| Titolo internazionale | Tony, Shelly and the Magic Light |
| Anno | 2023 |
| Genere | Animazione, |
| Produzione | Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca |
| Durata | 80 minuti |
| Regia di | Filip Posivac |
| Attori | Ivana Uhlírová, Matej Hádek, Jana Plodková, Pavel Novy, Jaroslav Plesl Eva Holubová, Eszter Csákányi, Tamás Fodor, Gergely Kocsis, Erik Major, Judit Schell, Eszter Ónodi. |
| Uscita | giovedì 18 dicembre 2025 |
| Tag | Da vedere 2023 |
| Distribuzione | Wanted |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,63 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 15 dicembre 2025
Un racconto per tutta la famiglia: una storia di amicizia ma anche di inclusione e di educazione alla diversità. In Italia al Box Office Tony, Shelly e la Luce Magica ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 14,2 mila euro e 11,6 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Tony ha undici anni e ciò che desidera di più al mondo è un amico. Gliene basterebbe uno solo. Ma ciò che è facile e normale per gli altri ragazzini non lo è per lui, che è costretto a vivere in casa, al riparo da ogni fonte di pericolo, perché considerato fragile, speciale, diverso. Tony è anomalo, è vero, perché brilla. Risplende letteralmente. La sua pelle è così brillante che chi lo prende in giro lo chiama Lampadina. Anche i suoi genitori considerano la sua diversità alla stregua di una patologia e per questo sono iper protettivi nei suoi confronti. Ma le cose cambiano quando arriva Shelly, la nuova vicina di casa, portandosi dietro un oggetto magico e un irresistibile richiamo all'avventura.
Magnifico film in stop-motion, diretto dal ceco Filip Pošivac, che racconta di essersi ispirato alle disavventure di suo fratello, il quale a scuola veniva preso in giro perché aveva i capelli molto rossi.
Tony, Shelly e la luce magica è uno spettacolo per gli occhi e una riflessione stratificata sulla libertà individuale, sulle dinamiche della collettività (in questo caso gli abitanti di un palazzo) e sul modo in cui guardiamo noi stessi, gli altri e la realtà che ci circonda.
Pošivac e il suo staff utilizzano per le animazioni materiali comuni e oggetti familiari, ma davvero sembra che abbiano puntato su di essi la torcia magica con la quale Shelly trasforma l'ordinario in straordinario, e che altro non è, naturalmente, che la capacità di attivare la propria immaginazione e di non fermarsi al primo sguardo.
È questa abitudine della bambina a guardare il mondo con occhi pieni di curiosità e di meraviglia che le permette di vedere la luce in Tony, di vedere cioè la sua singolarità come un punto di forza: l'esatto opposto della debolezza che vedono in lui i suoi genitori, che arrivano a trattenerlo con una corda pur di scongiurare che si faccia del male, trasformando una volontà di protezione in una sofferta limitazione. Shelly, che è invece libera di muoversi, scopre che nel palazzo c'è un mostro, o meglio il genius loci dell'edificio: qualcosa che precede l'arrivo di questi inquilini, ma che si è ingrandito e oscurato sempre più a causa dei litigi tra condomini, delle amarezze e delle tensioni che permeano l'ambiente.
Le dimensioni di questo cosiddetto mostro (che non è nato così ma si è abbrutito per via di ciò che ha respirato e che l'ha nutrito) raggiungeranno uno stadio tale che, per combattere un nero tanto denso, un'oscurità così pervasiva, servirà tutta la luce possibile.
La coraggiosa avventura di Tony e Shelly esalta il valore dell'unicità di ogni essere umano e dell'amicizia, e ci ricorda che sono le persone a fare lo spirito di un luogo, e dunque le stesse persone possono decidere di cambiare il modo di stare nel mondo, che non è dato una volta per tutte. Si può scegliere di vivere al buio, alimentando continuamente lo scontento, oppure si può scegliere di illuminare ciò che c'è di buono, inaugurando un nuovo corso per tutti.
Animatore, illustratore e designer della Repubblica Ceca, ma soprattutto innamorato della stop-motion con i pupazzi della tradizione nazionale (con particolare riferimento al maestro del genere, Jiri Trnka), Filip Pošivac dimostra con questo suo primo lungometraggio di avere le idee chiare rispetto al come intende collocarsi nella scena dell'animazione contemporanea.
Filip Pošivac esordisce nel lungometraggio con questo Tony, Shelly e la luce magica dopo un lungo apprendistato puntellato di cortometraggi d'animazione. Tra le sue immagini si nota già l'ambizione di creare una sorta di ponte tra l'Europa dell'Est e quella atlantica, di mostrarsi già reattivo alle suggestioni del cinema recente. Tony, Shelly e la luce magica sembra in effetti fondarsi da un lato su [...] Vai alla recensione »
L'accettazione della diversità, certo. L'amicizia, ovvio. E anche quelle campane di vetro, simili a prigioni, che certi genitori costruiscono attorno a figli ritenuti troppo deboli o semplicemente, pericolosamente, diversi. Ci sono genitori apprensivi, ragazzine cattive, vicini chiassosi e boriosi e persino un misterioso mostro nel lungometraggio Tony, Shelly e la Luce Magica di Filip Pošivac.
Tony è un bambino luminoso come una stella. Animato in stop motion da Filip Pošivac, è nato così, metafora splendente dell'amore contro il male in forma di serpente fuligginoso. Esordio al lungometraggio del regista ceco, Tony, Shelly e la luce magica è la fiabesca avventura di un condominio popolato da inquilini livorosi, uno contro l'altro, acidi e aggressivi, capeggiati da una megera intenzionata [...] Vai alla recensione »