello Grimaldi

David di Donatello 2008
Premio miglior attore non protagonista per il film Caos calmo di Antonello Grimaldi

Nastri d'Argento 2008
Nomination miglior attore non protagonista per il film Caos calmo di Antonello Grimaldi

Nastri d'Argento 2008
Premio miglior attore non protagonista per il film Caos calmo di Antonello Grimaldi



Vincenzo Salemme, Baciato dalla fortuna assieme ad Alessandro Gassman e Asia Argento.

La fortuna aiuta gli smemorati

martedì 27 settembre 2011 - Edoardo Becattini cinemanews

La fortuna aiuta gli smemorati L'Italia, si sa, è un paese di santi, poeti, navigatori e grandi giocatori. Fra speranza e scaramanzia, ambizioni da primo premio o da ultima spiaggia, le piccole sfere del gioco del lotto, assieme a quelle grandi delle partite di calcio, sono fra le poche passioni che tengono uniti Nord e Sud. Non a caso, il protagonista di Baciato dalla fortuna è sì un vigile che onora la tradizione dei grandi giocatori partenopei dei racconti di Giuseppe Marotta e delle commedie di Eduardo Scarpetta ed Eduardo De Filippo, ma trapiantato a Parma, fra le provincie più produttive della Bassa padana. A interpretare questo fortunato smemorato delle forze dell'ordine non poteva che essere quindi l'ultimo erede della commedia napoletana quale Vincenzo Salemme. In questo nuovo film, da venerdì in sala in circa 400 copie, l'attore e regista partenopeo lascia la macchina da presa per mettere tutto e anche più di se stesso nell'interpretazione e nei duelli comici con gli altri protagonisti. Continua »

Presentato a Roma Il padre e lo straniero di Ricky Tognazzi.

Il nostro paese è destinato ad essere multirazziale

lunedì 7 febbraio 2011 - Luca Marra cinemanews

Il nostro paese è destinato ad essere multirazziale “25 anni, 25 film” celebra così le ‘nozze d’argento cinematografiche’ Simona Izzo al suo venticinquesimo lungometraggio col compagno Ricky Tognazzi, regista e sceneggiatore insieme alla moglie anche del loro ultimo lavoro Il Padre e Lo Straniero. Già presentata fuori concorso all’ultimo festival di Roma, la pellicola è stata proiettata in anteprima alla casa del Cinema capitolina e uscirà il prossimo 18 Febbraio in circa 100 copie.

La trama del film
Alessandro Gassman è un padre nervoso e iperfumatore che un giorno, mentre aspetta il figlio disabile, incontra un affascinante uomo siriano, interpretato da Amr Waked, che gli farà scoprire, sullo sfondo di una spy story, una Roma inedita, la Siria, e anche la vera amicizia, sentimento che cambierà lui e il rapporto con la moglie, Ksenia Rappoport.

La figura femminile secondo Simona Izzo
"Però" spiega Simona Izzo "in questo film la donna è una figura secondaria. Il nostro è un racconto maschile su un uomo che partorisce la sua paternità". Una storia ispirata dal romanzo di Giancarlo De Cataldo che anni prima di "Romanzo Criminale" pubblica “Il padre e lo straniero”. “Credo sia il libro più sentito di De Cataldo perché preso da una sua vicenda personale" dichiara la Signora Tognazzi "è un romanzo di formazione. Nessuno ci ha insegnato a essere padri e madri, anche se le donne hanno una capacità maggiore di ascoltare i silenzi dei figli, l’istinto materno è cercato meno dagli uomini. Infatti ricordo una bella considerazione del neuropsichiatra Bollea, scomparso pochi giorni fa. Lui diceva che a undici anni le madri dovrebbero sparire per far posto ai padri”.

Alessandro Gassman il giramondo
A questo punto la parola passa agli uomini, ai padri e figli d’arte nei film e nella vita. Per Alessandro Gassman la donna è salvifica: “Ho la febbre, ma ieri, solo vedendo mia moglie, mi è scesa di un grado”. Dopo la gag, il figlio di Vittorio Gassman ha raccontato l’importanza del suo ruolo nel film: “Ho imparato tanto da questo papà, oggi mi sento più cittadino del mondo, perché è un film sul multiculturalismo e nonostante mi manchi solo la Cina per completare il giro del mondo, ho sempre voglia di viaggiare”.

Ricky Tognazzi: Il merito è tutto degli attori
Un altro che ha viaggiato molto, soprattutto tra i generi cinematografici, è il regista Ricky Tognazzi: “Anche mio padre amava cambiare e sperimentare. Recitava nella commedia di successo, nei film degli esordienti e in quelli dei ‘pazzi’ come Ferreri. In questo ultimo lavoro penso che il merito vada agli attori, che pur non vivendo le situazioni di disagio descritte hanno saputo portare a galla i loro lati nascosti. Una forza anche di sceneggiatura”. Difatti, tra gli autori della storia è presente Dino Giarrusso: “Abbiamo lavorato tanto per cambiare poco rispetto al libro. Il lato spy story è stato limato per far emergere l’umanità del personaggio, e l'amicizia”. D'accordo anche Simona Izzo: “La nostra è anche una storia di amicizia senza pregiudizi e poi una considerazione sulla paternità nella cultura araba: loro dicono 'quando vedo mio figlio, vedo il mio fegato camminare'. Parlano di fegato e non di cuore come invece avremmo fatto noi occidentali, ciò sottolinea la forza di essere genitori”.

Gli assenti e la difficile situazione egiziana
A fare notizia non sono solo i presenti ma anche gli assenti: De Cataldo impegnato a Parigi, la Rappoport, in maternità, ha una nobile giustificazione, come anche Amr Waked, che anima la protesta degli artisti nell’Egitto in subbuglio di questi giorni, e dove, qualche mese fa, il film ha ricevuto 3 premi al Festival Internazionale de Il Cairo. "Io e Amr siamo diventati veri amici" dichiara Gassman "sono stato in Egitto e li non si possono nemmeno riunire le persone in cinque in pubblico. La democrazia latita”. Per Tognazzi un’emergenza che è anche artistica: "non hanno più fondi statali, la qualità delle pellicole si è abbassata tanto". Preoccupazione anche per la produttrice del film, Grazia Volpi: "Waked distribuisce il film nel mercato orientale. Ci preoccupiamo che Il Padre e lo Straniero non possa arrivare in Egitto dove ci hanno accolto benissimo, sarebbe un peccato perché parla dell’incontro di culture”. Il multiculturalismo ha convinto anche Rai Cinema che distribuisce il film in Italia. Paolo Del Brocco, amministratore delegato, ritiene che la pellicola è “In piena sintonia con la linea editoriale della Rai. Una storia che arriva al momento giusto anche se ora al cinema le commedie vincono, ridere fa bene ma per evitare che la tv fagociti il cinema con sole fiction di comici, bisogna educare il pubblico anche ad altri prodotti".
Chiusura tutta per Gassman jr: "Il nostro paese è destinato ad essere multirazziale, sarà un vantaggio… se saremo intelligenti".

Il nuovo film di Fausto Brizzi invaderà le sale il 6 febbraio.

Ex: e vissero felici e contenti?

venerdì 30 gennaio 2009 - Marianna Cappi cinemanews

Ex: e vissero felici e contenti? Seicento copie sono pronte nei magazzini di mamma Rai per invadere le sale italiane, il giorno 6 febbraio. Sono le pellicole di Ex, il nuovo film di Fausto Brizzi, scritto dal regista con i fedelissimi Marco Martani e Massimiliano Bruno e prodotto da Fulvio e Federica Lucisano. Il cast è una lunga passerella di volti noti e capaci del cinema, della televisione e del teatro italiano, con l'aggiunta dei "cugini" Cécile Cassel e Malik Zidi. La conferenza stampa è l'occasione per incontrarli quasi al completo e per assistere ad un piccolo battibecco tra "ex" amici, Alessandro Gassman e Gianmarco Tognazzi, non si sa quanto serio e quanto scherzoso. Ma San Valentino è alle porte e l'amore trionferà. Almeno sullo schermo.

L'incontro con Alessandro Gassmann e Francesco Quinn, protagonisti del film tv.

4 padri single: amori e disastri di quattro italiani a New York

mercoledì 14 gennaio 2009 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

4 padri single: amori e disastri di quattro italiani a New York Andrà in onda domani sera su Canale 5 la puntata pilota di 4 padri single, il film tv ambientato a New York che ha come protagonisti Alessandro Gassman e Francesco Quinn oltre a Lenny Venito, Joe Urla e Jennifer Esposito. Realizzato con l'intenzione di creare una nuova serie che possa andare incontro ai gusti e alle tendenze del pubblico italiano e di quello americano, 4 padri single si contraddistingue per l'alta qualità produttiva e registica, per un format che strizza l'occhio a Sex and the City e Friends, per una sceneggiatura fresca e originale e per l'ottima interpretazione di attori capaci di rendere autentici i loro personaggi. Il film tv racconta l'incontro - che si trasformerà in una grande amicizia - tra Jacopo (Alessandro Gassman), Dom (Francesco Quinn), Ennio (Joe Urla) e George (Lenny Venito), i quattro padri del titolo che vivono a New York e sono divisi tra le mogli, le ex mogli, i figli, le nuove fidanzate e il lavoro. "È la prima volta che un prodotto italiano viene preso in considerazione dai grandi network statunitensi" ha dichiarato il direttore di Mediaset Fiction Giancarlo Schieri all'incontro che si è tenuto questa mattina a Roma. "Dobbiamo allargare il nostro orizzonte e arrivare al vertice al futuro mercato cinematografico globale". Prodotto dalla Indiana di Gabriele Muccino, Marco Cohen e Fabrizio Donvito, 4 padri single è il risultato di una collaborazione tra Muccino e Liz Tuccillo (Sex and the City), autrice della sceneggiatura e produttrice esecutiva della puntata pilota.

Antonello Grimaldi traduce con empatia l'opera letteraria di Sandro Veronesi.

Caos calmo: l'elaborazione del lutto

venerdì 1 febbraio 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Caos calmo: l'elaborazione del lutto Un percorso doloroso, quello dell'elaborazione del lutto, che porta a fare i conti con se stessi e con la vita. Ognuno sceglie come affrontare il dolore della perdita, affossandolo o semplicemente aspettando che si manifesti per poi incamminarsi verso la guarigione. Nonostante si sia parlato di una sola scena del nuovo film di Antonello Grimaldi, Caos calmo è una riflessione intimista sulla morte e sulla vita attraverso lo sguardo "distaccato" di Pietro Paladini (interpretato magistralmente da Nanni Moretti). Nel parco dove si rifugia per aspettare di essere colpito dal dolore - che non riesce a provare - crea una sorta di ordine al caos (calmo) che si porta dentro.

Beata ignoranza

* * - - -
(mymonetro: 2,19)
Un film di Massimiliano Bruno. Con Marco Giallini, Alessandro Gassmann, Valeria Bilello, Carolina Crescentini, Teresa Romagnoli.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2017. Uscita 23/02/2017.

Non c'è più religione

* - - - -
(mymonetro: 1,47)
Un film di Luca Miniero. Con Claudio Bisio, Alessandro Gassmann, Angela Finocchiaro, Nabiha Akkari, Giovanni Cacioppo.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2016. Uscita 07/12/2016.

Onda su onda

* * - - -
(mymonetro: 2,31)
Un film di Rocco Papaleo. Con Alessandro Gassmann, Rocco Papaleo, Luz Cipriota, Massimiliano Gallo, Calogero Accardo.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2016. Uscita 18/02/2016.

Il piccolo principe

* * * - -
(mymonetro: 3,46)
Un film di Mark Osborne. Con Riley Osborne, Rachel McAdams, James Franco, Marion Cotillard, Jeff Bridges.
continua»

Genere Animazione, - Francia 2015. Uscita 01/01/2016.

Gli ultimi saranno ultimi

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,91)
Un film di Massimiliano Bruno. Con Paola Cortellesi, Alessandro Gassmann, Fabrizio Bentivoglio, Stefano Fresi, Ilaria Spada.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2015. Uscita 12/11/2015.
Filmografia di Alessandro Gassmann »

lunedì 30 gennaio 2017 - La vita è online o offline? Marco Giallini e Alessandro Gassmann tornano a recitare insieme in una commedia diretta da Massimiliano Bruno. Dal 23 febbraio al cinema.

Beata ignoranza, il poster

a cura della redazione cinemanews

Beata ignoranza, il poster Ernesto (Marco Giallini) e Filippo (Alessandro Gassmann) sono entrambi professori di liceo. Questo però è l'unico elemento che i due hanno in comune. Se il primo è un rigido conservatore, tradizionalista con gli allievi e con se stesso, sostenitore della 'vita reale' e fiero possessore di un Nokia del '95, il secondo è invece un uomo sempre connesso, amante dei social network e della tecnologia, creatore di un'app capace di risolvere qualunque calcolo matematico. Una disputa sui social network: è giusto o sbagliato esserne dipendenti? Si tratta di comunicazione o di superficialità? Questo è il tema di Beata ignoranza di Massimiliano Bruno, al cinema dal prossimo 23 febbraio e di cui presentiamo in anteprima il poster ufficiale. Potrebbe sembrare assurdo ma una volta i due erano persino amici. Il destino li ha separati e poi beffardamente è tornato ad unirli, assegnando loro la stessa classe, gli stessi studenti. Saranno così costretti ad affrontare il passato e a sfidare se stessi: Filippo dovrà disconnettersi dalla rete, Ernesto dovrà entrarci. Questa esperienza li cambierà profondamente, spingendo entrambi a trovare un fondamentale equilibrio nel loro modo di vivere la vita.

   

lunedì 30 gennaio 2017 - La nuova commedia di Massimiliano Bruno con Alessandro Gassmann e Marco Giallini, dal 23 febbraio al cinema.

Beata Ignoranza, il trailer

a cura della redazione cinemanews

Beata Ignoranza, il trailer Ernesto (Marco Giallini) e Filippo (Alessandro Gassmann) hanno due personalità agli antipodi e un unico punto in comune: sono entrambi professori di liceo. Filippo è un allegro progressista perennemente collegato al web. Bello e spensierato è un seduttore seriale sui social network. È in grado di sedurre anche i suoi studenti grazie a un'app, creata da lui, che rende immediata la soluzione di ogni possibile calcolo. Ernesto è un severo conservatore, rigorosamente senza computer, tradizionalista anche con i suoi allievi, che fa della sua austerità un punto d'onore e vanta una vita completamente al di fuori della rete. È probabilmente l'ultimo possessore vivente di un Nokia del '95. Un tempo erano "migliori amici" ma uno scontro profondo e mai risolto li ha tenuti lontani, fino al giorno in cui si ritrovano fatalmente a insegnare nella stessa classe. I loro punti di vista opposti li portano inevitabilmente a una nuova guerra. Saranno obbligati ad affrontare il passato, che ritornerà nelle sembianze di Nina, una ragazza che li sottoporrà a un semplice esperimento che si trasforma in una grande sfida: Filippo dovrà provare a uscire dalla rete ed Ernesto a entrarci dentro. Questo viaggio li cambierà profondamente, costringendoli a trovare un equilibrio, sempre più raro e delicato ai giorni nostri, tra la coscienza globale di chi si affida alla rete e la totale indifferenza di chi si ostina a resistere a oltranza all'epoca digitale.
Beata Ignoranza esce al cinema il 23 febbraio distribuito da 01Distribution.

   

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