| Anno | 2026 |
| Genere | Thriller, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 102 minuti |
| Al cinema | 12 sale cinematografiche |
| Regia di | Dario Germani |
| Attori | Francesca Inaudi, Guglielmo Amori, Demetra Bellina . |
| Uscita | giovedì 9 luglio 2026 |
| Distribuzione | Flat Parioli |
| MYmonetro | Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 2 recensioni. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 9 luglio 2026
Cosa succede quando l'unica realtà che conosci può rivelarsi una menzogna? Il mondo oltre è 140° in classifica al Box Office. venerdì 17 luglio ha incassato € 72,00 e registrato 677 presenze in totale.
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CONSIGLIATO NÌ
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Laura e la madre vivono isolate da tutto in un casale nel deserto, perché la donna è
convinta che non sia sopravvissuto nulla che sia privo di pericolo per loro. Il già precario
equilibrio viene infranto dall'arrivo di un ragazzo bisognoso di aiuto a cui Laura si dedica
cercando di tenerne nascosta la presenza alla madre.
Dario Germani si cimenta con la fantascienza distopica che ha al centro dinamiche
familiari complesse.
Di film post apocalittici in cui i sopravvissuti si confrontano con le tematiche della morte e dell'attesa di un futuro che non lascia nulla in cui sperare ne abbiamo visti tanti.
Qui
l'ancora di salvezza dell'originalità dovrebbe risiedere, secondo Giacomo Pio Ferraiuolo
che ha scritto la sceneggiatura, nel quesito di ciò che accade quando tutto ciò attorno a cui
è ruotata la vita di una persona sembra rivelarsi come una menzogna.
Avendo a disposizione un trio di bravi attori (tra cui spicca l'interpretazione di Francesca
Inaudi che passa dall'ingenuità al dubbio con efficacia), una scenografia naturale come
quella di Nefta nel deserto del Sahara e un regista esperto nel creare suspense come
Dario Germani gli elementi di attrazione sembrerebbero non mancare.
Invece è proprio nella sceneggiatura che si annidano i problemi che le positività di cui
sopra cercano di risolvere. Perché in attesa del colpo di scena finale, che il doveroso
divieto di spoiler impedisce di rivelare (e quindi anche di farne oggetto di riflessione) la
situazione si trascina troppo a lungo nei contrasti e nelle rappacificazioni tra madre e figlia
nonché nella presenza disturbante e causa di deflagrazione del giovane sconosciuto. È
come se la storia marciasse sul posto troppo a lungo con varianti legate alla presenza di
una capra e poco più.
Quello che veniamo invitati a leggere come un delirio materno si ripete costantemente
senza quasi mutare forma. Da tutto ciò il film non si rialza se non, appunto, nel finale che
permette di rileggere tutto sotto un'ulteriore nuova luce.
Le ultime donne della Terra sono Laura e sua madre, superstiti di una guerra apocalittica che le vede resistere in un deserto prima di tutto psicologico, e poi reale, "fotografato" nel Sahara vicino a Nefta. L'arrivo improvviso, letteralmente dal nulla, di un ragazzo, mette seriamente a repentaglio l'equilibrio delle due protagoniste. Interessante il percorso di Dario Germani, regista che con budget [...] Vai alla recensione »