Lo straniero

Film 2025 | Drammatico, 120 min.

Regia di François Ozon. Un film Da vedere 2025 con Benjamin Voisin, Rebecca Marder, Pierre Lottin, Denis Lavant, Swann Arlaud. Cast completo Titolo originale: L'Étranger. Genere Drammatico, - Francia, 2025, durata 120 minuti. Uscita cinema giovedì 2 aprile 2026 distribuito da Bim Distribuzione, Lucky Red. Oggi tra i film al cinema in 5 sale cinematografiche - MYmonetro 3,65 su 27 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 6 marzo 2026

Algeri, 1938. Meursault vive apaticamente finché un delitto commesso su una spiaggia sconvolge la sua esistenza, portandolo verso un destino ineluttabile. Il film ha ottenuto 1 candidatura agli European Film Awards, 4 candidature e vinto un premio ai Cesar, 6 candidature e vinto 3 Lumiere Awards, Lo straniero è 36° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 1.076,00 e registrato 91.363 presenze in totale.

Consigliato assolutamente sì!
3,65/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,50
PUBBLICO 3,95
CONSIGLIATO SÌ
Ozon indovina il giusto equilibrio tra la fedeltà al testo di Camus e la necessità di personalizzarlo.
Recensione di Marianna Cappi
martedì 2 settembre 2025
Recensione di Marianna Cappi
martedì 2 settembre 2025

Algeri, 1938. Meursault, un impiegato trentenne, riceve la notizia della morte della madre e prende un paio di giorni di congedo dal lavoro. Dopo aver partecipato al funerale senza manifestare emozione alcuna, va al mare, dove incontra un'amica, la dattilografa Marie, con la quale inizia una relazione. Durante un pranzo sulla spiaggia, organizzato dal vicino di casa Raymond Sintès, in un giorno di solleone, i due uomini si confrontano con i ragazzi arabi che li hanno seguiti, in lite con Sintès. Poco più tardi, allontanatosi dal gruppo con una pistola in tasca, Meursault sparerà cinque colpi.

Romanzo tra i più noti, venduti, misteriosi della letteratura francese del Novecento, "Lo Straniero" sembra per certi versi respingere il cinema, con quel protagonista senza obiettivo e la mancanza quasi assoluta di eventi, eppure (o forse proprio per questo) ha catturato da sempre l'interesse di grandi registi (Bergman avrebbe voluto trasporlo ma non l'ha fatto, Visconti l'ha sbagliato).

Cimentandosi nell'impresa a più di ottant'anni dalla pubblicazione del libro, Ozon realizza un film che racconta l'indifferenza senza lasciare indifferenti, muovendosi molto bene tra la fedeltà al romanzo e i necessari spazi di libertà e personalizzazione, peccando solo brevemente, nell'ultima parte, della tentazione di dire troppo, che può restringere il potere evocativo di un'opera.

Nel bianco e nero più che mai appropriato, scelto dal regista per raccontare tanto l'opacità che l'estremo contrasto della visione del protagonista, Benjamin Voisin è l'interprete bressoniano di un essere umano che attraversa l'esperienza della vita senza stare al gioco e dunque senza esserne affetto, capace di godere del piacere momentaneo del vino o di una bella ragazza (Rebecca Marder, che vivifica, al contrario, un ruolo quasi inesistente sulla carta) ma non di trovare senso nel legame o nel sentimento, qualunque esso sia. Oggi si parlerebbe di depressione, andando alla ricerca di un trauma, ma il film non tradisce Camus fornendo attenuanti psicologiche: allude ma non conferma, mescolando desiderio represso, luci e ombre in una manciata di secondi (un colpo di calore, una tensione erotica non gestita, la necessità di sperimentare un'emozione, anche terribile: tutto spiega ma niente spiega) e restituendo attraverso il linguaggio del cinema il sentimento destabilizzante dell'ambiguità.

Regista sofisticato, Ozon cesella anche una forte dimensione politica all'interno del film, affidandola alle immagini di apertura e di chiusura, e infila la sua ironia sottile nelle splendide sequenze della veglia della madre, nell'obitorio dell'ospizio, e del processo, in cui Meursault è, come sempre, sincero fino in fondo; straniero alle leggi dell'umana società, e dunque mostruoso.

Tutti i film da € 1 al mese

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 12 aprile 2026
Gabriele Lugli

Un film dal grande impatto emotivo che analizza la più profonda questione della nostra esistenza. Ozon porta sul grande schermo “Lo straniero” di Camus, ritenuta una tra le opere letterarie più importanti e brillanti dell’ultimo secolo. Assolutamente vincente la scelta fotografica bicolore in bianco e nero, non solo per permettere allo spettatore di immergersi appieno [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 26 aprile 2026
Giovanni Guidi Buffarini
Corriere Adriatico

Algeri 1938. L'impiegato Mersault riceve la notizia della morte della madre e non prova dolore, nulla di nulla. Quindi uccide «un arabo»: senza movente. E il processo lo segue come se non lo riguardasse. Il gran libro di Camus è di quelli difficili da portare sullo schermo: installato nella mente del protagonista, le riflessioni di un uomo estraneo alla vita.

NEWS
TRAILER
giovedì 5 marzo 2026
 

Regia di François Ozon. Un film con Benjamin Voisin, Pierre Lottin, Denis Lavant, Swann Arlaud, Rebecca Marder. Da giovedì 2 aprile al cinema. Guarda il trailer »

MOSTRA DI VENEZIA
martedì 2 settembre 2025
Marianna Cappi

Raccontare l’indifferenza senza lasciare indifferenti. In Concorso e presto al cinema. Vai all'articolo »

winner
miglior attore non protag.
Cesar
2026
winner
miglior film
Lumiere Awards
2026
winner
miglior attore
Lumiere Awards
2026
winner
miglior fotografia
Lumiere Awards
2026
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