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mercoled 12 dicembre 2018

Alessandro Gassmann

Un volto di punta dell'attuale cinema italiano

53 anni, 24 Febbraio 1965 (Pesci), Roma (Italia)
occhiello
Voglio una famiglia, dei figli: io ho trentanni ormai!
Ma io non li voglio dei figli, io non sono ancora pronto: ho solo trentanni eh!!

dal film Uomini senza donne (1996) Alessandro Gassmann Alex
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Alessandro Gassmann
Nastri d'Argento 2017
Nomination miglior attore per il film Beata ignoranza di Massimiliano Bruno

David di Donatello 2015
Nomination miglior attore per il film Il nome del figlio di Francesca Archibugi

Nastri d'Argento 2015
Premio miglior attore per il film Il nome del figlio di Francesca Archibugi

Nastri d'Argento 2015
Nomination miglior attore per il film Il nome del figlio di Francesca Archibugi

David di Donatello 2008
Nomination miglior attore non protagonista per il film Caos calmo di Antonello Grimaldi

David di Donatello 2008
Nomination miglior attore per il film Caos calmo di Antonello Grimaldi

David di Donatello 2008
Premio miglior attore non protagonista per il film Caos calmo di Antonello Grimaldi

Nastri d'Argento 2008
Nomination miglior attore non protagonista per il film Caos calmo di Antonello Grimaldi

Nastri d'Argento 2008
Premio miglior attore non protagonista per il film Caos calmo di Antonello Grimaldi



Vincenzo Salemme, Baciato dalla fortuna assieme ad Alessandro Gassman e Asia Argento.

La fortuna aiuta gli smemorati

marted 27 settembre 2011 - Edoardo Becattini cinemanews

La fortuna aiuta gli smemorati L'Italia, si sa, un paese di santi, poeti, navigatori e grandi giocatori. Fra speranza e scaramanzia, ambizioni da primo premio o da ultima spiaggia, le piccole sfere del gioco del lotto, assieme a quelle grandi delle partite di calcio, sono fra le poche passioni che tengono uniti Nord e Sud. Non a caso, il protagonista di Baciato dalla fortuna s un vigile che onora la tradizione dei grandi giocatori partenopei dei racconti di Giuseppe Marotta e delle commedie di Eduardo Scarpetta ed Eduardo De Filippo, ma trapiantato a Parma, fra le provincie pi produttive della Bassa padana. A interpretare questo fortunato smemorato delle forze dell'ordine non poteva che essere quindi l'ultimo erede della commedia napoletana quale Vincenzo Salemme. In questo nuovo film, da venerd in sala in circa 400 copie, l'attore e regista partenopeo lascia la macchina da presa per mettere tutto e anche pi di se stesso nell'interpretazione e nei duelli comici con gli altri protagonisti. Continua

Presentato a Roma Il padre e lo straniero di Ricky Tognazzi.

Il nostro paese destinato ad essere multirazziale

luned 7 febbraio 2011 - Luca Marra cinemanews

Il nostro paese  destinato ad essere multirazziale 25 anni, 25 film celebra cos le nozze dargento cinematografiche Simona Izzo al suo venticinquesimo lungometraggio col compagno Ricky Tognazzi, regista e sceneggiatore insieme alla moglie anche del loro ultimo lavoro Il Padre e Lo Straniero. Gi presentata fuori concorso allultimo festival di Roma, la pellicola stata proiettata in anteprima alla casa del Cinema capitolina e uscir il prossimo 18 Febbraio in circa 100 copie.

La trama del film
Alessandro Gassman un padre nervoso e iperfumatore che un giorno, mentre aspetta il figlio disabile, incontra un affascinante uomo siriano, interpretato da Amr Waked, che gli far scoprire, sullo sfondo di una spy story, una Roma inedita, la Siria, e anche la vera amicizia, sentimento che cambier lui e il rapporto con la moglie, Ksenia Rappoport.

La figura femminile secondo Simona Izzo
"Per" spiega Simona Izzo "in questo film la donna una figura secondaria. Il nostro un racconto maschile su un uomo che partorisce la sua paternit". Una storia ispirata dal romanzo di Giancarlo De Cataldo che anni prima di "Romanzo Criminale" pubblica Il padre e lo straniero. Credo sia il libro pi sentito di De Cataldo perch preso da una sua vicenda personale" dichiara la Signora Tognazzi " un romanzo di formazione. Nessuno ci ha insegnato a essere padri e madri, anche se le donne hanno una capacit maggiore di ascoltare i silenzi dei figli, listinto materno cercato meno dagli uomini. Infatti ricordo una bella considerazione del neuropsichiatra Bollea, scomparso pochi giorni fa. Lui diceva che a undici anni le madri dovrebbero sparire per far posto ai padri.

Alessandro Gassman il giramondo
A questo punto la parola passa agli uomini, ai padri e figli darte nei film e nella vita. Per Alessandro Gassman la donna salvifica: Ho la febbre, ma ieri, solo vedendo mia moglie, mi scesa di un grado. Dopo la gag, il figlio di Vittorio Gassman ha raccontato limportanza del suo ruolo nel film: Ho imparato tanto da questo pap, oggi mi sento pi cittadino del mondo, perch un film sul multiculturalismo e nonostante mi manchi solo la Cina per completare il giro del mondo, ho sempre voglia di viaggiare.

Ricky Tognazzi: Il merito tutto degli attori
Un altro che ha viaggiato molto, soprattutto tra i generi cinematografici, il regista Ricky Tognazzi: Anche mio padre amava cambiare e sperimentare. Recitava nella commedia di successo, nei film degli esordienti e in quelli dei pazzi come Ferreri. In questo ultimo lavoro penso che il merito vada agli attori, che pur non vivendo le situazioni di disagio descritte hanno saputo portare a galla i loro lati nascosti. Una forza anche di sceneggiatura. Difatti, tra gli autori della storia presente Dino Giarrusso: Abbiamo lavorato tanto per cambiare poco rispetto al libro. Il lato spy story stato limato per far emergere lumanit del personaggio, e l'amicizia. D'accordo anche Simona Izzo: La nostra anche una storia di amicizia senza pregiudizi e poi una considerazione sulla paternit nella cultura araba: loro dicono 'quando vedo mio figlio, vedo il mio fegato camminare'. Parlano di fegato e non di cuore come invece avremmo fatto noi occidentali, ci sottolinea la forza di essere genitori.

Gli assenti e la difficile situazione egiziana
A fare notizia non sono solo i presenti ma anche gli assenti: De Cataldo impegnato a Parigi, la Rappoport, in maternit, ha una nobile giustificazione, come anche Amr Waked, che anima la protesta degli artisti nellEgitto in subbuglio di questi giorni, e dove, qualche mese fa, il film ha ricevuto 3 premi al Festival Internazionale de Il Cairo. "Io e Amr siamo diventati veri amici" dichiara Gassman "sono stato in Egitto e li non si possono nemmeno riunire le persone in cinque in pubblico. La democrazia latita. Per Tognazzi unemergenza che anche artistica: "non hanno pi fondi statali, la qualit delle pellicole si abbassata tanto". Preoccupazione anche per la produttrice del film, Grazia Volpi: "Waked distribuisce il film nel mercato orientale. Ci preoccupiamo che Il Padre e lo Straniero non possa arrivare in Egitto dove ci hanno accolto benissimo, sarebbe un peccato perch parla dellincontro di culture. Il multiculturalismo ha convinto anche Rai Cinema che distribuisce il film in Italia. Paolo Del Brocco, amministratore delegato, ritiene che la pellicola In piena sintonia con la linea editoriale della Rai. Una storia che arriva al momento giusto anche se ora al cinema le commedie vincono, ridere fa bene ma per evitare che la tv fagociti il cinema con sole fiction di comici, bisogna educare il pubblico anche ad altri prodotti".
Chiusura tutta per Gassman jr: "Il nostro paese destinato ad essere multirazziale, sar un vantaggio se saremo intelligenti".

Il nuovo film di Fausto Brizzi invader le sale il 6 febbraio.

Ex: e vissero felici e contenti?

venerd 30 gennaio 2009 - Marianna Cappi cinemanews

Ex: e vissero felici e contenti? Seicento copie sono pronte nei magazzini di mamma Rai per invadere le sale italiane, il giorno 6 febbraio. Sono le pellicole di Ex, il nuovo film di Fausto Brizzi, scritto dal regista con i fedelissimi Marco Martani e Massimiliano Bruno e prodotto da Fulvio e Federica Lucisano. Il cast una lunga passerella di volti noti e capaci del cinema, della televisione e del teatro italiano, con l'aggiunta dei "cugini" Ccile Cassel e Malik Zidi. La conferenza stampa l'occasione per incontrarli quasi al completo e per assistere ad un piccolo battibecco tra "ex" amici, Alessandro Gassman e Gianmarco Tognazzi, non si sa quanto serio e quanto scherzoso. Ma San Valentino alle porte e l'amore trionfer. Almeno sullo schermo.

L'incontro con Alessandro Gassmann e Francesco Quinn, protagonisti del film tv.

4 padri single: amori e disastri di quattro italiani a New York

mercoled 14 gennaio 2009 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

4 padri single: amori e disastri di quattro italiani a New York Andr in onda domani sera su Canale 5 la puntata pilota di 4 padri single, il film tv ambientato a New York che ha come protagonisti Alessandro Gassman e Francesco Quinn oltre a Lenny Venito, Joe Urla e Jennifer Esposito. Realizzato con l'intenzione di creare una nuova serie che possa andare incontro ai gusti e alle tendenze del pubblico italiano e di quello americano, 4 padri single si contraddistingue per l'alta qualit produttiva e registica, per un format che strizza l'occhio a Sex and the City e Friends, per una sceneggiatura fresca e originale e per l'ottima interpretazione di attori capaci di rendere autentici i loro personaggi. Il film tv racconta l'incontro - che si trasformer in una grande amicizia - tra Jacopo (Alessandro Gassman), Dom (Francesco Quinn), Ennio (Joe Urla) e George (Lenny Venito), i quattro padri del titolo che vivono a New York e sono divisi tra le mogli, le ex mogli, i figli, le nuove fidanzate e il lavoro. " la prima volta che un prodotto italiano viene preso in considerazione dai grandi network statunitensi" ha dichiarato il direttore di Mediaset Fiction Giancarlo Schieri all'incontro che si tenuto questa mattina a Roma. "Dobbiamo allargare il nostro orizzonte e arrivare al vertice al futuro mercato cinematografico globale". Prodotto dalla Indiana di Gabriele Muccino, Marco Cohen e Fabrizio Donvito, 4 padri single il risultato di una collaborazione tra Muccino e Liz Tuccillo (Sex and the City), autrice della sceneggiatura e produttrice esecutiva della puntata pilota.

Antonello Grimaldi traduce con empatia l'opera letteraria di Sandro Veronesi.

Caos calmo: l'elaborazione del lutto

venerd 1 febbraio 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Caos calmo: l'elaborazione del lutto Un percorso doloroso, quello dell'elaborazione del lutto, che porta a fare i conti con se stessi e con la vita. Ognuno sceglie come affrontare il dolore della perdita, affossandolo o semplicemente aspettando che si manifesti per poi incamminarsi verso la guarigione. Nonostante si sia parlato di una sola scena del nuovo film di Antonello Grimaldi, Caos calmo una riflessione intimista sulla morte e sulla vita attraverso lo sguardo "distaccato" di Pietro Paladini (interpretato magistralmente da Nanni Moretti). Nel parco dove si rifugia per aspettare di essere colpito dal dolore - che non riesce a provare - crea una sorta di ordine al caos (calmo) che si porta dentro.

Il Grinch

* * - - -
(mymonetro: 2,44)
Un film di Peter Candeland, Yarrow Cheney, Matthew O'Callaghan, Raymond S. Persi, Scott Mosier. Con Alessandro Gassmann, Benedict Cumberbatch, Rashida Jones, Cameron Seely, Pharrell Williams.
continua»

Genere Animazione, - USA 2018. Uscita 29/11/2018.

Una storia senza nome

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,92)
Un film di Roberto And. Con Micaela Ramazzotti, Renato Carpentieri, Laura Morante, Jerzy Skolimowski, Antonio Catania.
continua»

Genere Commedia, - Italia, Francia 2018. Uscita 20/09/2018.

Il premio

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,56)
Un film di Alessandro Gassmann. Con Gigi Proietti, Alessandro Gassmann, Rocco Papaleo, Anna Foglietta, Matilda De Angelis.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2017. Uscita 06/12/2017.

Gatta Cenerentola

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,72)
Un film di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone. Con Alessandro Gassmann, Maria Pia Calzone, Massimiliano Gallo, Mariano Rigillo, Renato Carpentieri.
continua»

Genere Animazione, - Italia 2017. Uscita 14/09/2017.

Beata ignoranza

* * - - -
(mymonetro: 2,28)
Un film di Massimiliano Bruno. Con Marco Giallini, Alessandro Gassmann, Valeria Bilello, Carolina Crescentini, Teresa Romagnoli.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2017. Uscita 23/02/2017.
Filmografia di Alessandro Gassmann »

venerd 30 novembre 2018 - Ogni spot, durante un film, un fastidio, una ferita.

E irruppe il testimonial: 'Evviva!!!': quando qualit, emozione e cultura vengono interrotte

Pino Farinotti cinemanews

E irruppe il testimonial: 'Evviva!!!': quando qualit, emozione e cultura vengono interrotte Ci sono programmi televisivi che mi mettono a disagio, poi scopro che hanno un alto gradimento, ce ne sono altri che detesto e rilevo che... trionfano. Dunque sono tagliato fuori dal gradimento popolare. Devo esserne imbarazzato? Non voglio dare giudizi sulla qualit dell'offerta televisiva del nostro paese, articolata, liquida, dispersa fra digitale terrestre, satellitari, internet, pay tv, streaming, download e via dicendo. Io non sono abbonato a nulla, sono utente solo del digitale terrestre, dunque sono condannato alle interruzioni pubblicitarie. Ogni spot, e credo riguardi tutti o quasi, un fastidio, una ferita. Certo, c' spot e spot, spesso la qualit alta, dunque sopportabile, ma quasi sempre rappresenta un intervallo che non si vede l'ora che si esaurisca. Cambi canale, ma due volte su tre trovi un altro spot. E poi naturalmente c' l'assuefazione, sai che l'interruzione una forca caudina sotto la quale devi passare e allora sopporti, ma il logoramento, subdolo, inconscio, lavora. l in agguato pronto a manifestarsi, a imporsi, quando la misura colma. C' uno spot, e c' un testimonial, che... mi ha logorato. Lo racconto. Stavo guardando Il settimo sigillo di Ingmar Bergman, uno dei titoli pi nobili del cinema di tutte le epoche. Il regista, raccontando la vicenda del cavaliere che torna dalla Crociata, inserendo contenuti epici, estetici, visionari, soprattutto personali, ha creato dei precedenti, inchiodati nella memoria del cinema, che nessun autore ha pi rimosso. La voce fuori campo racconta: "E quando l'agnello aperse il settimo sigillo, si fe' nel cielo un profondo silenzio di mezz'ora. E vidi sette angeli che stavano dinanzi a Dio, e furono date loro sette trombe poi un altro angelo si ferm davanti all'altare con un turibolo e gli fu data gran quantit di incenso.... E dall'alto del cielo cadde una stella grande, ardente come fiaccola. La stella si chiamava Assenzio".

Sono i versetti 1-11 del capitolo 8 dell'Apocalisse di San Giovanni, che introducono il film. Il magnifico sortilegio di queste parole sono la premessa di un'emozione. Ed ecco all'improvviso l'interruzione, violenta, soffocante. Irrompe Davide Mengacci che saluta con la mano e urla "evviva" e poi: "oggi c' una novit assoluta, una nuova poltrona Lucrezia"... e spiega la televendita. Mengacci mi arrivato come un uppercut al mento. Aspetto la fine degli inserti. Il film riprende.
E Block decide di sfidare la morte in una partita a scacchi, che sa che perder. Ma la grande interrogazione un'altra, quella sull'esistenza di Dio. E qui Bergman, diventa scrittore vero oltre che maestro di cinema. "Ma perch, perch non possibile cogliere Dio coi propri sensi? Per quale ragione si nasconde tra mille e mille promesse, e preghiere sussurrate, e incomprensibili miracoli? Perch io dovrei avere fede nella fede degli altri? ... Io vorrei sapere: senza fede, senza ipotesi. Voglio la certezza. Voglio che Iddio mi tenda la mano e scopra il suo volto nascosto, e voglio che mi parli... lo chiamo e lo invoco, e se egli non risponde io penso che non esiste...".

Altro sortilegio, ancora pi intenso del primo. Ed eccolo di nuovo, il testimonial della Lucrezia: "Evviva!" Questa volta un coltello nel fegato, un coito interrotto. E il sortilegio si scioglie. Il film riprender, ma ormai il danno irreparabile. legittimo, pi che naturale che Davide Mengacci - parlo del modello, non della persona - si imponga da trent'anni, il perfetto identificatore del gradimento prevalente: piace, non competitivo, non entra nella fantasie delle signore dunque non pericoloso, domestico-rassicurante, e poi, e il dato importante, ... meno bello di te. l'identificazione al basso. L'altra faccia della medaglia sono i Bova, i Fedez, gli Argentero, i Gassmann, i Garko, mattiamoci anche Cracco, e Ronaldo. I belli del sogno, che non raggiungi. Davide il vecchio amico che abita nel tuo stesso palazzo e ti saluta da una finestra, in trent'anni invecchiato sullo schermo come Dorian Gray nel quadro,e non ha giovato a nessuno dei due.

Un programma felice, potente, utile, bello, che viene interrotto da uno spot come la poltrona e cento altri, pu essere inteso come un simbolo triste, a dir poco: la qualit viene ammutolita, penalizzata, vampirizzata dal pensiero debole, dal trash, dal banale, dal volgare, dal grottesco, dal subdolo-come-un'anestesia. E cos la passione, il sentimento, la catarsi, l'arte e la bellezza si disperdono. La mediocrit si insinua, cattiva. Corrisponde a quella legge secondo la quale la cattiva moneta espelle dal mercato quella buona. Ma la moneta buona va tutelata, con decisione e pazienza. Altrimenti anche noi, uomini e utenti di buona volont, finiamo per assuefarci, arrenderci al "correntone".

   

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